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Quiz di Psicologia

Total questions: 58

Worksheet time: 39mins

Name
Class
Date
1.

Il termine psicologia cosa significa?

a)

Scienza del pensiero

b)

nessuna delle altre risposte risposte è corretta

c)

Scienza dell'interno

d)

Scienza che si occupa della mente

2.

Quale autore ha proposto il modello della grammatica generativa?

a)

Hull

b)

Chomsky

c)

Nessuno degli autori proposti

d)

Lorenz

3.

Quale di queste affermazioni è vera se si parla di apprendimento cooperativo:

a)

Tutte e tre le risposte sono corrette

b)

enfatizza la responsabilità dello studente nel processo di apprendimento

c)

valorizza le abilità di ciascuno

d)

permette all’insegnante di assumere il ruolo di promotore dello sviluppo cognitivo e sociale degli alunni

4.

Una tecnica di apprendimento cooperativo è la Learning Circles. Da quante fasi è costituita?

a)

2

b)

4

c)

5

d)

3

5.

Quale modalità di discussione è molto utile sia per l'insegnante, sia per gli studenti, perché consente a entrambi di apprezzare il funzionamento della classe?

a)

Discussioni iniziali per analizzare un problema e formulare ipotesi

b)

Discussioni per portare alla luce le strategie di lavoro messe in atto nel percorso e per valutarle a livello metacognitivo

c)

Tutte e tre le risposte sono corrette

d)

Discussioni alla fine di un processo d'indagine per condividere le scoperte realizzate da sottogruppi di ricerca o per sistematizzare le conoscenze

6.

L’aspetto che differenzia la comunicazione dall’interazione è:

a)

nella comunicazione la consapevolezza è minima mentre nell'inrerazione è massima

b)

nessuna delle altre risposte risposte è corretta

c)

la consapevolezza di base dello scambio che avviene

d)

l'incosapevolezza dello scambio che avviene

7.

Quale autore ha proposto (parlando di comunicazione) il principio di cooperazione?

a)

Austin

b)

Grice

c)

Nessuno degli autori nominati

d)

Peirce

8.

Se si rappresenta a livello grafico l'apprendimento, la linea ascendente a cosa fa riferimento?

a)

Ad una rappresentazione della diversificazione dei saperi

b)

Ad un concetto di interazione tra gli elementi

c)

Ad un'allusione ad un processo continuo e in divenire

d)

A una concezione di crescita e progresso

9.

Quale di queste visioni dell'apprendimento è definita come profonda?

a)

Evoluzione, trasformazione del soggetto nella sua globalità

b)

Applicazione di procedure

c)

Memorizzazione delle informazioni e capacità di ricordo e ripetizione delle stesse

d)

Memorizzazione delle informazioni e capacità di ricordo e ripetizione delle stesse

10.

Parlando di modelli di apprendimento da quale visione sostiene il modello dell'associazione?

a)

nessuna delle altre risposte risposte è corretta

b)

Gestaltista

c)

Comportamentista

d)

Psicodinamica

11.

La Gestalt considera l’apprendimento come:

a)

una catena di processi e avvenimenti indispensabili e, ovviamente, collegati e conseguenti perché si verifichi l’apprendimento.

b)

una spirale di eventi: un continuo confronto della novità con la realtà che sospinge la struttura cognitiva a una sempre maggiore definizione.

c)

un punto, cioè l’istante in cui si comprende la totalità (cerchio)

d)

come una linea ascendente

12.

Quali autori proposero la Teoria della Profondità della Codifica?

a)

Nessuno degli autori nominati

b)

Atkinson e Shiffrin

c)

Baddeley e Hitch

d)

Craick e Lockhart

13.

Nella memoria autobiografica cosa comprende il processo Memory-Memory?

a)

nessuna delle altre risposte risposte è corretta

b)

Comprende i ricordi inconsapevoli.

c)

Comprende i ricordi consapevoli

d)

Comprende i ricordi consapevoli e inconsapevoli

14.

Secondo quale teoria sull’oblio la traccia mnestica va cancellandosi o deteriorandosi nel tempo?

4 lines
15.

Secondo quale teoria sull’oblio la traccia mnestica va cancellandosi o deteriorandosi nel tempo?

a)

Teoria dell’interferenza

b)

Teoria del decadimento

c)

Teoria del disuso

d)

nessuna delle altre risposte risposte è corretta

16.

Un eccessivo coinvolgimento emotivo comporta?

a)

Il mantenimento dell'informazione

b)

La perdita dell'informazione

c)

Ritenzione dell'informazione se si ha un adeguato tempo di elaborazione

d)

nessuna delle altre risposte risposte è corretta

17.

Per quale autore l’immagine mentale si configurerebbe come simulazione e simbolizzazione?

a)

Sadosky

b)

Nessuno degli autori nominati

c)

Kosslyn

d)

Gambrell

18.

A quale autore si deve il concetto di transazione (il processo di vera e propria condivisione del significato tra l'individuo e il suo interlocutore)?

a)

Eco

b)

Nessuno degli autori nominati

c)

Grice

d)

Bruner

19.

Chi individua tre fasi di 'intersoggettività?

a)

Glen

b)

Braten

c)

Nessuno degli autori nominati

d)

Stein

20.

Varie ricerche attestano che l'emergere del pensiero creativo è favorito da:

a)

libertà di esplorazione e di iniziativa personale

b)

rapporti non autoritari

c)

Tutte e tre le risposte sono corrette

d)

accettazione

21.

Nella metodologia sei cappelli per pensare, il rosso fa riferimento a:

a)

reazioni emotive suscitate dai problemi e dalle soluzioni proposte

b)

Nessuna delle risposte è corretta

c)

aspetti negativi delle idee, con applicazione di una logica ferrea e spietata, radicalizzando i difetti, i limiti e i rischi

d)

la produzione creativa di idee, la visione da una nuova angolatura, l’abbandono delle vecchie idee a vantaggio delle nuove

22.

Chi ha realizzato la cosiddetta piramide della motivazione?

a)

Bandura

b)

Rotter

c)

Nessuno degli autori nominati

d)

Maslow

23.

quale autore parla di metafora dell’autogoverno cognitivo?

a)

Beaudot

b)

Nessuno degli autori nominati

c)

Sternberg

d)

Williams

24.

Con la riforma Gentile:

a)

il sistema scolastico conserva la concezione aristocratica ed elitaria della cultura e dell'educazione

b)

il sistema scolastico conserva la concezione autonoma della cultura e dell'educazione

c)

il sistema scolastico abbandona la concezione aristocratica ed elitaria della cultura e dell'educazione

d)

il sistema scolastico conserva la concezione democratica ed elitaria della cultura e dell'educazione

25.

Il paradigma originario, che stava alla base di tutte le norme riguardanti l’Autonomia

a)

era quello di liberare e utilizzare produttivamente le energie e le risorse della società civile puntando sul principio di sussidiarietà orizzontale, che consente alle istituzioni scolastiche di assumere autonomamente decisioni e esercitare attività di interesse generale, mentre agli organi di governo spettano i poteri di direzione assoluta.

b)

era quello di liberare e utilizzare produttivamente le energie e le risorse della società civile puntando sul principio di sussidiarietà orizzontale, che consente alle istituzioni scolastiche di assumere autonomamente decisioni e esercitare attività di interesse generale, mentre agli organi di governo spettano i poteri di coordinamento e di controllo.

c)

era quello di liberare e utilizzare produttivamente le energie e le risorse della società civile puntando sul principio di sussidiarietà verticale, che consente alle istituzioni scolastiche di assumere autonomamente decisioni e esercitare attività di interesse generale, mentre agli organi di governo spettano i poteri di coordinamento e di controllo.

d)

era quello di comprimere e non utilizzare produttivamente le energie e le risorse della società civile puntand

26.

Le risorse assegnate dallo Stato e costituenti la dotazione finanziaria di istituto sono utilizzate

a)

senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell'istituzione interessata

b)

senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento della sola attività di orientamento propria dell'istituzione interessata

c)

senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento della sola attività di istruzione ma non di formazione

d)

senza altro vincolo di destinazione che quello secondario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell'istituzione interessata

27.

Il Regolamento amministrativo-contabile approvato con Decreto 28 agosto 2018, n. 129

a)

conferma le disposizioni precedentemente contenute nel D.I. 1° febbraio 2001, n. 44.

b)

modifica le disposizioni precedentemente contenute nella Legge 107 del 2015

c)

non modifica disposizioni precedenti

d)

modifica le disposizioni precedentemente contenute nel D.I. 1° febbraio 2001, n. 44.

28.

L'Autonomia didattica

a)

si sostanzia nella scelta libera e programmata di metodologie, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento, da adottare nel rispetto della possibile pluralità di opzioni metodologiche, e in ogni iniziativa che sia espressione di libertà progettuale, con l'esclusione di insegnamenti opzionali, facoltativi o aggiuntivi e nel rispetto delle esigenze formative degli studenti.

b)

si sostanzia nella scelta libera e programmata di metodologie, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento, da adottare nel rispetto della possibile pluralità di opzioni metodologiche, senza iniziative che siano espressione di libertà progettuale, compresa l'eventuale offerta di insegnamenti opzionali, facoltativi o aggiuntivi e nel rispetto delle esigenze formative degli studenti.

c)

si sostanzia nella scelta indicata dal Ministero di metodologie, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento, da adottare nel rispetto della possibile pluralità di opzioni metodologiche, e in ogni iniziativa che sia espressione di libertà progettuale, compresa l'eventuale offerta di insegnamenti opzionali, facoltativi o aggiuntivi e nel rispetto delle esigenze formative degli studenti.

d)

si sostanzia nella scelta libera e programmata di metodologie, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento, da adottare nel rispetto della possibile pluralità di opzioni metodologiche, e in ogni iniziativa che sia espressione di libertà progettuale, compresa l'eventuale offerta di insegnamenti opzionali, facoltativi o aggiuntivi e nel rispetto delle esigenze formative degli studenti.

29.

Nell'ambito della autonomia negoziale, le istituzioni scolastiche possono stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli

a)

a carattere bancario

b)

a carattere gratuito

c)

a carattere aleatorio

d)

a carattere personale

30.

L'autonomia organizzativa

4 lines
31.

Il debate funziona con un meccanismo in cui a due squadre viene proposto un tema controverso da discutere

a)

due squadre

b)

cinque squadre

c)

due squadre da scrivere sui social

d)

due squadre da scrivere

32.

Il Piano triennale dell'offerta formativa è

a)

un dibattito pubblico attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta la propria identità culturale e progettuale delineando gli itinerari curricolari, extracurricolari ed educativi conformi all'indirizzo degli studi e alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui opera la scuola.

b)

il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta la propria identità culturale e progettuale delineando gli

33.

Il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta la propria identità culturale e progettuale delineando gli itinerari curricolari, extracurricolari ed educativi che non tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui opera la scuola.

a)

il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta la propria identità culturale e progettuale delineando gli itinerari curricolari, extracurricolari ed educativi che non tengano conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui opera la scuola.

b)

il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica, senza rappresentare la propria identità culturale e progettuale, delinea gli itinerari curricolari, extracurricolari ed educativi conformi all'indirizzo degli studi e alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui opera la scuola.

c)

il documento attraverso il quale ogni singola istituzione scolastica rappresenta la propria identità culturale e progettuale delineando gli itinerari curricolari, extracurricolari ed educativi conformi all'indirizzo degli studi e alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui opera la scuola.

34.

Il sistema educativo di istruzione e di formazione italiano è organizzato in base ai principi

a)

della semplicità e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

b)

della sussidiarietà e dell'autarchia delle istituzioni scolastiche.

c)

della sussidiarietà e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

d)

della obbligatorietà e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

35.

I percorsi liceali

a)

hanno durata quinquennale. Si sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno che completa il percorso disciplinare.

b)

hanno durata triennale e un quarto anno che completa il percorso disciplinare.

c)

hanno durata quadriennale. Si sviluppano in due periodi biennali

d)

hanno durata biennalee un terzo anno che completa il percorso disciplinare.

36.

Gli I.T.S. costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria

a)

che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze umanistiche per promuovere i processi di innovazione.

b)

che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche per promuovere i processi di innovazione.

c)

che risponde alla domanda dell0 Stato di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche per promuovere i processi di innovazione.

d)

che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze politiche per promuovere i processi di innovazione.

37.

Nella Legge 107 (La Buona Scuola):

a)

La piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l’interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le leggi regionali sull'istruzione.

b)

La piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l’interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell’autonomia didattica e organizzativa previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 (il Regolamento che disciplina l’autonomia scolastica)

c)

La piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo coop

38.

La definizione più accreditata di società della conoscenza

a)

è quella che fa riferimento a una società basata sull'uso diffusivo della tecnologia, in particolare della tecnologia dell'informazione e della comunicazione, e che si sviluppa lungo quel percorso che sta portando le nostre società verso un'organizzazione economica e sociale basata sulla conoscenza.

b)

è quella che fa riferimento a una società basata sull'uso diffusivo della tecnologia, in particolare della tecnologia dell'informazione e della comunicazione, e che si sviluppa lungo quel percorso che sta portando le nostre società verso un'organizzazione economica e sociale basata sulle politiche sociali e di inclusione

c)

è quella che non fa riferimento a una società basata sull'uso diffusivo della tecnologia, in particolare della tecnologia dell'informazione e della comunicazione, e che si sviluppa lungo quel percorso che sta portando le nostre società verso un'organizzazione economica e sociale basata sulla conoscenza.

d)

è quella che fa riferimento a una società basata sull'uso diffusivo delle biblioteche e che si sviluppa lungo quel percorso che sta portando le nostre società verso un'organizzazione economica e sociale basata sulla conoscenza.

39.

l’organico dell’autonomia è

a)

funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle Regioni come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa

b)

funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa

c)

funzionale alle esigenze esclusivamente finanziarie delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa

d)

funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dalle circolari ministeriali

40.

Le istituzioni scolastiche predispongono il piano triennale dell’offerta formativa.

a)

entro il mese di novembre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento

b)

entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento

c)

entro il mese di settembre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento

d)

entro il mese di dicembre dell’anno scolastico precedente al triennio di riferimento

41.

Il PTOF:

a)

è elaborato dal Dirigente Scolastico

b)

è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico

c)

è elaborato dal Consiglio di Classe sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico

d)

è elaborato dalla Regione sulla base degli indirizzi per

42.

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa ha un’importanza fondamentale e strategica per l’istituzione scolastica e ne delinea i rapporti con l Ministero dell'Istruzione

a)

è elaborato dalla Regione sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico

b)

che non puo' essere inferiore a 33 ore annue

c)

ha un’importanza fondamentale e strategica per l’istituzione scolastica e ne delinea i rapporti con la Regione

d)

ha un’importanza fondamentale e strategica per l’istituzione scolastica e ne delinea l’azione, le caratteristiche, le finalità e gli obiettivi formativi.

43.

l’introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica è avvenuta

a)

con la LEGGE 20 agosto 2017, n. 92

b)

con la LEGGE 20 agosto 2016, n. 92

c)

con la LEGGE 20 agosto 2001, n. 92

d)

con la LEGGE 20 agosto 2019, n. 92

44.

Il Decreto Inclusione - (D.Lgs. n. 96 del 7 agosto 2019) rispetto alla precedente normativa prevede:

a)

Modifica delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno; Revisione della composizione delle commissioni mediche che si occupano di accertare la disabilità; Istituzione dei Gruppi di Inclusione Territoriale (GIT) e dei Gruppi di lavoro operativo per l’inclusione

b)

Nuove precisazioni e indicazioni sul Piano Educativo Individualizzato (PEI); Modifica delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno; Revisione della composizione delle commissioni mediche che si occupano di accertare la disabilità; Istituzione dei Gruppi di Inclusione Territoriale (GIT) e dei Gruppi di lavoro operativo per l’inclusione

c)

Nuove precisazioni e indicazioni sul Piano Educativo Individualizzato (PEI); Modifica delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno; Revisione della composizione delle commissioni mediche che si occupano di accertare la disabilità;

d)

Nuove precisazioni e indicazioni sul Piano Educativo Individualizzato (PEI); Modifica delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno; Istituzione dei Gruppi di Inclusione Territoriale (GIT) e dei Gruppi di lavoro operativo per l’inclusione

45.

Il Decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 29 dicembre 2020, n. 182 istituisce:

a)

Il Gruppo di Lavoro Esterno - GLE

b)

Il Gruppo di Lavoro Operativo - GLO

c)

Il Gruppo di Lavoro Indipendente - GLI

d)

Il Gruppo di Lavoro Unico - GLU

46.

L’alternanza oggi deve essere innanzitutto orientante, e deve comportare l’esigenza di una rimodulazione della didattica:

a)

secondo una progettazione per competenze, e richiede una ricerca metodologica centrata su compiti in classe scritti, che mobilitino saperi, esperienze e risorse.

b)

secondo una progettazione ministeriale, e richiede una ricerca metodologica centrata su compiti di realtà, che mobilitino saperi, esperienze e risorse.

c)

secondo una progettazione per competenze, e richiede una ricerca metodologica centrata su compiti di realtà, che mobilitino saperi, esperienze e risorse.

d)

secondo una progettazione personale e unica, e richiede una ricerca metodologica centrata su compiti di realtà, che mobilitino saperi, esperienze e risorse.

47.

I PCTO saranno attuati per una durata complessiva:

4 lines
48.

IL CONCETTO DI PEDAGOGIA SPECIALE EQUIVALE AL VECCHIO TERMINE

a)

PEDAGOGIA SOCIALE

b)

PEDAGOGIA CULTURALE

c)

PEDAGOGIA INTEGRATIVA

d)

PEDAGOGIA EMENDATIVA

49.

LA PEDAGOGIA SPECIALE GUARDA

a)

AL DEFICIT E ALL'HANDICAP

b)

ALLE INCAPACITA' DELLA PERSONA

c)

ALLE CAPACITA' E ALLE RISORSE DELLA PERSONA

d)

AI SINTOMI MANIFESTATI

50.

PER UN RAGAZZO AFFETTO DA DEFICIT E' IMPORTANTE

a)

ESSERE TRATTATO COME UN INDIVIDUO INFANTILE

b)

ESSERE SEMPRE PROTETTO PERCHE' "DIVERSO"

c)

CHE NON VENGA MAI LASCIATO DA SOLO O CON AMICI

d)

CHE FACCIA ESPERIENZA DI SE' IN VARI AMBITI E CONTESTI DIVERSI

51.

CHI E' STATO IL MAESTRO DEI SORDOMUTI CHE ATTRAVERSO LA LETTURA LABIALE E IL METODO ORALE SEPPE ANCHE SVILUPPARE LE RESIDUE TRACCE UDITIVE DEGLI AUDIOLESI

a)

SAMUEL HEINICKE

b)

RAMIREZ DE CARRION

c)

FRANCOIS DESCHAMPE

d)

JACOB RODRIGUEZ PEREIRE

52.

LO SCOPO DELL'AZIONE EDUCATIVA SECONDO DECROLY E' IMPORTANTE:

a)

PER LO SVILUPPO DELL'APPRENDIMENTO

b)

PER LO SVILUPPO COGNITIVO

c)

PER LO SVILUPPO DELL'AUTONOMIA E DELLA SOCIALIZZAZIONE DEL BAMBINO CON DISABILITA'

d)

PER LO SVILUPPO DELLA MEMORIA

53.

AGLI INIZI DELLA PEDAGOGIA SPECIALE IN ITALIA CHI TRA QUESTI AUTORI RITENNE IMPORTANTE TENERE CONTO NELL'ORGANIZZZIONE DEGLI ASILI/SCUOLA DELL'ACCOGLIENZA, DELL'ADATTAMENTO, DEGLI SPAZI, DEGLI AMBIENTI

a)

SANTE DE SANCTIS

b)

MARIA MONTESSORI

c)

GIUSEPPE MONTESANO

d)

OVIDE DECROLY

54.

OGNI SOGGETTO E' UN CASO A SE', NON BISOGNA FERMARSI ALL'ETICHETTA MA IMPARARE AD ASCOLTARE ED OSSERVARE LA PERSONA. QUESTO E' NIL CONTRIBUTO DATO ALLA PEDAGOGIA SPECIALE DA:

a)

HENRI WALLON

b)

OVIDE DECROLY

c)

MARIA MONTESSORI

d)

HANS ASPERGER

55.

QUAL E' STATO DEFINITO LO PSICOLOGOA DELLE EMOZIONI

a)

SANTE DE SANCTIS

b)

JEAN PIAGET

c)

HANS ASPERGER

d)

HENRI WALLON

56.

PERCHE' IL METODO DI WALLON E' CONSIDERATO COMPARATIVO E MULTIDIMENSIONALE

a)

PERCHE' E' DIACRONICO

b)

PERCHE' METTE A CONFRONTO I MOLTEPLICI TIPI DI SVILUPPO ANALIZZANDONE LE DIVERSE DIMENSIONI TRA IL BAMBINO CON SVILUPPO ANOMALO E IL BAMBINO NORMALE

c)

PERCHE' E' SINCRONICO

d)

NESSUNA DELLE RISPOSTE E' CORRETTA

57.

IN QUALE CONTESTO IL SOGGETTO DISABILE ATTIVA Più FEREQUENTEMENTE CAPACITà INTUITIVE, DI APPRENDIMENTO PRATICO E DI ADATTAMENTO

a)

CONTESTO FAMILIARE

b)

CONTESTO SCOLASTICO

c)

CONTESTO SOCIALE

d)

CONTESTO LAVORATIVO

58.

IN COSA CONSISTE LA ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE

4 lines