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Domande di Psicologia della Salute

Total questions: 144

Worksheet time: 5hrs 42mins

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1.

Psicologia della salute e psicologia positiva

a)

criticano un approccio olistico alla salute

b)

riconoscono l'impossibilità di un approccio olistico alla salute

c)

riconoscono l'importanza di un approccio esclusivamente medico alla salute

d)

riconoscono l'importanza di un approccio olistico alla salute

2.

La salute

a)

non è valutabile dal soggetto e non ha senso chiedere un'autovalutazione della stessa

b)

è un tema di scarso interesse sociale

c)

è un concetto complesso

d)

è indipendente dalla persona e da ciò che vive

3.

All'interno del modello biomedico classico

a)

il paziente ricopre un ruolo passivo nella relazione medico-paziente

b)

il paziente determina la definizione del trattamento

c)

il paziente viene considerato a livello biopsicosociale

d)

il paziente ricopre un ruolo attivo nella relazione medico-paziente

4.

Compliance implica

a)

che il medico non curi il paziente

b)

un ruolo acquiescente del paziente

c)

un rapporto simmetrico medico-paziente

d)

adherence

5.

Si indichi la risposta FALSA. All'interno del modello biomedico classico

a)

gli aspetti psicosociali non sono considerati

b)

il paziente ricopre un ruolo attivo nella relazione medico-paziente

c)

il paziente ricopre un ruolo passivo nella relazione medico-paziente

d)

si considera prettamente il corpo fisico da curare

6.

All'interno del modello biopsicosociale

a)

troviamo un focus esclusivo sulla malattia, ignorando la salute

b)

troviamo un paziente che è assente all'interno della relazione con il suo medico

c)

non si parla di promozione della salute

d)

troviamo un approccio alla salute interdisciplinare

7.

L'adherence

a)

ostacola il processo di cura

b)

prevede un coinvolgimento attivo e collaborativo del paziente

c)

prevede un coinvolgimento passivo e acquiescente del paziente

d)

ostacola il flow

8.

Si indichi l'affermazione SBAGLIATA.

a)

Il modello biomedico classico pone il suo focus sulla malattia

b)

Il modello biopsicosociale sottolinea l'importanza di un paziente passivo nella relazione con il professionista

c)

Il modello biomedico classico si basa sul primato della scienza medica

d)

Il modello biopsicosociale punta anche alla promozione della salute

9.

Negli ultimi decenni si sta assistendo al passaggio

a)

da un modello biopsicosociale a uno biomedico

b)

da un modello biomedico a uno biopsicosociale

c)

da un modello biomedico a uno biologico

d)

da un modello biomedico a uno sociale

10.

Malattia e salute sono considerabili quali

a)

effetti inesistenti nella vita delle persone

b)

euristiche di pensiero

c)

costruzioni socioculturali

d)

pensieri controfattuali

11.

Descrivere le quattro principali differenze fra il modello biomedico e quello biopsicosociale.

4 lines
12.

Quali limiti si sono voluti affrontare nel passaggio al modello biopsicosociale rispetto all'ottica precedente?

4 lines
13.

Alterazione / squilibrio biologico o psichico può essere un buon modo di indicare

a)

la salute

b)

la malattia

c)

l'ottimismo

d)

la resilienza

14.

Secondo Twaddle (1968) le dimensioni della malattia sono

a)

disease - illness - mongering

b)

disease - illness - syndrome

c)

disease - illness - sickness

d)

nessuna delle risposte fornite

15.

Una malattia

a)

è irrelevante per l'individuo

b)

potrebbe non essere percepita soggettivamente

c)

se rilevata oggettivamente, è anche percepita soggettivamente

d)

se presente, è sempre percepita soggettivamente

16.

Secondo Twaddle (1968) l' "illness" si riferisce

a)

diagnosi dell’esperto

b)

alla rappresentazione collettiva

c)

nessuna delle risposte fornite

d)

alla percezione, esperienza soggettiva

17.

Secondo Twaddle (1968) il "disease" si riferisce

a)

nessuna delle risposte fornite

b)

alla rappresentazione collettiva

c)

diagnosi dell’esperto

d)

alla percezione, esperienza soggettiva

18.

Descrivere la triade della malattia secondo Twaddle.

4 lines
19.

Una persona si sente male, ma nessuna analisi clinica ne mostra le possibili cause biologiche. Questa situazione

a)

è possibile, ma solo per pazienti oncologici

b)

è impossibile: se una persona sta male le cause biologiche si possono sempre osservare

c)

è impossibile nella nostra società

d)

è possibile: alcuni stati di malessere possono non avere riscontro oggettivo-biologico

20.

"Il flow fa riferimento all'esperienza ottimale che un individuo può sperimentare". Questa affermazione

a)

può dirsi corretta

b)

non è corretta poiché non esistono esperienze ottimali

c)

sarebbe corretta, ma questa cosa vale solo per le persone malate

d)

non è corretta poiché il flow, in realtà, non esiste

21.

La condizione migliore per esperire il flow si ha quando

a)

l’attività non assorbe per nulla la persona, portandola ad annoiarsi

b)

l’attività soddisfa i propri interessi e motivazioni

c)

l’attività va contro il proprio sistema valoriale

d)

l’attività è svolta senza concentrazione e in modo apatico

22.

Si occupò del concetto di flow

a)

nessuna delle risposte fornite

b)

Chomsky

c)

Vygotskij

d)

Csikszentmihalyi

23.

Si indichi la risposta ERRATA.

a)

Obiettivi poco chiari e percezione del tempo che passa sono caratteristiche essenziali per esperire uno stato di flow.

b)

Il flow si verifica quando un compito costituisce una sfida e si possiedono le capacità per affrontarla.

c)

Caratterizza la persona in uno stato di flow un alto grado di concentrazione.

d)

Durante uno stato di flow la persona prova un coinvolgimento profondo e istintivo con ciò che fa.

24.

Con l'avvento della Psicologia Positiva si assiste allo spostamento del focus

a)

dall'apitologia alla patologia

b)

dalla patologia all'apitologia

c)

dall'apitologia al malessere

d)

dalla patologia alla malattia

25.

Felicità e benessere

a)

poggiano sul versante dell'apitologia

b)

poggiano sul versante della malattia

c)

poggiano sul versante della patologia

d)

poggiano sul versante della patologia

26.

In un'ottica che punta alla promozione del benessere, negli ultimi anni si sostiene il passaggio da una prospettiva deficit-based a una illness-based

a)

da una prospettiva deficit-based a una illness-based

b)

da una prospettiva deficit-based a una strengths-based

c)

da una prospettiva strengths-based a una illness-based

d)

da una prospettiva strengths-based a una deficit-based

27.

Il flow dipende dall'interazione tra

a)

motivazioni, valori e interessi personali

b)

motivazioni, apatia e interessi personali

c)

ansia-stress, valori e interessi personali

d)

motivazioni, noia e interessi personali

28.

Perché è importante un'attenzione ai punti di forza e alle potenzialità di una persona?

4 lines
29.

Descrivere l'esperienza di flow, specificandone le diverse caratteristiche.

4 lines
30.

Si provi a descrivere lo stato di flow che potrebbe provare un atleta impegnato in una gara.

4 lines
31.

Descrivere l'Approccio strengths-based.

4 lines
32.

Si indichi la risposta ERRATA.

a)

Coloro che non si percepiscono in salute, probabilmente svilupperanno una problematica nel futuro.

b)

Esiste una relazione tra salute percepita e stato di salute futuro, in termini di morbilità e mortalità.

c)

Fra coloro che riferiscono di “sentirsi bene”, le condizioni future di salute sono peggiori di coloro che si sentono peggio.

d)

La valutazione soggettiva della propria salute è associata allo stato di salute futuro.

33.

Che cosa si intende per "salute auto-riferita" e per quali ragioni deve essere presa in considerazione?

4 lines
34.

Tra i vantaggi dell'evidence-based medicine troviamo

a)

il costante aggiornamento clinico

b)

l'evitamento dell’integrazione interdisciplinare

c)

un processo di deumanizzazione della medicina

d)

la considerazione del ruolo passivo del paziente

35.

Introdusse il concetto di evidence-based medicine

a)

Seligman

b)

Sackett

c)

Davis

d)

Rosenberg

36.

L'evidence-based medicine è

a)

un approccio che integra esperienza clinica e ricerca empirica

b)

un approccio che critica l'esperienza clinica e anche la ricerca empirica

c)

un approccio focalizzato sulla sola ricerca empirica, escludendo l'esperienza del clinico

d)

un approccio del tutto inadeguato poiché esclude la ricerca scientifica

37.

L'ottica sistemico-ecologica

a)

considera l’interdipendenza fra individuo e contesto di vita

b)

considera solo gli aspetti biologici che incidono sulla persona

c)

esclude l'importanza di una relazione persona-ambiente

d)

nessuna delle risposte fornite

38.

L'evidence-based medicine

a)

cerca di non coinvolgere in modo partecipativo diversi professionisti

b)

considera essenziale il ruolo attivo del paziente

c)

non pone al centro la qualità di vita del paziente

d)

esclude il paziente, considerato soggetto passivo

39.

Un intervento ad hoc per una persona in ottica sistemico-ecologica

a)

non dovrebbe considerare il contesto di appartenenza

b)

dovrebbe considerare anche la famiglia

c)

dovrebbe considerare i soli fattori psicologici

d)

non dovrebbe considerare la famiglia

40.

Nell'ambito del modello del Character Strengths and Virtues, gentilezza / generosità / solidarietà...

a)

nessuna delle risposte fornite

b)

rientrano nella macro-categoria dell' "umanità"

c)

rientrano nella macro-categoria del "coraggio"

d)

rientrano nella macro-categoria del "flow"

41.

Peterson e Seligman, nell'ambito del modello del Character Strengths and Virtues, accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "virtù nucleari"

a)

accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "virtù nucleari"

b)

accorparono punti di debolezza e malattie simili in macro-categorie definite "virtù nucleari"

c)

accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "stati di flow"

d)

accorparono punti di forza e potenzialità umane simili in macro-categorie definite "virtù nucleari", escludendo la categoria della "giustizia"

42.

Si indichi la risposta SCORRETTA. Secondo il modello del Character Strengths and Virtues, fra le 6 macro-categorie di virtù abbiamo

a)

la giustizia

b)

il coraggio

c)

l'umanità

d)

la coercizione

43.

Secondo il modello del Character Strengths and Virtues, fra le 6 macro-categorie di virtù abbiamo

a)

la viltà

b)

il pregiudizio

c)

lo stigma

d)

la trascendenza

44.

Nell'ambito del modello del Character Strengths and Virtues, Peterson e Seligman vollero concentrarsi sugli aspetti virtuosi e sulle caratteristiche positive dell'uomo

a)

vollero concentrarsi sugli aspetti virtuosi e sulle caratteristiche positive dell'uomo

b)

redassero un manuale diagnostico che si chiama "Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali" (DMS)

c)

si concentrarono su una classificazione delle malattie mentali

d)

decisero che fosse meglio elencare tutti i punti di debolezza che caratterizzano una persona

45.

Si indichi la risposta ERRATA.

a)

La conoscenza è un concetto complesso alla base della competenza

b)

La virtù è una qualità morale opposta al vizio

c)

La virtù è comunemente considerata un tratto caratteriale negativo

d)

La competenza è la capacità di mettere in atto un certo percorso d’azione in funzione dei propri bisogni

46.

Si descriva il modello del Character Strengths and Virtues, indicandone e specificandone alcune macro-dimensioni.

4 lines
47.

Risorsa connettiva costituita da una componente relazionale e una componente materiale. Questa è un'adeguata definizione di

a)

capitale sociale

b)

virtù umana

c)

apitologia

d)

stato di flow

48.

All’interno della rete sociale troviamo

a)

solo persone, ma non gruppi di persone o istituzioni

b)

solo medici e infermieri che possono salvare la vita di un malato

c)

coloro su cui è possibile contare e con i quali si può entrare in contatto

d)

sempre gravi problemi di privacy

49.

La rete sociale

a)

non offre mai aiuto strumentale

b)

è irrelevante per l'individuo moderno

c)

offre sostegno affiliativo, ma non informativo

d)

può offrire sostegno sociale

50.

Se avessi un problema che non riesco a risolvere da solo

a)

potrei provare a rivolgermi a qualcuno della mia rete sociale per cercare aiuto, ma questo vale solo in una cultura collettivista

b)

potrei provare a rivolgermi a qualcuno della mia rete sociale per cercare aiuto, ma questo vale solo in una cultura individualista

c)

sarebbe il caso di lasciar perdere la rete sociale che mai riesce a offire aiuto

d)

potrei provare a rivolgermi a qualcuno della mia rete sociale per cercare aiuto

51.

A cosa fa riferimento il concetto di "rete sociale" e quali forme di supporto potrebbe offrire?

4 lines
52.

Si indichi la risposta SBAGLIATA.

a)

Il gruppo primario è una folla di non più di 5 e non meno di 2 persone.

b)

Il gruppo primario è un insieme limitato di persone legate da profonde relazioni anche affettive (e.g. famiglia, amici...).

c)

Una massa è un insieme ampio di persone non necessariamente collocate in uno stesso luogo.

d)

La folla è un insieme di individui riuniti nello stesso luogo con un certo grado di strutturazione interna, seppur debole e superficiale.

53.

Fra le dimensione del senso di comunità troviamo

a)

connessione emotiva

b)

segregazione

c)

nessuna delle risposte fornite

d)

deprivazione relativa

54.

Fra le dimensione del senso di comunità non troviamo

a)

deprivazione relativa

b)

influenza

c)

senso di appartenenza

d)

integrazione

55.

Il quartiere fa riferimento

a)

a un luogo fisico, a una porzione di città

b)

all'empowerment

c)

nessuna delle risposte fornite

d)

a un gruppo primario

56.

La «segregazione residenziale»

a)

è indicatore importante della disuguaglianza sociale

b)

nessuna delle risposte fornite

c)

è indicatore importante del fatto che in una certa zona le persone sono trattate con equità

d)

non si può proprio dire che sia indicatore importante della disuguaglianza sociale

57.

Il senso di comunità è stato sistematizzato, in particolare, da

a)

McMuller e Chavis

b)

McMuller e Chester

c)

McMillan e Chavis

d)

McMillan e Chester

58.

Si descrivano almeno 3 dimensioni del senso di comunità.

4 lines
59.

La Satisfaction with life scale (SWLS) è una scala volta alla rilevazione della malattia sociale

a)

è una scala volta alla rilevazione della malattia sociale

b)

è una scala volta alla rilevazione della soddisfazione di vita utilizzabile solo con malati cronici

c)

è una scala volta alla rilevazione della soddisfazione di vita

d)

è una scala volta alla rilevazione della sorgente di vita

60.

Il benessere riferito alla felicità è definito

a)

benessere soggettivo

b)

benessere sociale

c)

benessere elitario

d)

benessere costituzionale

61.

"La felicità, o benessere soggettivo, dipende da una dimensione affettiva (positiva e negativa) e da una dimensione cognitiva (soddisfazione di vita)". Qeusta affermazione è

a)

errata

b)

corretta

c)

corretta, ma vale solo per la scienza medica

d)

errata se applicata alla felicità delle persone

62.

La Satisfaction with life scale (SWLS) fu sviluppata da

a)

Diener e colleghi

b)

Dollard e colleghi

c)

Rappaport e colleghi

d)

Cohen e colleghi

63.

La felicità è

a)

nessuna delle risposte fornite

b)

la valutazione parziale dell'individuo circa la qualità della propria vita, che non considera l'aspetto della salute fisica

c)

la valutazione globale e soggettiva dell'individuo circa la qualità della propria vita

d)

la valutazione medica circa la qualità della vita di una persona

64.

Una società individualista promuove soprattutto i valori

a)

nessuna delle risposte fornite

b)

della depressione

c)

dell'indipendenza

d)

della collettività

65.

La complessità sociale del mondo moderno

a)

è totalmente positiva quando la persona soffre di un disturbo psichico

b)

è sempre e del tutto positiva

c)

è utile solo a chi non ha una rete sociale

d)

può provocare malessere e angoscia

66.

Si indichi l'affermazione ERRATA.

a)

Esisterebbe un valore soglia a partire dal quale fra reddito e soddisfazione della vita non ci sarebbe più una correlazione diretta.

b)

Raggiunta una determinata soglia di reddito il livello medio di felicità cresce ancor più velocemente.

c)

Raggiunta una determinata soglia di reddito il livello medio di felicità diventa indipendente dalla ricchezza.

d)

All’aumentare della ricchezza non corrisponde in modo deterministico un aumento della felicità.

67.

Qual è la relazione fra la felicità e la ricchezza? È possibile affermare che, in termini assoluti, all'aumentare della ricchezza aumenti anche la felicità?

4 lines
68.

A livello eudaimonico

a)

troviamo la demoralizzazione legata al non essere in grado di esprimersi

b)

troviamo l’auto-realizzazione, l’auto-determinazione, l’attualizzazione delle proprie disposizioni

c)

troviamo l’incapacità a seguire i propri obiettivi

d)

troviamo una persona che non permette agli altri di raggiungere il propri obiettivi

69.

La concezione edonica della felicità, in un’ottica utilitarista, considera

a)

la felicità come la massimizzazione del piacere personale e delle esperienze spiacevoli

b)

la tristezza come la massimizzazione del piacere personale e la massima riduzione delle esperienze spiacevoli

c)

la felicità come la massimizzazione del piacere personale e la massima riduzione delle esperienze spiacevoli

d)

il pregiudizio come la massimizzazione del piacere personale e la massima riduzione delle esperienze spiacevoli

70.

La Psicologia Positiva pone al centro lo sviluppo della felicità

a)

e un soggetto profondamente passivo e dipendente

b)

ma solo quando considera pazienti istituzionalizzati

c)

ma, in realtà, a livello empirico non considera mai la felicità delle persone

d)

che implica lo sviluppo di un individuo capace di esprimersi, di evolversi

71.

Si indichi l'affermazione SBAGLIATA.

a)

Soddisfare bisogni di competenza, autonomia e relazionalità attraverso il proprio agire attivo, permette la massima espressione di sé.

b)

Come dimostrato dallo stesso Seligman, l'eudaimonia si riferisce al mero piacere edonico.

c)

Alla base della piramide dei bisogni di Maslow (1954) troviamo i bisogni fisiologici.

d)

La concezione edonica della felicità considera la felicità in termini di massimizzazione del piacere personale e riduzione delle esperienze spiacevoli.

72.

La concezione eudaimonica della felicità:

a)

coincide con una vita virtuosa, con la possibilità di esprimere le proprie potenzialità, di esprimere se stessi

b)

coincide escusivamente con la felicità che si prova perché si è in salute

c)

coincide con una vita fatta di apatia e vizi a cui lasciarsi andare per esprimersi

d)

coincide con una vita virtuosa, esprimendo la volontà degli altri e non la propria

73.

La felicità

a)

non è il risultato di un soggetto attivo

b)

è il risultato di un soggetto passivo

c)

non è il risultato di un soggetto passivo

d)

nessuna delle risposte fornite

74.

L'etimologia della parola "felice" significa:

a)

produco, creo

b)

abbandono, lascio

c)

distruggo, elimino

d)

giudico, assicuro

75.

Che cosa si intende per "felicità eudaimonica"?

4 lines
76.

Che cosa si intende per "felicità edonica"?

4 lines
77.

Secondo teoria dell'autodeterminazione (Ryan & Deci, 2000) per essere felici bisognerebbe soddisfare bisogni di:

a)

competizione, autonomia e relazionalità

b)

competenza, autonomia e relazionalità

c)

competenza, autorità e relazionalità

d)

competenza, autonomia e rappresentatività

78.

Secondo teoria dell'autodeterminazione per essere felici:

a)

l'individuo dovrebbe limitare il benessere altrui per innalzare se stesso

b)

l'individuo dovrebbe realizzare una vita in cui si accontenta di ciò che ha e mai dovrebbe avere qualche obiettivo

c)

l'individuo dovrebbe dedicarsi ad attività senza scopo per evitare il fallimento

d)

l'individuo dovrebbe realizzare capacità e sviluppare la propria personalità

79.

Com'è stata studiata la felicità da Ryan e Deci nell'ambito della teoria dell'autodeterminazione?

4 lines
80.

Le persone felici

a)

tendono a ricordare più facilmente eventi di vita positivi

b)

non hanno buona memoria

c)

nessuna delle risposte fornite

d)

tendono a ricordare più facilmente eventi di vita negativi

81.

Può essere corretto affermare che:

a)

la felicità porta a ricordare solo e sempre eventi di vita negativi e drammatici

b)

la felicità migliora diversi aspetti della vita come, per esempio, salute psicofisica

c)

la felicità azzera sempe ogni forma di energia nella persona

d)

l'aggressività migliora diversi aspetti della vita come, per esempio, la longevità

82.

La felicità:

a)

è qualcosa di irreale, inesistente

b)

migliora molti aspetti della vita

c)

non migliora affatto molti aspetti della vita

d)

pggiora la maggior parte degli aspetti della propria vita

83.

In che modo la felicità incide positivamente su differenti aspetti della vita delle persone?

4 lines
84.

La felicità, in relazione al fattore temporale del futuro

a)

può essere favorita evitando gratitudine e perdono

b)

può essere favorita mantenendo un atteggiamento ottimistico e di speranza

c)

può essere favorita mantenendo un atteggiamento di odio verso chi ci ha fatto del male

d)

non può essere assolutamente favorita

85.

Si indichi l'affermazione SCORRETTA.

a)

La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) è "I = S + H + F"

b)

La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) è "H = S + C + V"

c)

La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) considera anche il "set range"

d)

La fomula per accrescere la felicità di Seligman (2002) considera anche il "controllo volontario"

86.

Per accrescere la felicità, Seligman (2002) propose di seguire la seguente formula: H = S + C + V. "H" si riferisce a

a)

"controllo volontario", cioè il propulsore di un cambiamento duraturo

b)

"set range", ossia la quota fissa di felicità

c)

"health", ossia le malattie che influenzano il livello di felicità

d)

"happiness", ossia il livello stabile di felicità

87.

Il flourishing rappresenta

a)

il funzionamento patologico della persona

b)

il funzionamento ottimale della persona

c)

il funzionamento critico della persona

d)

il funzionamento innaturale della persona

88.

Il professionista che lavora nella relazione con l'Altro non dovrebbe limitarsi a «tamponare le ferite», ma anche

a)

aiutare a non affrontare i problemi per evitare di soffrire ancora.

b)

aiutare a sviluppare potere coercitivo sugli altri per emergere e realizzarsi.

c)

aiutare a riconoscere e sviluppare sempre più potenzialità e virtù.

d)

abassare le difese immunitarie.

89.

A cosa fa riferimento la formula "H = S + C + V" di Seligman relativa al tema della felicità?

4 lines
90.

Quali sono gli assunti della la Broaden-and-Build Theory della Fredrickson (2001)?

4 lines
91.

Non sarebbe del tutto corretto

a)

studiare il benessere

b)

far coincidere la felicità con il benessere

c)

studiare la felicità

d)

favorire l'adherence

92.

La felicità edonica rappresenta

a)

il piacere definito da uno stato di malattia

b)

il piacere definito dalla sola dimensione affettiva negativa

c)

il piacere definito dalla dimensione affettiva e dalla soddisfazione di vita

d)

la resilienza

93.

Secondo l’OMS, nel 1948, a definire la salute

a)

«uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità».

b)

«uno stato di completo benessere fisico e mentale, ma non sociale».

c)

«uno stato di completo malessere fisico, mentale e sociale affrontato con gioia».

d)

«uno stato di completo benessere fisico».

94.

Si indichi l'affermazione SBAGLIATA. Il benessere sociale include, fra gli altri, anche la dimensione

a)

del principio di equità

b)

dell'integrazione sociale

c)

dell'accettazione sociale

d)

della coerenza sociale

95.

Il benessere sociale include, fra gli altri, anche la dimensione

a)

dell'attenzione emotiva

b)

del principio di equità

c)

della personalità autoritaria

d)

dell'accettazione sociale

96.

Secondo Keyes (1998), per benessere sociale si intende

a)

la valutazione personale delle proprie condizioni di vita e del proprio funzionamento nella società

b)

la valutazione personale del proprio funzionamento nella società, ma non delle proprie condizioni di vita

c)

la valutazione personale delle proprie condizioni di vita, ma non del proprio funzionam

d)

una valutazione di cui non tenere conto in quanto delegittimata dall'OMS

97.

La felicità eudaimonica rappresenta

a)

il benessere autocentrato e narcisista

b)

il benessere psicologico anche declinato nelle forme dell'autorealizzazione

c)

il benessere che provano gli altri importanti per la persona

d)

una forma di benessere che le ricerche hanno mostrato irreale

98.

In ottica sistemico-ecologica, individuo e contesto

a)

vanno considerati in interdipendenza tra loro

b)

non si influenzano reciprocamente

c)

sono separati e mai in contatto tra loro

d)

non sono mai in interdipendenza tra loro

99.

Considerando il modello ecologico di Bronfenbrenner

a)

il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo esosistema

b)

il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo anticosistema

c)

il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo esosintesi

d)

il contesto lavorativo dei genitori di un bambino, per quest'ultimo rientrerebbe nel suo microsistema

100.

Il modello ecologico di Brofenbrenner comprende

a)

Mesosistema, Esosistema e Anticosistema

b)

Microsistema, Mesosistema, Esosistema e Macrosistema

c)

Microsistema e Mesosistema

d)

Microsintesi, Mesosintesi ed Esosintesi

101.

Pensiamo a una malattia e alle sue valutazioni oggettive e soggettive. In caso di "coerenza" tra queste valutazioni

a)

alla propria percezione di stanchezza e malessere, per esempio, non corrisponderebbe alcun riscontro oggettivo di malattia

b)

alla propria percezione di stanchezza e malessere, per esempio, potrebbe corrispondere anche la rilevazione strumentale di febbre alta

c)

alla propria percezione di totale benessere, per esempio, corrisponderebbe sicuramente la rilevazione strumentale di febbre alta

d)

alla propria percezione di totale benessere, per esempio, corrisponderebbe per certo la rilevazione professionale di bronchite

102.

L'OMS (1998)

a)

ha dato una buona definizione di qualità di vita

b)

non ha mai dato una definizione di qualità di vita

c)

ritiene che non sia il caso di considerare il tema della qualità di vita

d)

si è occupata solo di malattia, escludendo ciò che riguarda la salute

103.

Fra le 4 macro-aree della versione breve dello strumento di rilevazione della qualità di vita denominato "WHOQoL-BREF" NON è inclusa quella

a)

fisica

b)

del flow

c)

delle relazioni sociali

d)

psicologica

104.

Fra le 4 macro-aree della versione breve dello strumento di rilevazione della qualità di vita denominato "WHOQoL-BREF" troviamo quella:

a)

della malattia

b)

del flow

c)

fisica

d)

dell'associazionismo

105.

L’OMS ha individuato 6 macro-aspetti della qualità di vita tra cui

a)

non troviamo anche quello fisico

b)

troviamo anche quello autoritarista

c)

non troviamo anche quello dell'ambiente

d)

troviamo anche quello psicologico

106.

L’insieme delle «percezioni che gli individui hanno della propria collocazione nella vita in relazione al contesto culturale e al sistema di valori in cui vivono e
rispetto ai propri obiettivi...». Questo è l'inizio della definizione data dall'OMS nel 1998 di

a)

malattia

b)

stato di flow

c)

qualità di vita

d)

virtù umana

107.

È corretto affermare che il progresso umano comporta anche

a)

la garanzia di una equa distribuzione delle risorse per le sole persone in salute

b)

la garanzia di una equa distribuzione delle risorse

c)

la garanzia di distribuzione delle risorse sbilanciata a favore dei gruppi più felici

d)

la garanzia di distribuzione delle risorse sbilanciata a favore dei gruppi più ricchi

108.

Tra gli approcci che si sono occupati di studiare la qualità di vita abbiamo un approccio che guarda al principio di equità e ai diritti universali, ossia al

concetto di giustizia sociale

a)

che si focalizza esclusivamente sul PIL della propria nazione

b)

che si focalizza sull'importanza di legittimare qualsiasi forma di discriminazione e disuguaglianza sociale verso i più fragili

c)

nessuna delle risposte

d)

che si focalizza sul principio di equità nella distribuzione delle risorse, delle opportunità e che mostra tra i suoi indicatori, per esempio, il diritto al soddisfacimento dei bisogni primari

109.

Secondo Schalock il costrutto di qualità di vita

a)

è un costrutto che no risulta influenzato né da fattori individuali né ambientali

b)

è un costrutto che in realtà non esiste

c)

è un costrutto multidimensionale

d)

è un costrutto monodimensionale

110.

Tra gli approcci che si sono occupati di studiare la qualità di vita abbiamo un approccio che guarda alla dimensione socioeconomica, ossia allo sviluppo

socio-economico

a)

nessuna delle risposte fornite

b)

che ha guardato alla relazione fra sviluppo economico e sviluppo sociale

c)

che ha tralasciato la relazione fra sviluppo economico e sviluppo sociale

d)

che ha guardato allo sviluppo economico non considerando lo sviluppo sociale

111.

Un approccio allo studio della qualità di vita che si rifà al pensiero di Amartya Sen, considerando le funzionalità individuali in relazione alle possibilità a cui

si può accedere

a)

non considera assolutamente le peculiarità di ciascuno, né rispetta le competenze del singolo

b)

considera la persona come individuo attivo, capace di perseguire e realizzare i propri scopi

c)

è contrario al principio di equità e di giustizia sociale

d)

considera la persona come individuo del tutto passivo

112.

Lazarus e Folkman propongono un modello di risposta agli eventi stressanti

a)

che prende in considerazione la variabile del coping

b)

che non prende assolutamente in considerazione la variabile del coping

c)

che prende in considerazione la variabile del contatto

d)

che prende in considerazione la variabile dell'aggressività alla base del cambiamento

113.

Indicare l'affermazione corretta.

a)

Lo stressor è la risposta fisiologica all'eustress

b)

Distress ed eustress sono sinonimi e indicano la stessa situazion

c)

Il distress è una situazione stressante, ma con risvolti positivi e gratificanti

d)

Il distress è una situazione spiacevole e con risvolti negativi

114.

Le strategie di coping rappresentano

a)

le qualità di un soggetto passivo

b)

le possibili modalità di fronteggiamento di una situazione stessante

c)

le risorse che mancano durante una situazione stressante

d)

lo stato di flow della persona

115.

Possiamo dire che stressor e stress

a)

sonmo assolutamente la stessa identica cosa

b)

non sono sinonimi

c)

sono sinonimi

d)

non esistono nella società attuale

116.

Lo stress è la risposta fisiologica allo stressor.

a)

Questa affermazione può dirsi corretta, ma solo quando lo stressor è positivo

b)

Questa affermazione può dirsi corretta, ma solo quando lo stressor considerato è una malattia cronica

c)

Questa affermazione non può dirsi corretta poiché è lo stressor è concetto inventato

d)

Questa affermazione può dirsi corretta

117.

Nel corso della vita pèuò capitare:

a)

di imbattersi in eventi stressanti, momenti di crisi, periodi difficili, malattie, ma questo vale solo per le persone che vivono nei Paesi più poveri del mondo

b)

di imbattersi in eventi stressanti, momenti di crisi, periodi difficili, malattie

c)

di imbattersi in eventi stressanti, momenti di crisi, periodi difficili, malattie, ma questo vale solo per le persone sfortunate

d)

di imbattersi in eventi stressanti e momenti di crisi, ma mai in periodi difficili e malattie

118.

In caso di traumi e grandi catastrofi

a)

meglio non attivare alcuna rete sociale

b)

è bene creare una distanza fatta di indifferenza ed evitamento

c)

meglio lasciare che le vittime si salvino da sole per non renderle dipendenti

d)

non bisogna colpevolizzare le vittime

119.

L'autoefficacia rappresenta il…

a)

«complesso processo dello stato di flow in ambito sportivo»

b)

«complesso processo di valutazione di propri stressor»

c)

«complesso processo di valutazione della propria felicità»

d)

«complesso processo di valutazione della propria felicità»

120.

In psicologia, per resilienza si intende la capacità di un individuo di affrontare in modo positivo una situazione di difficoltà

a)

facendo finta di niente

b)

riuscendo a organizzare positivamente la propria vita a scapito dei propri familiari

c)

riuscendo sia a riorganizzare positivamente la propria vita sia a trarre un profitto da tale esperienza difficile

d)

riuscendo sia a riorganizzare positivamente la propria vita sia a trarre un profitto da tale esperienza difficile

121.

Caratteristica della resilienza è

a)

l'attaccamento insicuro

b)

il cambiamento

c)

la passività

d)

il tenore di vita

122.

Si può intendere la resilienza quale

a)

capacità di ri-adattarsi, ri-ambientarsi

b)

capacità passiva di subire gli eventi

c)

capacità passiva di subire gli eventi, ma questo vale solo per le donne

d)

capacità passiva di subire gli eventi, ma questo vale solo per le donne

123.

Resilienza deriva del latino

a)

bruciare

b)

strapparsi

c)

rovinare

d)

rimbalzare

124.

Resilienza deriva del latino

a)

la capacità di spaccarsi a seguito di un urto

b)

l'incapacità di un individuo di affrontare in modo positivo una situazione di difficoltà

c)

la capacità di resistere all’urto senza danni o grazie a un recupero in termini di trasformazione

d)

la capacità di un individuo di resistere a un urto della vita infrangendosi totalmente

125.

Quale concetto fa riferimento alla proprietà di un materiale di resistere agli urti senza infrangersi e comportandosi quasi come un elastico?

a)

il flow

b)

la resilienza

c)

la malattia

d)

l'illness

126.

L'Institute of Medicine prevede

a)

interventi indicati rivolti a tutta la popolazione

b)

interventi selettivi diretti a tutta la popolazione

c)

interventi universali diretti a tutta la popolazione

d)

interventi universali, ma non indicat

127.

8. Il modello di prevezione di Caplan

a)

prevede solo la prevenzione primaria

b)

prevede solo la prevenzione primaria

c)

non esiste

d)

prevede prevenzione secondaria e terziaria, ma non primaria

128.

La prevenzione primaria agisce

a)

quando la malattia è conclamata

b)

quando la malattia è insorta

c)

per ridurre le recidive

d)

quando la persona è in salute

129.

Chi si occupò dell'"aver cura di sé", considerandolo in termini di "tecnologie"?

a)

Foucault

b)

Seligman

c)

Ryff

d)

Sen

130.

La capacità di un organismo di recuperare la propria stabilità interna attraverso il cambiamento è detta

a)

flow

b)

allostasi

c)

attenzione

d)

prevenzione

131.

A livello fisiologico, sistemi allostatici fisiologici adattativi

a)

permettono all’organismo di riadattarsi alla nuova situazione

b)

permettono all’organismo di evitare qualsiasi nuova situazione

c)

non esistono

d)

permettono all’organismo di evitare qualsiasi nuova situazione

132.

L'allostasi è un concetto che indica

a)

un processo attivo di ri-adattamento attraverso un cambiamento fisiologico dell’organismo

b)

morte dell'organismo

c)

mantenimento della stabilità attraverso la costanza e senza variazioni fisiologiche

d)

un intervento di prevenzione primaria

133.

Quando lo stressor diventa cronico

a)

il carico allostatico non può assolutamente diventare un sovraccarico allostatico nocivo per l’organismo

b)

il carico allostatico diventa un sovraccarico allostatico benefico per l’organismo

c)

nessuna delle risposte fornite poiché nessuno stressor può diventare cronico

d)

il carico allostatico diventa un sovraccarico allostatico nocivo per l’organismo

134.

Le 4 fasi del processo di resilienza secondo Palmer e colleghi (1996) prevedono

a)

Le 4 fasi del processo di resilienza secondo Palmer e colleghi (1996) prevedono

b)

una prima fase fiorente

c)

una prima fase in cui si rientra in uno stato di flow

d)

una prima fase caotica

135.

Per Richardson, uno stressor incide sull'omeostasi biopsicospirituale

a)

a cui segue sempre e immediatamente una fase di reintegrazione

b)

a cui segue semplicemente una fase di distruzione senza ulteriori sviluppi

c)

a cui seguono una prima fase di distruzione e una seconda di reintegrazione

d)

a cui segue un'immediata crescita della persona con scoperta di risorse e qualità

136.

Il "Master resilience training"

a)

non esiste

b)

è un percorso di destrutturazione individuale svoltosi in ambito militare

c)

è un percorso di attività fisica svoltosi in ambito militare

d)

è un percorso di sviluppo della resilienza svoltosi in ambito militare

137.

Secondo Richardson, tra le altre, è possibile

a)

una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita

b)

una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con stato di fow attivato

c)

una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita, ma solo nella prima infanzia

d)

una ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita, ma solo per persone con malattie croniche

138.

Si indichi l'affermazione ERRATA.

a)

Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) disfunzionale"

b)

Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) con ritorno all’omeostasi"

c)

Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con crescita"

d)

Nel modello di Richardson si contempla un possibile percorso definito "Ricostruzione (o reintegrazione) resiliente con ritorno alla disfunzionalità"

139.

Possiamo affermare che

a)

la resilienza è anche associata a fattori personali, ma sicuramente non al coping

b)

la resilienza è anche associata a fattori personali come, per esempio, l'ottimismo

c)

la resilienza non è associabile a fattori personali

d)

la resilienza è esclusivamente associata a fattori personali, ma non ad altri fattori come, per esempio, quelli derivanti dal mesosistema

140.

Il modello di resilienza di Kumpfer

a)

si basa su un approccio sistemico

b)

non considera l'interdipendenza individuo-ambiente

c)

ritiene che la capacità di affrontare in modo resiliente gli eventi non sia legata, per esempio, all'autostima e all'autoefficacia

d)

non contempla la persona

141.

La formula "R = f (I + P + A)" considera la resilienza come funzione

a)

dell’individuo, della percezione della situazione stressante e dell’accettazione dell'evento

b)

dell’individuo, della percezione della situazione stressante che hanno gli altri importanti per l'individuo e dell’ambiente

c)

dell’individuo, della percezione della situazione stressante e dell’ambiente

d)

dell’invalidità acquisita, della percezione della situazione stressante e dell’ambiente

142.

Nel riconoscimento dell'importanza dell'educazione alla resilienza

a)

Sartori (2010) parla di «tutore di resilienza» per indicare chi favorisce lo sviluppo di tale capacità nel bambino

b)

Sartori (2010) parla di «tutore di resilienza» per indicare chi blocca lo sviluppo di tale capacità nel bambino

c)

Sartori (2010) afferma di non poter parlare di «tutore di resilienza» poiché nessuno può favorire lo sviluppo di tale capacità in un bambino

d)

Sartori (2010) afferma di non poter parlare di «tutore di resilienza» poiché nessuno può favorire lo sviluppo di tale capacità in un bambino

143.

I 3 modelli di resilienza pensati da Zimmerman e Fergus sono

a)

processo compensativo, processo protettivo e processo di sfida

b)

processo compensativo, processo del cortisolo e processo di sfida

c)

processo compensativo, processo protettivo e processo di sotterfugio

d)

processo disadattivo, processo protettivo e processo di sfida

144.

All'interno di un processo compensativo i fattori protettivi

a)

possono contrastare quelli di rischio

b)

non sono contemplati

c)

non contrastano assolutamente quelli di rischio

d)

si sommano a quelli di rischio, conducendo a siti disastrosi