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Quiz sulla Psicologia

Total questions: 151

Worksheet time: 1hrs 18mins

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1.

Qual è l’oggetto di studio della psicologia?

a)

La psiche del bambino

b)

L’anima degli esseri umani

c)

La mente dell’uomo

2.

Quali metodologie venivano usate nell’antichità per studiare la mente?

a)

L’autoesame dei processi mentali nel momento stesso in cui si verificano

b)

L’esame dei prodotti della mente e l’autoesame dei processi mentali nel momento stesso in cui si verificano

c)

Lo studio dei resoconti di pazienti affetti da patologie psichiche

3.

Per quale motivo non si può parlare di scientificità dei risultati dello studio della mente nell’antichità?

a)

Gli studi non sono condotti in laboratori di psicologia sperimentale

b)

I risultati sono sempre contraddittori

c)

I risultati ottenuti non sono suscettibili di verifica sperimentale e possono rivelarsi errati

4.

Quali condizioni devono avverarsi affinché lo studio della psicologia diventi scientifico?

a)

Devono nascere dei laboratori di psicologia dove vengano attuate misurazioni sperimentali del comportamento umano

b)

Deve venire abbandonato il punto di vista antropocentrico, ponendo le basi per sperimentare e misurare i comportamenti dell’uomo

c)

Devono nascere le prime tecniche di misurazione del comportamento umano

5.

La teoria dell’evoluzione di Darwin permette di

a)

Porre l’uomo al centro del ragionamento sulla mente

b)

Abbandonare definitivamente lo studio sperimentale del comportamento umano

c)

Avere sull’uomo uno sguardo diverso che permette l’affermarsi di teorie volte alla sua osservazione sperimentale

6.

Che cos’è il metodo della sottrazione?

a)

Un metodo di misurazione dei tempi

b)

Un metodo di misurazione dei tempi di reazione

c)

Un metodo per sottrarre parametri fisici

7.

Che cos’è la cronometria mentale?

a)

La misurazione dei tempi necessari a compiere operazioni mentali

b)

La misurazione mentale di elementi fisici

c)

La capacità soggettiva di misurare le operazioni mentali

8.

A quale anno risale la nascita della psicologia scientifica?

a)

1789

b)

1889

c)

1879

9.

Che cos’è la psicologia fisiologica?

a)

Lo studio del funzionamento degli organismi viventi

b)

La psicologia sperimentale secondo la terminologia wundtiana

c)

Quella parte della psicologia che rientra nella fisiologia

10.

Quale metodo utilizzava Wundt nelle sue ricerche?

a)

il metodo dei tempi di reazione

b)

Il metodo della sottrazione

c)

Il metodo dell’introspezione

11.

Il comportamentismo si contrappone allo strutturalismo poichè l’oggetto di studio è:

a)

Le strutture interne alla mente attraverso l’introspezione

b)

Le manifestazioni del comportamentismo dell’uomo attraverso la relazione tra stimolo e risposta

c)

Le manifestazioni del comportamentismo dell’uomo attraverso l’introspezione

12.

Perché secondo i comportamentisti l’organismo umano può essere considerato alla stregua di una (black box)?

a)

Perché secondo i comportamentisti l’organismo umano è paragonabile ad un computer

b)

Perché era impossibile capire cosa succedesse nell’organismo

c)

Perchè non è possibile sapere nulla di ciò che avviene al suo interno

13.

Quale metodo utilizzano i gestaltisti?

a)

Il metodo dell’introspezione

b)

Il metodo comportamentista

c)

Il metodo fenomenologico

14.

Quali limiti presenta il metodo fenomenologico?

a)

C’è il rischio di ricadere nell’errore dello stimolo

b)

C’è il rischio dello spostamento dell’attenzione

c)

Si possono fare solo inferenze, che non necessariamente sono corrette

15.

Secondo le Scienze Cognitive, quante sono le operazioni che ci consentono di conoscere il mondo in cui viviamo e di agire in esso?

a)

4

b)

6

c)

3

16.

Qual è il carattere peculiare delle Scienze Cognitive?

a)

L’approccio intersoggettivo

b)

L’approccio multidisciplinare

c)

Lo studio del parallelismo tra mente e computer

17.

Qual è l’oggetto di studio delle Scienze Cognitive?

a)

La percezione

b)

L’apprendimento

c)

I processi cognitivi

18.

Secondo la teoria dell’intelligenza artificiale forte:

a)

Un computer può essere dotato di un’intelligenza non distinguibile da quella umana

b)

Un computer può simulare soltanto alcuni processi cognitivi

19.

Secondo la teoria dell’intelligenza artificiale forte:

a)

Un computer può essere dotato di un’intelligenza non distinguibile da quella umana

b)

Un computer può simulare soltanto alcuni processi cognitivi umani

c)

Un computer non è in grado di simulare il funzionamento della mente umana

20.

Chi ha sviluppato la teoria della mente modulare?

a)

Kohler

b)

Fodor

c)

Wertheimer

21.

Il termine embodies indica la teoria secondo la quale la nostra mente:

a)

è indipendente dall’esperienza, ma dipende dal nostro corpo

b)

è radicata in un contesto e in un corpo

c)

può essere studiata esclusivamente dal punto di vista fisiologico

22.

Quali di questi concetti non fa parte della catena psicofisica?

a)

Lo stimolo distale

b)

Lo stimolo prossimale

c)

I ricettori sensoriali

23.

Cos’è la catena psicofisica?

a)

Si tratta della catena che permette di spiegare come arriviamo a percepire gli oggetti e il mondo intorno a noi

b)

Si tratta della catena che permette di arrivare alla formazione dello stimolo prossimale

c)

Si tratta della catena che permette di arrivare alla formazione dello stimolo distale

24.

Le regole seguite dal nostro sistema visivo per la formazione di gruppi e di unità percettive, furono state studiate da:

a)

Kohler

b)

Wertheimer

c)

Watson

25.

Quanti sono i principi fondamentali per la creazione di gruppi e unità percettive?

a)

8

b)

7

c)

5

26.

Quale di questi principi non appartiene alle leggi dell’unificazione figurale?

a)

Il principio di vicinanza

b)

Il principio del destino comune

c)

Il principio del buon destino

27.

Secondo il principio di somiglianza, data una rappresentazione visiva, gli elementi sono raggruppati insieme quali unità se sono:

a)

simili

b)

simili ma di colori diversi

c)

simili ma di grandezze differenti

28.

Secondo il principio del destino comune, vengono raggruppati in unità percettive gli elementi che si muovono:

a)

riproducendo lo stesso movimento

b)

nella stessa direzione

c)

alla stessa velocità

29.

Dati due elementi allineati, se l’uno può essere considerato la continuazione dell’altro:

a)

non potranno comunque mai essere considerati un’unica unità percettiva

b)

verranno raggruppati in un’unica unità percettiva solo se sono anche somiglianti

c)

verranno raggruppati in un’unica unità percettiva

30.

Qual è la denominazione del principio secondo il quale due elementi che danno origine a una figura chiusa possono essere raggruppati in un’unica unità percettiva?

a)

Principio di chiusura

b)

Principio di definizione

c)

Principio di buona continuazione

31.

La figura ambigua della “giovane-vecchia” è un esempio di:

a)

ambiguità dell’articolazione figura-sfondo

b)

ambiguità dovuta a contraddizione tra diversi principi di raggruppamento percettivo

c)

ambiguità dovuta alla forza dell’esperienza passata

32.

Il processo mediante il quale riusciamo a percepire un oggetto pur vedendone solo una parte si definisce:

a)

problema dell’articolazione figura-sfondo

b)

completamento amodale

c)

disparità binoculare

33.

Le costanze percettive costituiscono la capacità del nostro sistema visivo di percepire l’identità di un oggetto nonostante le sue modificazioni:

a)

cromatiche

b)

di grandezza

c)

di forma, grandezza e colore

34.

Come percepiamo la profondità?

a)

attraverso indizi binoculari fisiologici

b)

attraverso indizi fisiologici,cinetici e pittorici di profondità

c)

attraverso la convergenza

35.

Quando guardiamo un oggetto, le immagini che vediamo nei due occhi sono lievemente diverse tra di loro. Questo fenomeno viene definito:

a)

disparità binoculare

b)

convergenza binoculare

c)

accomodazione

36.

La parallasse di movimento è:

a)

un indizio cinetico di grandezza

b)

un indizio cinetico di profondità

c)

un indizio fisiologico di profondità

37.

Quando riconosciamo un oggetto basandoci sulle nostre conoscenze ed esperienze pregresse, agiamo in base a:

a)

un processo bottom up

b)

un processo top down

c)

un’integrazione tra un processo bottom up e un processo top down

38.

Nei processi di riconoscimento vengono ad avere molta importanza le conoscenze, abitudini e cultura di una persona. Gli individui sono soggetti, infatti, a:

a)

processi di assuefazione

b)

illusioni cognitive

c)

effetto del contesto

39.

L’agnosia visiva è:

a)

una patologia del sistema visivo per la quale il paziente vede ma non riesce a dare significato a ciò che vede

b)

una parte del cervello preposta al riconoscimento degli oggetti

c)

una patologia del sistema visivo per la quale il paziente non riesce a vedere i colori

40.

La sindrome di Charles Bonnet è una patologia:

a)

del sistema acustico, che non permette di riconoscere suoni a frequenze diverse

b)

del sistema visivo, per la quale non si riescono a distinguere i volti

c)

del sistema visivo, per la quale il sistema visivo è caratterizzato da un iperfunzionamento che determina allucinazioni

41.

L’effetto Petter è quello secondo cui:

a)

ci troviamo di fronte a zone uguali e cromaticamente differenti e il nostro sistema visivo ci fa percepire due immagini separate

b)

ci troviamo di fronte a due zone irregolari e cromaticamente differenti e il nostro sistema visivo ci fa percepire due immagini separate

c)

ci troviamo di fronte a zone irregolari ma cromaticamente omogenee e il nostro sistema visivo ci fa percepire due immagini separate

42.

è possibile modificare la percezione delle illusioni ottiche?

a)

mai. non dipende da noi.

b)

sempre. Se si conosce l’illusione è possibile smettere di percepirla

c)

Si, in alcuni casi. Le informazioni provenienti da altri organi di senso possono interferire sulla percezione dell’illusione ottica

43.

L’attenzione esogena viene definita così perchè:

a)

è attivata da uno stimolo esterno

b)

è esterna alla consapevolezza dell’individuo

c)

è attivata da uno stimolo interno all’organismo

44.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa?

a)

roviamo molto più impegnativo ignorare le parole emotive rispetto a quelle neutre

b)

La rapidità di rilevazione degli stimoli assume valore fondamentale in caso di emergenza

c)

La forza degli stimoli salienti ci porta sempre a prestare attenzione a tutti i dettagli di una scena

45.

Quale di queste affermazioni non corrisponde a una caratteristica dell’elaborazione controllata?

a)

Un’elaborazione lenta e consapevole esente da errori

b)

Un’elaborazione che non consente di svolgere altri compiti nello stesso tempo

c)

Un’elaborazione che implica un controllo diretto e continuo su quello che facciamo

46.

L’ipotesi che l’attenzione sia un filtro per selezionare informazioni rilevanti è stata proposta da:

a)

Broadbent

b)

Baddeley

c)

Treisman

47.

Secondo l’ipotesi della selezione tardiva:

a)

l’attenzione agisce come un collo di bottiglia allo stesso modo per tutte le informazioni

b)

nei depositi di memoria lessicali alcuni elementi hanno una soglia di attivazione più bassa degli altri

c)

tutti gli elementi hanno la stessa soglia di attivazione

48.

La ricerca di un bersaglio associata alla presenza di una caratteristica è:

a)

uguale alla ricerca di un bersaglio associato all’assenza di una caratteristica

b)

più lenta rispetto alla ricerca di un bersaglio associato all’assenza di una caratteristica

c)

più rapida rispetto alla ricerca di un bersaglio associato all’assenza di una caratteristica

49.

Si parla di attenzione focalizzata quando:

a)

dati due compiti, ci concentriamo su una sola fonte di informazione tralasciando l’altra

b)

dati due compiti, ci concentriamo allo stesso modo su entrambi

c)

dato un compito, non riusciamo a farci distrarre per nessuna ragione

50.

L’attenzione divisa comporta:

a)

una maggiore efficienza nei tempi di reazione delle risposte

b)

una qualità minore nello svolgimento del compito

c)

un costo supplementare per assicurare efficienza e accuratezza nei tempi di reazione delle risposte

51.

L’interferenza strutturale si verifica quando i compiti da eseguire:

a)

comportano un’attenzione diversa

b)

coinvolgono due canali sensoriali

52.

L’interferenza strutturale si verifica quando i compiti da eseguire:

a)

comportano un’attenzione diversa

b)

coinvolgono due canali sensoriali differenti

c)

coinvolgono lo stesso canale sensoriale

53.

L’effetto Stroop è un esempio di:

a)

effetto di interferenza

b)

effetto Navon

c)

attenzione focalizzata

54.

Il fuoco dell’attenzione può essere definito come:

a)

lo stimolo esterno che coglie la nostra attenzione

b)

ciò che in quel momento è importante per noi

c)

ciò che era importante appena prima che la nostra attenzione venisse distratta dallo stimolo

55.

L’agency è la capacità di:

a)

influenzare positivamente gli accadimenti

b)

esercitare un potere causale sugli accadimenti

c)

resistere all’influenza degli stimoli

56.

Il modello TOTE:

a)

è un processo ricorsivo

b)

tiene portato a termine anche se il risultato non è soddisfacente

c)

non può mai ripetersi più di una volta nel corso di un’ora

57.

L’attenzione esecutiva può essere paragonata a:

a)

una scenografia

b)

una regia

c)

l’attenzione monotona

58.

Il multitasking è permesso da:

a)

l’alternanza del fuoco dell’attenzione

b)

l’attenzione esogena

c)

l’attenzione focalizzata

59.

L’inibizione della risposta è:

a)

la soppressione di una risposta mai iniziata

b)

la soppressione di una risposta già conclusa

c)

la soppressione di una risposta già parzialmente preparata

60.

La coscienza può essere definita come:

a)

uno stato dell’anima in cui si ha conoscenza di sé

b)

uno stato particolare della mente in cui si ha conoscenza di sé e dell’ambiente

c)

uno stato dell’organismo caratterizzato da consapevolezza

61.

Coscienza e vigilanza

a)

si distinguono in quanto la vigilanza è un prerequisito della coscienza

b)

si distinguono in quanto la coscienza è un prerequisito della vigilanza

c)

sono sinonimi

62.

Quale di queste proprietà non appartiene alla coscienza?

a)

Controllo

b)

Autoriflessione

c)

Consapevolezza motoria

63.

Il sonno è uno stato dell’organismo caratterizzato:

a)

da una ridotta capacità di risposta agli stimoli ambientali e da una parziale sospensione della coscienza

b)

da un’elevata capacità di risposta agli stimoli ambientali e da una totale sospensione della coscienza

c)

da una ridotta capacità di risposta agli stimoli dell’organismo

64.

Le onde della veglia rilassata sono:

a)

rapide e regolari

b)

lente e regolari

c)

lente e irregolari

65.

I fusi del sonno sono:

a)

variazioni rapide e irregolari delle onde cerebrali caratteristiche dello stadio 2

b)

variazioni rapide e irregolari delle onde cerebrali caratteristiche dello stadio 4

c)

i picchi di veglia durante il sonno

66.

Sonnambulismo, enuresi e terrori notturni quando si possono verificare?

a)

Nello stadio 4 del sonno, ossia nel sonno profondo

b)

nella veglia rilassata

c)

Nel sonno nRem

67.

Per quale motivo il sonno REM viene definito sono paradosso?

a)

perché si verifica nel corso della veglia rilassata

b)

perché le sue onde cerebrali sono identiche a quelle della veglia attiva

c)

perché il realtà il soggetto non è ancora addormentato

68.

In quale fase del sonno abbiamo un cervello attivo in un corpo paralizzato?

a)

durante lo stadio 1

b)

durante la veglia rilassata

c)

durante la fase REM

69.

I soggetti che vengono definiti allodole sono:

a)

i soggetti che si addormentano molto presto la sera e si svegliano presto la mattina

b)

i brevi dormitori

c)

i soggetti che dormono in media 6.5 ore per notte

70.

Quante sono le teorie che spiegano le cause per cui dormiamo

a)

3

b)

2

c)

4

71.

Secondo quale teoria il sonno sarebbe comparso durante l’evoluzione per mantenere gli animali inattivi durante i periodi in cui non hanno bisogno di impegnarsi nelle attività necessarie alla sopravvivenza?

a)

la teoria dei lunghi dormitori

b)

la teoria circadiana

c)

la teoria ristorativa

72.

Il sonno consente un recupero delle risorse a livello somatico e cerebrale. Questa affermazione risulta vera nell’ambito della teoria:

a)

ristorativa

b)

circadiana

c)

dei lunghi dormitori

73.

Come esseri umani possiamo non dormire per al

4 lines
74.

Questa affermazione risulta vera nell’ambito della teoria:

a)

ristorativa

b)

circadiana

c)

dei lunghi dormitori

75.

Come esseri umani possiamo non dormire per almeno:

a)

300 ore

b)

50 ore

c)

200 ore

76.

Il sonno perso può venire recuperato nelle notti successive?

a)

si, nella misura di un terzo

b)

no, non si riesce mai a recuperare

c)

si, nella misura di due terzi

77.

Cosa sono i microsonni?

a)

cali improvvisi di consapevolezza

b)

cali improvvisi della vigilanza della durata di pochi secondi

c)

cali improvvisi della vigilanza della durata di pochi minuti

78.

Cosa si può notare dopo un periodo di deprivazione parziale del sonno?

a)

un aumento nella latenza di addormentamento

b)

un decremento dell'efficienza del sonno

c)

una riduzione del sonno REM

79.

L’ipnosi si verifica quando il soggetto sperimenta

a)

un aumento della propria autoconsapevolezza

b)

un aumento di rilassamento

c)

una sospensione temporanea della coscienza

80.

L'ordine di non ricordare più quello che è successo durante l’ipnosi viene definito

a)

contesto postipnotico

b)

suggestione postipnotica

c)

obbligo postipnotico

81.

Quali dei seguenti fenomeni non si può verificare durante l’ipnosi?

a)

allucinazioni positive e negative

b)

amnesia retrograda

c)

regressione d’età

82.

Cos’è l’analgesia ipnotica?

a)

la possibilità di esercitare un controllo diretto sul dolore, senza la necessità di interventi farmacologici

b)

la possibilità di esercitare un controllo diretto sul dolore mediante interventi farmacologici adatti

c)

l’impossibilità di essere ipnotizzati

83.

Nella meditazione di apertura:

a)

il soggetto libera il più possibile la mente per accogliere nuove esperienze

b)

il soggetto concentra tutte le proprie risorse di attenzione e pensiero su un’unica cosa o oggetto

c)

il soggetto simula un suono focalizzando su di esso la sua

84.

La rappresentazione analogica si verifica quando c’è un rapporto:

a)

di somiglianza tra rappresentazione e cosa rappresenta

b)

di somiglianza di forma tra rappresentazione e cosa rappresenta

c)

arbitrario tra rappresentazione e cosa rappresentata

85.

La parola Rex per il cane Rex è un esempio di rappresentazione:

a)

dialogica

b)

analitica

c)

analogica

86.

I neuroni specchio sono un sistema di neuroni che si attiva:

a)

sia quando l’animale esegue un’azione sia quando l’animale osserva la stessa azione compiuta da un altro

b)

solo quando l’animale osserva l’azione compiuta da un altro

c)

quando l’animale esegue un’azione finalizzata

87.

I neuroni specchio costituiscono la base fondamentale:

a)

della rappresentazione

b)

dell’imitazione

c)

dell’azione

88.

La categorizzazione è:

a)

un’attività mentale presente solo in alcune culture

b)

una rappresentazione mentale universale presente in tutte le culture

c)

un’attività mentale universale

89.

L’errore della fallacia referenziale consiste nello scambiare

a)

l’esperienza con la realtà stessa

b)

l’esperienza personale con la realtà universale

c)

le descrizioni della realtà con la realtà stessa

90.

Quali di queste caratteristiche non appartengono alle categorie?

a)

mutualmente esclusive

b)

esaustive

c)

indeterminate

91.

La concezione naturalistica delle categorie sostiene che:

a)

la struttura dell’ambiente fisico determina la configurazione delle categorie

b)

la struttura dell’ambiente culturale determina la configurazione delle categorie

c)

le caratteristiche sensoriali delle categorie dipendono dall’ambiente culturale

92.

I livelli di inclusione della dimensione verticale, secondo Rosch, sono:

a)

livello iperordinato, livello di base, livello disordinato

b)

livello subordinato e livello ordinato

c)

livello subordinato, livello di base, livello ordinato

93.

La dimensione orizzontale della categoria:

a)

riguarda i livelli di inclusione della categoria

b)

non può coesistere con la dimensione verticale della categoria

c)

riguarda l’organizzazione interna della categoria

94.

La parola FRESCO ha tre significati: a) nuovo b) in condizioni ottimali c)non caldo. Questa caratteristica della parola viene definita:

(a)  

95.

La parola FRESCO ha tre significati: a) nuovo b) in condizioni ottimali c)non caldo. Questa caratteristica della parola viene definita:

a)

somiglianza di significato

b)

livello superordinato

c)

polisemia semantica

96.

Chi ha parlato di categorie radiali?

a)

Wittgenstein

b)

Rosch

c)

Lakoff

97.

Le categorie radiali sono categorie che:

a)

partono da una categoria centrale e procedono in modo associativo

b)

non sono universali

c)

hanno solo la dimensione orizzontale

98.

Matita, righello, calcolatrice fanno tutte parte della categoria “materiale per l’esame di matematica”. Questa categoria viene definita:

a)

radiale

b)

as hoc

c)

funzionale

99.

L’affermazione “esistono categorie diverse per culture diverse” è:

a)

vera

b)

falsa

c)

vera solo nelle culture del mondo occidentale

100.

Cosa s’intende per categoria ad hoc?

a)

una categoria orizzontale

b)

una categoria in cui rientrano oggetti utili a una certa funzione in un dato momento

c)

una categoria immutabile e universale

101.

Che cos’è una conoscenza dichiarativa?

a)

una conoscenza che riguarda il che cosa sappiamo e i fatti

b)

una conoscenza che riguarda una procedura quotidiana e abituale

c)

una conoscenza inconsapevole dei fatti e del che cosa sappiamo

102.

Che cos’è una conoscenza procedurale?

a)

una conoscenza che riguarda il che cosa e i fatti

b)

una conoscenza che riguarda il “come facciamo” una cosa

c)

una conoscenza consapevole delle abilità che presentiamo

103.

Che cos’è la simulazione mentale?

a)

un'approssimazione attendibile e valida di fenomeni del mondo utile a studiarne le proprietà in condizioni standard

b)

un’approssimazione attendibile e valida di fenomeni del mondo utile a studiarne le proprietà in condizioni estreme

c)

la riproduzione di oggetti o eventi attraverso appositi modelli

104.

Quali sono i vantaggi della simulazione?

a)

versatilità, flessibilità, congruenza

b)

versatilità, flessibilità, complessità

c)

categorizzazione, flessibilità, complessità

105.

L’apprendimento latente è di fondamentale importanza per l’uomo in quanto permette:

a)

un’economia di energie, aiutando a trovare soluzioni più semplici

b)

di apprendere le procedure motorie fondamentali per la sua vita

c)

di trovare anche le soluzioni più difficili

106.

L’apprendimento fisiologico è utile per:

a)

il funzionamente delle nostre funzioni motorie

b)

la capacità di riprendersi in seguito a fratture

c)

il benessere del nostro organismo

107.

è possibile imparaare a respirare?

a)

no, il respiro è una capacità innata dell’uomo

b)

si, è possibile imparare alcune tecniche particolari di respirazione che permettono di concentrarsi

c)

si, un neonato nei primi minuti di vita impara a respirare

108.

Il condizionamento classico di Pavlov è un tipo di apprendimento:

a)

associativo

b)

dissociativo

c)

fisiologico

109.

I cani studiati da Pavlov salivavano alla vista del cibo. Egli provò a suonare un campanello prima di presentare il cibo. In questo modo dopo poco tempo i cani iniziarono a salivare al suono del campanello. In questo studio sperimentale, qual è la risposta condizionata?

a)

la salivazione

b)

la salivazione alla presenza del cibo

c)

la salivazione al suono del campanello

110.

Il processo di estinzione consiste:

a)

nello smettere di presentare lo stimolo condizionato insieme alla risposta condizionata

b)

nel presentare stimolo condizionato e stimolo incondizionato contemporaneamente

c)

nello smettere di presentare lo stimolo condizionato insieme allo stimolo incondizionato

111.

Una volta verificatosi il processo di estinzione, è possibile che si riproponga la risposta condizionata a seguito dello stimolo condizionato?

a)

si, se al processo di estinzione seguono alcuni giorni di riposo. Tornando a presentare lo stimolo condizionato, si ripresenta la risposta condizionata

b)

si, il processo di estinzione è solo temporaneo e dura 10 giorni

c)

no il processo di estinzione è irreversibile

112.

Quale psicologo eseguì il discusso esperimento del “piccolo Albert”?

a)

Skinner

b)

Watson

c)

Tolman

113.

Quale psicologo eseguì il discusso esperimento del “piccolo Albert”?

a)

Skinner

b)

Watson

c)

T olman

114.

Cosa intendeva provare Watson con l’esperimento del “piccolo Albert”?

a)

che la paura degli animali non è innata

b)

che la fobia non è curabile

c)

che le paure e le fobie possono essere indotte e quindi anche curate

115.

Il piccolo Albert, andando avanti con l’esperimento, manifestò paura non soltanto alla vista del ratto, ma anche di un peluche bianco. Questo fenomeno si spiega con:

a)

la generalizzazione

b)

la coscienza

c)

la discriminazione

116.

Nel paradigma di Pavlov l’animale:

a)

è essenzialmente passivo

b)

è attivo

c)

non deve in alcun modo rimanere passivo allo stimolo

117.

Chi sosteneva l’apprendimento per prove ed errori?

a)

Watson

b)

Thornidke

c)

Skinner

118.

I comportamenti rispondenti sono comportamenti:

a)

causati dall’empatia

b)

derivati da riflessi automatici come la salivazione o appresi secondo il condizionamento classico

c)

operanti

119.

Qual è la differenza tra rinforzo e punizione?

a)

i rinforzi servono a diminuire un comportamento negativo, mentre le punizioni servono a generare un comportamento positivo

b)

non c’è alcuna differenza tra rinforzo e punizione

c)

i rinforzi servono ad aumentare la probabilità che venga ripetuto un comportamento; le punizioni a diminuire la frequenza di un comportamento

120.

L’insight è un processo di apprendimento:

a)

associativo

b)

fisiologico

c)

simile all’intuizione

121.

L’insight prevede l’attivazione di:

a)

processi cognitivi che permettono di arrivare alla soluzione

b)

processi automatici

c)

processi fisiologici e motori che permettono di arrivare alla soluzione

122.

La foto di Konrad Lorenz che fa il bagno con le oche è esplicativa di un particolare fenomeno, quale?

a)

insight

b)

imprinting

c)

priming

123.

Il concetto di periodo critico dimostra che esiste un periodo in cui:

a)

l’animale impara le competenze motorie fondamentali

b)

le influenze culturali facilitano l’apprendimento

c)

le influenze ambientali facilitano l’apprendimento

124.

La memoria è un processo:

a)

attivo e dinamico

b)

attivo di cui non si ha consapevolezza

c)

passivo di cui si ha consapevolezza

125.

Quali di queste caratteristiche appartengono alla memoria?

a)

passiva e autoconsapevole

b)

multisistemica e passiva

c)

multisistemica e dinamica

126.

Memoria ecoica e memoria iconica fanno parte della memoria:

a)

a breve termine

b)

sensoriale

c)

a lungo termine

127.

La memoria ecoica è memoria delle informazioni che provengono:

a)

dagli organi di senso

b)

dal sistema visivo e acustico

c)

dal sistema acustico

128.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa?

a)

le informazioni della memoria sensoriale passano sempre alla memoria a breve termine

b)

le informazioni della memoria sensoriale possono passare alla memoria a breve termine

c)

le informazioni che entrano nella memoria iconica arrivano dal sistema visivo

129.

Che cos’è un chunk?

a)

un insieme di informazioni

b)

l'insieme di 7 unità che può contenere la memoria a breve termine

c)

la capacità di mantenere informazioni corrette all’interno della memoria a breve termine

130.

La span di memoria è costituita da:

a)

1 chunk

b)

almeno 7 chunk

c)

7 chunk

131.

Quali caratteristiche contraddistinguono la memoria a lungo termine?

a)

è quantitativamente illimitata e accurata

b)

è quantitativamente illimitata ma non sempre accurata

c)

è quantitativamente accurata ma quantitativamente limitata

132.

Chi ha elaborato la teoria della working memory?

a)

Baddeley e Hitch

b)

Atkinson e Shiffrin

c)

Baddeley e Atkinson

133.

L’esecutivo centrale coordina

a)

magazzino visivo e buffer episodico

b)

magazzino visivo, buffer episodico e memoria ecoica

c)

magazzino visivo, buffer episodico e magazzino verbale

134.

La memoria dichiarativa si distingue da:

a)

memoria semantica e memoria procedurale

b)

memoria semantica e memoria episodica

c)

memoria procedurale e memoria episodica

135.

Quali sono le due forme di memoria che si possono distinguere?

a)

memoria semantica e memoria procedurale

b)

memoria semantica e memoria episodica

c)

memoria procedurale e memoria episodica

136.

I ricordi particolarmente vivi, dettagliati e completi che ci hanno colpito in modo particolare vengono definiti:

a)

span di memoria

b)

priming

c)

flashbulb memories

137.

Il fenomeno per cui l’esposizione a una parola facilita il ricordo di un’altra viene definito:

a)

selettività semantica

b)

priming

c)

insight

138.

Le fasi del processo di memoria sono:

a)

codifica, ritenzione e rievocazione

b)

ritenzione e recupero

c)

acquisizione e recupero

139.

Nel caso di ricordi di azioni delittuose:

a)

le armi da fuoco sono molto impressionanti

b)

la formulazione delle domande induce a dare dettagli sulle armi da fuoco

c)

occorre tenere conto che la vista di armi da fuoco cattura l’attenzione in modo tale da far tralasciare gli altri dettagli

140.

La capacità particolarmente lucida di ricordare scene complesse in tutti i loro particolari viene definita:

a)

iperamnesia

b)

iperamnesia visiva

c)

amnesia retrograda

141.

L’amnesia retrograda implica:

a)

la perdita di memoria per eventi accaduti dopo il trauma

b)

la perdita di memoria per eventi accaduti prima del trauma, ma la conservazione di quelli avvenuti in seguito

c)

la perdita di memoria per eventi accaduti dopo il trauma

142.

L’oblio è:

a)

una patologia della memoria

b)

un particolare deficit dei pazienti affetti da amnesia

c)

una funzione della memoria

143.

L’oblio viene spiegato attraverso la teoria:

a)

dell’interferenza delle informazioni

b)

della perdita delle informazioni

c)

del decadimento delle informazioni

144.

L’interferenza proattiva si verifica quando:

a)

i ricordi più recenti interferiscono nel processo di rievocazione

b)

i ricordi più remoti interferiscono con le nuove informazioni

c)

i ricordi più recenti interferiscono con la memoria più antica

145.

Che cos’è un albero decisionale?

a)

una rappresentazione grafica dell’incertezza che caratterizza le decisioni reali, spesso accompagnate da emozioni

b)

una rappresentazione grafica di una decisione

c)

una rappresentazione grafica delle emozioni che accompagnano le decisioni

146.

Quali di questi elementi non caratterizza le decisioni della vita quotidiana?

a)

vincoli temporali

b)

certezza del futuro

c)

emozioni

147.

Come può essere spiegato il principio di utilità marginale?

a)

incrementi oggettivi di valore prolungati nel tempo vengono a essere correlati a incrementi sempre maggiori di benessere soggettivo

b)

incrementi oggettivi di valore prolungati nel tempo vengono a essere correlati a incrementi sempre più lievi di benessere soggettivo

c)

incrementi oggettivi di valore prolungati nel tempo vengono a essere correlati a decrementi sempre minori di benessere soggettivo

148.

Che cosa s’intende per “avversione alle perdite”?

a)

la perdita di una somma o di un valore dà sempre dispiacere

b)

la vincita di una somma o di un valore dà più dispiacere della perdita della stessa

c)

la perdita di una somma o di un valore dà più dispiacere dell’acquisizione della stessa

149.

Uno stesso soggetto tende ad attribuire maggiore valore a un oggetto nel caso in cui questo oggetto costituisca un suo patrimonio. Come viene definito questo fenomeno?

a)

effetto dotazione

b)

utilità marginale

c)

utilità soggettiva

150.

Il fenomeno di “svalutazione del futuro” significa che tendiamo a:

a)

svalutare il presente e le sue conseguenze in futuro

b)

percepire gli eventi futuri come aventi maggiore valenza emotiva

c)

ad apprezzare il presente e svalutare ciò che avverrà in futuro

151.

Cosa sono le induzioni?

a)

ragionamenti che producono ragionamenti attraverso analogie tra diverse esperienze

b)

ragionamenti che producono conoscenze a partire da singole esperienze

c)

ragionamenti che producono generalizzazioni a partire da analogie