WorksheetsQuiz sul Manuale per l’inclusione
Total questions: 100
Worksheet time: 50mins
Chi sono gli editori del "Manuale per l’inclusione"?
Luigi d’Alonzo e Catia Giaconi
Mario Rossi e Lucia Bianchi
Giovanni Verdi e Anna Neri
Paolo Gialli e Sara Blu
Qual è il titolo del libro presentato nell'immagine?
Manuale per l’inclusione
Guida alla didattica
Enciclopedia della scuola
Manuale di matematica
Qual è la casa editrice del "Manuale per l’inclusione"?
Scholé
Mondadori
Zanichelli
Einaudi
Chi ha scritto l'introduzione intitolata "Un'esperienza unica al mondo"?
Luigi d'Alonzo
Fabio Bocci
Raffaele Ciambrone
Lucio Cottini
Qual è il titolo del Capitolo 1 scritto da Fabio Bocci?
Il ruolo dell'insegnante di sostegno
Il PEI
La didattica inclusiva
Gli spazi e il tempo nell'inclusione
Di cosa tratta il Capitolo 2 scritto da Raffaele Ciambrone?
Gli spazi e il tempo nell'inclusione
Il rapporto con gli specialisti
Il docente inclusivo: un nuovo paradigma culturale
La gestione inclusiva della classe tra antichi saperi e nuove prospettive
Chi è l'autore del capitolo "Quando le esigenze diventano particolari: cosa e come valutare?"?
Lucio Cottini
Heidrun Demo
Elena Zanfroni
Paolina Mulè
Qual è il tema principale del Capitolo 4 scritto da Paolina Mulè?
Il docente inclusivo: un nuovo paradigma culturale
Il PEI
Per un'inclusione diffusa: il rapporto scuola-famiglia
La didattica inclusiva
A cosa è dedicato il Capitolo 5 di Angelo Lascioli?
Il PEI
Il ruolo dell'insegnante di sostegno
Gli spazi e il tempo nell'inclusione
Il rapporto con gli specialisti
Chi ha scritto il capitolo "Per un'inclusione diffusa: il rapporto scuola-famiglia"?
Elena Zanfroni
Catia Giaconi
Ilaria Folci
Raffaele Ciambrone
Qual è il titolo del Capitolo 7 scritto da Catia Giaconi, Noemi Del Bianco e Ilaria D’Angelo?
Il rapporto con gli specialisti
La didattica inclusiva
Il PEI
Il docente inclusivo: un nuovo paradigma culturale
Di cosa si occupa il Capitolo 8 scritto da Ilaria Folci?
La gestione inclusiva della classe tra antichi saperi e nuove prospettive
Il ruolo dell'insegnante di sostegno
Gli spazi e il tempo nell'inclusione
Per un'inclusione diffusa: il rapporto scuola-famiglia
Chi è l'autore del capitolo "La didattica inclusiva"?
Heidrun Demo
Fabio Bocci
Lucio Cottini
Paolina Mulè
Quale capitolo tratta il tema della "differenziazione didattica"?
Anna Monauni - Capitolo 10
Enrico Angelo Emili - Capitolo 11
Serenella Besio - Capitolo 13
Paola Aiello - Capitolo 18
Chi ha scritto il capitolo dedicato al "Universal Design for Learning (UDL) e curricolo inclusivo"?
Enrico Angelo Emili
Donatella Fantozzi
Lucio Cottini
Andrea Fiorucci
Qual è l'argomento principale del capitolo scritto da Serenella Besio?
Tecnologie assistive
Disabilità intellettiva
Processi didattici
Gestione dell'allievo con ADHD
Di cosa si occupa il capitolo scritto da Roberta Sala?
La Comunicazione Aumentativa Alternativa per l'inclusione
Sindrome rare nella scuola inclusiva
Gestione inclusiva dell’allievo con disabilità visiva
La gestione degli allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento
Quale capitolo affronta la gestione inclusiva dell’allievo con ADHD?
Daniele Fedeli - Capitolo 17
Moira Sannipoli - Capitolo 19
Silvia Maggiolini - Capitolo 22
Catia Giaconi - Capitolo 21
Chi sono gli autori del capitolo sulla gestione inclusiva dell’allievo con disabilità complessa?
Catia Giaconi, Ilaria D’Angelo, Noemi Del Bianco
Anna Monauni, Enrico Angelo Emili, Patrizia Gaspari
Lucio Cottini, Antonella Valenti
Tamara Zappaterra, Antoco Luigi Zurru
Quale capitolo tratta delle "Sindrome rare nella scuola inclusiva"?
Silvia Maggiolini - Capitolo 22
Donatella Fantozzi - Capitolo 15
Andrea Fiorucci - Capitolo 20
Paola Aiello - Capitolo 18
Chi ha scritto il capitolo su "Gli allievi con altri bisogni educativi speciali"?
Antoco Luigi Zurru
Roberta Sala
Serenella Besio
Moira Sannipoli
Chi è l'autore del capitolo intitolato "La gestione inclusiva dell’allievo con comportamenti problematici"?
Filippo Dettori
Stefania Pinnelli
Antonello Mura
Annalisa Morganti
Qual è il tema principale trattato da Stefania Pinnelli nel Capitolo 26?
La gestione inclusiva dell’allievo con plusdotazione
La ricerca sull’inclusione in Italia
La gestione inclusiva dell’allievo con comportamenti problematici
Orientamento formativo e progetto di vita
Quale capitolo affronta il tema dell’orientamento formativo e dei processi di inclusione?
Capitolo 27
Capitolo 25
Capitolo 28
Capitolo 26
Chi sono gli autori del capitolo "La ricerca sull’inclusione in Italia"?
Annalisa Morganti, Alessia Signorelli, Francesco Marsili
Filippo Dettori
Stefania Pinnelli
Antonello Mura
Quale legge ha rappresentato una tappa importante nel processo migratorio dei disabili visivi dalla scuola speciale a quella comune in Italia?
Legge n. 360 del 1976
Legge n. 104 del 1992
Legge n. 517 del 1977
Legge n. 170 del 2010
Quale modello ha influenzato la progettazione educativa individualizzata per gli studenti con disabilità visiva?
Modello biopsicosociale dell’ICF
Modello comportamentale
Modello medico tradizionale
Modello psicoanalitico
Secondo il testo, quali fattori interagiscono nella definizione del funzionamento di un allievo con disabilità visiva?
Condizioni di salute, fattori ambientali e fattori personali
Solo condizioni di salute
Solo fattori ambientali
Solo fattori personali
Chi tra i seguenti è considerato uno dei padri della tiflologia italiana menzionati nel testo?
Augusto Romagnoli
Maria Montessori
Giovanni Gentile
Cesare Lombroso
Qual è l’obiettivo della prospettiva bio-psico-sociale nella gestione dell’allievo con disabilità visiva?
Riconoscere e valorizzare il portato delle componenti bio-psico-sociali e il modo in cui esse concorrono a definire il funzionamento dell’allievo
Concentrarsi solo sul deficit visivo
Ignorare i fattori ambientali
Applicare solo metodi tradizionali di insegnamento
Quali sono i due principali criteri valutativi per la classificazione dei deficit visivi secondo la Legge n. 138 del 2001?
L'acuità visiva e il campo visivo
La percezione dei colori e la memoria visiva
La sensibilità al contrasto e la profondità
La visione centrale e la visione periferica
Cosa indica il termine "visus" nella valutazione dei deficit visivi?
La capacità dell’occhio di distinguere dettagli e forme degli oggetti
La percezione della profondità
La sensibilità al contrasto
La percezione dei colori
Come viene definita la cecità legale secondo la classificazione dei deficit visivi?
Una perdita severa della funzione visiva
Una perdita parziale della funzione visiva
Una perdita della percezione dei colori
Una perdita della memoria visiva
Quale legge italiana ha ridefinito la classificazione e la quantificazione dei deficit visivi nel 2001?
Legge n. 138
Legge n. 382
Legge n. 104
Legge n. 517
Quale delle seguenti affermazioni è corretta riguardo il campo visivo?
Descrive l’intera area che una persona può vedere quando fissa un punto centrale senza muovere gli occhi o la testa
Misura la capacità dell’occhio di distinguere dettagli
Indica la percezione dei colori
Riguarda solo la visione centrale
Quali sono le principali tipologie di compromissione visiva secondo la classificazione della Legge n. 138 del 2001?
Cecità totale, cecità parziale, ipovedenti gravi, ipovedenti medio-gravi, ipovedenti lievi
Cecità centrale, cecità periferica, cecità mista
Cecità acquisita, cecità congenita, ipovisione tardiva
Cecità cromatica, cecità di profondità, cecità di contrasto
Quale modello di gestione e presentazione dell’informazione sensoriale viene abbandonato in caso di privazione visiva severa o assoluta?
Un modello tipicamente oculocentrico, quello dei vedenti e degli ipo-vedenti
Un modello multisensoriale con caratteristiche specifiche
Un modello basato solo sull’udito
Un modello esclusivamente tattile
Cosa può generare una ipovisione nell’allievo secondo il testo?
Rallentamento e difficoltà nelle abilità visuo-percettive
Miglioramento della memoria visiva
Aumento della velocità di lettura
Facilità nell’apprendimento della scrittura
Quale adattamento è richiesto per le abilità come la lettura e la scrittura in caso di compromissione visiva totale?
Una traduzione degli input e degli output in un altro codice (es. Braille o audio)
L’uso esclusivo di immagini ingrandite
L’apprendimento della lingua dei segni
La memorizzazione di testi a memoria
Quale effetto produce la deprivazione visiva assoluta sullo sviluppo del linguaggio?
Produce uno scollamento del triangolo semiotico e difficoltà legate all’astrazione
Favorisce la produzione di frasi complesse
Non ha alcun effetto sul linguaggio
Facilita la comprensione dei concetti astratti
Come viene compensata la compromissione visiva secondo il testo?
Attraverso la memoria sensoriale tattile ed ecoica-uditiva e altri canali sensoriali
Solo con l’uso di dispositivi elettronici
Con l’apprendimento di una nuova lingua
Attraverso la memorizzazione visiva
Cosa rappresenta la vicarianza dei sensi negli allievi con cecità?
L’utilizzo strategico di altri canali sensoriali e l’attivazione di funzioni cognitive
La perdita totale di tutte le funzioni sensoriali
L’uso esclusivo della memoria visiva
La dipendenza dall’aiuto degli altri
Secondo la prospettiva olistica di funzionamento, cosa può limitare lo sviluppo di alcune funzioni negli allievi con disabilità visiva?
La presenza di barriere fisiche e/o culturali o l’assenza di facilitatori
L’uso di strumenti tecnologici
La presenza di insegnanti di sostegno
L’apprendimento di nuove lingue
Quale delle seguenti dimensioni può influenzare la rappresentazione delle potenzialità di un minore con disabilità visiva secondo una prospettiva sociodemografica?
L’appartenenza etnico-linguistica
L’orientamento politico
La preferenza musicale
Il colore degli occhi
Perché il reddito familiare è considerato una dimensione importante per l’alunno con disabilità visiva?
Perché può influenzare la possibilità di investire in risorse aggiuntive e strumenti di supporto
Perché determina la scelta della scuola
Perché influisce sulla lingua parlata in casa
Perché stabilisce il numero di fratelli
Quale caratteristica personale influenza la scelta delle attività e degli ausili che verranno proposti all’alunno con disabilità visiva?
L’età
Il colore dei capelli
La stagione di nascita
La preferenza sportiva
Cosa si intende per “esperienze passate ed educazione ricevuta” in relazione all’alunno con disabilità visiva?
Autonomie sviluppate, livello culturale acquisito e conoscenza di altri contesti ambientali
La quantità di libri letti in un anno
La partecipazione a gare sportive
La capacità di parlare più lingue
Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio il concetto di "Perseveranza e resistenza all’errore" per un alunno con disabilità visiva?
La capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti dell’ambiente.
La capacità di riconoscere e coltivare le proprie passioni.
La costanza e la fermezza nel perseguire i propri scopi e nel tener fede ai propri propositi, resistendo al fallimento.
La predisposizione alla manualità e alla gestione della memoria.
Cosa si intende per "Capacità di adattamento" in un alunno con disabilità visiva?
La capacità di esprimere comportamenti disfunzionali.
La predisposizione ad adeguarsi rapidamente ed efficacemente ai cambiamenti degli ambienti, anche se non totalmente accessibili.
La tendenza a sviluppare stereotipie motorie.
La valutazione negativa di sé stessi.
Quale delle seguenti opzioni rappresenta un esempio di "Interessi e motivazioni" per un alunno con disabilità visiva?
La capacità di resistere al fallimento.
La predisposizione alla manualità.
Riconoscere e coltivare passioni come arte e sport, anche se possono sembrare eccentriche.
La gestione delle emozioni e attribuzione di significati agli eventi.
Cosa sono i "Comportamenti disfunzionali e problematici" secondo il testo?
La capacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali.
La predisposizione a presentare comportamenti che interferiscono con l’apprendimento e il benessere scolastico, spesso di natura relazionale e comunicativa.
La tendenza a coltivare passioni eccentriche.
La valutazione positiva di sé stessi.
Secondo il testo, quale ruolo giocano "Autostima ed efficacia" nel benessere psicologico e scolastico di un alunno con disabilità visiva?
Non hanno alcun ruolo rilevante.
Sono importanti solo per le materie scientifiche.
Sono fondamentali per la valutazione complessiva che l’alunno ha di sé stesso e per la convinzione di poter eseguire compiti specifici e raggiungere obiettivi particolari.
Servono solo a migliorare la memoria.
Qual è il ruolo dei fattori ambientali nel contesto scolastico di un alunno con disabilità visiva?
Sono variabili marginali che non influenzano l'apprendimento
Sono variabili che coinvolgono solo gli studenti
Sono variabili centrali che possono avere un'influenza positiva o negativa sull'apprendimento
Sono fattori che riguardano solo la famiglia dell'alunno
Cosa si intende per strumenti tiflotecnici?
Strumenti musicali per studenti con disabilità visiva
Strumenti assistivi orientati a superare il deficit visivo
Libri in formato digitale per tutti gli studenti
Software per la gestione della classe
Quale dei seguenti è un esempio di strumento tiflotecnico per persone con cecità o grave ipovisione?
Microscopio digitale
Braille
Lavagna interattiva multimediale
Calcolatrice scientifica
Secondo il testo, quale documento stabilisce la tipologia e la modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale?
Codice Civile Italiano
Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausili (DPCM 12/01/2017)
Costituzione Italiana
Regolamento scolastico nazionale
Quale classificazione internazionale viene citata per la vasta area degli strumenti tiflotecnici?
ISO 14001:2015
ISO 9999:2022
ISO 9001:2015
ISO 27001:2013
Quale tra i seguenti strumenti è utilizzato per l’ingrandimento delle immagini per persone ipovedenti?
Occhiali correttivi
Calcolatrici parlanti
Tastiere ingrandite
Display Braille
Quale prodotto viene utilizzato per la scrittura in Braille?
Alfabetiere Braille
Lettore DAISY
Tastiera ingrandita
Carta geografica tattile
Quale tecnologia permette il riconoscimento ottico dei caratteri nei documenti cartacei?
Software OCR
Tavoletta Braille
Compasso tattile
Audiolibri
Quale dispositivo permette di ascoltare e riprodurre file audio per studenti con disabilità visiva?
Lettore DAISY
Piano in feltro
Tastiera ad alta leggibilità
Display Braille
Quale tra questi strumenti è utile per eseguire calcoli e operazioni matematiche per studenti non vedenti?
Calcolatrici parlanti
Tavoletta Braille
Display Braille
Tastiera facilitata
Quale dispositivo di uscita permette di produrre documenti in codice Braille?
Stampanti Braille
Tastiere ingrandite
Lettori DAISY
Software OCR
Quale tra le seguenti app è pensata per persone con vista fragile, ipovisione o cecità?
ShareHab
Google Maps
Quale strumento viene utilizzato per la lettura alternativa di documenti cartacei?
Audiolibri
Compasso tattile
Tastiera facilitata
Carta geografica tattile
Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente uno dei tipi di supporti per alunni con deficit visivo menzionati nel testo?
Supporti pensati e costruiti dal personale scolastico, come l'uso di materiale di riciclo per produrre un alfabeto accessibile.
Supporti esclusivamente acquistati da aziende esterne senza adattamenti.
Solo dispositivi digitali senza componenti tattili.
Strumenti che non richiedono alcuna personalizzazione.
Secondo il testo, quale aspetto è importante considerare nella scelta degli strumenti tiflodidattici per un alunno con disabilità visiva?
La tipologia del deficit visivo e i bisogni educativi dell’alunno.
Il colore degli strumenti.
La marca dello strumento.
La velocità di produzione dello strumento.
Cosa si intende per “tecnologia assistiva” secondo il testo?
Un prodotto didattico accessibile che non è fine a sé stesso, ma il suo valore dipende dall’uso didattico e dagli obiettivi educativi.
Un qualsiasi dispositivo elettronico.
Un libro tradizionale senza adattamenti.
Un software per la gestione delle presenze.
Quale delle seguenti azioni è suggerita per supportare l’alunno con disabilità visiva nell’esplorazione del contesto scolastico?
Utilizzare specifici strumenti come casellari e riproduzioni tattili degli ambienti.
Lasciare che l’alunno esplori da solo senza alcun supporto.
Fornire solo spiegazioni verbali senza strumenti tattili.
Limitare l’accesso dell’alunno agli spazi comuni.
Secondo il testo, quale ruolo possono avere le tecnologie e i prodotti accessibili nella scuola?
Possono diventare incubatori di partecipazione e favorire la rappresentazione positiva di tutti gli alunni.
Servono solo a soddisfare bisogni assistenziali.
Sono utili solo per gli insegnanti.
Non hanno alcun impatto sul contesto scolastico.
Quale delle seguenti azioni è consigliata per promuovere la realizzazione di contesti scolastici accessibili per studenti con disabilità visiva?
Fornire segnaletica in Braille o a caratteri ingranditi nelle aule e nei corridoi.
Aumentare il numero di compiti scritti.
Ridurre le attività pratiche in classe.
Limitare l’uso di materiali tattili.
Perché le relazioni a scuola sono considerate fondamentali per gli alunni con disabilità visiva?
Perché influenzano sia il rendimento scolastico sia lo sviluppo personale e sociale.
Perché permettono di evitare le attività fisiche.
Perché riducono la necessità di materiali didattici.
Perché eliminano tutte le barriere architettoniche.
Cosa dovrebbero fare i docenti per sostenere gli alunni con disabilità visiva?
Fornire sostegno emotivo e gestire le specifiche esigenze educative, sociali ed emotive.
Limitare la comunicazione con la famiglia.
Evitare l’uso di attività strutturate.
Concentrarsi solo sui contenuti teorici.
Qual è il ruolo della famiglia nello sviluppo di un bambino con disabilità visiva secondo il testo?
Fornire supporto emotivo, promuovere l’autonomia e garantire le migliori opportunità di crescita.
Limitarsi a seguire le indicazioni degli insegnanti.
Evitare di intervenire nelle attività scolastiche.
Concentrarsi solo sull’aspetto medico.
Secondo il testo, cosa dovrebbe essere favorito nelle prime fasi evolutive per i bambini con disabilità visiva?
Esperienze di orientamento immaginativo-motorio e uso strategico degli altri sensi.
Limitare le attività di gruppo.
Evitare l’uso di materiali tattili.
Concentrarsi solo sull’apprendimento visivo.
Qual è il ruolo centrale e predittivo per la promozione e la gestione dell’inclusione degli alunni con disabilità visiva secondo il testo?
Gli atteggiamenti e le rappresentazioni dei docenti
Le risorse economiche della scuola
La presenza di tecnologie avanzate
La quantità di studenti nella classe
Quale tra i seguenti NON è un servizio di supporto menzionato per gli alunni con disabilità visiva?
Servizi di trascrizione in Braille
Servizi di audio lettura di libri
Acquisto di ausili tiflotecnici e sussidi ottici
Corsi di lingua straniera obbligatori
Chi valuta la necessità della figura degli assistenti alla comunicazione per studenti con disabilità visiva?
L’unità multidisciplinare deputata all’integrazione scolastica
Il dirigente scolastico
Gli studenti stessi
Il Ministero dell’Istruzione
A cosa servono i servizi di trascrizione in Braille e a caratteri ingranditi dei testi di studio?
A rendere accessibile e fruibile il testo di studio agli alunni con disabilità visiva
A tradurre i testi in altre lingue
A semplificare i contenuti per tutti gli studenti
A fornire riassunti dei libri di testo
Quale organizzazione è citata come la più nota per i servizi di audio lettura di libri per persone con disabilità visiva?
Centro Nazionale del Libro Parlato dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti
Ministero della Salute
Associazione Italiana Dislessia
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Secondo il lessico ICF, come può essere interpretata l’esperienza di apprendimento di un alunno con disabilità visiva?
Alla luce dell’esecuzione di un compito didattico o di un suo impedimento e del coinvolgimento o esclusione in una situazione di apprendimento e relazione.
Come una semplice difficoltà a leggere i testi scolastici.
Solo come una questione di accessibilità fisica agli spazi scolastici.
Come una mancanza di interesse verso le attività scolastiche.
Cosa si intende per “performance” registrate in classe secondo il testo?
Ciò che un alunno ha possibilità di fare, anche con il supporto dei fattori contestuali.
Il voto finale ottenuto dall’alunno.
La partecipazione alle attività sportive.
La frequenza alle lezioni.
Cosa assicura la programmazione didattica equipollente per un alunno con disabilità sensoriale?
La medesima valenza formativa della programmazione ordinaria.
Un percorso più breve rispetto agli altri studenti.
La totale esclusione dalle attività pratiche.
Unicamente la partecipazione alle attività ricreative.
Quale strategia viene suggerita per l’alunno con ipovisione per la fruizione dei contenuti didattici?
Uso strategico della luce e del contrasto cromatico, ingrandimenti ed essenzializzazioni.
Solo l’ascolto delle lezioni senza materiali visivi.
L’uso esclusivo di materiali digitali.
La partecipazione solo alle attività sportive.
Nel primo ordine di scuola, perché è importante il ricorso agli ausili e alle pratiche didattiche basate sulla multisensorialità?
Per il raggiungimento degli obiettivi che fanno riferimento ai campi d’esperienza e allo sviluppo immaginativo-motorio.
Per evitare che gli alunni si annoino durante le lezioni.
Per ridurre il numero di insegnanti necessari.
Per aumentare la difficoltà delle attività proposte.
Cosa diventa tattile per gli alunni ciechi nel passaggio alla scuola primaria?
Il riconoscimento e la stessa segnografia.
La partecipazione alle attività sportive.
La lettura dei libri di testo tradizionali.
L’uso di strumenti musicali.
Su cosa si basa il sistema del codice Braille?
Sui punti in altorilievo
Sulle lettere dell'alfabeto latino
Sui colori delle lettere
Sui suoni prodotti dalla lettura
Quanti puntini al massimo può contenere un segno Braille all'interno di un rettangolo?
6
4
8
2
Perché il Braille viene definito "Codice" e non "alfabeto"?
Perché può rappresentare lettere, numeri, segni di interpunzione e notazioni musicali
Perché è usato solo per le lettere
Perché è un linguaggio parlato
Perché è un sistema di colori
Qual è una delle responsabilità della scuola riguardo al codice Braille?
Assicurare l'insegnamento e l'apprendimento del codice Braille
Insegnare solo la matematica agli studenti ciechi
Evitare l'uso di tecnologie assistive
Limitare l'accesso ai libri in Braille
Cosa permette di sviluppare l'apprendimento del Braille nei bambini ciechi?
Funzioni e operazioni cognitive consapevoli della parola, ortografia, motricità fine e senso-percettivo
Solo la memoria visiva
Solo la capacità di ascolto
Solo la scrittura a mano
Come vengono descritte e spiegate le immagini agli studenti con disabilità visiva?
Descrivendo soggetto, colori, stile, grandezza e funzione
Mostrando solo la foto
Facendo ascoltare una musica
Ignorando le immagini
Perché è importante l'esplorazione tattile per gli studenti ciechi?
Perché attiva la memoria e la capacità di astrazione
Perché migliora la vista
Perché aiuta a riconoscere i suoni
Perché insegna a scrivere più velocemente
Perché l’esplorazione tattile per gli studenti ciechi deve essere guidata?
Perché è più lenta e ambigua rispetto ad altri tipi di esplorazione.
Perché è più veloce e precisa rispetto alla vista.
Perché non richiede spiegazioni aggiuntive.
Perché è sempre più efficace della vista.
Quale strumento viene suggerito per supportare la costruzione tattile delle immagini per gli studenti con disabilità visiva?
Guide audio e didascalie Braille.
Libri illustrati a colori.
Video esplicativi.
Mappe concettuali digitali.
Dal punto di vista linguistico, quali sono i principali ostacoli per gli studenti con disabilità visiva nella comprensione di un testo?
Leggibilità e comprensibilità.
Velocità di lettura e memoria.
Pronuncia e ortografia.
Capacità di scrittura e calcolo.
Cosa si raccomanda per i contenuti più complessi e lontani dall’esperienza degli alunni con disabilità visiva?
Esplicitare i contenuti intervenendo sul lessico.
Ignorare le difficoltà e proseguire normalmente.
Utilizzare solo immagini.
Evitare di trattare argomenti complessi.
Secondo il testo, quale visione dovrebbero assumere insegnanti ed educatori riguardo la disabilità visiva?
Una visione sistemica che eviti cliché e categorizzazioni cliniche.
Una visione esclusivamente clinica.
Una visione basata solo sulle difficoltà.
Una visione che ignori le potenzialità evolutive.
Chi è l'autore del libro "Pensiero e linguaggio" pubblicato da Laterza?
L.S. Vygotskij
Andrea Fiorucci
Perez-Pereira M
E.A. Emili
Quale pubblicazione dell'OMS riguarda la "Classificazione internazionale delle sindromi e disturbi psichici e comportamentali"?
ICD-10 (1993)
ICF (2001)
DSM-5 (2013)
ICD-11 (2022)
