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L'ALLENAMENTO SPORTIVO

Total questions: 40

Worksheet time: 39mins

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1.

Quali principi alla base dell’allenamento sportivo aveva applicato Milone sollevando tutti i giorni un vitello?





a)

A. il principio della continuità e dell’alternanza.

b)

B. il principio della continuità e della progressività dei carichi di lavoro che simulano i processi fisiologici di supercompensazione dell'organismo

c)

C. il principio dell’alternanza e dell’intensità.

d)

D. tutte le risposte precedenti sono corrette

2.

L’allenamento sportivo è un ……… mediante il quale si determinano dei cambiamenti nell’organismo che permettonoa un atleta di migliorare il suo livello di prestazione





a)

A. insieme di esercitazioni

b)

B. processo sistematico

c)

C. sistema progressivo

d)

D. complesso apparato

3.

L’omeostasi





a)

A. permette di mantenere in equilibrio stabile i parametri fisiologici.

b)

B. è la capacità dell’organismo di mantenere un equilibrio interno stabile.

c)

C. è una funzione che permette di mantenere stabile la temperatura.

d)

D. tutte le risposte sono corrette.

4.

Un carico di lavoro

a)

A. causa l’alterazione dell’omeostasi.

b)

B. sottopone l’organismo a uno stress.

c)

C. le due risposte sono corrette.

d)

D. le due risposte sono sbagliate.

5.

L’organismo risponde a uno stimolo che altera l’omeostasi innanzitutto





a)

A. adattandosi.

b)

B. aggiustandosi.

c)

C. abituandosi.

d)

D. tutte le risposte precedenti sono sbagliate.

6.

La reazione di adattamento





a)

A. è indotta dalla fatica.

b)

B. migliora l’efficienza fisica.

c)

C. porta a un livello energetico superiore a quello di partenza.

d)

D. tutte le risposte sono corrette.

7.

A uno stimolo che viene somministrato ripetutamente l’organismo reagisce con





a)

A. l’aggiustamento.

b)

B. l’adattamento.

c)

C. l’abitudine.

d)

D. l’accomodamento.

8.

La supercompensazione

a)

A. è la risposta organica che interviene subito al termine della fase di lavoro.

b)

B. è sinonimo di recupero.

c)

C. è la differenza tra il livello di efficienza fisica iniziale e quello successivo al recupero.

d)

D. tutte le risposte precedenti sono sbagliate.

9.

Nella fase iniziale dell’allenamento gli adattamenti sono





a)

A. evidenti e rapidi.

b)

B. poco evidenti e lenti.

c)

C. evidenti solo negli uomini.

d)

D. lenti nelle donne.

10.

La fatica

a)

A. è più evidente nella fase iniziale di un allenamento.

b)

B. solo nelle persone non allenate determina cali di prestazione evidenti.

c)

le risposte sono sbagliate

d)

le risposte sono corrette

11.

L’allenamento determina effetti

a)

A. specifici perché le reazioni di adattamento sono specifiche.

b)

B. aspecifici perché le reazioni di accomodamento sono aspecifiche.

c)

C. concreti perché le reazioni organiche sono tangibili.

d)

D. tutte le risposte precedenti sono corrette.

12.

Il carico allenante per risultare ottimale al processo di adattamento deve essere:





a)

A. calibrato e misurabile.

b)

B. calibrato e costante.

c)

C. misurabile e costante.

d)

D. costante ed eccitante.

13.

Per carico interno s’intende




a)

A. l’insieme delle masse corporee.

b)

B. l’insieme dei sovraccarichi posti in prossimità dell’asse longitudinale di simmetria.

c)

C. una personale reazione organica a una seduta di allenamento.

d)

D. nessuna delle risposte è corretta.

14.

La quantità dell’allenamento




a)

A. è il principale parametro utilizzato per stabilire il carico interno.

b)

B. è la somma degli stimoli utilizzati durante un allenamento.

c)

C. è direttamente proporzionale all’intensità dell’allenamento.

d)

tutte le risposte sono corrette

15.

Il sovrallenamento





a)

A. è una reazione fisiologica normale

b)

B. è l’effetto di un’errata metodologia di allenamento che determina uno stato di stanchezza cronica.

c)

C. è uno stato di stanchezza momentanea

d)

D è una sindrome di chi si allena in modo discontinuo

16.

Il sovrallenamento si manifesta attraverso




a)

A. un notevole aumento della produzione di acido lattico.

b)

B. l’esaurimento delle scorte di ATP.

c)

C. la comparsa di movimenti scoordinati.

d)

D.disturbi insoliti di sonno e appetito

17.

Gli esercizi a carattere generale

a)

A. concorrono al raggiungimento di una condizione fisica ottimale.

b)

B. migliorano le capacità fisiche di base.

c)

C. non sono strettamente correlati con l’azione specifica di gara.

d)

D. tutte le risposte sono corrette.

18.

Gli esercizi a carattere specifico

a)

A. riproducono in parte o completamente i movimenti della competizione.

b)

B nel caso degli sport di squadra , sono esercitazioni di gioco che si rivolgono agli aspetti tecnici e tattici.

c)

tutte le risposte sono corrette

d)

tutte le risposte sono sbagliate

19.

Gli esercizi speciali

a)

A. e gli esercizi specifici sono la stessa cosa.

b)

B. sono costituiti dai test di gara.

c)

C. sono molto correlati con le capacità che determinano la prestazione.

d)

D. negli sport di squadra sono sinonimi di esercitazioni tecnico­tattiche.

20.

Gli esercizi a carattere “specifico”

a)

A. si rivolgono agli aspetti sia tecnici che tattici.

b)

B. sono utilizzati da atleti di ogni livello.

c)

C. sono i più indicati a realizzare gli adattamenti ricercati.

d)

D. tutte le risposte precedenti sono corrette.

21.

Per sviluppare pienamente le proprie potenzialità un giovane deve





a)

A. cercare di specializzarsi il più presto possibile.

b)

B. focalizzare l’attenzione sui propri risultati.

c)

C. le due risposte sono corrette.

d)

D. le due risposte sono sbagliate.

22.

L’allenamento giovanile





a)

A. è un progetto a lunga scadenza.

b)

B. deve avviare presto alla specializzazione.

c)

C. deve utilizzare prevalentemente esercizi specifici.

d)

D. prevede rapidi incrementi dei carichi per non perdere gli effetti delle “fasi favorevoli”.

23.

Quale affermazione non è corretta?





a)

A. Una seduta di allenamento per sollecitare una risposta organica deve superare una certa soglia.

b)

B. Una seduta di allenamento deve succedersi a un’altra con costanza.

c)

C. Le capacità di prestazione regrediscono sempre velocemente.

d)

D. Le esercitazioni devono essere ripetute ciclicamente.

24.

Quale affermazione non è corretta?





a)

A. Solo aumentando costantemente i carichi è possibile indurre fisiologici adattamenti.

b)

B. Occorre alternare le stimolazioni per consentire la rigenerazione dei vari sistemi biologici.

c)

C. Tempi di recupero troppo brevi conducono in fretta alla fatica.

d)

D. Prima si aumenta la quantità di lavoro e in un secondo tempo l’intensità.

25.

Un atleta evoluto per indurre nuovi adattamenti organici

a)

A. deve semplicemente aumentare i carichi di lavoro.

b)

B. deve introdurre variazioni di velocità o ridurre i tempi di recupero.

c)

C. le due risposte sono corrette.

d)

D. le due risposte sono sbagliate.

26.

È possibile mantenere la massima forma a lungo





a)

A. se si continuano a sopportare elevati carichi di lavoro.

b)

B. se si evita d’inserire momenti di scarico nell’allenamento.

c)

C. riducendo gradualmente i tempi di recupero.

d)

D. tutte le risposte sono sbagliate.

27.

La prima azione da compiere per raggiungere un obiettivo è di





a)

A. periodizzare l’allenamento.

b)

B. pianificare l’allenamento.

c)

C. organizzare l’allenamento.

d)

D. tutte le risposte sono sbagliate.

28.

Un periodo di transizione



a)

A. consente di recuperare le energie per un nuovo ciclo d’allenamento.

b)

B. è un periodo di quasi inattività.

c)

le risposte sono corrette

d)

le risposte sono sbagliate

29.

Nella seduta di allenamento

a)

A. gli esercizi orientati al defaticamento si collocano all’inizio della seduta.

b)

B. gli esercizi tecnici si collocano nella fase centrale dopo aver svolto un lungo riscaldamento.

c)

C. si evita il riscaldamento.

d)

D. gli esercizi di forza veloce devono essere effettuati in condizioni di affaticamento.

30.

Il defaticamento

a)

A. in questa fase è particolarmente opportuno praticare esercizi di stretching

b)

B. è la fase che conclude l'allenamento

c)

C. serve a facilitare il ritorno delle funzioni fisiologiche e organiche

d)

D. tutte le risposte sono corrette

31.

Quale affermazione non è corretta?

a)

A. La rigenerazione è la risposta di adattamento alla fatica dell’organismo.

b)

B. La rigenerazione porta a un più alto livello di prestazione.

c)

C. La rigenerazione è il processo che permette di allontanare la fatica tra un esercizio e un altro.

d)

D. Per realizzare una rigenerazione ottimale si utilizzano vari mezzi di rigenerazione.

32.

Non è un effetto del riscaldamento

a)

A. l’aumento del flusso sanguigno.

b)

B. l’accelerazione delle reazioni biochimiche.

c)

C. il miglioramento del rendimento muscolare.

d)

D. l’aumento della reattività.

33.

Il riscaldamento generale attivo

a)

A. è una parte del riscaldamento indicata per tutte le attività.

b)

B. è una parte di riscaldamento indicata solo per attività di salti.

c)

C. è una parte di riscaldamento indicata principalmente per attività di tipo statico.

d)

D. tutte le risposte sono sbagliate.

34.

Obiettivo del riscaldamento specifico attivo è

a)

A. preparare la muscolatura con esercizi di allungamento dinamico.

b)

B. preparare il sistema nervoso centrale e l'apparato neuromuscolare alla parte principale della lezione.

c)

C. aumentare la capacità generale di lavoro.

d)

D. indurre una leggera traspirazione.

35.

Quale affermazione a proposito della fatica non è corretta?

a)

A. È un fenomeno indispensabile per la supercompensazione.

b)

B. Induce una diminuzione della capacità di prestazione.

c)

C. È un fattore che ritarda l’adattamento.

d)

D. È un potente fattore di mobilitazione delle riserve funzionali.

36.

A proposito del recupero, quale affermazione è corretta?

a)

A. Attraverso l’allenamento si riducono comunque i tempi di recupero.

b)

B. Quantità e intensità del lavoro sono strettamente legate ai tempi di recupero.

c)

C. I tempi di recupero diminuiscono quando l’intensità è elevata.

d)

D. Una maggiore quantità di esercitazioni richiede tempi di recupero più lunghi.

37.

La velocità dei processi di recupero è condizionata

a)

A. dallo stile di vita.

b)

B. dall’alimentazione.

c)

C. dalle pause inserite tra i singoli esercizi e le sedute di allenamento.

d)

D. tutte le risposte sono corrette.

38.

il microciclo è un ciclo di allenamento

a)

mensile

b)

annuale

c)

settimanale

d)

tutte le risposte sono sbagliate

39.

la diversità della prestazione sportiva tra uomo e donna è dovuta

a)

da diversità biologiche , morfologiche ,e fisiologiche che si delineano nella pubertà.

b)

dalla mancanza nella donna di particolari schemi motori di base.

c)

a un diverso schema corporeo

d)

tutte le risposte son sbagliate

40.

la costituzione fisica femminile risulta, generalmente più svantaggiata i quanto le donne hanno:

a)

una maggiore percentuale di massa grassa

b)

una minore percentuale di massa magra

c)

una struttura mediamente più bassa dell'uomo

d)

tutte le risposte sono corrette