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LEGISLAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA RIFERITA ALL'INTEGRAZIONE SCO

Total questions: 194

Worksheet time: 2hrs 37mins

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Date
1.

Quali articoli della Costituzione sanciscono il diritto allo studio?

a)

33 e 34

b)

3 e 4

c)

2, 3,

d)

41 e 42

2.

Quali sono i 4 pilastri della didattica inclusiva'

a)

collaborazione, progettazione, efficacia, relazioni ed emozioni

b)

progettualità, efficienza, relazioni ed emozioni

c)

collaborazione, progettazione, efficacia, economicità

d)

cooperazione, efficacia, efficienza, relazioni ed emozioni

3.

Quando si incominciano a prendere in considerazione l'educazione e la formazione dei disabili?

a)

Verso la fine del Settecento

b)

Verso la fine dell'Ottocento

c)

Verso la fine del Seicento

d)

Verso la fine del Novecento

4.

Chi furono i primi personaggi di rilievo che dedicarono gran parte del loro operato allo studio della formazione ed educazione di persone con

disabilità.

a)

Bruner e Rousseau

b)

Claparede e le Sorelle Agazzi

c)

Maria Montessori e Padre Agostino Gemelli

d)

Don Milani e Piaget

5.

La soluzione cui è pervenuta la giurisprudenza europea di recente, al fine di dare applicazione al principio dell'art. 2 Protocollo n. 1, dalla

portata alquanto ermetica:

a)

ha chiarito che l'istruzione mira all'acquisizione di conoscenze, ma l'integrazione è questione diversa

b)

ha chiarito che l'istruzione deve essere garantita a tutti gli studenti, inclusi quelli con disabilità

c)

non ha espresso alcun parere in materia

d)

ha chiarito che l'istruzione non mira soltanto all'acquisizione di conoscenze, bensì anche all'integrazione degli allievi nella società.

6.

Nel dibattito europeo la strada verso una full inclusion è stata:

a)

più incisiva rispetto al cammino percorso dall'Italia

b)

meno lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia

c)

identica al cammino percorso dall'Italia

d)

più lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia

7.

L'inclusione è finalizzata:

a)

alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali,

relazionali, fisici, etc.), capaci di riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona

b)

alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali,

relazionali, fisici, etc.)

c)

alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità

d)

a riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona

8.

La definizione di “scuola inclusiva”:

a)

è l'insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono le potenzialità

b)

è il contesto collettivo, collaborativo e attivo che sa utilizzare metodologie e strategie tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo di ogni alunno.

c)

è un contesto collettivo e collaborativo

d)

è l'insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono il successo formativo

9.

Come ha definito l'ICF la disabilità?

a)

limite di capacità funzionali e di partecipazione sociale

b)

conseguenza o risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali e fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui

egli vive.

c)

malattia

d)

ostacolo alla auto-realizzazione dell'individuo

09.

10.

Il diritto allo studio tutelato a livello costituzionale pone nuove esigenze nel mondo scolastico.

a)

la ricerca di cambiamento

b)

d) la ricerca di risposte

c)

la ricerca di qualità

d)

la ricerca di risorse

11.

La scuola si trova ad affrontare una sfida:

a)

quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci agli studenti con disabilità

b)

quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.

c)

quella di sviluppare processi inclusivi di insegnamento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.

d)

quella di sviluppare processi inclusivi

12.

In che modo ha inizio il processo di riforma della scuola?

a)

si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico

b)

si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico

c)

si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale e delle

situazioni di partenza degli alunni.

d)

si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale e delle

situazioni di partenza degli alunni.

13.

La Commissione Falcucci ha previsto una scuola con il compito di realizzare lo sviluppo personale di:

a)

pochi utenti

b)

nessuno

c)

alcuni utenti

d)

tutti gli utenti

14.

Un ruolo importante, in tal senso, è svolto dalla scuola materna e dalla scuola dell'obbligo, istituzioni che promuovono:

a)

socializzazione e prevenzione del bambino

b)

non solo la socializzazione ma anche la prevenzione e il recupero del bambino.

c)

solo il recupero del bambino

d)

solo la socializzazione del bambino

15.

Da una decina di anni a questa parte, anche a livello internazionale pare essersi rafforzato:

a)

un consenso favorevole alla necessità di percorsi differenziati e interni alle scuole speciali degli studenti con disabilità

b)

un consenso favorevole alla necessità di percorsi inclusivi e interni alle scuole normali degli studenti con disabilità.

c)

un consenso che propende verso la logica della separazione

d)

un consenso che propende verso la logica dell'esclusione

16.

A quale anno risale la Riforma Gentile?

a)

2009

b)

1923

c)

1971

d)

1977

17.

L'inserimento e l'integrazione scolastica sono emblema:

a)

del grado di emancipazione sociale e culturale della società e dal contesto storico di riferimento

b)

della parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali

c)

del contesto storico di riferimento

d)

di schemi e modelli passati

18.

Se si parla di integrazione:

a)

si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il docente

b)

si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il gruppo integrante, focalizzando l'attenzione sullo scambio

c)

sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, senza interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi

d)

si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, con interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi

19.

Per la prima volta, con il Regio Decreto del 31 dicembre 1923 n.3126,

a)

si escludono ciechi e sordomuti, confinandoli in scuole speciali

b)

si estende l'obbligo scolastico a ciechi e sordomuti in scuole speciali statali

c)

si introduce il concetto di inclusione

d)

vengono istituite per la prima volta le «classi differenziali» nella scuola elementare, per alunni con anormalità di sviluppo

20.

Quale legge prevede l'abolizione delle classi differenziali?

a)

Legge n. 517 del 4 agosto 1977

b)

Legge n.1859 del 3 dicembre 1962

c)

Legge n.144 del 18 marzo 1968

d)

Legge 118 del 1971

21.

Tra le novità della Legge quadro 104/92, cosa si prevede in merito ai Gruppi GLIP e GLH?

a)

I gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi, di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la

conclusione e la verifica dell'esecuzione degli accordi di programma

b)

i gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi e di collaborazione con gli enti locali per la conclusione

c)

I gruppi di lavoro hanno compiti prevalentemente decisori in materia di disabilità

d)

I gruppi di lavoro hanno compiti di di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la conclusione e la verifica dell'esecuzione degli accordi di

programma

22.

Il Regolamento dell'autonomia (d.p.r. 275/1999) può essere definito:

a)

la “carta di identità culturale” della scuola

b)

una sorta di “Statuto” che l'istituzione scolastica può non adeguatamente sfruttare

c)

una sorta di nuovo “Statuto” della scuola italiana, che ogni istituzione scolastica deve adeguatamente sfruttare

d)

una sorta di linea guida per le scuole

23.

Quale Circolare ministeriale definisce ed esplica i contenuti della Direttiva BES?

a)

la CM dell' 8 novembre, n.11305

b)

la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR

c)

la CM n.2/DF del 31 marzo 2020

d)

la Circolare protocollo 5939 del 23/10/2020

24.

In quante parti si suddivide il testo delle Linee Guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009?

a)

sei

b)

quattro

c)

tre

d)

cinque

25.

La seconda Parte delle Linee Guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, intitolata “L'organizzazione”:

a)

le Linee Guida prevedono solo una parte

b)

scende nel dettaglio, analizzando i compiti organizzativi prevalenti del Dirigente scolastico, quelli didattici di tutti i docenti del consiglio di classe, quelli operativi dei

collaboratori e delle collaboratrici scolastiche e quello partecipativo della famiglia

c)

sintetizza in breve lo sviluppo della normativa italiana in materia di inclusione scolastica

d)

ricolloca l'integrazione nel nuovo quadro del decentramento del Ministero agli Uffici Scolastici regionali (USR), insistendo molto sull'opportunità della costituzione di

Gruppi di coordinamento a livello regionale, ferma restando la presenza degli attuali GLIP, come raccordi provinciali degli orientamenti regionali

26.

Quale anno è considerato «l'anno della scoperta della diversità», dato che realizza un'evoluzione della concezione di handicap?

a)

1948

b)

1959

c)

1970

d)

1968

27.

Con la Circolare Ministeriale n. 1771/12 dell'11 marzo 1953 si delinea ancora un sistema segregativo, però emerge già una distinzione.

a)

Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le scuole di differenziazione

b)

Da una parte le classi speciali per minorati e scuole di differenziazione, dall'altra le classi differenziali

c)

Da una parte le classi differenziali per minorati, dall'altra scuole speciali

d)

Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le classi differenziali

28.

Dalla disamina delle disposizioni normative degli anni '60, si nota che:

a)

si incomincia a utilizzare il termine “inclusione”

b)

l'inserimento scolastico della persona disabile è ancora caratterizzata da un approccio prevalentemente medico

c)

l'inserimento scolastico della persona disabile è ora caratterizzata da un approccio prevalentemente relazionale

d)

si incomincia a porre attenzione alla personalità globale del bambino

29.

Il quadro normativo attuale prevede, oltre le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, anche un altro testo

normativo. Di cosa si tratta?

a)

una normativa non ben definita

b)

le Linee guida del 2009 rappresentano l'unico riferimento in materia

c)

La direttiva del Ministero dell'Istruzione del 27 dicembre 2012, relativa ai Bisogni educativi speciali (BES)

d)

la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR.

30.

Con l'autonomia scolastica si è inteso perseguire l'obiettivo di:

a)

favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari

b)

favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti extracurricolari

c)

favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari ed extracurricolari

d)

non favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari ed extracurricolari

31.

Nella Direttiva Ministeriale vengono identificate macro-categorie di alunni. Quali sono?

a)

Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici)

b)

Alunni con disabilità; Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.

c)

Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio socio-economico,

linguistico e culturale

d)

Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio

socio-economico, linguistico e culturale

32.

I DSA comprendono:

a)

Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia

b)

Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie

c)

Dislessia, Discalculia, Disortografia, Forme lievi di autismo

d)

Disgrafia, disortografia, Discalculia, Disturbi ipercinetici

33.

Quali studenti comprende l'area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale?

a)

tutti quegli studenti che presentano DSA

b)

tutti quegli studenti con particolari Disturbi Evolutivi Specifici (DES), nella cui ampia categoria riscontriamo: disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie;

disturbi ipercinetici, forme lievi di autismo e il funzionamento intellettivo limite

c)

tutti quegli studenti che presentano situazioni di deprivazione culturale, oppure gli studenti stranieri con difficoltà linguistiche ed appartenenti ad una cultura diversa

d)

tutti quegli studenti con disabilità certificata, secondo la nuova classificazione ICF: identifica le difficoltà di funzionamento della persona sia a livello personale che nella

partecipazione sociale, secondo il modello bio–psico–sociale

34.

La Direttiva BES del 2012, oltre a classificare gli studenti con svantaggio:

a)

identifica precisi strumenti che orientano l'azione pedagogico – didattica dei docenti

b)

identifica specifiche patologie a livello clinico - diagnostico

c)

identifica precisi strumenti che mette a disposizione del Dirigente

d)

identifica solamente la classificazione degli studenti con svantaggio

35.

Quali sono gli strumenti operativi nel caso di alunni con disabilità?

a)

Diagnosi funzionale, PEI

b)

Diagnosi funzionale

c)

Diagnosi funzionale, PDP, PEI

d)

Diagnosi funzionale, PDF, PEI

36.

Da chi è redatto il PEI?

a)

È redatto dal Dirigente scolastico

b)

È redatto dal Consiglio di classe all'inizio di ogni anno, in collaborazione con i servizi socio– sanitari di riferimento e con la famiglia dello studente

c)

È redatto dall'unità multidisciplinare per l'integrazione scolastica (servizio dell'ASL)

d)

È elaborato da insegnanti, tecnici ASL e genitori

37.

Cosa sono le “misure dispensative”?

a)

Evitano allo studente di cimentarsi in forme di attività destinate al sicuro fallimento

b)

Consentono di «compensare» le carenze funzionali determinate dal disturbo

c)

Sono misure che non rilevano nel contesto scolastico, ma solo nel quadro clinico dello studente con disabilità

d)

Sono misure riabilitative per studenti con disabilità

38.

Quali tra questi costituiscono esempi di “strumenti compensativi”?

a)

Tempi più lunghi per svolgere le prove scritte; organizzazione di verifiche programmate

b)

Attività che prevedono l'intervento dei genitori, supporti riabilitativi e sociali

c)

Supporto di strumenti informatici, PC, calcolatrice, correttore ortografico, sintesi vocale, supporto di mappe concettuali, tabelle, schemi

d)

Supporto di libri di testo, ipertesti, enciclopedie

39.

Quali sono le più importanti innovazioni in materia di inclusione apportate dal D.Lgs. 66/2017?

a)

la Valutazione della qualità dell'inclusione e la Valutazione delle metodologie impiegate dalla scuola

b)

la Valutazione della qualità dell'inclusione, la Riforma dei Gruppi di Lavoro, l'Accertamento della disabilità

c)

La redistribuzione delle competenze in ottica federalista

d)

I Gruppi di lavoro

40.

Il nuovo Decreto 66/2017 intanto sostituisce la denominazione dei gruppi, istituendo i “Gruppi per l'inclusione scolastica". Questi vengono

ora individuati su 3 livelli:

a)

presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLI; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GLIR; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GIT

b)

presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI

c)

presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI

d)

presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT

41.

Qual è l'oggetto della Valutazione, in un sistema inclusivo?

a)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, nelle procedure di insegnamento/apprendimento

b)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da insegnanti e

studenti all'interno del gruppo classe, ove consistente è la presenza di alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali

c)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli esiti di apprendimento

d)

L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da alunni con

disabilità o con bisogni educativi speciali

42.

Il Piano per l'inclusione è

a)

il Piano Triennale dell'Offerta formativa che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017

b)

il Piano definito quale “carta di identità culturale della scuola che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può

considerarsi parte integrante del Piano triennale dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF

c)

il nuovo “Statuto della scuola” che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano

triennale dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF

d)

il nuovo documento che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano triennale

dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF

43.

La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità, ai fini dell'inclusione scolastica, deve essere corredata di:

a)

certificato medico diagnostico-funzionale

b)

PEI

c)

PDF

d)

PDP

44.

La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità va presentata a:

a)

al Dirigente scolastico, obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

b)

all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

c)

all'Ufficio Scolastico Regionale (USR), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

d)

all'Ambito Territoriale (AT), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro

45.

La prima normativa, che dà inizio all'affermarsi di un processo autonomistico, volto a modernizzare e rendere più efficiente il mondo

scolastico, è:

a)

L. n. 3 del 2001

b)

L. n. 59 del 1997 (Legge Bassanini)

c)

L. n. 107 del 2015

d)

D.P.R. 275 del 1999

46.

Cosa afferma la L59 del 1997?

a)

una nuova “filosofia di governance, basata su una assoluta autonomia delle scuole, il cui scopo è snellire le amministrazioni

b)

una nuova “filosofia di governance, basata su un potere assoluto dello Stato, il cui scopo è snellire le amministrazioni

c)

una nuova “filosofia di governance, basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentramento”, il cui scopo è snellire le amministrazioni

d)

una nuova “filosofia di governance, basata su un diverso controllo centrale ”, il cui scopo è l'accentramento delle funzioni

47.

Con la Legge n. 59 del 1997, viene introdotto un sistema organizzativo

a)

di tipo piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

b)

di tipo verticale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

c)

piramidale e non di tipo orizzontale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

d)

di tipo orizzontale e non più piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi

48.

A partire dall'anno scolastico 2016/2017, il Piano dell'Offerta formativa, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 107/2015 identifica una

programmazione:

a)

quinquennale

b)

annuale

c)

triennale

d)

biennale

49.

quale documento corrisponde la definizione “il documento programmatico e informativo fondamentale in ogni istituto”, che ne estrinseca le

strategie, le finalità educative sulla base delle risorse (umane, finanziarie, professionali, territoriali) disponibili”

a)

il PDP

b)

IL Piano di inclusione

c)

IL PEI

d)

il PTOF

50.

La recente L. 107 del 2015 disciplina e rafforza il principio autonomistico prevedendo sicuramente maggiori poteri in capo

a)

ai docenti

b)

al MIUR

c)

al Dirigente, nella cui discrezionalità rientra anche la possibilità di chiamata diretta dei docenti

d)

all'USR

51.

L'art. 22 della L. 59 del 1997 cosa riconosce alle scuole?

a)

legame con il territorio

b)

subordinazione agli altri livelli dell'amministrazione

c)

indipendenza

d)

personalità giuridica

52.

In base al principio di sussidiarietà, le funzioni devono essere assegnate al livello di governo

a)

territorialmente e funzionalmente più vicino agli interessi del cittadino

b)

territorialmente più vicino agli interessi del cittadino

c)

territorialmente e funzionalmente più lontano agli interessi del cittadino

d)

territorialmente e funzionalmente meno vicino agli interessi del cittadino

53.

La flessibilità organizzativa e didattica, diventa la caratteristica “essenziale” della scuola dell'autonomia. Di conseguenza si pone quale:

a)

principale strumento per svincolare la scuola da qualunque controllo

b)

principale strumento a supporto del processo di inclusione degli alunni con disabilità o, più in generale, con svantaggio

c)

principale strumento a supporto dei docenti

d)

principale strumento a supporto dei genitori

54.

Cos'è il protocollo di accoglienza?

a)

Il protocollo di accoglienza è uno strumento di inclusione adottato all'interno di ogni istituzione scolastica

b)

Il protocollo di accoglienza è uno strumento di inclusione, ma non ha funzioni importanti nel favorire il successo scolastico

c)

Il protocollo di accoglienza non è uno strumento di inclusione

d)

Il protocollo è un documento sulla situazione clinico – diagnostica dello studente con disabilità

55.

La “presa in carico” dell'alunno è un aspetto chiave e un punto di partenza, da cui muovere per:

a)

elaborare azioni formative generiche

b)

elaborare azioni formative mirate, spesso fondate sulla collaborazione, che tengano conto degli svariati livelli di partenza

c)

elaborare azioni formative mirate, spesso non fondate sulla collaborazione

d)

elaborare azioni formative che non tengano conto degli svariati livelli di partenza

56.

La L. 3 del 2001, di riforma del Titolo V della Costituzione è una legge di riforma costituzionale molto nota in quanto ridisegna un quadro di

poteri, nell'ambito dell'ordinamento giuridico, in prospettiva

a)

di accentramento

b)

federalista e di sussidiarietà

c)

regionale

d)

statale

57.

Le istituzioni scolastiche devono esercitare la propria autonomia didattica, nel rispetto

a)

del diritto ad apprendere degli alunni

b)

della libertà di insegnamento

c)

della libertà d'insegnamento; della libertà di scelta educativa delle famiglie; del diritto ad apprendere degli alunni

d)

della libertà di scelta educativa delle famiglie

58.

L'insegnamento dell'Educazione Civica cosa configura?

a)

un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, a promuovere lo sviluppo di una coscienza civica ispirata

ai principi di cittadinanza attiva e solidale, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»

b)

un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica»

c)

un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori

fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»

d)

un «processo formativo volto a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»

59.

Quale definizione corrisponde all'autonomia didattica (e organizzativa)?

a)

è la facoltà di stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli aleatori

b)

si riconoscono alle istituzioni scolastiche determinate competenze in merito a: carriera scolastica e rapporto con gli alunni; stato economico e giuridico del personale;

amministrazione del patrimonio e delle risorse finanziarie

c)

espressione di libertà progettuale, che si sostanzia nella diversificazione delle modalità di impiego dei docenti nelle varie classi; nella gestione del calendario didattico; nella

possibilità di potenziamento del tempo scolastico

d)

le singole scuole regolano i tempi di insegnamento e di svolgimento delle attività didattiche, con metodologie e strumenti funzionali alla tipologia di studi e ai ritmi degli

allievi

60.

L'organico dell'autonomia è funzionale:

a)

alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal Piano per l'inclusione

b)

alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali degli alunni come emergenti dal

c)

alle esigenze finanziarie delle istituzioni scolastiche come emergenti dal PTOF

d)

alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal PTOF

61.

Il riparto della dotazione organica tra le regioni viene realizzato in base:

a)

al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento

b)

al numero delle classi

c)

al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento, con ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata

d)

al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento, senza ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata

62.

L'insegnante di sostegno è:

a)

un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all'alunno che può presentare situazioni di svantaggio

b)

un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto a tutti gli alunni

c)

un assistente educativo

d)

un docente non specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all'alunno che può presentare situazioni di svantaggio

63.

Con il nuovo D.Lgs. 96/2019, che va a modificare il precedente Decreto 66/2017, ci si focalizza sui concetti di «corresponsabilità» e di

«autodeterminazione».

a)

la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia

b)

la partecipazione attiva dei docenti che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo

c)

la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo

inclusivo

d)

la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; insegnanti contitolari; personale ATA e di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a

vario titolo, del progetto educativo inclusivo

64.

Se il docente pone in essere misure negative:

a)

contribuisce alla crescita e allo sviluppo del soggetto che presenta svantaggi

b)

può favorire e agevolare il processo di inclusione e di tutela della diversità

c)

altrettanto negativo sarà l'impatto sullo studente, tale da inibire l'inclusione e determinare esperienze discriminanti

d)

contribuisce al coordinamento, all'azione, alla progettualità (a livello didattico)

65.

La stessa Legge 107/2015 dispone l'obbligo di formazione iniziale e in servizio per:

a)

gli studenti

b)

i docenti sugli aspetti organizzativi dell'integrazione scolastica

c)

i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici dell'integrazione scolastica

d)

i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici e organizzativi dell'integrazione scolastica

66.

La definizione che meglio descrive il Dirigente è quella di

a)

leader progettuale, che promuove il successo di tutti gli studenti

b)

leader manageriale, che promuove il successo di tutti gli studenti

c)

leader educativo, che promuove il successo di tutti gli studenti

d)

leader amministrativo, che promuove il successo di tutti gli studenti

67.

Come detto, il Dirigente ha la responsabilità di dirigere un'organizzazione complessa, quale quella scolastica.

a)

non ne assicura la gestione unitaria, ma la rappresenta legalmente

b)

ne assicura la gestione unitaria e la rappresenta legalmente

c)

la rappresenta legalmente

d)

ne assicura la gestione

68.

In una scuola inclusiva, ai collaboratori scolastici è affidata

a)

non è una figura essenziale

b)

la risoluzione di problemi di autonomia e di comunicazione

c)

la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità

d)

la funzione di incoraggiare e valorizzare le potenzialità e attitudini del soggetto

69.

La funzione principale dell'Assistente Educativo e Culturale è:

a)

assicurare la gestione unitaria e la rappresentanza legale

b)

la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità

c)

assicurare la gestione unitaria dell'istituzione scolastica

d)

la sua funzione principale è quella di affiancare l'alunno disabile o con svantaggio, nei diversi ordini di scuola, per un sostegno allo sviluppo dell'autonomia personale, delle

abilità di comunicazione e per facilitarne l'inclusione all'interno del gruppo classe e dell'intero contesto scolastico, considerando la globalità della persona e il percorso di

crescita del soggetto

70.

Già con la Legge Bassanini (L. 59/97):

a)

il modello piramidale/gerarchico va a prendere il posto di quello orizzontale e si realizza un accentramento dei poteri verso un fine comune

b)

il modello orizzontale va a prendere il posto di quello piramidale/gerarchico e i vari livelli di amministrazione si coordinano verso un fine comune

c)

il modello piramidale/gerarchico va a prendere il posto di quello orizzontale e i vari livelli di amministrazione si coordinano verso un fine comune

d)

il modello orizzontale va a prendere il posto di quello piramidale/gerarchico e si realizza un accentramento dei poteri verso un fine comune

71.

La vera Riforma che abbraccia gli Enti Locali è quella apportata

a)

dalla Legge Bassanini (L. 59/97)

b)

dalla Convenzione ONU 2006

c)

dal D.Lgs. 112/98

d)

dal D.Lgs. 66/2017

72.

Con riguardo alle funzioni degli Enti Locali:

a)

sono intanto contemplate all'art. 138 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni

ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola

b)

sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno ai gradi inferiori di scuola, mentre le funzioni dei

comuni ruotano principalmente attorno all'istruzione secondaria

c)

sono intanto contemplate all'art. 9 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni

ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola

d)

sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni

ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola

73.

Chi si occupa di assicurare la cosiddetta “Assistenza specialistica”, cioè figure professionali a supporto dell'alunno con disabilità, per

consentirgli di accedere alle lezioni in modo adeguato?

a)

il Comune

b)

la Provincia

c)

la Regione

d)

il Dirigente Scolastico

74.

Perchè taluni parlano dell'Assistente Educativo come di un “Assistente ad personam”?

a)

perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma ha anche competenze sul resto della classe

b)

perché predisposti specificamente per ciascun alunno della classe

c)

perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, senza competenze sul resto della classe

d)

perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma è contitolare nella classe ove è assegnato

75.

Un ulteriore passo in avanti nel cammino per l'affermazione di una piena inclusione è determinato dal Decreto Legislativo n.96 del 7 agosto

2019. Apporta integrazioni e modifiche correttive al

a)

L. 59/1997

b)

Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66

c)

L. 107/2015

d)

Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 67

76.

L'idea di fondo del D.Lgs. n.96/2019 era quella di:

a)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2019 e, più in generale, al quadro

internazionale complessivo

b)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 1999 e, più in generale, al quadro

internazionale complessivo

c)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola al D.Lgs. 66/2017

d)

migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 e, più in generale, al quadro

internazionale complessivo

77.

L' “Accomodamento ragionevole”, secondo la Convenzione ONU indica:

a)

Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in

casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”

b)

"Accomodamento ragionevole" indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia

necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali

c)

Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia

necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di giustizia, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”

d)

Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia

necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di parità, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”

78.

In cosa si traduce in concreto il principio di “accomodamento ragionevole”

a)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti economici del soggetto disabile

b)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile

c)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dei diritti patrimoniali del soggetto disabile

d)

Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque misura che possa agevolare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile

79.

La domanda per l'accertamento della disabilità va presentata

a)

al GLIR

b)

al GLI

c)

al GIT

d)

all'INPS

80.

Il principio di autodeterminazione dell'alunno prevede che:

a)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre

maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

b)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre

maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

c)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre

maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

d)

Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre

maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato

81.

Con il principio di autodeterminazione, pare prendere ormai forma, dando così voce a una didattica realmente inclusiva:

a)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'Assistente Educativo

b)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante di sostegno

c)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'alunno

d)

L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante

82.

Bronfenbrenner (1986) parla di “interrelazioni tra due o più situazioni ambientali alle quali l'individuo in via disviluppo partecipa

attivamente”. A cosa si riferisce?

a)

interrelazione tra alunno disabile e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli

obiettivi

b)

interrelazione tra famiglia e alunno disabile, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi

c)

interrelazione tra famiglia e Comuni, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi

d)

interrelazione tra famiglia e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi

83.

Cos'è il Patto Educativo di Corresponsabilità?

a)

il documento che deve essere firmato da genitori e studenti al momento dell'iscrizione

b)

il documento che deve essere firmato da genitori e unità multidisciplinare al momento dell'iscrizione

c)

il documento che deve essere firmato da genitori e specialisti al momento dell'iscrizione

d)

il documento che deve essere firmato da Dirigente e docenti al momento dell'iscrizione

84.

Alla famiglia deve intanto riconoscersi il ruolo di

a)

accompagnamento del soggetto nella scoperta della problematica

b)

accompagnamento del soggetto lungo l'intero suo percorso di vita e di crescita, che ha inizio dalla iniziale scoperta della problematica

c)

accompagnamento del soggetto nei suoi primi anni di vita

d)

accompagnamento del soggetto durante il percorso scolastico

85.

Con il Decreto n. 96/19, in definitiva, le famiglie sono chiamate a:

a)

partecipare e collaborare come soggetti attivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria

locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale

b)

partecipare e collaborare come soggetti passivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria

locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale

c)

partecipare e collaborare come soggetti attivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria

locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale

d)

partecipare e collaborare come soggetti attivi nella redazione del PEI, che entra nel Progetto individual

86.

La rete rappresenta:

a)

uno strumento efficace per consentire un accentramento dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da rispondere

meglio alle diverse esigenze

b)

uno strumento non efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da

rispondere meglio alle diverse esigenze

c)

uno strumento efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono attribuiti agli enti che sappiano rispondere meglio alle diverse esigenze

d)

uno strumento efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da rispondere

meglio alle diverse esigenze

87.

L'accordo di rete si può definire come

a)

accordo tra famiglie

b)

accordo che non assume natura giuridica di contratto

c)

un accordo che assume natura giuridica di contratto

d)

accordo tra alunni con disabilità

88.

Le reti indicano

a)

quelle “entità polifunzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”

b)

quegli “accordi che assumono natura giuridica di contratto, precisamente aventi la veste dell'Accordo di collaborazione tra pubbliche amministrazioni”

c)

quelle “entità monofunzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”

d)

quelle “entità funzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”

89.

Con riguardo alla famiglia:

a)

è compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di collaborazione

b)

compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di correzione

c)

compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto autoritario

d)

compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di interesse

90.

La progettazione può definirsi come:

a)

un complesso processo di pianificazione che, servendosi appunto di strumenti e metodologie adeguati, si prefigge il raggiungimento di determinati obiettivi

b)

un semplice processo di pianificazione che, servendosi appunto di strumenti e metodologie adeguati, si prefigge il raggiungimento di determinati obiettivi

c)

un complesso processo di pianificazione

d)

un complesso processo di pianificazione che prescinde da strumenti e metodologie adeguati per il raggiungimento di determinati obiettivi

91.

La progettazione è, in termini tecnici, un'attività continua di modulazione, che:

a)

presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti

b)

presenta una componente relazionale

c)

presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con colleghi, famiglie e altri attori scolastici

d)

presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti, ma anche con colleghi, famiglie e altri attori scolastici

92.

La scuola dell'autonomia, disegnata dal D.P.R. 275/1999, diventa “scuola del progetto”. Cosa significa?

a)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale insieme di interazioni

b)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale realizzazione di interventi di educazione, istruzione e formazione mirati allo sviluppo della

persona umana e adeguati ai diversi contesti

c)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale realizzazione di interventi sociali

d)

Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pongono progetti a livello familiare

93.

Il progetto per eccellenza è:

a)

il PEI

b)

il PDP

c)

il Protocollo di accoglienza

d)

il PTOF

94.

La cultura della progettualità si è diffusa a partire

a)

dal D.P.R. 275/1999 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

b)

dalla Riforma Bassanini per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

c)

dalla L. 3 del 2001 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

d)

dai Decreti Delegati del 1974 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola

95.

In definitiva, l'uso delle moderne tecnologie consente

a)

“meccanismi di autoregolazione”, che isolano qualsiasi alunno dagli altri

b)

“meccanismi di regolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo

protagonista della sua educazione

c)

“meccanismi di eteroregolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo

protagonista della sua educazione

d)

“meccanismi di autoregolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo

protagonista della sua educazione

96.

Cosa implica la progettualità didattica orientata all'inclusione?

a)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare un percorso individuale

b)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare i processi inclusivi

c)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per scongiurare i processi inclusivi

d)

implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare i trasporti

97.

La scuola ha un ruolo primario

a)

nelle interrogazioni, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

b)

nello studio, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

c)

nella socializzazione, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

d)

nell'apprendimento mnemonico, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo

98.

La socializzazione si traduce proprio

a)

nell'interazione con gli altri, sviluppata attraverso certe metodologie specifiche

b)

nell'autonomia dagli altri, sviluppata attraverso certe metodologie specifiche

c)

nell'interazione con gli altri, nel lavoro di gruppo, nella cooperazione, sviluppati attraverso certe metodologie specifiche

d)

nell'interazione con gli altri

99.

Il Progetto di vita rappresenta il primo passo verso una progettazione educativa accurata che assicuri l'effettività

a)

del diritto alle cure

b)

del diritto alla salute

c)

del diritto allo studio

d)

del diritto all'eguaglianza

100.

Il Progetto Individuale secondo l'art. 14 co. 2 della L. n. 328/2000:

a)

è predisposto dal Comune, d'intesa con l'ASL

b)

è predisposto dalle scuole, d'intesa con l'ASL

c)

è predisposto dal Comune, d'intesa con le scuole

d)

è predisposto dall'ASL

101.

La prima finalità del Piano Annuale per l'inclusione è quella di condurre un'analisi di quei fattori che

a)

secondo il vecchio modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

b)

secondo il nuovo modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

c)

secondo il vecchio modello di disabilità influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

d)

secondo il nuovo modello bio-psico-sociale, influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto

102.

Il principio ispiratore del Piano per l'Inclusione è l'accomodamento ragionevole, contenuto

a)

nella Convenzione ONU e trasposto nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019

b)

nel PTOF

c)

nel Regolamento sull'autonomia

d)

nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019

103.

La Diagnosi Funzionale identifica un documento

a)

con finalità psicologica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R.

24.2.94)

b)

con finalità conoscitiva, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R.

24.2.94)

c)

con finalità analitica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)

d)

con finalità funzionale, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)

104.

Nella scuola secondaria di secondo grado sono previsti obiettivi specifici di apprendimento prefissati a livello ministeriale. Per questo, il

discorso è diverso: si prevede la scelta:

a)

non si prevede la scelta

b)

di uno dei tre percorsi didattici: percorso normale, percorso "semplificato" o “per obiettivi minimi”, percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità

dell'alunno con disabilità

c)

tra percorso normale e percorso “semplificato” o “per obiettivi minimi”, a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità

d)

tra percorso normale e percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità

105.

Le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità, nel quadro internazionale:

a)

non rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono inefficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti

b)

costituiscono il punto di riferimento normativo internazionale più importante

c)

rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono efficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti

d)

non sono rilevanti nel quadro internazionale

106.

Il punto di riferimento normativo più importante a livello internazionale:

a)

è il Programma di azione mondiale relativo alle persone con disabilità (1983-1992)

b)

è l'istituzione della Giornata mondiale dei disabili (il 3 dicembre)

c)

sono le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità

d)

è la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006

107.

La politica comunitaria alla fine degli anni '70

a)

a differenza dell'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione

b)

come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione

c)

come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione

d)

a differenza dell'Italia, ha iniziato a intervenire sulla disabilità attraverso interventi sporadici e frammentari

108.

I Programmi Europei (come Horizon, Helios I, Helios II, ecc.):

a)

costituiscono una normativa specifica e puntuale

b)

rappresentano definite politiche comunitarie sul tema

c)

rappresentano interventi sporadici e frammentari

d)

danno conferma della evoluzione della mentalità europea verso una accettazione piena del concetto di inclusione. E sono stati quasi “il predecessore” di una normativa

specifica e puntuale, nonché di altrettanto definite politiche comunitarie sul tema

109.

Con riguardo alla Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei (o Carta di Nizza) del 2000:

a)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti

b)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali imprescindibili della persona, in maniera che fossero garantiti a tutti i

cittadini europei

c)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di dare applicazione ai trattati

d)

l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali degli alunni

110.

Cosa afferma la Carta con riguardo al tema della disabilità?

a)

La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità, mediante il

riconoscimento del loro inserimento a pieno titolo in ogni contesto di vita

b)

La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro problematico delle persone con disabilità

c)

La Carta dei diritti fondamentali non prende in considerazione il tema della disabilità, perché è ancora troppo presto per l'accettazione del principio

d)

La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità

111.

Quali sono le norme più importanti della Carta dei diritti fondamentali?

a)

21 e 26

b)

21 e 22

c)

26 e 27

d)

22 e 23

112.

In conseguenza della ratifica, l'UE definisce tra il 2010 e il 2020 la Strategia Europea sulla disabilità che concentra i suoi impegni e i suoi

programmi verso le persone con disabilità in 8 aree tematiche. Cosa significa “Accessibilità”?

a)

Questo principio riguarda i servizi sanitari

b)

Questo principio è sinonimo di non discriminazione e di parità di trattamento

c)

Accessibilità significa “possibilità di accesso” per le persone disabili, sempre su base di uguaglianza con gli altri, a beni e servizi

d)

Con questo principio si vuole garantire alle persone disabili autonomia anche in senso economico e tutela contro la povertà

113.

L'approccio del mainstreaming permette di affrontare la problematica della disabilità

a)

all'interno di politiche solo specifiche

b)

come problema circoscritto

c)

all'interno di politiche più generali

d)

come problema circoscritto e svincolato dagli altri

114.

Con il mainstreaming, la comunità si è impegnata all'integrazione delle politiche sull'handicap

a)

in maniera trasversale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

b)

in maniera particolare a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

c)

in maniera speciale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

d)

in maniera generale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi

115.

L'unico dato sul quale sembra ritrovarsi la maggiore percentuale dei Paesi coinvolti nella rilevazione è quello

a)

di una forte concentrazione di studenti disabili in tutti gli ordini e gradi di scuola

b)

di una forte concentrazione di studenti disabili nel primo ciclo, cui fa seguito una sensibile diminuzione nella scuola secondaria

c)

di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola primaria, cui fa seguito una sensibile diminuzione in quella secondaria

d)

di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola secondaria

116.

Quali sono le problematiche nella maggior parte dei Paesi Europei?

a)

Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione

b)

Intanto emerge un dato preoccupante: più grave è lo stato dell'handicap, minore la scolarità raggiunta

c)

Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione, che va dall'analfabetismo al compimento

della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi.

d)

Intanto emerge l'analfabetismo al compimento della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi

117.

La Commissione della Comunità Europea ha lavorato molto sui punti sopra esposti, adottando diversi programmi comunitari, promuovendo

iniziative politiche e formulando proposte ufficiali a tutti gli stati ed intervenendo con azioni specifiche. Come anticipato, sono programmi diretti

a)

proprio all'inserimento nel contesto lavorativo dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso

il Fondo Sociale Europeo

b)

proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziati attraverso il Fondo

Sociale Europeo

c)

proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani

d)

proprio al tempo libero dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso il Fondo Sociale

Europeo

118.

Cos'è l'OCSE?

a)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione internazionale di studi economici

b)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione italiana di studi economici

c)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione francese di studi economici

d)

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione europea di studi economici

119.

Quale problematica è stata posta al centro degli studi dell'OCSE?

a)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme omogeneo di persone che presentano un rischio elevato di

insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale

b)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un

rischio elevato di insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale

c)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un

rischio elevato di insuccesso scolastico

d)

Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone tutelate (e perciò

senza rischi) contro l'insuccesso scolastico e nel trovare un lavoro adeguato

120.

Cosa significa una scuola «fattore di promozione sociale»?

a)

una scuola che sia promotrice di occupazione attiva

b)

una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali e perciò promotrice di relazioni e scambio continuo, nonché di partecipazione

attiva

c)

una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità della società

d)

una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali

121.

Qual è il migliore significato del fatto che la scuola si inserisce nel contesto della “società della conoscenza”?

a)

che gli alunni devono possedere conoscenze

b)

che il Dirigente, ma anche il Docente devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione

c)

che gli alunni devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione

d)

che la scuola e la società devono avere una visione unitaria del mondo della formazione

122.

Cosa costituisce il nucleo fondante della nuova didattica?

a)

il rafforzamento dell'uso dei libri di testo

b)

il rafforzamento delle sole conoscenze

c)

il rafforzamento dei saperi nozionistici

d)

il rafforzamento delle competenze di base

123.

La strategia più rilevante a livello metodologico–didattico è

a)

la capacità di determinare una interrelazione tra lezioni frontali e interrogazioni

b)

la capacità di determinare una interrelazione tra conoscenze mnemoniche e situazioni concrete e pratiche

c)

la capacità di determinare una interrelazione tra attività curriculari e situazioni concrete e pratiche

d)

la capacità di determinare una interrelazione tra apprendimento meccanico e situazioni concrete e pratiche

124.

Come cambiano le modalità di valutazione?

a)

all'interrogazione si sostituisce una prova scritta in itinere per la verifica degli apprendimenti

b)

a una verifica in itinere, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituiscono una interrogazione e verifiche standardizzate

c)

alla lezione frontale si sostituiscono interrogazioni e verifiche in itinere degli apprendimenti

d)

all'interrogazione e a verifiche standardizzate, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituisce una verifica in itinere degli apprendimenti

125.

Cosa indica la “flipped classroom”?

a)

Indica precisamente una classe dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità

b)

Indica precisamente una modalità di laboratorio supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro coincidono con le tradizionali modalità

c)

Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da soli libri e materiale cartaceo dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto

alle tradizionali modalità

d)

Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle

tradizionali modalità

126.

Nella flipped classroom il dove il controllo pedagogico del processo si sposta

a)

si sposta dall'insegnante agli studenti

b)

si sposta dall'insegnante alle famiglie

c)

si sposta dagli studenti all'insegnante

d)

rimane in capo all'insegnante

127.

Quale scopo si vuol perseguire con l'insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione?

a)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i docenti come esperti di Costituzione

b)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che si incentra sugli allievi

c)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i giovani non solo come studenti ma anche e soprattutto come cittadini

d)

agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i giovani come studenti

128.

Con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi, alla conoscenza storica del territorio

e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali

a)

anche i comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

b)

anche le regioni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

c)

anche i singoli studenti possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

d)

anche le famiglie possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole

129.

A livello normativo, quale legge ha regolato l'introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica?

a)

L. n.93 del 2019

b)

L. n.90 del 2019

c)

L. n.91 del 2019

d)

L. n.92 del 2019

130.

Come viene definito il concetto di “ambiente di apprendimento”?

a)

È definito come “luogo in cui coloro che insegnano possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di

apprendimento guidato o di problem solving”.

b)

È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare in autonomia, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di

apprendimento guidato o di problem solving”.

c)

È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività

di apprendimento guidato o di problem solving”.

d)

È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare da soli, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento

guidato o di problem solving”.

131.

Quale tipo di apprendimento si promuove nell'ambiente di apprendimento

a)

l'apprendimento generale

b)

l'apprendimento meccanico

c)

l'apprendimento significativo

d)

l'apprendimento mnemonico

132.

Il docente di sostegno, dunque, nella nuova veste di docente inclusivo,

a)

dovrà muoversi secondo le proprie competenze

b)

dovrà muoversi secondo la propria discrezionalità

c)

dovrà muoversi sulla base delle nuove mansioni riconosciute

d)

dovrà muoversi secondo le proprie competenze e sulla base delle nuove mansioni riconosciute

133.

Con riguardo all'organico concernente il sostegno, nella situazione attuale sembrano emergere alcune problematiche, meritevoli di attenzione.

A proposito dei posti di sostegno, secondo i dati rilevati dall'ISTAT,

a)

pare registrarsi: la mancanza di alunni con bisogni da una parte, e la mancanza di insegnanti di sostegno, dall'altra

b)

pare registrarsi soprattutto la mancanza di continuità

c)

pare registrarsi soprattutto la mancanza di insegnanti di sostegno

d)

pare registrarsi: la mancanza di insegnanti di sostegno da una parte, e problemi legati alla continuità didattica, dall'altra

134.

Nell'ambito dei nuovi ambienti di apprendimento e della moderna scuola, nella quale un ruolo importante è rivestito dal docente di sostegno,

punto centrale è

a)

la didattica digitale

b)

la didattica frontale

c)

la didattica interattiva

d)

la didattica laboratoriale

135.

La Raccomandazione UE così definisce la competenza digitale:

a)

«consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione».

b)

«consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro».

c)

«consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione».

d)

«consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione».

136.

Con cosa si realizzò appieno il processo di digitalizzazione della scuola, con apposite modifiche strutturali e organizzative, anche nel nostro

Paese?

a)

Il PNI (Piano Nazionale per l'Informatica)

b)

Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2009 e del 2016

c)

la Raccomandazione UE

d)

Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2008 e del 2015

137.

Cosa definisce la “scuola digitale”?

a)

La qualità degli strumenti digitali

b)

L'insieme degli interventi che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze informatiche

c)

La quantità dell'insegnamento

d)

L'insieme degli interventi previsti nel PTOF, che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze

informatiche e la loro applicazione concreta alle strategie didattiche

138.

La multimedialità nella didattica sarebbe

a)

non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare e personalizzare contenuti e percorsi educativi”

b)

non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “standardizzare contenuti e percorsi educativi”

c)

non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare le tipologie di alunni”

d)

un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento

139.

Cosa indica il termine TIC?

a)

Tecniche dell'Informazione e della Cooperazione

b)

Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione

c)

Tecnologie dell'Istruzione e della Comunicazione

d)

Tecniche dell'Informazione e della Comunicazione

140.

Il docente assume in tutto questo il ruolo

a)

di guida, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni

b)

di protagonista, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni

c)

centrale nel processo di insegnamento/apprendimento

d)

autoritario per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni

141.

Nella società della conoscenza (quindi dell'innovazione), le competenze digitali

a)

si riducono al saper usare il computer

b)

implicano necessariamente l'utilizzo critico e consapevole delle tecnologie e degli strumenti multimediali disponibili

c)

implicano necessariamente l'utilizzo automatico del computer e di altri strumenti digitali

d)

implicano necessariamente l'utilizzo dei media

142.

Al Registro elettronico sono relazionati i risponditori (in realtà usati più nella realtà universitaria) che:

a)

riportano i voti conseguiti dallo studente in modo tale che le famiglie possano prenderne visione

b)

consentono di erogare questionari didattici, associando al nome dello studente il voto riportato, che viene automaticamente e in tempo reale trasferito nel registro

elettronico

c)

consentono di dare una risposta alle esigenze di informazione

d)

sono utili per la comunicazione: scambi di informazioni, notizie concernenti l'ambito scolastico

143.

I contenuti digitali integrativi

a)

sono “risorse di natura omogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.

b)

sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.

c)

sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione non integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.

d)

sono “risorse di natura eterogenea e standardizzata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.

144.

Alla base della nuova scuola, inserita nel contesto della società della conoscenza, si pongono

a)

le tecnologie, specie la LIM

b)

le tecnologie, specie il computer

c)

i media e la televisione

d)

la comunicazione e la socializzazione

145.

Quali sono le dimensioni del soggetto coinvolte con l'utilizzo dei media?

a)

autonomia, giudizio, emotivo

b)

personale/emotivo, logico-razionale

c)

personale/emotivo, logico-razionale, autonomia

d)

ludico, personale, logico-razionale

146.

Il “Sistema LIM”, dunque, nel suo complesso identifica

a)

una lavagna, su cui è possibile scrivere e disegnare, con una penna o con le dita

b)

l'insieme di una superficie interattiva, un proiettore e un computer

c)

una lavagna, dunque una grande superficie

d)

lo schermo del computer

147.

Principale vantaggio della LIM è:

a)

la sua capacità di un maggiore coinvolgimento degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni

b)

la sua capacità di attenzione degli studenti

c)

la sua capacità di una conoscenza tecnica e informatica degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni

d)

la sua capacità di competenze multimediali degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni

148.

È necessario scegliere il materiale televisivo a seconda

a)

dell'età e in base agli obiettivi da raggiungere, sulla base di una accurata organizzazione

b)

dei gusti e in base agli obiettivi da raggiungere, sulla base di una accurata organizzazione

c)

dell'argomento della lezione, senza tener conto dell'età e degli obiettivi da raggiungere

d)

dell'età e in base alla scelta del Dirigente scolastico

149.

La creazione di un CD-ROM o la presentazione in PowerPoint porterebbe il soggetto con particolari disturbi

a)

a sentirsi incapace di dominare le nuove tecnologie

b)

a esternare la sua creatività

c)

a isolarsi dai compagni

d)

a esternare le sue debolezze

150.

Si parla di stato giuridico del docente per indicare

a)

l'insieme dei poteri di questa figura secondo l'ordinamento giuridico

b)

la collocazione di questa figura all'interno dell'ordinamento giuridico quale soggetto di diritto, titolare cioè di una serie di diritti e doveri

c)

l'insieme dei diritti che gli spettano

d)

l'insieme dei doveri di questa figura secondo l'ordinamento giuridico

151.

Lo stato giuridico del docente è disciplinato

a)

da norme varie, sia di natura legislativa sia di natura contrattuale, che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e

della funzione del docente

b)

da norme varie, di natura legislativa che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e della funzione del docente

c)

dal codice civile e dalla Costituzione

d)

da norme varie, di natura contrattuale, che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e della funzione del docente

152.

Recependo i diversi decreti delegati, la disciplina unitaria dell'istruzione viene oggi dettata

a)

dalla legge delega 477 del 1973

b)

dalla Costituzione

c)

dal T.U. Istruzione, D.Lgs. 297 del 1994

d)

dal codice civile

153.

Le competenze specifiche di cui il docente deve essere in possesso vengono specificamente previste a livello contrattuale, cioè nel CCNL Scuola

2006-2009. Quali sono?

a)

soprattutto competenze disciplinari e professionali

b)

soprattutto competenze tecnologiche e informatiche

c)

competenze disciplinari e professionali, competenze tecniche, competenze informatiche

d)

competenze disciplinari e professionali, competenze tecniche, competenze emotivo-relazionali

154.

A cosa si riferiscono le competenze tecniche del docente?

a)

deve essere in grado di trasmettere le proprie conoscenze, generando apprendimento, mediante il complesso di strategie, strumenti, tecniche e nuove tecnologie finora

studiati

b)

deve conoscere e dominare la disciplina di insegnamento

c)

competenze informatiche, linguistiche, psico-pedagogiche e didattiche

d)

capacità di ascolto, dialogo, creazione di un ambiente positivo e sereno in classe e di collaborazione con i colleghi

155.

Il docente, dopo il superamento del concorso, intraprende il rapporto di lavoro a seguito

a)

della stipula di un contratto collettivo in forma scritta, che può essere a tempo pieno o parziale

b)

della stipula di un contratto individuale in forma orale, che può essere a tempo pieno o parziale

c)

della stipula di un contratto individuale in forma scritta, che può essere a tempo pieno o parziale

d)

della stipula di un contratto individuale in forma scritta, che può essere a tempo pieno

156.

Le attività aggiuntive, integrative, di arricchimento dell'offerta formativa, funzionali all'insegnamento, come ad esempio lo svolgimento di

progetti o anche il supporto organizzativo al Dirigente sono

a)

previste quali obblighi contrattuali

b)

previste, ma al di fuori degli obblighi contrattuali

c)

non sono previste

d)

obblighi contrattuali

157.

Cosa indica il Diritto alla funzione del docente?

a)

Si tratta del corrispettivo economico riconosciuto al docente, secondo gli standard del CCNL, per lo svolgimento della prestazione

b)

Nel corso della carriera, maturando anni di servizio, si realizza una progressione da una classe stipendiale all'altra

c)

Esistono delle condizioni che consentono al docente titolare di un contratto a tempo indeterminato di assentarsi per periodi determinati, con una retribuzione

corrispondente

d)

In virtù del principio costituzionale di libertà di insegnamento, si riferisce alla libertà didattica del docente. Egli può adottare le strategie di insegnamento che ritiene più

opportune per la crescita e lo sviluppo degli allievi, sempre nel rispetto della loro personalità e del diritto allo studio

158.

Il docente può esercitare il diritto di sciopero?

a)

È contemplato all'art. 40 della Costituzione, e senza limitazioni

b)

È contemplato all'art. 40 della Costituzione, ma con alcune limitazioni

c)

È contemplato all'art. 40 della Costituzione, ma sempre a tempo indeterminato

d)

Non è contemplato nella Costituzione: il docente non ha il diritto di sciopero

159.

Il docente sarà confermato in ruolo

a)

subito dopo aver vinto il concorso

b)

subito dopo la stipula del contratto individuale in forma scritta

c)

solo al termine del periodo di formazione e prova (di almeno 180 giorni), durante il quale viene affidato dal Dirigente scolastico a un tutor

d)

solo al termine del periodo di formazione e prova (di 5 anni), durante il quale viene affidato dal Dirigente scolastico a un tutor

160.

La violazione degli obblighi previsti nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.Lgs. 62/2013) fa incorrere il docente

a)

non fa incorrere il docente in responsabilità, perché non si tratta di norme vere e proprie da rispettare

b)

in responsabilità civile

c)

in responsabilità disciplinare

d)

in responsabilità penale

161.

Cosa prevede l'art.2048 c.c. in tema di responsabilità civile dell'insegnante?

a)

"Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno "

b)

Un dovere di vigilanza a carico degli insegnanti e una responsabilità "aggravata". Essa si basa su una colpa presunta, ossia sulla presunzione di una "culpa in vigilando", di

un negligente adempimento dell'obbligo di sorveglianza sugli allievi, vincibile solo con la prova liberatoria di non aver potuto impedire il fatto

c)

Una responsabilità extracontrattuale

d)

Un generico dovere di vigilanza, non ulteriormente specificato: la norma è piuttosto vaga

162.

Quale articolo della L.312/1980 (Nuovo assetto retributivo e funzionale del personale civile e militare dello Stato) ha profondamente innovato

la disciplina della responsabilità del personale della scuola per i danni causati a terzi nell'esercizio delle funzioni di vigilanza sugli alunni?

a)

L'art.2048

b)

L'art. 2043

c)

L'art.42

d)

L'art.61

163.

La sanzione disciplinare dell'Avvertimento scritto:

a)

È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze non gravi

b)

È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze lievi

c)

È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze non gravi

d)

È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze lievi

164.

La Suprema Corte, nell'esprimersi a favore della esclusione della legittimazione passiva del personale docente anche in questa seconda

ipotesi, riteneva inoltre che l'art.61, dettando una disciplina speciale rispetto agli articoli 22 e 23 del DPR n.3 /1957, avesse apportato modifiche

a)

sul piano processuale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.

b)

non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista

dall'art.2048 c.c.

c)

non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, ma non superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista

dall'art.2048 c.c.

d)

sul piano sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.

165.

Assicurare continuità educativa significa

a)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un percorso educativo

progressivo

b)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione delle preferenze delle famiglie

c)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un rapido e veloce percorso

educativo

d)

programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, fondata essenzialmente sull'uso delle nuove tecnologie

166.

Il rapporto tra continuità e orientamento è sicuramente:

a)

gerarchico

b)

di interdipendenza

c)

di prevalenza della continuità

d)

di subordinazione

167.

Continuità e orientamento

a)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di saperi nozionistici da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle

concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.

b)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di nozioni, da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti

il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.

c)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano

personale, sociale e professionale.

d)

dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di competenze generali e non mere nozioni, competenze da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare

scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.

168.

La Continuità verticale:

a)

coincide con la Continuità orizzontale: concernono entrambe il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a

livello didattico/educativo, nel passaggio dello studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici.

b)

è quella che concerne il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola.

c)

è quella che concerne il coordinamento della azione di tutti gli operatori educativi, in particolare scuole, territorio, famiglie.

d)

concerne la separazione tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a livello didattico/educativo, nel passaggio dello

studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici.

169.

Quali sono i fini che si intende perseguire assicurando continuità e coordinamento?

a)

evitare in primo luogo la dispersione scolastica, così come prevenire con ogni mezzo l'abbandono degli studi; fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in

maniera completa e globale

b)

tutelare il diritto al lavoro dell'insegnante

c)

fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in maniera completa e globale; tutelare il diritto al lavoro dell'insegnante

d)

evitare la dispersione e l'abbandono

170.

Come garantire continuità ad alunni con disabilità o con altro svantaggio o bisogno speciale?

a)

In questo caso, la continuità non può applicarsi

b)

In questo caso, la continuità può definirsi una forma di accompagnamento specifica messa a disposizione di tali soggetti

c)

In questo caso, la continuità diviene più difficile

d)

In questo caso, la continuità diviene impossibile

171.

Un riferimento importante relativamente alla continuità didattica si può leggere direttamente nella Circolare Ministeriale 1 del 1988.

“L'alunno disabile necessita più di ogni altro di una particolare attenzione educativa volta a realizzare un progetto individualizzato …”

a)

disgregato

b)

unitario

c)

personalizzato

d)

separato

172.

Se dalle analisi condotte in diversi momenti successivi, dovesse emergere una impossibilità immediata di inclusione dell'alunno nel nuovo

contesto, per difficoltà varie, l'insegnante di sostegno del precedente corso di studi può operare misure e interventi, anche nella nuova realtà scolastica

a)

previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, ma sempre per un periodo non oltre i 2 – 3 mesi dall'inizio dell'anno

b)

previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, senza limiti di tempo

c)

previa autorizzazione del Dirigente, ma sempre per un periodo non oltre i 2– 3 mesi dall'inizio dell'anno

d)

previa autorizzazione del Dirigente, senza limiti di tempo

173.

Perché i nuovi documenti programmatici dei tre ordini di scuola sono importanti?

a)

Perché sanciscono un differente orizzonte storico/ temporale, nonché culturale tra gli ordini di scuola

b)

Perché rendono difficile la possibilità di creare continuità pedagogico/didattica e curriculare tra i vari ordini, essendo le finalità così distanti

c)

Perché si ripropongono di rispondere all'esigenza di un avvicinamento fra ordini e gradi di scuola, al fine di promuovere una omogeneità nei programmi di studio e a livello

organizzativo

d)

Perché ordinano la scuola dell'infanzia, quella primaria e quella secondaria secondo un rapporto gerarchico

174.

La continuità che viene promossa è

a)

non meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo continuo

b)

non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo da circoscritto a un

determinato periodo

c)

non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo discontinuo

d)

meccanica

175.

La progettazione deve essere tesa a garantire che la scuola successiva cui l'alunno accede

a)

si raccordi a quella precedente per proseguire, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita

b)

si raccordi a quella precedente per iniziare, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita

c)

non si raccordi a quella precedente, ma prosegua in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno la sua formazione e la sua crescita

d)

si raccordi a quella precedente per proseguire gli stessi obiettivi e programmi, senza tener conto dell'età e dello sviluppo dell'alunno, della sua formazione e della sua

crescita

176.

La relazione che viene a instaurarsi con la continuità orizzontale è:

a)

tra scuola e territorio

b)

tra scuola e alunno con disagio

c)

tra diversi ordini e gradi di scuola

d)

tra famiglia e alunno con disagio

177.

L'interistituzionalità si realizza attraverso lo strumento

a)

della corresponsabilità

b)

dello studio

c)

della rete

d)

dell'offerta formativa

178.

Cosa ha avuto particolare rilevanza ai fini di una condivisione di prospettive tra le istituzioni scolastiche e le famiglie?

a)

i Decreti delegati

b)

il riconoscimento di autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche

c)

l'assistenza sociale

d)

il nuovo ruolo delle tecnologie

179.

L'orientamento risponde all'esigenza

a)

di orientare appunto l'alunno nella scelta scolastica e universitaria

b)

di orientare l'alunno verso il mondo del lavoro

c)

esclusivamente legata al contesto propriamente scolastico. L'orientamento interessa, infatti, un momento fondamentale della vita scolastica

d)

di indirizzare giovani e famiglie verso una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, a partire dal sistema di istruzione. L'orientamento interessa, infatti,

un momento fondamentale della vita scolastica ma, più in generale, della vita di ogni singolo individuo

180.

Si incomincia a parlare di assistenza socio-sanitaria, con l'intento di

a)

garantire prestazioni sanitarie e di cura a bisogni nella vita quotidiana

b)

garantire congiuntamente prestazioni sanitarie e di cura, da una parte, e interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana, dall'altra

c)

garantire una progettazione didattica e formativa adeguata

d)

garantire interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana

181.

Il nuovo dpcm LEA (12 gennaio 2017) definisce

a)

categorie di soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria, specificando le condizioni in cui devono trovarsi

b)

i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

c)

i servizi socio-sanitari

d)

i soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria e i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

182.

Il nuovo dpcm LEA (12 gennaio 2017) approfondisce i servizi di assistenza, prevedendone diverse tipologie. In riferimento ai casi menzionati,

questi variano a seconda della valutazione multidimensionale dei bisogni e delle necessità del paziente. Tale valutazione sia sul piano sanitario sia su quello

assistenziale, è realizzata

a)

per mezzo di tecniche e strumenti standardizzati e difformi sul territorio regionale

b)

per mezzo di tecniche e strumenti standardizzati, dunque identici e uniformi su tutto il territorio regionale

c)

per mezzo di tecniche e strumenti diversi a seconda della prestazione richiesta

d)

per mezzo di tecniche e strumenti diversi a seconda dei bisogni e delle necessità del paziente

183.

Perché consideriamo i Servizi Socio-Sanitari e Assistenziali nell'ambito della legislazione scolastica riferita all'integrazione?

a)

Perché l'integrazione avviene tra i Servizi di Assistenza e le istituzioni scolastiche, ma nulla ha a che vedere con il territorio

b)

Perché l'integrazione dei Servizi di Assistenza con le istituzioni scolastiche, educative e con la comunità territoriale si fonda su “una prospettiva sistemica” e sulla

collaborazione, come sinonimo di cambiamento di linguaggi e strumenti utilizzati

c)

Perché i Servizi Socio-Sanitari sono soggetti interni all'istituzione scolastica

d)

Perché i Servizi Socio-Sanitari sono interpellati dalle famiglie e viene a realizzarsi un Patto di Corresponsabilità

184.

Il Programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) è

a)

Un eccellente esempio di accordo di rete, tale da coinvolgere diverse entità

b)

Un eccellente esempio di prestazione assistenziale, tale da coinvolgere diverse entità

c)

Un eccellente esempio di strumento di orientamento, tale da coinvolgere diverse entità

d)

Un eccellente esempio di Servizio socio-Sanitario, tale da coinvolgere diverse entità

185.

In particolare, lo scambio di informazioni e la trasparenza sono richiesti

a)

nel rapporto tra scuola e famiglie

b)

nel rapporto tra famiglia e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)

c)

nel rapporto tra alunno con disagio e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)

d)

nel rapporto tra scuola e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)

186.

I Servizi rivolti alle persone disabili sono predisposti

a)

solo a seguito della valutazione da parte dei docenti, che colgono i segnali di svantaggio

b)

solo a seguito della valutazione da parte del Dirigente che rappresenta la scuola e segnala il minore

c)

solo a seguito della valutazione da parte della Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità (UMVD) competente, collocata nel Distretto sanitario della ASL di

residenza

d)

solo a seguito della valutazione da parte del Responsabile del Servizio Sociale territorialmente competente, mediante una informazione chiara e precisa

187.

Chi è l'Operatore Socio-Sanitario?

a)

Si tratta di una figura non professionale, dotata di specifiche competenze sia sociali sia sanitarie

b)

Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze prevalentemente sociali

c)

Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze prevalentemente sanitarie

d)

Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze sia sociali sia sanitarie

188.

L'attività dell'Operatore Socio-Sanitario, collocata nell'ambito dei servizi socio – sanitari, riveste la precisa funzione di:

a)

intervenire nella sfera comunicativa del disabile

b)

sostegno fisico per l'alunno che abbia ridotte capacità motorie

c)

sostenere l'integrazione nelle relazioni con i compagni

d)

soddisfare i bisogni della persona, favorendone il benessere globalmente inteso, l'autodeterminazione e l'integrazione sociale, proprio a partire dal contesto scolastico

189.

L'assistenza oggi cambia.

a)

Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale forma di protezione sociale attiva

b)

Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale tecnica formativa che interessa gli alunni con

disagi diversi dalla disabilità

c)

Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale unico strumento educativo di supporto per il

soggetto disabile

d)

Da una concezione che la vedeva come forma di protezione sociale attiva si passa a considerarla quale complesso di interventi meramente riparativi del disagio

190.

L'articolo fondamentale della Costituzione Italiana che citiamo a fondamento della tutela della salute è

a)

l'art. 33

b)

l'art. 34

c)

l'art. 32

d)

l'art. 3

191.

Le principali strutture assistenziali messe a disposizione del bambino disabile o con svantaggio sono

a)

la casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro notturno

b)

la casa per anziani, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno

c)

casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno

d)

la propria casa d'origine, l'appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno

192.

Cosa si vuole garantire al soggetto disabile con il “Progetto Dopo di noi”

a)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate da parte delle nuove generazioni, che verranno dopo di noi

b)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un presente sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al contesto

attuale del soggetto disabile e alle sue relazioni

c)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di nuovi servizi socio-sanitari

d)

Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un futuro sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al momento in cui

verrà a mancare al soggetto disabile il sostegno del nucleo familiare di origine

193.

Qual è lo strumento di tutela giuridica che possa svolgere un ruolo attivo e significativo nella tutela della continuità che, come in ambito

scolastico, si vuole assicurare anche a livello sociale, cioè nelle scelte e nelle azioni, negli affetti e nelle abitudini e stili di vita del soggetto.

a)

La Società per Azioni

b)

La Fondazione di Partecipazione

c)

L'Associazione

d)

La Fondazione

194.

La Fondazione di Partecipazione nasce essenzialmente dalla prassi e dalla elaborazione dottrinale e giurisprudenziale. Questo significa:

a)

che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano, ma ha carattere controverso e richiede una interpretazione dottrinale e giurisprudenziale. Per questo è dotato di

carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire

b)

che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire

c)

che tale istituto non è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire

d)

che tale istituto non ha rilevanza nell'ordinamento italiano. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire