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Past3na

Total questions: 101

Worksheet time: 51mins

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1.

che cosa determina lo statuto epistemologico di una disciplina?

a)

l'aspetto descrittivo della disciplina

b)

l'aspetto contenutistico della disciplina

c)

il grado di scientificità della disciplina

2.

che cos'è l'ICF?

a)

un manuale diagnostico

b)

un libro di Dario Ianes

c)

un test per la dislessia

3.

le disabilità possono essere suddivise in

a)

3 grandi categorie: disabilità sensoriali, disabilità fisiche o motorie, disabilità intellettive

b)

2 grandi categorie: disabilità sensoriali, disabilità intellettive

c)

4 grandi categorie: disabilità sensoriali, disabilità fisiche o motorie, disabilità intellettive, disabilità psichiche

4.

in che contesto viene utilizzato l'ICF?

a)

in ambito statistico, clinico, di politica sociale, di ricerca, educativo

b)

in ambito educativo

c)

in ambito educativo, clinico, politico, di ricerca

5.

da chi venne introdotto in ambito epistemologico il termine Paradigma?

a)

Thomas S. Kuhn

b)

Edgar Morin

c)

Jean Piaget

6.

Il passaggio dal termine "ritardo mentale" al termine "disabilità intellettiva" comporta:

a)

il passaggio da una rappresentazione unidimensionale del concetto di malattia a una multidimensionale di natura bio-psico-sociale

b)

come l'evoluzione del concetto di malattia

c)

come il passaggio da una rappresentazione bio-neurobologica del concetto di malattia mentale a una dimensione multidimensionale di natura bio-psico-sociale

7.

qual è il principio ispiratore dell'ICF?

a)

la disabilità

b)

il malessere sociale

c)

l'impianto bio-psico-sociale

8.

che modello di riferimento offre l'ICF?

a)

un modello in cui la salute o la disabilità di una persona sono date dall'interazione di fattori individuali (biologici e psicologici) e ambientali

b)

un modello in cui la disabilità e handicap sono una condizione intrinseca della persona causata direttamente da menomazioni

c)

un modello sociale in cui disabilità e handicap non sono una condizione intrinseca della persona ma una complessa interazione tra condizioni personali e sociali

9.

definizione di pedagogia speciale

a)

insieme articolato e argomentato delle teorizzazioni e delle attività scientifiche (teorico-pratiche) aventi per oggetto l'educazione speciale e le dinamiche connesse quali istruzione, sviluppo, socializzazione, apprendimento, formazione dei soggetti con particolari problemi di natura fisica, psichica, sensoriale e/o sociale

b)

insieme articolato e argomentato di teorie sulle pratiche scolastiche

c)

teorie e principi che trattano l'insegnamento-apprendimento scolastico

10.

che cos'è l'epistemologia?

a)

riflessione sui principi fondanti di una disciplina, di un sapere, di una conoscenza

b)

rappresenta tutta la conoscenza umana

c)

è una disciplina che rappresenta il sapere umano

11.

l'obiettivo della didattica inclusiva è

a)

far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale

b)

far raggiungere ai soggetti disabili livelli accettabili di conoscenza e competenze

c)

far raggiungere a tutti gli alunni livelli accettabili di conoscenze e di competenze

12.

al progetto per la stesura del Profilo del docente Inclusivo hanno partecipato

a)

circa 400 soggetti interessati

b)

circa 1000 soggetti interessati

c)

circa 350 soggetti interessati

13.

nel metodo ABA gli interventi possono essere suddivisi in

a)

Clinic/Home based; School based; Parents managed

b)

Clinic/Home based; School based

c)

School based; Parents managed

14.

quante tipologie di disabilità sensoriali si configurano?

a)

2 tipologie di disabilità: la sordità o l'ipoacusia con perdita uditiva superiore a 25 decibel in entrambe le orecchie; la cecità o l'ipovisione con visus non superiore a 3/10

b)

nessuna delle tipologie descritte nelle altre risposte

c)

3 tipologie di disabilità: la sordità o l'ipoacusia con perdita uditiva superiore a 25 decibel in entrambe le orecchie; la cecità o l'ipovisione con visus non superiore a 3/10; la sordocecità caratterizzata dalla compresenza di due disabilità sensoriali visive e uditive

15.

quanti sono i qualificatori dei fattori ambientali?

a)

due (performance e capacità)

b)

1 (facilitatori e barriere)

c)

uno: gravità

16.

la pedagogia speciale nasce

a)

tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700

b)

agli inizi del 1900

c)

tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800

17.

in che anno venne pubblicato per la prima volta l'ICF?

a)

nel 2007

b)

nel 2001

c)

nel 2009

18.

le aree di competenza del Profilo del docente inclusivo constano di tre elementi

a)

conoscenza, traguardo, verifica

b)

nozione, conoscenza, comportamento

c)

comportamento, conoscenza, competenza

19.

in che anno venne pubblicato l'ICF-CY?

a)

nel 2010

b)

nel 2007

c)

nel 2001

20.

in quante parti è suddiviso l'ICF?

a)

in due parti: Parte I (strutture); parte II (funzionamento)

b)

in due parti: Parte I (funzionamento e disabilità); parte II (fattori contestuali)

c)

non esiste suddivisione in parti

21.

la lingua dei segni viene utilizzata

a)

per scopi riabilitativi ed educativi

b)

per scopi riabilitativi, terapeutici, educativi

c)

per scopi esclusivamente educativi

22.

chi ha parlato per primo di "normale specialità"?

a)

Dario Ianes

b)

Andrea Canevaro

c)

Lucio Cottini

23.

la parte I dell'ICF descrive

a)

le funzioni corporee (b), le strutture corporee (s), l'attività e la partecipazione (d)

b)

le sole funzioni corporee in termini di codificazione alfanumerica

c)

le strutture corporee in termini di codificazione alfanumerica

24.

la legge 104/92 ribadisce il concetto di didattica inclusiva?

a)

sì

b)

no

c)

in parte

25.

nell'affrontamento dei disagi provocati dai DSA si devono adottare

a)

solo misure compensative

b)

solo misure dispensative

c)

misure dispensative e compensative

26.

il concetto di "modello" e il concetto di "paradigma" hanno il comune

a)

presupposti e congetture

b)

la funzione regolativa e il controllo dell'attività di ricerca

c)

caratteri e scopi della ricerca

27.

qual è il presupposto comune ai termini individualizzazione e personalizzazione?

a)

l'attenzione della persona

b)

l'attenzione alle differenze della persona nella molteplicità delle sue dimensioni individuali e sociali

c)

l'attenzione ai comuni principi pedagocici

28.

che cosa intendiamo per disabilità?

a)

la condizione di chi, a seguito di una menomazione, ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma

b)

la condizione di chi ha una minore capacità d'interazione con gli altri

c)

nessuna delle due precedenti definizioni

29.

come si può definire l'apprendimento?

a)

come un cambiamento del comportamento o della percezione quale risultato dell'esperienza

b)

l'insieme di nozioni meramente teoriche

c)

una scansione accurata del comportamento

30.

l'ICIDH fa una distinzione tra

a)

svantaggio, disabilità e diversabilità

b)

menomazione, disabilità, handicap

c)

minorazione, disabilità, handicap

31.

quanti qualificatori sono presenti nel costrutto "strutture corporee"?

a)

tre costrutti (dimensione, gravità e localizzazione)

b)

tre qualificatori (gravità, natura e localizzazione)

c)

due qualificatori (natura e gravità)

32.

Per Morin

a)

si deve favorire una conoscenza che sappia inserire i dati nel contesto fa cui essi ricevono senso, cogliendo la multidimensionalità dell'uomo e della società

b)

la conoscenza coincide con l'istruzione

c)

educare è istruire

33.

chi sostiene l'essenzialità del reintegro dell'osservatore nel campo della ricerca scientifica?

a)

Jerome Bruner

b)

Edgar Morin

c)

Jean Piaget

34.

nella classificazione internazionale dell'ICD 10 in che asse vengono registrate le varie forme di autismo e di disturbi pervasivi dello sviluppo

a)

nell'asse F84

b)

nell'asse F90

c)

nell'asse F89

35.

Dario Ianes parla di "normale specialità" ma

a)

in riferimento ai BES

b)

in riferimento all'autismo

c)

in riferimento ai DSA

36.

i presupposti di una didattica inclusiva si fondano sui principi

a)

dell'integrazione e del valore

b)

dell'impegno e dell'interesse

c)

della valorizzazione e del potenziamento

37.

che cos'è una teoria?

a)

un insieme di discipline

b)

una costruzione compatta basata su principi (o assiomi) chiaramente enunciabili

c)

un insieme di leggi pedagogiche

38.

quali sono i qualificatori di "attività e partecipazione"?

a)

performance e capacità

b)

facilitatori e barriere

c)

gravità e dimensione

39.

cosa significa la sigla BES?

a)

bisogni educativi significativi

b)

bisogni espliciti speciali

c)

bisogni educativi speciali

40.

che cosa si intende per disabilità fisica?

a)

si fa riferimento a un ampio spettro di condizioni caratterizzate, pur nella loro eterogeneità, dalla presenza di una qualche forma di menomazione fisica che pone la persona che ne è colpita in una condizione di svantaggio personale

b)

si fa riferimento a un ampio spettro di condizioni caratterizzate, pur nella loro omogeneità, dalla presenza di una qualche forma di menomazione fisica che pone la persona che ne è colpita in una condizione di svantaggio personale

c)

si fa riferimento a un ampio spettro di condizioni caratterizzate, pur nella loro uniformità, dalla presenza di una qualche forma di menomazione fisica che pone la persona che ne è colpita in una condizione di svantaggio personale

41.

qual è l'oggetto di studio della pedagogia speciale?

a)

le tecniche e le pratiche di istruzione

b)

l'educazione/formazione del soggetto con particolari problemi di natura fisica, psichica, sensoriale e/o sociale

c)

le tecniche e le pratiche dei processi di formazione/istruzione/socializzazione

42.

Jean Marc Gaspard Itard fonda il suo agire pedagogico

a)

sul rifiuto del concetto di ineducabilità e sul presupposto della perfettibilità educativa

b)

sul primato della componente fisico-biologica su quella funzionale e psichica

c)

sul primato dell'osservazione sull'azione

43.

quale dei seguenti gruppi di discipline afferisce alla branca delle scienze umane?

a)

matematica, fisica, chimica

b)

chimica, antropologia, biologia

c)

biologia, psicologia, sociologia, antropologia culturale, didattica

44.

chi ha elaborato il profilo del Docente Inclusivo?

a)

"L'European Agency for development in special needs education" nel 2013

b)

L'OMS

c)

il "Teaching education conference" nel 2014

45.

la personalizzazione degli apprendimenti favorisce

a)

la scoperta delle proprie inclinazioni

b)

lo sviluppo dei personali talenti

c)

lo sviluppo della capacità di interagire con gli altri

46.

che cosa si intende per "modello pedagogico"?

a)

l'insieme delle discipline afferenti alla materia

b)

una struttura ordinata di enunciati teorici, pragmatici, normativi ed etici

c)

l'organizzazione strutturale della pedagogia

47.

che fascia di età copre l'ICF-CY?

a)

non ha indicazioni sulla fascia d'età in cui può essere utilizzato

b)

copre la fascia d'età che va dalla nascita ai 20 anni

c)

copre la fascia d'età che va dalla nascita ai 18 anni

48.

la didattica inclusiva si basa sul principio della

a)

conoscenza disciplinare

b)

alfabetizzazione

c)

corresponsabilità efficace diffusa

49.

nella personalizzazione degli apprendimenti

a)

si afferma la centralità del soggetto-persona

b)

si fa riferimento alle personali interpretazioni delle esperienze vissute

c)

si fa riferimento a ciò che si fa da soli

50.

le aree di competenza del profilo del docente inclusivo sono:

a)

4

b)

3

c)

5

51.

chi si occupa della revisione e della cura del manuale DSM?

a)

APA (American Psychiatric Association)

b)

OMS

c)

tutte le risposte precendenti

52.

quali sono gli indicatori dello statuto epistemologico di una disciplina?

a)

sono: il campo o dominio di lavoro, la relazione tra le discipline, il possesso del quadro concettuale minimo, il linguaggio specifico, la tradizione, l'esistenza di una letteratura, una comunità di studiosi, i metodi di ricerca

b)

non esistono indicatori specifici che ne delineino il profilo

c)

sono rappresentati da: un campo di lavoro, un quadro concettuale di riferimento, un linguaggio specifico, una tradizione culturale a cui fare riferimento, un consolidato metodo di ricerca

53.

le disabilità fisiche si classificano in

a)

disabilità fisica congenita- disabilità fisica acquisita

b)

disabilità fisica genetica- disabilità fisica acquisita

c)

disabilità fisica completa- disabilità fisica parziale

54.

che significato racchiude l'uso dei codici alfanumerici nell'ICF?

a)

quello di usare un linguaggio universalmente comprensibile

b)

quello di sintetizzare la descrizione dei casi analizzati

c)

nessun particolare significato

55.

cosa s'intende per sguardo epistemico e sguardo meta-epistemico?

a)

il primo fa riferimento al controllo dell'emerso; il secondo a quello che è sotteso nell'essenza profonda dell'essere soggetto-persona

b)

entrambi a ciò che riguarda l'aspetto non immediatamente controllabile

c)

entrambi a ciò che riguarda l'aspetto non immediatamente controllabile della persona

56.

con quale legge il disabile ha assunto dignità sociale?

a)

legge 51/1977

b)

legge 104/1992

c)

legge 59/1997

57.

alla stesura del Profilo del docente inclusivo hanno partecipato

a)

25 paesi

b)

50 paesi

c)

190 paesi

58.

l'aspetto identitario è rilevante nell'analisi dei BES?

a)

sì

b)

no

59.

che cosa si intende per apprendimento elettivo?

a)

dall'immersione complessiva e diffusiva mente-corpo, emozione e cognizione del soggetto in condizioni di relazionalità e di socialità

b)

dall'immersione complessiva e diffusiva mente-corpo, emozione e cognizione del soggetto in condizioni di mancanza di relazionalità e di socialità

60.

che cosa s'intende per disabilità?

a)

è la condizione di chi, in seguito a una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma

b)

è la condizione di chi, in seguito a una o più menomazioni, ha una assente capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma

61.

la didattica inclusiva si basa sul principio della

a)

corresponsabilità educativa diffusa

b)

corresponsabilità educativa non diffusa

62.

con quale lettera dell'alfabeto inglese viene specificato il costrutto "attività e partecipazione" nel manuale ICF

a)

con la lettera s structure

b)

con la lettera e environment

c)

con la lettera d domain

63.

quali sono i 4 dominii ICF? Quali lettere?

a)

b = body (funzioni corporee)

s = structure (strutture corporee)

d = domain (attività e partecipazione)

e = environment (fattori contestuali)

b)

b, s, d, e

64.

nella classificazione internazionale ICD 10 in che range di asse vengono registrate le varie forme di ritardo mentale?

a)

nel range F80-F89

b)

nel range F70-F79

c)

nel range F90-F98

65.

chi si occupa della revisione e della cura del manuale ICD?

a)

APA

b)

OMS

c)

tutte e due le precedenti

66.

come viene codificata all'interno del manuale ICD la sindrome di Asperger?

a)

con il codice F78

b)

con il codice F84.5

c)

con il codice F84

67.

quale manuale diagnostico sostituisce ufficialmente il termine ritardo mentale con il termine disabilità intellettiva?

a)

l'ICD 10

b)

il DSM-5

c)

il DSM-IV-TR

68.

come viene definito dall'AARM (American Association of Mental Retardation) il ritardo mentale?

a)

come una disabilità caratterizzata da limitazioni significative sia nel funzionamento intellettivo che del comportamento adattivo che si manifestano nelle abilità adattive, concettuali, sociali e pratiche e che insorge prima dei 12 anni

b)

come una disabilità caratterizzata da limitazioni significative sia nel funzionamento intellettivo che del comportamento adattivo che si manifestano nelle abilità adattive, concettuali, sociali e pratiche e che insorge prima dei 18 anni

c)

come una disabilità caratterizzata da limitazioni significative sia nel funzionamento intellettivo che del comportamento adattivo che si manifestano nelle abilità adattive, concettuali, sociali e pratiche e che insorge fin dalla nascita

69.

qual è la differenza tra la logica sottesa dell'ICIDH e quella sottesa all'ICF?

a)

nell'ICIDH vengono considerati solo i fattori strutturali e funzionali della disabilità mentre nell'ICF vengono considerati anche i fattori personali e ambientali

b)

nell'ICIDH vengono considerate prioritarie le menomazioni e l'handicap, nell'ICF si enfatizza il concetto di disabilità

c)

sia nell'ICIDH sia nell'ICF vengono evidenziati i fattori strutturali, funzionali, personali e ambientali della persona disabile

70.

quale principio sotteso è contenuto nel passaggio terminologico da ritardo mentale a disabilità intellettiva

a)

si condensa nella specificazione concettuale che le varie scuole di pensiero ne danno

b)

si condensa nella sola distinzione terminologica in quanto i due termini si equivalgono sotto il profilo concettuale

c)

si condensa nel passaggio da una concezione monodimensionale caratterizzata solo dalla misurazione a una concezione multimodale e multidimensionale

71.

quali soggetti colpisce nella maggior parte dei casi la sindrome di Rett

a)

entrambi i sessi

b)

prevalentemente donne

c)

prevalentemente uomini

72.

nell'ICIDH sono presenti i costrutti di

a)

disabilità, handicap

b)

menomazione, disabilità, handicap

c)

menomazione, handicap

73.

in che periodo e con quale intenzionalità nasce la pedagogia speciale?

a)

nasce tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800 e pone al centro del suo interesse speculativo l'educazione dei sogg speciali per i quali si rivendica il diritto ad essere considerati persone educabili

b)

nasce tra la fine del 1600 e l'inizio del 1800 e pone al centro del suo interesse speculativo l'educazione dei sogg speciali per i quali si rivendica il diritto ad essere considerati persone educabili

74.

con chi nasce la pedagogia speciale?

a)

Itard

b)

Binet

c)

Pinel

75.

ICF è universale?

a)

sì

b)

no

76.

Quanti qualificatori ha “funzioni corporee”?

a)

1

b)

2

c)

3

77.

qualificatore di “funzioni corporee”

a)

generico con significato negativo, usato per indicare il grado o l'entità di una menomazione

b)

specifico con significato negativo, usato per indicare il grado o l'entità di una menomazione

c)

generico con significato negativo, usato per indicare il grado o l'entità di una disabilità

78.

Le caratteristiche ICF sono?

a)

5

b)

3

c)

4

79.

livello 3 autismo

a)

E’ necessario un supporto molto significativo.

Gravi deficit della comunicazione sociale verbale e non verbale,

interazioni sociali molto limitate, inflessibilità di comportamento,

difficoltà al cambiamento, comportamenti ristretti/ ripetitivi

b)

E’ necessario un supporto significativo.

Gravi deficit della comunicazione sociale verbale e non verbale,

interazioni sociali molto limitate, inflessibilità di comportamento,

difficoltà al cambiamento, comportamenti ristretti/ ripetitivi

c)

E’ necessario un supporto molto significativo.

Marcati deficit della comunicazione sociale verbale e non verbale,

interazioni sociali molto limitate, inflessibilità di comportamento,

difficoltà al cambiamento, comportamenti ristretti/ ripetitivi

80.

livello 2 autismo

a)

E’ necessario un supporto significativo.

Marcati deficit della comunicazione sociale verbale e non verbale,

compromesse interazioni sociali, inflessibilità di comportamento,

difficoltà al cambiamento, comportamenti ristretti/ ripetitivi.

b)

E’ necessario un supporto molto significativo.

Marcati deficit della comunicazione sociale verbale e non verbale,

compromesse interazioni sociali, inflessibilità di comportamento,

difficoltà al cambiamento, comportamenti ristretti/ ripetitivi.

c)

E’ necessario un supporto significativo.

Gravi deficit della comunicazione sociale verbale e non verbale,

compromesse interazioni sociali, inflessibilità di comportamento,

difficoltà al cambiamento, comportamenti ristretti/ ripetitivi.

81.

livello 1 autismo

a)

E’ necessario un supporto.

In assenza di supporto, sono compromesse la comunicazione sociale

verbale e non-verbale e le interazioni sociali, inflessibilità di

comportamento per interferenze con il funzionamento

b)

E’ necessario un supporto significativo.

In assenza di supporto, sono compromesse la comunicazione sociale

verbale e non-verbale e le interazioni sociali, inflessibilità di

comportamento per interferenze con il funzionamento

c)

E’ necessario un supporto.

In assenza di supporto, sono compromesse la comunicazione sociale

verbale e non-verbale e le interazioni sociali, inflessibilità di

comportamento per interferenze con la disabilità

82.

Come viene codificata la disabilità intellettiva?

a)

Asse F70 dell’ICD-10 e 317 del DSM-5

b)

Asse F90 dell’ICD-10 e 317 del DSM-5

c)

Asse F70 dell’ICD-10 e 327 del DSM-5

83.

In quante forme si manifesta la disabilità motoria?

a)

disabilità fisica congenita e disabilità fisica acquisita

b)

disabilità fisica genetica e disabilità fisica acquisita

84.

Quali sono le classificazioni della disabilità?

a)

sensoriali, fisiche o motorie, intellettive, psichiche

b)

sensoriali, congenite o motorie, intellettive, psichiche

c)

sensoriali, fisiche o motorie, intellettive, psicotiche

85.

La pedagogia è dotata di uno statuto epistemologico

proprio, quindi è una scienza autonoma: indicatori

a)

proprio dominio di lavoro, relazioni disciplinari interdisciplinari, differenziazioni interne, procedure autentiche proprie, linguaggio proprio, tradizione e una letteratura

b)

proprio dominio di lavoro, relazioni disciplinari interdisciplinari, differenziazioni interne, procedure proprie, linguaggio proprio, tradizione e una letteratura

c)

proprio dominio, relazioni disciplinari interdisciplinari, differenziazioni interne, procedure autentiche proprie, linguaggio proprio, tradizione e una letteratura

86.

Modalità e Tipologie di apprendimento

a)

Apprendimento indotto

Apprendimento involontario o deutero-apprendimento

Apprendimento elettivo

b)

Apprendimento indotto

Apprendimento volontario o deutero-apprendimento

Apprendimento elettivo

c)

Apprendimento indotto

Apprendimento involontario o deutero-apprendimento

Apprendimento selettivo

87.

apprendimento indotto

a)

È conseguente a pratiche, azioni, metodologie e tecniche concernenti

lo studio, la ricerca e la riflessione didattica e, in senso più generale,

la formazione del soggetto

b)

È conseguente a pratiche, azioni, metodologie e tecniche concernenti

lo studio, la ricerca e la riflessione didattica e, in senso più generale,

l'istruzione del soggetto

c)

È conseguente a pratiche, azioni, tecniche concernenti

lo studio, la ricerca e la riflessione didattica e, in senso più generale,

la formazione del soggetto

88.

apprendimento involontario o deutero-apprendimento

a)

Dipende dall’inconsapevolezza e dalla irriflessività dell’acquisizione

di elementi di conoscenza

b)

Dipende dalla consapevolezza e dalla riflessività dell’acquisizione

di elementi di conoscenza

89.

Apprendimento elettivo

a)

dall’immersione complessiva e diffusiva mente-corpo,

emozione e cognizione del soggetto in

condizioni di relazionalità e di socialità e prevede, in maniera

latente, una scelta-intenzione elettiva, non

immediatamente consapevole, che motiva ad apprendere e trasforma

rappresentativamente elementi acquisizionali in elementi

interiorizzati ed appresi

b)

dall’immersione complessiva e diffusiva mente-corpo,

emozione e cognizione del soggetto non in

condizioni di relazionalità e di socialità e prevede, in maniera

latente, una scelta-intenzione elettiva, non

immediatamente consapevole, che motiva ad apprendere e trasforma

rappresentativamente elementi acquisizionali in elementi

interiorizzati ed appresi

c)

dall’immersione complessiva e diffusiva mente-corpo,

emozione e cognizione del soggetto in

condizioni di relazionalità e di socialità e prevede, in maniera

latente, una scelta-intenzione elettiva,

immediatamente consapevole, che motiva ad apprendere e trasforma

rappresentativamente elementi acquisizionali in elementi

interiorizzati ed appresi

90.

Stile di apprendimento

a)

è la modalità preferita di una

persona di avvicinarsi ai contenuti del sapere, il suo modo

tipico e stabile di percepire, di elaborare, di immagazzinare

le informazioni

b)

è la modalità naturale di una

persona di avvicinarsi ai contenuti del sapere, il suo modo

tipico e stabile di percepire, di elaborare, di immagazzinare

le informazioni

c)

è la modalità preferita di una

persona di avvicinarsi ai contenuti del sapere, il suo modo

tipico e instabile di percepire, di elaborare, di immagazzinare

le informazioni

91.

test mariani aree

a)

3 aree: area A modalità sensoriali/percettive area B modalità di elaborazione delle informazioni; area C modalità di lavoro

b)

3 aree: area A modalità di elaborazione delle informazioni; area B modalità sensoriali/percettive; area C modalità di lavoro

92.

stile cognitivo

a)

È il modo in cui il cervello elabora le informazioni.

La modalità, in sintesi, di elaborazione dell’informazione

che la persona adotta in modo prevalente, che permane nel

tempo e si generalizza a compiti diversi

b)

È il modo in cui il cervello elabora le informazioni.

La modalità, in sintesi, di elaborazione dell’informazione

che la persona adotta in modo naturale, che permane nel

tempo e si generalizza a compiti diversi

c)

È il modo in cui il cervello elabora le informazioni.

La modalità, in sintesi, di elaborazione dell’informazione

che la persona adotta in modo prevalente, che permane nel

tempo e si specializza a compiti diversi

93.

stili cognitivi

a)

analitico, globale, intuitivo, sistematico, verbale, visuale, impulsivo, riflessivo, indipendente dal campo, dipendente dal campo, divergente, convergente

b)

analitico, globale, intuitivo, sistematico, verbale, visuale, riflessivo, indipendente dal campo, dipendente dal campo, divergente, convergente

c)

analitico, globale, sensitivo, sistematico, verbale, visuale, impulsivo, riflessivo, indipendente dal campo, dipendente dal campo, divergente, convergente

94.

Quali sono i principi su cui Itard fonda il suo agire e la pedagogia speciale?

a)

Rifiuto del concetto di ineducabilità, perfettibilità, danno organico e danno contestuale(funzionale), causa ambientale o deprivazione, minorazioni sensoriali e intellettive, centralità dell’osservazione, primato corporeo e sensoriale, approccio a tutte le dimensioni dell’individuo, sulla fiducia nell’esperienza abilitativa educativa.

b)

Rifiuto del concetto di ineducabilità, perfettibilità, danno organico e danno contestuale(funzionale), minorazioni sensoriali e intellettive, centralità dell’osservazione, primato corporeo e sensoriale, approccio a tutte le dimensioni dell’individuo, sulla fiducia nell’esperienza abilitativa educativa.

c)

Rifiuto del concetto di ineducabilità, perfettibilità, danno organico e danno contestuale(funzionale), causa ambientale o deprivazione, minorazioni sensoriali e intellettive, centralità dell’osservazione, primato corporeo e sensoriale, sulla fiducia nell’esperienza abilitativa educativa.

95.

La valutazione della disabilità intellettiva si basa su

a)

Valutazione delle funzioni cognitive, Valutazione del comportamento adattivo, Valutazione delle capacità scolastiche, Valutazione delle abilità lavorative.

b)

Valutazione delle funzioni intellettive, Valutazione del comportamento adattivo, Valutazione delle capacità scolastiche, Valutazione delle abilità lavorative.

c)

Valutazione delle funzioni cognitive, Valutazione del comportamento adattivo, Valutazione delle capacità extrascolastiche, Valutazione delle abilità lavorative.

96.

I qualificatori servono a calibrare

a)

la gravità

b)

il dominio

97.

I disturbi generalizzati dello sviluppo

a)

I disturbi generalizzati dello sviluppo rappresentano una classe di disturbi, biologicamente determinati, con esordio nel periodo dello sviluppo e caratterizzati da anomalie dell’interazione sociale, compromissione della comunicazione verbale e repertorio limitato di interessi e attività

b)

I disturbi generalizzati dello sviluppo rappresentano una classe di disturbi, biologicamente determinati, con esordio nel periodo dello sviluppo e caratterizzati da anomalie dell’interazione sociale, senza compromissione della comunicazione verbale e repertorio limitato di interessi e attività

98.

disabilità intellettiva lieve

a)

317 DSM 5 e F70 ICD

b)

318.0 DSM 5 e F71 ICD

c)

318.1 DSM 5 e F72 ICD

99.

disabilità intellettiva moderata

a)

317 DSM 5 e F70 ICD

b)

318.0 DSM 5 e F71 ICD

c)

318.1 DSM 5 e F72 ICD

100.

disabilità intellettiva grave

a)

317 DSM 5 e F70 ICD

b)

318.0 DSM 5 e F71 ICD

c)

318.1 DSM 5 e F72 ICD

101.

disabilità intellettiva estrema

a)

318.0 DSM 5 e F71 ICD

b)

318.1 DSM 5 e F72 ICD

c)

318.2 DSM 5 e F73 ICD