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La chiesa ortodossa

La chiesa ortodossa

Assessment

Presentation

Religious Studies

10th Grade

Practice Problem

Hard

Created by

stefania ciannella

FREE Resource

18 Slides • 0 Questions

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LA CHIESA ORTODOSSA

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CHE COS’È IL CRISTIANESIMO

È una delle tre più grandi religioni monoteiste, assieme al giudaismo e
all’Islam, che affermano la fede in un unico Dio.

Ciò che definisce e identifica il cristianesimo fondamentalmente è il dogma della santa Trinità. Questo insegnamento di fede afferma la verità che Dio è Uno nell’Essenza, Tre nelle Persone: Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo.

Il dogma della santa Trinità è il fondamento della fede ortodossa e, allo stesso tempo, fondamento della vita morale, religiosa, e sociale dei cristiani.

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DIO È AMORE! LA SANTA TRINITÀ È AMORE

L’amore di Dio è uno sconfinato flusso della sua bontà sull’intera creazione.
Per amore il Padre ha creato il mondo e dopo la creazione del mondo e la
caduta dei primi uomini, al tempo opportuno, per amore il Padre ha mandato il
suo Figlio per redimere il mondo con il sacrificio della croce.

Questi, dalla Pentecoste, riversa nella Chiesa la sua grazia per santificare gli
uomini e il mondo.

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DIO È AMORE! LA SANTA TRINITÀ È AMORE

La premura di Dio è chiamata Prònia cioè provvidenza divina.

Essa è rappresentata con l’icona del Pantocrator, spesso posizionata nella volta
della cupola centrale o la volta del Naos (abside), a testimonianza dell’amore
divino, sorgente e fondamento della vita cristiana.

Questo amore si riversa su l'universo per mezzo dello Spirito santo, come dice
S. Paolo: “L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito
santo, che ci è stato dato”. (Romani 5,5)

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SIMBOLO DI FEDE - CREDO

Dopo l’ascensione e la pentecoste i santi apostoli hanno annunciato il vangelo e hanno
formulato la prima professione di fede, chiamata Simbolo apostolico.

Nel tempo, per combattere alcuni insegnamenti sbagliati (eresie), si è resa necessaria
una formulazione chiara, sintetica, scritta e inequivocabile professione/confessione di
fede.

È così apparso il Simbolo di fede o Credo. Esso è composto da dodici articoli
(paragrafi). Al Concilio ecumenico di Nicea. dell’anno 325, sono stati fissati i
primi sette articoli più un articolo sullo Spirito santo, completato con
.l’aggiunta di altri quattro al II Concilio Ecumenico di Costantinopoli nel 381.

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DIVINA LITURGIA, CENTRO DEL CULTO ORTODOSSO

La liturgia, per la Chiesa ortodossa, è presenza della santa Trinità nel mondo e
comunione dell’uomo in e con Dio.

La divina liturgia raffigura in modo simbolico (dal latino symbolum, che a sua
volta si origina dal greco symbolon, “segno”, cioè un’immagine particolarmente
efficace) tutta la storia della salvezza: la venuta di Cristo salvatore nel mondo
come annunciato dai profeti, la nascita di Cristo Signore, l’inizio della
predicazione del Signore, l’ingresso in Gerusalemme, la passione, la
crocifissione, la morte in croce, la sepoltura, la sua resurrezione e ascensione al
cielo, nell’attesa della redenzione di tutto il genere umano.

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DIVINA LITURGIA, CENTRO DEL CULTO ORTODOSSO

Nella celebrazione della santa liturgia il cielo intero scende sulla terra per
unire l’uomo con Dio nella santa Comunione (Eucaristia).

I santi misteri o Sacramenti sono azioni visibili della Chiesa, istituite da Cristo.
attraverso le quali ci viene comunicata la grazia invisibile dello Spirito santo
nei momenti più significativi del nostro cammino spirituale e che
rappresentano i momenti più importanti della nostra vita: battesimo,
crismazione, eucaristia, penitenza, matrimonio, sacerdozio, unzione degli
infermi.

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VENERAZIONE DELLE SANTE ICONE …

Nella Chiesa ortodossa, in conformità con la verità di fede rivelata la mondo per
mezzo dell’incarnazione del Figlio di Dio, crediamo che ci è donato di vedere
Dio.

Quando Mosè ha pregato Dio di concedergli di vedere il suo volto, questi gli ha
risposto: “Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può
vedermi e restare vivo”. (Esodo 33, 20).

Ma con l’incarnazione, Dio ci mostra il suo volto nell’immagine del suo Figlio, il
salvatore Gesù Cristo.

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VENERAZIONE DELLE SANTE ICONE …

Così l’icona è una finestra su Dio e la sua presenza nelle chiese e nelle nostre
case ci aiuta a dialogare con Dio, con la Madre del Signore, con i santi su di esse
dipinti.

La prima icona conosciuta, che rappresenta la Madre di Dio, secondo la
tradizione, fu dipinta da San Luca apostolo ed evangelista.

L’icona, tra l’altro, nei primi secoli rappresentava ‘La Bibbia in immagini’,
assumendo con ciò un ruolo liturgico, pedagogico e profetico.

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E DELLA SANTA CROCE

La confessione della fede cristiana è segnata con la santa croce stigmatizzata sin dalla
nascita dell’uomo.

Nel Vecchio Testamento troviamo numerosi nessi profetici sul segno della santa
croce:

Giacobbe benedice i figli di Giuseppe con le braccia incrociate. (Gn 48, 14)

Mosè divide le acque del Mar Rosso, facendo il segno di croce col bastone. (Es
14,16)

il profeta Ezechiele ha una visione nella quale l’angelo del Signore gli dice: “Passa
in mezzo alla città e fa’ il segno della croce sulla fronte dei servi di Dio. (Ez 9, 4-6)

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… E DELLA SANTA CROCE

Nel Nuovo Testamento, la croce è l’altare sul quale si è immolato Cristo Gesù
Redentore, e segno (sigillo) del Figlio dell’uomo, che apparirà nel cielo alla
seconda venuta del Signore. (Mt 24, 30)

Per mezzo della crocifissione del Salvatore su di essa, il segno della croce è
passato da strumento di supplizio a segno di benedizione e segno di amore.

Per l’aspetto ecclesiologico, la croce sta al fondamento della fede e della Chiesa
ortodossa, poiché: “Come Eva è uscita dalla costola di Adamo, così noi siamo
usciti dalla costola di Cristo, quando Cristo moriva sulla croce è nata la Chiesa”.

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… E DELLA SANTA CROCE

Possiamo dire che la santa croce riassume l’intero insegnamento della Chiesa
ortodossa, poiché è l’essenza stessa del suo essere.

Infatti:

non si può parlare di amore di Dio Padre e del sacrificio di Cristo fuori dal
mistero della croce.

così come non di può parlare del mistero della croce sganciata dalla
resurrezione di Cristo.

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STORICITÀ E IDENTITÀ DELLA CHIESA ORTODOSSA

La discesa dello Spirito santo a Pentecoste segna il momento fondativo della
Chiesa cristiana nel mondo.

I primi tre secoli i cristiani sono segnati dalla persecuzione da parte della
autorità romane.

La libertà di manifestare la fede in Cristo viene ottenuta con l’Editto di Milano
l’anno 313 al tempo dell’imperatore Costantino il Grande e di sua madre Elena.

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STORICITÀ E IDENTITÀ DELLA CHIESA ORTODOSSA

Nel corso del tempo, però, in seno alla Chiesa sono apparse numerose
controversie culminate nel Grande Scisma del 1054.

Di conseguenza, la Chiesa si è divisa ed è nata, per così dire, la Chiesa
d’Occidente (romano-cattolica), distinta dalla Chiesa d’Oriente (ortodossa).

Nel secolo XVI l’Occidente è disgregato dalla comparsa della Riforma
Protestante, così che il cristianesimo, fino a oggi, è diviso in tre grandi
confessioni: ortodossa, cattolica e protestante.

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STORICITÀ E IDENTITÀ DELLA CHIESA ORTODOSSA

Le specificità della Chiesa ortodossa sono rimaste a tutt’oggi immutate rispetto
alla Chiesa primitiva:

ha conservato intatta la Tradizione apostolica;

l’insegnamento della Chiesa ortodossa si fonda sulla teologia fondata sui
primi sette Concili Ecumenici;

è organizzata e fondata sul principio della sinodalità, secondo il quale tutti i
vescovi sono uguali in grazia e il Patriarca è colui che, eletto dal santo
Sinodo, presiede la sinassi (la riunione per ascoltare la lettura dei libri sacri o
per celebrare l'Eucaristia) e la concelebrazione dei vescovi.

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STORICITÀ E IDENTITÀ DELLA CHIESA ORTODOSSA

è oggi diffusa in tutto il mondo, organizzata amministrativamente sotto
forma di Chiese autocefale, che conservano integri e puri sia le verità di
fede del Vangelo che il culto divino;

tutte le Chiese usano il rito bizantino nella lingua propria del popolo di
cui sono parte;

si osserva scrupolosamente il digiuno settimanale (mercoledì e venerdì) e i
quattro periodi più importanti dell’anno: quaresima di Pasqua, quaresima
dei santi apostoli Pietro e Paolo, quaresima della Dormizione di Maria e di
Natale;

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STORICITÀ E IDENTITÀ DELLA CHIESA ORTODOSSA

si celebra una sola Divina liturgia al giorno sullo stesso altare;

per la Divina liturgia si usa pane lievitato e vino rosso e la comunione è data ai
fedeli, come al clero, sotto le due specie del corpo e del sangue;

la chiesa è un luogo santo e il cristiano deve avere coscienza della sacralità del
luogo. Nella chiesa ogni gesto e ogni parola deve avere un senso. La pittura,
l’architettura e il canto liturgico creano un inconfondibile atmosfera.

La dottrina ortodossa rifiuta il purgatorio, le indulgenze e l'Immacolata
Concezione; adotta il Battesimo mediante immersione; accetta il divorzio in caso
di adulterio,

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LA CHIESA ORTODOSSA ROMENA

È presente in Italia già dal periodo interbellico. Dopo l’anno 1989 (caduta della
dittatura comunista in Romania), molti romeni sono emigrati in Occidente. oggi in
Italia vive oltre un milione di cittadini romeni ortodossi.

Tenuto conto del gran numero di fedeli che sollecitavano il Patriarcato romeno per una
assistenza spirituale e religiosa, il santo Sinodo della Chiesa ortodossa romena ha
eletto, il 5 marzo 2008, il primo vescovo per l’Italia.

Da quel momento la Diocesi ortodossa Romena d’Italia ha registrato una rapida
crescita e ha ottenuto il riconoscimento giuridico, come soggetto di culto.

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LA CHIESA ORTODOSSA

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