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La nutrizione del malato critico

Total soal: 9

Worksheet time: 3mins

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1.

Nel caso in cui un paziente critico non riesca ad alimentarsi, e non vi siano controindicazioni alla nutrizione enterale, e’ necessario iniziare questa terapia

a)

entro le prime 24 ore, anche in condizioni di instabilita’ emodinamica

b)

indicativamente entro le prime 48 ore

c)

entro i primi 7 giorni, utilizzando eventualmente un’integrazione parenterale temporanea

d)

non essendovi indicazioni chiare meglio procastinare e ricorrere ad integratori / multivitaminici orali, ed infusione di glucosata

2.

Quando viene eseguita la valutazione del ristagno gastrico?

a)

ogni ora all'inizio dell'infusione

b)

ogni 15 minuti nella prima ora dell'infusione, poi ogni 30 minuti nelle successive 2 ore e successivamente ogni ora

c)

lo controllo solo se il paziente è sintomatico

d)

ogni 4 ore nella prima fase del trattamento 

3.

1.    Un paziente settico, obeso e inappetente

a)

potrebbe beneficiare di una terapia nutrizionale precoce

b)

ha delle ottime riserve, qualora l’introito orale sia scarso possiamo  attendere fino a 7 giorni prima di iniziare la nutrizione artificiale

c)

deve essere nutrito artificialmente per l’elevato rischio di malnutrizione

d)

necessita di un’integrazione parenterale

4.

Le formule semielementari per nutrizione enterale:

a)

Contengono fibra

b)

Contengono lattosio

c)

Sono iperosmolari 

d)

Presentano un costo contenuto rispetto alle formule polimeriche per nutrizione enterale

5.

Cosa fare se il residuo gastrico è > a 200 cc...

a)

interrompo immediatamente l'infusione

b)

aumento la velocità dell'infusione

c)

monitoro la comparsa di segni e sintomi di intolleranza ed eventualmente riduco la velocità di infusione

d)

mantengo una velocità costante, indipendentemente dalla comparsa di segni e/o sintomi di intolleranza

 

6.

Lo score MUST stima il rischio di malnutrizione utilizzando i seguenti parametri:

a)

il peso corporeo, la circonferenza addominale e l’albumina

b)

il BMI e il punteggio SOFA

c)

il peso, l’altezza, il numero delle comorbidita’ e la diagnosi d’ingresso

d)

il BMI, il calo ponderale e l’anamnesi alimentare

7.

Un paziente in corso di NE presenta frequenti evacuazioni diarroiche. Come ti comporti? 

a)

interrompo immediatamente l'infusione

b)

mantengo l'infusione alla stessa velocità e avviso il medico

c)

riduco la velocità dell'infusione e verifico l'eventuale presenza di ulteriori evacuazione diarroiche

d)

aumento la velocità dell'infusione per anticiparne il termine

8.

Quale tra queste NON e' una controindicazione alla NE:

a)

ematemesi non controllata

b)

pancreatite acuta necrotico-emorragica

c)

ristagno gastrico > 500 mL / 6 hr

 

d)

occlusione intestinale

9.

Un paziente affetto da polmonite ha iniziato la nutrizione enterale in continuo. Nonostante le attenzioni infermieristiche e l’utilizzo di procinetici ha un importante ristagno gastrico… Visto l’elevato rischio di aspirazione e’ indicato

a)

sospendere la NE per almeno 48 ore e proseguire l’idratazione ev

b)

interrompere la NE e passare alla parenterale

c)

valutare la possibilita’ di posizionamento di sonda naso-duodenale

d)

dimezzare la velocita’ di infusione e monitorare il ristagno gastrico e i sintomi