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Quiz di Psicologia e Pedagogia

Total questions: 86

Worksheet time: 48mins

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1.

Nella teoria di Piaget, lo stadio sensomotorio:

a)

è suddiviso in sei sottostadi.

b)

è suddiviso in quattro sottostadi.

c)

è suddiviso in otto sottostadi.

d)

non è suddiviso in stadi.

2.

La teoria ecologica è stata proposta da:

a)

Bronfenbrenner.

b)

Freud.

c)

Piaget.

d)

Rossellini.

3.

Nella teoria di Piaget, l’egocentrismo radicale è tipico:

a)

dello stadio sensomotorio.

b)

dello stadio preoperatorio.

c)

dello stadio delle operazioni concrete.

d)

dello stadio delle operazioni formali.

4.

L’approccio dell’elaborazione delle informazioni (HIP, Human Information Processing) nasce:

a)

in ambito statunitense e inglese.

b)

in Svizzera.

c)

in Russia.

d)

in Italia.

5.

L’apprendimento inteso come partecipazione alle pratiche culturali di una comunità riguarda:

a)

l’approccio socioculturale.

b)

la teoria di Piaget.

c)

la teoria di Freud.

d)

il comportamentismo.

6.

Gli atti linguistici che tendono a indurre l’interlocutore a fare o non fare qualcosa sono detti:

a)

direttivi.

b)

espressivi.

c)

quantitativi.

d)

affettivi.

7.

Secondo Freud, con il meccanismo di regressione la persona:

a)

ritorna a una forma di comportamento più primitiva o tipica di livelli di sviluppo precedenti.

b)

si concentra su emozioni di segno opposto.

c)

attribuisce ad altri i propri impulsi considerati inaccettabili.

d)

mette in atto sempre comportamenti aggressivi.

8.

La capacità del bambino di portare la propria attenzione sul medesimo evento o oggetto congiuntamente ad altri può essere una definizione di:

a)

attenzione condivisa.

b)

attenzione uditiva.

c)

memoria di lavoro.

d)

memoria autobiografica.

9.

Nell’interazione adulto-bambino, la pronuncia dei nomi degli oggetti da parte dell’adulto è definita:

a)

denominazione.

b)

espansione.

c)

ripetizione.

d)

condizionamento.

10.

Secondo Miller, la memoria a breve termine di un adulto può conservare:

a)

in media sette unità di informazione.

b)

nessuna unità di informazione.

c)

in media cinquanta unità di informazione.

d)

infinite unità di informazione.

11.

La strategia dell'alunno di rivolgersi domande sul materiale di studio prima della lettura dello stesso è utile:

a)

per attivare le conoscenze corrispondenti ai contenuti da studiare (anticipo argomenti).

b)

per indagare i gusti di lettura.

c)

per non annoiarsi.

d)

per anticipare se ci sarà la verifica dopo pochi giorni.

12.

Una rappresentazione esplicita dei concetti espressi in un testo, delle relazioni che li legano e del loro ordine gerarchico è definita:

a)

mappa concettuale.

b)

sintesi di più testi.

c)

riassunto.

d)

grafico a torta.

13.

La token economy è sviluppata nell’ambito:

a)

della psicologia comportamentale.

b)

della psicanalisi.

c)

dell'approccio innatista.

d)

della teoria di Piaget.

14.

Il termine “inclusione scolastica”:

a)

richiama un rapporto di interazione individuo-ambiente portando l’attenzione sul contesto.

b)

richiama un’attenzione solo sull’individuo.

c)

porta attenzione solo sul docente.

d)

riguarda una prospettiva innatista, portando l'attenzione sulla dimensione biologica.

15.

La difficoltà ad allineare correttamente i numeri o a inserire decimali e simboli durante i calcoli può essere una manifestazione primariamente di:

a)

discalculia.

b)

disturbo dello spettro autistico.

c)

disturbo di attenzione.

16.

rrettamente i numeri o a inserire decimali e simboli durante i calcoli può essere una manifestazione primariamente di:

a)

discalculia.

b)

disturbo dello spettro autistico.

c)

disturbo di attenzione.

d)

disturbo del linguaggio.

17.

Il termine greco antico “pais”, da cui deriva la parola “pedagogia”, significa:

a)

bambino.

b)

adulto.

c)

amore.

d)

benevolenza.

18.

Quale atto cognitivo consente a un docente di interrogare la propria pratica, esaminando sia le sue azioni, sia i suoi pensieri?

a)

La riflessione.

b)

L’empatia.

c)

La passione per il proprio lavoro.

d)

La memorizzazione di definizioni.

19.

Nella riflessione pedagogica sulla scuola, come anche nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (2012), si fa riferimento ai concetti di “linea formativa verticale” e “linea formativa orizzontale”. Che cosa si intende?

a)

La linea verticale esprime l'esigenza di impostare una formazione che possa poi continuare lungo l'intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di un'attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni educative.

b)

La linea verticale esprime l’esigenza di conoscenza approfondita del territorio, lungo le sue coordinate spaziali; quella orizzontale indica la necessità di ampliare gli orizzonti geografici degli alunni, per la conoscenza del mondo intero.

c)

La linea verticale esprime l’esigenza di uno sguardo verso l’alto, il trascendente, il divino, e si connota, quindi, come educazione religiosa; quella orizzontale indirizza lo sguardo verso il basso, l’immanente, il materiale, e si connota, quindi, come educazione pratica.

d)

La linea verticale esprime l'esigenza di impostare una formazione motoria dell’alunno con specifico riferimento alla motricità generale; quella orizzontale indica l’obiettivo di apprendimento legato alla motricità fine, centrale nella scuola dell’infanzia.

20.

Le Indicazioni nazionali (2012) delineano il quadro pedagogico entro cui definire il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Quando affermano che l'alunno è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti, suggeriscono alcune specifiche direzioni educative. Quali?

a)

Educazione cognitiva, affettiva, relazionale, corporea, estetica, etica, spirituale e religiosa.

b)

Memorizzazione, descrizione, spiegazione, narrazione.

c)

Risoluzione di problemi, apprendimento di abilità tecniche, sviluppo di competenze retoriche.

d)

Apprendimento delle regole morali e della giustizia.

21.

Quale pedagogista e filosofo è l’autore di un testo tradotto in italiano con il titolo "Democrazia e educazione"?

a)

John Dewey.

b)

Max Planck.

c)

Hermann Hesse.

d)

René Descartes.

22.

Edgar Morin è un autore di riferimento per la riflessione pedagogica contemporanea. A che cosa si riferisce quando parla di un pensiero che, come suoi principi più pertinenti, postula la dialogica, la ricorrenza, l’ologrammaticità?

a)

Al pensiero della complessità.

b)

Al pensiero della socialità.

c)

Al pensiero della marginalità.

d)

Al pensiero della complicazione.

23.

Per garantire il principio pedagogico della corresponsabilità educativa sono stati previsti gli organi collegiali. Quale tra questi NON è un organo collegiale?

a)

Comitato di esperti.

b)

Consiglio di classe.

c)

Consiglio di istituto.

d)

Collegio dei docenti.

24.

La prospettiva pedagogica interculturale costituisce:

a)

un’indicazione, rivolta a tutte le scuole, di adottare una prospettiva dialogica e di confronto tra persone con appartenenze socio-culturali diverse.

b)

una scelta, deliberata dal collegio docenti di ogni istituto, al fine di stabilire l’accoglienza o l’esclusione di alunni con background migratorio all’interno delle classi.

c)

una scelta, deliberata dal consiglio di istituto, al fine di stabilire l’adozione o meno di strumenti compensativi e/o dispensativi per gli alunni con background migratorio.

d)

una prerogativa esclusiva delle scuole potenziate, nelle quali è garantita una adeguata accoglienza ad alunni con background migratorio.

25.

Chi è l’autore del testo "Didactica Magna"?

a)

Jan Amos Komensky (Comenio).

b)

Sigmund Freud.

c)

Maria Skłodowska-Curie (Marie Curie).

d)

Howard Gardner.

26.

Quale pedagogista e scrittore italiano ha svolto una importante azione sociale di contrasto dell’analfabetismo in Italia, attraverso la trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”, andata in onda fra il 1960 e il 1968?

a)

Alberto Manzi.

b)

Piero Angela.

c)

Loris Malaguzzi.

d)

Gianni Rodari.

27.

L’Ordinanza Ministeriale 172/2020 e le relative Linee guida prevedono la definizione dei livelli valutativi in base ad alcune dimensioni. Quale dei seguenti elementi NON è una delle dimensioni previste nell’Ordinanza Ministeriale?

a)

Stile di attaccamento genitoriale.

b)

Autonomia dell’alunno nel mostrare la manifestazione di apprendimento.

c)

Tipologia della situazione, nota o non nota.

d)

Risorse mobilitate per portare a termine il compito.

28.

La valutazione formativa ha come obiettivo prioritario il miglioramento dell’apprendimento degli alunni. Quali di questi elementi NON concorre a determinarne l’efficacia?

a)

Il rinforzo da parte del dirigente sulla necessità di stilare una classifica degli alunni migliori.

b)

L’attuazione di pratiche di feedback durante i percorsi di apprendimento.

c)

La possibilità di mettere in atto le indicazioni contenute nei feedback.

d)

Una postura del docente che sostenga la motivazione all’apprendimento degli alunni.

29.

L’utilizzo del gioco di ruolo (role playing) all’interno dell’azione didattica:

a)

consente lo sviluppo di conoscenze e competenze disciplinari insieme a competenze trasversali quali le competenze socio-relazionali.

b)

ha esclusivamente funzioni ludiche senza un preciso obiettivo formativo.

c)

permette di individuare tempestivamente gli alunni che possono essere avviati alla professione di attore.

d)

è funzionale alla realizzazione delle attività extrascolastiche con particolare riferimento a quelle che avvengono in contesto teatrale.

30.

In riferimento all’apprendimento cooperativo, quale tra i seguenti elementi NON rientra tra gli elementi considerati essenziali perché la cooperazione funzioni?

a)

Gamification.

b)

Interdipendenza positiva.

c)

Responsabilità individuale e di gruppo.

d)

Interazione costruttiva.

31.

Le routine vengono definite sequenze di azioni professionali di tipo operativo legate tra loro e proposte ricorsivamente. Esse consentono di migliorare le pratiche didattiche se:

a)

vengono adattate alle diverse condizioni e circostanze.

b)

vengono proposte solo una volta nel corso della propria carriera professionale.

c)

vengono realizzate solo dopo la firma del consenso informato da parte.

32.

Quale delle seguenti opzioni indica l’approccio che assume l’insegnante quando impiega modalità didattiche differenziate che tengano conto delle esigenze dei singoli alunni?

a)

Individualizzazione.

b)

Contaminazione.

c)

Focalizzazione.

d)

Massificazione.

33.

Il pensiero che è alla base delle metodologie didattiche attive parte dall’idea che l’apprendimento sia un processo attivo che prevede un coinvolgimento personale: quale pensatore può essere collegato a tale teoria?

a)

John Dewey.

b)

Immanuel Kant.

c)

Erwin Schrödinger.

d)

Antonio Gramsci.

34.

Il brainstorming:

a)

valorizza il ruolo attivo e la partecipazione del soggetto.

b)

trascura la dimensione sociale dell’apprendimento.

c)

può essere condotto solo dall’insegnante di lingua inglese.

d)

è uno strumento che non può mai essere usato in ambito didattico.

35.

Lo sfondo integratore viene utilizzato per la progettazione didattica perché consente:

a)

di collegare diverse attività didattiche all’interno di uno stesso inquadramento logico-temporale, favorendo il consolidamento dell’apprendimento e la sua significatività.

b)

di rendere le attività didattiche più semplici da progettare per l’insegnante, grazie al supporto fornito dai software esplicitamente predisposti per la loro realizzazione.

c)

di valutare in modo più efficace gli apprendimenti degli alunni poiché identifica automaticamente dei criteri valutativi.

d)

di rendere logisticamente più semplice l’organizzazione delle attività didattiche grazie all’utilizzo dei modelli codificati acquistabili on line, che non richiedono alcun adattamento da parte dell’insegnante.

36.

Cosa si intende con DAD?

a)

Didattica a distanza.

b)

Didattica attiva digitale.

c)

Didattica adattiva dinamica.

d)

Didattica adattiva digitale.

37.

Quale di questi approcci teorici è un quadro che orienta le scelte nell’ambito dell'insegnamento e dell’apprendimento (learning theory)?

a)

Costruttivismo.

b)

Eliocentrismo.

c)

Elettrodinamica.

d)

Evoluzionismo.

38.

La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche, secondo le Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012):

a)

devono tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, delle sue aspirazioni, capacità e fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e formazione.

b)

sono decise in modo dettagliato a livello centrale dal Ministero, senza possibilità di modifica da parte dei singoli.

39.

Quale tra le seguenti è la definizione di “cittadinanza digitale” secondo le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (2020)?

a)

La capacità di un individuo di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali.

b)

Un certificato digitale che testimonia la propria appartenenza a una cittadinanza nazionale.

c)

Una certificazione che rende conto dei diversi software e strumenti digitali che un individuo sa utilizzare.

d)

Una classificazione digitale europea che distingue diritti e doveri di cittadinanza validi per tutti gli Stati membri.

40.

Le strategie di apprendimento metacognitivo aiutano gli alunni a:

a)

comprendere cosa regola il proprio processo di apprendimento e, di conseguenza, adattare le proprie azioni al fine di migliorarne l’efficacia.

b)

provvedere a un sistema automatico di valutazione degli apprendimenti, che riduca i tempi di correzione da parte dell’insegnante, con particolare riferimento ai compiti scritti.

c)

produrre una serie di comportamenti che sono funzionali alla gestione della classe, promuovendo comportamenti ritenuti socialmente desiderabili.

d)

capire quali sono le preferenze e le idiosincrasie personali del docente in modo da poterle utilizzare a proprio vantaggio.

41.

Choose the correct option to complete the following sentence: Suzy can't help ____________ every time she watches Fantozzi films.

a)

laughing

b)

laugh

c)

to laugh

d)

laughs

42.

Choose the correct option to complete the following sentence: Nobody answered the door. They ____________ have been out.

a)

must

b)

mustn't

c)

should

d)

can’t

43.

Which of the following questions is CORRECT?

a)

Who lives in that house?

b)

To who this bag belongs?

c)

What is happened to you?

d)

Why you didn’t like the film?

44.

Choose the correct option to complete the following sentence: Kevin has ____________ a solution.

a)

come up with

b)

come down

c)

come in

d)

come over

45.

Choose the correct option to complete the following sentence: In Spain, it's very common to have a ____________ in the afternoon.

a)

nap

b)

yawn

c)

snore

d)

nightmare

46.

Il Digital Storytelling prevede l'integrazione di narrazione orale, scritta e visuale. Pertanto questo strumento attiva competenze:

a)

espressive.

b)

matematiche.

c)

computazionali.

d)

cinestetiche.

47.

Quali tra questi sono strumenti con cui l'insegnante può fare coding in classe?

a)

Bee bot, Cody Roby, Cody Feet.

b)

PixieBot, GigaCode, CyberPenguin.

c)

AlgorithmicGiraffe, BitMoth, RoboJelly.

d)

Codezilla, CircuitBee, PixelParrot.

48.

Secondo Serge Tisseron (2016), genitori e insegnanti dovrebbero prestare attenzione alle cosiddette "3 A" quando introducono le tecnologie digitali nella vita dei bambini. Quale tra queste NON è uno dei suggerimenti dello psichiatra francese?

a)

Ascetismo.

b)

Accompagnamento.

c)

Alternanza.

d)

Auto-regolazione.

49.

Cosa si intende per TIC in ambito didattico?

a)

Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione.

b)

Target Individuali e Collegiali.

c)

Tecniche per l’Istruzione e la Certificazione.

d)

Trasmissione delle Informazione e delle Competenze.

50.

Nella teoria di Piaget, nello stadio sensomotorio i bambini comprendono il mondo:

a)

coordinando le esperienze sensoriali con le azioni motorie.

b)

coordinando le parole in frasi.

c)

ragionando sulle credenze e i desideri.

d)

ragionando in termini morali.

51.

Secondo Piaget, il pensiero di un bambino che una bicicletta ferma stia dormendo manifesta un fenomeno denominato:

a)

animismo.

b)

egoismo.

c)

eroismo.

d)

altruismo.

52.

Il tema dell’identità è centrale nella teoria di:

a)

Erikson.

b)

Vygotskij.

c)

Piaget.

d)

Skinner.

53.

L’apprendimento che è basato su un’associazione tra risposte automatiche e stimoli incondizionati riguarda:

a)

il condizionamento classico.

b)

il condizionamento operante.

c)

l’apprendimento imitativo.

d)

la metacognizione.

54.

Lo studio della memoria e del problem solving è tipico:

a)

della prospettiva cognitivista.

b)

di tutte le teorie evolutive.

c)

delle teorie comportamentiste.

d)

delle teorie innatiste.

55.

Lo sviluppo del linguaggio è strettamente connesso alle interazioni sociali secondo la teoria di:

a)

Bruner.

b)

Freud.

c)

Erikson.

d)

Jung.

56.

Il concetto di memoria di lavoro (working memory) è stato proposto da:

a)

Baddeley.

b)

Vygotskij.

c)

Freud.

d)

Bandura.

57.

Il modello di Ferreiro e Teberosky pone l'enfasi sulle teorie e sulle ipotesi che il bambino costruisce in modo attivo e spontaneo:

a)

per spiegarsi le regole della lingua scritta o della scrittura.

b)

per spiegarsi il mondo naturale.

c)

per risolvere divisioni.

d)

per spiegarsi il mondo attraverso false credenze.

58.

Secondo il modello di Frith relativo alla lettura, nello stadio alfabetico il bambino apprende le regole:

a)

di conversione grafema-fonema.

b)

della buona convivenza civica.

c)

grammaticali.

d)

degli scacchi.

59.

Un obiettivo di riuscita (achievement goal) può essere definito come:

a)

una rappresentazione cognitiva centrata sul futuro che dirige il comportamento.

b)

un tratto di personalità.

c)

un’emozione primaria o fondamentale.

d)

un’attività in cui un alunno vuole primeggiare.

60.

Secondo il modello di Maslow, qual è il bisogno di livello più alto che può perseguire una persona?

a)

Il bisogno di autorealizzazione.

b)

Il bisogno di sicurezza.

c)

Il bisogno fisiologico.

d)

Il bisogno di ricchezza.

61.

Lo studio dei modi e delle regole con cui le parole vengono combinate tra loro per formulare proposizioni riguarda:

a)

la sintassi.

b)

il lessico.

c)

la fonologia.

d)

la pragmatica.

62.

Quale tra queste abilità è un precursore (prerequisito) dell’abilità di decodifica o lettura strumentale? La capacità di identificare e manipolare:

a)

le sillabe e i fonemi delle parole.

b)

le indicazioni stradali.

c)

gli ambie

63.

precursore (prerequisito) dell’abilità di decodifica o lettura strumentale? La capacità di identificare e manipolare:

a)

le sillabe e i fonemi delle parole.

b)

le indicazioni stradali.

c)

gli ambienti naturali.

d)

il senso del numero.

64.

La difficoltà a ritardare una risposta, a posticipare le gratificazioni o a inibire risposte inappropriate riguarda primariamente:

a)

il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività.

b)

la dislessia.

c)

la disortografia.

d)

la discalculia.

65.

Quale tra queste opzioni NON rientra nei Bisogni Educativi Speciali?

a)

La prosocialità.

b)

Lo svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.

c)

La disabilità.

d)

Il disturbo specifico di apprendimento.

66.

L’educazione è:

a)

una pratica.

b)

un sentimento.

c)

una corrente.

d)

una teoria.

67.

L’alleanza educativa con i genitori degli alunni comporta:

a)

relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli del docente e del genitore, così da supportarsi vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

b)

un rapporto da stringere esclusivamente nei momenti critici che gli alunni attraversano lungo l’anno scolastico.

c)

la firma di un atto notarile in cui i genitori si impegnano a non interferire sulle scelte didattiche dei docenti.

d)

l’adozione di un documento predisposto dal Ministero dell’istruzione e del merito come linea guida per la gestione delle famiglie con difficoltà.

68.

Nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione (2012) si fa riferimento alla “centralità della persona” nel processo di apprendimento. Cosa si intende con tale espressione?

a)

La necessaria valorizzazione dell'originalità del percorso individuale di ogni alunno.

b)

L'organizzazione del setting d'aula attraverso un preciso dispositivo didattico.

c)

La valutazione di competenze di cittadinanza attraverso uno specifico strumento.

d)

La programmazione di attività individuali competitive tra alunni meritevoli.

69.

La scuola è chiamata a coltivare la dimensione estetica nella persona che apprende?

a)

Sì, coltivando la cura e il senso del bello attraverso la pratica educativo-didattica.

b)

Sì, ma esclusivamente attraverso l’istituzione di specifici corsi di storia dell’arte tenuti da esperti esterni.

c)

Sì, solo se in grado di organizzare visite di istruzione nei musei o nelle città d’arte.

d)

No, la dimensione estetica ha a che fare esclusivamente con il gusto individuale, pertanto non è educabile.

70.

L’insegnante e pedagogista Janusz Korczak scrive: “Tu dici: «È faticoso lavorare con i bambini». Hai ragione. Aggiungi: «Perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, scendere, farsi piccoli». Sbagli. Non è questo l’aspetto più faticoso. È piuttosto l’essere costretti a elevarsi fino all’altezza dei loro sentimenti... a stiracchiarsi, allungarsi, sollevarsi sulle punte dei piedi, per non ferirli”. Che cosa intende?

a)

All’adulto è richiesta una delicatezza particolare nell’incontro con i bambini, in quanto sono capaci di sentimenti raffinati.

b)

Per gli adulti è impossibile comprendere i bambini, perché vivono in un mondo che presenta logiche a loro impenetrabili.

c)

L’azione educativa è impossibile, in quanto i bambini vivono nel proprio mondo fantastico e sono incapaci di distinguere tra fantasia e realtà.

d)

L’azione educativa autenticamente efficace è quella che si colloca all’interno di un’aula strutturata architettonicamente con scale e gradini.

71.

In base all'affermazione di Edgar Morin, l'educazione dovrebbe considerare fondamentale la conoscenza della conoscenza, quindi lo studio dei suoi processi e delle sue modalità.

a)

l’educazione dovrebbe considerare fondamentale la conoscenza della conoscenza, quindi lo studio dei suoi processi e delle sue modalità.

b)

l’educazione dovrebbe considerare la conoscenza come uno strumento pronto all’uso, di cui disporre senza soffermarsi a esaminarne la natura.

c)

l’educazione dovrebbe considerare un’illusione la possibilità di capire come funziona la conoscenza, quali sono i suoi dispositivi e le sue caratteristiche.

d)

l’educazione dovrebbe considerare la conoscenza come un accumulo acritico di saperi sempre validi, rispetto ai quali non si può incorrere in errore.

72.

Per garantire il diritto all’istruzione è stata istituita la “Scuola in Ospedale”. Essa è:

a)

una sezione dipendente da un'istituzione scolastica che consente la continuità degli studi ai degenti ospedalizzati in età scolare.

b)

un servizio di accudimento rivolto ai minori degenti in ospedale, con esclusive finalità di socializzazione.

c)

un servizio di tipo ludico-ricreativo realizzato dai volontari delle associazioni presenti negli ospedali.

d)

un servizio a sportello, di tipo pedagogico e psicologico, per i genitori di minori ospedalizzati.

73.

Chi è il primo ideatore della proposta pedagogica della Philosophy for Children?

a)

Matthew Lipman.

b)

Stephen Hawking.

c)

James Joyce.

d)

Dwight Eisenhower.

74.

Quale pensatore, che è diventato un riferimento per il metodo dialogico in ambito pedagogico, è il protagonista dei dialoghi platonici?

a)

Socrate.

b)

Comenio.

c)

Cicerone.

d)

Parmenide.

75.

Quale pedagogista è considerato il primo istitutore degli asili d’infanzia in Italia?

a)

Ferrante Aporti.

b)

Gianni Rodari.

c)

Francesco Bacone.

d)

Paulo Freire.

76.

Coerentemente con la prospettiva formativa attribuita dall’Ordinanza Ministeriale 172/2020 al processo valutativo, collocato in una logica di sviluppo e non di controllo dell’apprendimento, viene promossa:

a)

l’autovalutazione degli alunni in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze.

b)

la consegna di doni simbolici di rinforzo per ogni attività svolta correttamente.

c)

la valutazione delle competenze a cura esclusiva del dirigente scolastico.

d)

l’abolizione dei giudizi nella scheda di valutazione a fine anno scolastico.

77.

Quale impatto hanno, in termini didattici, la raccolta e la condivisione della documentazione con gli alunni?

a)

Consentono agli alunni di rivisitare e dare senso alle esperienze vissute.

b)

Non influiscono sulla revisione delle esperienze da parte degli alunni.

c)

Limitano la riflessione dell'insegnante sullo sviluppo delle esperienze proposte.

d)

Non hanno alcun impatto sull'esperienza di insegnamento.

78.

Secondo il Reggio Emilia Approach, i bambini:

4 lines
79.

Secondo il Reggio Emilia Approach, i bambini:

a)

sono ricercatori naturali, poiché mettono in discussione ciò che vedono, ipotizzano soluzioni, prevedono risultati, sperimentano e riflettono sulle loro scoperte.

b)

devono essere attentamente controllati in ogni momento, in modo da non lasciare spazio ad attività autonome che possano sfuggire al controllo degli insegnanti.

c)

hanno bisogno di un supporto costante e, soprattutto, di indicazioni dettagliate rispetto all’acquisizione del sapere, poiché non hanno competenze critiche.

d)

devono essere aiutati a concentrarsi fin da piccoli esclusivamente sulla dimensione disciplinare, mettendo tra parentesi lo sviluppo delle competenze socio-emotive.

80.

Quale tra le seguenti opzioni NON è una metodologia didattica attiva?

a)

Il podcast.

b)

Il problem based learning.

c)

Il brainstorming.

d)

Il role playing.

81.

Qual è il significato delle espressioni “educazione formale”, “educazione informale” ed “educazione non formale”?

a)

L'educazione formale si riferisce alle attività che si svolgono all’interno di un sistema organizzato, l’educazione informale è veicolata dalle istituzioni sociali come la famiglia o i gruppi amicali, mentre l’educazione non formale viene promossa da strutture extrascolastiche.

b)

Sono termini alternativi utilizzati per lo stesso concetto ossia un processo di apprendimento risultato da una qualunque azione educativa e formativa, indipendentemente dal contesto in cui esso ha luogo.

c)

Le espressioni “educazione informale” e “educazione non formale” si riferiscono allo stesso concetto, mentre l’educazione formale è quella che viene veicolata esclusivamente da insegnanti in possesso di un’abilitazione riconosciuta dallo Stato.

d)

Sono termini che non hanno un reale significato, vengono utilizzati solo per scopi retorici.

82.

Nell’apprendimento cooperativo (cooperative learning):

a)

l'insegnante svolge una funzione di supporto al funzionamento del gruppo.

b)

l’insegnante è presente in aula, ma non può intervenire in alcun modo né relazionarsi con gli alunni.

c)

l’insegnante deve uscire dall’aula mentre la classe lavora in gruppo senza una supervisione.

d)

l’insegnante deve dedicare ampio spazio alla lezione espositiva frontale.

83.

Quando l’insegnante mira a promuovere negli alunni la consapevolezza delle modalità di utilizzo delle loro strategie di apprendimento, sta adottando un approccio:

a)

metariflessivo.

b)

analogico.

c)

persuasivo.

d)

egocentrico.

84.

Quali sono le cinque caratteristiche specifiche dell’apprendimento cooperativo (cooperative learning)?

a)

Interdipendenza positiva - Responsabilità individuale - Responsabilità del gruppo - Interazione interpersonale - Uso appropriato delle competenze sociali.

b)

Progettazione - Partecipanti - Attività - Valutazione - Definizione delle attività.

c)

Italiano - Matematica - Scienze - Storia - Arte.

d)

Gestione dei bisogni – Gestione degli imprevisti – Gestione degli output – Gestione delle competenze - Gestione dei conflitti.

85.

Quale delle seguenti opzioni indica una metodologia che prevede l'insegnamento di contenuti in lingua straniera?

a)

CLIL.

b)

DAD.

c)

STEM.

d)

ENG.

86.

L’azione didattica

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