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Legislazione primaria e socondaria

Total questions: 76

Worksheet time: 38mins

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1.

Quale contributo principale è attribuito a Sante De Sanctis nel campo dell’educazione dei bambini con deficit psicofisici?

a)

Fondazione a Roma di un centro di cura e riabilitazione

b)

Istituzione di scuole speciali statali diffuse

c)

Redazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione

d)

Introduzione del tempo pieno nella scuola elementare

2.

Quale innovazione educativa è associata a Maria Montessori in relazione all’inclusione?

a)

Creazione della prima scuola magistrale ortofrenica

b)

Promozione dell’istruzione universitaria gratuita

c)

Stesura del Regio Decreto del 1927

d)

Avvio dell’obbligo scolastico a 14 anni

3.

Quale documento sancisce i principi costituzionali che garantiscono il diritto allo studio in Italia?

a)

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea

b)

Statuto Albertino del 1848

c)

Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino

d)

Costituzione della Repubblica Italiana del 1947

4.

Cosa afferma l’Articolo 2 della Costituzione riguardo ai diritti?

a)

Stabilisce l’obbligo di istruzione fino ai 16 anni

b)

Regola l’elezione del Parlamento bicamerale

c)

Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo

d)

Definisce la struttura dello Stato e delle Regioni

5.

Qual è la responsabilità della Repubblica indicata dall’Articolo 3 in relazione agli ostacoli?

a)

Mantenere la neutralità nelle questioni scolastiche

b)

Rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale

c)

Garantire solo la libertà di espressione politica

d)

Promuovere esclusivamente scuole private

6.

Quale principio emerge dall’Articolo 3 riguardo alla dignità e uguaglianza dei cittadini?

a)

Priorità delle opinioni politiche nella scuola

b)

Pari dignità sociale ed eguaglianza davanti alla legge

c)

Prevalenza dei diritti economici sugli altri diritti

d)

Gerarchia sociale basata sul merito scolastico

7.

In che modo gli articoli 34 e 38 si collegano al tema del diritto allo studio per persone con disabilità?

a)

Definiscono la separazione dei poteri dello Stato

b)

Regolano la libertà di culto e associazione

c)

Garantiscono istruzione e assistenza ai capaci e meritevoli anche privi di mezzi

d)

Stabiliscono l’età per l’elettorato attivo e passivo

8.

Perché le iniziative storiche di De Sanctis e Montessori sono considerate radici dell’inclusione scolastica?

a)

Perché introdussero l’insegnamento religioso obbligatorio

b)

Perché limitarono l’accesso alle persone con difficoltà

c)

Perché abolirono la scuola pubblica a favore di quella privata

d)

Perché posero basi istituzionali per cura, riabilitazione e scuole speciali

9.

Quale affermazione descrive correttamente l’impostazione della Riforma Gentile del 1923 rispetto agli alunni con disabilità?

a)

Estese l’obbligo solo a ciechi e sordi

b)

Istituì l’inclusione nella scuola comune

c)

Estese l’obbligo scolastico a tutti senza eccezioni

d)

Abolì le scuole speciali e differenziali

10.

La locuzione “classe differenziale” viene istituzionalizzata durante il regime fascista. A quale livello di scuola si riferiva principalmente?

a)

Solo scuola media unificata

b)

Testo unico sull’istruzione elementare

c)

Scuola professionale superiore

d)

Università e accademie

11.

Qual è il significato principale della scuola media unificata introdotta con la Legge 1859 del 1962?

a)

Unificazione del percorso post-elementare

b)

Trasferimento degli alunni alle scuole speciali

c)

Ingresso selettivo per meritevoli

d)

Separazione per capacità accademiche

12.

Secondo il DPR 1518/1967, dove venivano indirizzati i soggetti con anomalie somato-psichiche che non potevano frequentare regolarmente la scuola comune?

a)

Classi aperte autogestite

b)

Scuole speciali con trattamento medico-didattico

c)

Formazione domiciliare obbligatoria

d)

Classi ordinarie con supporti minimi

13.

In base ai principi costituzionali citati, quale diritto deve lo Stato garantire a tutti, indipendentemente dallo stato della persona?

a)

Diritto alla salute pubblica gratuita

b)

Diritto all’istruzione inclusiva

c)

Diritto al lavoro stabile

d)

Diritto alla mobilità territoriale

14.

Come venivano classificati, secondo le norme degli anni ’60, gli alunni per i quali si prevedeva il reinserimento nella scuola comune?

a)

Inseriti in classi differenziali

b)

Mandati a scuole speciali permanenti

c)

Esentati dall’obbligo scolastico

d)

Iscritti a corsi serali privati

15.

Quale articolo della Costituzione afferma che “la scuola è aperta a tutti” e rende effettivo il diritto allo studio con borse e provvidenze?

a)

Articolo 31 Costituzione

b)

Articolo 38 Costituzione

c)

Articolo 34 Costituzione

d)

Articolo 33 Costituzione

16.

Quale logica prevaleva fino alla fine degli anni Sessanta riguardo agli alunni con disabilità?

a)

Tutoring tra pari strutturato e sistematico

b)

Integrazione collaborativa nelle classi comuni

c)

Esclusione e separazione dagli altri compagni

d)

Personalizzazione flessibile dell’apprendimento

17.

Che cosa indicava la medicalizzazione degli alunni con disabilità in quel periodo?

a)

Formare i docenti alla didattica inclusiva avanzata

b)

Inserire l’alunno in gruppi cooperativi misti

c)

Valutare l’alunno con prove standardizzate specifiche

d)

Affidare l’alunno alle cure esclusivamente di un maestro

18.

Quale fu l’ostacolo incontrato da Mirella Antonione Casale quando tentò di iscrivere la figlia Flavia a scuola?

a)

Assenza di insegnanti di sostegno

b)

Costi eccessivi delle rette scolastiche

c)

Mancanza di documenti anagrafici

d)

Rifiuto da parte delle scuole comuni

19.

Cosa accadeva frequentemente nelle scuole speciali menzionate nel racconto?

a)

Si favoriva il rientro rapido nelle classi comuni

b)

I bambini venivano sovente abbandonati a loro stessi

c)

Gli alunni miglioravano grazie a classi piccole

d)

Si praticava didattica laboratoriale inclusiva

20.

Quale azione intraprese Mirella Antonione Casale per promuovere l’inclusione?

a)

La fondazione di un istituto tecnico privato specializzato

b)

Una campagna per aumentare le scuole differenziali

c)

La scrittura di un manuale di psicopedagogia clinica

d)

Una battaglia decennale per inserire i bambini nelle classi normali

21.

Quale collegamento culturale è presente tra l’esperienza di Casale e il pensiero di Don Milani?

a)

Valorizzazione delle scuole speciali separate

b)

Primato della disciplina rispetto all’apprendimento

c)

Scuola di tutti e diritto all’inclusione reale

d)

Centralità della selezione meritocratica rigorosa

22.

Quale innovazione principale introdusse la Legge 118/1971 nel sistema scolastico italiano?

a)

Obbligo di frequenza solo in centri diurni sperimentali

b)

Abolizione totale delle scuole speciali in ogni grado

c)

Codifica dell’inserimento scolastico dei disabili nelle classi comuni

d)

Creazione di istituti psichiatrici per alunni con handicap

23.

Che cosa prevede l’articolo 27 della Legge 118/1971 in ambito di accessibilità?

a)

Potenziamento dei servizi sanitari scolastici

b)

Introduzione di insegnanti di sostegno obbligatori in ogni classe

c)

Abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento dei trasporti pubblici

d)

Finanziamento di laboratori specialistici nelle scuole

24.

Secondo l’articolo 28, dove deve avvenire l’istruzione dell’obbligo per gli alunni con disabilità?

a)

In classi speciali temporanee di istituti privati

b)

In classi normali della scuola pubblica, salvo casi di gravità

c)

In scuole speciali con curricoli separati

d)

In centri di riabilitazione educativa permanenti

25.

Quale limite alla frequenza in classi comuni è esplicitato dall’articolo 28?

a)

Assenza di trasporto dedicato casa-scuola

b)

Mancanza di ausili tecnologici personalizzati

c)

Presenza di difficoltà lievi nella comunicazione

d)

Gravi deficienze o menomazioni tali da rendere molto difficoltoso l’apprendimento o l’inserimento

26.

Quale cambiamento di modello educativo emerge dal testo a sinistra rispetto alle scuole differenziali?

a)

Sostituzione delle classi comuni con centri clinici

b)

Passaggio alla segregazione specialistica controllata

c)

Transizione verso teorie e pratiche inclusive nelle scuole comuni

d)

Ritorno alle scuole speciali con programmi personalizzati

27.

Quale passaggio culturale centrale viene attribuito al Documento Falcucci del 1975?

a)

Dal modello assistenziale al progetto educativo

b)

Dalla didattica laboratoriale alla lezione frontale

c)

Dalla valutazione formativa a quella sommativa

d)

Dal curricolo integrato al curricolo separato

28.

Secondo il Documento Falcucci, come devono essere considerati gli alunni con difficoltà di sviluppo e apprendimento?

a)

Isolati in classi differenziali

b)

Beneficiari passivi di assistenza

c)

Protagonisti della propria crescita

d)

Utenti dei soli servizi territoriali

29.

Quale concetto supera l’idea dell’unicità del rapporto insegnante-classe?

a)

Il progetto educativo collaborativo

b)

La lezione trasmissiva tradizionale

c)

La valutazione standardizzata unica

d)

Il sostegno limitato all’aula

30.

Quale elemento viene esplicitamente richiesto per favorire l’integrazione scolastica?

a)

Sospensione dei rapporti con l’esterno

b)

Specializzazione e qualificazione dei docenti

c)

Riduzione delle attività interdisciplinari

d)

Aumento delle classi differenziali

31.

Quale affermazione descrive meglio la flessibilità didattica proposta dal Documento Falcucci?

a)

Applicare programmi standard senza eccezioni

b)

Evitare modifiche all’organizzazione della classe

c)

Adattare curricolo e strategie agli bisogni

d)

Uniformare i metodi per tutti gli studenti

32.

Perché non è sufficiente il semplice inserimento dell’alunno nella scuola?

a)

Perché elimina la valutazione individuale

b)

Perché riduce la partecipazione familiare

c)

Perché delega l’educativo solo al sostegno

d)

Perché aumenta la burocrazia scolastica

33.

Quale cambiamento organizzativo è indicato tra i punti del Documento Falcucci?

a)

Mantenere classi omogenee per rendimento

b)

Rivedere curricolo, didattica e rapporti esterni

c)

Limitare l’uso di tecnologie didattiche

d)

Centralizzare i servizi territoriali nella scuola

34.

In che modo il Documento Falcucci interpreta le potenzialità degli studenti con disabilità?

a)

Come limiti da contenere rigidamente

b)

Come risorse da attivare con la scuola

c)

Come aspetti estranei all’apprendimento

d)

Come fattori esclusivamente clinici

35.

Quale logica di programmazione viene introdotta per sostenere l’integrazione?

a)

Programmazione centrata su classi speciali

b)

Programmazione basata su standard rigidi

c)

Programmazione esclusivamente terapeutica

d)

Programmazione di tipo curricolare

36.

Quale figura professionale viene introdotta nel 1975 per favorire l’integrazione scolastica?

a)

Tutor di classe volontario

b)

Insegnante di sostegno specializzato

c)

Coordinatore didattico esterno

d)

Educatore pari senza formazione

37.

Secondo la Legge 517/1977, qual è il limite massimo di alunni nelle classi con un alunno con handicap?

a)

Non più di 20 alunni

b)

Almeno 25 alunni

c)

Esattamente 30 alunni

d)

Senza alcun limite

38.

Quale misura viene esplicitamente abolita dalla Legge 517/1977?

a)

Valutazioni personalizzate

b)

Progetti di interclasse

c)

Classi differenziali separate

d)

Formazione docenti ordinaria

39.

Che cosa prevedeva il D.P.R. 970/1975 per il personale docente specializzato?

a)

Assegnazione a scuole normali con interventi individualizzati

b)

Incarichi amministrativi senza didattica

c)

Supporto esclusivo agli alunni eccellenti

d)

Solo servizio in scuole speciali dedicate

40.

Quale concetto didattico viene valorizzato dalla Legge 517/1977 per l’integrazione?

a)

Rotazioni competitive obbligatorie

b)

Programmi standard rigidi

c)

Modelli didattici flessibili

d)

Esclusione curricolare totale

41.

L’articolo 2 della Legge 517/1977 introduce quale strumento indispensabile?

a)

Riduzione oraria generalizzata

b)

Test standardizzati nazionali

c)

Programmazione educativa individualizzata

d)

Tutoraggio tra pari informale

42.

Qual è l’obbligo degli Enti Locali secondo l’art. 13 comma 3 della Legge 517/1977?

a)

Assumere solo docenti non specializzati

b)

Organizzare gare scolastiche annuali

c)

Finanziare esclusivamente libri di testo

d)

Fornire assistenza per autonomia e comunicazione

43.

Cosa decreta l’articolo 7 della Legge 517/1977?

a)

Integrazione scolastica nelle scuole medie

b)

Abolizione della valutazione formativa

c)

Separazione degli alunni con handicap

d)

Obbligo di classi con almeno 30 studenti

44.

Qual è il principio centrale affermato dalla Sentenza n. 215/1987 della Corte Costituzionale riguardo agli alunni con disabilità?

a)

Diritto pieno e incondizionato alla frequenza scolastica

b)

Accesso preferenziale a scuole speciali dedicate

c)

Frequenza scolastica subordinata alla gravità della minorazione

d)

Ammissione solo previa valutazione medico-legale annuale

45.

Quali enti sono esplicitamente chiamati a garantire servizi per sostenere l’integrazione scolastica generalizzata?

a)

Amministrazione scolastica, Enti locali, Unità sanitarie locali

b)

Forze dell’ordine, Autorità giudiziaria, Prefetture

c)

Ministero dell’economia, Sindacati, Ordini professionali

d)

Università, Fondazioni private, Imprese sociali

46.

Secondo il testo, quale concezione è dichiarata superata in sede scientifica?

a)

Inutilità della socializzazione tra pari

b)

Necessità di classi separate permanenti

c)

Radicale irrecuperabilità delle persone con disabilità

d)

Primato della riabilitazione sugli apprendimenti

47.

Perché la partecipazione al processo educativo con insegnanti e compagni normodotati è considerata rilevante?

a)

Fattore di socializzazione che stimola potenzialità

b)

Strumento di selezione meritocratica rigorosa

c)

Metodo per ridurre i costi del sistema scolastico

d)

Tecnica di valutazione standardizzata nazionale

48.

Quale intreccio di elementi concorre al recupero e al superamento dell’emarginazione del portatore di handicap, secondo il testo?

a)

Cura, riabilitazione, inserimento familiare, frequenza scolastica

b)

Adeguamento edilizio esclusivo senza interventi educativi

c)

Isolamento terapeutico, didattica a distanza permanente, valutazioni esterne

d)

Solo assistenza sanitaria specialistica senza scuola

49.

Qual è l’obiettivo centrale della Legge 104/1992 in ambito educativo?

a)

Limitare accesso a scuole speciali

b)

Aumentare solo l’assistenza sanitaria

c)

Separare classi per disabilità gravi

d)

Promuovere massima autonomia individuale

50.

Cosa specifica la Legge 104 riguardo all’integrazione scolastica?

a)

Su base volontaria dei docenti

b)

Solo per scuole speciali

c)

Solo per scuola primaria

d)

Per tutti e per ogni ciclo

51.

Quale carattere ha il primo intervento legislativo del 1992 per persone con disabilità?

a)

Provvisorio per tre anni

b)

Organico sull’intero orizzonte esistenziale

c)

Limitato al settore sanitario

d)

Regionale senza norme nazionali

52.

Quale diritto sancisce la Legge 104 nelle sezioni e classi comuni?

a)

Istruzione ed educazione garantite

b)

Accesso prioritario ai concorsi

c)

Piani di studio differenziati

d)

Esenzione da valutazioni scolastiche

53.

Quale ostacolo NON può impedire l’esercizio del diritto all’istruzione previsto dalla Legge 104?

a)

Difficoltà di apprendimento

b)

Mancanza di libri di testo

c)

Assenza di insegnanti supplenti

d)

Trasporti pubblici insufficienti

54.

Chi realizza il sostegno nella scuola pubblica secondo la Legge 104?

a)

Tutor scelti dagli studenti

b)

Operatori esclusivi dei servizi sociali

c)

Docenti abilitati e specializzati

d)

Volontari senza formazione

55.

Perché il modello italiano di sostegno è considerato un riferimento nella pedagogia speciale?

a)

Per inclusione nelle classi comuni

b)

Per classi separate per handicap

c)

Per riduzione delle discipline

d)

Per esclusione delle attività sportive

56.

Qual è un aspetto centrale della Legge 104 in termini di servizi?

a)

Finanziamento solo culturale

b)

Gestione esclusiva sanitaria

c)

Autonomia totale di ogni scuola

d)

Programmazione coordinata intersettoriale

57.

Quali attori devono essere coinvolti per una reale integrazione secondo la Legge 104?

a)

Imprese private nazionali

b)

Servizi scolastici e territorio

c)

Solo famiglie degli studenti

d)

Unicamente medici specialisti

58.

Secondo l’art. 3 della Legge 104/1992, quando una minorazione determina uno svantaggio sociale o emarginazione?

a)

Quando non incide sulla vita lavorativa e sociale

b)

Quando è solo temporanea e facilmente risolvibile

c)

Quando comporta esclusivamente menomazioni sensoriali

d)

Quando causa difficoltà di apprendimento e relazione

59.

Quale diritto è riconosciuto alla persona con handicap dall’art. 3, comma 2?

a)

Esenzione totale da ogni obbligo lavorativo

b)

Accesso automatico a qualunque terapia sperimentale

c)

Alloggio gratuito indipendentemente dal reddito

d)

Prestazioni in favore secondo natura e consistenza

60.

In quali condizioni la situazione assume connotazione di gravità secondo l’art. 3, comma 3?

a)

Quando serve intervento assistenziale permanente e globale

b)

Quando la persona rifiuta cure e terapie proposte

c)

Quando l’età è superiore ai 65 anni soltanto

d)

Quando la minorazione è lieve e non limita autonomia

61.

Chi effettua gli accertamenti relativi alla minorazione secondo l’art. 4?

a)

Unità sanitarie locali tramite commissioni mediche

b)

Ministero del Lavoro tramite ispettori provinciali

c)

Istituzioni scolastiche tramite commissioni interne

d)

Associazioni di volontariato tramite comitati

62.

Per persone in età evolutiva, come è composta la commissione medica dell’art. 4, comma 1-bis?

a)

Un neuropsichiatra infantile e due psicologi

b)

Medico legale presidente e due specialisti

c)

Un pediatra e un assistente sociale soltanto

d)

Tre medici INPS senza altri componenti

63.

Quale misura rientra negli interventi di inserimento e integrazione sociale dell’art. 8, lettera a)?

a)

Sostegno socio-psicopedagogico e assistenza a domicilio

b)

Solo rimborso spese per ausili tecnologici

c)

Finanziamento esclusivo alle scuole private

d)

Obbligo di frequenza di attività extrascolastiche

64.

Che cosa prevedono i servizi di aiuto personale dell’art. 8, lettera b)?

a)

Supporto a limitazioni gravi dell’autonomia personale

b)

Assistenza esclusivamente sanitaria ospedaliera

c)

Aiuto economico condizionato al merito scolastico

d)

Interventi limitati al periodo estivo

65.

Qual è l’obiettivo degli interventi dell’art. 8, lettera c)?

a)

Limitare l’uso di ausili nei luoghi pubblici

b)

Sostituire tutti gli edifici privati datati

c)

Aumentare tasse per adeguamenti strutturali

d)

Assicurare accesso edifici e superare barriere

66.

Qual è l’obiettivo centrale dell’art. 8 della Legge 104/1992 rispetto alla scuola?

a)

Ridurre il numero di insegnanti di sostegno

b)

Limitare l’accesso agli esami finali

c)

Rendere effettivo il diritto allo studio

d)

Selezionare studenti con prove standard

67.

Secondo l’art. 8, quale misura supporta l’inclusione attraverso strumenti didattici?

a)

Dotazioni didattiche e tecniche adeguate

b)

Esclusione da attività laboratoriali

c)

Sostituzione dei programmi curricolari

d)

Valutazioni solo orali e semplificate

68.

Nell’art. 8, quale ambito extra-scolastico è esplicitamente citato per l’integrazione?

a)

Servizi educativi, sportivi e sociali

b)

Servizi fiscali e tributari comunali

c)

Servizi sanitari specialistici privati

d)

Servizi di trasporto internazionale

69.

Cosa prevede l’art. 10 per le persone con handicap in situazione di gravità?

a)

Iscrizione obbligatoria a scuole speciali

b)

Collocamento lavorativo immediato

c)

Solo assistenza economica temporanea

d)

Diritto all’integrazione sociale e scolastica

70.

Chi può istituire comunità alloggio e centri socio‑riabilitativi secondo l’art. 10?

a)

Aziende private multinazionali

b)

Associazioni sportive dilettantistiche

c)

Ministero degli Esteri

d)

Comuni e unità sanitarie locali

71.

In base all’art. 10, con chi devono essere concordate le attività extrascolastiche di cui all’art. 8, comma 1, lettera m)?

a)

Consiglio di classe degli studenti

b)

Giunta regionale e consiglio comunale

c)

Gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica

d)

Organismi di valutazione esterna

72.

Quale principio guida l’adeguamento delle attrezzature e del personale dei servizi educativi?

a)

Riduzione dei costi a bilancio

b)

Priorità alle attività competitive

c)

Accessibilità e qualificazione del personale

d)

Uniformità dei metodi di insegnamento

73.

Per garantire continuità educativa, quale organizzazione viene promossa dall’art. 8?

a)

Sessioni d’esame concentrate nel weekend

b)

Attività extrascolastiche coerenti con l’azione della scuola

c)

Rotazione annuale degli insegnanti di sostegno

d)

Progetti di studio individuali obbligatori

74.

Secondo la Legge 104/1992, quale ambito è esplicitamente indicato come obiettivo dell'integrazione scolastica per le persone con disabilità?

a)

Solo il rendimento accademico misurato con voti standard

b)

Riduzione delle ore di frequenza per evitare sovraccarico

c)

Sviluppo delle potenzialità in apprendimento, comunicazione e relazioni

d)

Accesso preferenziale a scuole speciali separate

75.

Quale diritto educativo viene garantito alla persona con disabilità nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado?

a)

Esenzione dagli esami finali per motivi sanitari

b)

Tutoraggio privato obbligatorio finanziato dallo Stato

c)

Diritto all'educazione e all'istruzione nelle classi comuni

d)

Solo accesso alla scuola materna in sezioni dedicate

76.

Se una scuola deve pianificare l'accoglienza di un bambino da 0 a 3 anni con disabilità, quale misura minima deve assicurare?

a)

Iscrizione automatica al primo anno di scuola primaria

b)

Frequenza solo in centri di riabilitazione convenzionati

c)

Inserimento garantito negli asili nido del territorio

d)

Inserimento obbligatorio in programma domiciliare esclusivo