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Buzzmio

Total questions: 87

Worksheet time: 44mins

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1.

Cosa notano i bambini nell’ambiente? E cosa ricordano? E come pensano?

a)

teoria dell'elaborazione delle informazioni

b)

Piaget

c)

teoria psicoanalitica

2.

teoria dell'elaborazione delle informazioni

a)

descrivono e analizzano come la velocità di elaborare informazioni, l’attenzione, la memoria, il pensiero e la metacognizione cambiano nel tempo

b)

descrivono e analizzano come la capacità di elaborare informazioni, l’attenzione, la memoria, il pensiero e la metacognizione cambiano nel tempo

c)

descrivono e analizzano come la velocità di elaborare informazioni, l’attenzione, il pensiero e la metacognizione cambiano nel tempo

3.

teoria dell'elaborazione delle informazioni

a)

Analizza come i bambini manipolano le informazioni, le monitorano e creano strategie per gestirle

b)

Analizza come i bambini manipolano la memoria, la monitorano e creano strategie per gestirla

c)

Analizza come i bambini manipolano le informazioni, le monitorano e creano strategie per memorizzarle

4.

L’elaborazione delle informazioni di un computer è limitata dai suoi hardware e software.

a)

I limiti imposti dall’hardware determinano la quantità di dati che il computer può elaborare (capacità e velocità)

b)

I limiti imposti dal software determinano la quantità di dati che il computer può elaborare (capacità e velocità)

c)

I limiti imposti dall’hardware determinano la quantità di dati che il computer può elaborare (velocità)

5.

L’elaborazione delle informazioni di un computer è limitata dai suoi hardware e software

a)

I limiti imposti dal tipo di software determinano il tipo di dati che il computer può gestire e i modi in cui le informazioni possono essere manipolate.

b)

I limiti imposti dal tipo di harware determinano il tipo di dati che il computer può gestire e i modi in cui le informazioni possono essere manipolate.

c)

I limiti imposti dal tipo di software determinano il tipo di dati che il computer può gestire e i modi in cui le informazioni possono essere memorizzate

6.

L’elaborazione delle informazioni nei bambini può essere limitata dalla ..., cioè dall’applicazione di strategie appropriate per acquisire e utilizzare la conoscenza

a)

capacità, dalla velocità, dalla loro capacità di manipolare le informazioni

b)

memoria, dalla velocità, dalla loro capacità di manipolare le informazioni

c)

capacità, dalla velocità, dalla loro capacità di memorizzare le informazioni

7.

lo sviluppo cognitivo dei bambini è il risultato della loro capacità di

a)

superare le limitazioni d’elaborazione attraverso l’incremento dell’esecuzione delle operazioni di base, in tal modo espandendo la capacità d’elaborazione di dati e acquisendo nuove conoscenze e strategie

b)

incrementare le limitazioni d’elaborazione attraverso l’incremento dell’esecuzione delle operazioni di base, in tal modo espandendo la capacità d’elaborazione di dati e acquisendo nuove conoscenze e strategie

c)

superare le limitazioni d’elaborazione attraverso l’incremento dell’esecuzione delle operazioni logiche, in tal modo espandendo la capacità d’elaborazione di dati e acquisendo nuove conoscenze e strategie

8.

Le risorse cognitive,... , sembrano avere un’importante influenza sulla memoria e sulla risoluzione dei problemi

a)

comprensione ed elaborazione

b)

capacità e velocità

c)

elaborazione e velocità

9.

La biologia e l’esperienza contribuiscono entrambe alle risorse cognitive

a)

vero

b)

falso

10.

L’aumento di capacità sottende

a)

un miglioramento nell’elaborazione di informazioni

b)

un peggioramento nell’elaborazione di informazioni

c)

un sovraccarico nell’elaborazione di informazioni

11.

La ... con cui i bambini elaborano le informazioni spesso influenza ciò che riescono a fare di quelle informazioni

a)

velocità

b)

capacità

c)

facilità

12.

la velocità di elaborazione può essere misurata

a)

attraverso una tecnica che utilizza il tempo di reazione

b)

attraverso una tecnica che utilizza il tempo di memorizzazione

c)

attraverso una tecnica che utilizza lo spazio di reazione

13.

Es. spingere un bottone appena  si vede uno stimolo come una luce

a)

modo di misurare la velocità di elaborazione

b)

modo di misurare la capacità di elaborazione

14.

La velocità di elaborazione aumenta incredibilmente nel corso dell’infanzia e

a)

continua a migliorare nella prima adolescenza

b)

tende a diminuire nella prima adolescenza

c)

continua a migliorare nella prima adultità

15.

Tre meccanismi sono coinvolti nei cambiamenti nelle capacità cognitive dei bambini: (Siegler)

a)

codificazione, automatizzazione e costruzione della strategia

b)

codificazione, memorizzazione e costruzione della strategia

c)

elaborazione, automatizzazione e costruzione della strategia

16.

codificazione

a)

è il processo per il quale le informazioni passano nella metamemoria

b)

è il processo per il quale le informazioni passano nella memoria

c)

è il processo per il quale le percezioni passano nella memoria

17.

I cambiamenti delle capacità cognitive dei bambini dipendono da

a)

un aumento di capacità di codificare informazioni rilevanti e ignorare informazioni irrilevanti

b)

un aumento di capacità di modificare informazioni rilevanti e ignorare informazioni irrilevanti

c)

un aumento di capacità di codificare informazioni rilevanti e immagazzinare informazioni irrilevanti

18.

per un bambino di 4 anni una s scritta

manualmente in corsivo risulta molto diversa da una s stampata

a)

vero

b)

falso

19.

Un bambino di 10 anni, invece, ha imparato a codificare l’informazione rilevante che

a)

entrambe le lettere sono delle s e a ignorare le differenze irrilevanti nelle loro forme

b)

entrambe le lettere sono delle s e a notare le differenze rilevanti nelle loro forme

20.

L’automaticità

a)

si riferisce alla capacità di elaborare informazioni con poco o nessuno sforzo

b)

si riferisce alla capacità di elaborare ricordi con poco o nessuno sforzo

c)

si riferisce alla capacità di elaborare informazioni con molto sforzo

21.

La pratica permette ai bambini di ... . Per esempio, una volta imparato bene a leggere, i bambini non pensano più a ciascuna lettera di una parola come a una lettera, piuttosto codificano l’intera parola

a)

codificare sempre più informazioni automaticamente

b)

codificare sempre meno informazioni automaticamente

c)

codificare sempre più informazioni inconsapevolmente

22.

Quando il compito diventa automatico, non richiede più uno sforzo consapevole.

a)

Il risultato è che l’elaborazione di dati diventa più automatica e quindi possiamo eseguire i nostri compiti più velocemente ed eseguirne più di uno per volta

b)

Il risultato è che l’elaborazione di dati diventa più automatica e quindi possiamo eseguire i nostri compiti più lentamente ed eseguirne più di uno per volta

c)

Il risultato è che l’elaborazione di dati diventa più automatica e quindi possiamo eseguire i nostri compiti più velocemente ed eseguirne uno per volta

23.

La costruzione di una strategia

a)

è la creazione di nuove modalità per l’elaborazione dell’informazione

b)

è la valorizzazione di nuove modalità per l’elaborazione dell’informazione

c)

è la creazione di nuove modalità per la memorizzazione dell’informazione

24.

es di costruzione di una strategia

a)

la capacità di lettura dei bambini migliora se questi sviluppano la strategia di interrompere periodicamente la lettura per prendere coscienza di ciò che hanno appena letto

b)

la capacità di lettura dei bambini migliora se questi sviluppano la strategia di non interrompere periodicamente la lettura per prendere coscienza di ciò che hanno appena letto

c)

la capacità di lettura dei bambini migliora se questi sviluppano la strategia di interrompere la lettura per prendere coscienza di ciò che hanno appena letto

25.

sostiene che l’elaborazione di informazioni dei bambini è caratterizzata dall’auto-modifica

a)

Siegler

b)

Piaget

c)

Wilson

26.

auto-modifica (Siegler)

a)

i bambini imparano a utilizzare ciò che hanno appreso in circostanze precedenti adattando le loro risposte alla nuova situazione

b)

i bambini imparano a utilizzare ciò che non hanno appreso in circostanze precedenti adattando le loro risposte alla nuova situazione

c)

i bambini imparano a utilizzare ciò che hanno appreso in circostanze precedenti opponendo le loro risposte alla nuova situazione

27.

Parte di questa auto-modifica dipende dalla

metacognizione

a)

che significa sapere di sapere (Flavell)

b)

che significa sapere di sapere (Siegler)

c)

che significa sapere di non sapere (Flavell)

28.

Un esempio di metacognizione è

a)

ciò che i bambini pensano essere i modi migliori per memorizzare ciò che hanno letto

b)

ciò che i bambini pensano essere i modi peggiori per memorizzare ciò che hanno letto

c)

ciò che i bambini pensano essere i modi migliori per analizzare ciò che hanno letto

29.

Come la teoria di Piaget, alcune versioni dell’approccio dell’elaborazione delle informazioni sono

a)

costruttiviste e vedono i bambini come guide del loro stesso sviluppo cognitivo

b)

comportamentiste e vedono i bambini come guide del loro stesso sviluppo cognitivo

c)

costruttiviste e vedono i bambini come interpreti del loro stesso sviluppo cognitivo

30.

Analogamente a Piaget, gli psicologi dell’elaborazione delle informazioni

a)

individuano capacità e limitazioni cognitive in vari momenti dello sviluppo

b)

individuano capacità ed elaborazioni cognitive in vari momenti dello sviluppo

c)

individuano capacità e limitazioni cognitive non in vari momenti dello sviluppo

31.

Enfatizzano l’impatto che la comprensione preesistente ha sull’abilità di acquisire una nuova comprensione di qualcosa

a)

psicologi dell’elaborazione  delle informazioni

b)

neopiagetiani

c)

costruttivisti

32.

psicologi dell’elaborazione  delle informazioni

a)

vedono gli individui sviluppare gradualmente una maggiore capacità d’elaborazione delle informazioni che gradualmente permette loro di acquisire conoscenze e abilità sempre più complesse (dominio specifico)

b)

vedono gli individui sviluppare gradualmente una maggiore capacità d’elaborazione delle informazioni che gradualmente permette loro di acquisire conoscenze e abilità sempre più complesse (dominio generale)

c)

vedono gli individui sviluppare improvvisamente una maggiore capacità d’elaborazione delle informazioni che improvvisamente permette loro di acquisire conoscenze e abilità sempre più complesse (dominio specifico)

33.

La presenza di questi domini specifici, però, non esclude la compresenza di domini con un funzionamento più generale.

a)

Ad esempio, lo sviluppo della capacità di memoria di lavoro si collega a domini cognitivi molto specifici, come la comprensione di parole straniere o abilità numeriche

b)

Ad esempio, lo sviluppo della capacità di memoria di lavoro si collega a domini cognitivi molto generali, come la comprensione di parole straniere o abilità numeriche

34.

Rispetto a Piaget l’approccio dell’information processing

a)

fa riferimento ad ambiti di conoscenza distinti e specializzati

b)

fa riferimento ad ambiti di memorizzazione distinti e specializzati

c)

fa riferimento ad ambiti di conoscenza unitari e specializzati

35.

L’attenzione è

a)

la messa a fuoco di risorse mentali

b)

la messa a segno di risorse mentali

c)

la messa a fuoco di risorse emotive

36.

L’attenzione migliora

a)

l’elaborazione cognitiva di molti compiti, dall’afferrare un giocattolo al colpire una palla o sommare dei numeri

b)

la comprensione cognitiva di molti compiti, dall’afferrare un giocattolo al colpire una palla o sommare dei numeri

c)

la memorizzazione cognitiva di molti compiti, dall’afferrare un giocattolo al colpire una palla o sommare dei numeri

37.

Sia i bambini che gli adulti possono prestare attenzione

a)

solo a un numero limitato di informazioni.

Essi distribuiscono la loro attenzione in modi differenti

b)

a un numero illimitato di informazioni.

Essi distribuiscono la loro attenzione in modi differenti

c)

solo a un numero limitato di informazioni.

Essi distribuiscono la loro attenzione in modi similari

38.

L’attenzione selettiva

a)

consiste nel focalizzarsi su un aspetto specifico dell’esperienza considerato rilevante, mentre se ne ignorano altri che sono irrilevanti

b)

consiste nel focalizzarsi su un aspetto generale dell’esperienza considerato rilevante, mentre se ne ignorano altri che sono irrilevanti

c)

consiste nel focalizzarsi su un aspetto specifico dell’esperienza considerato irrilevante, mentre se ne ignorano altri che sono irrilevanti

39.

attenzione selettiva

a)

consiste nel focalizzarsi su un aspetto specifico dell’esperienza considerato rilevante, mentre se ne ignorano altri che sono irrilevanti

b)

implica il concentrarsi su più di un’attività contemporaneamente. Se si sta ascoltando musica o guardando la televisione mentre si legge questo libro, ci si sta impegnando nell’attenzione divisa

c)

consiste nell’abilità di mantenere l’attenzione sullo stimolo selezionato per un prolungato periodo di tempo. L’attenzione sostenuta è anche chiamata attenzione focalizzata e vigilanza.

40.

attenzione divisa

a)

implica il concentrarsi su più di un’attività contemporaneamente. Se si sta ascoltando musica o guardando la televisione mentre si legge questo libro, ci si sta impegnando nell’attenzione divisa

b)

implica il concentrarsi su una sola attività. Se si sta ascoltando musica o guardando la televisione mentre si legge questo libro, ci si sta impegnando nell’attenzione divisa

41.

attenzione divisa

a)

implica il concentrarsi su più di un’attività contemporaneamente. Se si sta ascoltando musica o guardando la televisione mentre si legge questo libro, ci si sta impegnando nell’attenzione divisa

b)

consiste nel focalizzarsi su un aspetto specifico dell’esperienza considerato rilevante, mentre se ne ignorano altri che sono irrilevanti

c)

implica l’azione di pianificare, distribuire l’attenzione ai diversi obiettivi, monitorare i progressi sui compiti, trattare circostanze nuove o difficili

42.

attenzione sostenuta

a)

consiste nell’abilità di mantenere l’attenzione sullo stimolo selezionato per un prolungato periodo di tempo. L’attenzione sostenuta è anche chiamata attenzione focalizzata e vigilanza

b)

consiste nell’abilità di mantenere l’attenzione sullo stimolo selezionato per un breve periodo di tempo. L’attenzione sostenuta è anche chiamata attenzione focalizzata e vigilanza

c)

consiste nell’abilità di mantenere l’attenzione sullo stimolo selezionato per un prolungato periodo di tempo. L’attenzione sostenuta è anche chiamata attenzione focalizzata

43.

attenzione sostenuta

a)

consiste nell’abilità di mantenere l’attenzione sullo stimolo selezionato per un prolungato periodo di tempo. L’attenzione sostenuta è anche chiamata attenzione focalizzata e vigilanza

b)

implica l’azione di pianificare, distribuire l’attenzione ai diversi obiettivi, monitorare i progressi sui compiti, trattare circostanze nuove o difficili

c)

consiste nel focalizzarsi su un aspetto specifico dell’esperienza considerato rilevante, mentre se ne ignorano altri che sono irrilevanti

44.

attenzione esecutiva

a)

implica l’azione di pianificare, distribuire l’attenzione ai diversi obiettivi, monitorare i progressi sui compiti, trattare circostanze nuove o difficili

b)

implica l’azione di pianificare, distribuire l’attenzione agli uguali obiettivi, monitorare i progressi sui compiti, trattare circostanze nuove o difficili

c)

implica l’azione di pianificare, distribuire l’attenzione ai diversi obiettivi, monitorare i progressi sui compiti, trattare circostanze vecchie o difficili

45.

attenzione esecutiva

a)

implica l’azione di pianificare, distribuire l’attenzione ai diversi obiettivi, monitorare i progressi sui compiti, trattare circostanze nuove o difficili

b)

consiste nel focalizzarsi su un aspetto specifico dell’esperienza considerato rilevante, mentre se ne ignorano altri che sono irrilevanti

c)

consiste nell’abilità di mantenere l’attenzione sullo stimolo selezionato per un prolungato periodo di tempo. L’attenzione sostenuta è anche chiamata attenzione focalizzata e vigilanza

46.

attentional orienting process

a)

L’attenzione nel primo anno di vita è dominata da un processo di orientamento

b)

L’attenzione nel secondo anno di vita è dominata da un processo di orientamento

c)

L’attenzione nel primo anno di vita è dominata da un processo di riorientamento

47.

Da questa età e fino ai 2 anni di età la lunghezza degli episodi di attenzione sostenuta aumentano

a)

primo anno di vita

b)

primo mese di vita

48.

I ricercatori hanno trovato che infanti di soli 3 mesi possono impegnarsi in episodi di ... di 5-10 secondi

a)

attenzione sostenuta

b)

attenzione divisa

c)

attenzione selettiva

49.

È l’attenzione sostenuta che permette ai bambini di

a)

apprendere e di ricordare le caratteristiche degli stimoli divenuti familiari

b)

apprendere le caratteristiche degli stimoli divenuti familiari

c)

apprendere e di ricordare le caratteristiche degli stimoli ancora estranei

50.

Nuovi stimoli generalmente elicitano

a)

una risposta di orientamento seguita da attenzione sostenuta

b)

una risposta di orientamento seguita da attenzione divisa

c)

una risposta di orientamento seguita da attenzione operativa

51.

i bambini possono dispiegare la loro attenzione più flessibilmente e rapidamente

a)

Dai 3 ai 9 mesi di età

b)

Dai 4 ai 9 mesi di età

c)

Dai 3 ai 10 mesi di età

52.

attentional orienting process

a)

Questo processo implica il dirigere l’attenzione a localizzazioni potenzialmente importanti nell’ambiente (il dove) e il passare in ricognizione gli oggetti e le loro caratteristiche, come colore e forma

b)

Questo processo implica il dirigere l’attenzione a localizzazioni importanti nell’ambiente (il dove) e il passare in ricognizione gli oggetti e le loro caratteristiche, come colore e forma

c)

Questo processo implica il dirigere l’attenzione a localizzazioni potenzialmente importanti nell’ambiente (il dove) e il passare in ricognizione i pensieri e le loro caratteristiche, come colore e forma

53.

L’attenzione degli infanti è governata dalla novità e dall’abituazione, tale per cui quando uno stimolo diventa familiare, l’attenzione diminuisce e i bambini sono più vulnerabili alla distrazione

a)

(Amos e Johnson)

b)

(Wilson e Johnson)

c)

(Flavell)

54.

L’attenzione degli infanti è governata dalla novità e dall’abituazione, tale per cui

a)

quando uno stimolo diventa familiare, l’attenzione diminuisce e i bambini sono più vulnerabili alla distrazione

b)

quando uno stimolo non è familiare, l’attenzione diminuisce e i bambini sono più vulnerabili alla distrazione

c)

quando uno stimolo diventa familiare, l’attenzione aumenta e i bambini sono più vulnerabili alla distrazione

55.

è anche una misura della maturità e del benessere del neonato: neonati con danni al cervello non si abituano bene agli stimoli

a)

L’abituazione

b)

L'attenzione

56.

Attenzione congiunta (joint attention)

a)

Gli individui si focalizzano sullo stesso oggetto o evento; richiede l’abilità di identificare la traiettoria del comportamento di un altro, dirigere l’attenzione di una persona e avere un’interazione reciproca

b)

Gli individui si focalizzano su più oggetti o eventi; richiede l’abilità di identificare la traiettoria del comportamento di un altro, dirigere l’attenzione di una persona e avere un’interazione reciproca

c)

Gli individui si focalizzano sullo stesso oggetto o evento; richiede l’abilità di identificare la traiettoria del proprio comportamento, dirigere l’attenzione di una persona e avere un’interazione reciproca

57.

Forme emergenti di ... si presentano tra i 7 e gli 8 mesi, ma non è prima della fine del primo anno che le abilità di ... possono essere osservate frequentemente

a)

attenzione congiunta

b)

attenzione divisa

c)

attenzione selettiva

58.

Bambini di..., sono in grado di seguire i movimenti degli occhi dell’adulto verso il giocattolo

a)

10-11 mesi

b)

8-9 mesi

c)

7-11 mesi

59.

A partire ...i bambini iniziano anche a dirigere lo sguardo dell’adulto verso oggetti che catturano il loro interesse

a)

dall’anno di età

b)

dal secondo anno di età

c)

dal terzo anno di età

60.

Quando caregiver e bambino si impegnano frequentemente in episodi di ... , gli infanti dicono le loro prime parole più precocemente e sviluppano un vocabolario più ampio

a)

attenzione condivisa

b)

attenzione selettiva

c)

attenzione divisa

61.

Le capacità coinvolte nell’attenzione congiunta sono considerate importanti precursori .

a)

della comprensione sociale

b)

della comprensione interiore

c)

della comprensione complessa

62.

è la ritenzione di informazioni nel tempo

a)

memoria

b)

attenzione

c)

linguaggio

63.

i tre processi fondamentali necessari alla memoria

a)

Codificare, immagazzinare e recuperare

b)

Codificare, elaborare e recuperare

c)

Immagazzinare, codificare e recuperare

64.

L’esame del processo di immagazzinamento ha portato gli psicologi a classificare i ricordi sulla base della loro permanenza

a)

memoria a breve termine e memoria a lungo termine

b)

memoria a lungo termine e memoria divisa

c)

memoria a breve termine e memoria di lavoro

65.

La memoria a breve termine (MBT)

a)

è un sistema di memoria con una limitata capacità di ritenzione d’informazioni, intorno ai 15-30 secondi a meno che non si adottino delle strategie per ritenerle più a lungo

b)

è un sistema di memoria con una limitata capacità di ritenzione d’informazioni, intorno ai 15-20 secondi a meno che non si adottino delle strategie per ritenerle più a lungo

c)

è un sistema di memoria con una limitata capacità di ritenzione d’informazioni, intorno ai 15-30 secondi a meno che non si adottino delle metodologie per ritenerle più a lungo

66.

La memoria a lungo termine (MLT)

a)

è un tipo di memoria relativamente permanente e illimitata

b)

è un tipo di memoria permanente e illimitata

c)

è un tipo di memoria relativamente permanente e limitata

67.

codificazione

a)

assumere le informazioni nella memoria

b)

trattenimento delle informazioni nel tempo

c)

recupero delle informazioni al di fuori del magazzino

68.

codificazione

a)

assumere le informazioni nella memoria

b)

sussumere le informazioni nella memoria

c)

assumere le informazioni nel contesto

69.

accumulo

a)

assumere le informazioni nella memoria

b)

trattenimento delle informazioni nel tempo

c)

recupero delle informazioni al di fuori del magazzino

70.

recupero

a)

recupero delle informazioni al di fuori del magazzino

b)

trattenimento delle informazioni nel tempo

c)

assumere le informazioni nella memoria

71.

accumulo

a)

trattenimento delle informazioni nel tempo

b)

trattenimento delle informazioni nell'ambiente

72.

recupero

a)

recupero delle informazioni al di fuori del magazzino

b)

recupero delle informazioni all'interno del magazzino

73.

La memoria a breve termine è

a)

una memoria di pronto impiego e ce lo dice anche solo il fatto che può contenere solo pochi chunk (pezzi) alla volta

b)

una memoria di pronto impiego e ce lo dice anche solo il fatto che può contenere molti chunk (pezzi) alla volta

c)

una memoria di largo impiego e ce lo dice anche solo il fatto che può contenere solo pochi chunk (pezzi) alla volta

74.

Il chunk è un’unità,

a)

un blocco di informazioni che riescono a essere elaborate insieme

b)

un blocco di percezioni che riescono a essere elaborate insieme

c)

un blocco di informazioni che riescono a essere elaborate una alla volta

75.

il chunk può contenere tante o poche informazioni a seconda di come si opera il chunking, e cioè

a)

a seconda di come si impacchettano i dati. Nella MBT si trovano dai 5 ai 9 elementi (7 ± 2)

b)

a seconda di come si memorizzano i dati. Nella MBT si trovano dai 5 ai 9 elementi (7 ± 2)

c)

a seconda di come si impacchettano i dati. Nella MBT si trovano dai 5 ai 20 elementi (7 ± 2)

76.

La working memory è un “banco di lavoro” mentale dove

a)

gli individui manipolano e assemblano le informazioni mentre prendono decisioni, risolvono problemi e comprendono il linguaggio scritto e orale

b)

gli individui manipolano e assemblano le informazioni senza prendere decisioni, risolvono problemi e comprendono il linguaggio scritto e orale

c)

gli individui manipolano e assemblano le informazioni mentre prendono decisioni, risolvono problemi e memorizzano il linguaggio scritto e orale

77.

La working memory è formata da tre elementi fondamentali:

a)

il loop fonologico (o articolatorio) e il taccuino visuo-spaziale (working memory visuo-spaziale)

b)

il loop fonologico (o articolatorio) e il taccuino oculo-spaziale (working memory visuo-spaziale)

c)

il loop cronologico (o articolatorio) e il taccuino visuo-spaziale (working memory visuo-spaziale)

78.

si comportano da assistenti, aiutando il sistema esecutivo centrale a eseguire il suo compito.

a)

il loop fonologico (o articolatorio) e il taccuino visuo-spaziale (working memory visuo-spaziale)

b)

il loop teleologico (o articolatorio) e il taccuino visuo-spaziale (working memory visuo-spaziale)

c)

il loop fonologico (o articolatorio) e il taccuino visuo-temporale (working memory visuo-spaziale)

79.

Gli input dalla memoria sensoriale vanno

a)

al loop fonologico

b)

al taccuino visuo-spaziale

80.

Gli input dalla memoria sensoriale vanno al loop fonologico,

a)

dove le informazioni sul discorso sono immagazzinate e avviene la ripetizione

b)

dove le informazioni sul discorso sono cestinate e avviene la ripetizione

c)

dove le informazioni sul discorso sono immagazzinate e avviene la memorizzazione

81.

modello della working memory di Baddeley

a)

sistema esecutivo, loop fonologico e taccuino visuo-spaziale

b)

sistema esecutivo, loop monologico e taccuino visuo-spaziale

c)

sistema esecutivo, loop fonologico e taccuino tempo-spaziale

82.

nella working memory visuo-spaziale (taccuino visuo-spaziale)

a)

sono accumulate le informazioni visive e spaziali, tra cui anche le immagini mentali

b)

sono accumulate le informazioni uditive e spaziali, tra cui anche le immagini mentali

c)

sono accumulate le informazioni visive e spaziali, tra cui anche le mappe mentali

83.

La working memory è un sistema

a)

a capacità limitate e le informazioni vi vengono depositate per poco tempo.

b)

a capacità illimitate e le informazioni vi vengono depositate per poco tempo.

c)

a capacità limitate e le informazioni vi vengono depositate per molto tempo.

84.

La working memory interagisce con ... utilizzando informazioni provenienti da quest’ultima per un immagazzinamento più duraturo

a)

la memoria a lungo termine

b)

la memoria a breve termine

85.

working memory e controllo dell’attenzione predicono

a)

lo sviluppo nell’alfabetizzazione emergente e nelle abilità numeriche in bambini provenienti da famiglie a basso reddito (Welsh)

b)

lo sviluppo nell’alfabetizzazione cogente e nelle abilità numeriche in bambini provenienti da famiglie a basso reddito (Welsh)

c)

lo sviluppo nell’alfabetizzazione emergente e nelle abilità numeriche in bambini provenienti da famiglie ad alto reddito (Welsh)

86.

la capacità di working memory a 9-10 anni

a)

predice la comprensione di una lingua straniera due anni dopo, a 11-12 anni (Andersson)

b)

predice la conoscenza di una lingua straniera due anni dopo, a 11-12 anni (Andersson)

c)

predice la comprensione di una lingua straniera due anni dopo, a 11-15 anni (Andersson)

87.

la capacità di working memory predice

a)

quanti items di una lista da ricordare vengono dimenticati da bambini in età scolare (Asian, Zellner e Bauml)

b)

quanti items di una lista da ricollegare vengono dimenticati da bambini in età scolare (Asian, Zellner e Bauml)

c)

quanti items di una lista da ricordare vengono dimenticati da bambini in età prescolare (Asian, Zellner e Bauml)