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COMPETENZE DIDATTICO – METODOLOGICHE - SECONDA PARTE

Total questions: 125

Worksheet time: 1hrs 3mins

Name
Class
Date
1.

Nella flipped classroom

a)

Gli studenti organizzano da soli i contenuti e loro elaborazione

b)

Il docente fornisce i contenuti e gli studenti lavorano in autonomia

c)

Gli studenti ricervano il materiale e poi lavorano in classe in gruppi

d)

La lezione diventa compito a casa mentre il tempo in classe è usato per attività formative diverse.

2.

 

Il digitale storytelling

a)

È una presentazione in power point

b)

È una UDA

c)

È un ambiente di apprendimento cooperativo

d)

È uno strumento compensativo

3.

 

Cosa si intende per didattica delle competenze

a)

L’organizzazione dell’ambiente di apprendimento

b)

L'organizzazione dei contenuti disciplinari

c)

Insegnare a saper fare

d)

Un costrutto sintetico, nel quale confluiscono diversi contenuti di apprendimento

4.

 

Per didattica laboratoriale si intende

a)

Le attività che gli studenti svolgono in laboratorio

b)

L’utilizzo della LIM

c)

La partecipazione attiva degli studenti

d)

La flipped classroom

5.

Quale tra i seguenti non è uno scopo delle cd. Avanguardie educative?

a)

Creare nuovi spazi per l’apprendimento

b)

Dotare le scuole delle tecnologie

c)

Riorganizzare il tempo scuola

d)

Promuovere un’innovazione sostenibile

6.

 

 

Quale tra questi non è un modello didattico

a)

Didattica metacognitiva

b)

Apprendimento cognitivo

c)

Apprendimento collaborativo

d)

Didattica empirica

7.

 

 

Nella comunicazione verbale il docente a cosa deve prestare particolare attenzione?

a)

Alla gestualità che accompagna il discorso

b)

Alla postura

c)

Allo sguardo

d)

All’uso della voce

8.

 

Quale tra questi non è un aspetto della classica lezione frontale?

a)

Il peer tutoring

b)

Il metodo puro

c)

Il metodo interrogativo

d)

Il metodo partecipativo

9.

 

Quanti sono i livelli generazionali storicamente riconosciuti di formazione a distanza

a)

C’è un unico livello

b)

Due

c)

Tre

d)

Non si può parlare di livelli generazionali

10.

 

 

 

Quale tra le seguenti non può essere considerata attività di didattica a distanza

a)

Il solo invio di materiali

b)

La trasmissione ragionata di materiali didattici

c)

La costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso modalità differenti di collegamento tra docenti e alunni

d)

L’interazione su sistemi e app interattive educative digitali

11.

Una comunità di apprendimento ha una durata

a)

Dipendente dal numero dei partecipanti

b)

Illimitata

c)

Dipendente dal percorso didattico

d)

Dipendente dai livelli di apprendimento

12.

 

Uno dei aspetti che maggiormente caratterizza l’ambiente di apprendimento è

a)

Iperattività

b)

Interazione

c)

Collaborazione

d)

Multimedialità

13.

 

 

Il processo con cui ciascuno membro del gruppo esegue uno specifico compito, parte di un più ampio lavoro assegnato, si definisce

a)

Cooperazione

b)

Interazione

c)

Collaborazione

d)

Condivisione

14.

 

Di che stile di apprendimento è dotato lo studente che utilizza le informazioni e le conseguenze di cui dispone per elaborare soluzioni originali

a)

Convergente

b)

Divergente

c)

Indipendente

d)

Analitico

15.

Per Bruner insegnare significa

a)

Insegnare strategie

b)

Insegnare a comprendere

c)

Insegnare contenuti

d)

Insegnare cognizioni

16.

 

 

Come sono organizzate le attività a classi aperte

a)

Mediante la suddivisione di compiti tra gli studenti

b)

Con la formazione di piccoli gruppi omogenei per competenze

c)

Con la formazione di gruppi di alunni appartenenti a classi diverse

d)

Con attività di flipped classroom

17.

 

Come si definisce la didattica che si propone non solo di favorire lo sviluppo di conoscenze e abilità ma anche di modificare comportamenti e di utilizzare conoscenze, capacità e abilità in contesti diversi

a)

Didattica per concetti

b)

Didattica per competenze

c)

Didattica per scoperta

d)

Didattica metacognitiva

18.

Il processo mediante il quale ciascun componente di un gruppo lavora su ciascuna delle parti in cui si articola il lavoro assegnato si chiama

a)

Partecipazione

b)

Cooperazione

c)

Condivisione

d)

Collaborazione

19.

 

 

Per il ricercatore statunitense Ausubel

a)

L’apprendimento per ricezione è antinomico all’apprendimento per scoperta

b)

L’apprendimento meccanico è antinomico all’apprendimento per scoperta

c)

L’apprendimento per ricezione è antinomico all’apprendimento significativo

d)

L’apprendimento per ricezione è antinomico all’apprendimento meccanico

20.

 

Come si definisce l’approccio metodologico che consente di esaminare la realtà attraverso le interrelazioni dei diversi saperi

a)

Multidisciplinarietà

b)

Pluridisciplinarietà

c)

Interidisciplinarietà

d)

Apprendimento significativo

21.

Il role playing (gioco o interpretazione dei ruoli) è da annoverarsi tra le tecniche didattiche

a)

Passive simulative

b)

Passive di analisi

c)

Attività simulative

d)

Attive di riproduzione operativa

22.

Quale tecnica consente agli studenti di esaminare una situazione reale, esaminandone i diversi aspetti per giungere ad una più approfondita conoscenza e comprensione

a)

Problem solving

b)

Cooperative learning

c)

Studio di caso

d)

Ricerca-azione

23.

 

 

Cosa si intende per outdoor training?

a)

Lavorare in gruppo

b)

Apprendimento attraverso il fare

c)

Trasportarsi all’esterno

d)

Attività simulata

24.

 

 

Quali tra le seguenti metodologie tende maggiormente a sviluppare il pensiero divergente

a)

Il lavoro di gruppo

b)

Il cooperative learning

c)

Il problem solving

d)

Il role playing

25.

 

Quale studioso ha posto in evidenza l’importanza di un approccio alla scoperta che solleciti la ricerca di soluzioni in modo autonomo

a)

Gardner

b)

Vygotskij

c)

Goleman

d)

Bruner

26.

 

Come è definito l’approccio metodologico basato sull’esposizione di contenuti e concetti da parte del docente mentre lo studente si limita ad ascoltare e memorizzare informazioni

a)

Insegnamento individualizzato

b)

Insegnamento espositivo

c)

Insegnamento partecipativo

d)

Insegnamento personalizzato

27.

Come è definita la metodologia che struttura lo spazio-aula in relazione alle diverse esigenze degli studenti

a)

Scuola a classi aperte

b)

Scuola laboratorio

c)

Scuola classi 2.0

d)

Scuola scomposta

28.

 

 

Un approccio metodologico che introduce attività centrale sull’alunno che si avvalgono delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie è

a)

Role playing

b)

Focus group

c)

Storytelling

d)

Didattica per scenari

29.

 

Un modello di insegnamento-apprendimento basato su progetti che si concludono con la realizzazione di compiti autentici è

a)

Project based learning

b)

Didattica per problemi

c)

Didattica espositiva

d)

Problem posing

30.

 

Quale dei seguenti è un elemento che aiuta a costruire un contesto di apprendimento capace di stimolare il successo formativo di tutti all’interno di una classe

a)

Spingere gli alunni a perseguire i propri obiettivi personali, anche a discapito di coloro che sono più lenti

b)

Porre aspettative elevate, anche non sono realistiche

c)

Incentrate tutto il proprio agire didattico sulla riuscita degli alunni migliori, in modo che fungano da esempio per gli altri

d)

Comunicare in modo chiaro obiettivi e aspettative nei confronti dell’individuo e del gruppo

31.

 

In cosa consiste il metodo della Task Analysis (analisi del compito)

a)

Nell’analisi del profilo cognitivo dell’alunno

b)

Nella scomposizione di un comportamento complesso in una sequenza di step più semplici

c)

Nell’utilizzo di tecniche di problem solving per comprendere il compito

d)

Nella scomposizione di un testo in piccole unità narrative

32.

 

Quale tra queste fasi non può essere considerata parte integrante del processo di apprendistato cognitivo

a)

Conditioning

b)

Coaching

c)

Scaffolding

d)

Articulation

33.

 

Nei suoi lavori pedagogici, Duccio Demetrio ha valorizzato particolarmente

a)

Autobiografia come cura del sé

b)

Il gioco

c)

La relazione tra etnografia e pedagogia

d)

Le narrazioni di storie fantastiche come strumento didattico

34.

 

Al fine di costruire una relazione educativa di tipo empatico con i propri alunni, è utile che l’insegnante

a)

Frequenti degli appositi corsi di miglioramento delle competenze espressive verbali, senza i quali non è possibile mettere in atto buone prassi educative

b)

Deleghi ai propri allievi il compito di gestione della classe, in modo da superare la propria posizione autoritaria che contrasterebbe la creazione di una situazione empatica nel gruppo

c)

Sviluppi capacità di progettazione e organizzazione meticolosa delle attività educative, che tenga conto di spazi, tempi e strumenti a disposizione

d)

Sviluppi capacità di autoanalisi di sé e del proprio modo di porsi con gli allievi, di autovalutazione del proprio operato, di autoregolazione delle proprie istanze emotive

35.

 

Quali sono alcuni degli elementi su cui si basa l’insegnamento creativo

a)

Allenare esclusivamente il pensiero critico

b)

Brainstorming, lavoro di gruppo e attività creativa individuale

c)

Somministrazioni di test logico deduttivi

d)

Intensificazione delle sole attività artistiche

36.

 

Nel metodo dei sei cappelli per pensare di De Bono, il cappello giallo

a)

Indica la creatività e il prodursi di nuove idee

b)

Fornisce il punto di vista ottimistico

c)

È connesso al controllo e all’organizzazione del processo di pensiero

d)

Riguarda fatti e dati oggettivi

37.

 

Uno tra i metodi più efficaci per favorire la creatività è indubbiamente il brainstorming ideato da Alex Osborn nel 1938. Quali azioni vengono svolte durante la fase del semaforo verde

a)

Durante questa fase avviene il lavoro di filtro e di selezione. La scelta effettuata dal gruppo è il frutto del lavoro di sintesi, di dibattito e di elaborazione. Nulla di nuovo deve essere prodotto in questa fase.

b)

Durante questa fase il gruppo si incontra per la prima volta, con lo scopo di definire le regole e i limiti entro cui procedere nelle fasi successive con il lavoro di raccolta delle idee

c)

Durante questa fase ciascun partecipante è invitato a criticare le idee proposte dagli altri membri del gruppo di brainstorming al fine di scartare quelle inadeguate. In questa fase è possibile produrre idee nuove se nessuna di quelle emerse in precedenza risulta efficace.

d)

Durante questa fase tutte le proposte devono essere trascritte su un cartellone, ben visibili ai partecipanti e numerate. Deve inoltre essere fissato un tempo limite entro cui lavorare creativamente sul problema

38.

 

 

Quale tra i seguenti autori, nelle sue teorie pedagogiche, ha parlato di scaffolding

a)

Maria Montessori

b)

John Dewey

c)

Erik Erikson

d)

Jerome Bruner

39.

 

Il PATHS è

a)

Uno dei più importanti e diffusi programmi di educazioni socio-emotiva implementato soprattutto in Canada e mai introdotto in Italia

b)

Uno dei più importanti e diffusi programmi di educazione socio-emotiva implementato soprattutto negli USA e introdotto di recente anche in Italia

c)

Il processo fisiologico mediante il quale il bambino, fin dall’età prescolare, apprende le principali competenze socio-emotive

d)

La trasposizione in ambito educativo e didattico del costrutto di Caring Thinking

40.

 

Le competenze chiave dell’educazione socio-emotiva individuate dal CASEL afferiscono

a)

Sia alla dimensione intrapersonale sia a quella interpersonale

b)

Principalmente alla dimensione interpersonale

c)

Principalmente alla dimensione intrapersonale

d)

Esclusivamente alla dimensione interpersonale

41.

 

Quali tra le seguenti tecniche o metodologie ha più probabilità di suscitare il pensiero divergente

a)

Task analysis

b)

Problem solving

c)

Concatenamento

d)

Modelling

42.

 

Secondo James H. Stronge, Pamela D. Tucker e Jennifer L. Hindman un docente di qualità possiede capacità di caring. Con questa espressione si intende che il docente

a)

Ha un atteggiamento positivo verso la professione di insegnante

b)

Ha buone capacità interattive

c)

Possiede un atteggiamento di interesse, vicinanza, sollecitudine e recettività verso gli altri

d)

Ha la capacità di riflettere sulla pratica dell’insegnamento

43.

Agli studenti della scuola secondaria di secondo grado vengono attribuiti nel triennio

a)

Crediti scolastici in base alla media dei voti

b)

Crediti scolastici agli studenti che hanno voti più alti

c)

Crediti formativi in base alla media dei voti

d)

Crediti scolastici alla fine di ogni trimestre

44.

 

Le deliberazioni del Consiglio di classe di non ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione

a)

Non devono essere motivate

b)

Devono essere motivate

c)

Sono adottate liberamente

d)

Richiedono una motivazione sommaria

45.

 

 

La valutazione degli apprendimenti, nella scuola secondaria di secondo grado, spetta

a)

Al Consiglio di classe con deliberazione assunta all’unanimità

b)

Al consiglio di istituto

c)

Al collegio dei docenti

d)

Al consiglio di classe con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza

46.

 

In base al D. Lgs n.62/2017 in caso di carenze negli apprendimenti, la scuola attiva

a)

Esami di riparazione

b)

Corsi di recupero

c)

Strategie per il miglioramento

d)

Lezioni private

47.

 

Il D. Lgs 16-1-2013 n. 13 ha definito

a)

Le norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti formali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze

b)

I livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze

c)

Le norme generale e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e la validazione degli apprendimenti non formali e informali del sistema nazionale di certificazione delle competenze

d)

Le norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze

48.

 

La valutazione periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate

a)

Al sistema nazionale di valutazione

b)

Ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate

c)

Ad un apposta commissione di valutazione

d)

Al consiglio di istituto

49.

 

La certificazione delle competenze descrive i risultati

a)

Analiticamente

b)

Secondo una valutazione complessiva

c)

Secondo una valutazione dettagliata

d)

In modo parziale

50.

 

Ai sensi della legge 107/2015 nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di secondo grado, la commissione d’esame deve tener conto anche

a)

Del curriculum dello studente

b)

Del voto dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione

c)

Della durata del colloquio orale

d)

Dell’età del candidato

51.

 

Quale è nello scrutinio finale delle classi di scuola secondaria di primo grado, il criterio che consente agli studenti il passaggio alla classe successiva

a)

La valutazione non inferiore a sei decimi, riportata in tutte le discipline e attività

b)

L’ammissione è prevista in via generale anche se la valutazione è inferiore a sei decimi in una o più discipline

c)

La valutazione non inferiore a sei decimi, riportata in tutte le discipline

d)

La valutazione non inferiore a sei decimi, riportata in tutte le discipline e attività; il voto di comportamento è ininfluente

52.

 

 

La continuità si definisce orizzontale quando

a)

È riferita agli scambi e alla comunicazione tra la scuola, le istituzioni, il territorio e le famiglie

b)

Si riferisce alla comunicazione all’interno del personale della scuola

c)

Riguarda i diversi ordini di scuola e le classi di uno stesso istituto

d)

Riguarda le attività di miglioramento dell’apprendimento di ogni singolo individuo

53.

 

A quale organo collegiale spetta definire le modalità di svolgimento delle azioni di orientamento e le iniziative finalizzate alla conoscenza delle opportunità formative offerte dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, nonché alle professioni e al lavoro

a)

Al consiglio di classe

b)

Al consiglio di istituto

c)

Al consiglio scolastico distrettuale

d)

Al consiglio regionale di istruzione

54.

 

Da che cosa sono stati sostituiti i vecchi esami di riparazione negli istituti e nelle scuole di istruzione secondaria superiore?

a)

Da test attitudinali

b)

Da una prova pratico – teorica

c)

Da corsi di sostegno o di recupero

d)

Da colloqui settimanali con gli insegnanti e test finale di verifica

55.

 

Che cosa si intende con quota obbligatoria del curricolo didattico

a)

La quota di curricolo riservata alle scuole

b)

La quota di curriculo determinata dalle Regioni

c)

La quota di curriculo determinata dall’USR

d)

La quota definita a livello nazionale

56.

 

L’anno scolastico può essere suddiviso in

a)

Due quadrimestri

b)

Due quadrimestri, tre trimestri o un trimestre e un pentamestre

c)

Tre trimestri

d)

Periodi scelti liberamente dal consiglio di istituto.

57.

 

Il singolo istituto scolastico può modificare il calendario scolastico regionale

a)

No, mai

b)

Solo nei casi previsti dalla legge

c)

Si, in base all’art D.P.R 275/1999

d)

Con l’autorizzazione del Ministero

58.

 

Come si compongono i percorsi liceali

a)

Di un biennio ed un triennio

b)

Di due bienni e un quinto anno

c)

Di due bienni, intervallati da un esame attitudinale e un quinto anno specialistico

d)

Di un anno di inserimento ed un quadriennio di approfondimento

59.

 

Quale organo ha il compito di adottare i libri di testo

a)

Il dirigente scolastico

b)

Il singolo insegnante per la propria materia

c)

Il consiglio di interclasse

d)

Il collegio dei docenti

60.

 

Nella Buona Scuola il PTOF si conferma strumento di dialogo con il contesto territoriali in cui opera l’istituzione scolastica

a)

No, ogni scuola opera indipendentemente dal contesto

b)

Si, sempre in base alle previsioni del regolamento sull’autonomia

c)

Si, è richiamato più volte nella L. 107/2015

d)

No

61.

 

A chi compete l’elaborazione del Piano triennale dell’Offerta Formativa

a)

Al collegio dei docenti

b)

Al consiglio di istituto

c)

Al dirigente scolastico

d)

Al DSGA

62.

 

 

Quale organo che approva il PTOF

a)

Il collegio dei docenti

b)

Il dirigente scolastico

c)

Direttore dell’USR

d)

Consiglio di circolo e istituto

63.

 

Che cosa si intende con l’espressione contratto o Patto formativo

a)

La dichiarazione di adesione al percorso formativo della scuola

b)

Il piano dell’offerta formativa

c)

Il regolamento di istituto

d)

Il piano di miglioramento

64.

 

L’assegnazione di un debito formativo comporta

a)

Annullamento del credito formativo

b)

La sospensione dell’assegnazione del punteggio incrementale

c)

La riduzione proporzionale del punteggio del credito

d)

Non comporta nessuna conseguenza

65.

 

Cosa è il patto educativo di corresponsabilità

a)

Un altro modo di denominare il contratto formativo

b)

Piano dell’offerta formativa

c)

Il programma annuale

d)

Il piano annuale delle attività dei docenti

66.

 

Ai sensi dell’art. 1, comma 28, L. 105/2015, il curriculum dello studente raccoglie tutti i dati utili

a)

Ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro

b)

Anche ai fini dell’orientamento

c)

Solo ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro

d)

Anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro

67.

 

 

 

Per orientamento permanente si intende

a)

L’insieme degli interventi strategici attuati sulla formazione dei cittadini atti a favorire non solo la transizione tra scuola, formazione e lavoro ma ad assumere ad un valore permanente nella vita di ogni individuo garantendone lo sviluppo e il sostegno in tutti i processi di scelta e di decisione

b)

Insieme degli interventi strategici attuati sulla formazione degli studenti, atti a favorire la transizione fra scuola, formazione e lavoro

c)

Insieme degli interventi strategici attuati sulla formazione egli studenti atti ad assumere un valore permanente durante tutto il percorso degli studi

d)

Insieme delle attività di orientamento che possano aiutare gli studenti nella ricerca di una collocazione nel mondo del lavoro

68.

 

In base alle Indicazioni nazionali del 2012, nel primo ciclo di istruzione devono essere acquisiti gli strumenti necessari ad un’alfabetizzazione

a)

Funzionale

b)

Adeguata

c)

Iniziale

d)

Fondamentale

69.

 

Due momenti del processo valutativo sono

a)

La fase di giudizio e la fase comunicativa

b)

La fase diagnostica e la fase formativa

c)

La fase rilevativa e la fase di giudizio

d)

La fase ex-ante e la fase ex-post

70.

 

Che cosa contraddistingue una prova non strutturata

a)

L’ampiezza dei gradi di libertà lasciati a chi risponde

b)

La natura di prova orale

c)

L’assenza della preparazione della prova

d)

La lunghezza della prova

71.

 

Su quali presupposti si fonda la didattica modulare

a)

Complessità e articolazione

b)

Semplicità e modificabilità

c)

Rigidità e scientificità

d)

Unitarietà e flessibilità

72.

 

Una ragione per cui si introducono compiti autentici è la necessità

a)

Di elevare il livello di insegnamento degli insegnanti

b)

Di verificare la capacità di uso della conoscenza per verificare un vero apprendimento

c)

Di accertare l’estensione delle conoscenze dello studente

d)

Di verificare le vere capacità dello studente

73.

 

Quale tra le seguenti frasi esprime il valore di una valutazione autentica

a)

Apprezzare le potenzialità formativa dello studente

b)

Misurare il livello di apprendimento di uno studente

c)

Verificare le conoscenze possedute da uno studente

d)

Accertare non solo ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa

74.

 

Perché valutare implica detenere un potere

a)

Perché la valutazione si fonda su una relazione strutturalmente asimmetrica

b)

Perché la valutazione si basa su prove di verifica

c)

Perché la valutazione si fonda su un insieme di criteri di giudizio

d)

Perché la valutazione può retroagire sulla relazione formativa

75.

 

Che cosa si intende per strategia autovalutativa

a)

Un questionario di autovalutazione

b)

Qualsiasi sollecitazione offerta all’allievo di riflettere sulla propria esperienza di apprendimento

c)

Una discussione in classe sull’esperienza di apprendimento

d)

La richiesta all’allievo di dare un voto alla sua prestazione

76.

 

Con l’attività di verifica delle competenze

a)

Si conclude il procedimento di valutazione

b)

Non si conclude l’azione valutativa essendo necessaria una seconda attività di verifica per confronto

c)

Non si conclude l’azione valutativa in quanto vengono estratti dallo studente dati grezzi da interpretare e comprendere

d)

Si conclude anche il procedimento di valutazione in quanto verifica e valutazione sono sinonimi

77.

 

Nell’ambito delle prove somministrabili per l’attività di verifica delle competenze, quale tra questi NON è un elemento costitutivo di una prova oggettiva

a)

La definizione degli obiettivi

b)

L’individuazione della scala di misurazione

c)

Il parere del docente

d)

L’individuazione di una soglia di accettabilità

78.

 

Una prova di verifica è scientificamente corretta se presenta i seguenti caratteri

a)

Universalità, oggettività, necessarietà, fecondità

b)

Oggettività e necessarietà

c)

Universalità, oggettività, necessarietà

d)

Tangibilità, ordinarietà e necessarietà

79.

 

I processi di verifica e di valutazione possono essere considerati

a)

Sovrapponibili

b)

Interscambiabili

c)

Incompatibili

d)

Connessi

80.

 

In fase di valutazione in quale chiave può essere letto l’errore da parte del docente

a)

Punitiva

b)

Interpretativa

c)

Censoria

d)

Negativa

81.

 

Una progettazione curriculare di tipo trasversale alimenta, nello studente, la capacità di

a)

Produrre risposte originali

b)

Produrre risposte attese

c)

Fornire risposte convergenti

d)

Nessuna delle opzioni date

82.

 

La didattica è individualizzata quando

a)

È cucita addosso al singolo alunno e riguarda lui soltanto

b)

Persegue obiettivi differenti per ciascuno studente

c)

È personalizzata in base alle esigenze del singolo

d)

Veicola l’apprendimento del singolo verso gli obiettivi comuni alla classe

83.

 

Quali, tra le seguenti attività didattiche, non rientra nell’ambito di una progettazione orientata a promuovere lo sviluppo dell’intelligenza emotiva

a)

Drammatizzazioni

b)

Giochi di ruolo

c)

Lezione frontale

d)

Studi di caso

84.

 

Trasmettere e informare possono talora divenire occasioni per comunicare, il trasmettere è uno spedire che sovente ignora chi riceverà. Il comunicare presuppone partecipazione attiva nell’esprimere e nel contempo nell’ascoltare, nel ricevere. Sono parole dell’educatore italiano

a)

Don Milani

b)

Maria Montessori

c)

Pietro Pasquali

d)

Danilo Dolci

85.

 

Nel testo delle raccomandazioni del Parlamento europeo le competenze vengono descritti in termini di

a)

Responsabilità e autonomia

b)

Crescita e responsabilità

c)

Apprendimento critico e responsabile

d)

Abilità pratiche

86.

 

L’autovalutazione dello studente è correlata all’attività di

a)

Esercitazione

b)

Metacognizione

c)

Ripetizione

d)

Ripasso

87.

 

Nell’ambito della valutazione di un apprendimento individuale, a quale elemento il docente presterà maggiore attenzione

a)

Risultato ottenuto

b)

Numero degli errori effettuati

c)

Il numero delle risposte esatte

d)

Progresso compiuto

88.

 

Quando il professionista riflette nel corso dell’azione, egli diventa un ricercatore operante nel contesto della pratica e costruire una nuova teoria del caso unica. Egli non tiene separati i fini dai mezzi, ma li definisce in modo interattivo, mentre struttura una situazione problematica conversa con la situazione, senza separare il pensiero dall’azione. Egli ragiona sul problema fino alla decisione che in seguito dovrà trasformare in azione. L’agire riflessivo del docente è un processo teorizzato da

a)

Carl Rogers

b)

Donald Schon

c)

Howard Gardner

d)

Daniel Goleman

89.

In che modo lo stile cognitivo influenza la progettazione didattica

a)

Nessuno, il docente è libero di progettare secondo il proprio metodo individuale

b)

Attraverso l’individuazione di strategie preferenziali

c)

Il docente trasferisce il proprio metodo agli allievi

d)

Il docente considera l’aspetto cognitivo ma non quello motivazione

90.

 

 

Una unità didattica di apprendimento NON è

a)

Un percorso formativo

b)

Una unità minima di programmazione

c)

Un percorso didattico

d)

Un semplice trasferimento di conoscenze

91.

 

Quale tra i seguenti NON è un sistema di progettazione didattica

a)

Programmazione per obiettivi

b)

Compilazione del registro elettronico

c)

Programmazione per concetti

d)

Programmazione per sfondo integratore

92.

 

Quale tipologia di compito consente di risolvere un problema nuovo vicino al mondo reale, utilizzando le abilità e le conoscenze di cui si è in possesso

a)

Prova a risposta aperta

b)

Problema strutturato

c)

Compito di realtà

d)

Simulazione interdisciplinare

93.

 

Razionalizzazione, contestualizzazione, intenzionalità sono principi scientifici che caratterizzano

a)

Inclusione

b)

Setting d’aula

c)

Progettazione

d)

Apprendimento

94.

 

Un efficace compito autentico è rappresentato

a)

Dallo svolgimento di un esercizio decontestualizzato

b)

Della redazione dell’itinerario di un viaggio di istruzione

c)

Dalla memorizzazione di un testo poetico

d)

Dalla risoluzione di un problema astratto

95.

 

Quale è la definizione di Unità di apprendimento presente nelle Linee Guida dei percorsi dell’istruzione professionale

a)

Insieme autonomamente significativo di competenze, abilità e conoscenze in cui è organizzato il percorso formativo della studentessa e dello studente

b)

Insieme autonomamente significativo di competenze, abilità e conoscenze in cui è organizzato il percorso formativo della studentessa e dello studente; costituisce il necessario riferimento per la valutazione, certificazione e riconoscimento dei crediti, soprattutto nel caso di passaggi ad altri percorsi di istruzione e formazione

c)

Necessario riferimento per la valutazione, la certificazione e il riconoscimento dei crediti, soprattutto nel caso di passaggi ad altri percorsi di istruzione e formazione

d)

Insieme autonomamente significativo di competenze in cui è organizzato il percorso formativo della studentessa e dello studente necessario riferimento per la valutazione, la certificazione ma non per il riconoscimento dei crediti

96.

 

Quali sono le diverse accezioni di UDA presenti in letteratura richiamate nella definizione di UDA secondo le Linee guida dell’istruzione professionale

a)

Pacchetto didattico frutto di una segmentazione ragionata di determinati contenuti di insegnamento (learning object); micro-percorso pluridisciplinare finalizzato a perseguire determinati risultati di apprendimento (leraning outcome)

b)

Pacchetto didattico frutto di una segmentazione ragionata di determinati contenuti di insegnamento (learning-object); micro-percorso pluridisciplinare finalizzato a perseguire determinati risultati di apprendimento (learning outcome); un insieme integrato di processi di apprendimento

c)

Micro-percorso pluridisciplinare finalizzato a perseguire determinati risultati di apprendimento (learning outcome), un insieme integrato di processi di apprendimento

d)

Un insieme integrato di processi di apprendimento

97.

 

La progettazione didattica richiesta dal nuovo ordinamento dell’istruzione professionale è basata su UDA costruite attorno a

a)

Compiti di realtà

b)

Evidenze

c)

Competenze

d)

Descrittori

98.

 

A quale tra le seguenti voci NON è finalizzata la valutazione degli insegnamenti nelle Linee guida dei percorsi di istruzione professionale

a)

Alla certificazione

b)

Alla progressione della carriera scolastica sulla base di decisioni periodiche

c)

All’attribuzione di voti numerici per insegnamento

d)

All’attribuzione di crediti numerici annuali che contribuiscono al punteggio finale del diploma

99.

 

Il piano annuale/biennale suggerito nelle Linee guida per l’istruzione professionale, presenta tra i passi essenziali la definizione del canovaccio delle UDA. Esso

a)

Non può servire da check-list per verificare se il livello di padronanza atteso per il gruppo classe e/o per i singoli studenti copre quanto previsto nella progettazione poliennale e/o se sono necessarie delle modifiche/integrazioni sul piano didattico

b)

Serve anche da check-list per verificare se il livello di padronanza atteso per il gruppo classe e/o per i singoli studenti copre quanto previsto nella progettazione poliennale ma non se sono necessarie delle modifiche o integrazioni sul piano didattico

c)

Serve anche da check-list per verificare se il livello di padronanza atteso per il gruppo classe e(o per i singoli studenti copre quanto previsto nella progettazione poliennale e(o se sono necessarie delle modifiche/integrazioni sul piano didattico

d)

Serve a costruire in chiave unificante un contesto realmente generativo di apprendimento attraverso la proposizione di esperienze funzionali alle competenze obiettivo

100.

 

Le indicazioni nazionali per il sistema dei licei

a)

Dettano un modello didattico-pedagogico

b)

Dettano alcuni differenti proposte di modello didattico-pedagogico

c)

Forniscono due alternative di modello didattico-pedagogico

d)

Non dettano alcun modello didattico-pedagogico

101.

 

Le indicazioni per il sistema dei licei sottolineano l’importanza

a)

Della separazione tra le discipline

b)

Del dialogo tra le diverse discipline

c)

Della demarcazione tra i saperi

d)

Della formazione nozionistica

102.

Nei nuovi scenari delle Indicazioni nazionali, quali sono i fattori imprescindibili per sviluppare competenze, apprendimenti stabili e significativi, nella progettazione didattica

a)

La cooperazione e l’apprendimento sociale, la sperimentazione, l’indagine, la contestualizzazione nell’esperienza e la laboratorialità

b)

L’integrazione delle discipline per spiegare la complessità della realtà, la costruzione di conoscenze e abilità attraverso l’analisi di problemi e la gestione di situazioni complesse, la cooperazione e l’apprendimento sociale, senza necessità di una sperimentazione, l’indagine, la contestualizzazione nell’esperienza, laboratorialità

c)

L’integrazione delle discipline per spiegare la complessità della realtà, la costruzione di conoscenze e abilità attraverso l’analisi dei problemi e la gestione di situazioni complesse, la cooperazione e l’apprendimento sociale, la sperimentazione, l’indagine, la contestualizzazione nell’esperienza, laboratorialità

d)

L’integrazione delle discipline per spiegare la complessità della realtà, la costruzione di conoscenze e abilità attraverso l’analisi di problemi e la gestione di situazioni complesse, la cooperazione e l’apprendimento sociale

103.

 

In riferimento al ruolo dell’educazione dei nuovi scenari, cosa può ostacolare l’esercizio di una piena cittadinanza

a)

Vecchie e nuove forme di emarginazione culturale e analfabetismo intrecciate con analfabetismi di ritorno

b)

Varie forme di diversità, disabilità o di svantaggio

c)

La selezione delle informazioni

d)

Sapere diffuso

104.

 

Nelle indicazioni per il primo ciclo la progettazione didattica è finalizzata a guidare i ragazzi lungo i percorsi di conoscenza

a)

Orientati alla netta distinzione tra le discipline

b)

Diretti all’approfondimento separato delle materie

c)

Orientati alla sola conoscenza della disciplina, a prescindere dalle interconnessioni

d)

Orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi

105.

 

 

 

Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e sono definiti

a)

Liberi

b)

Prescrittivi

c)

Non imperativi

d)

Discrezionali

106.

 

Quale dei seguenti elementi NON fa parte della progettazione dei PCTO

a)

La dimensione curriculare

b)

La dimensione esperienziale

c)

La dimensione comportamentale

d)

La dimensione orientativa

107.

 

Nella definizione delle linee guida, la certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta

a)

Una valutazione quantitativa

b)

Un mero atto burocratico

c)

Un atto educativo

d)

Un atto facoltativo

108.

 

Lo strumento che consente agli studenti di affrontare una situazione problematica suddividendola in piccoli problemi è

a)

Il pensiero divergente

b)

Pensiero convergente

c)

Pensiero computazionale

d)

Ragionamento ipotetico

109.

 

Quale avanguardia metodologica si basa su una diversa configurazione dell’ambiente educativo e prevede che tutto il materiale didattico venga auto-prodotto

a)

Didattica laboratoriale

b)

Scuola senza zaino

c)

La flipped classroom

d)

Classe scomposta

110.

 

La metodologia CLIL

a)

Promuove una diversa organizzazione degli ambienti scolastici

b)

Adotta il coding nelle scuole di ogni ordine e grado

c)

Introduce attività laboratoriali nell’insegnamento di discipline linguistiche

d)

Prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera

111.

 

Di quali strumenti si avvale l’insegnamento con la LIM

a)

Proiettore e computer

b)

Computer, schermo digitale e proiettore

c)

Computer, schermo digitale e penna elettronica

d)

Computer, proiettore, schermo digitale e penna elettronica

112.

 

Quali tra le seguenti metodologie contraddistinguono un’efficace azione formativa secondo le Indicazioni nazionali per il curriculo 2012

a)

Problem solving e la ricerca azione

b)

Cooperative learning e l’attività di gruppo

c)

Attività laboratoriale e la ricerca

d)

Esplorazione e scoperta

113.

 

Tra le principali innovazioni metodologiche introdotte nel secondo ciclo figura

a)

Didattica laboratoriale

b)

Ricerca azione

c)

Peer education

d)

Attività di gruppo

114.

 

Qual è la metodologia che consente l’apprendimento di processi di lavoro reali, attraverso la costituzione e la gestione di imprese virtuali

a)

Gemellaggio tra istituzioni scolastiche

b)

Impresa a distanza

c)

Cooperativa telematica

d)

Impresa formativa simulata

115.

 

Quale metodologia utilizzano le prove OCSE PISA

a)

Ricerca sperimentale

b)

Problem solving

c)

Ricerca azione

d)

Studio di casi

116.

 

Le competenze acquisite dagli studenti che seguono percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento PCTO costituiscono credito?

a)

Si, le competenze acquisite costituiscono crediti solo per l’eventuale transizione nei percorsi di apprendistato

b)

Si, costituiscono crediti sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o formativo per il conseguimento del diploma o della qualifica, sia per gli eventuali passaggi tra sistemi ivi compresa l’eventuale transizione nei percorsi di apprendistato

c)

Si, le compente acquisite costituiscono crediti solo per la prosecuzione del percorso scolastico

d)

Le competenze acquisite non costituiscono crediti validi

117.

 

Nello scrutinio finale, agli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, il Consiglio di classe

a)

Riporta immediatamente il giudizio di non promozione

b)

In un primo momento sospende il giudizio, subito dopo riporta il giudizio di non promozione alle famiglie

c)

Sospende il giudizio e riporta il giudizio di non promozione comunicandolo alle famiglie

d)

Sospende il giudizio, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione

118.

 

Il voto sugli apprendimenti è assegnato dai docenti

a)

In lettere

b)

In centesimi

c)

In decimi

d)

Con giudizio analitico

119.

 

Le verifiche finali mirate al recupero del debito formativo si effettuano

a)

Entro il 31 agosto

b)

Non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo a quello in cui si è verificato il debito

c)

Subito dopo il termine dell’anno scolastico

d)

Entro il 30 giugno

120.

 

Quanti sono i livelli degli indicatori esplicativi della certificazione delle competenze

a)

Tre: avanzato, intermedio, base

b)

Quattro: avanzato, intermedio, base, iniziale

c)

Due: base, iniziale

d)

Cinque: avanzato, intermedio, base, iniziale, finale

121.

 

Il documento che certifica le competenze viene redatto

a)

Nel corso del primo quadrimestre

b)

Alla fine del secondo trimestre

c)

Dagli insegnanti a conclusione dello scrutinio finale della classe quinta e dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale solo per gli studenti ammessi all’esame di stato

d)

Durante l’esame conclusivo

122.

 

Le prove INVALSI si svolgono nelle seguenti classi della scuola secondaria di primo grado

a)

In seconda e in terza si svolgono le prove di italiano, matematica ed inglese

b)

In seconda e in terza si svolgono le prove di italiano e matematica, in quinta, anche di inglese

c)

In prima e terza si svolgono le prove di italiano e matematica

d)

Solo in terza si svolgono le prove di italiano, matematica e inglese

123.

 

Quale dei seguenti soggetti NON è un organo del Sistema nazionale di valutazione SNV

a)

INVALSI

b)

INDIRE

c)

Contingente ispettivo

d)

Ministero del lavoro

124.

Le competenze chiave definite irrinunciabili nelle Indicazioni nazionali e nuovi scenari del 2018 sono

a)

Competenze sociali e civiche, competenze digitali, imparare ad imparare

b)

Competenze digitali, imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità

c)

Competenze sociali e civiche, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialità

d)

Competenze sociali e civiche, competenze digitali, imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità

125.

 

 

Quale dei seguenti strumenti favorisce l’acquisizione di saperi nelle Indicazioni nazionali del primo ciclo nei nuovi scenari, in riferimento agli ambienti di apprendimento

 

a)

Realizzare attività didattiche in forme di laboratorio

b)

La realizzazione di aree separate per materia

c)

Il ricorso al CLIL

d)

Un ambiente di apprendimento libero da ingombri