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Giurisdizione I Grado

Total questions: 156

Worksheet time: 1hrs 18mins

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1.
DOMANDA N. 1786 (Ambito della giurisdizione contabile. Artt. 103 Cost., 1 c.g.c.) La Corte dei conti ha giurisdizione:
a)
nei giudizi di conto, di responsabilità amministrativa per danno all'erario e negli altri giudizi in materia di contabilità pubblica
b)
in materia di giudizi di conto e sui giudizi a istanza di parte
c)
solo in materia di piani di riequilibrio degli enti locali
d)
in materia di imposte e tasse
2.
DOMANDA N. 1787 (Regolazione delle spese di lite. Art. 31 c.g.c.) Nei giudizi davanti alla Corte dei conti:
a)
si applica il principio della soccombenza, salvi i casi di soccombenza reciproca, assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza
b)
le spese, di regola, vengono compensate tra le parti
c)
il giudice può stabilire, a sua discrezione, a quale parte addebitare le spese dell'altra
d)
le spese di difesa vengono sostenute dallo Stato, per il principio di gratuità del processo davanti alla Corte dei conti
3.
DOMANDA N. 1788 (Contenuto della sentenza. Artt. 38 e 39 c.g.c.) Nei giudizi davanti alla Corte dei conti, le sentenze
a)
sono pronunciate in nome del popolo italiano
b)
per il principio di sintesi, consistono in una succinta esposizione del fatto e del diritto, senza ulteriori formalità
c)
Il giudice può stabilire, a sua discrezione, se pronunciare sentenza o ordinanza
d)
devono essere pronunciate all'unanimità dei componenti del Collegio
4.
DOMANDA N. 1789 (notificazioni e comunicazioni. Art. 42 c.g.c.) Nei giudizi davanti alla Corte dei conti, le notificazioni e comunicazioni:
a)
sono disciplinate dal codice di giustizia contabile, dal codice di procedura civile e dalle leggi speciali
b)
sono disciplinate dal codice di procedura penale
c)
sono disciplinate esclusivamente dal codice di giustizia contabile
d)
sono disciplinate mediante rinvio al processo tributario
5.
DOMANDA N. 1790 (Termini del processo. Art. 43 c.g.c.) Nel processo contabile i termini:
a)
sono stabiliti dalla legge ovvero, quando la legge lo prevede espressamente, dal giudice
b)
sono stabiliti discrezionalmente dal giudice
c)
sono sempre perentori
d)
sono acceleratori, per il principio di ragionevole durata del processo
6.
DOMANDA N. 1791 (Rilevanza e sanatoria delle nullità. Art. 44 c.g.c.) Nei giudizi davanti alla Corte dei conti, la nullità degli atti processuali:
a)
è insanabile quando deriva da vizi relativi alla costituzione del giudice o all'intervento del pubblico ministero
b)
è sempre insanabile
c)
può sempre essere sanata, con provvedimento motivato del giudice
d)
può essere sanata dalla parte che vi abbia interesse, previo pagamento di una sanzione pecuniaria
7.
DOMANDA N. 1792 (Pronuncia sulla nullità. Art. 50 c.g.c.) Nei giudizi davanti alla Corte dei conti, nel caso di dichiarazione di nullità degli atti processuali:
a)
se è imputabile al segretario, all'ufficiale giudiziario o alle parti, il giudice può disporre la rinnovazione degli atti a loro spese
b)
le spese per la rinnovazione sono sempre a carico dell'erario
c)
le spese sono a carico dell'Ufficio di Procura
d)
le spese della rinnovazione vengono sempre poste a carico delle parti, in solido tra loro
8.
DOMANDA N. 1793 (Rito ordinario. Art. 83 c.g.c.) Nel giudizio davanti alla Corte dei conti:
a)
il giudice deve tener conto dell’eventuale responsabilità di terzi non convenuti in giudizio
b)
il giudice non può tener conto dell’eventuale responsabilità di terzi non convenuti in giudizio
c)
è facoltà del giudice considerare, ai fini dell’importo da risarcire, l’eventuale responsabilità di terzi non convenuti in giudizio
d)
Il giudice può tener conto dell’eventuale responsabilità di terzi soltanto a richiesta di parte
9.
DOMANDA N. 1794 (Rito ordinario – intervento. Art. 85 c.g.c.) Nel giudizio di primo grado davanti alla Corte dei conti:
a)
È consentito l'intervento in giudizio per i portatori di interessi meritevoli di tutela, per sostenere le ragioni del p.m.
b)
non è consentito l'intervento in giudizio
c)
L'intervento è consentito a chiunque, previa autorizzazione del giudice
d)
l'intervento è consentito a chiunque, previo parere favorevole del p.m.
10.
DOMANDA N. 1795 (Rito ordinario -atto di citazione-rapporti tra invito a dedurre e citazione. Art. 97 c.g.c.) Nel giudizio di primo grado davanti alla Corte dei conti:
a)
la citazione è nulla nel caso di mancata corrispondenza tra gli elementi essenziali del fatto, la qualità nella quale sono stati compiuti e gli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda, con le relative conclusioni e gli elementi esposti nell'invito a dedurre
b)
la citazione è nulla nel caso di mancata esatta corrispondenza con i fatti indicati nell'invito a dedurre
c)
la citazione è nulla se l'importo da risarcire è diverso da quello indicato nell'invito a dedurre
d)
la citazione è nulla se manca l'indicazione del soggetto danneggiato
11.
DOMANDA N. 1796 (Rito ordinario ammissione e assunzione dei mezzi di prova. Art. 94 c.g.c.) Nel giudizio di primo grado davanti alla Corte dei conti:
a)
il giudice può assumere prove testimoniali e disporre consulenze tecniche di ufficio
b)
il giudice può assumere solo prove documentali
c)
il giudice può tener conto soltanto di pareri dell’amministrazione o della Corte dei conti in sede di controllo
d)
il giudice può assumere tutte le prove richieste dalle parti, ad eccezione della prova testimoniale
12.
DOMANDA N. 1797 (Rito ordinario - Decisione del Collegio e Deliberazione. Artt. 100 e 101 c.g.c.) Nel giudizio di responsabilità amministrativa davanti alla Corte dei conti:
a)
il giudice pronuncia in camera di consiglio con l'intervento dei giudici che hanno partecipato alla discussione
b)
il giudice pronuncia in camera di consiglio, con l'intervento di tutti i magistrati della sezione
c)
il giudice pronuncia in camera di consiglio con l'intervento del Presidente e del relatore
d)
il giudice pronuncia immediatamente la decisione, mediante lettura del dispositivo in udienza
13.
DOMANDA N. 1798 (Rito ordinario - Forma dei provvedimenti giurisdizionali. Artt. 102 c.g.c.) Nel giudizio davanti alla Corte dei conti:
a)
il giudice pronuncia sentenza quando definisce il giudizio, altrimenti pronuncia ordinanza
b)
il giudice pronuncia mediante decreto
c)
il giudice pronuncia mediante ordinanza
d)
il giudice pronuncia, a sua discrezione, mediante sentenza, ordinanza o decreto
14.
DOMANDA N. 1799 (Giudizi pensionistici. Artt. 157 e seguenti c.g.c.) Il giudizio pensionistico di primo grado davanti alla Corte dei conti:
a)
può essere proposto anche personalmente dalla parte privata
b)
può essere proposto esclusivamente tramite patrocinio legale
c)
può essere proposto esclusivamente tramite un consulente del lavoro
d)
può essere proposto esclusivamente tramite avvocati iscritti ad un albo speciale
15.
DOMANDA N. 1800 (Giudizi pensionistici – udienza di discussione. Artt. 164 e seguenti c.g.c.) Nel giudizio pensionistico di primo grado davanti alla Corte dei conti:
a)
È possibile la conciliazione giudiziale
b)
Non è possibile conciliare la lite, trattandosi di diritti indisponibili
c)
È possibile la conciliazione giudiziale esclusivamente a discrezione del giudice
d)
È possibile la conciliazione giudiziale previa autorizzazione del presidente della Sezione
16.
DOMANDA N. 1801 Giudizi pensionistici – pronuncia della sentenza e contenuto. Artt. 167 e seguenti c.g.c.) Nel giudizio pensionistico di primo grado davanti alla Corte dei conti:
a)
la sentenza di condanna in favore del pensionato per crediti derivanti dai rapporti pensionistici civili, militari e di guerra è immediatamente esecutiva
b)
Le sentenze, di accoglimento o di rigetto del ricorso, sono sospese, di diritto, dalla proposizione dell’impugnazione
c)
Le sentenze sono provvisoriamente esecutive in ogni caso
d)
Le sentenze acquistano efficacia esecutiva soltanto con il passaggio in giudicato
17.
DOMANDA N. 1802 (Giudizi pensionistici – impugnazioni. Artt. 170 e seguenti c.g.c.) Nei giudizi in materia di pensioni davanti alla Corte dei conti:
a)
l'appello è consentito solo per motivi di diritto
b)
l'appello è consentito sia per motivi di diritto che di fatto
c)
L'appello è consentito esclusivamente per le cause riguardanti la dipendenza delle infermità da causa di servizio
d)
L'appello è consentito al solo p.m. nell'interesse della legge
18.
DOMANDA N. 1803 (Rito abbreviato. Art. 130 c.g.c.) Il rito abbreviato
a)
È un rito alternativo a quello ordinario, con funzione deflattiva del contenzioso di responsabilità
b)
È un rito alternativo a quello ordinario nel giudizio pensionistico
c)
È un rito esperibile nel giudizio di conto
d)
È il rito che si instaura nel giudizio a istanza di parte
19.
DOMANDA N. 1804 (Art. 131 c.g.c.) Il rito monitorio:
a)
È esperibile nei giudizi di responsabilità amministrativa e di conto
b)
È esperibile solo nei giudizi di conto
c)
È esperibile soltanto nei giudizi di responsabilità amministrativa
d)
È esperibile nei giudizi pensionistici
20.
DOMANDA N. 1805 (Sintesi degli atti. Art. 5 c.g.c.) Il giudice, il pubblico ministero e le parti:
a)
redigono gli atti in maniera chiara e sintetica
b)
redigono gli atti secondo appositi moduli prestampati
c)
redigono gli atti in maniera chiara e sintetica a pena di nullità
d)
redigono gli atti facendo riferimento ai soli precedenti
21.
DOMANDA N. 1806 Le notificazioni degli atti possono essere effettuate dal P.M.
a)
direttamente agli indirizzi di posta elettronica certificata contenuti in pubblici elenchi o registri
b)
esclusivamente mediante ufficiale giudiziario
c)
esclusivamente mediante il messo comunale
d)
esclusivamente mediante la polizia giudiziaria
22.
DOMANDA N. 1807 (art. 1, legge n. 20 del 1994). Ai fini della responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti il merito delle scelte discrezionali è?
a)
insindacabile;
b)
sindacabile
c)
sindacabile in maniera estrinseca;
d)
sindacabile in maniera intrinseca
23.
DOMANDA N. 1808 (art. 1, legge n. 20 del 1994) E’ esclusa la gravità della colpa quando il fatto dannoso tragga origine dall'emanazione di
a)
un atto vistato e registrato in sede di controllo preventivo di legittimità
b)
un atto del controllo successivo
c)
un atto del controllo di gestione
d)
un atto di controllo della regolarità amministrativa
24.
DOMANDA N. 1809 (art. 1, legge n. 20 del 1994) La gravità della colpa e ogni conseguente responsabilità sono in ogni caso escluse per ogni profilo se il fatto dannoso trae origine da decreti che determinano la cessazione anticipata, di rapporti di concessione autostradale
a)
allorché detti decreti siano stati vistati e registrati dalla Corte dei conti in sede di controllo preventivo di legittimità svolto su richiesta dell'amministrazione procedente
b)
anche quando detti decreti non siano stati vistati e registrati dalla Corte dei conti in sede di controllo preventivo di legittimità svolto su richiesta dell'amministrazione procedente
c)
nonostante detti decreti non siano stati vistati e registrati dalla Corte dei conti in sede di controllo preventivo di legittimità svolto su richiesta dell'amministrazione procedente
d)
in ogni caso
25.
DOMANDA N. 1810 (art. 1, legge n. 20 del 1994) In caso di responsabilità amministrativa, il relativo debito si trasmette agli eredi secondo le leggi vigenti
a)
nei casi di illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi
b)
solo nei casi di illecito arricchimento del dante causa
c)
solo nei casi di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi
d)
mai
26.
DOMANDA N. 1811 (art. 1, comma 1-ter, legge n. 20 del 1994) Nel caso di deliberazioni di organi collegiali la responsabilità si imputa
a)
esclusivamente a coloro che hanno espresso voto favorevole.
b)
anche a coloro che hanno espresso voto favorevole.
c)
anche a coloro che non hanno espresso voto favorevole
d)
anche a coloro che si sono astenuti dal voto
27.
DOMANDA N. 1812 (art. 1, comma 1-ter, legge n. 20 del 1994) Nel caso di atti che rientrano nella competenza propria degli uffici tecnici o amministrativi la responsabilità
a)
non si estende ai titolari degli organi politici che in buona fede li abbiano approvati ovvero ne abbiano autorizzato o consentito l'esecuzione
b)
si estende ai titolari degli organi politici che in buona fede li abbiano approvati ovvero ne abbiano autorizzato o consentito l'esecuzione
c)
si estende solo ai titolari degli organi politici che in buona fede li abbiano approvati ovvero ne abbiano autorizzato o consentito l'esecuzione
d)
si estende anche ai titolari degli organi politici che in buona fede li abbiano approvati ovvero ne abbiano autorizzato o consentito l'esecuzione
28.
DOMANDA N. 1813 (art. 1, comma 1-quinquies, legge n. 20 del 1994) Se il fatto dannoso è causato da più persone
a)
i soli concorrenti che abbiano conseguito un illecito arricchimento o abbiano agito con dolo sono responsabili solidalmente
b)
anche i concorrenti che abbiano agito con colpa grave sono responsabili solidalmente con quelli che abbiano agito con dolo
c)
non sono responsabili solidalmente i concorrenti che abbiano conseguito un illecito arricchimento o abbiano agito con dolo
d)
nessuno risponde in solido
29.
DOMANDA N. 1814 (art. 1, comma 1-sexies, legge n. 20 del 1994) Nel giudizio di responsabilità, l'entità del danno all'immagine della pubblica amministrazione derivante dalla commissione di un reato contro la stessa pubblica amministrazione accertato con sentenza passata in giudicato
a)
si presume, salva prova contraria, pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita dal dipendente
b)
si presume sempre pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita dal dipendente
c)
si presume pari al triplo della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita dal dipendente
d)
si presume pari alla somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita dal dipendente
30.
DOMANDA N. 1815 (art. 1, comma 2, legge n. 20 del 1994) Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso
a)
in cinque anni
b)
in tre anni
c)
in vent’anni
d)
In un anno
31.
DOMANDA N. 1816 (art. 1, comma 2, legge n. 20 del 1994) Ad esclusione delle ipotesi di doloso occultamento del danno, il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni
a)
decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso
b)
decorrenti dalla data in cui si è manifestato il danno
c)
decorrenti dalla data in cui si è materializzato il comportamento illecito
d)
decorrenti dalla data in cui l’amministrazione di appartenenza del responsabile ha scoperto il danno
32.
DOMANDA N. 1817 (art. 1, comma 3 legge n. 20 del 1994) Qualora la prescrizione del diritto al risarcimento sia maturata a causa di omissione o ritardo della denuncia del fatto,
a)
rispondono del danno erariale i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia
b)
non rispondono del danno erariale i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia
c)
rispondono del danno erariale solo i soggetti che hanno omesso la denuncia
d)
rispondono del danno erariale solo i soggetti che hanno dolosamente omesso o ritardato la denuncia
33.
DOMANDA N. 1818 (art. 1, comma 3, legge n. 20 del 1994) Qualora la prescrizione del diritto al risarcimento sia maturata a causa di omissione o ritardo della denuncia del fatto, rispondono del danno erariale i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia. In tali casi
a)
l'azione è proponibile entro cinque anni dalla data in cui la prescrizione è maturata
b)
l'azione è proponibile entro due anni dalla data in cui la prescrizione è maturata
c)
l'azione è proponibile entro un anno dalla data in cui la prescrizione è maturata
d)
l'azione è proponibile entro dieci anni dalla data in cui la prescrizione è maturata
34.
DOMANDA N. 1819 (art. 1, comma 1, d.l. 453 del 1993) Sono istituite sezioni giurisdizionali della Corte dei conti
a)
in tutte le regioni e con sede nel capoluogo di regione
b)
in tutte le regioni e con sede in ogni città
c)
nelle regioni con maggiore densità popolare
d)
nelle regioni a statuto ordinario
35.
DOMANDA N. 1820 (art. 1, comma 2, d.l. 453 del 1993) Nella regione Trentino-Alto Adige
a)
sono istituite due sezioni giurisdizionali con sede in Trento e in Bolzano
b)
È istituita una sezione giurisdizionale con sede in Trento
c)
È istituita una sezione giurisdizionale con sede in Bolzano
d)
Non è istituita nessuna sezione giurisdizionale
36.
DOMANDA N. 1821 (art. 1, comma 2, d.l. 453 del 1993) Nei giudizi in materia di pensioni,
a)
l'appello è consentito per soli motivi di diritto
b)
l'appello è consentito anche per motivi di diritto
c)
l'appello è consentito per soli motivi di giurisdizione
d)
non ammesso appello
37.
DOMANDA N. 1822 (Corte dei conti, Sezione giur. Regione Lazio – sentenza 24 settembre 2015 n. 390). In caso di risarcimento del danno a seguito di sentenza del giudice civile per il demansionamento del pubblico dipendente, quando sussiste la responsabilità amministrativa?
a)
sussiste quando al lavoratore sono assegnate mansioni inferiori, perché lo ius variandi (il diritto cioè di adibire il personale a mansioni diverse) è consentito quando le nuove mansioni siano equivalenti a quelle di assunzione.
b)
sussiste solo quando il dirigente riteneva che il dipendente fosse inidoneo, a suo giudizio, a svolgere le proprie mansioni.
c)
sussiste se il dipendente nell’impiego di livello inferiore fosse poco impegnato
d)
sussiste quando il dipendente aveva contrasti di natura personale con il dirigente.
38.
DOMANDA N. 1823 (legge 7 agosto 2015, n. 124 legge-delega di riforma della p.a., Corte dei conti, sezione giur. Regione Lombardia – sentenza 4 agosto 2015 n. 142) Sussiste la colpevolezza degli organi politici quando adottano provvedimenti in base al parere di un organo tecnico
a)
si, quando i profili di antigiuridicità del provvedimento amministrativo sono evidenti, ma nella quantificazione del danno si tiene conto della condotta dei responsabili tecnici che hanno reso il parere.
b)
no, perché del danno rispondono solo gli organi amministrativi di gestione e non quelli elettivi
c)
no, ma solo quando è stato reso anche il parere dal Segretario
d)
no, perché il provvedimento dell’organo politico è sempre insindacabile
39.
DOMANDA N. 1824 (Art. 28 del D.lgs. n. 33 del 2013, Corte dei conti, sez. giur. Regione Friuli-Venezia Giulia – sentenza 9 luglio 2015) Sussiste la responsabilità amministrativa del Presidente di un gruppo consiliare regionale quando dopo l’accertamento dell’irregolare rendicontazione delle spese di funzionamento del Gruppo si è reso inadempiente all’obbligo di restituzione delle somme non regolarmente rendicontate?
a)
sì, perché è correlata alla violazione di un obbligo di legge e nell’assenza di cause di giustificazione idonee a far venir meno l’obbligo di restituzione.
b)
no, se dimostra che la mancata rendicontazione della spesa è dovuta allo smarrimento della documentazione contabile.
c)
no, perché la rendicontazione delle spese deve essere effettuata dagli uffici del Consiglio regionale
d)
no, quando il Presidente del Consiglio regionale autorizza il gruppo consiliare a non rendicontare le spese.
40.
DOMANDA N. 1825 (art. 133 del codice del processo contabile, Corte dei conti Sezioni Riunite, sentenza n. 12/2007/QM del 27 dicembre 2007) Nella responsabilità sanzionatoria è necessario verificare la sussistenza di un danno ingiusto risarcibile?
a)
no, è invece necessario che si accerti la mera violazione del precetto previsto dalla legge, oltre, l’elemento psicologico
b)
sì, è necessario accertare anche la presenza del danno
c)
sì, soltanto che l’amministrazione deve indicare la misura effettiva del danno subito
d)
no, ma la parte che ha violato la norma può versare solo il 10% del danno accertato
41.
DOMANDA N. 1826 (art. 97 della Costituzione, art. 110 del d.lgs. n. 267/2000, Corte dei conti, sezione Regione Campania 16 ottobre 2017, n. 366). Può costituire danno erariale la stabilizzazione di un responsabile di servizio assunto reiteratamente mediante “incarico a contratto” ai sensi dell’art. 110 del d.lgs. 267/2000?
a)
sì, perché costituisce una stabilizzazione illegittima di personale in assenza di prove selettive
b)
no, perché una volta che la persona sia entrata in amministrazione con un contratto a tempo determinato, per la successiva stabilizzazione non è più necessario il concorso.
c)
no, perché avendo avuto un incarico fiduciario ex art 110 del TUEL può transitare nei ruoli della p.a.
d)
no, perché le attività lavorative svolte sono un arricchimento per la p.a.
42.
DOMANDA N. 1827 (Corte dei conti sez. Emilia-Romagna, n. 2026 del 25.9.2003 Può sussistere la responsabilità amministrativa di coloro che, esibendo documenti di spesa artefatti, ottengono il rimborso per trasferte di servizio in misura superiore alle spese effettivamente sostenute?
a)
sì, perché trattasi di una dolosa e irregolare rendicontazione finalizzata al rimborso di spese non effettuate
b)
no, se non viene superato l’importo massimo previsto per ciascuna tipologia di spesa
c)
no, perché la trasferta di servizio era obbligatoria.
d)
no, perché l’amministrazione può sempre recuperare l’importo speso direttamente dall’interessato in via amministrativa
43.
DOMANDA N. 1828 (artt. 52 c.g.c., art. 1, comma 3, legge n. 20 del 1994, Corte dei conti sez. Liguria, n. 858 del 16.10.2003) Può sussistere la responsabilità amministrativa di un sindaco, per essersi sottratto all’obbligo di denuncia alla Procura della Corte dei conti, quando il fatto dannoso è caduto poi in prescrizione
a)
sì, perché è venuto meno al dovere di investire la Procura regionale della Corte dei conti dell’esistenza di un fatto pregiudizievole per il bilancio dell’ente locale.
b)
No, perché la denuncia poteva essere presentata da qualsiasi funzionario dell’ente locale
c)
no, perché ormai sul fatto dannoso è caduta la prescrizione
d)
sì, ma soltanto in ipotesi di dolosa omissione di denuncia
44.
DOMANDA N. 1829 (art.178, comma 1 c.g.c.) Il termine per proporre appello, revocazione, opposizione di terzo di cui all’art. 200, comma 2 del c.g.c. e ricorso per cassazione è:
a)
di sessanta giorni;
b)
di 30 giorni per appello, revocazione, opposizione di terzo; di 60 per ricorso per cassazione;
c)
di 60 giorni per appello e cassazione; di 30 giorni per revocazione e opposizione di terzo;
d)
di 60 giorni per appello, revocazione e cassazione; di 30 giorni per opposizione di terzo.
45.
DOMANDA N. 1830 (art.178, comma 4 c.g.c.) Il termine c.d. “lungo” (applicabile in difetto di notificazione della sentenza), per proporre appello e revocazione è:
a)
di un anno dalla pubblicazione della sentenza;
b)
di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza;
c)
di un anno dalla notificazione della sentenza;
d)
di sei mesi dalla notificazione della sentenza.
46.
DOMANDA N. 1831 (art.179, comma 1 c.g.c.) L’impugnazione si notifica, ai sensi dell’art. 170 del codice di procedura civile, presso
a)
il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio;
b)
il procuratore o nella residenza effettiva o nel domicilio eletto per il giudizio;
c)
il procuratore o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto;
d)
il procuratore costituito o nel domicilio della parte.
47.
DOMANDA N. 1832 (art.180, comma 1 c.g.c.) L’atto di impugnazione deve essere depositato nella segreteria del giudice adito:
a)
unitamente ad una copia della sentenza impugnata e alla prova delle eseguite notificazioni;
b)
unitamente ad una copia della sentenza impugnata e a duplice copia delle notificazioni;
c)
unitamente a due copie della sentenza impugnata e alle notificazioni eseguite;
d)
unitamente a due copie della sentenza impugnata e alla prova delle eseguite notificazioni.
48.
DOMANDA N. 1833 (art.180, comma 3 c.g.c.) La parte che si avvale della facoltà di depositare l’atto prima che la notifica si sia perfezionata per il destinatario è tenuta:
a)
a depositare la documentazione comprovante la data di perfezionamento anche per il destinatario;
b)
a depositare la documentazione comprovante il perfezionamento per il notificante;
c)
a depositare parte della documentazione comprovante il perfezionamento per il destinatario;
d)
a depositare l’originale della sentenza impugnata.
49.
DOMANDA N. 1834 (art.182, comma 1 c.g.c.) La parte che abbia ottenuto il decreto di fissazione d’udienza per l’ impugnazione:
a)
deve notificarlo all’altra parte entro il termine stabilito;
b)
non deve notificarlo all’altra parte;
c)
deve notificarlo all’altra parte a sua discrezione;
d)
deve notificarlo all’altra parte se gli viene ordinato dal giudice;
50.
DOMANDA N. 1835 (art.184, comma 2 c.g.c.) In caso di mancata riunione di più impugnazioni ritualmente proposte contro la stessa sentenza:
a)
La decisione di una delle impugnazioni non determina l’improcedibilità delle altre;
b)
La decisione di una delle impugnazioni determina l’improcedibilità delle altre;
c)
La decisione di una delle impugnazioni non determina l’inammissibilità delle altre;
d)
La decisione di una delle impugnazioni determina l’inammissibilità delle altre.
51.
DOMANDA N. 1836 (art.184, comma 4 c.g.c.) L’impugnazione incidentale può essere rivolta contro:
a)
qualsiasi capo della sentenza;
b)
lo stesso capo della sentenza;
c)
un solo capo della sentenza;
d)
capi non autonomi della sentenza.
52.
DOMANDA N. 1837 (art.184, comma 6 c.g.c.) Con l’impugnazione incidentale tardiva possono essere impugnati:
a)
anche capi autonomi della sentenza;
b)
solo capi autonomi della sentenza;
c)
solo gli stessi capi della sentenza;
d)
gli stessi capi e anche capi non autonomi.
53.
DOMANDA N. 1838 (art.188 c.g.c.) L’estinzione del procedimento d’appello o di revocazione per i motivi di cui all’art.202, comm1, lettere f e g del c.g.c.:
a)
fa passare in giudicato la sentenza impugnata;
b)
non fa passare in giudicato la sentenza impugnata;
c)
fa passare in giudicato la sentenza impugnata senza eccezione alcuna;
d)
fa passare in giudicato la sentenza impugnata senza i limiti della trasmissibilità agli eredi;
54.
DOMANDA N. 1839 (art.189 c.g.c.) L’appello è proponibile, relativamente all’impugnazione del pubblico ministero:
a)
dal procuratore regionale competente o dal procuratore generale;
b)
solo dal procuratore regionale competente;
c)
solo dal procuratore generale;
d)
dal procuratore regionale competente e dagli altri procuratori regionali.
55.
DOMANDA N. 1840 (art.190, comma 1 c.g.c.) L’appello si propone con citazione:
a)
contenente le indicazioni prescritte dall’art.86 del c.g.c. e deve essere motivato;
b)
contenente solo le indicazioni prescritte dall’art.86, comma 2, lettere a ed i del c.g.c.;
c)
contenente le indicazioni prescritte dall’art.86 del c.g.c. e non deve essere motivato;
d)
non deve essere motivato.
56.
DOMANDA N. 1841 (art.190, comma 3 c.g.c.) L’appello va sottoscritto:
a)
a pena d’inammissibilità, da un avvocato ammesso al patrocinio innanzi alla Corte di cassazione;
b)
a pena d’improcedibilità, da un avvocato ammesso al patrocinio innanzi alla Corte di cassazione;
c)
a pena d’inammissibilità, dalla parte e non da un avvocato;
d)
a pena d’improcedibilità, dalla parte e non da un avvocato.
57.
DOMANDA N. 1843 (art.191 c.g.c.) La costituzione in appello avviene:
a)
secondo le forme e i termini previsti per i procedimenti in primo grado;
b)
secondo le forme previste per i procedimenti in primo grado;
c)
secondo le forme previste per i procedimenti in secondo grado;
d)
secondo le forme e i termini previsti per i procedimenti in secondo grado
58.
DOMANDA N. 1844 (art.193, comma 1, c.g.c.) Nel giudizio d’appello nuove domande e nuove eccezioni:
a)
non possono essere proposte se non sono rilevabili d’ufficio;
b)
possono essere sempre proposte dalla parte;
c)
possono essere proposte se non sono rilevabili d’ufficio;
d)
non possono essere mai proposte;
59.
DOMANDA N. 1845 (art.194 c.g.c.) Con riguardo a nuovi documenti e a nuove prove, nel giudizio d’appello:
a)
non sono ammessi nuovi mezzi di prova e nuovi documenti, salvo nei casi previsti;
b)
possono essere ammessi nuovi mezzi di prova, ma non possono essere prodotti nuovi documenti;
c)
possono essere prodotti nuovi documenti, ma non possono essere ammessi nuovi mezzi di prova;
d)
sono sempre ammessi nuovi mezzi di prova e nuovi documenti;
60.
DOMANDA N. 1846 (art.196 c.g.c.) Se l’appellante non compare all’udienza di discussione, benchè si sia anteriormente costituito:
a)
il collegio rinvia la causa ad una successiva udienza;
b)
il collegio dichiara l’appello improcedibile anche d’ufficio;
c)
il collegio dichiara l’appello improcedibile solo a istanza di parte;
d)
il giudizio si estingue.
61.
DOMANDA N. 1847 (art.198 c.g.c.) L’appello dichiarato inammissibile o improcedibile:
a)
non può essere riproposto, anche se non è decorso il termine fissato dalla legge;
b)
può essere sempre riproposto;
c)
può essere riproposto, se non è decorso il termine fissato dalla legge;
d)
può essere riproposto, nel rispetto di determinate condizioni.
62.
DOMANDA N. 1848 (art.200, comma 1, c.g.c.) Un terzo può fare opposizione contro la sentenza passata in giudicato o comunque esecutiva pronunciata tra altre persone:
a)
quando essa pregiudica i suoi diritti;
b)
quando essa non pregiudica i suoi diritti;
c)
quando essa pregiudica i suoi interessi;
d)
quando essa non pregiudica i suoi interessi.
63.
DOMANDA N. 1849 (art.201, comma 3, c.g.c.) Nell’opposizione del terzo il ricorso
a)
deve essere depositato, entro il termine stabilito, nella segreteria del giudice competente;
b)
non deve essere depositato;
c)
può essere depositato in qualunque momento;
d)
deve essere depositato, entro il termine, in una qualsiasi segreteria della Corte dei conti;
64.
DOMANDA N. 1850 (art.201, comma 7, c.g.c.) L’opposizione del terzo:
a)
non sospende l’esecuzione della sentenza impugnata, ma il giudice può disporre la sospensione;
b)
sospende sempre l’esecuzione della sentenza impugnata;
c)
sospende l’esecuzione della sentenza impugnata con eccezioni;
d)
non sospende l’esecuzione e il giudice non può disporre la sospensione;
65.
DOMANDA N. 1851 (art.202, comma 1 e 4 c.g.c.) Possono essere impugnate per revocazione:
a)
le sentenze pronunciate in grado di appello o in unico grado;
b)
solo le sentenze pronunciate in grado di appello;
c)
solo le sentenze pronunciate in unico grado;
d)
le sentenze pronunciate in primo grado, per le quali non è scaduto il termine per l’appello
66.
DOMANDA N. 1852 (art.202, comma 1, lettera f, c.g.c.) La revocazione è proponibile quando:
a)
la sentenza è l’effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa;
b)
la sentenza è l’effetto di un errore di fatto non risultante dagli atti o documenti della causa;
c)
la sentenza è effetto di un errore di diritto;
d)
le sentenze è effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti di altra causa.
67.
DOMANDA N. 1853 (art.202, comma 1, lettera a, c.g.c.) La revocazione è proponibile quando:
a)
la sentenza è l’effetto del dolo di una delle parti in danno dell’altra;
b)
la sentenza è l’effetto del dolo della parte privata in danno dell’altra;
c)
la sentenza è l’effetto del dolo della parte pubblica in danno dell’altra;
d)
la sentenza è l’effetto del dolo di un terzo.
68.
DOMANDA N. 1854 (art.202, comma 1, lettera b, c.g.c.) La revocazione è proponibile quando:
a)
la sentenza è l’effetto del dolo del giudice accertato con sentenza passata in giudicato;
b)
la sentenza è l’effetto del dolo del giudice comunque accertato;
c)
la sentenza è l’effetto del dolo del giudice accertato con sentenza non passata in giudicato;
d)
la sentenza è l’effetto del dolo del giudice accertato dalla polizia giudiziaria.
69.
DOMANDA N. 1855 (art.203, comma 2 c.g.c.) Il ricorso contenente la domanda di revocazione deve essere:
a)
depositato nella segreteria del giudice competente;
b)
depositato nella segreteria di un qualsiasi giudice della corte dei conti;
c)
non depositato;
d)
depositato, anche nella segreteria di un qualsiasi giudice della corte dei conti.
70.
DOMANDA N. 1856 (art.203, comma 2, c.g.c.) Il ricorso contenente la domanda di revocazione deve contenere:
a)
la precisa indicazione dei motivi richiesti dalla legge per la sua ammissibilità;
b)
la succinta indicazione dei motivi richiesti dalla legge per la sua ammissibilità;
c)
la generica indicazione dei motivi richiesti dalla legge per la sua ammissibilità;
d)
non deve necessariamente contenere l’indicazione dei motivi.
71.
DOMANDA N. 1857 (art.205 c.g.c.) Il ricorso per revocazione non sospende l’esecuzione della sentenza impugnata, ma il collegio può disporre:
a)
su istanza di parte che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione;
b)
d’ufficio che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione;
c)
su istanza di parte solo che sia prestata congrua cauzione;
d)
anche d’ufficio che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione.
72.
DOMANDA N. 1858 (art.207 c.g.c., art. 362 c.p.c. e art. 111, comma 8, Costituzione) Le decisioni della Corte dei conti possono essere impugnate per cassazione:
a)
per i soli motivi inerenti alla giurisdizione;
b)
anche per motivi non inerenti alla giurisdizione;
c)
per i soli motivi di legittimità;
d)
per motivi di merito e giurisdizione.
73.
DOMANDA N. 1859 (art. 5 c.g.c.) Ogni provvedimento decisorio del giudice e ogni provvedimento del pubblico ministero:
a)
sono motivati;
b)
non sono motivati;
c)
non sono necessariamente motivati;
d)
sono motivati solo in parte.
74.
DOMANDA N. 1860 (art.184, comma 6 c.g.c.) Con l’impugnazione incidentale tardiva possono essere impugnati:
a)
anche capi autonomi della sentenza;
b)
anche capi autonomi della sentenza, tranne quello relativo alla competenza;
c)
anche capi autonomi della sentenza, tranne quello relativo alla giurisdizione;
d)
tutti i capi della sentenza, escluso quello sulla irregolare instaurazione del contradittorio.
75.
DOMANDA N. 1861 (legge 20/1994) Gli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa, che devono sussistere, sono
a)
Il danno, la condotta, l'elemento soggettivo della colpa grave o del dolo, il nesso di causalità, il rapporto di impiego di servizio con la pubblica amministrazione.
b)
Il danno, l'elemento soggettivo della colpa e nesso di causalità.
c)
gli danno il rapporto di servizio del presunto responsabile.
d)
il danno ed il dolo dell’agente contabile .
76.
DOMANDA N. 1862 (legge 20/1994 Articolo 1 comma 1 ter) Qualora il danno sia cagionato da provvedimenti collegiali, la responsabilità è imputata:
a)
solo ai membri del collegio che hanno espresso voto favorevole
b)
a tutti in parti uguali
c)
a tutti a seconda del ruolo rivestito
d)
solamente all'organo tecnico
77.
DOMANDA N. 1863 (Articolo 1 comma 1 ter legge 20/1994) Gli organi politici non sono responsabili qualora:
a)
il danno sia originato da atti che rientrano nella competenza propria di uffici tecnici o amministrativi e l'organo politico li ha approvati o ne ha autorizzato l'esecuzione in buona fede.
b)
abbiano deliberato collegialmente.
c)
non sono mai responsabili.
d)
è responsabile solo il vertice politico dell’amministrazione.
78.
DOMANDA N. 1864 (Cass. SSUU civili ord. n.21297/2017) Un soggetto privato può essere ritenuto responsabile di danno erariale?
a)
Sì, ogni qual volta il privato è destinatario di risorse pubbliche per la realizzazione di un programma pubblico, e distoglie le risorse dalle finalità che il programma doveva realizzare
b)
No mai
c)
sì, solo se ha agito con dolo
d)
sì, solo se vi era obbligo di rendicontazione
79.
DOMANDA N. 1865 (Cass. SSUU civ. sent. n. 6929/2018) La giurisdizione contabile, in caso di società partecipata da enti pubblici, sussiste?
a)
sì, ma solo in caso di società in house, nei limiti configurati dagli approdi giurisprudenziali della Cassazione.
b)
in caso di danno provocato al patrimonio societario, qualunque sia la quota di partecipazione al capitale da parte dell’ente pubblico.
c)
mai
d)
sempre, qualora si ravvisi un danno all’erario
80.
DOMANDA N. 1866 (Cass. SSUU civ. sent. n. 6929/2018 e Cass. SU civ. Sent. n. 16741/2019) Quali sono i requisiti essenziali che configurano la giurisdizione contabile nei confronti delle società in house providing? _
a)
Partecipazione totalitaria di enti pubblici; il divieto di cessione delle partecipazioni a privati; svolgimento di attività prevalente nei confronti del socio pubblico; sussistenza del controllo analogo da parte del socio pubblico.
b)
che sia partecipata da un ente locale
c)
che l'ente pubblico abbia la partecipazione maggioritaria
d)
che la società pubblica in house sia stata costituita dopo l'entrata in vigore del nuovo codice di giustizia contabile
81.
DOMANDA N. 1867 (Cass. SSUU civ. Sent. n. 4132/2019)) Sussiste la giurisdizione della Corte dei conti nei confronti del rappresentante dell’ente pubblico partecipante in una o comunque titolare del potere di decidere per esso?
a)
si, se nell’esercizio dei propri diritti di socio abbia, con comportamento gravemente colposo o doloso, pregiudicato il valore della partecipazione, con conseguente danno al patrimonio dell’ ente; ,
b)
Sì, se abbia agito con dolo.
c)
no.
d)
dipende dallo Statuto dell'ente locale.
82.
DOMANDA N. 1868 (Articolo 1 comma 1 quater legge 20/1994) Se il danno erariale è causato da più persone, quale di queste affermazioni è vera?
a)
Il giudice contabile, valutate le singole responsabilità, condanna ciascuno per la parte che vi ha preso.
b)
Il giudice contabile condanna per l’intero danno il soggetto a cui è imputabile il maggior contributo causale al danno.
c)
la responsabilità è solidale.
d)
i soggetti responsabili rispondono sempre in parti uguali.
83.
DOMANDA N. 1869 (art. 69 comma 2 e art. 95 comma 4 c.g.c.) Sussiste l’elemento soggettivo della colpa grave, quando l'azione amministrativa si sia conformata al parere reso dalla Corte dei conti in via consultiva nei confronti degli enti locali?
a)
no
b)
c)
Non sussiste la colpa grave, se il parere è precedente alla condotta lesiva.
d)
Non sussiste la colpa grave, solo quando il parere espresso dalle Sezioni Riunite.
84.
DOMANDA N. 1870 (Cassazione SSUU sent. 32179/2018; Cassazione SSUU. Civ. sentenza n.15342/2018) È soggetto alla giurisdizione della Corte dei conti per danno all'erario il soggetto privato, indebito percettore di contributi comunitari?
a)
Sì, in quanto il rapporto che si instaura fra pubblica amministrazione e privato si sostanzia in un rapporto di servizio, che realizza il collegamento funzionale del soggetto percettore con l'utilizzo delle risorse europee.
b)
no
c)
dipende dalla tipologia del finanziamento.
d)
sì, solo se il soggetto è persona fisica.
85.
DOMANDA N. 1871 (art. 82 comma 1 RD 2440/1923; art. 52 RD 1214/1934; art.1 Legge 20/1994) La condotta antigiuridica consiste in:
a)
qualunque comportamento attivo od omissivo in violazione di obblighi derivanti dal rapporto di servizio.
b)
condotte attive non conformi a legge
c)
merito delle scelte discrezionali
d)
azioni irragionevoli
86.
DOMANDA N. 1872 (legge 20/1994 art. 1 comma 1 quater e 1 quinquies) In caso di più responsabili per danno erariale, vige sempre il principio di parziarietà?
a)
No: la responsabilità è solidale in caso di più soggetti che abbiano agito con dolo o abbiano conseguito un illecito arricchimento.
b)
c)
No, la responsabilità è sempre addebitata in parti uguali
d)
Sì, ma solo se sono più di 2 responsabili;
87.
DOMANDA N. 1873 (legge 20/1994 e giurisprudenzPuò essere convenuto in giudizio innanzi al giudice contabile solo un dipendente pubblico?
a)
No, qualunque soggetto legato da un rapporto di servizio con la PA .
b)
c)
dipende dalla domanda giudiziale
d)
sì, ma solo con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
88.
DOMANDA N. 1874 (Cass. SSUU civ 295/ 2013; Cass. SSUU civ. sentenza n.1774/2013; Cass. SSUU civ. sentenza n.18991/2017) Sussiste la giurisdizione contabile nel caso di giudizi instaurati nei confronti di società private destinatarie di contributi e finanziamenti pubblici?
a)
Sì, in quanto il punto di discrimine rispetto alla giurisdizione ordinaria è la natura del danno e degli scopi perseguiti.
b)
No, è sempre il giudice ordinario
c)
No, perché il soggetto è privato
d)
sì, perché è previsto espressamente dalla Legge 20/1994
89.
DOMANDA N. 1875 (Cass. SSUU sent. 295/2013; Cass. SSUU civ. sent. n. 18991/2017) È soggetta alla giurisdizione della Corte dei conti per danno all'erario la persona giuridica privata, destinataria di finanziamenti comunitari, in caso di danno erariale per indebita percezione, distrazione o cattiva utilizzazione delle risorse?
a)
b)
no, è soggetta alla giurisdizione del giudice ordinario.
c)
no, è soggetta alla giurisdizione della Corte di giustizia europea.
d)
no, in quanto solo le persone fisiche sono soggette alla giurisdizione contabile.
90.
DOMANDA N. 1876 (Cass. SSUU civ. sent. n. 18991/2017) Qualora il soggetto giuridico fruitore dei fondi pubblici sia una società-persona giuridica privata, la responsabilità erariale si estende agli amministratori della predetta società?
a)
sì, in quanto il rapporto di servizio si configura anche per i soggetti che impersonano gli organi societari.
b)
no mai.
c)
solo se il soggetto ha agito con dolo.
d)
solo se è stato condannato in sede penale per reati contro la PA.
91.
DOMANDA N. 1877 (Cassazione SSUU civ. Sentenza n. 21927/2018; Cassazione SSUU civ. ordinanza n.10768/2019) La gestione dei fondi pubblici erogati ai Gruppi partitici dei consigli regionali è soggetta alla giurisdizione della Corte dei conti?
a)
Sì, in ragione della natura pubblicistica dei Gruppi consiliari che svolgono attività strumentale al funzionamento dell'organo assembleare e dell’origine pubblica delle risorse impiegate.
b)
No, in ragione del principio dell'insindacabilità di opinioni e voti ai sensi dell'articolo 122, comma 4 della Costituzione.
c)
Dipende dalla domanda giudiziale.
d)
sì, ma solo in caso di dolo del responsabile.
92.
DOMANDA N. 1878 (Cdc SSRR in sede giurisdizionale sentenza 2/2017/QM; legge 20 /1994 art. 1, comma 3) L’obbligo di denuncia di un danno erariale sussiste:
a)
anche nell’ipotesi in cui esso si risolva in una autodenuncia del soggetto agente.
b)
anche per il presunto autore del danno solo in caso di colpa grave.
c)
mai per il presunto autore dell’illecito amministrativo-contabile.
d)
la “rete” dei soggetti onerati dell’obbligo di denuncia non comprende l’autore della condotta antigiuridica.
93.
DOMANDA N. 1879 (legge 20 /1994 art. 1) Sono sindacabili dal giudice contabile le scelte discrezionali operate dal funzionario della pubblica amministrazione?
a)
Opera il principio della insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali.
b)
sì sempre
c)
no, mai
d)
sì, solo se l'atto amministrativo è illegittimo.
94.
DOMANDA N. 1880 (Legge 20/1994, art. 1) Nel caso di scelta transattiva della pubblica amministrazione:
a)
al giudice contabile è consentita la valutazione della ragionevolezza della scelta operata.
b)
al giudice contabile non è consentita alcuna valutazione.
c)
l'insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali impedisce la valutazione della scelta operata con la transazione.
d)
è sempre consentita la sindacabilità di ogni attività amministrativa.
95.
DOMANDA N. 1881 (Cdc sez. III appello 52/2019) Su chi incombe l’onere della prova della sussistenza del danno alla concorrenza?
a)
Il danno alla concorrenza va provato da parte della Procura attrice, quale effettivo danno patrimoniale all’Ente pubblico.
b)
non va provato: è in re ipsa nella violazione delle regole della concorrenza.
c)
è in re ipsa, ma il convenuto può comprovare il vantaggio per l’amministrazione.
d)
va provata la violazione delle sole regole della concorrenza da parte della Procura.
96.
DOMANDA N. 1882 (legge 20 /1994 art. 1 comma 3) Qualora, a causa di omissione o ritardo della denuncia del fatto dannoso, sia intervenuta la prescrizione del diritto al risarcimento, chi risponde del danno erariale ?
a)
i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia.
b)
il responsabile autore del danno erariale
c)
nessuno
d)
coloro che hanno agito con condotta antigiuridica
97.
DOMANDA N. 1883 (Cdc sez I appello 431/2018; sez III appello 109/2018) il danno da disservizio è automatica conseguenza della commissione dei comportamenti illeciti?
a)
no. Occorre la concreta dimostrazione di un danno patrimoniale alla pubblica amministrazione
b)
sì.
c)
sì, ma solo in caso di dolo
d)
sì, ma solamente in caso condotte colpevolmente disfunzionali.
98.
DOMANDA N. 1884 (art. 28 della Costituzione) Nella responsabilità amministrativa, il c.d. danno indiretto patito dalla pubblica amministrazione consiste
a)
nel risarcimento a terzi, a seguito di condanna della Amministrazione da parte del giudice ordinario o amministrativo, causata dalla condotta di un proprio dipendente.
b)
nel danno che una P.A. ha causato ad altra P.A.
c)
nel risarcimento richiesto dal danneggiato al dipendente pubblico.
d)
nel danno patito da un dipendente pubblico a causa della condotta di un terzo estraneo alla P.A..
99.
DOMANDA N. 1885 (Cass. SSUU civ. ord. n. 21297/2017) Qual è il giudice competente a conoscere della responsabilità per danni, per contributi pubblici indebitamente percepiti da società private destinatarie di contributi e finanziamenti pubblici
a)
il giudice contabile, in quanto è configurabile un rapporto di servizio tra la P.A. erogatrice di un contributo ed i soggetti privati beneficiari.
b)
il giudice ordinario, trattandosi di soggetto privato.
c)
il giudice amministrativo, trattandosi di erogazione di finanziamenti da parte di una pubblica amministrazione.
d)
il giudice contabile, solo se sono società partecipate in parte da amministrazioni pubbliche.
100.
DOMANDA N. 1886 (Legge 20/1994) La responsabilità amministrativa si configura in base ai seguenti elementi costitutivi:
a)
Il danno, la condotta, l'elemento soggettivo della colpa grave o del dolo, il nesso di causalità, il rapporto di impiego di servizio con la pubblica amministrazione.
b)
il rapporto di servizio del presunto responsabile e la colpa
c)
il dolo o la colpa e il nesso di causalità
d)
il danno emergente ed una condotta antigiuridica.
101.
DOMANDA N. 1887 (Costituzione, art. 117, Corte cost. sentenza n. 184/2007) La disciplina sostanziale della responsabilità amministrativa, in base alla Costituzione ed al riparto di competenze:
a)
rientra nella potestà legislativa esclusiva dello Stato.
b)
rientra nella potestà legislativa concorrente tra Stato e Regioni.
c)
rientra nella potestà legislativa esclusiva dello Stato, tranne che nelle Regioni a statuto speciale
d)
rientra nella competenza residuale esclusiva delle Regioni
102.
DOMANDA N. 1888 (legge 20/1994 art.1 comma 1 bis) Nel giudizio di responsabilità, fermo restando il potere di riduzione, deve tenersi conto dei vantaggi comunque conseguiti dall'amministrazione di appartenenza?
a)
sì purchè il convenuto ne abbia fornito la prova
b)
no mai
c)
sì, a condizione che l’amministrazione ne abbia fornito la prova
d)
solo in caso di comportamento colposo
103.
DOMANDA N. 1889 (legge 20/1994 art.1 comma 2) Nell’ambito della responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica, in caso di occultamento doloso del danno, il diritto al risarcimento si prescrive in cinque anni, decorrenti:
a)
dalla data della sua scoperta.
b)
dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso.
c)
dalla sentenza penale.
d)
dalla data della denuncia di danno erariale
104.
DOMANDA N. 1890 (art. 2, co.1, lett. e m), in relazione all’art. 11, d.lgs. 175/2016 (TUSP); SS.RR. Giur. (spec. comp.) 22.5.2019, n. 6; 29.7.2019, n. 25) Nelle società a partecipazione pubblica, il c.d. “controllo pubblico congiunto” deve risultare:
a)
esclusivamente da norme di legge, statutarie o da patti parasociali
b)
da norme di legge, statutarie o da patti parasociali ovvero da comportamenti univoci o concludenti
c)
esclusivamente da comportamenti univoci o concludenti
d)
anche da norme di legge, statutarie o da patti parasociali
105.
DOMANDA N. 1891 (SS.RR. Giur. sent. 31.7.2019, n. 26 Q.M.) Sul piano qualificatorio, l’ipotesi di responsabilità per omesso riversamento all’amministrazione di appartenenza del compenso per incarichi svolti in assenza della prescritta autorizzazione di cui all’art. 53, co.7 bis, d.lgs. n. 165/2001 (TUPI), è una fattispecie:
a)
di responsabilità amministrativa tipizzata
b)
direttamente sanzionata dalla legge
c)
di responsabilità sanzionatoria
d)
di responsabilità contabile
106.
DOMANDA N. 1892 (SS.RR. Giur. sent. 31.7.2019, n. 26 (Q.M.) Nei casi di responsabilità per omesso riversamento all’amministrazione di appartenenza del compenso per incarichi svolti in assenza della prescritta autorizzazione, (art. 53, co. 7. bis, d.lgs. n. 165/2001 TUPI), le Procure regionali possono iniziare l’attività istruttoria:
a)
solo in presenza di una notizia specifica e concreta di danno
b)
solo in presenza di una notizia non specifica e concreta di danno
c)
anche in presenza di una notizia specifica e concreta di danno
d)
solo in assenza di una notizia specifica e concreta di danno
107.
DOMANDA N. 1893 (art. 12 d.lgs. 175/2016 (TUSP); Cass. SS.UU. ord. 12.2.2019, n. 4132) I componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società in house:
a)
sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti
b)
sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste per le società di capitali
c)
sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti, limitatamente ai danni patrimoniali
d)
sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti, limitatamente ai danni non patrimoniali
108.
DOMANDA N. 1894 (art. 12 d.lgs. 175/2016 (TUSP); Cass. SS.UU. ord. 12.2.2019, n. 4132) In caso di danno al patrimonio sociale, i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate non in house:
a)
sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste per le società di capitali
b)
sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste per le società di capitali, limitatamente ai danni patrimoniali
c)
sono soggetti alle azioni civili di responsabilità previste per le società di capitali, limitatamente ai danni non patrimoniali
d)
sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti
109.
DOMANDA N. 1895 (art. 12 d.lgs. 175/2016 (TUSP); Cass. SS.UU. ord. 12.2.2019, n. 4132) Il titolare del potere di decidere per l’ente partecipante pubblico risponde a titolo di responsabilità amministrativa se colpevolmente:
a)
nell’esercizio dei propri diritti di socio ha pregiudicato il valore della partecipazione
b)
nell’esercizio dei propri diritti di socio ha incrementato il valore della partecipazione
c)
nell’esercizio dei propri diritti di amministratore ha pregiudicato il valore della partecipazione
d)
nell’esercizio dei propri diritti di controllore ha pregiudicato il valore della partecipazione
110.
DOMANDA N. 1896 (ex multis Cass. SS.UU. ord. 19.5.2016 n. 10324, Id. 16.7.2014 n. 16240; Id, 24.11.2009 n. 24671) La giurisdizione contabile sussiste quando tra l’autore del danno e l’amministrazione o ente pubblico danneggiati è ravvisabile:
a)
un rapporto di servizio
b)
un rapporto di impiego
c)
un rapporto organico
d)
un rapporto occasionale
111.
DOMANDA N. 1897 (art. 1, l. 14 gennaio 1994, n. 20; Cass. SS.UU. ord. 19.5.2016 n. 10324) La valutazione del corretto esercizio del potere discrezionale amministrativo:
a)
rientra anche nella giurisdizione del giudice contabile
b)
rientra solo nella giurisdizione del giudice contabile
c)
non rientra nella giurisdizione del giudice contabile
d)
rientra solo nella giurisdizione del giudice amministrativo
112.
DOMANDA N. 1898 (Cass. SS.UU. ord. 19.5.2016 n. 10324, Id. 7.11.2013 n. 25037; Id. 28.3.2006 n. 7024; Id. 29.9.2003 n. 14488) Nell’ambito del giudizio per responsabilità amministrativa, la valutazione del corretto esercizio del potere discrezionale amministrativo è effettuata alla stregua dei criteri:
a)
di proporzionalità delle scelte, di ragionevolezza ed economicità nel rapporto costi-obiettivi
b)
di analiticità delle scelte, di ragionevolezza e ponderatezza nel rapporto costi-obiettivi
c)
di proporzionalità delle scelte, di trasparenza ed economicità nel rapporto costispese
d)
di proporzionalità delle scelte, di ragionevolezza e diseconomicità nel rapporto costi-benefici
113.
DOMANDA N. 1899 (Cass. SS.UU. ord. 3.3.2010, n. 5019; Id. 24.11.2015, n. 23897) Tra la p.a. erogatrice di un contributo per finalità pubbliche ed i soggetti privati percettori è configurabile:
a)
un rapporto di servizio
b)
un rapporto di impiego
c)
un rapporto corrispettivo
d)
un rapporto consensuale
114.
DOMANDA N. 1900 (Cass. SS.UU. sent. 31.7.2017, n. 18991) Qualora il soggetto giuridico fruitore dei fondi pubblici sia una società-persona giuridica, la responsabilità erariale attinge:
a)
anche coloro che con la società abbiano intrattenuto un rapporto organico
b)
anche coloro che con la società abbiano intrattenuto un rapporto di collaborazione
c)
anche coloro che con la società non abbiano intrattenuto alcun rapporto organico
d)
non coloro che con la società abbiano intrattenuto un rapporto organico
115.
DOMANDA N. 1901 (ex multis Cass. SS.UU. sent. 8.5.2017, n. 11139; Id. 27.2.2017, n. 4879; Id. 27.12.2016, n. 26995) Nei giudizi promossi contro una sentenza della Corte dei conti per motivi di giurisdizione, le SS.UU., della Cassazione, nell’accogliere il ricorso, non provvedono sulle spese:
a)
stante la qualità di parte solo in senso formale del Procuratore generale presso la Corte dei conti
b)
stante la qualità di parte in senso sostanziale del Procuratore generale presso la Corte dei conti
c)
stante la non qualità di parte del Procuratore generale presso la Corte dei conti
d)
stante la qualità di interveniente del Procuratore generale presso la Corte dei conti
116.
DOMANDA N. 1902 (Cass. SS.UU. 31.7.2019 n. 20699) Ai fini della sussistenza del rapporto di servizio:
a)
è irrilevante la fonte da cui sorge il vincolo con la p.a.
b)
è rilevante la fonte per cui sorge il vincolo con la p.a.
c)
è irrilevante il motivo per cui non sorge il vincolo con la p.a.
d)
è rilevante la durata del vincolo sorto con la p.a.
117.
DOMANDA N. 1903 (art. 1, co.2, l. 14 gennaio 1994, n. 20) Ai sensi dell’art. 1, co.2, l. 14 gennaio 1994, n. 20, il diritto al risarcimento del danno si prescrive in:
a)
5 anni
b)
3 anni
c)
7 anni
d)
10 anni
118.
DOMANDA N. 1904 (art. 1, co.2, l. 14 gennaio 1994, n. 20) Ai sensi dell’art. 1, co.2, l. 14 gennaio 1994, n. 20, il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno:
a)
decorre dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso
b)
decorre successivamente alla data in cui si è verificato il fatto dannoso
c)
decorre precedentemente alla data in cui si è verificato il fatto dannoso
d)
decorre dalla data in cui non si è verificato il fatto dannoso
119.
DOMANDA N. 1905 (ex multis Sez. II Centrale d’Appello 8.3.2019, n. 39) Nella responsabilità amministrativa, l’elemento soggettivo della colpa grave sussiste in presenza di:
a)
inammissibile trascuratezza e negligenza dei doveri di servizio
b)
ammissibile trascuratezza e negligenza dei doveri di servizio
c)
inammissibile trascuratezza e diligenza dei doveri di servizio
d)
inammissibile accuratezza e negligenza dei doveri di servizio
120.
DOMANDA N. 1906 (Sez. III Centrale d’Appello, sent. 22.3.2019, n. 56; Id. 16.4.2018 n. 248; Id., 10.5.2018, n.148; Sez. II centrale d’appello, sent. 9.5.2019, n. 133; Sez. I Centrale d’Appello, sent. 20.9.2018, n. 352; Id. 12.12.2017, n. 533) Il c.d. danno alla concorrenza consiste nella lesione del patrimonio pubblico che consegue al:
a)
mancato risparmio derivante dall’omesso ricorso alle regole dell’evidenza pubblica
b)
risparmio derivante dall’omesso ricorso alle regole dell’evidenza pubblica
c)
mancato risparmio derivante dal ricorso alle regole dell’evidenza pubblica
d)
mancato risparmio derivante dall’omesso ricorso alle regole dell’evidenza privata
121.
DOMANDA N. 1907 (ex multis SS.RR. Giur., sent. 5.9.2011, n. 14 (Q.M.), in motivazione; Sez. centrale d’Appello, sent. 27.5.2015 n. 271; Cass. SS.UU., sent. 25.9.2017, n. 22251, punto 2 delle motivazioni in diritto) Nella giurisprudenza contabile, per danno erariale c.d. indiretto si intende il pregiudizio che la p.a. subisce per effetto:
a)
del pagamento effettuato in favore di terzi a causa di condotte illecite di propri agenti
b)
del pagamento ricevuto da terzi a causa di condotte illecite di propri agenti
c)
del pagamento effettuato in favore di terzi a causa di condotte lecite di propri agenti
d)
del pagamento effettuato in favore di propri agenti causa di condotte illecite di terzi
122.
DOMANDA N. 1908 (ex multis SS.RR. Giur., sent. 5.9.2011, n. 14 (Q.M.), in motivazione; Sez. centrale d’Appello, sent. 27.5.2015 n. 271; Cass. SS.UU., sent. 25.9.2017, n. 22251, punto 2 delle motivazioni in diritto) S'intende danno erariale c.d. indiretto quello che agenti della p.a. hanno cagionato a terzi e che la p.a. ha dovuto risarcire:
a)
in ottemperanza a una pronuncia di condanna o in esecuzione di un accordo transattivo
b)
in ottemperanza a una pronuncia di accertamento o in esecuzione di un accordo transattivo
c)
in ottemperanza a una pronuncia di assoluzione o in esecuzione di un accordo transattivo
d)
in ottemperanza a una sentenza di condanna o in esecuzione di un accordo traslativo
123.
DOMANDA N. 1909 (SS.RR. Giur., sent. 5.9.2011, n. 14 (Q.M.) L’esistenza di un’obbligazione risarcitoria a carico della p.a. a favore del privato:
a)
non integra un danno erariale c.d. indiretto certo, attuale e irreversibile
b)
integra un danno erariale c.d. indiretto certo, attuale e irreversibile
c)
non integra un danno erariale c.d. indiretto potenziale, inattuale e reversibile
d)
integra un danno erariale c.d. obliquo certo, attuale e irreversibile
124.
DOMANDA N. 1910 (fonte: SS.RR. Giur., sent. 5.9.2011, n. 14 (Q.M.) Il dies a quo della prescrizione dell’azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato:
a)
nella data di emissione del titolo di pagamento a favore del terzo danneggiato
b)
nella data di iscrizione dell’impegno della somma a favore del terzo danneggiato
c)
nella data di emissione del provvedimento di liquidazione della somma a favore del terzo danneggiato
d)
nella data di emissione del titolo di accertamento dell’entrata a favore del terzo danneggiato
125.
DOMANDA N. 1911 (art.1, co.4, l. 14.1.1994, n. 20) Nella giurisprudenza contabile, il danno provocato dal dipendente a p.a. o enti diversi da quelli di appartenenza è denominato:
a)
danno erariale c.d. obliquo
b)
danno erariale c.d. indiretto
c)
danno erariale c.d. diretto
d)
danno erariale c.d. da disservizio
126.
DOMANDA N. 1912 (art.1, co.1-quater, l. 14.1.1994, n. 20) Se il fatto dannoso è causato da più persone, la Corte dei conti, valutate le singole responsabilità:
a)
condanna ciascuno per la parte che vi ha preso
b)
condanna ciascuno per la parte che non vi ha preso
c)
condanna in solido ciascuna delle parti che vi ha preso
d)
condanna ciascuno per l’intero
127.
DOMANDA N. 1913 (art.1, co.1, l. 14.1.1994, n. 20) La responsabilità amministrativa è personale e limitata:
a)
ai fatti o alle omissioni commessi con dolo o colpa grave
b)
ai fatti o alle omissioni commessi solo con dolo
c)
ai fatti o alle omissioni commessi con dolo o colpa
d)
agli atti o alle omissioni commessi con dolo o colpa grave
128.
DOMANDA N. 1914 (art.1, co.1 ter, l. 14.1.1994, n. 20) Nel caso di deliberazioni di organi collegiali, la responsabilità si imputa:
a)
esclusivamente a coloro che hanno espresso parere favorevole
b)
anche a coloro che hanno espresso parere favorevole
c)
esclusivamente a coloro che non hanno espresso parere favorevole
d)
esclusivamente a coloro che hanno espresso parere sfavorevole
129.
DOMANDA N. 1915 (art.1, co.1 bis, l. 14.1.1994, n. 20) Nel giudizio di responsabilità, in relazione al comportamento del convenuto, si deve tenere conto dei vantaggi comunque conseguiti:
a)
dall’amministrazione di appartenenza, o da altra amministrazione, o dalla comunità amministrata
b)
dall’amministrazione di appartenenza, o da altra amministrazione, ma non dalla comunità amministrata
c)
dall’amministrazione di appartenenza, o da altra amministrazione, con esclusione della comunità amministrata
d)
da altra amministrazione statale, o dalla comunità amministrata, ma non dall’amministrazione di appartenenza
130.
DOMANDA N. 1916 (art. 248, co.5, d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, TUEL) Gli amministratori riconosciuti responsabili di aver contribuito al dissesto finanziario non possono ricoprire per 10 anni incarichi di:
a)
assessore, revisore dei conti e rappresentante di ee.ll. in altri soggetti pubblici e privati
b)
assessore, revisore dei conti e rappresentante di ee.ll. in altri soggetti pubblici
c)
assessore, revisore dei conti e rappresentante di ee.ll. in altri soggetti privati
d)
assessore, segretario generale e rappresentante di ee.ll. in altri soggetti pubblici e privati
131.
DOMANDA N. 1917 (art. 248, co.5, d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL) La sanzione pecuniaria agli amministratori riconosciuti responsabili di aver contribuito al dissesto finanziario (art.248, co.5, TUEL ) è calcolata sulla retribuzione mensile lorda dovuta agli amministratori:
a)
al momento di commissione della violazione
b)
al momento di accertamento della violazione
c)
al momento di contestazione della violazione
d)
al momento di ammissione della violazione
132.
DOMANDA N. 1918 (ex multis Sez. I centrale d’appello, sent. 1.3.2019 n. 46) L’erogazione al personale dirigenziale del trattamento accessorio alla retribuzione costituisce danno erariale:
a)
in assenza della predeterminazione puntuale degli obiettivi e di una valutazione oggettiva degli stessi
b)
in presenza della predeterminazione puntuale degli obiettivi e di una valutazione oggettiva degli stessi
c)
in assenza della predeterminazione puntuale degli obiettivi e di una valutazione soggettiva degli stessi
d)
in assenza della determinazione programmatica degli obiettivi e di una valutazione oggettiva degli stessi
133.
DOMANDA N. 1919 (art.1, co.1, l. 14.1.1994, n. 20) Se il fatto dannoso trae origine dall’emanazione di un atto vistato e registrato in sede di controllo preventivo di legittimità:
a)
è esclusa la gravità della colpa, limitatamente ai profili considerati nell’esercizio del controllo
b)
è esclusa la gravità della colpa, limitatamente ai profili non considerati nell’esercizio del controllo
c)
è esclusa la colpa, limitatamente ai profili considerati nell’esercizio del controllo
d)
è esclusa la gravità della colpa
134.
DOMANDA N. 1920 (art.1, co.1, l. 14.1.1994, n. 20) Il debito derivante da sentenza contabile di condanna si trasmette agli eredi del condannato secondo le leggi vigenti nei casi di:
a)
illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi
b)
lecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi
c)
illecito arricchimento dell’avente causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi
d)
illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito depauperamento degli eredi stessi
135.
DOMANDA N. 1921 (art.1, co.1-sexies, l. 14.1.1994, n. 20) Nel giudizio di responsabilità, l’entità del danno all’immagine della p.a. si presume, salva prova contraria:
a)
pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita
b)
pari al triplo della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita
c)
pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità lecitamente percepita
d)
pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra passività illecitamente percepita
136.
DOMANDA N. 1922 (art. 52, co.2, d.lgs. 26.8.2016, n. 174) Alla tempestiva denuncia alla Procura contabile territorialmente competente di fatti che possono dare luogo a responsabilità erariali sono obbligati:
a)
anche gli organi di controllo e di revisione delle pp.aa., secondo le singole leggi di settore
b)
solo gli organi di controllo e di revisione delle pp.aa. secondo le singole leggi di settore
c)
anche gli organi di controllo e di programmazione delle pp.aa., secondo le singole leggi di settore
d)
anche gli organi di controllo, ma non quelli di revisione delle pp.aa.
137.
DOMANDA N. 1923 (art. 52, co.2, d.lgs. 26.8.2016, n. 174) Alla tempestiva denuncia alla Procura contabile territorialmente competente di fatti che possono dare luogo a responsabilità erariali sono obbligati:
a)
anche i dipendenti incaricati di funzioni ispettive, secondo le leggi di settore
b)
anche i dipendenti incaricati di funzioni consultive, secondo le leggi di settore
c)
solo i dipendenti incaricati di funzioni ispettive, secondo le leggi di settore
d)
solo i dipendenti incaricati di funzioni contabili
138.
DOMANDA N. 1924 (art. 52, co.3, d.lgs. 26.8.2016, n. 174) L’obbligo di denuncia riguarda anche i fatti dai quali, a norma di legge, può derivare:
a)
l’applicazione, da parte delle sezioni giurisdizionali territoriali, di sanzioni pecuniarie
b)
l’applicazione, da parte delle sezioni giurisdizionali territoriali, di sanzioni interdittive
c)
l’applicazione, da parte delle sezioni di controllo territoriali, di sanzioni pecuniarie
d)
l’applicazione, da parte delle procure contabili territoriali, di sanzioni pecuniarie
139.
DOMANDA N. 1925 (art.1, co.2, l. 14.1.1994, n. 20) Ai sensi dell’art. 1, co.2, l. 20/94, il diritto al risarcimento del danno erariale si prescrive in ogni caso in 5 anni, decorrenti, in caso di occultamento doloso:
a)
dalla data della sua scoperta
b)
dal termine della sua scoperta
c)
dalla data del suo accertamento
d)
dalla data della sua quantificazione
140.
DOMANDA N. 1926 (art.1, co.3, l. 14.1.1994, n. 20) Se la prescrizione del diritto al risarcimento è maturata a causa di omissione o ritardo della denuncia del fatto, rispondono del danno erariale:
a)
i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia
b)
anche i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia
c)
i soli soggetti che hanno omesso la denuncia
d)
i soli soggetti che hanno ritardato la denuncia
141.
DOMANDA N. 1927 (art.1, co.3, l. 14.1.1994, n. 20) L’azione di responsabilità contro i soggetti che hanno omesso o ritardato la denuncia è proponibile:
a)
entro 5 anni dalla data in cui la prescrizione è maturata
b)
entro 10 anni dalla data in cui la prescrizione è maturata
c)
entro 7 anni dalla data in cui la prescrizione è maturata
d)
entro 5 anni dalla data in cui la prescrizione è sospesa
142.
DOMANDA N. 1928 (art.1, co.2, l. 14.1.1994, n. 20; art. 2935 c.c.; ex multis: Sez.I centrale d’appello, sent. 7.1.2019, n.7; Sez. III centrale d’appello, sent. 16.1.2019, n.5) Ai fini della decorrenza della prescrizione, il danno erariale risulta “conoscibile” quando:
a)
si manifesta all’esterno, divenendo obiettivamente percepibile
b)
si manifesta all’interno, divenendo obiettivamente percepibile
c)
si manifesta all’esterno, divenendo soggettivamente percepibile
d)
non si manifesta all’esterno, divenendo soggettivamente percepibile
143.
DOMANDA N. 1929 (ex multis Sez. II centrale d’appello, sent 21.10.2013, n. 641; Id. 7.10.2014 n. 592; Id., 15.7.2015, n. 397; Id., sent. 13.5.2019, n. 139) La sospensione della prescrizione causata dall’occultamento doloso del danno opera:
a)
nei confronti di tutti i responsabili, anche se chiamati a titolo di colpa grave
b)
nei confronti dei soli responsabili a titolo di dolo
c)
nei confronti di tutti i responsabili, solo se chiamati a titolo di colpa grave
d)
nei confronti di tutti i responsabili, solo se chiamati a titolo di dolo
144.
DOMANDA N. 1930 (Corte cost., sent. 15.10.2010, n. 355 – punto 13; SS.RR. Giur., sent. 19.3.2015 n.8 (Q.M.) Sul piano costituzionale, la rilevanza del diritto all’immagine della p.a. trova fondamento:
a)
nel principio di buon andamento della P.A.. (art.97 Cost.)
b)
nel principio dell’equilibrio del bilancio (art. 81 Cost.)
c)
nel principio del diritto alla difesa (art. 24 Cost.)
d)
nell’attribuzione alla Corte dei conti della giurisdizione in materia di contabilità pubblica (art. 103, co.2, Cost.)
145.
DOMANDA N. 1931 (SS.RR. Giur., sent. 30.1.2017, n. 2 (Q.M.) La responsabilità per omessa denuncia:
a)
non ha carattere sanzionatorio e non è riconducibile a ipotesi di responsabilità oggettiva
b)
ha carattere sanzionatorio ed è riconducibile a ipotesi di responsabilità oggettiva
c)
non ha carattere sanzionatorio ma è riconducibile a ipotesi di responsabilità oggettiva
d)
ha carattere sanzionatorio e non è riconducibile a ipotesi di responsabilità oggettiva
146.
DOMANDA N. 1932 (art. 7, co.5-bis, d.lgs. 30.3.2001, n. 165, TUPI) Sono causa di responsabilità erariale i contratti di collaborazione stipulati dalla p.a. che si concretano in prestazioni di lavoro:
a)
esclusivamente personali, continuative e i cui modi di esecuzione siano organizzati dal committente
b)
esclusivamente personali, occasionali e i cui modi di esecuzione siano organizzati dal committente
c)
esclusivamente personali, continuative e i cui modi di esecuzione siano organizzati dal prestatore
d)
esclusivamente personali, continuative e i cui modi di esecuzione non siano organizzati dal committente
147.
DOMANDA N. 1933 (art. 7, co. 6, u.p., d.lgs. 30.3.2001, n. 165; TUPI) Il conferimento da parte della p.a. di incarichi individuali di natura autonoma è causa di responsabilità erariale:
a)
per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei soggetti incaricati come lavoratori subordinati
b)
per lo svolgimento di funzioni straordinarie o l'utilizzo dei soggetti incaricati come lavoratori subordinati
c)
per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei soggetti incaricati come lavoratori autonomi
d)
per lo svolgimento di funzioni ordinarie o l'utilizzo dei soggetti incaricati come lavoratori occasionali
148.
DOMANDA N. 1934 (art.55-quater, co.3-quater, d.lgs. 30.3.2001, n. 165; TUPI) Nei casi di falsa attestazione della presenza in servizio, l’eventuale condanna del giudice contabile al risarcimento del danno
a)
non può essere inferiore a 6 mensilità dell'ultimo stipendio in godimento
b)
non può essere inferiore a 10 mensilità dell'ultimo stipendio in godimento
c)
non può essere superiore a 6 mensilità dell'ultimo stipendio in godimento
d)
non può essere superiore a 10 mensilità dell'ultimo stipendio in godimento
149.
DOMANDA N. 1935 (art. 55-quinquies, co.2, d.lgs. 30.3.2001, n. 165, TUPI) Il dipendente di una p.a. che attesta falsamente la propria presenza in servizio con modalità fraudolente è obbligato a risarcire:
a)
il danno patrimoniale e quello all'immagine di cui all'art. 55-quater, co.3-quater, d.lgs. n. 165/01
b)
il danno patrimoniale ma non quello all'immagine di cui all'art. 55-quater, co.3quater, d.lgs. n. 165/01
c)
il solo danno patrimoniale all'immagine di cui all'art. 55-quater, co.3-quater, d.lgs. n. 165/01
d)
il danno non patrimoniale e quello all'immagine di cui all'art. 55-quater, co.3quater, d.lgs. n. 165/01
150.
DOMANDA N. 1936 (art. 46, co.1, d.lgs. 14.3.2013, n. 33) Ai sensi dell'art. 46, co.1, d.lgs. n. 33/13, l'inadempimento degli obblighi di pubblicazione a carico della P.A. previsti dalla normativa vigente:
a)
costituisce eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine della p.a.
b)
costituisce eventuale causa di responsabilità per danno patrimoniale della p.a.
c)
costituisce senz’altro causa di responsabilità per danno da disservizio
d)
non costituisce causa di responsabilità per danno all'immagine della p.a.
151.
DOMANDA N. 1937 (art. 66, co.1, d.lgs. 26.8.2016, n. 174) Il termine quinquennale di prescrizione può essere interrotto:
a)
per una sola volta
b)
per non più di due volte
c)
sempre
d)
non per una sola volta
152.
DOMANDA N. 1938 (art. 66, co.2, d.lgs. 26.8.2016, n. 174) Il termine complessivo di prescrizione non può comunque eccedere:
a)
i 7 anni dall’esordio dello stesso
b)
i 5 anni dall’esordio dello stesso
c)
i 10 anni dall’esordio dello stesso
d)
i 7 anni dallo spirare dello stesso
153.
DOMANDA N. 1939 (art. 66, co.3, d.lgs. 26.8.2016, n. 174) Il termine di prescrizione:
a)
è sospeso per il periodo di durata del processo
b)
è interrotto per il periodo di durata del processo
c)
è sospeso per il periodo di durata della fase preprocessuale
d)
è sospeso durante il periodo feriale dal 1 al 31 agosto
154.
DOMANDA N. 1940 (art. 52, co.4, d.lgs. 24.8.2016, n. 174) I magistrati contabili assegnati alle sezioni e agli uffici di controllo segnalano alle competenti procure contabili regionali:
a)
i fatti da cui possono derivare responsabilità erariali che emergano nell’esercizio delle loro funzioni
b)
i fatti da cui non possono derivare responsabilità erariali che emergano nell’esercizio delle loro funzioni
c)
esclusivamente gli atti da cui possono derivare responsabilità erariali che emergano nell’esercizio delle loro funzioni
d)
i fatti da cui derivano esclusivamente evidenti e gravi responsabilità erariali che emergano nell’esercizio delle loro funzioni
155.
DOMANDA N. 1942 (art. 30, co.15, l.27.12.2002, n. 289) Ai fini della quantificazione della sanzione pecuniaria applicata agli amministratori che hanno disposto l’ indebitamento per finanziarie spese correnti, ai sensi dell'art. 30, co.15, l.289/02:
a)
si fa riferimento all'indennità di carica percepita al momento di commissione della violazione
b)
si fa riferimento all'indennità di carica percepita al momento di accertamento della violazione
c)
si fa riferimento all'indennità di posizione percepita al momento di commissione della violazione
d)
si fa riferimento all'indennità di risultato percepita al momento di commissione della violazione
156.
DOMANDA N. 1943 (art.20, co.12 e 13, d.l. 25.6.2008, n. 112, conv. con mod. in l.6.8.2008, n. 133) In caso di ritardo nella trasmissione all'INPS di comunicazioni relative alle cancellazioni dall'anagrafe della popolazione residente:
a)
il responsabile del procedimento risponde a titolo di danno erariale, ove ne derivi pregiudizio
b)
il responsabile del procedimento risponde a titolo di danno erariale, salvo che ne derivi pregiudizio
c)
il responsabile del procedimento non risponde a titolo di danno erariale, ove ne derivi pregiudizio
d)
il responsabile del procedimento risponde in ogni caso a titolo di danno erariale