wayground logo

Free Printable Worksheets

Font size

S
M
L
XL
Worksheets

economia

Total questions: 40

Worksheet time: 20mins

Name
Class
Date
1.
Quali delle seguenti affermazioni è VERA?
a)
L’onere di un’imposta ricade sempre più pesantemente sui produttori.
b)
L’onere di un’imposta ricade più pesantemente sulla componente del mercato meno elastica.
c)
Il soggetto inciso dall'imposta è sempre equivalente a quello percosso dall'imposta.
d)
L'onere di un'imposta ricade sempre più pesantemente sui consumatori.
2.
Cosa si intende per monopolio naturale?
a)
È un mercato in cui, la persistenza di economie di scala, permette a un'unica impresa di avere un profitto unitario maggiore a quanto non possano due o più imprese.
b)
Tutte le precedenti risposte.
c)
È una situazione di monopolio che si realizza, quando per legge è riservata a un soggetto una posizione esclusività nell'esercizio di una determinata impresa.
d)
È un mercato in cui, la persistenza di economie di scala, permette a un'unica impresa di avere un costo unitario inferiore a quanto non possano due o più imprese.
3.
Quale delle seguenti affermazioni è FALSA?
a)
Il moltiplicatore keynesiano della spesa è il numero per cui bisogna moltiplicare una variazione di spesa per ottenere la variazione del PIL di equilibrio.
b)
Un aumento della ricchezza delle famiglie porterà a uno spostamento verso l'alto della funzione del consumo.
c)
La propensione marginale al consumo rappresenta l'intercetta verticale della funzione di consumo.
d)
A parità di altre condizioni, un aumento degli investimenti aumenta il PIL pro-capite.
4.
Il tasso di disoccupazione misura:
a)
La differenza tra chi desidera lavorare e chi effettivamente lavora.
b)
La percentuale di persone disoccupate sulla forza lavoro di una nazione.
c)
La differenza tra il numero di individui che compongono la forza lavoro e la popolazione totale di una nazione.
d)
Il numero di persone disoccupate all'interno di una nazione.
5.
Il valore del moltiplicatore per un'economia chiusa e senza intervento statale, con investimenti indipendenti dal reddito è:
a)
1/ (1 + c).
b)
1/C.
c)
1/ (1-s).
d)
1/ (1- c).
6.
Supponiamo che l’offerta di moneta sia costante e che la domanda di moneta sia funzione del reddito e del tasso di interesse. Se il livello del reddito aumenta si ha:
a)
Un incremento della quantità di moneta domandata ed una diminuzione del tasso di interesse.
b)
Un incremento della quantità di moneta domandata ed un incremento del tasso di interesse.
c)
Una diminuzione della quantità di moneta domandata ed una diminuzione del tasso di interesse.
d)
Una diminuzione della quantità di moneta domandata ed un incremento del tasso di interesse.
7.
Una politica monetaria restrittiva:
a)
Genera una riduzione del PIL stimolata da una riduzione del prezzo di rimborso delle obbligazioni.
b)
Genera una riduzione del PIL stimolata da una riduzione del tasso di interesse.
c)
Genera una riduzione del PIL stimolata da una riduzione dell'offerta di moneta.
d)
Genera una riduzione del PIL stimolata da un aumento del prezzo di acquisto delle obbligazioni.
8.
Cosa si intende per effetto catch up" dal punto di vista della Teoria della Crescita economica?
a)
È un meccanismo basato sull'aumento del tasso di risparmio nazionale che a sua volta innalza gli investimenti in capitale fisico.
b)
Si intende una politica isolazionista che favorisce la crescita economica più di una politica di apertura agli scambi.
c)
È un meccanismo che si verifica quando, a parità di altre condizioni, è più facile per un paese che parte da un livello di reddito piuttosto basso crescere più velocemente dei paesi che partivano con livelli di reddito elevati.
d)
È il meccanismo secondo il quale il progresso tecnologico converge tra paesi verso lo stesso livello nel lungo periodo.
9.
Una riduzione della componente autonoma del consumo determina:
a)
Uno spostamento a sinistra di DA.
b)
Uno spostamento a destra di OA. (offerta aggregata)
c)
Uno spostamento a sinistra di A.
d)
Uno spostamento a destra di DA. (domanda aggregata)
10.
Quali delle seguenti voci, non provoca uno spostamento della curva di domanda aggregata nel piano cartesiano?
a)
Un aumento della spesa pubblica
b)
Un aumento dell'offerta di moneta.
c)
Una variazione del livello dei prezzi.
d)
Un aumento delle esportazioni nette.
11.
Il tasso di interesse è il costo-opportunità di:
a)
Detenere titoli di stato.
b)
Detenere moneta.
c)
Detenere obbligazioni.
d)
Nessuna delle altre risposte.
12.
Quali tra le seguenti affermazioni è FALSA?
a)
Obiettivo primario della BCE è garantire la piena occupazione.
b)
Modificando il tasso di sconto la Banca Centrale può controllare l'offerta di moneta.
c)
Obiettivo principale della BCE è la stabilità dei prezzi.
d)
Il coefficiente di riserva obbligatoria eguaglia la percentuale dei depositi che le banche detengono come garanzia per i propri clienti.
13.
La funzione LM rappresenta l'equilibrio monetario quando:
a)
Il reddito nazionale aumenta.
b)
L'offerta di moneta è uguale alla domanda di merci.
c)
La domanda di moneta è uguale alla domanda di merci.
d)
L'offerta di moneta è uguale alla domanda di moneta.
14.
Secondo la teoria quantitativa della moneta, cosa succede se la banca centrale vende titoli di Stato attraverso un’operazione di mercato aperto?
a)
L'offerta di moneta aumenta e il livello dei prezzi di equilibrio diminuisce.
b)
L'offerta di moneta diminuisce e il livello dei prezzi di equilibrio diminuisce.
c)
L'offerta di moneta diminuisce e il livello dei prezzi di equilibrio aumenta.
d)
L'offerta di moneta aumenta e il livello dei prezzi di equilibrio aumenta.
15.
Nel modello IS-LM, un incremento dell'offerta di moneta si traduce in:
a)
Un maggior livello del reddito e del tasso di interesse.
b)
Un minor livello del reddito e del tasso di interesse.
c)
Un maggior livello del reddito ed un minor livello del tasso di interesse.
d)
Un minor livello del reddito ed un maggior tasso di interesse.
16.
Una politica monetaria restrittiva:
a)
Genera una riduzione del PIL stimolata da una riduzione del prezzo di rimborso delle obbligazioni.
b)
Genera una riduzione del PIL stimolata da una riduzione del tasso di interesse.
c)
Genera una riduzione del PIL stimolata da una riduzione dell'offerta di moneta.
d)
Genera una riduzione del PIL stimolata da un aumento del prezzo di acquisto delle obbligazioni.
17.
Il PIL reale:
a)
È la somma delle quantità realmente prodotte in un'economia moltiplicate per il loro prezzo
b)
È pari al PIL nominale più il tasso di inflazione misurato con M'IPC.
c)
È la somma delle quantità di beni e servizi finali prodotti in un'economia moltiplicate per il loro prezzo corrente.
d)
È la somma delle quantità prodotte in un'economia moltiplicate per il loro prezzo in un anno base.
18.
In un modello di domanda e offerta aggregata, un aumento del prezzo del petrolio costituisce
a)
Uno shock all'offerta negativo.
b)
Uno shock alla domanda positivo.
c)
Uno shock all'offerta positivo.
d)
Uno shock alla domanda negativo.
19.
Nel lungo periodo un settore in concorrenza monopolistica è in una condizione di equilibrio con profitti nulli, Graficamente, ciò significa che
a)
La curva di domanda è tangente alla curva di costo medio totale.
b)
La curva di domanda interseca la curva di costo medio totale
c)
La curva di ricavo marginale è tangente alla curva di costo medio totale.
d)
La curva di ricavo marginale interseca la curva di costo medio totale.
20.
I mercati in concorrenza perfetta:
a)
Determinano un cattivo funzionamento del sistema economico a causa della presenza di eccessiva competizione e conflitti di interesse.
b)
Implicano un'allocazione efficiente delle risorse e il raggiungimento dell'equilibrio tra domanda e offerta di un bene.
c)
Provocano una perdita secca di benessere.
d)
Assicurano profitti positivi alle imprese nel lungo periodo.
21.
Il surplus del consumatore può essere rappresentato graficamente:
a)
Dall'area compresa tra la curva di offerta e una retta orizzontale che rappresenta il livello del prezzo.
b)
Dall'area compresa tra curva di domanda e la curva di offerta, alla sinistra del prezzo di mercato.
c)
Dall'area compresa tra la curva di domanda e una retta orizzontale che rappresenta il livello del prezzo.
d)
Dall'area compresa tra curva di domanda e la curva di offerta, alla destra del prezzo di mercato.
22.
Indicare quale dei seguenti NON è un esempio di bene pubblico puro:
a)
Un banco di pesci.
b)
La ricerca scientifica di base.
c)
La prevenzione delle malattie infettive.
d)
La difesa nazionale.
23.
Quale fra i seguenti può essere più verosimilmente un costo variabile:
a)
Nessuno di questi costi è variabile anche se l'orizzonte temporale è molto lungo.
b)
Tasse sugli immobili.
c)
Pagamenti di canoni d'affitto per attrezzature informatiche.
d)
Spese per carburanti.
24.
Quale delle seguenti affermazioni è FALSA:
a)
La legge dei rendimenti decrescenti mostra che nel breve periodo ad aumenti costanti dell'input, ad un punto, si avranno incrementi di output via via decrescenti.
b)
Il costo opportunità della produzione (es. il salario dell'imprenditore) è compreso nella definizione del profitto economico.
c)
Il profitto normale coincide con la definizione del profitto economico nullo.
d)
Nel breve periodo un'impresa può modificare tutti gli input produttivi, sia fissi sia variabili.
25.
Secondo il teorema di Coase:
a)
Il problema delle esternalità può essere risolto solo tramite l'intervento pubblico.
b)
La quantità ottima e socialmente desiderabile di inquinamento è nulla.
c)
Esiste una soluzione privata al problema delle esternalità, purché non ci siano costi di transazione e i diritti di proprietà siano stati adeguatamente garantiti e distribuiti.
d)
Esiste sempre una soluzione privata al problema delle esternalità.
26.
Il governo impone un livello minimo di prezzo di 2 euro alla confezione di margarina. A seguito di un'accurata indagine di mercato, si scopre però che il prezzo di equilibrio del mercato è 3 euro. Qual è l'effetto del provvedimento in questione?
a)
Il provvedimento non ha effetti rilevanti sul mercato della margarina.
b)
Si crea una penuria di margarina.
c)
La quantità domandata di margarina diminuisce.
d)
Si crea un'eccedenza di margarina.
27.
Perché un monopolio è associato a una perdita secca?
a)
Perché il monopolista produce una quantità inferiore a quella socialmente efficiente.
b)
Perché il monopolista pratica la discriminazione di prezzo.
c)
Perché il monopolista produce una quantità tale che il ricavo marginale è uguale al costo marginale.
d)
Perché il monopolista produce una quantità superiore a quella socialmente efficiente.
28.
Un periodo di siccità intensa distrugge tutte le coltivazioni di susine. Cosa succede nel mercato delle susine, a parità di altre condizioni?
a)
La domanda aumenta e l'offerta diminuisce.
b)
La domanda rimane costante e l'offerta aumenta.
c)
La domanda diminuisce e l'offerta diminuisce.
d)
La domanda rimane costante e l'offerta diminuisce.
29.
La domanda di un bene aumenta e la sua offerta diminuisce. Cosa siete in grado di affermare con certezza?
a)
Che la quantità di equilibrio diminuisce.
b)
Che la quantità di equilibrio aumenta.
c)
Che il prezzo di equilibrio aumenta.
d)
Che il prezzo di equilibrio diminuisce.
30.
Al prezzo corrente, il mercato del gelato è caratterizzato da un'eccedenza. Questo significa che:
a)
La quantità domandata è minore della quantità offerta, e il prezzo tende ad aumentare.
b)
La quantità domandata è maggiore della quantità offerta, e il prezzo tende a diminuire.
c)
La quantità domandata è minore della quantità offerta, e il prezzo tende a diminuire.
d)
La quantità domandata è maggiore della quantità offerta, e il prezzo tende ad aumentare.
31.
L'elasticità della domanda al prezzo è infinita. Questo ci dice che la curva di domanda è:
a)
Verticale, parallela all'asse delle ordinate.
b)
Orizzontale, parallela all'asse delle ascisse.
c)
Inclinata positivamente
d)
Inclinata negativamente
32.
In quale caso il comportamento di un monopolista potrebbe non essere una perdita secca di benessere?
a)
Quando il monopolista produce una quantità tale che il ricavo marginale è uguale al costo marginale.
b)
Quando il monopolista pratica la discriminazione di prezzo perfetta.
c)
Sempre, nel lungo periodo.
d)
Quando il monopolista differenzia il prodotto.
33.
Perché le imprese in concorrenza monopolista praticano la differenzazione del prodotto?
a)
Per impedire l’accesso di produttori concorrenti.
b)
Per fornire ai consumatori ampie opportunità di scelta.
c)
Per esercitare un certo potere di mercato
d)
Per minimizzare i costi di produzione.
34.
In caso di esternalità negative come l'inquinamento, il ricorso a permessi di emissione è considerato più vantaggioso delle imposte pigouviane. Quando?
a)
Quando i costi di transazione sono bassi.
b)
Quando si desidera che tutte le imprese inquinanti taglino le emissioni in ugual misura
c)
Quando il governo non è in grado di stabilire con precisione la domanda di inquinamento
d)
Quando i costi di abbattimento dell’inquinamente sono uguali per tutte le imprese
35.
Se la domanda è anelastica, che cosa succede alla spesa del consumatore (e al ricavo totale) di diminuzione del prezzo?
a)
Dipende dalle prefenze del consumatore
b)
Diminuisce.
c)
Rimane invariata.
d)
Aumenta.
36.
Nel lungo periodo un settore in concorrenza monopolista è simile a un settore in concorrenza perfetta, in quanto:
a)
Si realizzano tutti gli scambi reciprocamente vantaggiosi.
b)
Il prezzo è uguale al costo marginale.
c)
Il costo marginale è uguale al costo medio totale.
d)
Tutte le imprese realizzano profitti economici nulli.
37.
Indica quale delle seguenti affermazioni è VERA.
a)
L’impostazione fiscale su un bene genera una perdita secca di surplus totale che cresce al crescere dell’ammontare dell’imposta
b)
Il soggetto inciso coincide sempre con il soggetto percosso da un’imposta
c)
L’imposizione fiscale su un bene non produce alcun effetto sul surplus totale che rimane inalterato.
d)
La curva di Laffer misura l’entità della perdita secca dovuta a imposizione fiscale
38.
L’elasticità della domanda al prezzo dipende:
a)
Dall’orizzonte temporale
b)
dalla presenza o meno di beni sostituiti
c)
tutte le altre risposte sono giuste.
d)
dalla tipologia del bene.
39.
Per un'impresa tipo in regime di monopolio che massimizza il profitto i consumatori, qual è la relazione tra il prezzo, il ricavo marginale e il costo marginale?
a)
P=Rmg=Cmg
b)
P>Rmg e Rmg>Cmg
c)
P=Rmg e Rmg>Cmg
d)
P>Rmg e Rmg=Cmg
40.
L’esistenza di monopoli può essere giustifica se:
a)
Il sistema economico studiato è nella fase di avvio del proprio sviluppo
b)
Il settore monopolistico è coinvolto nel commercio internazionale
c)
Esistono forti economie di scala.
d)
Non si conosco precisamente le struttre di domanda e offerta