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WorksheetsDomande di Filosofia Teoretica
Total questions: 65
Worksheet time: 43mins
Il primo filosofo antico fu
Anassimandro
Talete
Talete di Milèto
Anassimene
Andronico
Per primo pose in questione il problema del rinvenimento dell'origine di tutte le cose
archè
del fine di tutte le cose
della causa di tutte le cose
della forma di tutte le cose
Il concetto di Arché all'origine della filosofia significa
Principio, origine, governo
astrazione, principio, governo
causa, sapere, scienza
ragione, logica, pensiero
Il primum absolutum della filosofia è
Il primum absolutum della filosofia è
la concezione che ci sia un principio unico di tutte le cose
la concezione che ci sia la causalità dietro ogni cosa
la concezione di una finalità universale
la concezione che vi sia uno spirito dietro la materia
Il principio assoluto è per la filosofia delle origini
razionale
intuitivo
percepibile
immaginabile
la filosofia nasce con due aspetti davvero originari:
la ricerca del governo del mondo, e la sua caratterizzazione metodologica specificamente immaginaria
la ricerca del governo del mondo, e la sua caratterizzazione metodologica specificamente analogica
la ricerca del governo del mondo, e la sua caratterizzazione metodologica specificamente intuitiva
la ricerca del governo del mondo, e la sua caratterizzazione metodologica specificamente razionale
Il secondo principio della nascita della filosofia è che
vi sia sempre una analogia rinvenibile alla base del mondo
non vi sia sempre una razionalità rinvenibile alla base del mondo
vi sia sempre una razionalità rinvenibile alla base del mondo
vi sia sempre una finalità rinvenibile alla base del mondo
per filosofia teoretica si intende l'indagine osservativa
della vita dell'uomo
del senso del mondo
del principio primo, divino, assoluto.
del senso dell'essere
In Platone l'"idea" è il risultato di una visione, sia pure intellettuale,
del sentire interiore
della percezione astratta
del sapere scientifico
del mondo dell'iperuranio
La forma più antica della letteratura greca è la storia, dal greco "istor", che vuol dire "testimone oculare"
esperienza diretta
testimone oculare
comprensione scientifica
comprensione empirica
Per il filosofo Calogero il senso primario per la filosofia greca è
l'udito
il tatto
il gusto
la vista
Il termine" idea" deriva da una radice "id" del verbo greco "orao" che vuol dire
sentire
vedere
comprendere
sapere
In effetti il termine misteri deriva da mùstoi (??????), a sua volta derivato dal verbo muo (???), che significa
"coloro che serrano le braccia e strizzano gli occhi" come si fa appunto per chiudersi meglio.
coloro che serrano la mente e strizzano gli occhi come si fa appunto per immaginare meglio.
"coloro che serrano la bocca e strizzano gli occhi" come si fa appunto per vedere meglio.
"coloro che sentono e strizzano gli occhi" come si fa appunto per sentire meglio.
I mùstoi, cioè, sono quelli che vogliono
comprendere l'incomprensibile
vedere l'invisibile
sentire l'inascoltabile
dedurre l'indeducibile
Il compito primo, e tuttora ben lontano dall'esser portato a termine, della filosofia teoretica è definire l'oggetto della Filosofia e il metodo della sua ricerca.
lo scopo della Filosofia e il metodo della sua ricerca
l'oggetto della Filosofia e il metodo della sua ricerca
l'origine della Filosofia e il metodo della sua ricerca
il senso della Filosofia e il metodo della sua ricerca
Potremmo definire la filosofia teoretica una
"filosofia della estetica"
"filosofia della filosofia"
"filosofia della storia"
"filosofia della scienza"
Uno dei problemi fondamentali della filosofia teoretica è:
Qual è la struttura ultima della realtà?
Qual è la struttura evidente della realtà?
Qual è la struttura causale della realtà?
Qual è la struttura intellegibile della realtà?
Un problema fondamentale della filosofia teoretica è:
È possibile conoscere la forma a priori della realtà?
È possibile conoscere la struttura ultima della realtà?
È possibile conoscere la finalità della realtà?
È possibile cono
È possibile conoscere la forma a priori della realtà?
È possibile conoscere la struttura ultima della realtà?
È possibile conoscere la finalità della realtà?
Qualunque risposta alla domanda sulla struttura ultima della realtà sarà una
antologia
ontologia
gnoseologia
tautologia
Qualunque risposta alla domanda sulla conoscibilità o meno della struttura ultima della realtà sarà una
gnoseologia
ontologia
antologia
tautologia
Per Cartesio la struttura ultima della relatà è
conoscibile partendo da un dato incerto
conoscibile partendo da un dato certo
inconoscibile partendo da un dato certo
inconoscibile partendo da un dato incerto
Per lo scetticismo la struttura ultima della realtà è
possibile
conoscibile
inconoscibile
impossibile
La filosofia scettica e quella dogmatica partono
dalla idea che la realtà sia ultimativamente inconoscibile o da una certezza iniziale
dalla idea che la realtà sia ultimativamente conoscibile o da una certezza iniziale
dalla idea che la realtà sia ultimativamente conoscibile e da una certezza iniziale
dalla idea che la realtà sia ultimativamente inconoscibile o da una incertezza iniziale
L'Eutifrone è un dialogo tipicamente
aporetico
scettico
dogmatico
sintomatico
Nel dialogo Eutifrone si fa più volte riferimento al personaggio di
Apollo
Edipo
Dedalo
Zeus
La caratteristica di Dedalo è quella di saper costruire
statue così alte da essere visibili al difuori del dedalo
statue così basse da essere invisibili
statue così perfette che erano colorate
statue così perfette che si muovevano come se fossero vive
Al centro del labirinto del Dedalo era posto
il Minotauro
Zeus
Apollo
l'oracolo
Nel dialogo Eutifrone il problema della circolarità tra
ciò che è caro agli Dei e la ragione del perché sia caro si perdono
ciò che è caro agli Dei e la ragione del perché sia caro non si spiegano
ciò che è caro agli Dei e la ragione del perché sia caro si ritrovano circolarmente
ciò che è caro agli Dei e la ragione del perché sia caro si spieagno circolarmente
I corni del dilemma riguardano
il perché l'hosion è l'origine del mondo
il perché l'hosion è l'origine degli dei
il perché l'hosion è l'origine del bene
il perché l'hosion è caro agli dei
I due corni del dilemma di Eutifrone rappresentano
due indirizzi di filosofia morale molto simili
due indirizzi di filosofia teoretica distinti
due indirizzi di filosofia morale distinti
un indirizzo di filosofia morale preciso
Il primo corno, che invita a scoprire ciò che è giusto indipendentemente dalle preferenze empiriche dei soggetti morali di riferimento,
apre la strada a un'impostazione razionalista
apre la strada a un'impostazione empirista
apre la strada a un'impostazione teologica
apre la strada a un'impostazione mistica
La poesia per Aristotele a differenza di PLatone non va svaluta, semplicemente nozionistico come la storia
anzi essa è superiore alla storia perché possiede un valore non conoscitivo né filosofico e semplicemente nozionistico
anzi essa è superiore alla storia perché possiede un valore conoscitivo più filosofico e non semplicemente nozionistico
anzi essa è inferiore alla storia perché non possiede un valore conoscitivo più filosofico e semplicemente nozionistico
anzi essa è inferiore alla storia perché possiede un valore conoscitivo più filosofico e non semplicemente nozionistico
Aristotele fa coincidere allora la produzione con la technè,
che imita e porta a compimento ciò che la natura da sola non è in grado di fare
che non imita e porta a compimento ciò che la natura da sola non è in grado di fare
che non imita e porta a compimento ciò che la natura da sola apparentemente è in grado di fare
che imita e porta a compimento ciò che la natura da sola è in grado di fare
Per Aristotele la poiesis è
la produzione che non ha il proprio fine fuori di sé, ossia nell'oggetto che essa produce
la produzione che ha il proprio fine in sé, ossia nell'oggetto che essa produce
la produzione che ha il proprio fine fuori di sé, ossia nell'oggetto che essa produce
la produzione che ha il proprio fine vicino a sé, ossia nell'oggetto che essa produce
Secondo Aristotele la filosofia prima studia
l'essere e il suo oggetto
l'essere e il non essere
l'essere in quanto essere
l'essere come si declina
Secondo Aristotele le scienze pratiche hanno per oggetto
ciò che appartiene allo spirito
ciò che appartiene alla natura
ciò che può avvenire in un modo o nell'altro
ciò che è compiuto fisicamente
Per Aristotele la praxis è
l'azione che ha la propria causa in se stessa
l'azione che ha il proprio fine fuori di sé
l'azione che ha il proprio fine in se stessa
l'azione che non ha il proprio fine in se stessa
La scienza per Aristotele è sempre una ricerca delle
logiche
verità
cause
conseguenze
Secondo Aristotele le scienze teoretiche hanno per oggetto
il possibile
il conoscibile
il compatibile
il necessario
Per Aristotele le scienze filosofiche si dividono in
teoretica, pratica e poietica
teoretica pratica e fisica
teoretica pratica e logica
teoretica logica e fisica
Per Aristotele la filosofia teoretica è
filosofia etica
filosofia seconda
filosofia prima
filosofia politica
Per Aristotele la matematica è
filosofia teoretica
filosofia logica
filosofia etica
filosofia politica
Per Aristotele la fisica
filosofia logica
filosofia politica
filosofia etica
filosofia teoretica
Per Aristotele l'etica è
filosofia teoretica
filosofia poietica
filosofia politica
filosofia pratica
Per Aristotele la filosofia poietica
è una particolare filosofia pratica
è una particolare filosofia politica
non è filosofia pratica
è una particolare filosofia teoretica
Per Aristotele la filosofia etica e quella politica
non sono entrambe appartenenti alla filosofia pratica
sono entrambe appartenenti alla filosofia teoretica
sono entrambe appartenenti alla filosofia pratica
sono entrambe appartenenti alla filosofia poietica
Per Aristotele la filosofia teoretica è divisa in
filosofia prima matematica e argomentazione
filosofia prima matematica e fisica
filosofia prima matematica e geometria
filosofia prima logica e fisica
Per Aristotele la poietica è
distinta dalla pratica
subordinata alla pratica
parte della pratica
sovraordinata alla pratica
A differenza di Platone, per Aristotele della realtà che ci circonda è possibile non soltanto una spiegazione verosimile,
ma una vera e propria analogia
ma una vera e propria argomentazione
ma una vera e propria immagine
ma una vera e propria scienza
Per Aristotele la fisica è teoretica in quanto
è scienza del necessario ossia di un oggetto che non può essere diverso da come è
è scienza del accidente ossia di un oggetto che non può essere diverso da come è
è scienza del non necessario ossia di un oggetto che può essere diverso da come è
è scienza del contigente ossia di un oggetto che può essere diverso da come è
Il titolo La Metafisica pare che fosse dato
da Andronico e significa i concetti dopo quelli della fisica
da Andronico e significale scienze dopo quelle della fisica
da Andronico e significa i libri (le cose) dopo quelli della fisica
da Aristotele e significa i libri (le cose) dopo quelli della fisica
Ta meta in greco antico vuole anche dire
prima e in origine
scopo finale e trascendente
essenza e forma
al di sopra e oltre
Mateafisica significa anche
non scienza che studia ciò che è al di sopra della fisica bensì dopo le cose fisiche
scienza che studia ciò che è al di sopra della fisica ma non dopo le cose fisiche
nè scienza che studia ciò che è al di sopra della fisica nè dopo le cose fisiche
sia scienza che studia ciò che è al di sopra della fisica sia dopo le cose fisiche
L'incipit famosissimo della Metafisica recita
tutti gli uomini non tendono per natura alla conoscenza
tutti gli uomini tendono per natura alla esperienza
non tutti gli uomini tendono per natura alla conoscenza
tutti gli uomini tendono per natura alla conoscenza
Aristotele trae dalla esistenza delle sensazioni e della memoria
la prova che tutti gli uomini tendano a sentire e interpretare
la prova che tutti gli uomini tendano a conoscere e apprendere
la prova che tutti gli uomini tendano a sperimentare e vivere
la prova che non tutti gli uomini tendano a conoscere e apprendere
Dalla memorizzazione delle esperienze, a differenza degli animali, secondo Aristotele
gli uomini sono in grado di produrre la manufatti, formando utensili per la vita quotidiana
gli uomini sono in grado di produrre la scienza e la tecnica, formando giudizi specifici a partire da casi individuali
gli uomini sono in grado di produrre la scienza e la fisica formando giudizi generali a partire da casi individuali
gli uomini sono in grado di produrre la scienza e la tecnica, formando giudizi generali a partire da casi individuali
Per Aristotele l'esperienza unitamente alla memoria
non sono la base della conoscenza come connaturata all'uomo
sono la base della conoscenza come connaturata alla sapienza universale
sono la base della conoscenza come connaturata a Dio
sono la base della conoscenza come connaturata all'uomo
Per Aristotele la sofia
è l'unica forma di sapere libero in quanto non subordinato ad altro
è l'unica forma di sapere intellettuale in quanto non subordinato ad altro
è l'unica forma di sapere libero in quanto subordinato ad altro
è l'unica forma di sapere non libero in quanto non subordinato ad altro
Per Aristotele la sofia
è il sapere subordinato a fini interni ad essa
è il sapere subordinato a fini esterni ad essa
è il sapere non subordinato a fini interni ad essa
è il sapere non subordinato a fini esterni ad essa
In Aristotele la tecnica produce una conoscenza
libera e interessata a fini esterni ad essa
libera in quanto interessata a fini esterni ad essa
non libera in quanto non interessata a fini esterni ad essa
non libera in quanto interessata a fini esterni ad essa
La consocenza cui si giunge con la tecnica è per Aristotele
interessata, ovvero sovraordinata ad una utilità
interessata, ovvero subordinata ad una inutilità
non interessata, ovvero subordinata ad una utilità
i
