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Cartesio bis

Total questions: 29

Worksheet time: 14mins

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1.

Cartesio estende il metodo galileiano in quanto:

a)

si occupa di Dio per dimostrarne l'esistenza

b)

si occupa dell'etica

c)

vuole fornire uno strumento che sia una chiave matematica per risolvere tutti i problemi

d)

fa della mathesis universalis la chiave di volta della rifondazione del sapere

2.

La fisica di cartesio muove dalla definizione della materia come res extensa

a)

vero

b)

Falso

3.

Cartesio dimostra l'esistenza di Dio come causa della perfezione del mondo

a)

Vero

b)

Falso

4.

L'anima e il corpo possono comunicare mediante la ghiandola pineale

a)

b)

no

5.

Tra le seguenti affermazioni scegli quella NON corretta:

a)

mentre i sensi ci ingannano la ragione non può mai sbagliare

b)

mediante la ragione è possibile conoscere ,in modo deduttivo, anche la struttura dell'universo

c)

Dio garantisce la verità di tutte le idee

d)

la matematica è l'unico ambito del sapere che ha dimostrato di essere scientifico

6.

La certezza iniziale è l'esistenza di sè come sostanza composta di anima e corpo

a)

vero

b)

falso

7.

il nuovo metodo deve assumere la matematica come modello

a)

Vero

b)

Falso

8.

Il metodo cartesiano si apre con le Regulae ad directionem ingenii. Con ciò intende:

a)

che l'intelletto umano è geniale

b)

che l'intelletto umano deve essere ben guidato per arrivare alla verità e questa guida è Dio che ci illumina

c)

che bisogna rispettare le regole della morale provvisoria

d)

che qualunque intelletto se ben condotto arriva alla verità

9.

Le regole del metodoin Cartesio sono:

a)

evidenza, analisi, sintesi, enumerazione e revisione

b)

Chiarezza, distinzione, intuizione, deduzione

c)

Induzione, deduzione, ipotesi, esperimento

10.

Il dubbio è necessario per fondare il metodo:

a)

No, perchè il metodo è già stato fondato sull'evidenza

b)

Sì, perchè pur cercando l'evidenza non è mai possibile raggiungerla

c)

Sì, perchè pur avendo trovato l'evidenza essa deve essere ulteriormente garantita in modo incontrovertibile

11.

Il dubbio iperbolico:

a)

è il dubbio totale ,quindi il dubbio scettico che ha come premessa che la verità non esiste

b)

è il dubbio portato sulla matematica, la più evidente delle conoscenze

c)

è quello che si applica a Dio

12.

Il 'Cogito' mi garantisce che c'è qualcosa che il dubbio non può scalfire:

a)

perchè non c'è il genio maligno

b)

perchè c'è Dio che è buono e non mi inganna

c)

perchè più dubito di cogitare(pensare) più continuo a farlo

13.

Cosa faccio del 'Cogito' ora che ho raggiunto la certezza di esso? (scegli la risposta NON corretta)

a)

E' l'evidenza primigenia e originaria che,se analizzata, mi permette di scorgere altre evidenze sulla realtà e su Dio.

b)

Ho sconfitto il pericolo di una illusione sulle evidenze razionali

c)

Ho sbaragliato l'ipotesi del 'Genio maligno'.

d)

Non ho bisogno di applicare il metodo per trovare l'evidenza razionale

14.

Answer with true or false.

The church told Galileo Galilei he could NOT talk about his ideas as a theory.

a)

True

b)

False

15.

Answer with true or false.

Galileo discovered four large moons orbiting jupiter and they're now named Galilean moons in his honor.

a)

True

b)

False

16.

L'idea cartesiana di Dio è

a)

Avventizia

b)

Astratta

c)

Fittizia

d)

Innata

17.

Per Cartesio le idee sono:

a)

I contenuti del pensiero

b)

Verità autoevidenti giustificate dall'esistenza di Dio

c)

Sostanze ontologicamente sussistenti

d)

Contenuti chimerici che la mente costruisce attraverso la certezza metafisica del proprio esistere

18.

Secondo Cartesio l'errore

a)

dipende dalla finitudine dell'intelletto

b)

dipende dal libero arbitrio, dunque dalla volontà

c)

dipende dal fatto che la volontà è meno estesa dell'intelletto

d)

non è possibile

19.

Il dubbio iperbolico di Cartesio

a)

E' estendibile ad ogni conoscenza ad eccezione delle verità matematiche

b)

E' impossibile quando ci si rende consapevoli del cogito

c)

E' estendibile ad ogni cosa ad eccezione della verità divina, vera per sua definizione

d)

E' estendibile ad ogni cosa in quanto universale

20.

Il metodo è:

a)

Un criterio di orientamento in ambito esclusivamente scientifico

b)

Un criterio di orientamento in ambito esclusivamente morale

c)

Un criterio di orientamento estremamente complesso, valevole dal punto di vista teoretico e pratico ed utilizzabile solo dagli scienziati

d)

Un criterio di orientamento unico e semplice, valevole in campo sia teoretico sia pratico

21.

L'evidenza è

a)

un'intuizione (o illuminazione) chiara e distinta che si impone alla mente senza alcun margine di dubbio

b)

il risultato di un procedimento discorsivo sul quale non è esercitabile l'attività del dubbio

c)

il risutato di un procedimento deduttivo al quale si arriva attraverso la certezza del cogito

d)

il risultato di una conoscenza empirica avvalorata dalla certezza della ragione

22.

Il dubbio è

a)

uno strumento di indagine critica che può essere confermato attraverso l'esperienza sensibile

b)

uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza, anche a quella evidente

c)

uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza non evidente

d)

uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza ad eccezione delle verità religiose

23.

Le idee avventizie sono

a)

quelle che sono da sempre presenti nella mia mente

b)

quelle che si riferiscono ad oggetti che esistono fuori di me

c)

quelle che si riferiscono a realtà puramente immaginarie

d)

quelle che popolano la mente di Dio

24.

La mia esistenza come soggetto pensante per Cartesio è

a)

molto dubbia in quanto nessuno la può garantire

b)

non certa come l'esistenza delle cose fuori di me

c)

certa, ma meno certa dell'esistenza di Dio

d)

più certa di qualunque altra cosa fuori di me

25.

L'ipotesi del genio maligno consiste in

a)

un tentativo di spiegare la presenza del male nel mondo

b)

un'ipotesi filosofica che serve per mettere in dubbio le nostre certezze

c)

un esempio per dimostrare la ragionevolezza delle tesi aristoteliche

d)

un'allegoria simile ai miti platonici

26.

Che ruolo ha Dio nel sistema cartesiano?

a)

Si identifica con la geometria dell'universo

b)

E' il simbolo di tutte le verità non dimostrabili ma assunte come vere

c)

E' oggetto di analisi al fine di evitare eventuali condanne da parte della Santa Inquisizione

d)

E' colui che ci permette di passare dalla certezza del nostro io alla certezza delle altre evidenze

27.

L'esistenza dell'io è provata dal fatto che Cartesio

a)

non può dubitare di dubitare

b)

afferma che l'io dipenda da Dio

c)

ammette l'esistenza del genio maligno

d)

esiste la realtà intorno a noi

28.

Il famoso dubbio cartesiano (dubbio metodico) consiste:

a)

nell’affermazione che l’uomo non può conoscere nulla di certo

b)

nell’affermazione che anche le più evidenti verità matematiche potrebbero non essere vere

c)

nel rifiutare preliminarmente qualunque affermazione di cui si possa legittimamente dubitare

29.

L'estenzione secondo Cartesio è:

a)

Un qualcosa senza significato

b)

una proprietà dei corpi

c)

Un presupposto indimostrabile