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3. Sicurezza 2

Total questions: 72

Worksheet time: 36mins

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1.

Qual è il motivo per cui in caso di uomo a mare si accosta tempestivamente dallo stesso lato dal quale è caduto il naufrago?

a)

per allontanare subito le eliche dell'unità quanto più possibile dal naufrago.

b)

per orientare l'unità controvento.

c)

per offrire al naufrago il ridosso dagli agenti meteomarini.

2.

Qual è il motivo per cui è opportuno mantenere il controllo visivo del naufrago subito dopo la sua caduta in mare?

a)

confortare il naufrago rassicurandolo circa l'intendimento dell'unità navale di trarlo in salvo.

b)

per determinare la lunghezza di cima necessaria per lanciare il salvagente individuale.

c)

agevolare le operazioni di recupero del naufrago durante la manovra evolutiva effettuata dall'unità, scongiurando il rischio che lo stesso possa disperdersi.

3.

Quale tra queste azioni è la più opportuna intraprendere durante le fasi di recupero di un uomo caduto in mare da un'unità navale?

a)

dare fondo all'ancora per mantenere fissa la posizione dell'unità navale durante le operazioni di recupero.

b)

filare a mare l'ancora galleggiante in modo da mantenere la prua al vento durante le operazioni di recupero.

c)

lanciare in mare il salvagente anulare quanto più possibile nelle vicinanze del naufrago per agevolarne il recupero.

4.

Nel caso in cui un membro dell'equipaggio cada in mare dal lato dritto dell'unità:

a)

occorre accostare immediatamente a sinistra mantenendo un adeguato servizio di vedetta sul medesimo lato al fine di prevenire eventuali collisioni con altre unità navali o ostacoli posti nelle immediate vicinanze.

b)

si deve mettere immediatamente a folle il motore e successivamente ingranarlo a marcia indietro al fine di allontanarsi il meno possibile dal naufrago.

c)

occorre accostare immediatamente il timone a dritta mantenendo il costante controllo visivo del naufrago.

5.

In caso di sinistro e conseguente abbandono dell'unità il comandante:

a)

spegne il motore.

b)

fa indossare a ciascuna persona a bordo il giubbotto di salvataggio.

c)

prepara le bandiere di segnalamento.

6.

In caso di abbandono dell'imbarcazione:

a)

per prima cosa si lancia la zattera in mare.

b)

la sagola della zattera deve essere fissata alla barca, prima di lanciarla in acqua.

c)

si gonfia il tender.

7.

In quale posizione non è opportuno posizionare la zattera di salvataggio?

a)

sottocoperta.

b)

sulla tuga.

c)

sul pulpito di poppa.

8.

In quale posizione non è opportuno posizionare la zattera di salvataggio?

a)

in un vano ricavato nello specchio di poppa.

b)

in un gavone chiuso in posizione difficilmente raggiungibile.

c)

sulla tuga.

9.

Il "Grab Bag" è:

a)

è quel sacco, prevista dalle norme di sicurezza, contenente le dotazioni normalmente custodite all'interno della zattera di salvataggio.

b)

la sacca contente i giubbotti i salvataggio quando sono riposti.

c)

un'attrezzatura velica.

10.

Il "Grab Bag" deve:

a)

essere custodito e protetto in un gavone sottocoperta per evitare danneggiamenti al suo contenuto.

b)

essere tenuto a portata di mano in modo da poter essere lanciato nella zattera di salvataggio in caso di abbandono della barca.

c)

essere tenuto saldamente legato con una cinghia alla custodia rigida della zattera.

11.

Cosa si intende per soccorso marittimo?

a)

le attività tese a prendere a rimorchio un'unità in avaria.

b)

tutte le attività finalizzate alla ricerca ed al salvataggio della vita umana in mare.

c)

l'evacuazione medica a bordo di un'unità.

12.

Qual è l'organismo nazionale che assicura il coordinamento generale dei servizi di soccorso marittimo?

a)

il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

b)

il Dipartimento della Protezione Civile.

c)

la stazione radio costiera.

13.

In caso di un grave infortunio occorso ad un membro dell'equipaggio durante la navigazione, quale Ente sarà opportuno contattare il prima possibile?

a)

guardia medica più vicina.

b)

Centro Internazionale Radio Medico (CIRM).

c)

Croce Rossa internazionale.

14.

Quando l'Autorità Marittima può ordinare alle unità da diporto di partecipare alle attività di soccorso in mare?

a)

quando si trovano in porto o nelle vicinanze.

b)

solo se in navigazione.

c)

a prescindere dalla distanza in cui si trovano.

15.

In quali condizioni è obbligatorio per un comandante di un'unità da diporto prestare assistenza ad un'altra unità in pericolo?

a)

quando la distanza tra le due unità non è superiore alle 12 miglia nautiche e quando non sussiste il rischio per l'unità soccorritrice e delle persone ivi imbarcate.

b)

quando a bordo dell'unita in difficoltà vi sono persone in pericolo di vita e quando non sussiste il rischio per l'unità soccorritrice e delle persone ivi imbarcate.

c)

quando la distanza tra le due unità non è superiore alle 6 miglia nautiche e quando non sussiste il rischio per l'unità soccorritrice e delle persone ivi imbarcate.

16.

Ai sensi del Codice della Navigazione, quale tra queste affermazioni è la più corretta per quanto concerne "l'abbandono nave"?

a)

il comandante dell'unità ordina "l'abbandono" della stessa solo dopo aver accertato di persona che tutti i mezzi suggeriti dall'arte nautica non sono in grado di salvarla.

b)

il comandante dell'unità ordina "l'abbandono" della stessa solo dopo aver verificato di persona che oltre alla presenza di infiltrazioni nello scafo si sia verificata la contemporanea avaria degli organi propulsivi.

c)

il comandante ordina "l'abbandono" della stessa solo dopo aver verificato di persona il mancato funzionamento di tutti gli apparati di navigazione.

17.

In caso di urto tra due o più unità navali, i Comandanti delle stesse sono obbligati a fornire alle altre unità navali coinvolte le notizie per identificare la propria?

a)

no.

b)

si, nei limiti del possibile.

c)

solo previo accordo tra i Comandanti delle unità navali coinvolte.

18.

Quale accorgimento deve adottare il comandante dell'unità da diporto prima di ordinare l'abbandono della stessa?

a)

accertarsi che tutte le persone imbarcate indossino le cinture di salvataggio e che l'eventuale mezzo collettivo di salvataggio (zattera) sia equipaggiato con le previste dotazioni di sicurezza

b)

accertarsi che i serbatoi di carburante siano stati svuotati.

c)

accertarsi che sia stata intercettata la linea di alimentazione elettrica.

19.

Quale effetto si genera in navigazione abbassando il piede (trim negativo), in un'unità spinta da un motore fuoribordo?

a)

l'inclinazione della prua verso il basso per attutire gli impatti sulle onde con il mare formato.

b)

si migliora il rendimento del circuito di raffreddamento.

c)

si riduce la possibilità che l'imbarcazione possa ingavonarsi.

20.

Quali possono essere i principali accorgimenti che un'unità navale da diporto dovrà adottare qualora interessata da un brusco peggioramento delle condizioni meteo-marine?

a)

trasferire quanto più possibile il peso a prua.

b)

chiudere immediatamente la presa a mare del raffreddamento motore ed intercettare la linea di alimentazione.

c)

rizzare (fissare) tutti gli oggetti di bordo, chiudere accuratamente oblò e osterigi, istruire le persone imbarcate in merito al corretto uso dei mezzi collettivi e individuali di salvataggio.

21.

Quale accorgimento sarà opportuno adottare in caso di tempesta proveniente dalla terra ferma?

a)

appennellare l'ancora.

b)

dirigersi in sicurezza verso la costa ove il moto ondoso è più attenuato.

c)

prendere il mare solo al giardinetto.

22.

Quale accorgimento sarà opportuno adottare in caso di tempesta proveniente dal mare?

a)

si cercherà di prendere il mare in poppa.

b)

condurre l'unità navale alla cappa.

c)

trasmettere via radio apposito messaggio di soccorso diretto alle unità navali presenti nelle vicinanze.

23.

Quale accorgimento potrà essere adottato nel caso in cui un'unità navale da diporto navighi con mare particolarmente grosso in poppa causando brusche variazioni del motore?

a)

controllare il livello di carburante nel serbatoio.

b)

aumentare la velocità.

c)

ridurre opportunamente la velocità.

24.

Navigando in presenza di nebbia fitta, quali fattori possono indicare la possibile vicinanza della costa?

a)

aumento della corrente di superficie e brusca riduzione della temperatura dell'acqua.

b)

mutamento del colore dell'acqua ed il fragore dei frangenti.

c)

forti escursioni di marea e repentino abbassamento della temperatura delle acque.

25.

A quale funzione assolve il sistema DSC (Digital Selective Calling ) installato su alcune tipologie di apparati radio?

a)

trasmettendo in frequenza MF, permette di inviare automaticamente un segnale di soccorso ad altre unità navali che si trovino entro un raggio non superiore alle 15 miglia nautiche.

b)

trasmettendo in frequenza VHF e HF, permette di inviare automaticamente onde radio digitali, eliminando così le deviazioni che le stesse subiscono sottocosta per rifrazione elettromagnetica.

c)

trasmettendo in frequenza VHF e HF, permette di inviare automaticamente un segnale di soccorso, di urgenza o di sicurezza ad altre navi nelle vicinanze, ai Centri di Coordinamento del Soccorso Marittimo e alle Stazioni Costiere.

26.

Navigando a motore con mare molto mosso:

a)

di poppa, sfrutto la spinta delle onde per aumentare la velocità di fuga.

b)

faccio il possibile per non prendere le onde al traverso.

c)

di prora, cerco di tagliare le onde esattamente con la prua.

27.

Per attenuare l'impatto con l'onda formata:

a)

è necessario prendere l'onda al traverso.

b)

è necessario tagliare la cresta esattamente con la prua perpendicolare all'onda.

c)

è opportuno puntare leggermente verso la cresta, per poi allontanarsene quando la barca scende nel cavo dell’onda.

28.

In navigazione con onda di poppa:

a)

si tiene il trim positivo (elica più sollevata) per alzare la prua e limitare i colpi sull'onda.

b)

si tiene il trim neutro, per non alterare l'assetto della barca.

c)

si tiene il trim negativo, (elica più immersa) per alzare la prua e limitare i colpi sull'onda.

29.

In merito alla regolazione dei flaps, con moto ondoso contrario è opportuno:

a)

tenerli più o meno abbassati, secondo la tipologia di scafo, per contrastare la tendenza della carena ad alzare la prua a causa della massa d’acqua che scorre sotto la stessa.

b)

tenerli più o meno alzati, secondo la tipologia di scafo, per aiutare ad alzare la prua e favorire il passaggio sull'onda.

c)

disattivarli, poiché si tratta di dispositivi da usare solo con mare piatto.

30.

In merito alla regolazione dei flaps, con mare formato di poppa, è opportuno:

a)

disattivarli, poiché si tratta di dispositivi da usare solo con mare piatto.

b)

tenere i flaps abbassati, per consentire alla prua di alzarsi sull'onda.

c)

tenere i flaps alzati, per schiacciare la poppa verso il basso, per contrastare l'onda che tende a sollevare la poppa e a far immergere la prua.

31.

Normalmente, quando l’indicatore del flap è sullo zero, ciò significa:

a)

che in quel momento il flap è ”neutro”, ovvero orizzontale, quando invece vengono segnalati dei numeri negativi ciò significa che i flaps sono inclinati verso il basso.

b)

che è regolato per alzare la prua sull'acqua.

c)

che è regolato per abbassare la prua sull'acqua.

32.

In merito alla regolazione dei flaps, è possibile affermare:

a)

che possono essere regolati solo in maniera identica.

b)

che generalmente possono essere regolati in maniera indipendente, così da poter variare non solo la regolazione della prua, ma anche l’equilibrio trasversale.

c)

che se regolati in maniera indipendente possono compromettere l'equilibrio dell'unità.

33.

Alzando il flap sinistro o abbassando il flap destro, si ottiene:

a)

di inclinare lo scafo verso il lato dritto.

b)

di inclinare lo scafo il lato sinistro.

c)

di abbassare la prua.

34.

Lo "stacco di sicurezza" è:

a)

l'interruttore collegato tramite un cordino a spirale rosso (o con un dispositivo elettronico) a chi governa un fuoribordo, che spegne “automaticamente” il motore in caso di caduta inacqua.

b)

il "cordone ombelicale" della cintura di sicurezza con cui ci si assicura allo scafo.

c)

la valvola di chiusura del carburante.

35.

Improvvisamente la visibilità diviene scarsa:

a)

si emette un segnale acustico prolungato ogni 2 minuti.

b)

si rallenta, si accendono i fanali e si emettono i segnali prescritti.

c)

ci si deve fermare.

36.

Stando alla cappa, in quali casi può essere utile l’ancora galleggiante?

a)

mai.

b)

quando sottovento a noi c’è una costa vicina.

c)

sempre e comunque.

37.

Mettersi "alla Cappa", significa prendere il mare:

a)

di prora in modo da saltare la cresta dell'onda.

b)

di poppa con motore a un regime tale da far stare l'unità da diporto sempre sulla cresta dell'onda.

c)

al mascone con motore a un regime tale da consentire al'unità di scarrocciare lasciando sopravento una zona di remora che possa smorzare i frangenti prima di arrivare sulla fiancata sopravento.

38.

Cos'è la risacca?

a)

onde di riflusso.

b)

è condizione che nasce da mare e vento incrociati.

c)

è un vento locale di debole intensità.

39.

L’ancora galleggiante:

a)

serve a limitare l'intraversamento dell'unità.

b)

non serve utilizzarla in caso di cattivo tempo.

c)

serve a recuperare a bordo l'ancora incattivita.

40.

In caso di navigazione in solitario:

a)

avvisare il 1530.

b)

indossare la cintura di sicurezza e assicurarsi al ponte.

c)

accendere le luci di via anche di giorno.

41.

In caso di navigazione con cattivo tempo, qual è il provvedimento da adottare:

a)

si chiudono gli ombrinali.

b)

si chiudono oblò, boccaporti e prese a mare, lasciando aperta solo quelle del motore.

c)

si chiudono necessariamente le prese a mare del motore.

42.

Per attirare l'attenzione di un'altra unità in caso di pericolo:

a)

dopo l'installazione è necessaria un'ispezione dell'Autorità Marittima del luogo ove è stata eseguita l'installazione.

b)

si effettua un movimento lento e ripetuto di entrambe le braccia allargate, dall'alto in basso.

c)

è necessario il collaudo di un tecnico abilitato appartenente al Ministero dello Sviluppo Economico.

43.

Quale affermazione è corretta?

a)

per attirare l'attenzione di notte è possibile usare le boette fumogene.

b)

per effettuare una chiamata di soccorso con il VHF è necessario un abbonamento.

c)

il 1530 è il numero telefonico di emergenza della Guardia Costiera.

44.

Quale titolo abilita il comandante di un'imbarcazione da diporto ad utilizzare un apparato ricetrasmittente VHF/FM?

a)

il certificato illimitato di radiotelefonista per navi.

b)

il certificato limitato di radiotelefonista per naviglio minore.

c)

nessun titolo.

45.

Cosa è l'indicativo di chiamata?

a)

consente di utilizzare il VHF a bordo di un natante da diporto.

b)

consente di utilizzare il VHF a bordo di un'imbarcazione da diporto.

c)

consente di utilizzare il VHF a bordo di una nave da diporto.

46.

Per installare a bordo un VHF di tipo fisso:

a)

dopo l'installazione è necessaria un'ispezione dell'Autorità Marittima del luogo ove è stata eseguita l'installazione.

b)

è richiesto solo di controllare che l’apparato sia omologato.

c)

è necessario il collaudo di un tecnico abilitato appartenente al Ministero dello Sviluppo Economico.

47.

Il nominativo internazionale consente di:

a)

identificare un natante da diporto non iscritto che sta navigando al di fuori delle acque nazionali.

b)

utilizzare l'apparato VHF a bordo di imbarcazioni e navi da diporto.

c)

utilizzare l'apparato VHF a bordo di un natante da diporto.

48.

Ogni quanto tempo gli apparati ricetrasmittenti installati a bordo sono sottoposti ad ispezioni ordinarie?

a)

ogni 10 anni.

b)

ogni 5 anni.

c)

sono esonerati dalle ispezioni ordinarie.

49.

In caso di richiesta di soccorso, in che occasione si utilizzano i "razzi a paracadute a luce rossa"?

a)

sempre.

b)

solo se sono ben visibili le luci di una nave, di un aeroplano, della costa.

c)

se si presume la presenza di una nave, di un aeroplano, della costa.

50.

In caso di richiesta di soccorso, in che occasione si utilizzano i "fuochi a mano a luce rossa"?

a)

se sono ben visibili le luci di una nave, di un aeroplano, della costa.

b)

se si presume la presenza di una nave, di un aeroplano o della costa.

c)

sempre.

51.

Quale canale radio VHF/FM è utilizzato per le chiamate di soccorso?

a)

il canale 18.

b)

il canale 68.

c)

il canale 16.

52.

Di norma, i razzi a paracadute a luce rossa, quando sparati in aria raggiungono una quota minima:

a)

di 50 metri.

b)

di 100 metri.

c)

di 300 metri.

53.

La frequenza del Canale 16 è la:

a)

102.5 MHz.

b)

099.7 MHz.

c)

156.8 Mhz.

54.

Chi riceve una richiesta di soccorso:

a)

si occupa di coordinare i soccorsi.

b)

si dirige verso il porto più vicino in cerca di aiuto.

c)

rilancia la chiamata di soccorso ed eventualmente si adopera per prestare soccorso all'unità in pericolo.

55.

Da quale parola è preceduta la chiamata di soccorso?

a)

PAN PAN ripetuta tre volte.

b)

SECURITE' ripetuta tre volte.

c)

MAYDAY ripetuta tre volte.

56.

Da cosa è preceduta la chiamata di urgenza?

a)

la parola MAYDAY ripetuta tre volte.

b)

le parole PAN PAN ripetute tre volte.

c)

la parola SECURITE' ripetuta tre volte.

57.

La procedura per trasmettere correttamente un messaggio di soccorso:

a)

il messaggio di soccorso da trasmettere deve essere preceduto dalla parola SECURITE' e seguito dalla parola MAYDAY

b)

il messaggio di soccorso da trasmettere deve essere preceduto dalla parola MAYDAY ripetuta tre volte.

c)

il messaggio di soccorso da trasmettere deve essere seguito dalla parola PAN ripetuta tre volte.

58.

Da quale parola è preceduta la chiamata di sicurezza?

a)

dalla parola SECURITE' ripetuta tre volte.

b)

dalla parola MAYDAY ripetuta tre volte.

c)

dalle parole PAN PAN ripetuta tre volte.

59.

Il Mayday va ripetuto durante la chiamata:

a)

1 volta.

b)

3 volte.

c)

5 volte.

60.

L'obbligo del silenzio radio sul canale 16 si ha:

a)

non esiste alcun obbligo.

b)

ogni ora

c)

nei primi 3 minuti successivi all'inizio dell'ora intera e della mezz'ora.

61.

Il canale 16 sulla banda di frequenza VHF è utilizzabile:

a)

tranquillamente, sempre se non c'è situazione di emergenza.

b)

solo in caso di comunicazioni riguardanti la sicurezza.

c)

solo per la prima chiamata; per proseguire la comunicazione

bisogna poi spostarsi su un altro canale.

62.

Nel caso si renda necessario lanciare un MAYDAY via radio:

a)

lo si lancia a intervalli di tre minuti.

b)

lo si lancia sulla frequenza di lavoro della stazione radio più vicina

c)

si comunicano nell'ordine: nominativo internazionale, coordinate della posizione e tipo di pericolo in corso.

63.

Come si impone il silenzio radio col VHF ?

a)

pronunciando la parola SILENCE MAYDAY.

b)

pronunciando la parola SECURITÈ.

c)

pronunciando la parola PAN PAN.

64.

Per le comunicazioni tra barca e barca si possono usare i canali.

a)

i canali 16 e 68.

b)

i canali 6, 8, 72 o 77.

c)

il canale 14.

65.

Per le comunicazioni tramite VHF con apparato fisso:

a)

è sempre opportuno usare la potenza massima di emissione di 25 watt, perché il segnale sia sempre chiaro.

b)

quando si è a distanza ravvicinata è opportuno utilizzare la potenza ridotta di 1 watt.

c)

si deve selezionare sempre la potenza di 1 watt.

66.

In tema di VHF, quale tra le seguenti affermazioni è corretta:

a)

tutti gli apparati ricetrasmittenti di bordo delle unità da diporto sono sottoposti a collaudo e a ispezioni ordinarie.

b)

il VHF può essere utilizzato solo dal comandante dell'unità da diporto.

c)

il comandante dell'unità da diporto è responsabile del corretto utilizzo degli impianti e degli apparati ricetrasmittenti di bordo.

67.

Le comunicazioni radio effettuate mediante apparati VHF essere effettuate qualora:

a)

le antenne di due stazioni comunicanti sono ubicate ad un'altezza di circa due metri al di sotto della linea dell'orizzonte.

b)

le antenne di due stazioni comunicanti sono ubicate al di sopra della linea dell'orizzonte.

c)

le antenne di due stazioni comunicanti sono ubicate ad un'altezza di circa un metro al di sotto della linea dell'orizzonte.

68.

Qual è di massima la portata dell'apparato VHF per le comunicazioni fra unità navali?

a)

inferiore a 5 miglia nautiche.

b)

fra 10 e 20 miglia nautiche

c)

circa 30 miglia nautiche.

69.

Qual è la portata massima dell'apparato VHF per le comunicazioni tra un'unità navale e le stazioni radio costiere?

a)

circa 40 miglia nautiche.

b)

inferiore alle 20 miglia nautiche.

c)

circa 150 miglia nautiche.

70.

A quale funzione assolve lo squelch di un ricevitore radio?

a)

attenuare il rumore di fondo durante le comunicazioni.

b)

rafforzare l'eco del radar installato a bordo.

c)

garantire il collegamento sul canale di lavoro restando in ricezione anche sul canale 16.

71.

A quale funzione assolve il riflettore radar , installato a bordo delle piccole unità da diporto?

a)

ntensificare l'eco di ritorno al radar, permettendo di attenuare i disturbi di origine meteorologica.

b)

intensificare l'eco di ritorno al radar, permettendo di identificare anche una piccola unità navale su cui è installato, sia a grande distanza che tra i vari echi del mare.

c)

Intensificare l'eco di ritorno al radar, permettendo di amplificare i campi magnetici di bordo.

72.

Per motivi di sicurezza, quali sono gli intervalli temporali per i quali è vietato effettuare comunicazioni radio?

a)

tra i minuti 00-03 e 30-33 di ogni ora.

b)

tra i minuti 03-06 e 33-36 delle ore pari.

c)

tra i minuti 00-03 e 30-33 delle ore pari.