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WorksheetsLEGISLAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA RIFERITA ALL'INTEGRAZIONE SCO
Total questions: 194
Worksheet time: 2hrs 37mins
Quali articoli della Costituzione sanciscono il diritto allo studio?
33 e 34
3 e 4
2, 3,
41 e 42
Quali sono i 4 pilastri della didattica inclusiva'
collaborazione, progettazione, efficacia, relazioni ed emozioni
progettualità, efficienza, relazioni ed emozioni
collaborazione, progettazione, efficacia, economicità
cooperazione, efficacia, efficienza, relazioni ed emozioni
Quando si incominciano a prendere in considerazione l'educazione e la formazione dei disabili?
Verso la fine del Settecento
Verso la fine dell'Ottocento
Verso la fine del Seicento
Verso la fine del Novecento
Chi furono i primi personaggi di rilievo che dedicarono gran parte del loro operato allo studio della formazione ed educazione di persone con
disabilità.
Bruner e Rousseau
Claparede e le Sorelle Agazzi
Maria Montessori e Padre Agostino Gemelli
Don Milani e Piaget
La soluzione cui è pervenuta la giurisprudenza europea di recente, al fine di dare applicazione al principio dell'art. 2 Protocollo n. 1, dalla
portata alquanto ermetica:
ha chiarito che l'istruzione mira all'acquisizione di conoscenze, ma l'integrazione è questione diversa
ha chiarito che l'istruzione deve essere garantita a tutti gli studenti, inclusi quelli con disabilità
non ha espresso alcun parere in materia
ha chiarito che l'istruzione non mira soltanto all'acquisizione di conoscenze, bensì anche all'integrazione degli allievi nella società.
Nel dibattito europeo la strada verso una full inclusion è stata:
più incisiva rispetto al cammino percorso dall'Italia
meno lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia
identica al cammino percorso dall'Italia
più lenta e accidentata rispetto al cammino percorso dall'Italia
L'inclusione è finalizzata:
alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali,
relazionali, fisici, etc.), capaci di riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona
alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità, frutto di processi di interscambio e di interrelazione con gli altri contesti formativi accoglienti (socio-culturali,
relazionali, fisici, etc.)
alla produttiva convivenza delle differenze e delle diversità
a riconoscere i diritti di cittadinanza e la partecipazione scolastica e sociale di ogni persona
La definizione di “scuola inclusiva”:
è l'insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono le potenzialità
è il contesto collettivo, collaborativo e attivo che sa utilizzare metodologie e strategie tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo di ogni alunno.
è un contesto collettivo e collaborativo
è l'insieme delle metodologie e delle strategie che promuovono il successo formativo
Come ha definito l'ICF la disabilità?
limite di capacità funzionali e di partecipazione sociale
conseguenza o risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali e fattori ambientali che rappresentano le circostanze in cui
egli vive.
malattia
ostacolo alla auto-realizzazione dell'individuo
09.
Il diritto allo studio tutelato a livello costituzionale pone nuove esigenze nel mondo scolastico.
la ricerca di cambiamento
d) la ricerca di risposte
la ricerca di qualità
la ricerca di risorse
La scuola si trova ad affrontare una sfida:
quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci agli studenti con disabilità
quella di sviluppare processi inclusivi di apprendimento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.
quella di sviluppare processi inclusivi di insegnamento che siano in grado di offrire risposte adeguate ed efficaci a ciascuno studente.
quella di sviluppare processi inclusivi
In che modo ha inizio il processo di riforma della scuola?
si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico
si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del Dirigente scolastico
si registra un graduale abbandono dei programmi scolastici in favore delle programmazioni curricolari, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale e delle
situazioni di partenza degli alunni.
si registra un graduale abbandono delle programmazioni curricolari in favore dei programmi scolastici, da elaborare secondo le esigenze del contesto socio-culturale e delle
situazioni di partenza degli alunni.
La Commissione Falcucci ha previsto una scuola con il compito di realizzare lo sviluppo personale di:
pochi utenti
nessuno
alcuni utenti
tutti gli utenti
Un ruolo importante, in tal senso, è svolto dalla scuola materna e dalla scuola dell'obbligo, istituzioni che promuovono:
socializzazione e prevenzione del bambino
non solo la socializzazione ma anche la prevenzione e il recupero del bambino.
solo il recupero del bambino
solo la socializzazione del bambino
Da una decina di anni a questa parte, anche a livello internazionale pare essersi rafforzato:
un consenso favorevole alla necessità di percorsi differenziati e interni alle scuole speciali degli studenti con disabilità
un consenso favorevole alla necessità di percorsi inclusivi e interni alle scuole normali degli studenti con disabilità.
un consenso che propende verso la logica della separazione
un consenso che propende verso la logica dell'esclusione
A quale anno risale la Riforma Gentile?
2009
1923
1971
1977
L'inserimento e l'integrazione scolastica sono emblema:
del grado di emancipazione sociale e culturale della società e dal contesto storico di riferimento
della parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali
del contesto storico di riferimento
di schemi e modelli passati
Se si parla di integrazione:
si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il docente
si tende a sottolineare la relazione tra il soggetto integrato e il gruppo integrante, focalizzando l'attenzione sullo scambio
sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, senza interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi
si sostanzia nella mera coesistenza di più soggetti nello stesso luogo fisico, con interesse verso la qualità degli scambi relazionali tra gli stessi
Per la prima volta, con il Regio Decreto del 31 dicembre 1923 n.3126,
si escludono ciechi e sordomuti, confinandoli in scuole speciali
si estende l'obbligo scolastico a ciechi e sordomuti in scuole speciali statali
si introduce il concetto di inclusione
vengono istituite per la prima volta le «classi differenziali» nella scuola elementare, per alunni con anormalità di sviluppo
Quale legge prevede l'abolizione delle classi differenziali?
Legge n. 517 del 4 agosto 1977
Legge n.1859 del 3 dicembre 1962
Legge n.144 del 18 marzo 1968
Legge 118 del 1971
Tra le novità della Legge quadro 104/92, cosa si prevede in merito ai Gruppi GLIP e GLH?
I gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi, di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la
conclusione e la verifica dell'esecuzione degli accordi di programma
i gruppi di lavoro hanno compiti di consulenza e proposta al Provveditore agli Studi e di collaborazione con gli enti locali per la conclusione
I gruppi di lavoro hanno compiti prevalentemente decisori in materia di disabilità
I gruppi di lavoro hanno compiti di di consulenza alle singole scuole, di collaborazione con gli enti locali per la conclusione e la verifica dell'esecuzione degli accordi di
programma
Il Regolamento dell'autonomia (d.p.r. 275/1999) può essere definito:
la “carta di identità culturale” della scuola
una sorta di “Statuto” che l'istituzione scolastica può non adeguatamente sfruttare
una sorta di nuovo “Statuto” della scuola italiana, che ogni istituzione scolastica deve adeguatamente sfruttare
una sorta di linea guida per le scuole
Quale Circolare ministeriale definisce ed esplica i contenuti della Direttiva BES?
la CM dell' 8 novembre, n.11305
la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR
la CM n.2/DF del 31 marzo 2020
la Circolare protocollo 5939 del 23/10/2020
In quante parti si suddivide il testo delle Linee Guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009?
sei
quattro
tre
cinque
La seconda Parte delle Linee Guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, intitolata “L'organizzazione”:
le Linee Guida prevedono solo una parte
scende nel dettaglio, analizzando i compiti organizzativi prevalenti del Dirigente scolastico, quelli didattici di tutti i docenti del consiglio di classe, quelli operativi dei
collaboratori e delle collaboratrici scolastiche e quello partecipativo della famiglia
sintetizza in breve lo sviluppo della normativa italiana in materia di inclusione scolastica
ricolloca l'integrazione nel nuovo quadro del decentramento del Ministero agli Uffici Scolastici regionali (USR), insistendo molto sull'opportunità della costituzione di
Gruppi di coordinamento a livello regionale, ferma restando la presenza degli attuali GLIP, come raccordi provinciali degli orientamenti regionali
Quale anno è considerato «l'anno della scoperta della diversità», dato che realizza un'evoluzione della concezione di handicap?
1948
1959
1970
1968
Con la Circolare Ministeriale n. 1771/12 dell'11 marzo 1953 si delinea ancora un sistema segregativo, però emerge già una distinzione.
Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le scuole di differenziazione
Da una parte le classi speciali per minorati e scuole di differenziazione, dall'altra le classi differenziali
Da una parte le classi differenziali per minorati, dall'altra scuole speciali
Da una parte le classi speciali per minorati, dall'altra le classi differenziali
Dalla disamina delle disposizioni normative degli anni '60, si nota che:
si incomincia a utilizzare il termine “inclusione”
l'inserimento scolastico della persona disabile è ancora caratterizzata da un approccio prevalentemente medico
l'inserimento scolastico della persona disabile è ora caratterizzata da un approccio prevalentemente relazionale
si incomincia a porre attenzione alla personalità globale del bambino
Il quadro normativo attuale prevede, oltre le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, anche un altro testo
normativo. Di cosa si tratta?
una normativa non ben definita
le Linee guida del 2009 rappresentano l'unico riferimento in materia
La direttiva del Ministero dell'Istruzione del 27 dicembre 2012, relativa ai Bisogni educativi speciali (BES)
la CM n° 8 del 6/3/2013 firmata dal Capodipartimento del MIUR.
Con l'autonomia scolastica si è inteso perseguire l'obiettivo di:
favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari
favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti extracurricolari
favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari ed extracurricolari
non favorire la trasversalità delle prassi di inclusione nei diversi ambiti degli insegnamenti curricolari ed extracurricolari
Nella Direttiva Ministeriale vengono identificate macro-categorie di alunni. Quali sono?
Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici)
Alunni con disabilità; Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.
Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio socio-economico,
linguistico e culturale
Alunni con disabilità; Alunni con DSA (che sono un caso particolare di Disturbi Evolutivi Specifici) e Alunni con DES (disturbi evolutivi specifici); Alunni con svantaggio
socio-economico, linguistico e culturale
I DSA comprendono:
Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia
Dislessia, Disortografia, Disgrafia, Disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie
Dislessia, Discalculia, Disortografia, Forme lievi di autismo
Disgrafia, disortografia, Discalculia, Disturbi ipercinetici
Quali studenti comprende l'area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale?
tutti quegli studenti che presentano DSA
tutti quegli studenti con particolari Disturbi Evolutivi Specifici (DES), nella cui ampia categoria riscontriamo: disturbi del linguaggio e disturbi delle abilità motorie;
disturbi ipercinetici, forme lievi di autismo e il funzionamento intellettivo limite
tutti quegli studenti che presentano situazioni di deprivazione culturale, oppure gli studenti stranieri con difficoltà linguistiche ed appartenenti ad una cultura diversa
tutti quegli studenti con disabilità certificata, secondo la nuova classificazione ICF: identifica le difficoltà di funzionamento della persona sia a livello personale che nella
partecipazione sociale, secondo il modello bio–psico–sociale
La Direttiva BES del 2012, oltre a classificare gli studenti con svantaggio:
identifica precisi strumenti che orientano l'azione pedagogico – didattica dei docenti
identifica specifiche patologie a livello clinico - diagnostico
identifica precisi strumenti che mette a disposizione del Dirigente
identifica solamente la classificazione degli studenti con svantaggio
Quali sono gli strumenti operativi nel caso di alunni con disabilità?
Diagnosi funzionale, PEI
Diagnosi funzionale
Diagnosi funzionale, PDP, PEI
Diagnosi funzionale, PDF, PEI
Da chi è redatto il PEI?
È redatto dal Dirigente scolastico
È redatto dal Consiglio di classe all'inizio di ogni anno, in collaborazione con i servizi socio– sanitari di riferimento e con la famiglia dello studente
È redatto dall'unità multidisciplinare per l'integrazione scolastica (servizio dell'ASL)
È elaborato da insegnanti, tecnici ASL e genitori
Cosa sono le “misure dispensative”?
Evitano allo studente di cimentarsi in forme di attività destinate al sicuro fallimento
Consentono di «compensare» le carenze funzionali determinate dal disturbo
Sono misure che non rilevano nel contesto scolastico, ma solo nel quadro clinico dello studente con disabilità
Sono misure riabilitative per studenti con disabilità
Quali tra questi costituiscono esempi di “strumenti compensativi”?
Tempi più lunghi per svolgere le prove scritte; organizzazione di verifiche programmate
Attività che prevedono l'intervento dei genitori, supporti riabilitativi e sociali
Supporto di strumenti informatici, PC, calcolatrice, correttore ortografico, sintesi vocale, supporto di mappe concettuali, tabelle, schemi
Supporto di libri di testo, ipertesti, enciclopedie
Quali sono le più importanti innovazioni in materia di inclusione apportate dal D.Lgs. 66/2017?
la Valutazione della qualità dell'inclusione e la Valutazione delle metodologie impiegate dalla scuola
la Valutazione della qualità dell'inclusione, la Riforma dei Gruppi di Lavoro, l'Accertamento della disabilità
La redistribuzione delle competenze in ottica federalista
I Gruppi di lavoro
Il nuovo Decreto 66/2017 intanto sostituisce la denominazione dei gruppi, istituendo i “Gruppi per l'inclusione scolastica". Questi vengono
ora individuati su 3 livelli:
presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLI; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GLIR; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GIT
presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI
presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT; presso ciascuna istituzione scolastica è confermato il GLI
presso l'Ufficio Scolastico Regionale è allocato il GLIR; presso ciascuno degli ambiti territoriali è istituito il GIT
Qual è l'oggetto della Valutazione, in un sistema inclusivo?
L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, nelle procedure di insegnamento/apprendimento
L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da insegnanti e
studenti all'interno del gruppo classe, ove consistente è la presenza di alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali
L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli esiti di apprendimento
L'oggetto della valutazione si sostanzia, nel caso di un sistema inclusivo, negli atteggiamenti, comportamenti, metodologie, strategie e pratiche messe in atto da alunni con
disabilità o con bisogni educativi speciali
Il Piano per l'inclusione è
il Piano Triennale dell'Offerta formativa che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017
il Piano definito quale “carta di identità culturale della scuola che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può
considerarsi parte integrante del Piano triennale dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF
il nuovo “Statuto della scuola” che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano
triennale dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF
il nuovo documento che ciascuna istituzione scolastica è chiamato ad adottare a partire dal 1° settembre 2017. Esso può considerarsi parte integrante del Piano triennale
dell'Offerta Formativa, pertanto viene predisposto nell'ambito della definizione del PTOF
La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità, ai fini dell'inclusione scolastica, deve essere corredata di:
certificato medico diagnostico-funzionale
PEI
PDP
La domanda per l'accertamento della condizione di disabilità va presentata a:
al Dirigente scolastico, obbligato entro trenta giorni a dare riscontro
all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro
all'Ufficio Scolastico Regionale (USR), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro
all'Ambito Territoriale (AT), obbligato entro trenta giorni a dare riscontro
La prima normativa, che dà inizio all'affermarsi di un processo autonomistico, volto a modernizzare e rendere più efficiente il mondo
scolastico, è:
L. n. 3 del 2001
L. n. 59 del 1997 (Legge Bassanini)
L. n. 107 del 2015
D.P.R. 275 del 1999
Cosa afferma la L59 del 1997?
una nuova “filosofia di governance, basata su una assoluta autonomia delle scuole, il cui scopo è snellire le amministrazioni
una nuova “filosofia di governance, basata su un potere assoluto dello Stato, il cui scopo è snellire le amministrazioni
una nuova “filosofia di governance, basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentramento”, il cui scopo è snellire le amministrazioni
una nuova “filosofia di governance, basata su un diverso controllo centrale ”, il cui scopo è l'accentramento delle funzioni
Con la Legge n. 59 del 1997, viene introdotto un sistema organizzativo
di tipo piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi
di tipo verticale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi
piramidale e non di tipo orizzontale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi
di tipo orizzontale e non più piramidale, in cui la scuola diventa soggetto protagonista e centro di erogazione di servizi
A partire dall'anno scolastico 2016/2017, il Piano dell'Offerta formativa, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 107/2015 identifica una
programmazione:
quinquennale
annuale
triennale
biennale
quale documento corrisponde la definizione “il documento programmatico e informativo fondamentale in ogni istituto”, che ne estrinseca le
strategie, le finalità educative sulla base delle risorse (umane, finanziarie, professionali, territoriali) disponibili”
il PDP
IL Piano di inclusione
IL PEI
il PTOF
La recente L. 107 del 2015 disciplina e rafforza il principio autonomistico prevedendo sicuramente maggiori poteri in capo
ai docenti
al MIUR
al Dirigente, nella cui discrezionalità rientra anche la possibilità di chiamata diretta dei docenti
all'USR
L'art. 22 della L. 59 del 1997 cosa riconosce alle scuole?
legame con il territorio
subordinazione agli altri livelli dell'amministrazione
indipendenza
personalità giuridica
In base al principio di sussidiarietà, le funzioni devono essere assegnate al livello di governo
territorialmente e funzionalmente più vicino agli interessi del cittadino
territorialmente più vicino agli interessi del cittadino
territorialmente e funzionalmente più lontano agli interessi del cittadino
territorialmente e funzionalmente meno vicino agli interessi del cittadino
La flessibilità organizzativa e didattica, diventa la caratteristica “essenziale” della scuola dell'autonomia. Di conseguenza si pone quale:
principale strumento per svincolare la scuola da qualunque controllo
principale strumento a supporto del processo di inclusione degli alunni con disabilità o, più in generale, con svantaggio
principale strumento a supporto dei docenti
principale strumento a supporto dei genitori
Cos'è il protocollo di accoglienza?
Il protocollo di accoglienza è uno strumento di inclusione adottato all'interno di ogni istituzione scolastica
Il protocollo di accoglienza è uno strumento di inclusione, ma non ha funzioni importanti nel favorire il successo scolastico
Il protocollo di accoglienza non è uno strumento di inclusione
Il protocollo è un documento sulla situazione clinico – diagnostica dello studente con disabilità
La “presa in carico” dell'alunno è un aspetto chiave e un punto di partenza, da cui muovere per:
elaborare azioni formative generiche
elaborare azioni formative mirate, spesso fondate sulla collaborazione, che tengano conto degli svariati livelli di partenza
elaborare azioni formative mirate, spesso non fondate sulla collaborazione
elaborare azioni formative che non tengano conto degli svariati livelli di partenza
La L. 3 del 2001, di riforma del Titolo V della Costituzione è una legge di riforma costituzionale molto nota in quanto ridisegna un quadro di
poteri, nell'ambito dell'ordinamento giuridico, in prospettiva
di accentramento
federalista e di sussidiarietà
regionale
statale
Le istituzioni scolastiche devono esercitare la propria autonomia didattica, nel rispetto
del diritto ad apprendere degli alunni
della libertà di insegnamento
della libertà d'insegnamento; della libertà di scelta educativa delle famiglie; del diritto ad apprendere degli alunni
della libertà di scelta educativa delle famiglie
L'insegnamento dell'Educazione Civica cosa configura?
un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, a promuovere lo sviluppo di una coscienza civica ispirata
ai principi di cittadinanza attiva e solidale, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»
un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica»
un «processo formativo volto a favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica, nonché a promuovere la consapevolezza dei valori
fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»
un «processo formativo volto a promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione»
Quale definizione corrisponde all'autonomia didattica (e organizzativa)?
è la facoltà di stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli aleatori
si riconoscono alle istituzioni scolastiche determinate competenze in merito a: carriera scolastica e rapporto con gli alunni; stato economico e giuridico del personale;
amministrazione del patrimonio e delle risorse finanziarie
espressione di libertà progettuale, che si sostanzia nella diversificazione delle modalità di impiego dei docenti nelle varie classi; nella gestione del calendario didattico; nella
possibilità di potenziamento del tempo scolastico
le singole scuole regolano i tempi di insegnamento e di svolgimento delle attività didattiche, con metodologie e strumenti funzionali alla tipologia di studi e ai ritmi degli
allievi
L'organico dell'autonomia è funzionale:
alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal Piano per l'inclusione
alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali degli alunni come emergenti dal
alle esigenze finanziarie delle istituzioni scolastiche come emergenti dal PTOF
alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal PTOF
Il riparto della dotazione organica tra le regioni viene realizzato in base:
al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento
al numero delle classi
al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento, con ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata
al numero delle classi, per i posti comuni, e in base al numero degli alunni, per i posti del potenziamento, senza ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata
L'insegnante di sostegno è:
un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all'alunno che può presentare situazioni di svantaggio
un docente specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto a tutti gli alunni
un assistente educativo
un docente non specializzato che opera con maggiore vicinanza rispetto all'alunno che può presentare situazioni di svantaggio
Con il nuovo D.Lgs. 96/2019, che va a modificare il precedente Decreto 66/2017, ci si focalizza sui concetti di «corresponsabilità» e di
«autodeterminazione».
la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia
la partecipazione attiva dei docenti che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo inclusivo
la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a vario titolo, del progetto educativo
inclusivo
la partecipazione attiva di più soggetti: genitori e famiglia; insegnanti contitolari; personale ATA e di tutte le figure professionali specialistiche che entrano a far parte, a
vario titolo, del progetto educativo inclusivo
Se il docente pone in essere misure negative:
contribuisce alla crescita e allo sviluppo del soggetto che presenta svantaggi
può favorire e agevolare il processo di inclusione e di tutela della diversità
altrettanto negativo sarà l'impatto sullo studente, tale da inibire l'inclusione e determinare esperienze discriminanti
contribuisce al coordinamento, all'azione, alla progettualità (a livello didattico)
La stessa Legge 107/2015 dispone l'obbligo di formazione iniziale e in servizio per:
gli studenti
i docenti sugli aspetti organizzativi dell'integrazione scolastica
i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici dell'integrazione scolastica
i docenti sugli aspetti pedagogico–didattici e organizzativi dell'integrazione scolastica
La definizione che meglio descrive il Dirigente è quella di
leader progettuale, che promuove il successo di tutti gli studenti
leader manageriale, che promuove il successo di tutti gli studenti
leader educativo, che promuove il successo di tutti gli studenti
leader amministrativo, che promuove il successo di tutti gli studenti
Come detto, il Dirigente ha la responsabilità di dirigere un'organizzazione complessa, quale quella scolastica.
non ne assicura la gestione unitaria, ma la rappresenta legalmente
ne assicura la gestione unitaria e la rappresenta legalmente
la rappresenta legalmente
ne assicura la gestione
In una scuola inclusiva, ai collaboratori scolastici è affidata
non è una figura essenziale
la risoluzione di problemi di autonomia e di comunicazione
la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità
la funzione di incoraggiare e valorizzare le potenzialità e attitudini del soggetto
La funzione principale dell'Assistente Educativo e Culturale è:
assicurare la gestione unitaria e la rappresentanza legale
la cosiddetta "assistenza di base" degli alunni con disabilità
assicurare la gestione unitaria dell'istituzione scolastica
la sua funzione principale è quella di affiancare l'alunno disabile o con svantaggio, nei diversi ordini di scuola, per un sostegno allo sviluppo dell'autonomia personale, delle
abilità di comunicazione e per facilitarne l'inclusione all'interno del gruppo classe e dell'intero contesto scolastico, considerando la globalità della persona e il percorso di
crescita del soggetto
Già con la Legge Bassanini (L. 59/97):
il modello piramidale/gerarchico va a prendere il posto di quello orizzontale e si realizza un accentramento dei poteri verso un fine comune
il modello orizzontale va a prendere il posto di quello piramidale/gerarchico e i vari livelli di amministrazione si coordinano verso un fine comune
il modello piramidale/gerarchico va a prendere il posto di quello orizzontale e i vari livelli di amministrazione si coordinano verso un fine comune
il modello orizzontale va a prendere il posto di quello piramidale/gerarchico e si realizza un accentramento dei poteri verso un fine comune
La vera Riforma che abbraccia gli Enti Locali è quella apportata
dalla Legge Bassanini (L. 59/97)
dalla Convenzione ONU 2006
dal D.Lgs. 112/98
dal D.Lgs. 66/2017
Con riguardo alle funzioni degli Enti Locali:
sono intanto contemplate all'art. 138 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni
ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola
sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno ai gradi inferiori di scuola, mentre le funzioni dei
comuni ruotano principalmente attorno all'istruzione secondaria
sono intanto contemplate all'art. 9 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni
ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola
sono intanto contemplate all'art. 139 del D.Lgs. 112/98: le funzioni delle Province ruotano principalmente intorno all'istruzione secondaria, mentre le funzioni dei comuni
ruotano principalmente attorno ai gradi inferiori di scuola
Chi si occupa di assicurare la cosiddetta “Assistenza specialistica”, cioè figure professionali a supporto dell'alunno con disabilità, per
consentirgli di accedere alle lezioni in modo adeguato?
il Comune
la Provincia
la Regione
il Dirigente Scolastico
Perchè taluni parlano dell'Assistente Educativo come di un “Assistente ad personam”?
perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma ha anche competenze sul resto della classe
perché predisposti specificamente per ciascun alunno della classe
perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, senza competenze sul resto della classe
perché predisposti specificamente per l'alunno con svantaggio, ma è contitolare nella classe ove è assegnato
Un ulteriore passo in avanti nel cammino per l'affermazione di una piena inclusione è determinato dal Decreto Legislativo n.96 del 7 agosto
2019. Apporta integrazioni e modifiche correttive al
L. 59/1997
Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66
L. 107/2015
Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 67
L'idea di fondo del D.Lgs. n.96/2019 era quella di:
migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2019 e, più in generale, al quadro
internazionale complessivo
migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 1999 e, più in generale, al quadro
internazionale complessivo
migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola al D.Lgs. 66/2017
migliorare ulteriormente l'inclusione scolastica, adeguandola alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 e, più in generale, al quadro
internazionale complessivo
L' “Accomodamento ragionevole”, secondo la Convenzione ONU indica:
Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in
casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”
"Accomodamento ragionevole" indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia
necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali
Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia
necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di giustizia, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”
Accomodamento ragionevole” indica le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia
necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di parità, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali”
In cosa si traduce in concreto il principio di “accomodamento ragionevole”
Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti economici del soggetto disabile
Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile
Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque barriera possa inficiare la piena realizzazione dei diritti patrimoniali del soggetto disabile
Si tratta della rimozione e del superamento di qualunque misura che possa agevolare la piena realizzazione dell'uguaglianza e dei diritti umani del soggetto disabile
La domanda per l'accertamento della disabilità va presentata
al GLIR
al GLI
al GIT
all'INPS
Il principio di autodeterminazione dell'alunno prevede che:
Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre
maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato
Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione attiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre
maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato
Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo indiretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre
maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato
Lo studente con disabilità, ove possibile, assume sempre più un ruolo diretto e di partecipazione passiva nelle scelte e nelle decisioni, con un coinvolgimento sempre
maggiore nella costruzione del progetto di vita, per lui pensato
Con il principio di autodeterminazione, pare prendere ormai forma, dando così voce a una didattica realmente inclusiva:
L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'Assistente Educativo
L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante di sostegno
L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'alunno
L'obiettivo di una scuola che si incentri su un processo di insegnamento/apprendimento “learner-centred”, ossia fondato sull'insegnante
Bronfenbrenner (1986) parla di “interrelazioni tra due o più situazioni ambientali alle quali l'individuo in via disviluppo partecipa
attivamente”. A cosa si riferisce?
interrelazione tra alunno disabile e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli
obiettivi
interrelazione tra famiglia e alunno disabile, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi
interrelazione tra famiglia e Comuni, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi
interrelazione tra famiglia e contesto scolastico, un sistema complesso e articolato che dà luogo a un «intervento di rete»: collaborazione e condivisione degli obiettivi
Cos'è il Patto Educativo di Corresponsabilità?
il documento che deve essere firmato da genitori e studenti al momento dell'iscrizione
il documento che deve essere firmato da genitori e unità multidisciplinare al momento dell'iscrizione
il documento che deve essere firmato da genitori e specialisti al momento dell'iscrizione
il documento che deve essere firmato da Dirigente e docenti al momento dell'iscrizione
Alla famiglia deve intanto riconoscersi il ruolo di
accompagnamento del soggetto nella scoperta della problematica
accompagnamento del soggetto lungo l'intero suo percorso di vita e di crescita, che ha inizio dalla iniziale scoperta della problematica
accompagnamento del soggetto nei suoi primi anni di vita
accompagnamento del soggetto durante il percorso scolastico
Con il Decreto n. 96/19, in definitiva, le famiglie sono chiamate a:
partecipare e collaborare come soggetti attivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria
locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale
partecipare e collaborare come soggetti passivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria
locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale
partecipare e collaborare come soggetti attivi sia alla redazione del Progetto individuale, redatto dal competente Ente locale d'intesa con la competente Azienda sanitaria
locale sulla base del Profilo di funzionamento, sia alla redazione del PEI, che entra nel Progetto individuale
partecipare e collaborare come soggetti attivi nella redazione del PEI, che entra nel Progetto individual
La rete rappresenta:
uno strumento efficace per consentire un accentramento dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da rispondere
meglio alle diverse esigenze
uno strumento non efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da
rispondere meglio alle diverse esigenze
uno strumento efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono attribuiti agli enti che sappiano rispondere meglio alle diverse esigenze
uno strumento efficace per consentire una decentralizzazione dei compiti: questi vengono ripartiti in modo chiaro e adeguato tra i vari enti coinvolti, in modo da rispondere
meglio alle diverse esigenze
L'accordo di rete si può definire come
accordo tra famiglie
accordo che non assume natura giuridica di contratto
un accordo che assume natura giuridica di contratto
accordo tra alunni con disabilità
Le reti indicano
quelle “entità polifunzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”
quegli “accordi che assumono natura giuridica di contratto, precisamente aventi la veste dell'Accordo di collaborazione tra pubbliche amministrazioni”
quelle “entità monofunzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”
quelle “entità funzionali, potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi a una quantità indeterminata di bisogni”
Con riguardo alla famiglia:
è compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di collaborazione
compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di correzione
compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto autoritario
compito della comunità educante dare un valido supporto alla famiglia, consentendo un particolarissimo e originale rapporto di interesse
La progettazione può definirsi come:
un complesso processo di pianificazione che, servendosi appunto di strumenti e metodologie adeguati, si prefigge il raggiungimento di determinati obiettivi
un semplice processo di pianificazione che, servendosi appunto di strumenti e metodologie adeguati, si prefigge il raggiungimento di determinati obiettivi
un complesso processo di pianificazione
un complesso processo di pianificazione che prescinde da strumenti e metodologie adeguati per il raggiungimento di determinati obiettivi
La progettazione è, in termini tecnici, un'attività continua di modulazione, che:
presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti
presenta una componente relazionale
presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con colleghi, famiglie e altri attori scolastici
presenta una componente relazionale e di interazione, fondata dunque sul rapporto con gli studenti, ma anche con colleghi, famiglie e altri attori scolastici
La scuola dell'autonomia, disegnata dal D.P.R. 275/1999, diventa “scuola del progetto”. Cosa significa?
Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale insieme di interazioni
Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale realizzazione di interventi di educazione, istruzione e formazione mirati allo sviluppo della
persona umana e adeguati ai diversi contesti
Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pone la progettazione, intesa quale realizzazione di interventi sociali
Tra i nuovi traguardi da raggiungere, cioè, si pongono progetti a livello familiare
Il progetto per eccellenza è:
il PEI
il PDP
il Protocollo di accoglienza
il PTOF
La cultura della progettualità si è diffusa a partire
dal D.P.R. 275/1999 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola
dalla Riforma Bassanini per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola
dalla L. 3 del 2001 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola
dai Decreti Delegati del 1974 per affrontare temi diversificati e attuali, dando voce alla originalità e nuova identità culturale di ogni scuola
In definitiva, l'uso delle moderne tecnologie consente
“meccanismi di autoregolazione”, che isolano qualsiasi alunno dagli altri
“meccanismi di regolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo
protagonista della sua educazione
“meccanismi di eteroregolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo
protagonista della sua educazione
“meccanismi di autoregolazione”, che rendono qualsiasi alunno autonomo, agevolano la sua indipendenza e contestualmente la sua capacità di interazione, rendendolo
protagonista della sua educazione
Cosa implica la progettualità didattica orientata all'inclusione?
implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare un percorso individuale
implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare i processi inclusivi
implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per scongiurare i processi inclusivi
implica l'adozione di quelle strategie e metodologie più opportune per agevolare i trasporti
La scuola ha un ruolo primario
nelle interrogazioni, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo
nello studio, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo
nella socializzazione, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo
nell'apprendimento mnemonico, strumento centrale per la crescita, unitamente a buone pratiche didattiche sia individualizzate che di gruppo
La socializzazione si traduce proprio
nell'interazione con gli altri, sviluppata attraverso certe metodologie specifiche
nell'autonomia dagli altri, sviluppata attraverso certe metodologie specifiche
nell'interazione con gli altri, nel lavoro di gruppo, nella cooperazione, sviluppati attraverso certe metodologie specifiche
nell'interazione con gli altri
Il Progetto di vita rappresenta il primo passo verso una progettazione educativa accurata che assicuri l'effettività
del diritto alle cure
del diritto alla salute
del diritto allo studio
del diritto all'eguaglianza
Il Progetto Individuale secondo l'art. 14 co. 2 della L. n. 328/2000:
è predisposto dal Comune, d'intesa con l'ASL
è predisposto dalle scuole, d'intesa con l'ASL
è predisposto dal Comune, d'intesa con le scuole
è predisposto dall'ASL
La prima finalità del Piano Annuale per l'inclusione è quella di condurre un'analisi di quei fattori che
secondo il vecchio modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto
secondo il nuovo modello influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto
secondo il vecchio modello di disabilità influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto
secondo il nuovo modello bio-psico-sociale, influenzano lo stato di salute dell'alunno con svantaggio, vale a dire fattori personali e fattori ambientali del contesto
Il principio ispiratore del Piano per l'Inclusione è l'accomodamento ragionevole, contenuto
nella Convenzione ONU e trasposto nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019
nel PTOF
nel Regolamento sull'autonomia
nel Nuovo Decreto Inclusione del 2019
La Diagnosi Funzionale identifica un documento
con finalità psicologica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R.
24.2.94)
con finalità conoscitiva, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R.
24.2.94)
con finalità analitica, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)
con finalità funzionale, contenente “la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell'alunno in situazione di handicap" (D.P.R. 24.2.94)
Nella scuola secondaria di secondo grado sono previsti obiettivi specifici di apprendimento prefissati a livello ministeriale. Per questo, il
discorso è diverso: si prevede la scelta:
non si prevede la scelta
di uno dei tre percorsi didattici: percorso normale, percorso "semplificato" o “per obiettivi minimi”, percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità
dell'alunno con disabilità
tra percorso normale e percorso “semplificato” o “per obiettivi minimi”, a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità
tra percorso normale e percorso "differenziato", a seconda delle capacità e potenzialità dell'alunno con disabilità
Le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità, nel quadro internazionale:
non rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono inefficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti
costituiscono il punto di riferimento normativo internazionale più importante
rappresentano uno strumento giuridicamente vincolante, pertanto sono efficaci ai fini di una tutela effettiva contro le violazioni dei diritti
non sono rilevanti nel quadro internazionale
Il punto di riferimento normativo più importante a livello internazionale:
è il Programma di azione mondiale relativo alle persone con disabilità (1983-1992)
è l'istituzione della Giornata mondiale dei disabili (il 3 dicembre)
sono le Regole Standard per l'uguaglianza di opportunità delle persone con disabilità
è la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006
La politica comunitaria alla fine degli anni '70
a differenza dell'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione
come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione
come l'Italia, ha assestato la piena affermazione del concetto di inclusione
a differenza dell'Italia, ha iniziato a intervenire sulla disabilità attraverso interventi sporadici e frammentari
I Programmi Europei (come Horizon, Helios I, Helios II, ecc.):
costituiscono una normativa specifica e puntuale
rappresentano definite politiche comunitarie sul tema
rappresentano interventi sporadici e frammentari
danno conferma della evoluzione della mentalità europea verso una accettazione piena del concetto di inclusione. E sono stati quasi “il predecessore” di una normativa
specifica e puntuale, nonché di altrettanto definite politiche comunitarie sul tema
Con riguardo alla Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei (o Carta di Nizza) del 2000:
l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti
l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali imprescindibili della persona, in maniera che fossero garantiti a tutti i
cittadini europei
l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di dare applicazione ai trattati
l'esigenza di cui si fece portavoce fu quella di assestare la tutela di certi diritti e libertà fondamentali degli alunni
Cosa afferma la Carta con riguardo al tema della disabilità?
La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità, mediante il
riconoscimento del loro inserimento a pieno titolo in ogni contesto di vita
La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro problematico delle persone con disabilità
La Carta dei diritti fondamentali non prende in considerazione il tema della disabilità, perché è ancora troppo presto per l'accettazione del principio
La Carta dei diritti fondamentali definisce un quadro normativo, volto a migliorare la situazione sociale ed economica delle persone con disabilità
Quali sono le norme più importanti della Carta dei diritti fondamentali?
21 e 26
21 e 22
26 e 27
22 e 23
In conseguenza della ratifica, l'UE definisce tra il 2010 e il 2020 la Strategia Europea sulla disabilità che concentra i suoi impegni e i suoi
programmi verso le persone con disabilità in 8 aree tematiche. Cosa significa “Accessibilità”?
Questo principio riguarda i servizi sanitari
Questo principio è sinonimo di non discriminazione e di parità di trattamento
Accessibilità significa “possibilità di accesso” per le persone disabili, sempre su base di uguaglianza con gli altri, a beni e servizi
Con questo principio si vuole garantire alle persone disabili autonomia anche in senso economico e tutela contro la povertà
L'approccio del mainstreaming permette di affrontare la problematica della disabilità
all'interno di politiche solo specifiche
come problema circoscritto
all'interno di politiche più generali
come problema circoscritto e svincolato dagli altri
Con il mainstreaming, la comunità si è impegnata all'integrazione delle politiche sull'handicap
in maniera trasversale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi
in maniera particolare a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi
in maniera speciale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi
in maniera generale a tutti gli ambiti in cui essi vanno a innestarsi
L'unico dato sul quale sembra ritrovarsi la maggiore percentuale dei Paesi coinvolti nella rilevazione è quello
di una forte concentrazione di studenti disabili in tutti gli ordini e gradi di scuola
di una forte concentrazione di studenti disabili nel primo ciclo, cui fa seguito una sensibile diminuzione nella scuola secondaria
di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola primaria, cui fa seguito una sensibile diminuzione in quella secondaria
di una forte concentrazione di studenti disabili nel ciclo della scuola secondaria
Quali sono le problematiche nella maggior parte dei Paesi Europei?
Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione
Intanto emerge un dato preoccupante: più grave è lo stato dell'handicap, minore la scolarità raggiunta
Intanto emerge un alto tasso di abbandono scolastico nella popolazione disabile; un conseguente basso livello di scolarizzazione, che va dall'analfabetismo al compimento
della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi.
Intanto emerge l'analfabetismo al compimento della scuola primaria, ancor più vero per le femmine che non per i maschi
La Commissione della Comunità Europea ha lavorato molto sui punti sopra esposti, adottando diversi programmi comunitari, promuovendo
iniziative politiche e formulando proposte ufficiali a tutti gli stati ed intervenendo con azioni specifiche. Come anticipato, sono programmi diretti
proprio all'inserimento nel contesto lavorativo dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso
il Fondo Sociale Europeo
proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziati attraverso il Fondo
Sociale Europeo
proprio all'istruzione e alla formazione dei giovani
proprio al tempo libero dei giovani, all'interno dei quali si sono innestate e integrate azioni positive a favore di ragazzi disabili, finanziate attraverso il Fondo Sociale
Europeo
Cos'è l'OCSE?
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione internazionale di studi economici
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione italiana di studi economici
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione francese di studi economici
L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con sede a Parigi, è un'organizzazione europea di studi economici
Quale problematica è stata posta al centro degli studi dell'OCSE?
Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme omogeneo di persone che presentano un rischio elevato di
insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale
Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un
rischio elevato di insuccesso scolastico e di non trovare un lavoro adeguato e quindi di subire uno svantaggio sociale
Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone che presentano un
rischio elevato di insuccesso scolastico
Gli studenti disabili e quelli con difficoltà comportamentali o dell'apprendimento rappresentano un insieme eterogeneo, variegato e numeroso di persone tutelate (e perciò
senza rischi) contro l'insuccesso scolastico e nel trovare un lavoro adeguato
Cosa significa una scuola «fattore di promozione sociale»?
una scuola che sia promotrice di occupazione attiva
una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali e perciò promotrice di relazioni e scambio continuo, nonché di partecipazione
attiva
una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità della società
una scuola che sia davvero attenta alle caratteristiche, ai bisogni e alle necessità individuali
Qual è il migliore significato del fatto che la scuola si inserisce nel contesto della “società della conoscenza”?
che gli alunni devono possedere conoscenze
che il Dirigente, ma anche il Docente devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione
che gli alunni devono avere una visione unitaria e dinamica del mondo sociale, oltre che del mondo della formazione
che la scuola e la società devono avere una visione unitaria del mondo della formazione
Cosa costituisce il nucleo fondante della nuova didattica?
il rafforzamento dell'uso dei libri di testo
il rafforzamento delle sole conoscenze
il rafforzamento dei saperi nozionistici
il rafforzamento delle competenze di base
La strategia più rilevante a livello metodologico–didattico è
la capacità di determinare una interrelazione tra lezioni frontali e interrogazioni
la capacità di determinare una interrelazione tra conoscenze mnemoniche e situazioni concrete e pratiche
la capacità di determinare una interrelazione tra attività curriculari e situazioni concrete e pratiche
la capacità di determinare una interrelazione tra apprendimento meccanico e situazioni concrete e pratiche
Come cambiano le modalità di valutazione?
all'interrogazione si sostituisce una prova scritta in itinere per la verifica degli apprendimenti
a una verifica in itinere, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituiscono una interrogazione e verifiche standardizzate
alla lezione frontale si sostituiscono interrogazioni e verifiche in itinere degli apprendimenti
all'interrogazione e a verifiche standardizzate, espressione di un apprendimento meccanico, si sostituisce una verifica in itinere degli apprendimenti
Cosa indica la “flipped classroom”?
Indica precisamente una classe dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle tradizionali modalità
Indica precisamente una modalità di laboratorio supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro coincidono con le tradizionali modalità
Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da soli libri e materiale cartaceo dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto
alle tradizionali modalità
Indica precisamente una modalità di insegnamento (e di apprendimento) supportata da contenuti digitali dove tempi e schema di lavoro sono invertiti rispetto alle
tradizionali modalità
Nella flipped classroom il dove il controllo pedagogico del processo si sposta
si sposta dall'insegnante agli studenti
si sposta dall'insegnante alle famiglie
si sposta dagli studenti all'insegnante
rimane in capo all'insegnante
Quale scopo si vuol perseguire con l'insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione?
agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i docenti come esperti di Costituzione
agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che si incentra sugli allievi
agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i giovani non solo come studenti ma anche e soprattutto come cittadini
agevolare percorsi formativi orientati verso una Scuola che concepisce i giovani come studenti
Con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali e dei loro organi, alla conoscenza storica del territorio
e alla fruizione stabile di spazi verdi e spazi culturali
anche i comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole
anche le regioni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole
anche i singoli studenti possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole
anche le famiglie possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole
A livello normativo, quale legge ha regolato l'introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica?
L. n.93 del 2019
L. n.90 del 2019
L. n.91 del 2019
L. n.92 del 2019
Come viene definito il concetto di “ambiente di apprendimento”?
È definito come “luogo in cui coloro che insegnano possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di
apprendimento guidato o di problem solving”.
È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare in autonomia, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di
apprendimento guidato o di problem solving”.
È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività
di apprendimento guidato o di problem solving”.
È definito come “luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare da soli, avvalendosi a questo scopo di strumenti e risorse informative in attività di apprendimento
guidato o di problem solving”.
Quale tipo di apprendimento si promuove nell'ambiente di apprendimento
l'apprendimento generale
l'apprendimento meccanico
l'apprendimento significativo
l'apprendimento mnemonico
Il docente di sostegno, dunque, nella nuova veste di docente inclusivo,
dovrà muoversi secondo le proprie competenze
dovrà muoversi secondo la propria discrezionalità
dovrà muoversi sulla base delle nuove mansioni riconosciute
dovrà muoversi secondo le proprie competenze e sulla base delle nuove mansioni riconosciute
Con riguardo all'organico concernente il sostegno, nella situazione attuale sembrano emergere alcune problematiche, meritevoli di attenzione.
A proposito dei posti di sostegno, secondo i dati rilevati dall'ISTAT,
pare registrarsi: la mancanza di alunni con bisogni da una parte, e la mancanza di insegnanti di sostegno, dall'altra
pare registrarsi soprattutto la mancanza di continuità
pare registrarsi soprattutto la mancanza di insegnanti di sostegno
pare registrarsi: la mancanza di insegnanti di sostegno da una parte, e problemi legati alla continuità didattica, dall'altra
Nell'ambito dei nuovi ambienti di apprendimento e della moderna scuola, nella quale un ruolo importante è rivestito dal docente di sostegno,
punto centrale è
la didattica digitale
la didattica frontale
la didattica interattiva
la didattica laboratoriale
La Raccomandazione UE così definisce la competenza digitale:
«consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione».
«consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro».
«consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione».
«consiste nel saper utilizzare le tecnologie della società dell'informazione».
Con cosa si realizzò appieno il processo di digitalizzazione della scuola, con apposite modifiche strutturali e organizzative, anche nel nostro
Paese?
Il PNI (Piano Nazionale per l'Informatica)
Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2009 e del 2016
la Raccomandazione UE
Piani Nazionali per la Scuola Digitale (PNSD), del 2008 e del 2015
Cosa definisce la “scuola digitale”?
La qualità degli strumenti digitali
L'insieme degli interventi che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze informatiche
La quantità dell'insegnamento
L'insieme degli interventi previsti nel PTOF, che mirano a potenziare la qualità dell'insegnamento, nel caso specifico mediante la diffusione e lo sviluppo di competenze
informatiche e la loro applicazione concreta alle strategie didattiche
La multimedialità nella didattica sarebbe
non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare e personalizzare contenuti e percorsi educativi”
non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “standardizzare contenuti e percorsi educativi”
non un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento, ma un modo per “differenziare le tipologie di alunni”
un mero strumento nel processo di insegnamento/apprendimento
Cosa indica il termine TIC?
Tecniche dell'Informazione e della Cooperazione
Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione
Tecnologie dell'Istruzione e della Comunicazione
Tecniche dell'Informazione e della Comunicazione
Il docente assume in tutto questo il ruolo
di guida, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni
di protagonista, per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni
centrale nel processo di insegnamento/apprendimento
autoritario per stimolare apprendimenti collaborativi e scambio di esperienze, culture e informazioni
Nella società della conoscenza (quindi dell'innovazione), le competenze digitali
si riducono al saper usare il computer
implicano necessariamente l'utilizzo critico e consapevole delle tecnologie e degli strumenti multimediali disponibili
implicano necessariamente l'utilizzo automatico del computer e di altri strumenti digitali
implicano necessariamente l'utilizzo dei media
Al Registro elettronico sono relazionati i risponditori (in realtà usati più nella realtà universitaria) che:
riportano i voti conseguiti dallo studente in modo tale che le famiglie possano prenderne visione
consentono di erogare questionari didattici, associando al nome dello studente il voto riportato, che viene automaticamente e in tempo reale trasferito nel registro
elettronico
consentono di dare una risposta alle esigenze di informazione
sono utili per la comunicazione: scambi di informazioni, notizie concernenti l'ambito scolastico
I contenuti digitali integrativi
sono “risorse di natura omogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.
sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.
sono “risorse di natura eterogenea e differenziata, con funzione non integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.
sono “risorse di natura eterogenea e standardizzata, con funzione integrativa, complementare o di approfondimento, a seconda di attività, scelte, strategie del docente”.
Alla base della nuova scuola, inserita nel contesto della società della conoscenza, si pongono
le tecnologie, specie la LIM
le tecnologie, specie il computer
i media e la televisione
la comunicazione e la socializzazione
Quali sono le dimensioni del soggetto coinvolte con l'utilizzo dei media?
autonomia, giudizio, emotivo
personale/emotivo, logico-razionale
personale/emotivo, logico-razionale, autonomia
ludico, personale, logico-razionale
Il “Sistema LIM”, dunque, nel suo complesso identifica
una lavagna, su cui è possibile scrivere e disegnare, con una penna o con le dita
l'insieme di una superficie interattiva, un proiettore e un computer
una lavagna, dunque una grande superficie
lo schermo del computer
Principale vantaggio della LIM è:
la sua capacità di un maggiore coinvolgimento degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni
la sua capacità di attenzione degli studenti
la sua capacità di una conoscenza tecnica e informatica degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni
la sua capacità di competenze multimediali degli studenti che, mossi da motivazione e interesse, pongono maggiore attenzione e concentrazione sulle lezioni
È necessario scegliere il materiale televisivo a seconda
dell'età e in base agli obiettivi da raggiungere, sulla base di una accurata organizzazione
dei gusti e in base agli obiettivi da raggiungere, sulla base di una accurata organizzazione
dell'argomento della lezione, senza tener conto dell'età e degli obiettivi da raggiungere
dell'età e in base alla scelta del Dirigente scolastico
La creazione di un CD-ROM o la presentazione in PowerPoint porterebbe il soggetto con particolari disturbi
a sentirsi incapace di dominare le nuove tecnologie
a esternare la sua creatività
a isolarsi dai compagni
a esternare le sue debolezze
Si parla di stato giuridico del docente per indicare
l'insieme dei poteri di questa figura secondo l'ordinamento giuridico
la collocazione di questa figura all'interno dell'ordinamento giuridico quale soggetto di diritto, titolare cioè di una serie di diritti e doveri
l'insieme dei diritti che gli spettano
l'insieme dei doveri di questa figura secondo l'ordinamento giuridico
Lo stato giuridico del docente è disciplinato
da norme varie, sia di natura legislativa sia di natura contrattuale, che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e
della funzione del docente
da norme varie, di natura legislativa che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e della funzione del docente
dal codice civile e dalla Costituzione
da norme varie, di natura contrattuale, che si sono poste quale obiettivo prioritario la definizione degli effetti conseguenti al rapporto di lavoro e della funzione del docente
Recependo i diversi decreti delegati, la disciplina unitaria dell'istruzione viene oggi dettata
dalla legge delega 477 del 1973
dalla Costituzione
dal T.U. Istruzione, D.Lgs. 297 del 1994
dal codice civile
Le competenze specifiche di cui il docente deve essere in possesso vengono specificamente previste a livello contrattuale, cioè nel CCNL Scuola
2006-2009. Quali sono?
soprattutto competenze disciplinari e professionali
soprattutto competenze tecnologiche e informatiche
competenze disciplinari e professionali, competenze tecniche, competenze informatiche
competenze disciplinari e professionali, competenze tecniche, competenze emotivo-relazionali
A cosa si riferiscono le competenze tecniche del docente?
deve essere in grado di trasmettere le proprie conoscenze, generando apprendimento, mediante il complesso di strategie, strumenti, tecniche e nuove tecnologie finora
studiati
deve conoscere e dominare la disciplina di insegnamento
competenze informatiche, linguistiche, psico-pedagogiche e didattiche
capacità di ascolto, dialogo, creazione di un ambiente positivo e sereno in classe e di collaborazione con i colleghi
Il docente, dopo il superamento del concorso, intraprende il rapporto di lavoro a seguito
della stipula di un contratto collettivo in forma scritta, che può essere a tempo pieno o parziale
della stipula di un contratto individuale in forma orale, che può essere a tempo pieno o parziale
della stipula di un contratto individuale in forma scritta, che può essere a tempo pieno o parziale
della stipula di un contratto individuale in forma scritta, che può essere a tempo pieno
Le attività aggiuntive, integrative, di arricchimento dell'offerta formativa, funzionali all'insegnamento, come ad esempio lo svolgimento di
progetti o anche il supporto organizzativo al Dirigente sono
previste quali obblighi contrattuali
previste, ma al di fuori degli obblighi contrattuali
non sono previste
obblighi contrattuali
Cosa indica il Diritto alla funzione del docente?
Si tratta del corrispettivo economico riconosciuto al docente, secondo gli standard del CCNL, per lo svolgimento della prestazione
Nel corso della carriera, maturando anni di servizio, si realizza una progressione da una classe stipendiale all'altra
Esistono delle condizioni che consentono al docente titolare di un contratto a tempo indeterminato di assentarsi per periodi determinati, con una retribuzione
corrispondente
In virtù del principio costituzionale di libertà di insegnamento, si riferisce alla libertà didattica del docente. Egli può adottare le strategie di insegnamento che ritiene più
opportune per la crescita e lo sviluppo degli allievi, sempre nel rispetto della loro personalità e del diritto allo studio
Il docente può esercitare il diritto di sciopero?
È contemplato all'art. 40 della Costituzione, e senza limitazioni
È contemplato all'art. 40 della Costituzione, ma con alcune limitazioni
È contemplato all'art. 40 della Costituzione, ma sempre a tempo indeterminato
Non è contemplato nella Costituzione: il docente non ha il diritto di sciopero
Il docente sarà confermato in ruolo
subito dopo aver vinto il concorso
subito dopo la stipula del contratto individuale in forma scritta
solo al termine del periodo di formazione e prova (di almeno 180 giorni), durante il quale viene affidato dal Dirigente scolastico a un tutor
solo al termine del periodo di formazione e prova (di 5 anni), durante il quale viene affidato dal Dirigente scolastico a un tutor
La violazione degli obblighi previsti nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (D.Lgs. 62/2013) fa incorrere il docente
non fa incorrere il docente in responsabilità, perché non si tratta di norme vere e proprie da rispettare
in responsabilità civile
in responsabilità disciplinare
in responsabilità penale
Cosa prevede l'art.2048 c.c. in tema di responsabilità civile dell'insegnante?
"Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno "
Un dovere di vigilanza a carico degli insegnanti e una responsabilità "aggravata". Essa si basa su una colpa presunta, ossia sulla presunzione di una "culpa in vigilando", di
un negligente adempimento dell'obbligo di sorveglianza sugli allievi, vincibile solo con la prova liberatoria di non aver potuto impedire il fatto
Una responsabilità extracontrattuale
Un generico dovere di vigilanza, non ulteriormente specificato: la norma è piuttosto vaga
Quale articolo della L.312/1980 (Nuovo assetto retributivo e funzionale del personale civile e militare dello Stato) ha profondamente innovato
la disciplina della responsabilità del personale della scuola per i danni causati a terzi nell'esercizio delle funzioni di vigilanza sugli alunni?
L'art.2048
L'art. 2043
L'art.42
L'art.61
La sanzione disciplinare dell'Avvertimento scritto:
È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze non gravi
È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze lievi
È di competenza del Dirigente Scolastico e riguarda mancanze non gravi
È di competenza dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'U.S.R. e riguarda mancanze lievi
La Suprema Corte, nell'esprimersi a favore della esclusione della legittimazione passiva del personale docente anche in questa seconda
ipotesi, riteneva inoltre che l'art.61, dettando una disciplina speciale rispetto agli articoli 22 e 23 del DPR n.3 /1957, avesse apportato modifiche
sul piano processuale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.
non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista
dall'art.2048 c.c.
non solo sul piano processuale, ma anche sotto il profilo sostanziale, ma non superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista
dall'art.2048 c.c.
sul piano sostanziale, superando, almeno per quanto concerne gli insegnanti statali, la presunzione di colpa prevista dall'art.2048 c.c.
Assicurare continuità educativa significa
programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un percorso educativo
progressivo
programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione delle preferenze delle famiglie
programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, scegliendo adeguatamente metodologie, materiali, tempi in funzione di un rapido e veloce percorso
educativo
programmare l'acquisizione di una conoscenza globale dell'alunno, fondata essenzialmente sull'uso delle nuove tecnologie
Il rapporto tra continuità e orientamento è sicuramente:
gerarchico
di interdipendenza
di prevalenza della continuità
di subordinazione
Continuità e orientamento
dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di saperi nozionistici da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle
concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.
dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di nozioni, da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti
il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.
dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano
personale, sociale e professionale.
dovranno portare ciascuno studente all'acquisizione di competenze generali e non mere nozioni, competenze da utilizzare durante l'intero arco di vita per saper operare
scelte consapevoli, a partire da quelle concernenti il futuro corso di studi sino ad arrivare a scelte di vita, sul piano personale, sociale e professionale.
La Continuità verticale:
coincide con la Continuità orizzontale: concernono entrambe il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a
livello didattico/educativo, nel passaggio dello studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici.
è quella che concerne il raccordo tra i diversi ordini e gradi di scuola.
è quella che concerne il coordinamento della azione di tutti gli operatori educativi, in particolare scuole, territorio, famiglie.
concerne la separazione tra i diversi ordini e gradi di scuola. Si vuol costruire un percorso unitario, senza frammentarietà a livello didattico/educativo, nel passaggio dello
studente alle diverse classi e ai diversi gradi scolastici.
Quali sono i fini che si intende perseguire assicurando continuità e coordinamento?
evitare in primo luogo la dispersione scolastica, così come prevenire con ogni mezzo l'abbandono degli studi; fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in
maniera completa e globale
tutelare il diritto al lavoro dell'insegnante
fare in modo che l'alunno fruisca del diritto allo studio in maniera completa e globale; tutelare il diritto al lavoro dell'insegnante
evitare la dispersione e l'abbandono
Come garantire continuità ad alunni con disabilità o con altro svantaggio o bisogno speciale?
In questo caso, la continuità non può applicarsi
In questo caso, la continuità può definirsi una forma di accompagnamento specifica messa a disposizione di tali soggetti
In questo caso, la continuità diviene più difficile
In questo caso, la continuità diviene impossibile
Un riferimento importante relativamente alla continuità didattica si può leggere direttamente nella Circolare Ministeriale 1 del 1988.
“L'alunno disabile necessita più di ogni altro di una particolare attenzione educativa volta a realizzare un progetto individualizzato …”
disgregato
unitario
personalizzato
separato
Se dalle analisi condotte in diversi momenti successivi, dovesse emergere una impossibilità immediata di inclusione dell'alunno nel nuovo
contesto, per difficoltà varie, l'insegnante di sostegno del precedente corso di studi può operare misure e interventi, anche nella nuova realtà scolastica
previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, ma sempre per un periodo non oltre i 2 – 3 mesi dall'inizio dell'anno
previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Territoriale, senza limiti di tempo
previa autorizzazione del Dirigente, ma sempre per un periodo non oltre i 2– 3 mesi dall'inizio dell'anno
previa autorizzazione del Dirigente, senza limiti di tempo
Perché i nuovi documenti programmatici dei tre ordini di scuola sono importanti?
Perché sanciscono un differente orizzonte storico/ temporale, nonché culturale tra gli ordini di scuola
Perché rendono difficile la possibilità di creare continuità pedagogico/didattica e curriculare tra i vari ordini, essendo le finalità così distanti
Perché si ripropongono di rispondere all'esigenza di un avvicinamento fra ordini e gradi di scuola, al fine di promuovere una omogeneità nei programmi di studio e a livello
organizzativo
Perché ordinano la scuola dell'infanzia, quella primaria e quella secondaria secondo un rapporto gerarchico
La continuità che viene promossa è
non meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo continuo
non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo da circoscritto a un
determinato periodo
non è meccanica, ma vista come prosecuzione e successione di diversi obiettivi, esperienze, consapevolezze; è vista come un progetto educativo discontinuo
meccanica
La progettazione deve essere tesa a garantire che la scuola successiva cui l'alunno accede
si raccordi a quella precedente per proseguire, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita
si raccordi a quella precedente per iniziare, in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno, la sua formazione e la sua crescita
non si raccordi a quella precedente, ma prosegua in coerenza con l'età e lo sviluppo dell'alunno la sua formazione e la sua crescita
si raccordi a quella precedente per proseguire gli stessi obiettivi e programmi, senza tener conto dell'età e dello sviluppo dell'alunno, della sua formazione e della sua
crescita
La relazione che viene a instaurarsi con la continuità orizzontale è:
tra scuola e territorio
tra scuola e alunno con disagio
tra diversi ordini e gradi di scuola
tra famiglia e alunno con disagio
L'interistituzionalità si realizza attraverso lo strumento
della corresponsabilità
dello studio
della rete
dell'offerta formativa
Cosa ha avuto particolare rilevanza ai fini di una condivisione di prospettive tra le istituzioni scolastiche e le famiglie?
i Decreti delegati
il riconoscimento di autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche
l'assistenza sociale
il nuovo ruolo delle tecnologie
L'orientamento risponde all'esigenza
di orientare appunto l'alunno nella scelta scolastica e universitaria
di orientare l'alunno verso il mondo del lavoro
esclusivamente legata al contesto propriamente scolastico. L'orientamento interessa, infatti, un momento fondamentale della vita scolastica
di indirizzare giovani e famiglie verso una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, a partire dal sistema di istruzione. L'orientamento interessa, infatti,
un momento fondamentale della vita scolastica ma, più in generale, della vita di ogni singolo individuo
Si incomincia a parlare di assistenza socio-sanitaria, con l'intento di
garantire prestazioni sanitarie e di cura a bisogni nella vita quotidiana
garantire congiuntamente prestazioni sanitarie e di cura, da una parte, e interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana, dall'altra
garantire una progettazione didattica e formativa adeguata
garantire interventi concreti di supporto a bisogni di protezione sociale e nella vita quotidiana
Il nuovo dpcm LEA (12 gennaio 2017) definisce
categorie di soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria, specificando le condizioni in cui devono trovarsi
i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
i servizi socio-sanitari
i soggetti che necessitano di assistenza socio-sanitaria e i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)
Il nuovo dpcm LEA (12 gennaio 2017) approfondisce i servizi di assistenza, prevedendone diverse tipologie. In riferimento ai casi menzionati,
questi variano a seconda della valutazione multidimensionale dei bisogni e delle necessità del paziente. Tale valutazione sia sul piano sanitario sia su quello
assistenziale, è realizzata
per mezzo di tecniche e strumenti standardizzati e difformi sul territorio regionale
per mezzo di tecniche e strumenti standardizzati, dunque identici e uniformi su tutto il territorio regionale
per mezzo di tecniche e strumenti diversi a seconda della prestazione richiesta
per mezzo di tecniche e strumenti diversi a seconda dei bisogni e delle necessità del paziente
Perché consideriamo i Servizi Socio-Sanitari e Assistenziali nell'ambito della legislazione scolastica riferita all'integrazione?
Perché l'integrazione avviene tra i Servizi di Assistenza e le istituzioni scolastiche, ma nulla ha a che vedere con il territorio
Perché l'integrazione dei Servizi di Assistenza con le istituzioni scolastiche, educative e con la comunità territoriale si fonda su “una prospettiva sistemica” e sulla
collaborazione, come sinonimo di cambiamento di linguaggi e strumenti utilizzati
Perché i Servizi Socio-Sanitari sono soggetti interni all'istituzione scolastica
Perché i Servizi Socio-Sanitari sono interpellati dalle famiglie e viene a realizzarsi un Patto di Corresponsabilità
Il Programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) è
Un eccellente esempio di accordo di rete, tale da coinvolgere diverse entità
Un eccellente esempio di prestazione assistenziale, tale da coinvolgere diverse entità
Un eccellente esempio di strumento di orientamento, tale da coinvolgere diverse entità
Un eccellente esempio di Servizio socio-Sanitario, tale da coinvolgere diverse entità
In particolare, lo scambio di informazioni e la trasparenza sono richiesti
nel rapporto tra scuola e famiglie
nel rapporto tra famiglia e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)
nel rapporto tra alunno con disagio e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)
nel rapporto tra scuola e Servizi Sociali (o Sanitari, ove siano indispensabili per l'esistenza di una malattia certificata)
I Servizi rivolti alle persone disabili sono predisposti
solo a seguito della valutazione da parte dei docenti, che colgono i segnali di svantaggio
solo a seguito della valutazione da parte del Dirigente che rappresenta la scuola e segnala il minore
solo a seguito della valutazione da parte della Unità Multidisciplinare di Valutazione della Disabilità (UMVD) competente, collocata nel Distretto sanitario della ASL di
residenza
solo a seguito della valutazione da parte del Responsabile del Servizio Sociale territorialmente competente, mediante una informazione chiara e precisa
Chi è l'Operatore Socio-Sanitario?
Si tratta di una figura non professionale, dotata di specifiche competenze sia sociali sia sanitarie
Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze prevalentemente sociali
Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze prevalentemente sanitarie
Si tratta di una figura professionale, dotata di specifiche competenze sia sociali sia sanitarie
L'attività dell'Operatore Socio-Sanitario, collocata nell'ambito dei servizi socio – sanitari, riveste la precisa funzione di:
intervenire nella sfera comunicativa del disabile
sostegno fisico per l'alunno che abbia ridotte capacità motorie
sostenere l'integrazione nelle relazioni con i compagni
soddisfare i bisogni della persona, favorendone il benessere globalmente inteso, l'autodeterminazione e l'integrazione sociale, proprio a partire dal contesto scolastico
L'assistenza oggi cambia.
Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale forma di protezione sociale attiva
Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale tecnica formativa che interessa gli alunni con
disagi diversi dalla disabilità
Da una concezione che la vedeva come complesso di interventi meramente riparativi del disagio, si passa a considerarla quale unico strumento educativo di supporto per il
soggetto disabile
Da una concezione che la vedeva come forma di protezione sociale attiva si passa a considerarla quale complesso di interventi meramente riparativi del disagio
L'articolo fondamentale della Costituzione Italiana che citiamo a fondamento della tutela della salute è
l'art. 33
l'art. 34
l'art. 32
l'art. 3
Le principali strutture assistenziali messe a disposizione del bambino disabile o con svantaggio sono
la casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro notturno
la casa per anziani, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno
casa-famiglia, il gruppo-appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno
la propria casa d'origine, l'appartamento, la Comunità educativa di pronta accoglienza, il centro diurno
Cosa si vuole garantire al soggetto disabile con il “Progetto Dopo di noi”
Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate da parte delle nuove generazioni, che verranno dopo di noi
Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un presente sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al contesto
attuale del soggetto disabile e alle sue relazioni
Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di nuovi servizi socio-sanitari
Si vuole pervenire a nuove risposte per preparare il terreno alla creazione di condizioni adeguate per un futuro sicuro e di qualità. Si pensa in particolare al momento in cui
verrà a mancare al soggetto disabile il sostegno del nucleo familiare di origine
Qual è lo strumento di tutela giuridica che possa svolgere un ruolo attivo e significativo nella tutela della continuità che, come in ambito
scolastico, si vuole assicurare anche a livello sociale, cioè nelle scelte e nelle azioni, negli affetti e nelle abitudini e stili di vita del soggetto.
La Società per Azioni
La Fondazione di Partecipazione
L'Associazione
La Fondazione
La Fondazione di Partecipazione nasce essenzialmente dalla prassi e dalla elaborazione dottrinale e giurisprudenziale. Questo significa:
che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano, ma ha carattere controverso e richiede una interpretazione dottrinale e giurisprudenziale. Per questo è dotato di
carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire
che tale istituto è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire
che tale istituto non è previsto nell'ordinamento italiano da una disciplina tipica. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire
che tale istituto non ha rilevanza nell'ordinamento italiano. Per questo è dotato di carattere innovativo e flessibile alle diverse situazioni da gestire
