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WorksheetsPolitica e organizzazione Gundosa LZ
Total questions: 59
Worksheet time: 30mins
Cosa sono le barriere all’entrata?
Qualsiasi azione di governo estero volta ad impedire le entrate delle imprese straniere
Qualsiasi azione dell’imprenditore volta a limitare l’ingerenza della proprietà azionaria nella gestione delle attività interne all’impresa
Qualsiasi dazio e limitazione di un’impresa potenziale entrante in un mercato estero
Qualsiasi ostacolo che pone un’impresa potenziale entrante in una posizione di svantaggio competitivo ne confronti di un’impresa già presente nel mercato
Per monopolio si intende:
Una sola impresa vende tutta la produzione ad un solo acquirente
Una sola impresa vende tutta la produzione richiesta ai consumatori
Tutte le imprese vendono lo stesso identico prodotto
Molte imprese vendono prodotti che si differenziano tra loro
Un mercato in concorrenza monopolistica può essere definito come:
Un mercato in cui operano tante piccole imprese, la merce scambiata è omogenea, c’è completa libertà di entrata e uscita dal mercato la diffusione dell’informazione è completa e simmetrica
Un mercato in cui opera una sola impresa ed esistono barriere che impediscono l’ingresso di altre imprese nel mercato
Un mercato in cui operano tante piccole imprese, la merce scambiata è differenziata: c’è completa libertà di entrata e uscita dal mercato e la diffusione dell’informazione è completa e simmetrica
Un mercato in cui vi sono molti compratori, ma i venditori non sono indifferenti nei confronti di coloro che desiderano vendere
Cos’è il monopolio naturale?
Un mercato in cui opera una sola impresa nel settore agricolo
Un mercato caratterizzato da economie di scala in cui è presente un ridotto numero di imprese
Un mercato in cui l’efficienza è garantita dalla presenza di un solo acquirente
Nessuna delle precedenti
La teoria neoclassica dell’impresa si basa sull'ipotesi di:
Complessità del processo decisionale
Separazione tra proprietà e controllo
Massimizzazione del profitto di ogni singola impresa
Esistenza di costi di transazione tra principale e agente
Le barriere all’entrata di un mercato possono essere presentate come:
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti sul mercato di ottenere extraprofitti senza attrarre nuovi entranti
Un costo di produzione che deve essere sostenuto da un’impresa che cerca di entrare in un mercato ma non grava sulle imprese già presenti nell’industria
Un vantaggio competitivo che le imprese consolidate hanno sui potenziali entranti
Tutte le precedenti
Su cosa si concentrano le teorie manageriali dell’impresa
Gestione e controllo di risorse umane
Conflitto tra capitale e lavoro
Separazione tra la gestione degli impianti e il controllo delle vendite
Sulla separazione tra la proprietà e il controllo dell’impresa
L’analisi di un contesto competitivo in cui un’impresa opera, implica l’identificazione degli elementi della struttura industriale
Il numero di imprese
Il numero delle imprese, la distribuzione per dimensione delle imprese, l’esistenza e l’altezza delle barriere all'entrata e all'uscita, il grado di differenziazione del prodotto
L’esistenza di imprese con un elevato grado di differenziazione del prodotto, assenza di barriere all’entrata e presenza di barriere all’uscita
La dimensione dell’impresa
Quali sono i principali tipi di barriere all'entrata?
Economie di scala di rete, vantaggi comparati assoluti, diversificazione d’impresa, i costi di aggiustamento, le barriere di scala e le barriere legali geografiche
Barriere legali
Economie di scala
Economie di scala, vantaggio assoluto di costo, differenziazione del prodotto, costi di cambiamento, esternalità di rete, barriere legali all’entrata, barriere geografiche all’entrata
Nel modello neoclassico di concorrenza perfetta
Le imprese fronteggiano una curva di domanda orizzontale
Le imprese hanno potere di mercato
La domanda di mercato è sempre elastica rispetto al prezzo quindi orizzontale
Il numero di venditori è sufficientemente piccolo da considerare accordi tra le imprese
Cosa sostiene la teoria comportamentale dell’impresa?
Il comportamento dell’impresa non è mai influenzato dal comportamento dell’imprenditore
L’impresa ha obiettivi propri che vengono sempre definiti dall’acquirente
Le imprese non hanno obiettivi propri, le decisioni di un’impresa emergono dalla contrattazione tra una pluralità dei gruppi ed individui che perseguono una molteplicità di obiettivi spesso in conflitto
Non c’è mai relazione tra i vari componenti dei lavoratori e degli obiettivi dell’impresa
L’obiettivo di un’impresa è sempre quello della massimizzazione del profitto
Sulla base delle assunzioni della teoria neoclassica, il monopolio è una forma di mercato in cui:
Nel lungo periodo la disponibilità di extraprofitti di monopolio attrae nuove imprese nel mercato:
Il prezzo di mercato raggiunge il costo medio minimo
Il prodotto è omogeneo rispetto a quello dei concorrenti
Le imprese non realizzano profitti positivi a causa delle complessità della struttura organizzativa
La presenza di barriere all’entrata fa si che nessuna nuova impresa entri nel mercato
Cosa sono i costi di transazione?
Costi delle imprese che effettuano transazioni all'estero
Costi associati alle diverse fasi di transazione economica
Costi associati alla certezza dello scambio
Costi delle imprese che effettuano transazioni finanziarie
I costi associati all'incertezza degli esisti dello scambio
Facendo riferimento ai costi di transazione, cosa è corretto sostenere?
La maggior parte dei contratti di agenzia sono incompleti. Razionalità e asimmetria informativa favoriscono l’emergere di comportamenti opportunistici e quindi dei costi di transizione
La maggior parte dei contratti in un’agenzia sono completi
La maggior parte dei contratti delle imprese non dipendono dalle agenzie
I contratti di agenzia sono sempre contratti compiti
La maggior parte dei contratti delle imprese dipendono dalle agenzie
Cos’è corretto sostenere tra le seguenti affermazioni
Razionalità formativa e simmetrie limitate sono la forma primaria dei costi di transazione
Asimmetrie limitate e razionalità informativa favoriscono l’emergere dei costi di transazione
Razionalità limitata e asimmetria informativa favoriscono l’emergere di comportamenti opportunistici e quindi costi di transazione
Irrazionalità limitata e asimmetrie informative impediscono l’emergere di comportamenti opportunistici e quindi costi di transazione
Si consideri la relazione tra rendimenti di scala, costo medio e costo marginale:
Non esiste nessuna relazione tra rendimenti di scale, costo medio e marginale
Con rendimenti di scala crescenti costo medio e costo marginale sono prima decrescenti poi crescenti assumendo un andamento a U
Con rendimenti di scala costanti il costo medio coincide con il costo marginale
Con rendimenti di scala costanti, il costo medio e costo marginale sono crescenti
Nel duopolio di Bertand
L’impresa leader non è soggetta ad ipotesi di variazione congetturale nulla
Le imprese fissano la quantità di output che massimizza il profitto
L’equilibrio è caratterizzato da profitti pari a zero
L’equilibrio è caratterizzato da una situazione in cui l’impresa ottiene profitti maggiori dell’altra
Secondo la teoria comportamentale dell’impresa
La struttura gerarchica di un’impresa fa sì che gli obiettivi dell’organizzazione siano sempre definiti dall'imprenditore
Esiste una complessità del processo decisionale interno all'impresa che conduce
Il comportamento dei manager e volto al perseguimento di obiettivi a volte in contrasto con quelli dell’imprenditore
Le imprese non hanno obiettivi propri, le decisioni di un’impresa emergono dalla contrattazione tra una pluralità di gruppi e individui che perseguono una molteplicità di obiettivi spesso in conflitto
In un mercato perfettamente concorrenziale, nell'equilibrio di lungo periodo le imprese
Realizzano profitti variabili
Realizzano profitti in funzione della dimensione del mercato in cui operano
Realizzano profitti in funzione della loro dimensione
Nessuna delle precedenti
Quali fattori favoriscono la formazione di cartelli?
Meccanismo monopolistico, economie di scala, scarsa considerazione dell’antitrust
Funzioni di costi simili, quote di mercato simili, profitti simili
Imprese dominanti, ridotti costi di transazione, elevate quote di mercato
Elevato numero di imprese, prodotti simili, ridotti costi di transazione
Confrontando il monopolio e la concorrenza perfetta si evince che
In concorrenza perfetta vi è una perdita secca di benessere sociale poiché il surplus del produttore… rispetto al monopolio
Nel monopolio il surplus del consumatore è sempre pari a zero, per questa ragione il monopolio… efficiente della concorrenza
I modelli di concorrenza perfetta e monopolio giungono agli stessi risultati sul lungo periodo
Nel monopolio la somma del surplus del produttore e del surplus del consumatore è inferiore rispetto alla concorrenza perfetta
L’equilibrio di lungo periodo in un mercato in concorrenza monopolistica
Non esiste
È caratterizzato da profitti positivi
È caratterizzato da profitti nulli
È caratterizzato da profitti nulli e i costi medi sono minimi
Che cosa studia il paradigma struttura comportamenti risultati (SGR)
Il rapporto tra la struttura produttiva di un paese, i comportamenti delle imprese e i risultati raggiunti attraverso l’intervento di politica industriale
La struttura delle imprese, i comportamenti dei governi ed i risultati industriali di un paese
La struttura dimensionale delle imprese, le cause di questa struttura, gli effetti della concentrazione sulla concorrenza, gli effetti della concentrazione sui prezzi, investimenti, l’innovazione
La struttura interna delle imprese, i comportamenti dei suoi manager ed i risultati azionari
La struttura interna di un’impresa, il suo comportamento ed i suoi risultati
In un mercato di concorrenza monopolistica
La differenziazione del prodotto consente alle imprese di ottenere profitti positivi sul lungo periodo
Impresa massimizza il profitto secondo la relazione: ricavo marginale = costo marginale
Imprese fronteggiano una curva di domanda orizzontale
Tutte le precedenti sono corrette
Rendimenti di scala della funzione di produzione:
Indicano come varia nel lungo periodo il profitto all’aumentare di tutti gli input
Sono decrescenti quando all’aumentare degli input la quantità prodotto aumenta più che proporzionalmente
Sono crescenti in presenza di economie di scala
Indicano tassi d’interesse a cui è annualmente remunerato il capitale investito
Quali sono i temi su cui si concentrano le più comuni critiche della teoria neoclassica dell’impresa?
Programmazione, risorse umane e vendite
Il rapporto tra produzione e distribuzione
Complessità finanziarie costi
Obiettivi dell’organizzazione, complessità organizzativa, processo decisionale e incertezza
La gestione finanziaria, la gestione della produzione e la gestione delle vendite
La funzione di produzione:
Indica la quantità ottime di capitale e lavoro che massimizzano il profitto di impresa
Esprime la relazione tra la quantità prodotta da un’impresa e fattori produttivi impiegati
Indica la relazione tra la quantità prodotto in un mercato i fattori produttivi impegnati
Esprime la relazione tra la quantità prodotta da un’impresa e fattori nel lungo periodo
Nel modello SCR il termine struttura si riferisce:
Alla struttura dell’economia nazionale nel suo complesso, divisa in…
Alle caratteristiche strutturali di un singolo mercato, come il numero e la distribuzione per dimensione, condizioni di entrata e uscita, differenziazione, integrazione verticale
Alle caratteristiche strutturali di ogni singola impresa, come il modello
Nessuna delle precedenti
Quali sono le forme principali di collusione?
I contatti di subappalto, il leasing, le fondazioni
I cartelli, le associazioni di categoria, le join venture
I centri di ricerca, gli spin off, l’università
Il monopolio, l’antitrust, gli scontri fornitori
Confrontano monopolio e concorrenza perfetta si evince che:
In concorrenza perfetta vi è una perdita secca di benessere sociale poiché il surplus del produttore… rispetto al monopolio
Nel monopolio il surplus del consumatore è sempre pari a zero, per questa ragione il monopolio… efficiente della concorrenza perfetta
I modelli di concorrenza perfetta ed il monopolio giungono agli stessi risultati sul lungo periodo
Nel monopolio la somma di surplus del produttore leader e il surplus del consumatore sono inferiori rispetto alla concorrenza perfetta
La relazione di massimizzazione del profitto per l’impresa
Ricavo marginale = costo marginale sia in concorrenza perfetta che in monopolio
Ricavo marginale = costo marginale in concorrenza perfetta ma non in monopolio
Prezzo = costo marginale in monopolio ma non in concorrenza perfetta
Prezzo = ricavo marginale sia in concorrenza perfetta che in monopolio
Prezzo = costo marginale solo in concorrenza perfetta ma non in monopolio
Esistono dei motivi secondo cui i profitti di monopolio possono giocare un ruolo importante nel processo concorrenziale?
Perché il monopolista può investire i propri profitti per impedire l’imitazione
L’innovatore di successo è ricompensato per qualche tempo con una posizione di monopolio e profitti monopolistici. Tuttavia dopo un breve periodo di inseguimento gli imitatori possono entrare nel mercato erodendo la posizione di monopolio.
Perché i monopolisti non soffrendo la concorrenza di altre imprese hanno maggiore possibilità di investire risorse in R&D (research & development)
Per nessun motivo: per Schumpeter infatti il monopolio è da considerarsi sempre non desiderabile
Il monopolio è sempre guidato dall’innovazione. Il monopolista è sempre spinto ad innovare e ad offre il prodotto migliore sul mercato. Il monopolio è per questo motivo sempre la struttura di mercato maggiormente desiderabile.
Quali sono le principali determinanti della concentrazione dei venditori in un mercato?
Economie di scala, barriere all’entrata, regolazione ciclo di vita dell’industria, comportamenti strategici e competenza chiave di un’impresa
Economie di barriera e barriere di scala
Economie di scala, barriere all’entrata, regolazione, ciclo di vita dell’ambiente, competenza specifica e competenze chiave di un’impresa, struttura comportamenti performance
Economie di scala e barriere all’entrata
In merito al ruolo della pubblicità è ragionevole sostenere
Gli oligopolisti hanno forte interesse ad utilizzare la pubblicità sia per aumentare la domanda totale del mercato sia per sottrarre clienti ai concorrenti
Una delle principali funzioni della pubblicità è comunicare la differenziazione, convincere il consumatore che il proprio prodotto è diverso
In concorrenza perfetta la pubblicità non ha ruolo. La perfetta informazione dei consumatori sulla qualità dei prodotti comporta che ogni impresa fronteggi una domanda perfettamente elastica
La pubblicità può essere uno strumento per creare artificialmente delle differenze tra i prodotti
Tutte le precedenti sono corrette
Nella differenziazione naturale del prodotto:
La differenziazione è naturalmente creata dai produttori, per esempio attraverso politiche di marketing e pubblicità come ad esempio il paese di provenienza
La differenziazione non è creata dai produttori ma dipende dagli attributi e dalle caratteristiche naturali dei prodotti, come ad esempio il paese di provenienza
La differenziazione emerge grazie alla naturale propensione degli imprenditori ad innovare, offrendo beni necessariamente diversi tra loro
La differenziazione non è creata dai produttori ma emerge grazie alla naturale inclusione di servizi accessori
Che relazione intercorre tra economie di scala e concentrazione di venditori in un mercato
La presenza di economie di scala riduce il numero di venditori in un mercato
Il monopolio è espressione di efficienza del mercato perché caratterizzato da economie di scala
La presenza di economie di scala aumenta il numero di venditori in un mercato
La presenza di economie di scala non ha effetti sul numero di venditori in un mercato
Nel modello di Cournot in che cosa consiste l’ipotesi di “variazione congetturale nulla”:
Ciascuna impresa è price-taker
Ciascuna imprese crede di essere leader nel mercato
Ciascuna impresa crede che la rivale non devierà gli accordi presi
Ciascuna impresa crede che la rivale non modifichi il proprio livello di produzione
Quale delle seguenti affermazioni è vera?
In un mercato oligopolistico la scarsa numerosità dei produttori conduce generalmente ad una forte competizione che priva le imprese di potere di mercato
La caratteristica principale di un mercato oligopolistico è l’interdipendenza: le azioni di ciascuna influenza le scelte dei concorrenti e viceversa
L’assenza di barriere all’entrata caratterizza un mercato oligopolistico differenziandolo dal monopolio
Nessuna delle precedenti affermazioni è vera
Le barriere all’entrata di un mercato possono essere pensate come:
Un vantaggio competitivo che le imprese consolidate hanno sui potenziali entranti
Un costo di produzione che deve essere sostenuto da un’impresa che cerca di entrare in un mercato ma non grava sulle imprese già presenti nell’industria
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti nel mercato di ottenere extra profitti senza attrarre nuovi entrati
Tutte le precedenti
In concorrenza perfetta nell'equilibrio di lungo periodo le imprese:
Realizzano profitti in funzione del grado di differenziazione del prodotto
Realizzano profitti in funzione della dimensione del mercato in cui operano
Realizzano profitti in funzione della loro dimensione
Nessuna delle precedenti
Che cosa sono le barriere all'entrata?
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti nel mercato di ottenere extra profitti grazie all’esistenza di economie di scala
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti nel mercato di ottenere extra profitti senza attrarre nuovi entranti
Le condizioni che permettono alle imprese già presenti sul mercato di ottenere extra profitti nonostante l’ingresso di nuovi concorrenti nel mercato
Le condizioni che non consentono ad un monopolista di ottenere extra profitti a causa della minaccia di potenziali entranti nel mercato
Secondo la teoria dei costi di transazione
Vi sono costi che sorgono dall'incertezza degli esiti delle transazioni
Vi sono costi che sorgono nelle transazioni in cui le clausole contrattuali sono definite in modo completo e rigoroso, lasciando scarsa possibilità alle parti di deviare degli accordi presi
Vi sono costi che sorgono dall’asimmetria informativa tra principale e agente, causando problemi di free-rider nel mercato del lavoro
Vi sono costi che sorgono all’interno dell’impresa quando questa realizza il passaggio da un processo produttivo ad un altro tecnologicamente efficiente
Nel duopolio di Stackelberg:
Cade l’ipotesi di variazione congetturale nulla per almeno una delle due imprese
L’impresa leader fissa per prima il prezzo del proprio prodotto ad un livello inferiore a quello della rivale
L’equilibrio deve essere sempre caratterizzato da profitti pari a zero
Le imprese fronteggiano una curva di domanda orizzontale
Sulla base della teoria dei costi di transazione, cosa è corretto sostenere tra le seguenti affermazioni?
Razionalità limitata e asimmetrie informative favoriscono l’emergere di comportamenti opportunistici che spesso sono amplificati da norme informali che caratterizzano le transazioni
Razionalità limitata e asimmetrie informative che favoriscono l’emergere di opportunità economiche interessanti riducendo i costi di transazione nei mercati
Razionalità limitata e asimmetrie informative che favoriscono l’emergere di comportamenti opportunistici e quindi di costi di transazione
Razionalità limitata e asimmetrie informative che favoriscono l’emergere di comportamenti opportunistici che spesso sono limitati da norme informali che caratterizzano le transazioni
In presenza di economie di scala
L’output nel breve periodo aumenta al variare di tutti gli input
I costi marginali sono decrescenti
I costi medi e marginali sono crescenti
L’andamento dei costi medi e marginali dipende dal settore in cui si opera
Quando si hanno differenziazione di un prodotto?
Quando un prodotto si differenzia a seconda del suo luogo di origine di produzione
Quando dipende dagli attributi o delle caratteristiche naturali dei prodotti
Quando è basata sul riconoscimento da parte dei consumatori di un particolare marchio o logo
Nessuna delle precedenti è corretta
Cosa significa concentrazione di mercato?
Ci si riferisce ad una concentrazione che è stata promossa dal governo e non dal mercato
Ci si riferisce ad un mercato in cui le imprese colludono, stabilendo accordi di cooperazione
Ci si riferisce al grado di specializzazione produttiva che caratterizza un certo mercato
Ci si riferisce al numero e alla distribuzione per dimensione delle imprese che operano in un certo mercato
In cosa consiste la strategia dei prezzi predatori?
Consiste in tagli di prezzo da parte di un’impresa presente sul mercato nel tentativo di spingere i rivali fuori dal mercato
Consiste in una strategia particolarmente aggressiva che il governo attua per ridurre il prezzo di un mercato monopolistico
Consiste in significativi aumenti di prezzo applicato dai fornitori di un’impresa in seguito all'aumento del prezzo del petrolio
Nessuna delle precedenti
Per un’impresa operante in condizioni di concorrenza perfetta, quali delle seguenti affermazioni è vera?
L’impresa può influenzare il prezzo di vendita modificando la quantità prodotta
Se l’impresa massimizza il profitto, in equilibrio il costo marginale deve essere inferiore rispetto al prezzo di vendita
La quantità che massimizza i ricavi non può essere superiore a quella che massimizza i profitti
Se l’impresa ha profitti negativi, non può essere in equilibrio di lungo periodo
Cosa indica la funzione di reazione?
Indica come varia la quantità di domanda nel mercato al variare del prezzo
Indica come varia la quantità offerta nel mercato al variare del prezzo dei fattori produttivi
Indica come varia l’occupazione al variare dell’inflazione
Indica il livello ottimo di output di un’impresa per ogni livello di output prodotto dalla rivale
In un mercato oligopolistico:
Le azioni di un’impresa possono avere un effetto nel determinare il comportamento dei concorrenti
La ridotta numerosità delle imprese favorisce la costituzione di accordi di cooptazione con il conseguente aumento della concorrenza tra le imprese
Può dar luogo ad un risultato simile a quello di un mercato concorrenziale se le imprese colludono
Tutte le precedenti
Secondo Schumpeter per quale motivo il monopolio può giocare un ruolo importante nel processo tecnologico:
Perché conduce ad una considerevole disponibilità di risorse da investire in R&D
Poiché i profitti di monopolio costituiscono una ricompensa per l’innovatore di successo per un certo tempo, tuttavia dopo un periodo di inseguimento gli imitatori possono entrare nel mercato erodendo la posizione di monopolio
Per nessun motivo: per Schumpeter infatti il monopolio è da considerarsi sempre non desiderabile
Poiché il monopolista è sempre incentivato ad innovare e ad offrire il prodotto migliore sul mercato, il monopolio è per questo motivo sempre la struttura di mercato maggiormente desiderabile
Che relazione intercorre tra economia di scala e la concentrazione dei venditori in un mercato
La presenza di economie di scala conduce inevitabilmente ad un monopolio naturale
La presenza di economia di scala aumenta il numero di venditori in un mercato
La presenza di economia di scala non ha effetti sul numero di venditori di un mercato
Nessuna delle precedenti risposte è corretta
Una politica di regolamentazione del mercato può essere giustificata nel caso di:
Monopolio naturale
Potere di mercato
Asimmetrie informative
Tutte le precedenti sono corrette
La politica per la concorrenza riguarda tre aree principali. Quali?
L’abuso di posizione dominante, l’abuso del potere di mercato, la definizione del mercato rilevante.
La concorrenza sleale, la protezione commerciale delle imprese nazionali, l’abuso di posizione monopolistica
La contendibilità del mercato, la protezione del segreto industriale, la concorrenza tra politiche
Nessuna delle risposte è corretta
Le imprese che operano in concorrenza monopolistica nel lungo periodo:
Realizzano profitti positivi e il costo medio è maggiore del prezzo di vendita
Realizzano profitti nulli e i costi medi non sono minimi
Realizzano profitti positivi
Realizzano profitti nulli e i costi medi sono minimi
Quale delle seguenti affermazioni è corretta?
La produzione di esternalità pubbliche è regolata dalla domanda dei consumatori
Le esternalità sono dei beni pubblici che vanno offerti sui mercati
La produzione ottima di beni pubblici e di esternalità positive costituisce una buona motivazione all’intervento di produzione industriale da parte dei governi
Nessuna delle precedenti affermazioni è corretta
A cosa fa riferimento il termine “cattura del regolatore”?
Alla capacità delle imprese di influenzare la definizione degli obiettivi politici
Alla capacità del governo di catturare l’attenzione degli agenti economici che operano sui mercati
Alla capacità del governo nazionale di influenzare le decisioni dei governi locali
Nessuna delle precedenti risposte è corretta
Quale delle seguenti affermazioni è vera?
In un mercato oligopolistico la scarsa numerosità dei produttori conduce generalmente ad una forte competizione che priva le imprese di potere di mercato.
La caratteristica principale di un mercato oligopolistico è l’interdipendenza: le azioni di ciascuna impresa influenzano le scelte dei concorrenti e viceversa.
L’assenza di barriere all’entrata caratterizza un mercato oligopolistico differnziandolo dal monopolio
Nessuna delle precedenti affermazioni è vera.
