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Modello ISO/OSI

Modello ISO/OSI

Assessment

Presentation

Computers

11th Grade

Practice Problem

Easy

Created by

Emanuela Giaconi

Used 7+ times

FREE Resource

79 Slides • 7 Questions

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INTRODUZIONE AL MODELLO ISO/OSI

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Open System Interconnection (OSI)

OSI il modello a strati

Per far comunicare due sistemi diversi, c’è bisogno che questi
parlino la stessa “lingua”, nel caso dei sistemi di elaborazione serve
che utilizzino le stesse regole procedurali per effettuare il
trasferimento delle informazioni
. Utilizzando un modello a livelli (o strati) si può ridurre la complessità della comunicazione in funzioni elementari e assegnarle a diversi strati. Il modello a strati permette inoltre la modularità degli strati, ovvero si potrebbero modificare le funzionalità di un singolo strato senza dover cambiare tutti gli altri.

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L’informazione che un mittente vuole inviare a un destinatario
passa da un livello superiore a quello inferiore e subisce man
mano delle trasformazioni che consentono alla fine di
trasmetterla su un canale fisico.
Ogni livello (strato) del mittente comunica (logicamente) con
il suo pari del destinatario, chiamato: peer level. Ogni livello
ha degli elementi attivi chiamate entità, che sono in grado di
inviare e ricevere informazioni. Le entità che formano gli strati
di pari livello sui diversi computer sono chiamati peer enitity,
e possono essere: processi o dispositivi hardware.
Le modalità con cui ogni livello realizza le sue funzionalità
sono mascherate
agli altri livelli, ovvero un livello non
conoscerà le funzioni degli altri livelli
, ma c'è bisogno che i
livelli conoscano le interfacce.

INTRODUZIONE AL MODELLO ISO/OSI

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Open Ended

Che cos'è l'incapsulamento? come funziona?

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Ogni livello può comunicare con il suo superiore e con il suo inferiore ovvero con i livelli a lui adiacenti, per far comunicare i livelli fra di loro c’è bisogno di stabilire delle regole di comunicazione: le interfacce. Le interfacce o SAP (Service Access Point) sono necessarie ai livelli per cambiarsi informazioni. Un livello N invia al suo livello sottostante N-1 la PDU (Protocol Data Unit), un’unità che contiene i dati da trasferire al livello N-1, quando la PDU arriverà al livello N-1 prenderà il nome SDU (Service Data Unit), dopodiché il livello N-1 aggiungerà all’ SDU le sue informazioni, e prenderà il nome di PCI (Protocol Control Information), quindi SDU+PCI formeranno il PDU per il livello N-2.

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le traformazioni che subisce un pacchetto di dati

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le traformazioni che subisce un pacchetto di dati

Il principio che sta alla base delle architetture di rete che
utilizzano

il

modello

a

strati,

è

l'incapsulamento

(encapsulation). Questo processo si verifica nel momento in cui
un Computer (Host A) vuole inviare dati all’Host B, e
l'informazione (PDU) passa da un livello superiore a quello
inferiore, e ogni livello aggiunge a quest'ultimo un pacchetto di
dati chiamato header o trailer.

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MODELLO ISO/OSI

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Il livello 7 (Application Layer) occupa lo strato più alto della pila e per questo motivo non fornisce servizi agli altri livelli, ma interagisce direttamente con le applicazioni usate dall’utente. Quindi il livello applicazione si occupa di fornire agli utenti un'interfaccia per accedere alle reti.
Lo strato di applicazione comprende i protocolli richiesti dagli utenti.

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Open Ended

Quali servizi conosci a livello utente che usano la rete? Sai quali protocolli usano?

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Esempio di servizio:
Come principale sistema per la trasmissione d'informazioni sul web, con l'application layer utilizziamo il protocollo HTTP (Hyper Text Transfer Protocol) che applica l'architettura tipica client-server.
L'HTTP funziona su un meccanismo richiesta/risposta (client/server): il client esegue una richiesta e il server restituisce la risposta. Nell'uso comune il client corrisponde al browser ed il server alla macchina su cui risiede il sito web. Vi sono quindi due tipi di messaggi HTTP: messaggi richiesta e messaggi risposta.

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Funzionalita'

Scambio di e-mail (POP3, SMTP, IMAP)
Trasferimento di file (FTP)
Accesso ai database
Accesso ai siti Web (DNS, HTTP)
La gestione remota di applicazioni distribuite (SSH)
L’emulazione di terminali

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Ognuna delle applicazioni appena elencate utilizza un protocollo specifico dell’Application Layer.

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MODELLO ISO/OSI

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Open Ended

Quali possono essere secondo te le problematiche relative allo strato di presentazione? Quali formati conosci di rappresentazione dei dati?

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Questo é il primo strato che si occupa del significato dei dati. Con stringhe di bit è possibile rappresentare dati di natura più diversa come testi, numeri in virgola fissa, numeri in virgola mobile, ecc..., rappresentati con codifiche diverse. Lo strato di presentazione si occupa di rendere compatibili le rappresentazioni dei dati negli scambi tra computer che utilizzano codifiche diverse e rende fattibile la comunicazione delle applicazioni, presenti su computer con sistemi operativi differenti.

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In questo livello si presentano vari standard, come:

∙ ASCII ed EBCDIC (per file di testo)
∙ GIF (Graphic Interchange Format)
∙ JPEG (Joint Photographic Experts Group)
∙ TIFF (Tagged Image File Format)
∙ MPEG (Motion Picture Experts Group)
∙ MIDI (Musical Instrument Digital Interface)
∙ QUICK TIME (per i file con video ed audio)

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Open Ended

Quali funzionalità possono essere sviluppate secondo te relativamente al formato dei dati che possano essere utili nella comunicazione su una rete?

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Funzionalita'

∙ La crittografia
∙ Traslazione
∙ Compressione dei bit

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Open Ended

Che cos'è la crittografia? Fornisci un esempio di crittografia ...

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La crittografia


Per crittografia si intende la comunicazione tra due processi ed un tipo riservato. Le informazioni scambiate non devono essere comprensibili a chi intercetta un messaggio lungo la linea.

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La traslazione
Le sequenze di informazioni che si scambiano i processi applicativi devono essere convertite in flussi di bit. Lo strato di presentazione cambia in trasmissione il formato dei dati da quello del computer mittente (sintassi locale) a un formato comune (sintassi di trasferimento), in ricezione effettua l'operazione opposta: cambia i dati dal formato comune a quello del computer destinatario. Il livello di presentazione consente la gestione della sintassi delle informazioni trasmesse, diversamente dagli altri livelli che gestiscono una sequenza di byte.

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Open Ended

Cosa si intende con compressione dei dati? quali tecniche conosci?

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Compressione dei bit

Ridurre i bit necessari a immagazzinare e trasmettere le informazioni cercando di lasciare invariata l'informazione a essi associata. Tale compressione permette di ridurre i tempi di comunicazione aumentando di conseguenza la velocita' di trasmissione.
Le tecniche di compressione possono essere suddivise in due categorie:

  • Lossy,

  • Lossless

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Compressione dei bit

  • Lossy, che utilizzano processi con perdita di informazioni. Un esempio di compressione Lossy e' la codifica MP3: in questa codifica vengono persi i suoni la cui frequenza non fa parte della banda a cui è sensibile l'orecchio umano, pertanto si può ridurre lo spazio occupato di informazione senza una perdita consistente della qualità del suono.

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Compressione dei bit

  • Lossless che utilizzano processi senza perdita di informazione.

    Un esempio di compressione Lossless è la codifica ZIP o RAR dei testi, con la quale non si ha nessuna perdita di informazione che potrebbe comportare la mancanza di leggibilità.

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MODELLO ISO/OSI

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Livello mediante il quale gli utenti possono stabilire dei collegamenti logici o sessioni di lavoro che consentono il corretto trasferimento di informazioni. Regole per aprire e chiudere una connessione logica. Il compito principale e' quindi quello di coordinare il dialogo tra utenti basandosi sul servizio offerto dal livello di trasporto.

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Funzionalità





∙ Definizione della sessione
∙ Sincronizzazione

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Definizione della sessione
Il livello 5 si occupa di attivare la connessione tra due stazioni, mantenerla per tutta la durata del trasferimento dei dati e di terminarla a fine trasmissione. L’intero processo è chiamato appunto sessione; una sessione deve essere individuata, eventualmente interrotta e poi ripresa in base alla necessità.

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Sincronizzazione
Permette ai processi coinvolti nella comunicazione di inserire dei checkpoint (punti di sincronizzazione) in un flusso dati; cio' permette di dividere (logicamente) il flusso in unita' piu' piccole in modo che, in caso di interruzione della sessione, non sia necessario inviare nuovamente tutto il flusso dati ma solo dall' ultimo checkpoint in poi.
Il ciclo di sessione comprende tre fasi:

  • Avvio e apertura;

  • Lavoro in sessione;

  • Chiusura.

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Avvio o apertura
Si avvia uno scambio di informazioni tra l'utente che intende utilizzare un servizio e il server che possiede tale servizio.
Lavoro in sessione
Il colloquio prosegue, sempre con lo scambio delle informazioni di sessione. Le tipiche applicazioni per il web prevedono spesso che nell'arco della sessione parte di queste informazioni possano essere variate o aggiunte di nuove.

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Chiusura
Su richiesta dell'utente o del client, il server cancella le informazioni di sessione. In assenza di una specifica richiesta, nella gran parte delle applicazioni è prevista la chiusura, o la fine automatica della sessione, dopo un certo tempo in cui l'utente/client non invia alcun messaggio.

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MODELLO ISO/OSI

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Fornisce un canale logico e affidabile di comunicazione end-to-end per "pacchetti".
Il nome trasporto per tale livello può quindi trarre in inganno in quanto, non implementa alcun meccanismo di trasferimento logico e fisico dei dati sul canale quali accesso multiplo, indirizzamento e commutazione. Si occupa di affidabilità, implementando le suddette funzioni come garanzie sul trasporto.

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Open Ended

Quali possono essere secondo te le funzionalità del livello di trasporto? Quali sono le problematiche in termini di controllo della comunicazione?

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∙ Servizio orientato alla connessione
∙ Corretto ordine di consegna
∙ Trasferimento affidabile
∙ Controllo di flusso
∙ Controllo di congestione
∙ Orientamento al byte
∙ Multiplazione

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Servizio orientato e non orientato alla connessione
Il livello di trasporto si incarica di realizzare una connessione persistente del tipo necessario al livello di sessione per ogni connessione richiesta, che viene poi chiusa quando non è più necessaria. La PDU nel protocollo orientato alla connessione (TCP) prende il nome di segmento, mentre per i protocolli non orientati alla connessione (UDP) prende il nome di datagram.

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Corretto ordine di consegna
Il messaggio che l'host sorgente deve trasmettere generalmente viene scomposto in pacchetti numerati progressivamente, vengono messi in sequenza sulla rete: a causa della dinamicita' del traffico non è detto che tutti percorrano lo stesso canale e quindi arrivino a destinazione nello stesso ordine con cui sono partiti. E' compito del livello di trasporto effettuare la ricostruzione esatta dei dati rimuovendo possibili errori

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Trasferimento affidabile
Il protocollo si occupa di garantire che tutti i dati inviati vengano ricevuti; nel caso il servizio di rete utilizzato perda pacchetti, il protocollo di trasporto si occupa dei protocolli per la ritrasmissione dei pacchetti corrotti.

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Controllo di flusso
Se gli host coinvolti nella comunicazione hanno velocità di trasmissione differenti, il livello di trasporto si occupa di evitare errori di over-running. Può capitare che un pc più veloce "inondi" di dati uno più lento portando alla perdita di pacchetti. Mediante il controllo di flusso, un host in "difficoltà" può chiedere di abbassare il tasso di trasmissione in modo da poter gestire le informazioni in ingresso.

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Controllo di congestione
Il protocollo riconosce uno stato di congestione della rete e adatta di conseguenza la velocità di trasmissione.

Orientamento al byte
Invece che gestire i dati in base ai pacchetti, viene fornita la possibilita' di vedere la comunicazione come uno stream di byte, in modo da semplificarne l'utilizzo.

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Multiplazione
Il protocollo permette di stabilire diverse connessioni contemporanee
tra gli stessi due host, tipicamente utilizzando l'astrazione delle porte.
Nell'uso comune diversi servizi utilizzano porte logiche di comunicazione diverse

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MODELLO ISO/OSI

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Il livello 3 (Network Layer) si occupa della traduzione del indirizzo logico dell’host destinatario in indirizzo fisico, quindi stabilisce il miglior percorso possibile tra due computer di una rete. Questo percorso, attraverso altri nodi della rete, può essere definito staticamente cioè rimane fisso per tutta la durata della sessione di comunicazione, oppure può variare dinamicamente, cioè invia pacchetti su percorsi diversi in base alla necessità. Questo livello si occupa di gestire la comunicazione controllando il flusso dei dati al fine di evitare la Congestione Della Rete. I dati ricevuti dal livello superiore sono organizzati in pacchetti (PDU), che contengono il Network Header con l’indirizzo logico dell' host sorgente e dell' host destinatario.

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Provvede inoltre alla commutazione dei singoli pacchetti che compongono il messaggio e ciascun pacchetto viene fornito di un numero progressivo (che permette la ricostruzione dell'intero messaggio) e determina se il cammino deve essere lo stesso per tutti i pacchetti, oppure se i pacchetti possono seguire cammini diversi. Il livello di rete definisce, inoltre, come devono funzionare delle reti interconnesse (Internetworks), e fornisce al 4° livello una connessione End to End tra i due elaboratori coinvolti nello scambio dei dati.

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Questo livello tratta le seguenti funzionalità:
∙ Indirizzamento Logico
∙ Datagram Encapsulation
∙ Error Handling and Diagnostics
∙ Fragmentation and Reassembly
∙ Gestione delle Connessioni

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Indirizzamento Logico
Ogni nodo connesso è identificato con un indirizzo logico (Indipendente dall’hardware) che deve essere unico sull’intera Internetwork. Il livello di rete si occupa di scegliere (Routing) il cammino migliore o, in caso di guasto, un cammino alternativo. Gli algoritmi di Instradamento possono essere di tipo Statico che basano le proprie scelte su informazioni memorizzate in un archivio che viene aggiornato manualmente o di tipo Dinamico che utilizzano misure e stime del traffico sulla rete, in modo da instradare i dati sui percorsi che di volta in volta sembrano piu' promettenti.

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Datagram Encapsulation
I messaggi ricevuti dal livello superiore vengono incapsulati all’interno di un’unità dati detto pacchetto alla quale viene messa l’intestazione relativa al livello di rete (Network Layer Header).

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Error Handling and Diagnostics
Speciali protocolli (ICMP) sono utilizzati a questo livello per permettere ai device connessi logicamente di scambiarsi informazioni relative allo stato dei nodi o dei devices stessi.

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Fragmentation and Reassembly
Il livello di rete deve inviare messaggi al livello sottostante Datalink. Alcune tecnologie associate al livello Datalink hanno dei limiti sulla lunghezza del frame (Maximum Transmission Unit) che possono
spedire.
Se il pacchetto del livello di rete è troppo grande questo deve essere diviso in "pezzi" in modo che possa adattarsi alla grandezza del frame.

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Fragmentation and Reassembly
Analogamente quando riceve diversi frame relativi allo stesso messaggio, il Network Layer deve occuparsi di riassemblarli. Inoltre questo livello si deve occupare della conversione dei dati nel passaggio fra un tipo di rete fisica ed un altro tipo di rete con diverse caratteristiche fisiche (traduzione degli indirizzi di rete, nuova frammentazione dei pacchetti, ecc...).

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Gestione delle Connessioni

Alcuni protocolli di rete forniscono un servizio di gestione delle connessioni, ovvero richiedono che  venga stabilito un canale di comunicazione fisso e dedicato prima che due host possano iniziare a  scambiarsi dati; altri protocolli invece trasportano semplicemente i datagrammi a destinazione (IPIPX) senza connessione. Il più importante protocollo legato al Network Layer è IP. Anche il  principale protocollo diagnostico ICMP (Internet Control Message Protocol), utilizzato insieme  ad IP, appartiene a questo livello.


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MODELLO ISO/OSI

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Descrizione
Il livello 2 (Data Link Layer) si occupa di gestire il collegamento da un pc all'altro appartenenti alla stessa LAN (Local Area Network); e' un sistema di comunicazione che permette ad apparecchiature indipendenti di comunicare tra loro, entro un'area delimitata, utilizzando un canale fisico a velocità elevata e con basso tasso d'errore. Altra funzione principale di questo livello e' quella di recuperare gli errori trasmissivi: di solito questo avviene mediante tecniche di ritrasmissione automatica dei dati che sono stati ricevuti corrotti. Il protocollo Ethernet appartiene a questo livello.

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Funzionalità
I compiti di questo livello sono:
∙ Identificare i nodi connessi
∙ Controllare gli errori
∙ Correggere gli errori mediante ritrasmissione
∙ Definire la connessione logica LLC (Logical Link Control)
∙ Controllare il flusso
∙ Accesso condiviso al canale MAC (Medium Access Control)
∙ Data Framing
∙ Multiplazione

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Identificare i nodi connessi
Le interfacce di rete NIC (Network Interface Controller, anche Network Interface Card) dispongono di un numero cablato (di 48 bit) detto MAC address, non modificabile, univoco in tutto il mondo, viene impiegato per identificare le entità.

Controllare gli errori
Aggiunge al pacchetto proveniente dal livello ISO/OSI superiore (il livello network) una sequenza di bit (checksum) che e' usata in ricezione per valutare la corretta trasmissione del pacchetto. Se il "checksum calcolato" è diverso dal "checksum ricevuto" il destinatario individua un errore.

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Correggere gli errori mediante ritrasmissione
I pacchetti inviati sono tutti numerati. Per ogni pacchetto ricevuto, il destinatario invia al mittente un segnale di ACK (acknowledgement, conferma, contenente lo stato della trasmissione (positivo o negativo) e il numero del pacchetto associato. Il mittente deve ripetere l'invio dei pacchetti in corrispondenza dei quali non ha ricevuto il segnale di Acknowledge in un intervallo di tempo prestabilito. L'ACK puo' essere trasmesso con un messaggio a se' stante, o in un campo all'interno di un pacchetto utente che viaggia in direzione opposta (questa modalità prende il nome di piggyback).

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Correggere gli errori mediante ritrasmissione
Puo' capitare che, per via dei reinvii dovuti a ritardi nella ricezione dell'ACK, il destinatario riceva lo stesso pacchetto piu' volte: in questo caso le copie del pacchetto verranno scartate.
Definire la connessione logica LLC (Logical Link Control)
L' LLC definisce e controlla il collegamento logico tra i nodi di una rete. Questo sottolivello  fornisce i servizi al Network Layer che nascondono i dettagli dovuti alle diverse tecnologie fisiche  utilizzate.

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Controllare il flusso

Ovvero sincronizzare il dispositivo fisico più veloce portandolo alla velocità di quello più lento. In  questo modo si evita che un mittente troppo veloce tenda a trasmettere pacchetti in quantità  superiore a quella supportata dal ricevente, evitando che quest'ultimo risulti completamente  sopraffatto dal sovraccarico di lavoro (buffer overflow).


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Accesso condiviso al canale MAC (Medium Access Control)
Disciplina l'accesso multiplo di più nodi ad un canale di comunicazione condiviso (multiplazione) evitando o gestendo l'occorrenza di collisioni.
Multiplazione
Nelle reti la connessione fisica tra due elaboratori (linee bifiliari, collegamenti in fibra ottica, collegamenti radio ecc...) deve essere utilizzata in modo tale che più applicazioni possono contemporaneamente trasmettere informazioni sullo stesso canale: si pone quindi il problema di sfruttare la capacità del mezzo a disposizione per ottenere più canali di livello fisico (o logico) sullo stesso mezzo trasmissivo.

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Data Framing
Il secondo livello forma dei pacchetti dati, detti frame o trama, da far viaggiare lungo la dorsale di comunicazione. Il frame è l'unità dati fondamentale di questo livello. Il livello DataLink incapsula il pacchetto proveniente dallo strato superiore (livello 3) in un nuovo pacchetto detto frame (o trama) al quale aggiunge un header (intestazione) e un tail (coda).
Ethernet, Token Ring, FDDI, IEEE 802.11 (WLAN), ATM, TCP/IP's Serial Link Interface Protocol (SLIP) e Point-To-Point Protocol (PPP) sono alcune tecnologie e protocolli associati al livello 2.
Anche il protocollo ARP che permette di conoscere l'indirizzo fisico di una scheda di rete corrispondente ad un indirizzo IP, appartiene a questo livello.

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MODELLO ISO/OSI

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Il livello 1 (Physical Layer) è il livello più esterno, e quindi il più basso, della modello ISO/OSI. Il suo obiettivo è quello di gestire il mezzo trasmissivo che può essere un cavo coassiale, una fibra ottica, dei connettori o dei doppini telefonici tramite il quale avviene la trasmissione delle informazioni. Inoltre, il livello fisico ha la funzione di mettere in comunicazione l'elaboratore al canale di comunicazione, si occupa di tutte le problematiche che permettono la corretta trasmissione del bit dal
mittente al destinatario
.

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Il livello 1 ha il compito di definire:

  • Le caratteristiche degli apparati trasmissivi quindi, dei cavi, fibra ottica, delle prese, dei connettori ecc...

  • La tensione scelta per rappresentare i bit trasmessi sul mezzo fisico

  • La durata in microsecondi del segnale che identifica un bit o, per meglio dire, stabilisce la frequenza con la quale mittente e destinatario dovranno inviare i loro rispettivi messaggi (sincronizzazione)

  • La tipologia dei segnali trasmessi a seconda del canale che viene usato: ottici, elettrici, elettromagnetici

  • Il verso in cui avverrà la trasmissione del segnale: simplex, half duplex o full duplex

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Caratteristiche fisiche degli apparati trasmissivi
Una rete è costituita da un insieme di computer e nodi interconnessi tra loro, in grado di condividere sia le risorse hardware (periferiche accessibili dai vari computer che formano la rete), che le risorse software (programmi applicativi e file archiviati nelle memorie di massa dei vari terminali). Questi apparati sono composti da mezzi trasmissivi, trasduttori, connettori ecc...

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Caratteristiche fisiche degli apparati trasmissivi
Mezzi trasmissivi: dispositivi che collegano i vari nodi di una rete tra di loro, si distinguono principalmente in due famiglie: guidati e non guidati.

Un esempio di mezzi trasmissivi guidati sono i doppini telefonici composti da 8 cavi di rame intrecciati a coppie tra di loro. Questi tipi di cavi sono di tipo STP (Shielded Twisted Pair) oppure UTP (Unshielded Twisted Pair) o anche FTP (Fooiled Twisted Pair).

Un esempio di mezzo trasmissivo non guidato è l'etere.

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Doppino telefonico STP (Shielded Twisted Pair) oppure UTP (Unshielded Twisted Pair) o anche FTP (Fooiled Twisted Pair).
UTP: sono usati principalmente nelle reti telefoniche o
nelle reti di computer.
Hanno lunghezza ridotta dei loro collegamenti, che si rivelano meno costosi rispetto ad altri cavi come la fibra ottica, i cavi coassiali e molti altri.

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FTP (Foiled Twisted Pair)
Contengono numerose coppie di fili di rame che sono circondati da una guaina di alluminio. I cavi schermati sono utilizzati soprattutto nei sistemi di cablaggio e in alcuni luoghi dove disturbi elettrici/elettronici vicino al filo possono causare interferenze.

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STP (Shielded Twisted Pair)
Contengono numerose coppie di fili di rame che sono circondati da una guaina di alluminio. I cavi schermati sono utilizzati soprattutto nei sistemi di cablaggio e in alcuni luoghi dove disturbi elettrici/elettronici vicino al filo possono causare interferenze. Ogni intreccio (di due fili) a sua volta e avvolto da una fine guaina di alluminio.

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La tensione scelta per rappresentare i bit trasmessi sul mezzo fisico
Il livello fisico rappresenta i bit, in cui è codificata l'informazione, in un segnale adatto al mezzo trasmissivo.

Per esempio, se il mezzo trasmissivo è un doppino i bit verranno rappresentati con determinati valori di tensione, in particolare il bit 1 viene rappresentato da un valore di tensione "alto" mentre il bit 0 viene rappresentato da un valore di tensione "basso"; ad esempio in un segnale elettrico, dove il picco massimo è 5mV (milliVolt) e il picco minimo è -5mV, se il segnale raggiunge il picco massimo di tensione (e cioè 5mV) esso rappresenterà il bit 1, nel caso contrario rappresenterà il bit 0.

Se il mezzo trasmissivo sarà una fibra ottica, i bit verranno rappresentati attraverso impulsi luminosi;

Se il mezzo, invece, è l'etere il segnale sarà un'onda avente una frequenza trasmessa da un antenna.

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Segnale elettrico (dove i picchi più alti di corrente vengono rappresentati con un 1 e i picchi più bassi di tensione con uno 0);

Segnale luminoso (l'informazione viene inviata tramite impulsi luminosi sul canale);

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Onde radio (segnali che si propagano tramite l'etere).

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Il verso in cui avverrà la comunicazione
La comunicazione può avvenire principalmente in due direzioni: in un verso, detto simplex, oppure in più versi, detto duplex.

  • una comunicazione di tipo simplex è una comunicazione dove le informazioni possono viaggiare soltanto in un solo verso

  • Una comunicazione di tipo duplex le informazioni viaggiano in entrambe le direzioni. In due modi:

    • le informazioni viaggiano in entrambe le direzioni ma che viaggiano in un senso alla volta, così facendo la comunicazione è di tipo half-duplex;

    • oppure le informazioni possono viaggiare in entrambe le direzioni in contemporanea, così la comunicazione è di tipo full-duplex.

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ISO/OSI Vs. TCP/IP

Il modello OSI (Open Systems Interconnection) è un "modello di riferimento" standard creato dalla International Organization for Standardization (ISO) che definisce la struttura logica della rete stessa. La maggior parte delle reti moderne si basa su una struttura a livelli. Il modello ISO/OSI, adottato per reti di telecomunicazioni a commutazione di pacchetto, è costituito da una pila di protocolli attraverso i quali viene ridotta la complessità implementativa di un sistema di comunicazione per il networking, affidando a ciascun livello un certo numero di funzioni. In particolare il modello ISO/OSI è costituito da 7 livelli, i cosiddetti layer, i quali insieme eseguono tutte le funzionalità della rete, seguendo un modello logico-gerarchico.

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ISO/OSI Vs. TCP/IP

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ISO/OSI Vs. TCP/IP

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Le principali differenze tra OSI e TCP/IP sono:

  • L’Application layer in TCP/IP gestisce anche i servizi dei layer 5, 6 e 7 nel modello OSI.

  • Il Transport layer in TCP/IP non garantisce sempre affidabilità nella consegna dei pacchetti, mentre il modello OSI a differenza del TCP/IP garantisce affidabilità dei pacchetti.

  • Il Transport Layer presenta due protocolli principali: TCP orientato alla connessione e affidabile e UDP che non garantisce l’affidabilità dei pacchetti e non è orientato alla connessione.

ISO/OSI Vs. TCP/IP

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Application: racchiude le applicazioni standard della rete, quali: FTP, SMTP, TELNET, HTTP, DNS.

Transport: assicura l'invio dei dati, nonché i meccanismi che permettono di conoscere lo stato della trasmissione.

ISO/OSI Vs. TCP/IP

Network: si occupa di fornire il pacchetto di dati e il suo instradamento.

Physical: specifica la forma nella quale i dati devono essere inviati indipendentemente dal tipo di rete usata.

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ISO/OSI Vs. TCP/IP

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ISO/OSI Vs. TCP/IP

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Evoluzione TCP/IP

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INTRODUZIONE AL MODELLO ISO/OSI

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