
I Principi del Packaging Design
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Antonio Costantini
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1
Principi del packaging design
Dalla tecnologia al progetto
antonio.costantini.itsosmilano.it
antonio.costantini@itsosmilano.it
2
Dalla tecnologia al progetto
Le radici del packaging moderno sono da
ricercarsi nella Rivoluzione Industriale
La meccanizzazione del processo
produttivo e la produzione di massa fece
emergere la necessità di trasportare e
conservare le merci.
antonio.costantini@itsosmilano.it
3
Introduzione
I moderni processi produttivi coinvolgono
anche la modalità di conservazione e
trasporto delle merci.
Alcuni prodotti senza l’evoluzione del
packaging si deteriorerebbero
antonio.costantini@itsosmilano.it
4
Confezione di cibo precotto
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5
Confezione di insalata confezionata in ambiente protettivo (ATM)
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6
Introduzione al packaging
Rispetto al passato, le diverse tecniche di
produzione permettono la realizzazione di
●qualsiasi tipo di contenitore,
●di ogni forma e dimensione,
●per qualsiasi tipologia di prodotto
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7
Introduzione al packaging
Esempio di imballaggio moderno
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8
Le funzioni del packaging
Con packaging si indica l’insieme di elementi e materiali utilizzati per realizzare
la confezione del prodotto.
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9
Le funzioni del packaging
Packaging
contenimento
comunicazione
protezione
trasporto
uso
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10
Le funzioni del
packaging:
contenimento
In alcuni casi sarebbe impossibile
usare un prodotto senza il suo
packaging.
Basti pensare a prodotti senza forma:
liquidi, gas o la cui forma non
consente il trasporto.
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11
Le funzioni del
packaging:
protezione
Il packaging deve proteggere il
prodotto sia durante il trasposto che
l’utilizzo
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Le funzioni del
packaging:
trasporto
Il packaging non deve essere troppo
ingombrante:
●dimensione
●forma
●peso
devono facilitare il trasporto
Es: materassi IKEA
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13
Le funzioni del
packaging:
uso
Alcuni tipi di prodotti non potrebbero
essere utilizzati agevolmente se
venissero separati dalla confezione
che li contiene
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14
Le funzioni del
packaging:
comunicazione
La confezione deve raccontare la
marca e il prodotto e svilupparne il
posizionamento
Deve attirare l’attenzione e distinguere
il prodotto dagli altri
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Packaging e marketing
Le 4P che compongono il marketing mix classico sono:
1.
il prodotto
2.
il prezzo
3.
il posto
4.
la promozione
Molti teorici del marketing ne hanno aggiunta una quinta, considerata anche più
importante delle altre: il packaging
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Packaging e marketing
La confezione viene considerata come il
“volto” del prodotto e della marca.
Oltre ad essere strettamente legato al
prodotto, rappresenta una voce di costo
che influisce sul prezzo.
È anche una superficie da sfruttare per
comunicare e persuadere all’acquisto.
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17
Packaging e marketing
Nel momento dell’acquisto, il consumatore
finisce dall’essere attratto da forme e
colori, simboli o elementi grafici che
riconosce.
La marca (brand) svolge un ruolo
fondamentale e grazie al suo
posizionamento nel target condiziona la
scelta.
Il cliente non acquista solo il prodotto, ma
anche tutto il mondo di significati che la
marca è in grado di suggerire e per i quali
è disposto a spendere di più.
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Tipologie e materiali
Esistono tre diversi livelli di imballaggio:
1.
primario
2.
secondario
3.
terziario
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Livello di imballaggio
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20
Packaging primario
È la confezione che rappresenta l’unità di
vendita e può coincidere con
●l’imballaggio immediato che si trova
a diretto contatto con il prodotto
(cartone del latte, barattolo di
marmellata…)
●o contenere, a sua volta,
l’imballaggio immediato, per una
migliore e più igienica protezione
(scatola di riso che contiene un
sacchetto con il riso sottovuoto)
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Esempio di imballaggio immediato
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22
Esempio di confezione contenente imballaggio immediato
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23
Packaging secondario
È un imballaggio multiplo che può
contenere più confezioni assieme o
vendibili separatamente
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Esempio di imballaggio secondario con prodotti multipli
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25
Esempio di imballaggio secondario con prodotti vendibili separatamente
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Packaging terziario
È un imballaggio che permette la
palettizzazione necessaria per la
movimentazione del prodotto.
A questa categoria rientrano anche gli
shopping bag.
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Shopper
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28
per individuare il materiale più adatto bisogna pensare alle caratteristiche del
prodotto. alle sue modalità di uso e consumo e agli accorgimenti per il
trasporto.
Inoltre considerare l’impatto sull’ambiente al termine del suo utilizzo
I materiali
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Vetro
È un materiale inerte, trasparente e
infinitamente riciclabile.
Tuttavia è un materiale estremamente
pesante e fragile e richiede una particolare
attenzione nelle fasi di trasporto e
stoccaggio
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30
Plastica
Materiale estremamente duttile da
lavorare, pratico e leggero.
Diversi materiali plastici come il PET
(polietilene tereftalato) e l’HDPE
(polietilene ad alta densità) sono riciclabili.
Purtroppo molti imballaggi plastici sono
composti da diverse tipologie difficili da
separare in fase di riciclaggio.
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Metallo
Particolarmente adatti per il settore
alimentare, i contenitori in metallo
presentano 5 vantaggi:
1.Sono una valida barriera a fonti di
luce, gas o vapori
2.si possono lavorare facilmente
3.estremamente resistenti
4.elevata conducibilità termiche che li
rende adatti a processi di
pastorizzazione e sterilizzazione.
5.Adatti alla raccolta differenziata e
riciclaggio
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Carta e cartone
Sono materiali leggeri ed ecosostenibili ed
offrono infinite opportunità di
progettazione.
La lavorazione, a livello industriale, avviene
attraverso l’impiego di fustelle che
impartiscono tagli e pieghe al cartone.
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33
Cartone ondulato
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34
Il cartone ondulato
Il cartone ondulato per le sue caratteristiche di
riciclabilità e biodegradabilità è diventato nel tempo il
materiale più richiesto nella produzione di imballaggi
robusti e versatili ideali per contenere, trasportare e
proteggere.
Tecnicamente il cartone ondulato è un sandwich
composto da due fogli di cartone piano (le Copertine)
e uno o più fogli di cartone ondulato tenuti insieme da
collanti naturali derivati da amidi di mais o fecola.
Nel caso i fogli di cartone ondulato siano due o più, fra
uno e l’altro si interpone un altro foglio di cartone
piano chiamato Foglio teso centrale. Si parla allora di
cartone ondulato a onda singola, doppia ecc.
Ognuno degli elementi che costituisce un certo tipo di
cartone ondulato può essere diverso per materiale,
spessore e grammatura e insieme agli altri influenza le
caratteristiche del prodotto finito.
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Esempio di cartone con due fogli ondulati
Esempio
Un cartone identificato dalla sigla
KSTSK 56265 BC
ha le seguenti caratteristiche:
●Copertina esterna carta Kraft,
classe 5
●Prima ondulazione carta
Semichimica in onda B, classe 6
●Foglio teso centrale carta Test,
classe 2
●Seconda ondulazione carta
Semichimica in onda C, classe 6
●Copertina interna carta kraft,
classe 5
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36
Fustella
La fustellatura è un
processo utilizzato in
diversi settori per tagliare
un materiale piatto e sottile
in una forma specifica ed
estremamente precisa.
La fustella è uno
strumento costituito da un
nastro in acciaio con un
profilo superiore tagliente
che, riproducendo una
determinata sagoma, viene
utilizzato in tipografia, in
cartotecnica e in industrie
affini per tagliare la carta, il
cartoncino o materiali simili
in forme astratte
complesse.
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37
Poliaccopiati
Sono costituiti da più materiali accoppiati.
Sono composti, ad esempio, da plastica e
alluminio (sacchetti per surgelati, patatine,
alimenti precotti…)
oppure carta e alluminio, come ad
esempio saccheti per biscotti, contenitori
in Tetra Pak.
Sono confezioni molto leggeri ed efficaci
per la conservazione.
Non è ancora diffuso il loro processo di
riciclaggio e vengono impiegati come
combustibile negli inceneritori.
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38
Esempio di materiale poliaccopiato
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39
Esempio di materiale poliaccopiato
I cartoni asettici preservano valori nutrizionali,
qualità e gusto dei prodotti, proteggendo i liquidi
alimentari da agenti esterni come batteri, luce,
odori e ossigeno.
1.Strato interno di Polietilene: superficie a
contatto con il prodotto
2.Resina adesiva: garantisce l’adesione tra
alluminio e polietilene interno
3.Foglio di alluminio: barriera contro ossigeno e
luce, preserva valori nutrizionali e sapore del
liquido a temperatura ambiente
4.Polietilene: protegge dall'umidità esterna e
consente al cartone di aderire al foglio di
alluminio
5.Cartone: è il materiale principale in tutti i
nostri contenitori, li rinforza e rende stabili
6.Stampa: rende il tuo pacchetto riconoscibile
ed attrattivo
7.Strato esterno di Polietilene: protegge
dall'umidità e dalla contaminazione esterna
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40
Caratteristiche dei materiali utilizzati per gli imballaggi
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41
Il consumatore ha il diritto di essere informato sulle caratteristiche del prodotto
che sta acquistando.
In alcuni settori, soprattutto quello alimentare, la normativa Europea è piuttosto
dettagliata e obbliga i produttori ad indicare una serie di informazioni affinché il
prodotto possa essere messo in commercio.
Informazioni obbligatorie
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42
Informazioni
obbligatorie
1.Nome o ragione sociale e sede del
produttore o del responsabile del
confezionamento
2.denominazione di vendita del
prodotto
3.elenco degli ingredienti
4.indicazione degli additivi
5.Quantità degli ingredienti principali
(QUID)
6.Quantità netta o nominale del
prodotto
7.Indicazione del lotto
8.modalità di conservazione
9.istruzioni per l’uso
10.
Codice a barre
11.
data scadenza
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43
Nome o ragione sociale
e sede del produttore
È l'indicazione del produttore e di chi si occupa del confezionamento.
Se i prodotti sono venduti da soggetti diversi dal produttore o dal chi ha
eseguito il confezionamento, deve essere indicata la sede del produttore o del
confezionatore.
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44
Denominazione di vendita del prodotto
È il nome del prodotto, indipendentemente dal naming commerciale che può
essere anche un nome di fantasia.
Questa indicazione permette al consumatore di capire l'effettiva natura del
prodotto (pasta integrale, cioccolato fondente, pomodori pelati…) e di
distinguerlo dagli altri.
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45
Elenco degli ingredienti
Gli ingredienti sono le diverse componenti del prodotto presenti in quantità
superiore al 5%, compresi acqua e additivi; non vengono considerati i solventi
e composti chimici utilizzati nelle fasi di lavorazione della materia prima di cui
non si rivedono più tracce nel prodotto finito.
Sulle confezioni o sulle etichette necessario inserire tutti gli ingredienti che
compongono il prodotto.
L’indicazione avviene in ordine decrescente di peso.
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46
Indicazione degli additivi
Tra gli ingredienti sono considerati anche gli additivi, che possono essere
indicati anche con la sigla identificativa, per esempio quando troviamo la
lettera “E” seguita da un numero, significa che quel prodotto contiene un
additivo o un colorante approvato dell'Unione Europea (le sigle da E100 a E199
indicano i coloranti)
La dicitura riportata sull'etichetta “prodotto senza conservanti” non significa
necessariamente che nel prodotto non vi siano additivi.
Le garanzie che un prodotto sia effettivamente esente da sostanze aggiuntive
si ha soltanto quando viene riportata la scritta “prodotto senza additivi chimici”.
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Quantità degli ingredienti principali (QUID)
È necessario indicare la percentuale degli ingrediente fondamentale (QUID) del
prodotto (es. vasetti marmellata di lamponi, di albicocca, ecc…) .
Tale indicazione deve essere apposta nelle indicazioni di vendita o vicino ad
essa, oppure nell'elenco degli ingredienti.
L'indicazione del QUID è obbligatoria se l'ingrediente è inserito nella
denominazione di vendita del prodotto, oppure se è messo in evidenza sulla
confezione o sull'etichetta (es. per il succo di frutta è necessario indicare quale
frutta è in che percentuale)
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48
Quantità netta o nominale del prodotto
Deve essere chiaramente
specificato il quantitativo netto
del prodotto contenuto della
confezione, espresso in unità di
volume o di massa (litro,
centilitro, millilitro, chilogrammo,
ecc.. )
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49
Indicazione del lotto
Il lotto di provenienza del
prodotto deve essere indicato
con la sigla preceduta da lettera
“L” che identifica una partita di
merce fabbricata o confezionata
tutta nelle medesime condizioni.
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50
Modalità di conservazione
Questa indicazione è obbligatoria
quando le caratteristiche del
prodotto (per esempio i surgelati)
necessito di particolari
accorgimenti per la
conservazione
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51
Istruzioni per l’uso
Queste indicazioni sono
obbligatorie quando è necessario
informare i consumatori al fine di
permettergli un corretto utilizzo
del prodotto.
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52
Codice a barre
È un codice di identificazione
costituito da un insieme di
elementi grafici a contrasto
elevato destinati alla lettura per
mezzo di un sensore a scansione
e decodificati per restituire
l'informazione in essi contenuta
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53
Data scadenza
La data di scadenza è la data
entro la quale il prodotto va
consumato.
Deve essere indicata con la
dicitura “da consumarsi entro”
seguita dalla data o
dall'indicazione ove si trovi la
data in etichetta.
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54
Principi compositivi
le indicazioni riportate sulle confezioni devono avere precise caratteristiche,
esse devono essere:
●chiare
●leggibili
●facili da leggere
●indelebili
●scritte in italiano (prodotti rivolti al mercato nazionale)
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55
Principali simbologie riportate sulle confezioni
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56
Principali simbologie riportate sulle confezioni
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57
Packaging ecosostenibile
Il termine di ecosostenibilità indica tutte le azioni compiute dall’uomo nel
rispetto dell’ambiente in cui viviamo.
La confezione del prodotto implica forti criticità, infatti dopo il suo consumo, il
packaging diventa inesorabilmente un rifiuto e deve essere concepito
considerando tutte le implicazioni legate al suo smaltimento.
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58
È necessario che ogni confezione rispetti i requisiti necessari per il proprio smaltimento e riciclo
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Linee guida per la progettazione
Prima di pensare al progetto è necessario tenere in considerazione aspetti
per il riciclo e la raccolta differenziata delle confezioni, che si traducono in
precise linee guida:
1.
minimizzare le confezioni;
2.
privilegiare materiali riciclabili;
3.
sensibilizzare il fruitore finale al rispetto per l'ambiente;
4.
indicare con chiarezza le modalità di riciclaggio dei materiali.
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60
Contenuti ripresi dal libro in adozione
Competenze grafiche.
Progettazione multimediale
ISBN: 9788808335012
Unità 2.1 - Packaging: dalla tecnologia al progetto
Fonti
61
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www.itsosmilano.edu.it/
Principi del packaging design
Dalla tecnologia al progetto
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