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I Promessi sposi - 1 capitolo

I Promessi sposi - 1 capitolo

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9 Slides • 11 Questions

1

Il romanzo storico: descrizione generale


Il primo scrittore di un romanzo storico fu lo scozzese Walter Scott con "Ivanhoe", mentre i promessi sposi sono il primo romanzo storico della letteratura italiana.
Il romanzo storico è un particolare tipo di romanzo sviluppatosi durante il romanticismo, nel 1800.

L’ambientazione storica ha un valore documentaristico perché intende trasmettere lo spirito, i comportamenti e le condizioni sociali attraverso dettagli realistici e con un'aderenza, fittizia o meno, ai fatti documentati.
Può contenere personaggi realmente esistiti oppure una mescolanza di personaggi storici e di invenzione.

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2

La genesi de "I promessi sposi"


Manzoni, nella prima fase della sua produzione letteraria, era stato un neoclassico, avendo avuto come modelli Giuseppe Parini, Vincenzo Monti e Ugo Foscolo.
Lo scrittore milanese con il tempo trovò i suoi tre assi cartesiani: «l’utile per iscopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo».
Su questi colloca quindi prima gli
Inni sacri (1815) poi le odi Marzo 1981 (scritta nel 1821, ma pubblicata nel 1848) e Il cinque maggio (1821), le tragedie storiche – Il conte di Carmagnola (1820) e Adelchi (1822) – e, infine, il suo romanzo più famoso: I promessi sposi (1827; 1840-42).
L’idea del romanzo fu agevolata dalla traduzione in francese dei romanzi di Walter Scott.

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3

La prima e la seconda redazione del romanzo "I promessi sposi"


Il 24 aprile 1821 Manzoni avviò la stesura del suo romanzo, conclusa il 17 settembre del 1823, con il titolo provvisorio di Fermo e Lucia.
Questa prima stesura non soddisfò l’autore per
problemi strutturali e linguistici
La seconda fase di elaborazione cominciò intorno al marzo 1824: Manzoni abolì alcune digressioni storiche e gli episodi troppo patetici o inclini al gusto del gotico, e cominciò a far prevalere la lingua toscana su tutte le altre. Nel 1827 uscì, in tre tomi, il romanzo, col titolo
I promessi sposi. L’edizione è chiamata “ventisettana”.  

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4

L'ultima redazione del romanzo
"I promessi sposi"


Risolti i problemi strutturali, trasformata la materia documentaristica in forza narrativa, risolto l’intreccio, a Manzoni restava ancora da risolvere il problema della lingua. Nel 1827 andò a Firenze e lì trovò la soluzione: la lingua che stava cercando era quella fiorentina parlata dalle classi colte, «viva, agile, reale» e la trovò davanti a sé, miracolosamente. Manzoni era consapevole che il popolo italiano aveva bisogno di una lingua unitaria, in cui riconoscersi. L’operazione poté dirsi felicemente compiuta con la pubblicazione della seconda edizione del romanzo, nel 1840 (edizione a fascicoli conclusasi nel 1842): la “quarantana”, l’edizione definitiva.   

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5

lI primo capitolo de "I Promessi sposi" di Alessandro Manzoni si apre con una descrizione del paesaggio: il lago di Como,
i suoi monti e la città di Lecco e con la presentazione del contesto storico del
7 novembre 1628 (l'area in questo periodo era sottoposta alla dominazione spagnola).
In questo contesto viene inserito il primo personaggio della storia: Don Abbondio, curato del paese, che sta tornando a casa dalla sua passeggiata quotidiana.
Purtroppo viene fermato da due “bravi” di Don Rodrigo (un signorotto della zona).

Il contesto storico e l'ambientazione

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6

Don Abbondio, passeggia serenamente leggendo il suo breviario, incontra ad un bivio due uomini che stanno aspettando proprio lui: "Due uomini stavano, l'uno dirimpetto all'altro, al confluente, per dir così, delle due viottole: uno di costoro, a cavalcioni sul muricciolo basso, con una gamba spenzolata al di fuori, e l'altro piede posato sul terreno della strada; il compagno, in piedi, appoggiato al muro, con le braccia incrociate sul petto."

Il primo capitolo

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7

Sono i “bravi”, uomini armati al servizio del signorotto locale, Don Rodrigo, che hanno il compito di gestire l’ordine e tenere sotto controllo il territorio, eseguendo ovviamente i desideri del loro signore. In questo caso, i bravi sono stati incaricati da Don Rodrigo di impedire il matrimonio tra Renzo Tramaglino e Lucia Mondella (che il nobilotto spagnolo vuole conquistare); matrimonio che don Abbondio avrebbe dovuto appunto celebrare l’indomani. Per rendere più efficace la loro minaccia i due, oltre a pronunciare, “in tono solenne di comando”, la famosa frase “questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”, aggiungono il nome di “don Rodrigo”, che gela il sangue
al povero curato, che non può che replicare:

“... Disposto… disposto sempre all’ubbidienza.”

Il primo capitolo

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8

Don Abbondio, sconvolto dall’avvenimento (in una breve digressione, Manzoni illumina la psicologia e lo stile di vita del curato, che ha sempre cercato di tenersi lontano dai guai, immagina la reazione del giovane Renzo, noto per arrabbiarsi facilmente se contraddetto, e, giunto a casa, si confida con la serva Perpetua, nonostante i “bravi” gli abbiano intimato il silenzio. La donna, pettegola ma di animo pratico, consiglia a Don Abbondio di rivolgersi al Cardinal Borromeo per denunciare le prepotenze di Don Rodrigo; ma il curato, codardo e spaventato, non accetta il consiglio e anzi le intima il silenzio.


Il primo capitolo

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9

La dominazione spagnola sull’Italia del XVII secolo (che al lettore di Manzoni doveva ricordare quella austriaca a lui contemporanea), mette in risalto la mancanza di giustizia che si estende e si propaga a più livelli: l'inutilità delle leggi, i privilegi di casta e di corporazione, l’impunità che la Chiesa garantisce a chi ha commesso un delitto ospitandolo in chiese e conventi, la corruzione di chi deve amministrare la legge.
Ne consegue, amaramente, che l’unica attività sicura sta “nell’opprimer [...] e nel vessare gli uomini pacifici e senza difesa”.


Il primo capitolo - LA MANCANZA DI GIUSTIZIA

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10

Multiple Choice

Manzoni fu il primo scrittore di un romanzo storico.

1

Vero

2

Falso

11

Multiple Choice

Quando si sviluppò il romanticismo?

1

Durante il neoclassicismo

2

Durante il realismo

3

Durante il romanticismo

4

Durante il naturalismo

12

Multiple Choice

I "promessi sposi" nacquero come Fermo e Lucia.

1

Vero

2

Falso

13

Multiple Choice

Il romanzo quante volte fu redatto?

1

2

2

3

3

1

4

4

14

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15

Multiple Choice

Il romanzo fu scritto in 20 anni.

1

Vero

2

Falso

16

Multiple Choice

L'area di ambientazione del romanzo fu sottoposta alla dominazione austriaca.

1

Vero

2

Falso

17

Multiple Choice

Il romanzo fu scritto da Manzoni nel 1800 ma fu ambientato

1

Nella prima metà del 1700

2

Agli inizi del 1800

3

Nella seconda metà del 1700

4

Nella prima metà del 1600

18

Multiple Choice

Don Rodrigo fu un personaggio realmente esistito.

1

Vero

2

Falso

19

Multiple Choice

Don Abbondio ha un carattere

1

Coraggioso e intraprendente

2

Pauroso e codardo

3

Religioso e favorevole alla giustizia

20

Multiple Choice

I bravi sono uomini armati al servizio di Don Rodrigo con il compito di controllare il territorio.

1

Vero

2

Falso

Il romanzo storico: descrizione generale


Il primo scrittore di un romanzo storico fu lo scozzese Walter Scott con "Ivanhoe", mentre i promessi sposi sono il primo romanzo storico della letteratura italiana.
Il romanzo storico è un particolare tipo di romanzo sviluppatosi durante il romanticismo, nel 1800.

L’ambientazione storica ha un valore documentaristico perché intende trasmettere lo spirito, i comportamenti e le condizioni sociali attraverso dettagli realistici e con un'aderenza, fittizia o meno, ai fatti documentati.
Può contenere personaggi realmente esistiti oppure una mescolanza di personaggi storici e di invenzione.

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