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WorksheetsCartesio bis
Total questions: 29
Worksheet time: 14mins
Cartesio estende il metodo galileiano in quanto:
si occupa di Dio per dimostrarne l'esistenza
si occupa dell'etica
vuole fornire uno strumento che sia una chiave matematica per risolvere tutti i problemi
fa della mathesis universalis la chiave di volta della rifondazione del sapere
La fisica di cartesio muove dalla definizione della materia come res extensa
vero
Falso
Cartesio dimostra l'esistenza di Dio come causa della perfezione del mondo
Vero
Falso
L'anima e il corpo possono comunicare mediante la ghiandola pineale
sì
no
Tra le seguenti affermazioni scegli quella NON corretta:
mentre i sensi ci ingannano la ragione non può mai sbagliare
mediante la ragione è possibile conoscere ,in modo deduttivo, anche la struttura dell'universo
Dio garantisce la verità di tutte le idee
la matematica è l'unico ambito del sapere che ha dimostrato di essere scientifico
La certezza iniziale è l'esistenza di sè come sostanza composta di anima e corpo
vero
falso
il nuovo metodo deve assumere la matematica come modello
Vero
Falso
Il metodo cartesiano si apre con le Regulae ad directionem ingenii. Con ciò intende:
che l'intelletto umano è geniale
che l'intelletto umano deve essere ben guidato per arrivare alla verità e questa guida è Dio che ci illumina
che bisogna rispettare le regole della morale provvisoria
che qualunque intelletto se ben condotto arriva alla verità
Le regole del metodoin Cartesio sono:
evidenza, analisi, sintesi, enumerazione e revisione
Chiarezza, distinzione, intuizione, deduzione
Induzione, deduzione, ipotesi, esperimento
Il dubbio è necessario per fondare il metodo:
No, perchè il metodo è già stato fondato sull'evidenza
Sì, perchè pur cercando l'evidenza non è mai possibile raggiungerla
Sì, perchè pur avendo trovato l'evidenza essa deve essere ulteriormente garantita in modo incontrovertibile
Il dubbio iperbolico:
è il dubbio totale ,quindi il dubbio scettico che ha come premessa che la verità non esiste
è il dubbio portato sulla matematica, la più evidente delle conoscenze
è quello che si applica a Dio
Il 'Cogito' mi garantisce che c'è qualcosa che il dubbio non può scalfire:
perchè non c'è il genio maligno
perchè c'è Dio che è buono e non mi inganna
perchè più dubito di cogitare(pensare) più continuo a farlo
Cosa faccio del 'Cogito' ora che ho raggiunto la certezza di esso? (scegli la risposta NON corretta)
E' l'evidenza primigenia e originaria che,se analizzata, mi permette di scorgere altre evidenze sulla realtà e su Dio.
Ho sconfitto il pericolo di una illusione sulle evidenze razionali
Ho sbaragliato l'ipotesi del 'Genio maligno'.
Non ho bisogno di applicare il metodo per trovare l'evidenza razionale
Answer with true or false.
The church told Galileo Galilei he could NOT talk about his ideas as a theory.
True
False
Answer with true or false.
Galileo discovered four large moons orbiting jupiter and they're now named Galilean moons in his honor.
True
False
L'idea cartesiana di Dio è
Avventizia
Astratta
Fittizia
Innata
Per Cartesio le idee sono:
I contenuti del pensiero
Verità autoevidenti giustificate dall'esistenza di Dio
Sostanze ontologicamente sussistenti
Contenuti chimerici che la mente costruisce attraverso la certezza metafisica del proprio esistere
Secondo Cartesio l'errore
dipende dalla finitudine dell'intelletto
dipende dal libero arbitrio, dunque dalla volontà
dipende dal fatto che la volontà è meno estesa dell'intelletto
non è possibile
Il dubbio iperbolico di Cartesio
E' estendibile ad ogni conoscenza ad eccezione delle verità matematiche
E' impossibile quando ci si rende consapevoli del cogito
E' estendibile ad ogni cosa ad eccezione della verità divina, vera per sua definizione
E' estendibile ad ogni cosa in quanto universale
Il metodo è:
Un criterio di orientamento in ambito esclusivamente scientifico
Un criterio di orientamento in ambito esclusivamente morale
Un criterio di orientamento estremamente complesso, valevole dal punto di vista teoretico e pratico ed utilizzabile solo dagli scienziati
Un criterio di orientamento unico e semplice, valevole in campo sia teoretico sia pratico
L'evidenza è
un'intuizione (o illuminazione) chiara e distinta che si impone alla mente senza alcun margine di dubbio
il risultato di un procedimento discorsivo sul quale non è esercitabile l'attività del dubbio
il risutato di un procedimento deduttivo al quale si arriva attraverso la certezza del cogito
il risultato di una conoscenza empirica avvalorata dalla certezza della ragione
Il dubbio è
uno strumento di indagine critica che può essere confermato attraverso l'esperienza sensibile
uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza, anche a quella evidente
uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza non evidente
uno strumento di indagine critica applicabile a qualsiasi certezza ad eccezione delle verità religiose
Le idee avventizie sono
quelle che sono da sempre presenti nella mia mente
quelle che si riferiscono ad oggetti che esistono fuori di me
quelle che si riferiscono a realtà puramente immaginarie
quelle che popolano la mente di Dio
La mia esistenza come soggetto pensante per Cartesio è
molto dubbia in quanto nessuno la può garantire
non certa come l'esistenza delle cose fuori di me
certa, ma meno certa dell'esistenza di Dio
più certa di qualunque altra cosa fuori di me
L'ipotesi del genio maligno consiste in
un tentativo di spiegare la presenza del male nel mondo
un'ipotesi filosofica che serve per mettere in dubbio le nostre certezze
un esempio per dimostrare la ragionevolezza delle tesi aristoteliche
un'allegoria simile ai miti platonici
Che ruolo ha Dio nel sistema cartesiano?
Si identifica con la geometria dell'universo
E' il simbolo di tutte le verità non dimostrabili ma assunte come vere
E' oggetto di analisi al fine di evitare eventuali condanne da parte della Santa Inquisizione
E' colui che ci permette di passare dalla certezza del nostro io alla certezza delle altre evidenze
L'esistenza dell'io è provata dal fatto che Cartesio
non può dubitare di dubitare
afferma che l'io dipenda da Dio
ammette l'esistenza del genio maligno
esiste la realtà intorno a noi
Il famoso dubbio cartesiano (dubbio metodico) consiste:
nell’affermazione che l’uomo non può conoscere nulla di certo
nell’affermazione che anche le più evidenti verità matematiche potrebbero non essere vere
nel rifiutare preliminarmente qualunque affermazione di cui si possa legittimamente dubitare
L'estenzione secondo Cartesio è:
Un qualcosa senza significato
una proprietà dei corpi
Un presupposto indimostrabile
