WorksheetsDomande di Psicologia della Salute
Total questions: 144
Worksheet time: 5hrs 42mins
Psicologia della salute e psicologia positiva
criticano un approccio olistico alla salute
riconoscono l'impossibilità di un approccio olistico alla salute
riconoscono l'importanza di un approccio esclusivamente medico alla salute
riconoscono l'importanza di un approccio olistico alla salute
La salute
non è valutabile dal soggetto e non ha senso chiedere un'autovalutazione della stessa
è un tema di scarso interesse sociale
è un concetto complesso
è indipendente dalla persona e da ciò che vive
All'interno del modello biomedico classico
il paziente ricopre un ruolo passivo nella relazione medico-paziente
il paziente determina la definizione del trattamento
il paziente viene considerato a livello biopsicosociale
il paziente ricopre un ruolo attivo nella relazione medico-paziente
Compliance implica
che il medico non curi il paziente
un ruolo acquiescente del paziente
un rapporto simmetrico medico-paziente
adherence
Si indichi la risposta FALSA. All'interno del modello biomedico classico
gli aspetti psicosociali non sono considerati
il paziente ricopre un ruolo attivo nella relazione medico-paziente
il paziente ricopre un ruolo passivo nella relazione medico-paziente
si considera prettamente il corpo fisico da curare
All'interno del modello biopsicosociale
troviamo un focus esclusivo sulla malattia, ignorando la salute
troviamo un paziente che è assente all'interno della relazione con il suo medico
non si parla di promozione della salute
troviamo un approccio alla salute interdisciplinare
L'adherence
ostacola il processo di cura
prevede un coinvolgimento attivo e collaborativo del paziente
prevede un coinvolgimento passivo e acquiescente del paziente
ostacola il flow
Si indichi l'affermazione SBAGLIATA.
Il modello biomedico classico pone il suo focus sulla malattia
Il modello biopsicosociale sottolinea l'importanza di un paziente passivo nella relazione con il professionista
Il modello biomedico classico si basa sul primato della scienza medica
Il modello biopsicosociale punta anche alla promozione della salute
Negli ultimi decenni si sta assistendo al passaggio
da un modello biopsicosociale a uno biomedico
da un modello biomedico a uno biopsicosociale
da un modello biomedico a uno biologico
da un modello biomedico a uno sociale
Malattia e salute sono considerabili quali
effetti inesistenti nella vita delle persone
euristiche di pensiero
costruzioni socioculturali
pensieri controfattuali
Descrivere le quattro principali differenze fra il modello biomedico e quello biopsicosociale.
Quali limiti si sono voluti affrontare nel passaggio al modello biopsicosociale rispetto all'ottica precedente?
Alterazione / squilibrio biologico o psichico può essere un buon modo di indicare
la salute
la malattia
l'ottimismo
la resilienza
Secondo Twaddle (1968) le dimensioni della malattia sono
disease - illness - mongering
disease - illness - syndrome
disease - illness - sickness
nessuna delle risposte fornite
Una malattia
è irrelevante per l'individuo
potrebbe non essere percepita soggettivamente
se rilevata oggettivamente, è anche percepita soggettivamente
se presente, è sempre percepita soggettivamente
Secondo Twaddle (1968) l' "illness" si riferisce
diagnosi dell’esperto
alla rappresentazione collettiva
nessuna delle risposte fornite
alla percezione, esperienza soggettiva
Secondo Twaddle (1968) il "disease" si riferisce
nessuna delle risposte fornite
alla rappresentazione collettiva
diagnosi dell’esperto
alla percezione, esperienza soggettiva
Descrivere la triade della malattia secondo Twaddle.
Una persona si sente male, ma nessuna analisi clinica ne mostra le possibili cause biologiche. Questa situazione
è possibile, ma solo per pazienti oncologici
è impossibile: se una persona sta male le cause biologiche si possono sempre osservare
è impossibile nella nostra società
è possibile: alcuni stati di malessere possono non avere riscontro oggettivo-biologico
"Il flow fa riferimento all'esperienza ottimale che un individuo può sperimentare". Questa affermazione
può dirsi corretta
non è corretta poiché non esistono esperienze ottimali
sarebbe corretta, ma questa cosa vale solo per le persone malate
non è corretta poiché il flow, in realtà, non esiste
La condizione migliore per esperire il flow si ha quando
l’attività non assorbe per nulla la persona, portandola ad annoiarsi
l’attività soddisfa i propri interessi e motivazioni
l’attività va contro il proprio sistema valoriale
l’attività è svolta senza concentrazione e in modo apatico
Si occupò del concetto di flow
nessuna delle risposte fornite
Chomsky
Vygotskij
Csikszentmihalyi
Si indichi la risposta ERRATA.
Obiettivi poco chiari e percezione del tempo che passa sono caratteristiche essenziali per esperire uno stato di flow.
Il flow si verifica quando un compito costituisce una sfida e si possiedono le capacità per affrontarla.
Caratterizza la persona in uno stato di flow un alto grado di concentrazione.
Durante uno stato di flow la persona prova un coinvolgimento profondo e istintivo con ciò che fa.
Con l'avvento della Psicologia Positiva si assiste allo spostamento del focus
dall'apitologia alla patologia
dalla patologia all'apitologia
dall'apitologia al malessere
dalla patologia alla malattia
Felicità e benessere
poggiano sul versante dell'apitologia
poggiano sul versante della malattia
poggiano sul versante della patologia
poggiano sul versante della patologia
In un'ottica che punta alla promozione del benessere, negli ultimi anni si sostiene il passaggio da una prospettiva deficit-based a una illness-based
da una prospettiva deficit-based a una illness-based
da una prospettiva deficit-based a una strengths-based
da una prospettiva strengths-based a una illness-based
da una prospettiva strengths-based a una deficit-based
Il flow dipende dall'interazione tra
motivazioni, valori e interessi personali
motivazioni, apatia e interessi personali
ansia-stress, valori e interessi personali
motivazioni, noia e interessi personali
Perché è importante un'attenzione ai punti di forza e alle potenzialità di una persona?
Descrivere l'esperienza di flow, specificandone le diverse caratteristiche.
Si provi a descrivere lo stato di flow che potrebbe provare un atleta impegnato in una gara.
Descrivere l'Approccio strengths-based.
Si indichi la risposta ERRATA.
Coloro che non si percepiscono in salute, probabilmente svilupperanno una problematica nel futuro.
Esiste una relazione tra salute percepita e stato di salute futuro, in termini di morbilità e mortalità.
Fra coloro che riferiscono di “sentirsi bene”, le condizioni future di salute sono peggiori di coloro che si sentono peggio.
La valutazione soggettiva della propria salute è associata allo stato di salute futuro.
Che cosa si intende per "salute auto-riferita" e per quali ragioni deve essere presa in considerazione?
Tra i vantaggi dell'evidence-based medicine troviamo
il costante aggiornamento clinico
l'evitamento dell’integrazione interdisciplinare
un processo di deumanizzazione della medicina
la considerazione del ruolo passivo del paziente
Introdusse il concetto di evidence-based medicine
Seligman
Sackett
Davis
Rosenberg
L'evidence-based medicine è
un approccio che integra esperienza clinica e ricerca empirica
un approccio che critica l'esperienza clinica e anche la ricerca empirica
un approccio focalizzato sulla sola ricerca empirica, escludendo l'esperienza del clinico
un approccio del tutto inadeguato poiché esclude la ricerca scientifica
L'ottica sistemico-ecologica
considera l’interdipendenza fra individuo e contesto di vita
considera solo gli aspetti biologici che incidono sulla persona
esclude l'importanza di una relazione persona-ambiente
nessuna delle risposte fornite
L'evidence-based medicine
cerca di non coinvolgere in modo partecipativo diversi professionisti
considera essenziale il ruolo attivo del paziente
non pone al centro la qualità di vita del paziente
esclude il paziente, considerato soggetto passivo
Un intervento ad hoc per una persona in ottica sistemico-ecologica
non dovrebbe considerare il contesto di appartenenza
dovrebbe considerare anche la famiglia
dovrebbe considerare i soli fattori psicologici
non dovrebbe considerare la famiglia
Nell'ambito del modello del Character Strengths and Virtues, gentilezza / generosità / solidarietà...
nessuna delle risposte fornite
rientrano nella macro-categoria dell' "umanità"
rientrano nella macro-categoria del "coraggio"
rientrano nella macro-categoria del "flow"
Peterson e Seligman, nell'ambito del modello del Character Strengths and Virtues, accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "virtù nucleari"
accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "virtù nucleari"
accorparono punti di debolezza e malattie simili in macro-categorie definite "virtù nucleari"
accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "stati di flow"
accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "virtù nucleari", escludendo la categoria della "giustizia"
Si indichi la risposta SCORRETTA. Secondo il modello del Character Strengths and Virtues, fra le 6 macro-categorie di virtù abbiamo
la giustizia
il coraggio
l'umanità
la coercizione
Secondo il modello del Character Strengths and Virtues, fra le 6 macro-categorie di virtù abbiamo
la viltà
il pregiudizio
lo stigma
la trascendenza
Nell'ambito del modello del Character Strengths and Virtues, Peterson e Seligman vollero concentrarsi sugli aspetti virtuosi e sulle caratteristiche positive dell'uomo
vollero concentrarsi sugli aspetti virtuosi e sulle caratteristiche positive dell'uomo
redassero un manuale diagnostico che si chiama "Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali" (DMS)
si concentrarono su una classificazione delle malattie mentali
decisero che fosse meglio elencare tutti i punti di debolezza che caratterizzano una persona
Si indichi la risposta ERRATA.
La conoscenza è un concetto complesso alla base della competenza
La virtù è una qualità morale opposta al vizio
La virtù è comunemente considerata un tratto caratteriale negativo
La competenza è la capacità di mettere in atto un certo percorso d’azione in funzione dei propri bisogni
Si descriva il modello del Character Strengths and Virtues, indicandone e specificandone alcune macro-dimensioni.
Risorsa connettiva costituita da una componente relazionale e una componente materiale. Questa è un'adeguata definizione di
capitale sociale
virtù umana
apitologia
stato di flow
All’interno della rete sociale troviamo
solo persone, ma non gruppi di persone o istituzioni
solo medici e infermieri che possono salvare la vita di un malato
coloro su cui è possibile contare e con i quali si può entrare in contatto
sempre gravi problemi di privacy
La rete sociale
non offre mai aiuto strumentale
è irrelevante per l'individuo moderno
offre sostegno affiliativo, ma non informativo
può offrire sostegno sociale
Se avessi un problema che non riesco a risolvere da solo
potrei provare a rivolgermi a qualcuno della mia rete sociale per cercare aiuto, ma questo vale solo in una cultura collettivista
potrei provare a rivolgermi a qualcuno della mia rete sociale per cercare aiuto, ma questo vale solo in una cultura individualista
sarebbe il caso di lasciar perdere la rete sociale che mai riesce a offire aiuto
potrei provare a rivolgermi a qualcuno della mia rete sociale per cercare aiuto
A cosa fa riferimento il concetto di "rete sociale" e quali forme di supporto potrebbe offrire?
Si indichi la risposta SBAGLIATA.
Il gruppo primario è una folla di non più di 5 e non meno di 2 persone.
Il gruppo primario è un insieme limitato di persone legate da profonde relazioni anche affettive (e.g. famiglia, amici...).
Una massa è un insieme ampio di persone non necessariamente collocate in uno stesso luogo.
La folla è un insieme di individui riuniti nello stesso luogo con un certo grado di strutturazione interna, seppur debole e superficiale.
Fra le dimensione del senso di comunità troviamo
connessione emotiva
segregazione
nessuna delle risposte fornite
deprivazione relativa
Fra le dimensione del senso di comunità non troviamo
deprivazione relativa
influenza
senso di appartenenza
integrazione
Il quartiere fa riferimento
a un luogo fisico, a una porzione di città
all'empowerment
nessuna delle risposte fornite
a un gruppo primario
La «segregazione residenziale»
è indicatore importante della disuguaglianza sociale
nessuna delle risposte fornite
è indicatore importante del fatto che in una certa zona le persone sono trattate con equità
non si può proprio dire che sia indicatore importante della disuguaglianza sociale
Il senso di comunità è stato sistematizzato, in particolare, da
McMuller e Chavis
McMuller e Chester
McMillan e Chavis
McMillan e Chester
Si descrivano almeno 3 dimensioni del senso di comunità.
La Satisfaction with life scale (SWLS) è una scala volta alla rilevazione della malattia sociale
è una scala volta alla rilevazione della malattia sociale
è una scala volta alla rilevazione della soddisfazione di vita utilizzabile solo con malati cronici
è una scala volta alla rilevazione della soddisfazione di vita
è una scala volta alla rilevazione della sorgente di vita
Il benessere riferito alla felicità è definito
benessere soggettivo
benessere sociale
benessere elitario
benessere costituzionale
"La felicità, o benessere soggettivo, dipende da una dimensione affettiva (positiva e negativa) e da una dimensione cognitiva (soddisfazione di vita)". Qeusta affermazione è
errata
corretta
corretta, ma vale solo per la scienza medica
errata se applicata alla felicità delle persone
La Satisfaction with life scale (SWLS) fu sviluppata da
Diener e colleghi
Dollard e colleghi
Rappaport e colleghi
Cohen e colleghi
La felicità è
nessuna delle risposte fornite
la valutazione parziale dell'individuo circa la qualità della propria vita, che non considera l'aspetto della salute fisica
la valutazione globale e soggettiva dell'individuo circa la qualità della propria vita
la valutazione medica circa la qualità della vita di una persona
Una società individualista promuove soprattutto i valori
nessuna delle risposte fornite
della depressione
dell'indipendenza
della collettività
La complessità sociale del mondo moderno
è totalmente positiva quando la persona soffre di un disturbo psichico
è sempre e del tutto positiva
è utile solo a chi non ha una rete sociale
può provocare malessere e angoscia
Si indichi l'affermazione ERRATA.
Esisterebbe un valore soglia a partire dal quale fra reddito e soddisfazione della vita non ci sarebbe più una correlazione diretta.
Raggiunta una determinata soglia di reddito il livello medio di felicità cresce ancor più velocemente.
Raggiunta una determinata soglia di reddito il livello medio di felicità diventa indipendente dalla ricchezza.
All’aumentare della ricchezza non corrisponde in modo deterministico un aumento della felicità.
Qual è la relazione fra la felicità e la ricchezza? È possibile affermare che, in termini assoluti, all'aumentare della ricchezza aumenti anche la felicità?
A livello eudaimonico
troviamo la demoralizzazione legata al non essere in grado di esprimersi
troviamo l’auto-realizzazione, l’auto-determinazione, l’attualizzazione delle proprie disposizioni
troviamo l’incapacità a seguire i propri obiettivi
troviamo una persona che non permette agli altri di raggiungere il propri obiettivi
La concezione edonica della felicità, in un’ottica utilitarista, considera
la felicità come la massimizzazione del piacere personale e delle esperienze spiacevoli
la tristezza come la massimizzazione del piacere personale e la massima riduzione delle esperienze spiacevoli
la felicità come la massimizzazione del piacere personale e la massima riduzione delle esperienze spiacevoli
il pregiudizio come la massimizzazione del piacere personale e la massima riduzione delle esperienze spiacevoli
La Psicologia Positiva pone al centro lo sviluppo della felicità
e un soggetto profondamente passivo e dipendente
ma solo quando considera pazienti istituzionalizzati
ma, in realtà, a livello empirico non considera mai la felicità delle persone
che implica lo sviluppo di un individuo capace di esprimersi, di evolversi
Si indichi l'affermazione SBAGLIATA.
Soddisfare bisogni di competenza, autonomia e relazionalità attraverso il proprio agire attivo, permette la massima espressione di sé.
Come dimostrato dallo stesso Seligman, l'eudaimonia si riferisce al mero piacere edonico.
Alla base della piramide dei bisogni di Maslow (1954) troviamo i bisogni fisiologici.
La concezione edonica della felicità considera la felicità in termini di massimizzazione del piacere personale e riduzione delle esperienze spiacevoli.
La concezione eudaimonica della felicità:
coincide con una vita virtuosa, con la possibilità di esprimere le proprie potenzialità, di esprimere se stessi
coincide escusivamente con la felicità che si prova perché si è in salute
coincide con una vita fatta di apatia e vizi a cui lasciarsi andare per esprimersi
coincide con una vita virtuosa, esprimendo la volontà degli altri e non la propria
La felicità
non è il risultato di un soggetto attivo
è il risultato di un soggetto passivo
non è il risultato di un soggetto passivo
nessuna delle risposte fornite
L'etimologia della parola "felice" significa:
produco, creo
abbandono, lascio
distruggo, elimino
giudico, assicuro
Che cosa si intende per "felicità eudaimonica"?
Che cosa si intende per "felicità edonica"?
Secondo teoria dell'autodeterminazione (Ryan & Deci, 2000) per essere felici bisognerebbe soddisfare bisogni di:
competizione, autonomia e relazionalità
competenza, autonomia e relazionalità
competenza, autorità e relazionalità
competenza, autonomia e rappresentatività
Secondo teoria dell'autodeterminazione per essere felici:
l'individuo dovrebbe limitare il benessere altrui per innalzare se stesso
l'individuo dovrebbe realizzare una vita in cui si accontenta di ciò che ha e mai dovrebbe avere qualche obiettivo
l'individuo dovrebbe dedicarsi ad attività senza scopo per evitare il fallimento
l'individuo dovrebbe realizzare capacità e sviluppare la propria personalità
Com'è stata studiata la felicità da Ryan e Deci nell'ambito della teoria dell'autodeterminazione?
Le persone felici
tendono a ricordare più facilmente eventi di vita positivi
non hanno buona memoria
nessuna delle risposte fornite
tendono a ricordare più facilmente eventi di vita negativi
Può essere corretto affermare che:
la felicità porta a ricordare solo e sempre eventi di vita negativi e drammatici
la felicità migliora diversi aspetti della vita come, per esempio, salute psicofisica
la felicità azzera sempe ogni forma di energia nella persona
l'aggressività migliora diversi aspetti della vita come, per esempio, la longevità
La felicità:
è qualcosa di irreale, inesistente
migliora molti aspetti della vita
non migliora affatto molti aspetti della vita
pggiora la maggior parte degli aspetti della propria vita
In che modo la felicità incide positivamente su differenti aspetti della vita delle persone?
La felicità, in relazione al fattore temporale del futuro
può essere favorita evitando gratitudine e perdono
può essere favorita mantenendo un atteggiamento ottimistico e di speranza
può essere favorita mantenendo un atteggiamento di odio verso chi ci ha fatto del male
non può essere assolutamente favorita
Si indichi l'affermazione SCORRETTA.
La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) è "I = S + H + F"
La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) è "H = S + C + V"
La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) considera anche il "set range"
La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) considera anche il "controllo volontario"
Per accrescere la felicità, Seligman (2002) propose di seguire la seguente formula: H = S + C + V. "H" si riferisce a
"controllo volontario", cioè il propulsore di un cambiamento duraturo
"set range", ossia la quota fissa di felicità
"health", ossia le malattie che influenzano il livello di felicità
"happiness", ossia il livello stabile di felicità
Il flourishing rappresenta
il funzionamento patologico della persona
il funzionamento ottimale della persona
il funzionamento critico della persona
il funzionamento innaturale della persona
Il professionista che lavora nella relazione con l'Altro non dovrebbe limitarsi a «tamponare le ferite», ma anche
aiutare a non affrontare i problemi per evitare di soffrire ancora.
aiutare a sviluppare potere coercitivo sugli altri per emergere e realizzarsi.
aiutare a riconoscere e sviluppare sempre più potenzialità e virtù.
abassare le difese immunitarie.
A cosa fa riferimento la formula "H = S + C + V" di Seligman relativa al tema della felicità?
Quali sono gli assunti della la Broaden-and-Build Theory della Fredrickson (2001)?
Non sarebbe del tutto corretto
studiare il benessere
far coincidere la felicità con il benessere
studiare la felicità
favorire l'adherence
La felicità edonica rappresenta
il piacere definito da uno stato di malattia
il piacere definito dalla sola dimensione affettiva negativa
il piacere definito dalla dimensione affettiva e dalla soddisfazione di vita
la resilienza
Secondo l’OMS, nel 1948, a definire la salute
«uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità».
«uno stato di completo benessere fisico e mentale, ma non sociale».
«uno stato di completo malessere fisico, mentale e sociale affrontato con gioia».
«uno stato di completo benessere fisico».
Si indichi l'affermazione SBAGLIATA. Il benessere sociale include, fra gli altri, anche la dimensione
del principio di equità
dell'integrazione sociale
dell'accettazione sociale
della coerenza sociale
Il benessere sociale include, fra gli altri, anche la dimensione
dell'attenzione emotiva
del principio di equità
della personalità autoritaria
dell'accettazione sociale
Secondo Keyes (1998), per benessere sociale si intende
la valutazione personale delle proprie condizioni di vita e del proprio funzionamento nella società
la valutazione personale del proprio funzionamento nella società, ma non delle proprie condizioni di vita
la valutazione personale delle proprie condizioni di vita, ma non del proprio funzionam
una valutazione di cui non tenere conto in quanto delegittimata dall'OMS
La felicità eudaimonica rappresenta
il benessere autocentrato e narcisista
il benessere psicologico anche declinato nelle forme dell'autorealizzazione
il benessere che provano gli altri importanti per la persona
una forma di benessere che le ricerche hanno mostrato irreale
In ottica sistemico-ecologica, individuo e contesto
vanno considerati in interdipendenza tra loro
non si influenzano reciprocamente
sono separati e mai in contatto tra loro
non sono mai in interdipendenza tra loro
Considerando il modello ecologico di Bronfenbrenner
il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo esosistema
il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo anticosistema
il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo esosintesi
il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo microsistema
Il modello ecologico di Brofenbrenner comprende
Mesosistema, Esosistema e Anticosistema
Microsistema, Mesosistema, Esosistema e Macrosistema
Microsistema e Mesosistema
Microsintesi, Mesosintesi ed Esosintesi
Pensiamo a una malattia e alle sue valutazioni oggettive e soggettive. In caso di "coerenza" tra queste valutazioni
alla propria percezione di stanchezza e malessere, per esempio, non corrisponderebbe alcun riscontro oggettivo di malattia
alla propria percezione di stanchezza e malessere, per esempio, potrebbe corrispondere anche la rilevazione strumentale di febbre alta
alla propria percezione di totale benessere, per esempio, corrisponderebbe sicuramente la rilevazione strumentale di febbre alta
alla propria percezione di totale benessere, per esempio, corrisponderebbe per certo la rilevazione professionale di bronchite
L'OMS (1998)
ha dato una buona definizione di qualità di vita
non ha mai dato una definizione di qualità di vita
ritiene che non sia il caso di considerare il tema della qualità di vita
si è occupata solo di malattia, escludendo ciò che riguarda la salute
Fra le 4 macro-aree della versione breve dello strumento di rilevazione della qualità di vita denominato "WHOQoL-BREF" NON è inclusa quella
fisica
del flow
delle relazioni sociali
psicologica
Fra le 4 macro-aree della versione breve dello strumento di rilevazione della qualità di vita denominato "WHOQoL-BREF" troviamo quella:
della malattia
del flow
fisica
dell'associazionismo
L’OMS ha individuato 6 macro-aspetti della qualità di vita tra cui
non troviamo anche quello fisico
troviamo anche quello autoritarista
non troviamo anche quello dell'ambiente
troviamo anche quello psicologico
L’insieme delle «percezioni che gli individui hanno della propria collocazione nella vita in relazione al contesto culturale e al sistema di valori in cui vivono e
rispetto ai propri obiettivi...». Questo è l'inizio della definizione data dall'OMS nel 1998 di
malattia
stato di flow
qualità di vita
virtù umana
È corretto affermare che il progresso umano comporta anche
la garanzia di una equa distribuzione delle risorse per le sole persone in salute
la garanzia di una equa distribuzione delle risorse
la garanzia di distribuzione delle risorse sbilanciata a favore dei gruppi più felici
la garanzia di distribuzione delle risorse sbilanciata a favore dei gruppi più ricchi
Tra gli approcci che si sono occupati di studiare la qualità di vita abbiamo un approccio che guarda al principio di equità e ai diritti universali, ossia al
concetto di giustizia sociale
che si focalizza esclusivamente sul PIL della propria nazione
che si focalizza sull'importanza di legittimare qualsiasi forma di discriminazione e disuguaglianza sociale verso i più fragili
nessuna delle risposte
che si focalizza sul principio di equità nella distribuzione delle risorse, delle opportunità e che mostra tra i suoi indicatori, per esempio, il diritto al soddisfacimento dei bisogni primari
Secondo Schalock il costrutto di qualità di vita
è un costrutto che no risulta influenzato né da fattori individuali né ambientali
è un costrutto che in realtà non esiste
è un costrutto multidimensionale
è un costrutto monodimensionale
Tra gli approcci che si sono occupati di studiare la qualità di vita abbiamo un approccio che guarda alla dimensione socioeconomica, ossia allo sviluppo
socio-economico
nessuna delle risposte fornite
che ha guardato alla relazione fra sviluppo economico e sviluppo sociale
che ha tralasciato la relazione fra sviluppo economico e sviluppo sociale
che ha guardato allo sviluppo economico non considerando lo sviluppo sociale
Un approccio allo studio della qualità di vita che si rifà al pensiero di Amartya Sen, considerando le funzionalità individuali in relazione alle possibilità a cui
si può accedere
non considera assolutamente le peculiarità di ciascuno, né rispetta le competenze del singolo
considera la persona come individuo attivo, capace di perseguire e realizzare i propri scopi
è contrario al principio di equità e di giustizia sociale
considera la persona come individuo del tutto passivo
Lazarus e Folkman propongono un modello di risposta agli eventi stressanti
che prende in considerazione la variabile del coping
che non prende assolutamente in considerazione la variabile del coping
che prende in considerazione la variabile del contatto
che prende in considerazione la variabile dell'aggressività alla base del cambiamento
Indicare l'affermazione corretta.
Lo stressor è la risposta fisiologica all'eustress
Distress ed eustress sono sinonimi e indicano la stessa situazion
Il distress è una situazione stressante, ma con risvolti positivi e gratificanti
Il distress è una situazione spiacevole e con risvolti negativi
Le strategie di coping rappresentano
le qualità di un soggetto passivo
le possibili modalità di fronteggiamento di una situazione stessante
le risorse che mancano durante una situazione stressante
lo stato di flow della persona
Possiamo dire che stressor e stress
sonmo assolutamente la stessa identica cosa
non sono sinonimi
sono sinonimi
non esistono nella società attuale
Lo stress è la risposta fisiologica allo stressor.
Questa affermazione può dirsi corretta, ma solo quando lo stressor è positivo
Questa affermazione può dirsi corretta, ma solo quando lo stressor considerato è una malattia cronica
Questa affermazione non può dirsi corretta poiché è lo stressor è concetto inventato
Questa affermazione può dirsi corretta
Nel corso della vita pèuò capitare:
di imbattersi in eventi stressanti, momenti di crisi, periodi difficili, malattie, ma questo vale solo per le persone che vivono nei Paesi più poveri del mondo
di imbattersi in eventi stressanti, momenti di crisi, periodi difficili, malattie
di imbattersi in eventi stressanti, momenti di crisi, periodi difficili, malattie, ma questo vale solo per le persone sfortunate
di imbattersi in eventi stressanti e momenti di crisi, ma mai in periodi difficili e malattie
In caso di traumi e grandi catastrofi
meglio non attivare alcuna rete sociale
è bene creare una distanza fatta di indifferenza ed evitamento
meglio lasciare che le vittime si salvino da sole per non renderle dipendenti
non bisogna colpevolizzare le vittime
L'autoefficacia rappresenta il…
«complesso processo dello stato di flow in ambito sportivo»
«complesso processo di valutazione di propri stressor»
«complesso processo di valutazione della propria felicità»
«complesso processo di valutazione della propria felicità»
In psicologia, per resilienza si intende la capacità di un individuo di affrontare in modo positivo una situazione di difficoltà
facendo finta di niente
riuscendo a organizzare positivamente la propria vita a scapito dei propri familiari
riuscendo sia a riorganizzare positivamente la propria vita sia a trarre un profitto da tale esperienza difficile
riuscendo sia a riorganizzare positivamente la propria vita sia a trarre un profitto da tale esperienza difficile
Caratteristica della resilienza è
l'attaccamento insicuro
il cambiamento
la passività
il tenore di vita
Si può intendere la resilienza quale
capacità di ri-adattarsi, ri-ambientarsi
capacità passiva di subire gli eventi
capacità passiva di subire gli eventi, ma questo vale solo per le donne
capacità passiva di subire gli eventi, ma questo vale solo per le donne
Resilienza deriva del latino
bruciare
strapparsi
rovinare
rimbalzare
Resilienza deriva del latino
la capacità di spaccarsi a seguito di un urto
l'incapacità di un individuo di affrontare in modo positivo una situazione di difficoltà
la capacità di resistere all’urto senza danni o grazie a un recupero in termini di trasformazione
la capacità di un individuo di resistere a un urto della vita infrangendosi totalmente
Quale concetto fa riferimento alla proprietà di un materiale di resistere agli urti senza infrangersi e comportandosi quasi come un elastico?
il flow
la resilienza
la malattia
l'illness
L'Institute of Medicine prevede
interventi indicati rivolti a tutta la popolazione
interventi selettivi diretti a tutta la popolazione
interventi universali diretti a tutta la popolazione
interventi universali, ma non indicat
8. Il modello di prevezione di Caplan
prevede solo la prevenzione primaria
prevede solo la prevenzione primaria
non esiste
prevede prevenzione secondaria e terziaria, ma non primaria
La prevenzione primaria agisce
quando la malattia è conclamata
quando la malattia è insorta
per ridurre le recidive
quando la persona è in salute
Chi si occupò dell'"aver cura di sé", considerandolo in termini di "tecnologie"?
Foucault
Seligman
Ryff
Sen
La capacità di un organismo di recuperare la propria stabilità interna attraverso il cambiamento è detta
flow
allostasi
attenzione
prevenzione
A livello fisiologico, sistemi allostatici fisiologici adattativi
permettono all’organismo di riadattarsi alla nuova situazione
permettono all’organismo di evitare qualsiasi nuova situazione
non esistono
permettono all’organismo di evitare qualsiasi nuova situazione
L'allostasi è un concetto che indica
un processo attivo di ri-adattamento attraverso un cambiamento fisiologico dell’organismo
morte dell'organismo
mantenimento della stabilità attraverso la costanza e senza variazioni fisiologiche
un intervento di prevenzione primaria
Quando lo stressor diventa cronico
il carico allostatico non può assolutamente diventare un sovraccarico allostatico nocivo per l’organismo
il carico allostatico diventa un sovraccarico allostatico benefico per l’organismo
nessuna delle risposte fornite poiché nessuno stressor può diventare cronico
il carico allostatico diventa un sovraccarico allostatico nocivo per l’organismo
Le 4 fasi del processo di resilienza secondo Palmer e colleghi (1996) prevedono
Le 4 fasi del processo di resilienza secondo Palmer e colleghi (1996) prevedono
una prima fase fiorente
una prima fase in cui si rientra in uno stato di flow
una prima fase caotica
Per Richardson, uno stressor incide sull'omeostasi biopsicospirituale
a cui segue sempre e immediatamente una fase di reintegrazione
a cui segue semplicemente una fase di distruzione senza ulteriori sviluppi
a cui seguono una prima fase di distruzione e una seconda di reintegrazione
a cui segue un'immediata crescita della persona con scoperta di risorse e qualità
Il "Master resilience training"
non esiste
è un percorso di destrutturazione individuale svoltosi in ambito militare
è un percorso di attività fisica svoltosi in ambito militare
è un percorso di sviluppo della resilienza svoltosi in ambito militare
Secondo Richardson, tra le altre, è possibile
una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita
una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con stato di fow attivato
una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita, ma solo nella prima infanzia
una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita, ma solo per persone con malattie croniche
Si indichi l'affermazione ERRATA.
Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) disfunzionale"
Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) con ritorno all’omeostasi"
Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita"
Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con ritorno alla disfunzionalità"
Possiamo affermare che
la resilienza è anche associata a fattori personali, ma sicuramente non al coping
la resilienza è anche associata a fattori personali come, per esempio, l'ottimismo
la resilienza non è associabile a fattori personali
la resilienza è esclusivamente associata a fattori personali, ma non ad altri fattori come, per esempio, quelli derivanti dal mesosistema
Il modello di resilienza di Kumpfer
si basa su un approccio sistemico
non considera l'interdipendenza individuo-ambiente
ritiene che la capacità di affrontare in modo resiliente gli eventi non sia legata, per esempio, all'autostima e all'autoefficacia
non contempla la persona
La formula "R = f (I + P + A)" considera la resilienza come funzione
dell’individuo, della percezione della situazione stressante e dell’accettazione dell'evento
dell’individuo, della percezione della situazione stressante che hanno gli altri importanti per l'individuo e dell’ambiente
dell’individuo, della percezione della situazione stressante e dell’ambiente
dell’invalidità acquisita, della percezione della situazione stressante e dell’ambiente
Nel riconoscimento dell'importanza dell'educazione alla resilienza
Sartori (2010) parla di «tutore di resilienza» per indicare chi favorisce lo sviluppo di tale capacità nel bambino
Sartori (2010) parla di «tutore di resilienza» per indicare chi blocca lo sviluppo di tale capacità nel bambino
Sartori (2010) afferma di non poter parlare di «tutore di resilienza» poiché nessuno può favorire lo sviluppo di tale capacità in un bambino
Sartori (2010) afferma di non poter parlare di «tutore di resilienza» poiché nessuno può favorire lo sviluppo di tale capacità in un bambino
I 3 modelli di resilienza pensati da Zimmerman e Fergus sono
processo compensativo, processo protettivo e processo di sfida
processo compensativo, processo del cortisolo e processo di sfida
processo compensativo, processo protettivo e processo di sotterfugio
processo disadattivo, processo protettivo e processo di sfida
All'interno di un processo compensativo i fattori protettivi
possono contrastare quelli di rischio
non sono contemplati
non contrastano assolutamente quelli di rischio
si sommano a quelli di rischio, conducendo a siti disastrosi
