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La letteratura delle origini (ripasso, 1)

Authored by Cristina Esposto

Social Studies, Other

12th Grade

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La letteratura delle origini (ripasso, 1)
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1.

MULTIPLE CHOICE QUESTION

2 mins • 1 pt

Qual è la definizione corretta di latino volgare?

Si definisce latino volgare, o sermo vulgaris o rusticus, la lingua parlata dalla popolazione delle aree più periferiche dell’Impero.

Si definisce latino volgare, o sermo vulgaris o rusticus, il latino quotidiano correntemente parlato dalla gente comune e relativamente diverso dal latino usato dai colti e nella scrittura.

Si definisce latino volgare, o sermo vulgaris o rusticus, la lingua incline all’uso di espressioni colorite e talvolta scurrili utilizzata in talune forme letterarie, dalla commedia all’epigramma osceno.

Si definisce latino volgare, o sermo vulgaris o rusticus, la lingua parlata dalla popolazione delle aree meno romanizzate dell'Impero.

2.

MULTIPLE CHOICE QUESTION

2 mins • 1 pt

Media Image

Individua, tra quelle proposte, la reale dinamica di sviluppo delle lingue neolatine o romanze:

La caduta dell’Impero romano coincise con l’abbandono del latino come lingua della comunicazione sia orale che scritta e con l’adozione, a partire dal V secolo, delle diverse lingue locali.

La caduta dell’Impero romano determinò il ritorno, prima nella comunicazione orale quindi nella scrittura, all’uso delle tre maggiori lingue romanze, quella d’oc, quella d’oïl e quella di sì (l’italiano).

La caduta dell’Impero romano favorì il prevalere delle forze centrifughe in conseguenza del disgregamento dell’unità politica. Questo produsse, sul piano linguistico, la nascita delle diverse lingue romanze o neolatine.

Nessuna delle tre

3.

MULTIPLE CHOICE QUESTION

2 mins • 1 pt

Media Image

Quali istituzioni concorsero in modo decisivo, durante l’Alto Medioevo, alla sopravvivenza della lingua e della cultura latine?

Le nascenti istituzioni universitarie.

Le istituzioni monastiche, ormai diffuse in tutta Europa.

Le istituzioni politiche, capaci di condurre un’efficace politica culturale.

Le corti feudali

4.

MULTIPLE SELECT QUESTION

2 mins • 1 pt

Media Image

Nel basso Medioevo il volgare subentra sempre più al latino come lingua della comunicazione formale e letteraria perché

nessuno comprende più il latino per cui è necessario ricorrere al volgare anche negli ambiti amministrativi e burocratici;

la Chiesa perde il suo monopolio culturale a favore delle scuole cittadine e delle università;

gli intellettuali, che in genere erano chierici, cioè uomini di chiesa, decidono di abbandonare il latino per ampliare il pubblico delle loro opere;

i nuovi intellettuali si rivolgono a un nuovo pubblico formato dal ceto mercantile e dall'elite politico-amministrativa cittadina.

5.

MULTIPLE SELECT QUESTION

2 mins • 1 pt

Media Image

Perché in Italia il volgare approda relativamente tardi alla scrittura letteraria rispetto a quanto avviene nel resto d'Europa? SCEGLI LE DUE OPZIONI CORRETTE.

A causa del monopolio culturale della Chiesa

A causa dell'assenza di un potere forte

A causa del prestigio del latino avvertita come lingua della tradizione

A causa dell'assenza di un potere centrale

A causa della mancanza di un pubblico interessato

6.

MULTIPLE CHOICE QUESTION

1 min • 1 pt

I due generi più importanti della letteratura delle origini sono

la novella e la poesia religiosa che si sviluppano nell'area tosco-umbra;

la poesia religiosa e la lirica d'amore che si sviluppano rispettivamente nell'area umbra e in Sicilia;

la novella e la lirica d'amore che si sviluppano rispettivamente nell'area umbra e in Sicilia;

la lirica d'amore e la poesia religiosa che si sviluppano nell'area umbra e tosco-emiliana.

7.

MULTIPLE CHOICE QUESTION

2 mins • 1 pt

Media Image

Per letteratura cortese intediamo

la produzione in versi e in prosa che si sviluppa nelle corti feudali italiane nel XIII secolo;

la produzione in versi e in prosa che si sviluppa nelle corti feudali

del Sud della Francia tra XI e XIII secolo

la produzione in versi e in prosa che si sviluppa nelle corti feudali francesi tra XI e XIII secolo;

nessuna delle tre

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