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Controllo Consuntivo

Total questions: 138

Worksheet time: 1hrs 9mins

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1.
DOMANDA N. 716 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116;) L’attività consultiva della Corte dei conti è attribuita:
a)
alle Sezioni regionali di controllo, alle Sezioni riunite in sede di controllo e alla Sezione delle autonomie
b)
alle Sezioni riunite in sede di controllo
c)
alla Sezione delle autonomie
d)
alle Sezioni regionali di controllo e alla Sezione delle autonomie
2.
DOMANDA N. 717 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131 come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160) Si può rivolgere la richiesta di parere direttamente alla Corte centrale?
a)
si
b)
no
c)
si ma solo quando le questioni sono particolarmente importanti
d)
si ma solo alle Sezioni riunite in sede di controllo
3.
DOMANDA N. 718 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160) La disposizione normativa che consente agli Enti territoriali di richiedere direttamente un parere alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti è:
a)
l’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160
b)
l’art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131
c)
l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20
d)
l’art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213
4.
DOMANDA N. 719 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160) Nel caso di parere richiesto direttamente alla Sezione delle autonomie, per le Regioni può agire:
a)
la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome
b)
il Presidente della Regione
c)
il Presidente del Consiglio regionale
d)
il Presidente della regione con delibera del Consiglio
5.
DOMANDA N. 720 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) La disposizione normativa che attribuisce alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti la funzione consultiva è:
a)
l’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131
b)
l’art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213
c)
l’art. 100 della Costituzione
d)
l’art. 103 della Costituzione
6.
DOMANDA N.721 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) L’attività consultiva delle Sezioni regionali di controllo può essere esercitata:
a)
in materia di contabilità pubblica
b)
in materia tributaria, di contabilità pubblica e di responsabilità erariale
c)
in materia penale, civile, contabile
d)
in materia di finanza pubblica ed economica
7.
DOMANDA N. 722 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; Sezione delle autonomie: atto di indirizzo approvato nell’adunanza del 27 aprile 2004, in seguito integrato con le deliberazioni n. 5/AUT/2006 e n. 9/SEZAUT/2009 cui si aggiunge la deliberazione n. 3/SEZAUT/2014/QMIG; Sezioni Riunite in sede di Controllo: deliberazione n. 54/CONTR/2010) I soggetti legittimati alla richiesta di parere alle Sezioni regionali di controllo sono:
a)
i soggetti titolari della rappresentanza istituzionale dell’ente (organo politico di vertice e rappresentante legale dell’Ente)
b)
il Sindaco, i Consiglieri e gli Assessori
c)
il Sindaco, i Presidenti (regioni e province), i segretari
d)
i revisori dei conti
8.
DOMANDA N. 723 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; Sezione delle autonomie: atto di indirizzo approvato nell’adunanza del 27 aprile 2004, in seguito integrato con le deliberazioni n. 5/AUT/2006 e n. 9/SEZAUT/2009 cui si aggiunge la deliberazione n. 3/SEZAUT/2014/QMIG; Sezioni Riunite in sede di Controllo: deliberazione n. 54/CONTR/2010) Tra gli organi politici di vertice e di rappresentanza dell’Ente legittimati alla richiesta di parere sono ricompresi gli assessori?
a)
no
b)
si
c)
si, solo per le materie relative ai bilanci
d)
si, in casi particolari ed eccezionali
9.
DOMANDA N. 724 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; Sezione delle autonomie: atto di indirizzo approvato nell’adunanza del 27 aprile 2004, in seguito integrato con le deliberazioni n. 5/AUT/2006 e n. 9/SEZAUT/2009 cui si aggiunge la deliberazione n. 3/SEZAUT/2014/QMIG; Sezioni Riunite in sede di Controllo: deliberazione n. 54/CONTR/2010) Tra gli organi politici di vertice e di rappresentanza dell’Ente legittimati alla richiesta di parere sono ricompresi i consiglieri?
a)
no
b)
si
c)
si, solo per le materie relative ai bilanci
d)
si, in casi particolari ed eccezionali
10.
DOMANDA N. 725 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131;) Il Segretario comunale è organo legittimato alla richiesta di parere ai sensi dell’art. 7, comma 8 della l. n. 131/2003?
a)
no
b)
si
c)
si, solo per particolari questioni operative
d)
si, se è assente il Sindaco
11.
DOMANDA N. 726 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Il Presidente di una società partecipata dall’Ente locale è tra i soggetti cui è riconosciuta la legittimazione alla richiesta di parere?
a)
no
b)
si
c)
si, se partecipata totalmente
d)
si, se società capogruppo
12.
DOMANDA N. 727 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 13) Se il CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) è istituito, l’Ente locale può richiedere il parere direttamente alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti?
a)
si, la dicitura dell’art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003 (la richiesta di parere è “di norma” rivolta attraverso il CAL) non preclude il rapporto diretto tra le amministrazioni e le Sezioni Regionali di controllo
b)
no, si deve passare tassativamente per il CAL
c)
no, se il CAL è istituito l’Ente non è più legittimato
d)
si, ma solo in casi eccezionali
13.
DOMANDA N. 728 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Ai fini dell’ammissibilità della richiesta di parere devono sussistere i seguenti requisiti:
a)
concomitante sussistenza dei requisiti di ammissibilità soggettiva attiva (ossia legittimazione dell’organo richiedente) e di ammissibilità oggettiva (ossia: attinenza del quesito alla materia della contabilità pubblica, generalità ed astrattezza del quesito proposto, mancanza di interferenza con altre funzioni svolte dalla magistratura contabile o con giudizi pendenti presso la magistratura civile o amministrativa)
b)
sussistenza o del requisito di ammissibilità soggettiva o del requisito di ammissibilità oggettiva (i requisiti sono alternativi)
c)
la richiesta deve avere ad oggetto un quesito di contabilità pubblica
d)
la richiesta deve essere firmata dal Sindaco
14.
DOMANDA N. 729 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Per legittimazione soggettiva alla richiesta si intende:
a)
che la richiesta di parere deve essere firmata dall’organo politico di vertice e legale rappresentante dell’Ente
b)
che la richiesta di parere deve provenire dall’Ente locale
c)
che la richiesta di parere deve essere firmata da un Amministratore dell’Ente
d)
che la richiesta di parere deve essere contenuta in una deliberazione del Consiglio dell’Ente
15.
DOMANDA N. 730 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) I pareri possono essere resi:
a)
solo questioni attinenti alla materia di contabilità pubblica
b)
su qualsiasi argomento
c)
solo su questioni attinenti al bilancio
d)
solo su questioni di bilancio, di responsabilità erariale e di organizzazione dell’ente
16.
DOMANDA N. 731 (d.lgs 30 marzo 2001, n. 165, artt. 46 e 49) In materia di spesa per il personale, la Corte dei conti può rendere pareri sull’interpretazione di disposizioni del CCNL?
a)
no, l’interpretazione delle clausole dei contratti collettivi trova una sua compiuta disciplina nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che attribuisce all’ARAN detto compito e stabilisce un’apposita procedura (accordo di interpretazione autenticper la definizione consensuale del significato delle clausole controverse ad opera delle parti che hanno sottoscritto l’accordo
b)
si
c)
sì se la disposizione ha un impatto sul bilancio dell’Ente
d)
si, ma solo in caso di inerzia dell’ARAN
17.
DOMANDA N. 732 (art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116) Per la risoluzione della questione sottoposta alla Sezione regionale di controllo si rende necessaria una pronuncia nomofilattica (Sezioni riunite o Sezione delle autonomie):
a)
in caso di riscontrato contrasto interpretativo fra Sezioni regionali; in caso di potenziale conflitto interpretativo al fine di dirimerlo preventivamente; in caso di questioni di massima di interesse generale o di questioni ritenute di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica ovvero in caso di applicazione di norme che coinvolgono l'attività delle Sezioni centrali di controllo
b)
in caso di contrasto con il principio di diritto enunciato in sede nomofilattica
c)
in caso di quesito particolarmente complesso
d)
in caso di contrasto all’interno del Collegio
18.
DOMANDA N. 733 (art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116) La Sezione regionale di controllo, in caso di deferimento della questione alla Sede centrale deve:
a)
sospendere la pronuncia sul quesito formulato e sottoporre al Presidente della Corte dei conti la valutazione sull’opportunità di deferire alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, ai sensi della vigente normativa, la questione deferita
b)
sospendere la richiesta di parere e trasmettere gli atti alla Sezione delle autonomie
c)
sospendere la richiesta di parere e trasmettere gli atti alle SS.RR in sede di controllo
d)
respingere il parere e sottoporre la questione al Presidente della Corte dei conti
19.
DOMANDA N. 734 (art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116) Per “questione di massima di particolare complessità e rilevanza” si intende:
a)
questione che si caratterizza per particolare importanza ed obiettiva complessità la cui risoluzione è finalizzata a garantire la coerenza nell'unitaria attività svolta dalla Corte dei conti per le funzioni che ad essa spettano in materia di coordinamento della finanza pubblica
b)
questione su cui vi è un contrasto normativo
c)
questione particolarmente complicata e caratterizzata da un quadro normativo di difficile interpretazione
d)
questione su cui si sono pronunciati altri organi in maniera difforme dalla giurisprudenza contabile
20.
DOMANDA N. 735 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato dall’art. 33, comma 2, del d.l. n. 91/2014) Per prevenire potenziali contrasti interpretativi si può deferire la questione alla Sezione centrale?
a)
si, in quanto lo prevede la legge
b)
no
c)
si, solo d’ufficio (in assenza di richiesta di parere)
d)
si, solo se lo richiede l’amministrazione
21.
DOMANDA N. 736 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato dall’art. 33, comma 2, del d.l. n. 91/2014; articolo 17, comma 31, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) Intervenuta la pronuncia nomofilattica, la Sezione regionale di controllo che ha deferito la questione:
a)
deve rendere il parere in precedenza sospeso attenendosi al principio di diritto enunciato in sede nomofilattica
b)
deve rendere il parere applicando il principio di diritto enunciato in sede nomofilattica solo se lo condivide
c)
deve inoltrare la pronuncia nomofilattica all’Ente che aveva chiesto il parere
d)
non deve fare nulla perché la questione è stata risolta in sede centrale
22.
DOMANDA N. 737 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato dall’art. 33, comma 2, del d.l. n. 91/2014; articolo 17, comma 31, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) Enunciato il principio di diritto in sede di nomofilachia (Sezioni riunite in sede di controllo e Sezione delle autonomie), le Sezioni regionali di controllo:
a)
sono tenute, per espresso disposto normativo, a conformarsi al principio di diritto enunciato in sede nomofilattica
b)
applicano il principio di diritto enunciato solo se lo condividono
c)
possono (facoltativo) conformarsi al principio di diritto enunciato nella deliberazione della Sezione delle autonomie
d)
possono contestare il principio di diritto
23.
DOMANDA N. 738 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213; articolo 17, comma 31, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) Le Sezioni regionali di controllo sono tenute a conformarsi alle seguenti tipologie di pronunce delle Sezioni riunite in sede di controllo e delle Sezione delle autonomie della Corte dei conti:
a)
alle pronunce di orientamento generale emanate per: 1) prevenire e/o dirimere i contrasti interpretativi che potrebbero palesarsi o che sono già sorti, rilevanti per l'attività di controllo e consultiva; 2) risolvere questioni di massima di particolare rilevanza o di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica
b)
a nessuna tipologia
c)
a quelle di programmazione annuale
d)
a quelle organizzative
24.
DOMANDA N. 739 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) L’elencazione dei soggetti legittimati all’attivazione della funzione consultiva della Corte contenuta nell’art. 7 co. 8, L. n. 131/2003:
a)
è tassativa e quindi i pareri possono essere richiestiesclusivamente dai soggetti indicati dalla norma
b)
è interpretabile in maniera estensiva, ricomprendendo in essa anche tutte le articolazioni facenti capo a ciascun soggetto legittimato
c)
è meramente indicativa
d)
è un elenco aperto in cui è possibilericomprendere anche tutti i vertici amministrativi e di controllo dell’Ente
25.
DOMANDA N. 740 (Art. 69, comma 2, del d.lgs. 26 agosto 2016, n. 174) In relazione all’attività del P.M. contabile, l’esercizio della funzione consultiva da parte delle Sezioni regionali di controllo:
a)
può determinare l’esclusione della colpa grave. Il nuovo codice di giustizia contabile, nel disciplinare le ipotesi di archiviazione del fascicolo istruttorio da parte del P.M. erariale, stabilisce espressamente l’assenza di colpa grave anche quando “l’azione amministrativa si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali nel rispetto dei presupposti generali per il rilascio dei medesimi”.
b)
non può mai interferire
c)
non può interferire in quanto il P.M. erariale imputa la responsabilità sulla base solo dell’attività istruttoria espletata
d)
non può interferire perché il parere è astratto
26.
DOMANDA N. 741 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) L’attività consultiva è esercitata dalla Corte dei conti:
a)
in sede di controllo;
b)
in sede giurisdizionale;
c)
in sede giurisdizionale in speciale composizione;
d)
dalle Procure regionali presso le Sezioni giurisdizionali;
27.
DOMANDA N. 742 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) L’attività consultiva è esercitata dalla Corte dei conti nelle seguenti materie:
a)
contabilità pubblica;
b)
esclusivamente su temi oggetto di precedenti deliberazioni della Corte;
c)
diritto amministrativo e diritto civile;
d)
diritto degli enti locali;
28.
DOMANDA N. 743 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Le funzioni consultive sono svolte dalle Sezioni regionali di controllo su richiesta:
a)
di Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane;
b)
di Comuni, Province e Città metropolitane, escluse le Regioni;
c)
delle sole amministrazioni locali;
d)
delle sole amministrazioni statali aventi sede nella regione;
29.
DOMANDA N.744 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Le funzioni consultive sono svolte dalle Sezioni regionali di controllo unitamente:
a)
alle funzioni di controllo sugli enti territoriali loro assegnate dalla legge;
b)
alle funzioni giurisdizionali da esse esercitate;
c)
alle funzioni requirenti da esse esercitate;
d)
alle funzioni di amministrazione attiva sugli enti richiedenti;
30.
DOMANDA N. 745 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane possono rivolgere richiesta di parere in materia di contabilità pubblica:
a)
esclusivamente alla Sezione regionale di controllo territorialmente competente;
b)
ad ogni Sezione regionale di controllo;
c)
esclusivamente alla Sezione delle autonomie;
d)
esclusivamente alle Sezioni riunite in sede di controllo;
31.
DOMANDA N. 746 (art. 31, comma art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) Le richieste di parere in materia di contabilità pubblica:
a)
possono essere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie esclusivamente dai soggetti individuati dalla legge;
b)
devono essere rivolte esclusivamente alle Sezioni regionali di controllo;
c)
possono essere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, a scelta del richiedente;
d)
non possono essere mai rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti;
32.
DOMANDA N. 747 (art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) Possono rivolgere richiesta di parere in materia di contabilità pubblica direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti:
a)
per le Regioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, le rispettive componenti rappresentative nell'ambito della Conferenza unificata;
b)
per le Regioni, il Presidente della regione; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, il Sindaco o il Presidente della provincia;
c)
per le Regioni, il Presidente della regione; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, il Sindaco o il Presidente della provincia/Presidente della Città metropolitana;
d)
per le Regioni, il Presidente dell’Assemblea regionale; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, il Consiglio comunale o provinciale;
33.
DOMANDA N. 748 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) L’attività consultiva della Corte dei conti in sede centrale è esercitata:
a)
dalla Sezione delle autonomie e dalle Sezioni riunite in sede di controllo;
b)
esclusivamente dalla Sezione delle autonomie;
c)
esclusivamente dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione;
d)
dalla Sezione delle autonomie o dalle Sezioni riunite in sede di controllo, a scelta dell’ente territoriale richiedente;
34.
DOMANDA N. 749 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012; deliberazione n. 32/SEZAUT/2016/INPR) Le richieste di parere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali sono trasmesse dal Presidente della Corte:
a)
alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo nei casi riconosciuti dal Presidente della Corte dei conti di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica ovvero qualora si tratti di applicazione di norme che coinvolgono l'attività delle Sezioni centrali di controllo;
b)
alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, tenendo conto dei rispettivi carichi di lavoro;
c)
alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, tenendo conto delle preferenze manifestate dal richiedente;
d)
alla Sezione delle autonomie, alle Sezioni riunite in sede di controllo oppure alle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione, tenendo conto della rilevanza della questione;
35.
DOMANDA N. 750 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) La Sezione delle autonomie e le Sezioni riunite in sede di controllo, nell’esercizio della funzione consultiva:
a)
adottano pronunce di orientamento generale per la risoluzione di questioni di massima o di contrasti interpretativi rilevanti per l'attività di controllo o consultiva;
b)
adottano pronunce di orientamento generale su questioni oggetto di indagine specifica da parte delle Sezioni regionali di controllo;
c)
adottano pronunce di annullamento di deliberazioni delle Sezioni regionali di controllo;
d)
adottano pronunce suscettibili di essere sindacate dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione;
36.
DOMANDA N. 752 (art. 69, comma 2, c.g.c.) Quando l'azione amministrativa si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva:
a)
Il pubblico ministero contabile dispone l'archiviazione per assenza di colpa grave;
b)
Il pubblico ministero contabile procede con l’azione di danno;
c)
Il pubblico ministero contabile chiede chiarimenti alla Sezione regionale di controllo;
d)
Il pubblico ministero contabile solleva questione di massima dinanzi alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo;
37.
DOMANDA N. 753 (art. 95, comma 4, c.g.c.) Quando l'azione amministrativa si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva:
a)
Il giudice contabile considera i pareri resi dalla Corte dei conti, ai fini della valutazione dell'effettiva sussistenza dell'elemento soggettivo della responsabilità e del nesso di causalità;
b)
Il giudice contabile non tiene in alcuna considerazione i pareri resi dalla Corte dei conti;
c)
Il giudice contabile può chiedere chiarimenti alla Sezione regionale di controllo;
d)
Il giudice contabile può sollevare questione di massima dinanzi alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo;
38.
DOMANDA N. 755 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni possono richiedere pareri alle Sezioni regionali di controllo in materia di:
a)
contabilità pubblica
b)
contabilità e finanza pubblica
c)
armonizzazione dei bilanci pubblici e perequazione delle risorse finanziarie
d)
equilibrio dei bilanci e sostenibilità del debito pubblico
39.
DOMANDA N. 756 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Comuni, Province e Città metropolitane possono presentare richieste di parere alle Sezioni regionali di controllo:
a)
di norma tramite il Consiglio delle autonomie locali, se istituito
b)
soltanto tramite il Consiglio delle autonomie locali
c)
tramite la Conferenza Stato Città ed autonomie locali
d)
tramite l’Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI) e l’Unione Province d’Italia (UPI)
40.
DOMANDA N. 757 Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, nel caso dei Comuni la richiesta di parere deve essere presentata:
a)
dal Sindaco
b)
dall’Assessore al bilancio
c)
dal responsabile del settore finanziario
d)
dall’organo di revisione economico-finanziaria
41.
DOMANDA N. 758 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Le richieste di parere presentate dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali sono indirizzate:
a)
alla Sezione delle Autonomie
b)
alle Sezioni Riunite in sede consultiva
c)
alla Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato
d)
alle Sezioni Riunite in sede di controllo
42.
DOMANDA N. 759 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la richiesta di parere deve provenire:
a)
dal legale rappresentate dell’ente istante
b)
dall’organo consiliare dell’ente istante
c)
dall’organo esecutivo dell’ente istante
d)
dal responsabile del settore finanziario dell’ente istante
43.
DOMANDA N. 760 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, per «ammissibilità soggettiva» della richiesta di parere si intende:
a)
la provenienza della richiesta da uno dei soggetti legittimati previsti dalla legge
b)
la provenienza della richiesta da un organo collegiale dotato di soggettività giuridica
c)
la provenienza della richiesta da un soggetto pubblico dell’ordinamento italiano
d)
la provenienza della richiesta da soggetti privati, nei casi espressamente previsti dalla legge
44.
DOMANDA N. 761 Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, per «ammissibilità oggettiva» della richiesta di parere si intende:
a)
l’inerenza della richiesta alla materia della contabilità pubblica
b)
l’inerenza della richiesta a un ambito oggettivo di competenza degli enti territoriali
c)
l’inerenza della richiesta ad un ambito oggettivo del diritto amministrativo-contabile
d)
l’inerenza della richiesta alle materie della finanza pubblica e della contabilità economicopatrimoniale
45.
DOMANDA N. 762 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003 – delib. 5/AUT/2006) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la nozione di contabilità pubblica strumentale alla funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo:
a)
è autonoma rispetto a quella, ex art. 103 Cost., accolta dalla giurisdizione contabile per valutare i comportamenti colposi o dolosi dei pubblici funzionari
b)
coincide con quella dell’art. 100 Cost. in tema di controllo preventivo di legittimità, controllo successivo sulla gestione del bilancio dello Stato e controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria
c)
deve essere ricostruita alla stregua del Sistema dei conti nazionali (SEC), che definisce la metodologia armonizzata per la produzione di dati di contabilità nazionale all’interno dell’UE
d)
può essere ricostruita facendo riferimento alla contabilità economico-patrimoniale, essendo basata sui medesimi presupposti e perseguendo le medesime finalità
46.
DOMANDA N. 763 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003 – delib. n. 5/AUT/2006) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la nozione di contabilità pubblica strumentale alla funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo deve essere intesa in senso:
a)
dinamico, estendendosi a quesiti che risultano connessi con le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche
b)
statico, con riferimento a un novero ben delimitato di materie insuscettibili di ampliamento in via interpretativa
c)
comparativo, con riferimento alle esperienze di altre Paesi dell’UE
d)
costituzionale, in linea con quanto avviene per la funzione consultiva del Consiglio di Stato
47.
DOMANDA N. 764 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo:
a)
non deve interferire con le altre funzioni (giurisdizionali e di controllo) attribuite alla Corte stessa né con quelle di altre magistrature
b)
può svolgersi con riferimento a questioni oggetto delle altre funzioni (giurisdizionali e di controllo) attribuite alla Corte stessa, trattandosi di una funzione autonoma
c)
può svolgersi con riferimento a questioni oggetto delle funzioni di altre magistrature, trattandosi di una funzione consultiva e non giurisdizionale
d)
non deve interferire con la funzione giurisdizionale della Corte stessa, salvo che in relazione al caso concreto sia intervenuto il giudicato
48.
DOMANDA N. 765 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) La funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo:
a)
è prevista da una legge ordinaria
b)
è prevista dall’art. 103 Cost., relativo alla giurisdizione della Corte dei conti
c)
è stata introdotta dalle Sezioni riunite della Corte dei conti come funzione complementare a quelle giurisdizionali e di controllo
d)
è prevista dall’art. 100 Cost. relativo alle funzioni di controllo della Corte dei conti
49.
DOMANDA N. 766 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo è:
a)
una funzione di consulenza limitata alla materia della contabilità pubblica
b)
una funzione di consulenza di portata generale, estesa a tutti gli ambiti di operatività dei soggetti legittimati
c)
una funzione di controllo preventivo della legittimità dell’azione amministrativa e non più del singolo atto
d)
una funzione di controllo successivo della legittimità dell’azione amministrativa e non più del singolo atto
50.
DOMANDA N. 767 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Nell’esercizio della funzione consultiva diretta introdotta nel 2016 la Sezione delle autonomie si pronuncia:
a)
con effetto conformativo nei confronti delle Sezioni regionali di controllo
b)
con effetto preclusivo nei confronti delle Sezioni regionali di controllo
c)
con effetto pregiudiziale nei confronti delle Sezioni regionali di controllo
d)
con effetto preventivo nei confronti delle Sezioni regionali di controllo
51.
DOMANDA N.768 (art. 69, comma 2, del d.l.gs. n. 174/2016) Ai sensi dell’art. 69, comma 2 del d.lgs. n. 174/2016 (Codice di giustizia contabile), il pubblico ministero dispone l’archiviazione per assenza di colpa grave quando l’azione amministrativa:
a)
si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, nel rispetto dei presupposti generali per il rilascio dei medesimi
b)
non si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, essendo stato il parere dichiarato nullo
c)
si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, salvo che si tratti di parere manifestamente inammissibile
d)
non si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, essendo stato il parere annullato dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione
52.
DOMANDA N. 769 (art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009) Ai sensi dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009, il Presidente della Corte dei conti può disporre che le Sezioni riunite adottino pronunce di orientamento generale:
a)
sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
b)
sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo e giurisdizionali nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
c)
sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni centrali e regionali di controllo nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
d)
sulle questioni che potrebbero essere risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo nonché sui casi che, a giudizio della Sezione delle Autonomie, presentano una questione di massima di particolare rilevanza
53.
DOMANDA N. 770 (art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009) Ai sensi dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009, le Sezioni regionali di controllo:
a)
sono tenute a conformarsialle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite
b)
non sono tenute a conformarsialle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite, trattandosi di pronunce non vincolanti
c)
sono tenute a conformarsi alle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite, salvo che ritengano di sollevare una questione di massima innanzi alla Sezione delle Autonomie
d)
non sono tenute a conformarsi alle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite, salvo che tale obbligo sia stabilito nella singola pronuncia
54.
DOMANDA N.771 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012) L’attribuzione alla Sezione delle autonomie del potere di emanare delibere di orientamento nei casi di cui all’art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012 comporta:
a)
che resta salva l’applicazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 nei casi riconosciuti dal Presidente della Corte dei conti di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica ovvero qualora si tratti di applicazione di norme che coinvolgono l’attività delle Sezioni centrali di controllo
b)
l’abrogazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 che attribuisce al Presidente della Corte il potere di disporre che le Sezioni riunite adottino pronunce di orientamento generale sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
c)
che resta salva l’applicazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 qualora si tratti di applicazione di norme che coinvolgono l’attività delle Sezioni regionali di controllo
d)
l’abrogazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 che attribuisce al Presidente della Corte il potere di disporre che la Sezione delle Autonomie adotti pronunce di orientamento generale sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni centrali di controllo
55.
DOMANDA N. 772 (art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012) Il potere di emanare delibere di orientamento, attribuito alle Sezioni riunite (d.l. n. 78/2009) e alla Sezione delle autonomie (d.l. n. 174/2012), è assimilabile:
a)
alla c.d. nomofilachia di cui all’art. 65 del r.d. 30.1.1941, n.12 (legge sull’ordinamento giudiziario)
b)
alla c.d. autodichia di cui godono la Camera dei deputati, il Senato e la Presidenza della Repubblica
c)
alla c.d. autotutela di cui agli artt. 21-quinquies e 21-nonies della l. 7.8.1990, n. 241 (legge sul procedimento amministrativo)
d)
alle cc.dd. pronunce di monito elaborate dalla giurisprudenza della Corte costituzionale
56.
DOMANDA N. 774 (art. 1 del r.d.l. n. 273/1939, convertito dalla l. n. 739/1939) Il parere in materia relativa di provvedimenti legislativi che comportino il conferimento alla Corte dei conti di nuove funzioni ovvero alla soppressione/modifica di quelle esistenti è di competenza, per legge:
a)
delle Sezioni riunite
b)
del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti
c)
delle Sezioni riunite e della Sezione delle Autonomie, con competenza ripartita a seconda delle materie
d)
delle Sezioni riunite in speciale composizione
57.
DOMANDA N. 775 (art. 88 del r.d. n. 2440/1923) Ai sensi dell’art. 88 del r.d. n. 2440/1923, la Corte dei conti rende il proprio parere in tema di modifica:
a)
delle norme regolamentari vigenti per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato
b)
delle norme legislative vigenti per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato
c)
delle norme regolamentari vigenti per il pubblico impiego
d)
delle norme legislative e regolamentari vigenti per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità delle società a controllo pubblico
58.
DOMANDA N. 776 (art. 88 del r.d. n. 2440/1923) Il parere della Corte dei conti previsto dall’art. 88 del r.d. n. 2440/1923 è contemplato insieme a quello:
a)
del Consiglio di Stato
b)
dell’Avvocatura generale dello Stato
c)
della Ragioneria generale dello Stato
d)
della Banca d’Italia
59.
DOMANDA N. 777 (art. 13 della l. n. 229/2003) Il parere della Corte dei conti, previsto dall’art. 88 del r.d. n. 2440/1923, sugli schemi di atti normativi del Governo, è reso nel termine di:
a)
45 giorni dal ricevimento della richiesta
b)
180 giorni dal ricevimento della richiesta
c)
30 giorni dal ricevimento della richiesta
d)
10 giorni dal ricevimento della richiesta
60.
DOMANDA N. 778 (art. 13 della l. n. 229/2003) Qualora, per esigenze istruttorie, non possa essere rispettato il termine previsto dall’art. 13 della l. n. 229/2003 per il rilascio del parere della Corte dei conti sugli schemi di atti normativi del governo, tale termine:
a)
può essere interrotto per una volta
b)
può essere sospeso per una volta
c)
può essere prorogato fino a 30 giorni
d)
può essere interrotto per non più di due volte
61.
DOMANDA N. 779 (art. 15-quinquies d.lgs. n. 502/1992) Il rapporto di lavoro esclusivo dei dirigenti medici del SSN
a)
da diritto all'esercizio dell’attività libero professionale intramuraria
b)
non da diritto all'esercizio dell’attività libero professionale intramuraria
c)
da diritto all'esercizio dell’attività libero professionale extramuraria
d)
non consente alcuna forma di esercizio di attività libero professionale
62.
DOMANDA N. 780 (art. 15-septies d.lgs. n. 502/1992) I direttori generali possono conferire incarichi mediante la stipula di contratti a tempo determinato
a)
entro una percentuale, predeterminata dalla legge, della dotazione organica
b)
senza una percentuale, predeterminata dalla legge, della dotazione organica
c)
entro una percentuale, predeterminata dalle singole aziende sanitarie, della dotazione organica
d)
se lo consente la legge regionale
63.
DOMANDA N. 781 (art. 15-septies d.lgs. n. 502/1992) La gestione dell’attività libero professionale intramuraria
a)
non può essere in disavanzo
b)
in caso di disavanzo, i medici sono chiamati, a fine esercizio, al ripiano
c)
in caso di disavanzo, l’azienda sanitaria è obbligata al ripiano
d)
in caso di disavanzo, la regione è obbligata al ripiano
64.
DOMANDA N. 782 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116;) L’attività consultiva della Corte dei conti è attribuita:
a)
alle Sezioni regionali di controllo, alle Sezioni riunite in sede di controllo e alla Sezione delle autonomie
b)
alle Sezioni riunite in sede di controllo
c)
alla Sezione delle autonomie
d)
alle Sezioni regionali di controllo e alla Sezione delle autonomie
65.
DOMANDA N. 783 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131 come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160) Si può rivolgere la richiesta di parere direttamente alla Corte centrale?
a)
si
b)
no
c)
si ma solo quando le questioni sono particolarmente importanti
d)
si ma solo alle Sezioni riunite in sede di controllo
66.
DOMANDA N. 784 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160) La disposizione normativa che consente agli Enti territoriali di richiedere direttamente un parere alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti è:
a)
l’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160
b)
l’art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131
c)
l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20
d)
l’art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213
67.
DOMANDA N. 785 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131come modificato dall’art. 10-bis, comma 1, d.l. 24 luglio 2016, n. 113, conv. con mod. dalla l. 7 agosto 2016, n. 160) Nel caso di parere richiesto direttamente alla Sezione delle autonomie, per le Regioni può agire:
a)
la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome
b)
il Presidente della Regione
c)
il Presidente del Consiglio regionale
d)
il Presidente della regione con delibera del Consiglio
68.
DOMANDA N. 786 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) La disposizione normativa che attribuisce alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti la funzione consultiva è:
a)
l’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131
b)
l’art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213
c)
l’art. 100 della Costituzione
d)
l’art. 103 della Costituzione
69.
DOMANDA N. 787 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) L’attività consultiva delle Sezioni regionali di controllo può essere esercitata:
a)
in materia di contabilità pubblica
b)
in materia tributaria, di contabilità pubblica e di responsabilità erariale
c)
in materia penale, civile, contabile
d)
in materia di finanza pubblica ed economica
70.
DOMANDA N. 788 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; Sezione delle autonomie: atto di indirizzo approvato nell’adunanza del 27 aprile 2004, in seguito integrato con le deliberazioni n. 5/AUT/2006 e n. 9/SEZAUT/2009 cui si aggiunge la deliberazione n. 3/SEZAUT/2014/QMIG; Sezioni Riunite in sede di Controllo: deliberazione n. 54/CONTR/2010) I soggetti legittimati alla richiesta di parere alle Sezioni regionali di controllo sono:
a)
i soggetti titolari della rappresentanza istituzionale dell’ente (organo politico di vertice e rappresentante legale dell’Ente)
b)
il Sindaco, i Consiglieri e gli Assessori
c)
il Sindaco, i Presidenti (regioni e province), i segretari
d)
i revisori dei conti
71.
DOMANDA N. 789 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; Sezione delle autonomie: atto di indirizzo approvato nell’adunanza del 27 aprile 2004, in seguito integrato con le deliberazioni n. 5/AUT/2006 e n. 9/SEZAUT/2009 cui si aggiunge la deliberazione n. 3/SEZAUT/2014/QMIG; Sezioni Riunite in sede di Controllo: deliberazione n. 54/CONTR/2010) Tra gli organi politici di vertice e di rappresentanza dell’Ente legittimati alla richiesta di parere sono ricompresi gli assessori?
a)
no
b)
si
c)
si, solo per le materie relative ai bilanci
d)
si, in casi particolari ed eccezionali
72.
DOMANDA N. 790 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131; Sezione delle autonomie: atto di indirizzo approvato nell’adunanza del 27 aprile 2004, in seguito integrato con le deliberazioni n. 5/AUT/2006 e n. 9/SEZAUT/2009 cui si aggiunge la deliberazione n. 3/SEZAUT/2014/QMIG; Sezioni Riunite in sede di Controllo: deliberazione n. 54/CONTR/2010) Tra gli organi politici di vertice e di rappresentanza dell’Ente legittimati alla richiesta di parere sono ricompresi i consiglieri?
a)
no
b)
si
c)
si, solo per le materie relative ai bilanci
d)
si, in casi particolari ed eccezionali
73.
DOMANDA N. 791 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131;) Il Segretario comunale è organo legittimato alla richiesta di parere ai sensi dell’art. 7, comma 8 della l. n. 131/2003?
a)
no
b)
si
c)
si, solo per particolari questioni operative
d)
si, se è assente il Sindaco
74.
DOMANDA N. 792 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Il Presidente di una società partecipata dall’Ente locale è tra i soggetti cui è riconosciuta la legittimazione alla richiesta di parere?
a)
no
b)
si
c)
si, se partecipata totalmente
d)
si, se società capogruppo
75.
DOMANDA N. 793 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 13) Se il CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) è istituito, l’Ente locale può richiedere il parere direttamente alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti?
a)
si, la dicitura dell’art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003 (la richiesta di parere è “di norma” rivolta attraverso il CAL) non preclude il rapporto diretto tra le amministrazioni e le Sezioni Regionali di controllo
b)
no, si deve passare tassativamente per il CAL
c)
no, se il CAL è istituito l’Ente non è più legittimato
d)
si, ma solo in casi eccezionali
76.
DOMANDA N. 794 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Ai fini dell’ammissibilità della richiesta di parere devono sussistere i seguenti requisiti:
a)
concomitante sussistenza dei requisiti di ammissibilità soggettiva attiva (ossia legittimazione dell’organo richiedente) e di ammissibilità oggettiva (ossia: attinenza del quesito alla materia della contabilità pubblica, generalità ed astrattezza del quesito proposto, mancanza di interferenza con altre funzioni svolte dalla magistratura contabile o con giudizi pendenti presso la magistratura civile o amministrativa)
b)
sussistenza o del requisito di ammissibilità soggettiva o del requisito di ammissibilità oggettiva (i requisiti sono alternativi)
c)
la richiesta deve avere ad oggetto un quesito di contabilità pubblica
d)
la richiesta deve essere firmata dal Sindaco
77.
DOMANDA N. 795 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Per legittimazione soggettiva alla richiesta si intende:
a)
che la richiesta di parere deve essere firmata dall’organo politico di vertice e legale rappresentante dell’Ente
b)
che la richiesta di parere deve provenire dall’Ente locale
c)
che la richiesta di parere deve essere firmata da un Amministratore dell’Ente
d)
che la richiesta di parere deve essere contenuta in una deliberazione del Consiglio dell’Ente
78.
DOMANDA N. 796 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) I pareri possono essere resi:
a)
solo questioni attinenti alla materia di contabilità pubblica
b)
su qualsiasi argomento
c)
solo su questioni attinenti al bilancio
d)
solo su questioni di bilancio, di responsabilità erariale e di organizzazione dell’ente
79.
DOMANDA N. 797 (d.lgs 30 marzo 2001, n. 165, artt. 46 e 49) In materia di spesa per il personale, la Corte dei conti può rendere pareri sull’interpretazione di disposizioni del CCNL?
a)
no, l’interpretazione delle clausole dei contratti collettivi trova una sua compiuta disciplina nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 che attribuisce all’ARAN detto compito e stabilisce un’apposita procedura (accordo di interpretazione autenticper la definizione consensuale del significato delle clausole controverse ad opera delle parti che hanno sottoscritto l’accordo
b)
si
c)
si se la disposizione ha un impatto sul bilancio dell’Ente
d)
si, ma solo in caso di inerzia dell’ARAN
80.
DOMANDA N. 798 (art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116) Per la risoluzione della questione sottoposta alla Sezione regionale di controllo si rende necessaria una pronuncia nomofilattica (Sezioni riunite o Sezione delle autonomie):
a)
in caso di riscontrato contrasto interpretativo fra Sezioni regionali; in caso di potenziale conflitto interpretativo al fine di dirimerlo preventivamente; in caso di questioni di massima di interesse generale o di questioni ritenute di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica ovvero in caso di applicazione di norme che coinvolgono l'attività delle Sezioni centrali di controllo
b)
in caso di contrasto con il principio di diritto enunciato in sede nomofilattica
c)
in caso di quesito particolarmente complesso
d)
in caso di contrasto all’interno del Collegio
81.
DOMANDA N. 799 (art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116) La Sezione regionale di controllo, in caso di deferimento della questione alla Sede centrale deve:
a)
sospendere la pronuncia sul quesito formulato e sottoporre al Presidente della Corte dei conti la valutazione sull’opportunità di deferire alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, ai sensi della vigente normativa, la questione deferita
b)
sospendere la richiesta di parere e trasmettere gli atti alla Sezione delle autonomie
c)
sospendere la richiesta di parere e trasmettere gli atti alle SS.RR in sede di controllo
d)
respingere il parere e sottoporre la questione al Presidente della Corte dei conti
82.
DOMANDA N. 800 (art. 17, comma 31, D.L. n. 78/2009, così come convertito in legge n. 102/2009; art. 6, comma 4, d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come modificato dall’art. 33, comma 2, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito dalla legge 11 agosto 2014 n. 116) Per “questione di massima di particolare complessità e rilevanza” si intende:
a)
questione che si caratterizza per particolare importanza ed obiettiva complessità la cui risoluzione è finalizzata a garantire la coerenza nell'unitaria attività svolta dalla Corte dei conti per le funzioni che ad essa spettano in materia di coordinamento della finanza pubblica
b)
questione su cui vi è un contrasto normativo
c)
questione particolarmente complicata e caratterizzata da un quadro normativo di difficile interpretazione
d)
questione su cui si sono pronunciati altri organi in maniera difforme dalla giurisprudenza contabile
83.
DOMANDA N. 801 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato dall’art. 33, comma 2, del d.l. n. 91/2014) Per prevenire potenziali contrasti interpretativi si può deferire la questione alla Sezione centrale?
a)
si, in quanto lo prevede la legge
b)
no
c)
si, solo d’ufficio (in assenza di richiesta di parere)
d)
si, solo se lo richiede l’amministrazione
84.
DOMANDA N. 802 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato dall’art. 33, comma 2, del d.l. n. 91/2014; articolo 17, comma 31, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) Enunciato il principio di diritto in sede di nomofilachia (Sezioni riunite in sede di controllo e Sezione delle autonomie), le Sezioni regionali di controllo:
a)
sono tenute, per espresso disposto normativo, a conformarsi al principio di diritto enunciato in sede nomofilattica
b)
applicano il principio di diritto enunciato solo se lo condividono
c)
possono (facoltativo) conformarsi al principio di diritto enunciato nella deliberazione della Sezione delle autonomie
d)
possono contestare il principio di diritto
85.
DOMANDA N. 803 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato dall’art. 33, comma 2, del d.l. n. 91/2014; articolo 17, comma 31, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) Le disposizioni di legge che stabiliscono che le Sezioni regionali di controllo sono tenute a conformarsi ai principi di diritto enunciati in sede nomofilattica sono:
a)
Sezione delle autonomie: art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, conv. con mod., dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, come novellato dall’art. 33, comma 2, del d.l. n. 91/2014; Sezioni riunite in sede di controllo: art. 17, comma 31, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102
b)
il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti
c)
nessuna
d)
il Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti con il quale è stata istituita in ogni Regione ad autonomia ordinaria la Sezione regionale di controllo, deliberato dalle Sezioni Riunite in data 16 giugno 2000 e successive modificazioni e integrazioni
86.
DOMANDA N. 804 (art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) L’elencazione dei soggetti legittimati all’attivazione della funzione consultiva della Corte contenuta nell’art. 7 co. 8, L. n. 131/2003:
a)
è tassativa e quindi i pareri possono essere richiestiesclusivamente dai soggetti indicati dalla norma
b)
è interpretabile in maniera estensiva, ricomprendendo in essa anche tutte le articolazioni facenti capo a ciascun soggetto legittimato
c)
è meramente indicativa
d)
è un elenco aperto in cui è possibilericomprendere anche tutti i vertici amministrativi e di controllo dell’Ente
87.
DOMANDA N. 805 (Art. 7, comma 8, legge 5 giugno 2003, n. 131) Quando il parere viene richiesto dalla Regione:
a)
segue la medesima procedura, sia formale che sostanziale, di tutte le altre richieste di parere
b)
concretizza una ulteriore forma di collaborazione richiesta alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti ai fini della regolare gestione finanziaria e dell'efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa
c)
deve essere reso su qualsiasi argomento, purchè attinente al bilancio
d)
è sempre ammissibile
88.
DOMANDA N. 806 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) L’attività consultiva è esercitata dalla Corte dei conti:
a)
in sede di controllo;
b)
in sede giurisdizionale;
c)
in sede giurisdizionale in speciale composizione;
d)
dalle Procure regionali presso le Sezioni giurisdizionali;
89.
DOMANDA N. 807 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003; art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) L’attività consultiva è esercitata dalle seguenti articolazioni della Corte dei conti:
a)
Sezioni regionali di controllo, Sezione delle autonomie e Sezioni riunite in sede di controllo;
b)
esclusivamente dalle Sezioni regionali di controllo;
c)
esclusivamente dalla Sezione delle autonomie;
d)
esclusivamente dalle Sezioni riunite in sede di controllo;
90.
DOMANDA N. 808 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Le funzioni consultive sono svolte dalle Sezioni regionali di controllo su richiesta:
a)
di Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane;
b)
di Comuni, Province e Città metropolitane, escluse le Regioni;
c)
delle sole amministrazioni locali;
d)
delle sole amministrazioni statali aventi sede nella regione;
91.
DOMANDA N. 809 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane possono rivolgere richiesta di parere in materia di contabilità pubblica:
a)
esclusivamente alle Sezioni regionali di controllo;
b)
esclusivamente alla Sezione delle autonomie;
c)
esclusivamente alle Sezioni riunite in sede di controllo;
d)
esclusivamente alla Procura regionale competente per territorio;
92.
DOMANDA N. 810 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane possono rivolgere richiesta di parere in materia di contabilità pubblica:
a)
esclusivamente alla Sezione regionale di controllo territorialmente competente;
b)
ad ogni Sezione regionale di controllo;
c)
esclusivamente alla Sezione delle autonomie;
d)
esclusivamente alle Sezioni riunite in sede di controllo;
93.
DOMANDA N. 811 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane possono rivolgere richiesta di parere alle Sezioni regionali di controllo:
a)
in relazione alla corretta interpretazione di norme in materia di contabilità pubblica;
b)
esclusivamente a seguito di una pronuncia di accertamento della Sezione regionale di controllo;
c)
esclusivamente a seguito di una sentenza emanata dalla competente Sezione giurisdizionale della Corte;
d)
in relazione alla interpretazione di norme di qualsiasi natura comunque di rilievo per l’ente;
94.
DOMANDA N. 812 (art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) Possono rivolgere richiesta di parere in materia di contabilità pubblica direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti:
a)
per le Regioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, le rispettive componenti rappresentative nell'ambito della Conferenza unificata;
b)
per le Regioni, il Presidente della regione; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, il Sindaco o il Presidente della provincia;
c)
per le Regioni, il Presidente della regione; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, il Sindaco o il Presidente della provincia/Presidente della Città metropolitana;
d)
per le Regioni, il Presidente dell’Assemblea regionale; per i Comuni, le Province e le Città metropolitane, il Consiglio comunale o provinciale;
95.
DOMANDA N. 813 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012; deliberazione n. 32/SEZAUT/2016/INPR) Le richieste di parere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali sono sottoposte al vaglio preventivo:
a)
del Presidente della Corte dei conti;
b)
delle Sezioni riunite in speciale composizione
c)
delle Sezioni regionali di controllo, per la successiva trasmissione alle Sezioni centrali;
d)
dei Consigli delle autonomie locali, per la successiva trasmissione alle Sezioni centrali;
96.
DOMANDA N. 814 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012; deliberazione n. 32/SEZAUT/2016/INPR) Le richieste di parere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali sono trasmesse dal Presidente della Corte:
a)
alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo nei casi riconosciuti dal Presidente della Corte dei conti di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica ovvero qualora si tratti di applicazione di norme che coinvolgono l'attività delle Sezioni centrali di controllo;
b)
alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, tenendo conto dei rispettivi carichi di lavoro;
c)
alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, tenendo conto delle preferenze manifestate dal richiedente;
d)
alla Sezione delle autonomie, alle Sezioni riunite in sede di controllo oppure alle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione, tenendo conto della rilevanza della questione;
97.
DOMANDA N. 815 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012; deliberazione n. 32/SEZAUT/2016/INPR) La Sezione delle autonomie e le Sezioni riunite in sede di controllo, nell’esercizio della funzione consultiva:
a)
si pronunciano con effetto conformativo nei confronti delle Sezioni regionali di controllo;
b)
adottano una delibera di orientamento non vincolante per le Sezioni regionali di controllo;
c)
adottano una delibera di orientamento parzialmente vincolante per le Sezioni regionali di controllo;
d)
adottano una delibera di orientamento vincolante esclusivamente per la Sezione regionale di controllo che ha rimesso la questione;
98.
DOMANDA N. 817 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) La Sezione delle autonomie e le Sezioni riunite in sede di controllo esercitano la funzione consultiva:
a)
su questioni di massima rimesse dalle Sezioni regionali di controllo o per prevenire contrasti interpretativi rilevanti per l'attività di controllo o consultiva;
b)
su questioni oggetto di indagine specifica da parte delle Sezioni regionali di controllo;
c)
su questioni oggetto di trattazione da parte delle Sezioni giurisdizionali di controllo;
d)
su questioni di particolare rilevanza segnalate dai Presidenti di Regione, dai Sindaci e dai Presidenti delle province;
99.
DOMANDA N. 818 (art. 95, comma 4, c.g.c.) Quando l'azione amministrativa si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva:
a)
Il giudice contabile considera i pareri resi dalla Corte dei conti, ai fini della valutazione dell'effettiva sussistenza dell'elemento soggettivo della responsabilità e del nesso di causalità;
b)
Il giudice contabile non tiene in alcuna considerazione i pareri resi dalla Corte dei conti;
c)
Il giudice contabile può chiedere chiarimenti alla Sezione regionale di controllo;
d)
Il giudice contabile può sollevare questione di massima dinanzi alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo;
100.
DOMANDA N. 819 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003; art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) L’attività consultiva è esercitata dalla Corte dei conti:
a)
in sede territoriale (Sezioni regionali di controllo) e in sede centrale;
b)
solo in sede territoriale (Sezioni regionali di controllo);
c)
solo in sede centrale;
d)
esclusivamente dal Presidente della Corte e dall’Ufficio di Presidenza;
101.
DOMANDA N. 820 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni possono richiedere pareri alle Sezioni regionali di controllo in materia di:
a)
contabilità pubblica
b)
contabilità e finanza pubblica
c)
armonizzazione dei bilanci pubblici e perequazione delle risorse finanziarie
d)
equilibrio dei bilanci e sostenibilità del debito pubblico
102.
DOMANDA N. 821 art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Gli enti territoriali legittimati a richiedere pareri alle Sezioni regionali di controllo sono:
a)
Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni
b)
Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane
c)
Comuni, Province e Regioni
d)
Comuni e Regioni
103.
DOMANDA N. 822 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, nel caso dei Comuni la richiesta di parere deve essere presentata:
a)
dal Sindaco
b)
dall’Assessore al bilancio
c)
dal responsabile del settore finanziario
d)
dall’organo di revisione economico-finanziaria
104.
DOMANDA N. 823 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, l’elenco degli enti territoriali legittimati a richiedere pareri alle Sezioni regionali di controllo è:
a)
tassativo
b)
meramente esemplificativo
c)
tassativo, ma le Sezioni regionali di controllo possono esaminare richieste di parere provenienti da enti diversi da quelli elencati ove ritenute utili per fornire chiarimenti in materia di contabilità pubblica
d)
non tassativo, essendo legittimate, in base al TUEL, anche le associazioni di cittadini con un numero di iscritti non inferiore a quello indicato dalla legge
105.
DOMANDA N. 824 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la richiesta di parere deve provenire:
a)
dal legale rappresentate dell’ente istante
b)
dall’organo consiliare dell’ente istante
c)
dall’organo esecutivo dell’ente istante
d)
dal responsabile del settore finanziario dell’ente istante
106.
DOMANDA N. 825 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, l’esame nel merito della richiesta di parere deve:
a)
essere preceduto dalla verifica dei requisiti di ammissibilità soggettiva e oggettiva
b)
essere effettuato senza alcuna verifica in ordine a requisiti di ammissibilità, non previsti dalla legge
c)
essere effettuato dopo aver verificato che l’ente istante non sia sottoposto a misure di risanamento finanziario
d)
essere preceduto dalla verifica del numero minimo di abitanti dell’ente istante, previsto dalla legge
107.
DOMANDA N. 826 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, per «ammissibilità soggettiva» della richiesta di parere si intende:
a)
la provenienza della richiesta da uno dei soggetti legittimati previsti dalla legge
b)
la provenienza della richiesta da un organo collegiale dotato di soggettività giuridica
c)
la provenienza della richiesta da un soggetto pubblico dell’ordinamento italiano
d)
la provenienza della richiesta da soggetti privati, nei casi espressamente previsti dalla legge
108.
DOMANDA N. 827 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la richiesta di parere deve essere formulata:
a)
in termini generali ed astratti
b)
con riferimento a un caso gestionale concreto
c)
con riferimento a un caso già positivamente vagliato in sede di controllo preventivo di legittimità
d)
indicando, a pena di inammissibilità, le precedenti delibere della Sezione regionale di controllo nella stessa materia
109.
DOMANDA N. 828 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003 – delib. 5/AUT/2006) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la nozione di contabilità pubblica strumentale alla funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo:
a)
è autonoma rispetto a quella, ex art. 103 Cost., accolta dalla giurisdizione contabile per valutare i comportamenti colposi o dolosi dei pubblici funzionari
b)
coincide con quella dell’art. 100 Cost. in tema di controllo preventivo di legittimità, controllo successivo sulla gestione del bilancio dello Stato e controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria
c)
deve essere ricostruita alla stregua del Sistema dei conti nazionali (SEC), che definisce la metodologia armonizzata per la produzione di dati di contabilità nazionale all’interno dell’UE
d)
può essere ricostruita facendo riferimento alla contabilità economico-patrimoniale, essendo basata sui medesimi presupposti e perseguendo le medesime finalità
110.
DOMANDA N. 829 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003 – delib. n. 5/AUT/2006) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la nozione di contabilità pubblica strumentale alla funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo ricomprende, in particolare:
a)
la disciplina dei bilanci e i relativi equilibri, l’acquisizione delle entrate, l’organizzazione finanziaria-contabile, la disciplina del patrimonio, la gestione delle spese, l’indebitamento, la rendicontazione e i relativi controlli
b)
l’interpretazione dei contratti collettivi nazionale di lavoro
c)
i conflitti tra enti che abbiano riflessi sulla gestione finanziaria
d)
i conflitti tra enti e dipendenti
111.
DOMANDA N. 830 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo:
a)
non deve interferire con le altre funzioni (giurisdizionali e di controllo) attribuite alla Corte stessa né con quelle di altre magistrature
b)
può svolgersi con riferimento a questioni oggetto delle altre funzioni (giurisdizionali e di controllo) attribuite alla Corte stessa, trattandosi di una funzione autonoma
c)
può svolgersi con riferimento a questioni oggetto delle funzioni di altre magistrature, trattandosi di una funzione consultiva e non giurisdizionale
d)
non deve interferire con la funzione giurisdizionale della Corte stessa, salvo che in relazione al caso concreto sia intervenuto il giudicato
112.
DOMANDA N.831 art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) Secondo l’indirizzo consolidato della Corte dei conti, la funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo è:
a)
una funzione di consulenza limitata alla materia della contabilità pubblica
b)
una funzione di consulenza di portata generale, estesa a tutti gli ambiti di operatività dei soggetti legittimati
c)
una funzione di controllo preventivo della legittimità dell’azione amministrativa e non più del singolo atto
d)
una funzione di controllo successivo della legittimità dell’azione amministrativa e non più del singolo atto
113.
DOMANDA N.832 (art. 7, comma 8, della l. n. 131/2003) La Sezione delle Autonomie ha una funzione consultiva diretta in merito alle richieste di parere presentate:
a)
dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome nonché dalle componenti rappresentative di Comuni, Province e Città metropolitane nell’ambito della Conferenza unificata
b)
dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali e dai Consigli delle autonomie locali, ove istituiti
c)
dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali, dai Consigli delle autonomie locali, ove istituiti, dall’Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI) e dall’Unione Province d’Italia (UPI)
d)
dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dalle componenti rappresentative di Comuni, Province e Città metropolitane nell’ambito della Conferenza unificata e dalla Commissione per l’armonizzazione degli enti territoriali (Arconet)
114.
DOMANDA N. 833 (art. 69, comma 2, del d.l.gs. n. 174/2016) Ai sensi dell’art. 69, comma 2 del d.lgs. n. 174/2016 (Codice di giustizia contabile), il pubblico ministero dispone l’archiviazione per assenza di colpa grave quando l’azione amministrativa:
a)
si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, nel rispetto dei presupposti generali per il rilascio dei medesimi
b)
non si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, essendo stato il parere dichiarato nullo
c)
si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, salvo che si tratti di parere manifestamente inammissibile
d)
non si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, essendo stato il parere annullato dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione
115.
DOMANDA N. 834 (art. 95, comma 4, del d.l.gs. n. 174/2016) Il giudice, ai fini della valutazione della sussistenza dell’elemento soggettivo della responsabilità e del nesso di causalità, considera, ove prodotti in causa, anche i pareri resi dalla Corte dei conti in via consultiva, in sede di controllo e in favore degli enti locali, nel rispetto:
a)
dei presupposti generali per il rilascio dei medesimi
b)
dei termini perentori previsti per il rilascio dei medesimi
c)
delle garanzie procedimentali previste dalla l. n. 241/1990
d)
del principio del contradditorio fra il soggetto istante e gli eventuali controinteressati
116.
DOMANDA N. 835 (art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009) Ai sensi dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009, il Presidente della Corte dei conti può disporre che le Sezioni riunite adottino pronunce di orientamento generale:
a)
sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
b)
sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo e giurisdizionali nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
c)
sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni centrali e regionali di controllo nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
d)
sulle questioni che potrebbero essere risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo nonché sui casi che, a giudizio della Sezione delle Autonomie, presentano una questione di massima di particolare rilevanza
117.
DOMANDA N. 836 (art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009) Ai sensi dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009, le Sezioni regionali di controllo:
a)
sono tenute a conformarsi alle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite
b)
non sono tenute a conformarsialle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite, trattandosi di pronunce non vincolanti
c)
sono tenute a conformarsi alle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite, salvo che ritengano di sollevare una questione di massima innanzi alla Sezione delle Autonomie
d)
non sono tenute a conformarsi alle pronunce di orientamento generale adottate dalle Sezioni riunite, salvo che tale obbligo sia stabilito nella singola pronuncia
118.
DOMANDA N. 837 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012) Ai sensi dell’art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012, le Sezioni regionali di controllo:
a)
sono tenute a conformarsi alle delibere di orientamento emanate dalla Sezione delle Autonomie
b)
non sono tenute a conformarsi alle delibere di orientamento emanate dalla Sezione delle Autonomie, trattandosi di delibere non vincolanti
c)
sono tenute a conformarsi alle delibere di orientamento emanate dalla Sezione delle Autonomie, salvo che ritengano di sollevare una questione di massima innanzi alle Sezioni riunite
d)
non sono tenute a conformarsi alle delibere di orientamento emanate dalla Sezione delle Autonomie, salvo che tale obbligo sia stabilito nella singola delibera
119.
DOMANDA N. 838 (art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012) L’attribuzione alla Sezione delle autonomie del potere di emanare delibere di orientamento nei casi di cui all’art. 6, comma 4, del d.l. n. 174/2012 comporta:
a)
che resta salva l’applicazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 nei casi riconosciuti dal Presidente della Corte dei conti di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica ovvero qualora si tratti di applicazione di norme che coinvolgono l’attività delle Sezioni centrali di controllo
b)
l’abrogazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 che attribuisce al Presidente della Corte il potere di disporre che le Sezioni riunite adottino pronunce di orientamento generale sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni regionali di controllo nonché sui casi che presentano una questione di massima di particolare rilevanza
c)
che resta salva l’applicazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 qualora si tratti di applicazione di norme che coinvolgono l’attività delle Sezioni regionali di controllo
d)
l’abrogazione dell’art. 17, comma 31, del d.l. n. 78/2009 che attribuisce al Presidente della Corte il potere di disporre che la Sezione delle Autonomie adotti pronunce di orientamento generale sulle questioni risolte in maniera difforme dalle Sezioni centrali di controllo
120.
DOMANDA N. 839 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) In sede consultiva le Sezioni regionali di controllo:
a)
non possono sollevare questione di legittimità costituzionale
b)
possono sollevare questione di legittimità costituzionale
c)
non possono sollevare questione di legittimità costituzionale d’ufficio ma solo su istanza di parte
d)
possono sollevare questione di legittimità costituzionale limitatamente alla presunta violazione dell’art. 81 Cost.
121.
DOMANDA N. 841 (art. 1 del r.d.l. n. 273/1939, convertito dalla l. n. 739/1939) La disposizione di legge che prevede il parere delle Sezioni riunite in ordine al conferimento alla Corte dei conti di nuove funzioni ovvero alla soppressione/modifica di quelle esistenti:
a)
è attualmente vigente
b)
è stata dichiarata illegittima a seguito dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana
c)
è stata abrogata e le sue previsioni sono attualmente contenute nell’art. 7 della l. n. 131/2003, che disciplina la funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo
d)
è stata abrogata e le sue previsioni sono attualmente contenute nell’art. 11 del Codice di giustizia contabile, relativo alle funzioni delle Sezioni riunite
122.
DOMANDA N. 842 (art. 88 del r.d. n. 2440/1923) Ai sensi dell’art. 88 del r.d. n. 2440/1923, la Corte dei conti rende il proprio parere in tema di modifica:
a)
delle norme regolamentari vigenti per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato
b)
delle norme legislative vigenti per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato
c)
delle norme regolamentari vigenti per il pubblico impiego
d)
delle norme legislative e regolamentari vigenti per l’amministrazione del patrimonio e la contabilità delle società a controllo pubblico
123.
DOMANDA N. 843 (art. 88 del r.d. n. 2440/1923) L’art. 88 del r.d. n. 2440/1923, che prevede il parere della Corte dei conti sugli schemi di atti normativi del Governo, è:
a)
attualmente vigente
b)
è stato dichiarato illegittimo a seguito dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana
c)
è stato abrogato e le sue previsioni sono attualmente contenute nell’art. 7 della l. n. 131/2003, che disciplina la funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo
d)
è stata abrogata e le sue previsioni sono attualmente contenute nell’art. 11 del Codice di giustizia contabile, relativo alle funzioni delle Sezioni riunite in sede giurisdizionale
124.
DOMANDA N. 844 art. 13 della l. n. 229/2003) Il parere della Corte dei conti, previsto dall’art. 88 del r.d. n. 2440/1923, sugli schemi di atti normativi del Governo, è reso nel termine di:
a)
45 giorni dal ricevimento della richiesta
b)
180 giorni dal ricevimento della richiesta
c)
30 giorni dal ricevimento della richiesta
d)
10 giorni dal ricevimento della richiesta
125.
DOMANDA N.845 (art. 13 della l. n. 229/2003) Qualora, per esigenze istruttorie, non possa essere rispettato il termine previsto dall’art. 13 della l. n. 229/2003 per il rilascio del parere della Corte dei conti sugli schemi di atti normativi del governo, tale termine:
a)
può essere interrotto per una volta
b)
può essere sospeso per una volta
c)
può essere prorogato fino a 30 giorni
d)
può essere interrotto per non più di due volte
126.
DOMANDA N. 846 (art. 13 della l. n. 229/2003) Qualora, per esigenze istruttorie, sia interrotto il termine previsto dall’art. 13 della l. n. 229/2003 per il rilascio del parere della Corte dei conti sugli schemi di atti normativi del governo, il parere deve essere reso definitivamente:
a)
entro 20 giorni dal ricevimento degli elementi istruttori da parte delle amministrazioni interessate
b)
entro 20 giorni dalla richiesta degli elementi istruttori alle amministrazioni interessate
c)
entro 30 giorni dal ricevimento degli elementi istruttori da parte delle amministrazioni interessate
d)
entro 30 giorni dalla scadenza del termine originario
127.
DOMANDA N. 847 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003; art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) L’attività consultiva è esercitata dalle seguenti articolazioni della Corte dei conti:
a)
Sezioni regionali di controllo, Sezione delle autonomie e Sezioni riunite in sede di controllo;
b)
esclusivamente dalle Sezioni regionali di controllo;
c)
esclusivamente dalla Sezione delle autonomie;
d)
esclusivamente dalle Sezioni riunite in sede di controllo;
128.
DOMANDA N. 848 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) L’attività consultiva è esercitata dalla Corte dei conti nelle seguenti materie:
a)
contabilità pubblica;
b)
esclusivamente su temi oggetto di precedenti deliberazioni della Corte;
c)
diritto amministrativo e diritto civile;
d)
diritto degli enti locali;
129.
DOMANDA N. 849 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane possono rivolgere richiesta di parere in materia di contabilità pubblica:
a)
esclusivamente alle Sezioni regionali di controllo;
b)
esclusivamente alla Sezione delle autonomie;
c)
esclusivamente alle Sezioni riunite in sede di controllo;
d)
esclusivamente alla Procura regionale competente per territorio;
130.
DOMANDA N. 850 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003) Le funzioni consultive sono svolte dalle Sezioni regionali di controllo unitamente:
a)
alle funzioni di controllo sugli enti territoriali loro assegnate dalla legge;
b)
alle funzioni giurisdizionali da esse esercitate;
c)
alle funzioni requirenti da esse esercitate;
d)
alle funzioni di amministrazione attiva sugli enti richiedenti;
131.
DOMANDA N. 852 (art. 31, comma art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) Le richieste di parere in materia di contabilità pubblica:
a)
possono essere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie esclusivamente dai soggetti individuati dalla legge;
b)
devono essere rivolte esclusivamente alle Sezioni regionali di controllo;
c)
possono essere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo, a scelta del richiedente;
d)
non possono essere mai rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti;
132.
DOMANDA N. 853 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012; deliberazione n. 32/SEZAUT/2016/INPR) Le richieste di parere rivolte direttamente alla Sezione delle autonomie della Corte dei conti dalle associazioni rappresentative degli enti territoriali sono sottoposte al vaglio preventivo:
a)
del Presidente della Corte dei conti;
b)
delle Sezioni riunite in speciale composizione
c)
delle Sezioni regionali di controllo, per la successiva trasmissione alle Sezioni centrali;
d)
dei Consigli delle autonomie locali, per la successiva trasmissione alle Sezioni centrali;
133.
DOMANDA N. 854 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) L’attività consultiva della Corte dei conti in sede centrale è esercitata:
a)
dalla Sezione delle autonomie e dalle Sezioni riunite in sede di controllo;
b)
esclusivamente dalla Sezione delle autonomie;
c)
esclusivamente dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione;
d)
dalla Sezione delle autonomie o dalle Sezioni riunite in sede di controllo, a scelta dell’ente territoriale richiedente;
134.
DOMANDA N. 855 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012; deliberazione n. 32/SEZAUT/2016/INPR) La Sezione delle autonomie e le Sezioni riunite in sede di controllo, nell’esercizio della funzione consultiva:
a)
si pronunciano con effetto conformativo nei confronti delle Sezioni regionali di controllo;
b)
adottano una delibera di orientamento non vincolante per le Sezioni regionali di controllo;
c)
adottano una delibera di orientamento parzialmente vincolante per le Sezioni regionali di controllo;
d)
adottano una delibera di orientamento vincolante esclusivamente per la Sezione regionale di controllo che ha rimesso la questione;
135.
DOMANDA N. 856 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) La Sezione delle autonomie e le Sezioni riunite in sede di controllo, nell’esercizio della funzione consultiva:
a)
adottano pronunce di orientamento generale per la risoluzione di questioni di massima o di contrasti interpretativi rilevanti per l'attività di controllo o consultiva;
b)
adottano pronunce di orientamento generale su questioni oggetto di indagine specifica da parte delle Sezioni regionali di controllo;
c)
adottano pronunce di annullamento di deliberazioni delle Sezioni regionali di controllo;
d)
adottano pronunce suscettibili di essere sindacate dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione;
136.
DOMANDA N. 857 (art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) La Sezione delle autonomie e le Sezioni riunite in sede di controllo esercitano la funzione consultiva:
a)
su questioni di massima rimesse dalle Sezioni regionali di controllo o per prevenire contrasti interpretativi rilevanti per l'attività di controllo o consultiva;
b)
su questioni oggetto di indagine specifica da parte delle Sezioni regionali di controllo;
c)
su questioni oggetto di trattazione da parte delle Sezioni giurisdizionali di controllo;
d)
su questioni di particolare rilevanza segnalate dai Presidenti di Regione, dai Sindaci e dai Presidenti delle province;
137.
DOMANDA N. 858 (art. 69, comma 2, c.g.c.) Quando l'azione amministrativa si è conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva:
a)
Il pubblico ministero contabile dispone l'archiviazione per assenza di colpa grave;
b)
Il pubblico ministero contabile procede con l’azione di danno;
c)
Il pubblico ministero contabile chiede chiarimenti alla Sezione regionale di controllo;
d)
Il pubblico ministero contabile solleva questione di massima dinanzi alla Sezione delle autonomie o alle Sezioni riunite in sede di controllo;
138.
DOMANDA N. 859 (art. 7, comma 8, l. n. 131/2003; art. 17, comma 31, d.l. n. 78/2009; art. 6, comma 4, d.l. n. 174/2012) L’attività consultiva è esercitata dalla Corte dei conti:
a)
in sede territoriale (Sezioni regionali di controllo) e in sede centrale;
b)
solo in sede territoriale (Sezioni regionali di controllo);
c)
solo in sede centrale;
d)
esclusivamente dal Presidente della Corte e dall’Ufficio di Presidenza;