WorksheetsArea critica 4
Total questions: 14
Worksheet time: 7mins
In terapia intensiva, il principale obiettivo del monitoraggio emodinamico nell’insufficienza cardiaca è:
Avere una PVC sempre nel range 2–8 mmHg
Normalizzare la frequenza cardiaca a valori < 80 bpm
Guidare in modo mirato terapia infusionale, vasopressori e inotropi per ottimizzare la portata cardiaca
Ridurre il lattato a zero in ogni paziente
La gittata cardiaca (GC) è definita come:
La quantità di sangue espulsa dal ventricolo sinistro in un secondo
La quantità di sangue espulsa dal ventricolo sinistro in un minuto
Il volume di sangue presente nel circolo venoso sistemico
Il volume telediastolico del ventricolo sinistro
Quale combinazione rappresenta il monitoraggio emodinamico “di base” in terapia intensiva?
ECG continuo, NIBP/arteriosa, SpO₂, diuresi oraria
Swan-Ganz, PiCCO, ecocardiografia transesofagea
PVC, PIC, saturazione venosa mista
Ecografia polmonare, PET, TC torace
Il catetere di Swan-Ganz permette di misurare direttamente:
Pressione venosa centrale, pressione arteriosa polmonare e pressione di incuneamento capillare polmonare
Solo la pressione arteriosa sistemica invasiva
Solo la saturazione arteriosa di ossigeno
Solo la pressione intracranica
Quale tra le seguenti è una tipica indicazione al monitoraggio con Swan-Ganz riportata in lezione?
Controllo routinario in tutti i pazienti post-chirurgia minore
Gestione di infarto miocardico complicato e insufficienza cardiaca grave
Solo per monitoraggio a lungo termine nei pazienti ambulatoriali
Unicamente per diagnosi di aritmie sopraventricolari
Il sistema PiCCO si basa su:
Ecografia cardiaca e polmonare combinata
Termodiluizione transpulmonare e analisi della curva pressoria arteriosa
Misurazione non invasiva della pressione con bracciale oscillometrico
Misurazione diretta della pressione intracardiaca tramite pacemaker
Quale dei seguenti parametri è specificamente associato al PiCCO?
Frazione di eiezione del ventricolo sinistro
Volume ematico intratoracico (ITBV) e acqua extravascolare polmonare (EVLW)
Pressione di incuneamento capillare polmonare (PAWP)
Pressione intracranica (PIC)
L’acqua extravascolare polmonare (EVLW) stimata con PiCCO è utile soprattutto per:
Valutare la funzione renale
Stimare il rischio di edema polmonare e sovraccarico di fluidi
Diagnosi di embolia polmonare massiva
Valutare la perfusione cerebrale
Il pacing transvenoso temporaneo prevede:
Elettrodi posizionati sulla cute del torace
Un elettrodo introdotto in ventricolo destro tramite vena centrale e collegato a generatore esterno
Un elettrocatetere chirurgicamente impiantato in atrio sinistro
Una sonda posizionata nell’aorta discendente
L’Intra-aortic balloon pump (IABP) o contropulsatore aortico ha come effetto emodinamico principale:
Aumentare il postcarico e il consumo di O₂ miocardico
Ridurre il postcarico e il consumo di O₂ miocardico, migliorando la perfusione coronarica
Aumentare la frequenza cardiaca in modo diretto
Ridurre il precarico venoso senza modificare la gettata cardiaca
L’ECMO (citata nel supporto cardiologico) viene utilizzata principalmente per:
Trattare esclusivamente le aritmie sopraventricolari
Sostituire definitivamente la funzione cardiaca in pazienti cronici stabili
Fornire supporto temporaneo di ossigenazione e/o pompaggio in insufficienza cardiaca e/o respiratoria gravissima
Solo per la dialisi nei pazienti con insufficienza renale acuta
La pressione venosa centrale (PVC) in lezione viene descritta come:
Un indicatore assoluto e affidabile dello stato di volemia
Un parametro da interpretare sempre da solo per guidare la fluidoterapia
Una misura della pressione in atrio destro influenzata da molti fattori e da integrare sempre con la clinica
Un parametro utile solo nei pazienti svegli e collaboranti
Nella valutazione della “fluid responsiveness” in terapia intensiva è raccomandato:
Infondere grandi volumi in maniera continuativa per alzare la PVC
Utilizzare boli di prova (250–500 ml) e valutare la risposta clinica ed emodinamica
Basarsi solo sul valore di lattato
Somministrare diuretici a tutti i pazienti
Secondo la parte sulla gestione degli accessi vascolari, quale strategia è centrale per prevenire le CRBSI?
Cambiare il catetere venoso centrale ogni 24 ore in tutti i pazienti
Usare sempre e solo guanti non sterili durante l’inserzione
Applicare bundle e checklist, con igiene delle mani, massime precauzioni di barriera e disinfezione accurata delle connessioni
Evitare il monitoraggio della sede di inserzione per non rimuovere la medicazione
