wayground logo

Free Printable Worksheets

Font size

S
M
L
XL
Worksheets

PLC 1

Total questions: 48

Worksheet time: 25mins

Name
Class
Date
1.

La sigla PLC significa

a)

Programmable Logical Controllers

b)

Programmable Logic Cumputer

c)

Programmable Logic Array

d)

Programmable Logic Controller

2.

Un PLC può essere definito come:

a)

Un piccolo computer usato maggiormente per il controllo degli impianti elettrici civili(domotica);

b)

Un piccolo computer usato maggiormente per il controllo dei processi industriali;

c)

Un piccolo microcontrollore usato maggiormente per il controllo di semplici funzioni logiche;

d)

Un piccolo computer usato maggiormente per la prototipazione di dispositivi;

3.

I componenti fondamentali del PLC sono:

a)

Alimentatore, Memorie, Ingressi, Uscite, BUS;

b)

Alimentatore, CPU, Rack, Ingressi, Uscite, Schede di comunicazione;

c)

Alimentatore, CPU, Memorie, Ingressi, Uscite, Schede di comunicazione;

d)

CPU, Memorie, Ingressi, Uscite, Rack, Bus;

4.

La logica cablata consiste in?

a)

Utilizzare un microcontrollore per definire la logica di funzionamento desiderata;

b)

Nessuna delle risposte;

c)

Collegare tramite conduttori i diversi dispositivi presenti nell'impianto al PLC, realizzare e caricare il programma tramite terminale di programmazione per definire la logica di funzionamento desiderata;

d)

Collegare tramite conduttori, insieme fra di loro, i diversi dispositivi presenti nell’impianto al fine di ottenere la logica di funzionamento desiderata;

5.

La logica Programmata consiste in?

a)

Utilizzare un microcontrollore per definire la logica di funzionamento desiderata;

b)

Nessuna delle risposte;

c)

Collegare tramite conduttori i diversi dispositivi presenti nell'impianto al PLC, realizzare e caricare il programma tramite terminale di programmazione per definire la logica di funzionamento desiderata;

d)

Collegare tramite conduttori, insieme fra di loro, i diversi dispositivi presenti nell’impianto al fine di ottenere la logica di funzionamento desiderata;

6.

Le caratteristiche principali della Logica Cablata sono?

a)

Quadri elettrici molto ingombranti. Modifica al funzionamento dell'impianto complesse e costose;

b)

Cablaggio quadro elettrico molto più semplice, rimozione di una infinità di relè, temporizzatori;

c)

Infinità di relè e temporizzatori, cablaggio complesso; In caso di guasto difficoltà elevata a risalire al problema;

d)

Modifica al funzionamento richiede tempi brevi; in caso di guasto la diagnostica è molto semplice da effettuare;

7.

Le caratteristiche principali della Logica Programmata sono?

a)

Quadri elettrici molto ingombranti. Modifica al funzionamento dell'impianto complesse e costose;

b)

Cablaggio quadro elettrico molto più semplice, rimozione di una infinità di relè e temporizzatori;

c)

Infinità di relè e temporizzatori, cablaggio complesso; in caso di guasto difficoltà elevata a risalire al problema;

d)

Modifica al funzionamento richiede tempi brevi; In caso di guasto la diagnostica è molto semplice da effettuare;

8.

Gli ingressi e le Uscite del PLC possono essere di tipo

a)

Digitale

b)

Passivo

c)

Analogico

d)

Attivo

9.

Gli ingressi e le uscite digitali sono indicati con valori

a)

0 (low, spento) Indica che non c’è passaggio di corrente elettrica;

b)

1 (hight, acceso) Indica che c’è passaggio di corrente elettrica;

c)

Variabili in tensione secondo il valore letto da un determinato sensore;

d)

Variabili in corrente secondo il valore letto da un determinato sensore;

10.

Gli ingressi e le uscite analogici sono indicati con valori

a)

0 (low, spento) Indica che non c’è passaggio di corrente elettrica;

b)

1 (hight, acceso) Indica che c’è passaggio di corrente elettrica;

c)

Variabili in tensione secondo il valore letto da un determinato sensore;

d)

Variabili in corrente secondo il valore letto da un determinato sensore;

11.

I sensori vanno collegati

a)

Alle schede di comunicazione;

b)

Alle uscite del PLC;

c)

Agli ingressi del PLC;

d)

Al BUS;

12.

Gli attuatori vanno collegati

a)

Agli ingressi del PLC;

b)

Alle uscite del PLC;

c)

Alle schede di comunicazione;

d)

Al BUS;

13.

I sensori possono essere:

a)

Relè, contattori, elettrovalvole, gruppi inverter+motore, ecc.;

b)

Interruttori, pulsanti, finecorsa, proximity, sensori di pressione, temperatura, relè, contattori, elettrovalvole, gruppi inverter+motore, ecc.;

c)

Interruttori, pulsanti, finecorsa, proximity, sensori di pressione, temperatura, ecc.;

d)

Altro;

14.

Gli attuatori possono essere:

a)

Interruttori, pulsanti, finecorsa, proximity, sensori di pressione, temperatura, ecc.

b)

Relè, contattori, elettrovalvole, gruppi inverter+motore, ecc.;

c)

Interruttori, pulsanti, finecorsa, proximity, sensori di pressione, temperatura, relè, contattori, elettrovalvole, gruppi inverter+motore, ecc.;

d)

Altro.;

15.

I sensori

a)

Si occupano di leggere un valore sia esso digitale o analogico e trasmetterlo agli ingressi del PLC;

b)

Si occupano di comandare una azione trasmessa alle uscite del PLC, possono avere bisogno di un comando digitale o analogico;

c)

Si occupano di comunicare con i vari dispositivi presenti nell'impianto;

d)

Altro.

16.

Gli attuatori

a)

Si occpuano di leggere un valore sia esso digitale o analogico e tramsetterlo agli ingressi del PLC;

b)

Si occupano di comandare una azione trasmessa alle uscite del PLC, possono avere bisogno di un comando digitale o analogico;

c)

Si occupano di comunicare con i vari dispositivi presenti nell'impianto;

d)

Altro.

17.

I linguaggi di programmazione più usati (CEI 61131) per programmare i PLC sono:

a)

Sequential Functional Chart, Ladder Diagram, FBD, Function Block Diagram, Java, C++, PHP;

b)

Sequential Functional Chart, Ladder Diagram, Function Block Diagram;

c)

Instruction List, Structured Text;

d)

Instruction List, Structured Text, Java, C++, PHP;

18.

Il LADDER viene definito

a)

Diagramma funzionale sequenziale;

b)

Linguaggio a contatti;

c)

Diagramma a blocchi funzionali;

d)

Lista di istruzioni;

19.

In linguaggio Ladder questo simbolo rappresenta:

a)

Un cotatto normalmente aperto;

b)

Un cotatto normalmente chiuso;

c)

Una bobina;

d)

Un pulsante;

20.

In linguaggio Ladder questo simbolo rappresenta:

a)

Un cotatto normalmente aperto;

b)

Un cotatto normalmente chiuso;

c)

Una Bobina;

d)

Un pulsante;

21.

In linguaggio Ladder questo simbolo rappresenta:

a)

Un cotatto normalmente aperto;

b)

Un cotatto normalmente chiuso;

c)

Un' Uscita (Bobina);

d)

Un pulsante;

22.

I principali simboli grafici utilizzati nel  linguaggio Ladder sono:

a)

Pulsanti, Interruttori, Relè;

b)

Bobine, Interruttori, Pulsanti;

c)

ContattI NO, Contatti NC, Bobine;

d)

Pulsanti, interruttori, Deviatori, Invertitori, relè temporizzati;

23.

Se volessimo semplificare la struttura del PLC potremmo affermare che principalmente:

a)

La stessa è composta da due parti fondamentali, una parte hardware, l’altra software;

b)

La stessa è composta da tre parti fondamentali, CPU, RAM, BUS;

c)

La stessa è composta da quattro parti fondamentali, Alimentatore, CPU, Ingressi, Uscite;

d)

La stessa è composta da quattro parti fondamentali, Alimentatore, CPU, BUS, Schede di comunicazione;

24.

Fisicamente un PLC sembra una piccola scatola rettangolare sulla quale troviamo riportate delle indicazioni che ci aiutano a capire la quantità e tipologia di ingressi ed uscite di cui lo stesso dispone?

a)

Vero

b)

Falso

25.

Esistono principalmente due tipologie di PLC, quelli compatti e quelli modulari?

a)

Vero

b)

Falso

26.

I PLC modulari sono una tipologia di PLC che cosi come li si compra rimangono, cioè possiedono un numero predefinito di ingressi e uscite e non c’è modo di aumentare le stesse?

a)

Vero

b)

Falso

27.

I PLC compatti sono costruiti in modo da poter aumentare o diminuire, ingressi e uscite, in base alle esigenze di utilizzo?

a)

Vero

b)

Falso

28.

Nei PLC modulari qualora si necessiti di una scheda particolare per la gestione e controllo di una grandezza analogica o la comunicazione con altri dispositivi, è possibile effettuare un upgrade montando delle schede speciali aggiuntive?

a)

Vero

b)

Falso

29.

Per coloro che arrivano dal settore elettrotecnico il linguaggio di programmazione su cui ricade la preferenza, è il LADDER?

a)

Vero

b)

Falso

30.

Agli ingressi del PLC possiamo collegare pulsanti, interruttori, finecorsa, e altre tipologie di sensori?

a)

Vero

b)

Falso

31.

Alle uscite del PLC vanno collegati relè, contattori, elettrovalvole e altre tipologie di attuatori?

a)

Vero

b)

Falso

32.

Grazie alla diminuzione dei costi Il PLC è entrato nell’uso domestico, impianti elettrici civili (Domotica)?

a)

Vero

b)

Falso

33.

Il PLC viene costruito per lavorare 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, su impianti che non possono essere mai fermati?

a)

Vero

b)

Falso

34.

L’uso del PLC viene ritenuto vantaggioso in tutte quelle applicazioni dove sono richiesti meno di 10 I/O?

a)

Vero

b)

Falso

35.

In base al processo da automatizzare viene adattata la struttura del PLC?

a)

Vero

b)

Falso

36.

Il BUS è un canale di comunicazione?

a)

Vero

b)

Falso

37.

Con il termine rack si fa riferimento ad un armadio in metallo nel quale vengono poi posizionati/montati i vari componenti che fanno parte del sistema che dovrà essere realizzato?

a)

Vero

b)

Falso

38.

Il PLC esegue le istruzioni del programma utente partendo da sinistra verso destra?

a)

Vero

b)

Falso

39.

Il PLC esegue le istruzioni del programma utente partendo dall'alto verso il basso?

a)

Vero

b)

Falso

40.

Il tempo di ciclo è il tempo che impiega il PLC per eseguire una singola istruzione per poi passare a quella successiva?

a)

Vero

b)

Falso

41.

Il tempo di esecuzione, è inteso come il tempo necessario per eseguire tutte le istruzioni che costituiscono il programma?

a)

Vero

b)

Falso

42.

Nei vecchi PLC l'indirizzamento degli ingressi e delle uscite viene definito con le sigle:

a)

I1, I2, I3, I4, ecc. Q1, Q2, Q3, Q4, ecc.

b)

%I0.1, %I0.2, %I0.3, %I0.4, ecc. %Q0.1, %Q0.2, %Q0.3, %Q0.4, ecc. (Indirizzo a Byte e Bit)

c)

S1, S2, S3, S4, ecc. K1, K2, K3, K4, ecc.

d)

Altro.

43.

Nei nuovi PLC l'indirizzamento degli ingressi e delle uscite viene definito con le sigle:

a)

I1, I2, I3, I4, ecc. Q1, Q2, Q3, Q4, ecc.

b)

%I0.1, %I0.2, %I0.3, %I0.4, ecc. %Q0.1, %Q0.2, %Q0.3, %Q0.4, ecc. (Indirizzo a Byte e Bit)

c)

S1, S2, S3, S4, ecc. K1, K2, K3, K4, ecc.

d)

Altro.

44.

Nello schema Ladder un contatto di I/O, un’uscita interna, un timer, un conttatore, possono essere ripetuti all’infinito?

a)

Vero

b)

Falso

45.

Nello schema ladder la linea verticale di sinistra rappresenta la fase?

a)

Vero

b)

Falso

46.

Attraverso il linguaggio ladder e l'uso del PLC e possibile tradurre le connessioni elettriche dei “circuiti di comando” in “circuiti virtuali”?

a)

Vero

b)

Falso

47.

Nel processo di conversione dalla logica cablata alla logica programmata in linguaggio Ladder viene convertito anche lo schema del circuito di potenza?

a)

Vero

b)

Falso

48.

Un comando automatico si può considerare principalmente costituito da tre blocchi:

a)

Blocco di Comunicazione, Blocco di Attuazione, Blocco di Comando.

b)

Blocco di Comando, Blocco di Attuazione, Blocco di Comunicazione.

c)

Blocco di Attuazione, Blocco di Comando, Blocco di comunicazione;

d)

Altro.