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IMPIANTI IDRICI

IMPIANTI IDRICI

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Pietro Arcuri

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26 Slides • 9 Questions

1

L’ORO BLU:
VIAGGIO TRA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, EMOZIONI ED IMPIANTI IDRAULICI

2


GLI UOMINI SONO COME GLI INGEGNERI. PER LORO IN TEORIA FUNZIONA TUTTO, IN PRATICA IL PRIMO IDRAULICO CHE PASSA SA FARE DI MEGLIO....

media

3

​LA POSA IN OPERA DI UN IMPIANTO IDRICO, DELLE APPARECCHIATURE E DELLA RUBINETTERIA

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4

Poll

Question image

IN BASE ALLE TUE CONOSCENZE, TI RITIENI IN GRADO DI PROGETTARE UN IMPIANTO IDRICO, TENENDO PRESENTE LE DISTANZE PREVISTE TRA I SANITARI, I MATERIALI PIU' IDONEI PER LE TUBAZIONI, I SIFONI, LE VALVOLE, LA DIFFERENZA TRA ACQUE NERE E ACQUE BIANCHE, ECC.?

6

​Distribuzione dell’acqua negli ambienti sanitari

​La distribuzione dell’acqua, nella maggior parte degli impianti idrici, si realizza tramite allacciamento a collettore. Ogni singolo punto di erogazione che termina con un rubinetto, è servito da un proprio tubo, posato sottotraccia, tramite unica soluzione senza giunzioni, partendo dal collettore.

Pertanto, nei casi in cui si rende necessario intervenire per eventuali riparazioni non è necessario procedere alla chiusura dell’intero impianto idrico.

A differenza dell’ormai superato allacciamento di tipo tradizionale (un tubo per l’acqua fredda e un tubo per l’acqua caldo partono dalla colonna e si allacciano a ogni sanitario) l’allacciamento a collettore prevede una cassetta di ispezione, in materiale plastico, da collocare quanto più possibile in posizione centrale rispetto all’ubicazione dei terminali.

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7

media

​SCHEMA DISTRIBUZIONE IMPIANTO CON COLLETTORE

8

​SCHEMA DISTRIBUZIONE IMPIANTO IDRICO TRADIZIONALE

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9

Multiple Choice

Question image

In un impianto con allacciamento a collettore nei casi in cui si rende necessario eseguire riparazioni, è necessario procedere alla chiusura dell'intero impianto

1

FALSO

2

VERO

10

​Posa in opera delle tubazioni

Per la posa in opera delle tubazioni è importante fare in modo che quelle verticali e quelle orizzontali siano allineate secondo il proprio asse, installandole in modo parallelo alle pareti, attribuendo la pendenza prevista dal progetto e disposte al di sotto di apparecchi elettrici o altri impianti in cui transiti corrente. Le tubazioni devono essere disposte nella struttura muraria o in intercapedini tenendo conto del numero di tubi da collocare e del loro diametro.

I tubi devono essere passare dentro manicotti, in acciaio zincato o in materia plastica, di diametro uguale alla tubazione. Nello spazio compreso tra tubo e manicotto si può inserire materiale isolante (lana di vetro o materiale sintetico).

11

​Nella posa in opera dei tubi bisogna rispettare i seguenti punti:

-        la posa in opera dei tubi per il trasporto di acqua potabile deve essere eseguita rispettando 1 m di distanza da quelli utilizzati per il deflusso di altro genere, situandoli comunque ad un livello più alto di questi ultimi;

-        i tubi per l’acqua fredda devono essere posati sempre al di sotto di quelli dell’acqua calda.

Per i collegamenti previsti, si deve provvedere a disporre, a valle delle valvole di intercettazione, gli allacci degli apparecchi igienici: queste valvole sono poste nello stesso locale in cui sono disposti questi apparecchi. Pertanto, le tubazioni sono collegate tramite flange o bocchettoni a 3 pezzi.

Anche i raccordi, realizzati con curve e pezzi speciali, devono essere disposti rispettando le pendenze e gli allineamenti previsti nel progetto.

12

Multiple Choice

Question image

Per la posa in opera delle tubazioni è importante fare in modo che quelle verticali e quelle orizzontali siano allineate secondo il proprio asse, installandole in modo parallelo alle pareti, attribuendo la pendenza prevista dal progetto e disposte al di sotto di apparecchi elettrici o altri impianti in cui transiti corrente.

1
2

13

Multiple Choice

Question image

Le tubazioni devono essere disposte nella struttura muraria o in intercapedini tenendo conto:

1

DELLA GRANDEZZA DELL'AMBIENTE

2

DEL MATERIALE A DISPOSIZIONE

3

DEL NUMERO DI TUBI DA COLLOCARE E DEL LORO DIAMETRO

4

DEL MATERIALE DEI TUBI DA COLLOCARE

14

Open Ended

I tubi per l’acqua fredda devono essere posati sempre al di sotto di quelli:

15

Fill in the Blank

Question image

I TUBI DEVONO PASSARE DENTRO I:

AIUTO: M-------I

16

media
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​NO

​SI

17

​Qualora si debba procedere ad un cambio di direzione, il raccordo deve essere posizionato senza incidere sulla velocità del fluido idraulico e senza rallentarne il transito. Relativamente alle tubazioni, devono essere sostenute in modo stabile e sicuro, mediante appositi sostegni che tengano conto del peso del materiale. A tal proposito, si ricorre a staffe e supporti apribili o a mensole solidali con le strutture portanti. Per la posa in opera di tubi in materia plastica e metallo, è opportuno considerare il coefficiente di dilatazione lineare.

In conclusione, la rete idrica deve rispettare tutta la normativa vigente relativamente a materiali adoperati, dimensionamento, igiene e sicurezza.

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​La dilatazione lineare crea delle sollecitazioni meccaniche che, se non adeguatamente contenute, possono danneggiare l'impianto stesso. Le tubazioni in materiale sintetico hanno dilatazioni termiche superiori a quelle in materiale metallico, ma sviluppano sforzi meccanici significativamente inferiori.

19

​Nel caso di un filo di ferro, indicato con l0 la lunghezza iniziale e con l1 quella finale, si ottiene:

l1= l0+ variazione di allungamento (Δl).

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L’allungamento dipende:
dall’aumento di temperatura t subìto dal filo riscaldato, dalla lunghezza iniziale l0 e dal tipo di materiale di cui è costituito il filo

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​Tale dipendenza è definita dal coefficiente di dilatazione lineare λ (lambda), che è uguale numericamente all’allungamento subìto da un filo metallico lungo 1 m quando la sua temperatura è aumentata di 1 °C. L’unità di misura di λ nel SI è il K-1, ma spesso si utilizza il °C-1.

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21

Poll

Question image

RISPETTO AL PRIMO SONDAGGIO, HAI ACQUISTO QUALCHE COMPETENZA O RITIENI DI ESSERE IN GRADO DI PROGETTARE UN IMPIANTO IDRICO SENZA ALCUN SUPPORTO?

22

​SCHEMA TOPOGRAFICO DELLE TUBATURE

​LA POSIZIONE IN CUI COLLOCARE LE TUBATURE DIPENDE DALL'AMBIENTE NEL QUALE SONO COLLOCATE LE DIVERSE APPARECCHIATURE. PERTANTO, E' FONDAMENTALE REALIZZARE UNO SCHEMA TOPOGRAFICO DELL'IMPIANTO IDRICO RICORRENDO AD UNA PIANTA IN SCALA 1:50 O 1:20 DELL'ABITAZIONE.
E' ANCHE IMPORTANTE REALIZZARE UN REPORT FOTOGRAFICO DELL'IMPIANTO PRIMA DELLA SUA COPERTURA SOTTO I MASSETTI DI CALPESTIO.

23

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REPORT FOTOGRAFICO

SCHEMA TOPOGRAFICO

24

​GLI APPARECCHI SANITARI E LA SUPERFICIE DEGLI AMBIENTI

​Le norme nazionali, relativamente agli ambienti sanitari (bagni) non indicano superficie minima o massima di posa ma elencano esclusivamente gli apparecchi sanitari:

-        a uso domestico (classici apparecchi presenti nei nostri bagni);

-        a uso collettivo (comprensivi eventualmente di orinatoi, lavabi a canale, vasi alla turca e lavapiedi).

Soltanto le normative tecniche regionali stabiliscono le dotazioni minime dei servizi igienici (per sapere quanto deve misurare la superficie di un ambiente sanitario).

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Nelle abitazioni ad uso civile, mediamente i locali sanitari coprono il 7% della superficie totale abitabile.
Per l’edilizia non residenziale esistono normative specifiche che fissano la dotazione minima di apparecchi sanitari in funzione del tipo di utenza e del numero di presenze.

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26

​LE MISURE IN UN AMBIENTE SANITARIO: IL BAGNO

Le normative di alcune Regioni prevedono 3 tipologie di ambienti sanitari:

- bagno normale dotato di 4 apparecchi (bidet, lavandino, vasca/doccia e wc);





- locale igienico dotato di 3 apparecchi (bidet, lavandino e wc)






- antibagno dotato solo di lavandino.

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27

​Alcune Regioni prevedono per alloggi con superficie pari a 45 m2, con 2/3 posti letto, un bagno soltanto mentre quelli con 4 posti letto e superficie pari a 65 m2, prevedono oltre al bagno, l’antibagno. Trattandosi di normative regionali, questi parametri possono variare da regione a regione.

Generalmente, nelle abitazioni ad uso civile, quando vi è un solo bagno , questo è ubicato nella “zona notte”; quando ci sono 2 bagni, l’altro è localizzato nella “zona giorno”.

28

​LE MISURE DELLA MESSA IN OPERA DEGLI APPARECCHI SANITARI

​Per rendere fruibile gli apparecchi sanitari e per consentire adeguata pulizia, sono previsti degli spazi minimi:

  • tra il fianco del vaso (wc) e un muro laterale: almeno 15 cm

  • tra vaso e bidet: 20 cm

  • tra il bidet e la doccia/vasca: 20 cm

  • tra il vaso e la doccia/vasca: 20 cm

  • tra il bidet e il lavabo: 10 cm

  • tra il vaso e il lavabo: 10 cm

  • tra due lavabi: 10 cm

  • tra il lavabo e la doccia/vasca: 5 cm

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29

Tutti gli apparecchi devono trovarsi a una distanza minima pari a 55 cm da una parete frontale o da altro sanitario posto anch’esso frontalmente

nel caso vi sia soltanto un vaso all’interno di un locale, questo deve avere almeno una larghezza di 80 cm e una lunghezza di 130 cm.

media

30

​I MATERIALI DEGLI APPARECCHI SANITARI

​Quali sono le caratteristiche fondamentali dei materiali che costituiscono gli apparecchi sanitari?

  • Robustezza meccanica

  • Durata

  • Assenza di difetti

  • Resistenza all’abrasione

  • Pulizia di tutte le parti

  • Resistenza alla corrosione

  • Adeguatezza alle prestazioni da fornire

media

31

Multiple Select

Question image

QUALI SONO ALCUNE CARATTERISTICHE DEI MATERIALI CHE COSTITUISCONO GLI APPARECCHI SANITARI?

1

NON SONO PREVISTE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI

2

DURATA

3

RESISTENZA ALL'ABRAZIONE

4

FLESSIBITA'

5

RESISTENZA ALLA CORROSIONE

32

I materiali che garantiscono tali caratteristiche, superando così i test previsti dalla normativa, sono:

gres porcellanato;

porcellana vetrificata;

ghisa e acciaio porcellanato;

acciaio inossidabile;

metacrilato;

polietilene.

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​Il materiale ceramico è costituito di miscele di materiali argillosi che, dopo essere stati modellati nella forma desiderata, sono smaltati a crudo e sottoposti a monocottura, in modo da ottenere una superficie brillante, non porosa e facile da pulire e igienizzare, due caratteristiche essenziali, queste ultime, tenendo conto della destinazione e dell’utilizzo specifico di tali manufatti.

34

Multiple Select

Question image

QUALI SONO ALCUNI MATERIALI CHE GARANTISCONO LE CARATTERISTICHE ESSENZIALI PREVISTE DALLA NORMATIVA?

1

VETRO

2

GRES PORCELLANATO

3

AMIANTO

4

ACCIAIO INOSSIDABILE

35

Tra qualche anno avremo tutti filosofi e nessuno capace di aggiustare un rubinetto!

media

L’ORO BLU:
VIAGGIO TRA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, EMOZIONI ED IMPIANTI IDRAULICI

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