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Linguistica L2 prova

Total questions: 147

Worksheet time: 1hrs 14mins

Name
Class
Date
1.
La 'Slavia veneta' è:
a)
una regione di lingua slovena in Friuli (provincia di Udine)
b)
una regione della ex-lugoslavia in cui si parlava veneto
c)
una regione di lingua slovena in Veneto
d)
una regione della Slovenia dove si parla veneto
2.
La base dell'italiano moderno è:
a)
nel fiorentino del Cinquecento
b)
nel fiorentino del secolo XIV
c)
nel fiorentino del secolo XVII
d)
nel fiorentino moderno
3.
Dal XVI secolo in poi, il termine 'dialetto' assunse un valore:
a)
sostanzialmente uguale a quello dei secoli precedenti
b)
discriminatorio e riferito solo alle fasce di parlanti analfabeti
c)
nettamente peggiorativo
d)
nettamente migliorativo
4.
Nel Principato di Monaco che lingua parla la maggioranza della popolazione autoctona?
a)
il francese
b)
il piemontese
c)
l'italiano
d)
il monegasco (varietà ligure occidentale)
5.
In Italia, è possibile individuare:
a)
tre aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, gallo-italici, toscani, centro-meridionali
b)
quattro aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, toscani, centro-meridionali, insulari
c)
tre aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, toscani, centro-meridionali
d)
tre aree dialettali principali: dialetti italiani settentrionali, centro-meridionali, meridionali estremi
6.
Nella prospettiva sociolinguistica, i principali fattori di differenziazione sociale sono:
a)
il reddito, la professione, il grado di istruzione
b)
il reddito e la professione
c)
il reddito, la professione e il sesso
d)
il reddito e la classe di età
7.
Una «varietà di lingua»:
a)
è un insieme di tratti linguistici che co-occorre con tratti sociali o situazionali
b)
è un insieme di tratti sociali che co-occorre con un certo insieme di tratti sociali linguistici
c)
è un insieme di tratti linguistici usato in particolari contesti comunicativi
d)
è un insieme di tratti linguistici all'interno del repertorio di una comunità
8.
L'italiano «colto»:
a)
è l'italiano usato dai parlanti di livello socioculturale medio
b)
coincide sostanzialmente con la norma cosiddetta «standard»
c)
è caratterizzato dalla presenza di tratti sociolinguisticamente marcati
d)
è la lingua parlata dalle persone mediamente istruite
9.
Secondo Giovanni Nencioni, quali due varietà si collocherebbero agli estremi dell'asse diamesico?
a)
scritto-scritto e parlato-recitato
b)
scritto-parlato e parlato-parlato
c)
scritto-scritto e parlato-parlato
d)
parlato-parlato e parlato recitato
10.
Lo scopo delle grammatiche di oggi è quello:
a)
di descrivere la norma standard
b)
di indicare ciò che è conforme all'uso e ciò che non lo è
c)
di descrivere e di spiegare la competenza nativa del parlante
d)
di indicare ciò che è conforme alla norma e ciò che non lo è
11.
Le consonanti sonore sono:
a)
foni che prevedono attivazione di fonte di rumore e vibrazione laringea
b)
foni prodotti senza vibrazione faringea e senza altra fonte di rumore
c)
foni con attivazione vibrazione laringea senza altra fonte di rumore
d)
foni che prevedono attivazione di fonte di rumore ma non vibrazione laringea
12.
Come si chiama la minima unità grafica di un sistema alfabetico?
a)
fono
b)
grafema
c)
morfema
d)
fonema
13.
Segmenti dotati di carattere distintivo sono detti:
a)
fonemi
b)
foni
c)
grafemi
d)
consonanti
14.
In italiano, la lunghezza vocalica:
a)
è predicibile dal contesto, dunque ha valore allofonico
b)
non è predicibile dal contesto, dunque ha valore allofonico
c)
non è predicibile dal contesto, dunque ha valore fonologico
d)
è predicibile dal contesto, dunque ha valore fonologico
15.
La metafonesi è un caso di:
a)
dissimilazione anticipatoria (o regressiva)
b)
assimilazione perseverativa (o progressiva)
c)
assimilazione anticipatoria (o regressiva)
d)
dissimilazione perseverativa (o progressiva)
16.
L'inserzione di [i] nel sintagma «per iscritto» è un caso di:
a)
epitesi
b)
prostesi
c)
aferesi
d)
epentesi
17.
Un morfema a cui corrispondono diverse realizzazioni in contesti diversi è detto:
a)
allofono
b)
allomorfo
c)
allotropo
d)
fonema
18.
Nelle forme «un altro» e «un'altra»:
a)
abbiamo due fenomeni diversi, nel primo caso l'apocope, nel secondo l'elisione
b)
abbiamo due fenomeni diversi: apocope ed elisione
c)
abbiamo lo stesso fenomeno, l'elisione
d)
abbiamo lo stesso fenomeno, l'apocope
19.
Nella parola «frattempo»:
a)
c'è stata prima l'univerbazione e poi l'assimilazione
b)
c'è stato prima il raddoppiamento fonosintattico e poi l'univerbazione
c)
c'è stato prima l'univerbazione e poi il raddoppiamento
d)
c'è stata prima l'assimilazione e poi l'univerbazione
20.
Il morfema si definisce come:
a)
la più piccola unità linguistica non dotata di significato
b)
la più piccola unità lessicale dotata di significato
c)
la più piccola unità linguistica dotata di significato
d)
la più piccola unità linguistica
21.
La derivazione è il processo morfologico che:
a)
prevede la formazione di parola nuova tramite aggiunta di affisso a morfema lessicale
b)
produce parole nuove a partire da due parole autonome preesistenti
c)
aggiunge alla parola di base informazioni relative alle categorie flessive
d)
prevede formazione di parola nuova tramite aggiunta di suffisso a morfema lessicale
22.
Le parole complesse si suddividono in:
a)
lessicali e grammaticali
b)
temi e radici
c)
derivate e composte
d)
derivazionali e flessive
23.
Nella parola «canino», i morfemi «can-» e «-in-» hanno:
a)
il primo significato grammaticale e il secondo significato lessicale
b)
il primo significato lessicale e il secondo significato grammaticale
c)
entrambi significato lessicale
d)
entrambi significato grammaticale
24.
Il suffisso «-oso»:
a)
si aggiunge a Nomi e forma Verbi
b)
si aggiunge a Nomi e forma Aggettivi
c)
si aggiunge ad Aggettivi e forma Nomi
d)
si aggiunge a Verbi e forma Aggettivi
25.
Si chiama «conversione» la formazione di parole derivate, ottenuta:
a)
senza aggiunta di suffisso derivazionale
b)
mediante l'aggiunta di prefissi flessivi
c)
mediante l'aggiunta sia di prefissi che di suffissi
d)
mediante composizione
26.
In genere, nei plurali dei composti endocentrici (banconota, capostazione, ecc.):
a)
la testa si flette al plurale, sia che si trovi in prima posizione sia che si trovi in seconda posizione
b)
non c'è flessione
c)
la testa si flette al plurale, solo se si trova in seconda posizione
d)
la testa si flette al plurale, solo se si trova in prima posizione
27.
In quale di queste parole giustapposte il rapporto tra le due unità è di subordinazione?
a)
diritto dovere
b)
studente lavoratore
c)
parcheggio clienti
d)
verde chiaro
28.
La parola «prosciugamenti» è formata:
a)
da tre morfemi: prosciuga-ment-i
b)
da quattro morfemi: prosciug-a-ment-i
c)
da due morfemi: prosciuga-menti
d)
da cinque morfemi: pro-sciug-a-ment-i
29.
«Addolcire» è:
a)
una parola derivata per conversione
b)
una parola derivata per prefissazione
c)
una parola derivata per parasintesi
d)
una parola derivata per suffissazione
30.
I test per decidere se una sequenza di parole costituisce un sintagma sono:
a)
tre: spostamento, enunciabilità in isolamento, coordinabilità
b)
quattro: pronominalizzazione, sostituibilità, enunciabilità in isolamento, coordinabilità
c)
quattro: spostamento, sostituibilità, enunciabilità in isolamento, coordinabilità
d)
quattro: spostamento, sostituibilità, enunciabilità in isolamento, compattezza semantica
31.
Nella frase «Il meccanico darà le chiavi a Paolo»:
a)
il V è modificato da uno Specificatore (Soggetto) e ha due Complementi: Oggetto diretto e Oggetto indiretto
b)
il V ha tre Complementi: Soggetto, Oggetto diretto e Oggetto indiretto
c)
il V è modificato da tre Specificatori: Soggetto, Oggetto diretto e Oggetto indiretto
d)
il V è modificato da uno Specificatore (Oggetto diretto) e ha due Complementi: Soggetto e Oggetto indiretto
32.
Le frasi predicative:
a)
consistono nel solo rema
b)
sono strutturate in rema e tema
c)
sono strutturate in tema e in rema
d)
consistono nel solo tema
33.
Il tema della presentazione:
a)
è spesso costituito dal Soggetto, ma può essere costituito anche da Oggetto indiretto
b)
è spesso costituito dal Soggetto, ma può essere costituito anche da Oggetto indiretto e diretto
c)
è sempre costituito dal Soggetto
d)
è spesso costituito dal Soggetto, ma può essere costituito anche da Oggetto diretto
34.
Quale delle seguenti proprietà sintattiche non è caratteristica del Soggetto?
a)
rimane non espresso con le forme non finite del Verbo
b)
ha sempre il ruolo di AGENTE
c)
si accorda col Verbo
d)
se è un pronome, ha il caso Nominativo
35.
Quale delle seguenti proprietà sintattiche e semantiche non è caratteristica dell'Oggetto indiretto?
a)
ha in genere il ruolo tematico di OGGETTO
b)
può comparire nella frase come elemento extranucleare
c)
può essere pronominalizzato con un clitico dativo
d)
è un SP introdotto dalla preposizione «a»
36.
Nelle frasi «Marco ha subito un sopruso» e «Molte cose preoccupano Anna», i sintagmi con funzione di Oggetto diretto sono:
a)
un sopruso, Anna
b)
Marco, Anna
c)
Marco, Molte cose
d)
un sopruso, Molte cose
37.
Nella frase «L'ha ribadito il professore stesso», il tema:
a)
è «L'ha ribadito»
b)
è «L(o)»
c)
è tutta la frase «L'ha ribadito il professore stesso»
d)
è assente, perché si tratta di una frase eventivo-presentativa
38.
Si osservino le seguenti frasi e si indichi quale non contiene un verbo inaccusativo:
a)
Sono arrivati molti turisti
b)
Si sono pentiti tre terroristi
c)
È stata venduta una cassa di bottiglie
d)
Andrea guadagna molti soldi
39.
Gli ausiliari del passivo sono:
a)
essere, avere, venire
b)
essere, andare, venire, parere
c)
essere, andare, venire
d)
essere, avere, andare
40.
Nella frase «Paolo è intelligente» che tipo di aggettivo si trova?
a)
un aggettivo monovalente
b)
nessun tipo di aggettivo
c)
un aggettivo bivalente
d)
un aggettivo trivalente
41.
In quali delle seguenti frasi si trova un «ci» locativo (o esistenziale-locativo)?
a)
Fuori dal cancello ci sono i tuoi amici
b)
Ci vogliono nervi saldi
c)
C'è Giovanni al telefono
d)
Mi dispiace, la mamma non c'è
42.
In quali di queste frasi si trova un «si» passivo?
a)
Ci si vede dopo
b)
In Trentino si producono molte mele
c)
Si è andati a vedere un film
d)
I dettagli? Quelli li si controlla dopo
43.
Quale delle seguenti frasi è una frase copulativa specificativa?
a)
Giovanni è il direttore della filiale
b)
Il signore coi baffi è lo zio di Mario
c)
L'amministratore è il signor Ferrari
d)
Il papà è giù in garage
44.
Quale delle seguenti forme non è rizotonica?
a)
credi
b)
credono
c)
credete
d)
credo
45.
Quale dei seguenti verbi presenta un participio passato irregolare?
a)
credere
b)
chiudere
c)
temere
d)
finire
46.
Quale delle seguenti frasi contiene un verbo all'aspetto perfettivo aoristico?
a)
Giovanni si tuffò in piscina
b)
Giovanni si è tuffato in piscina da alcuni minuti
c)
Nadia è andata a trovare sua madre due volte da lunedì
d)
Maria si è allenata duramente dall'inizio dell'anno
47.
In quale di queste frasi il futuro ha valore epistemico?
a)
Ne parleremo al tuo ritorno
b)
Non è ancora arrivato. Sarà ancora in viaggio.
c)
Giovanni parlerà domani
d)
Stasera tornerò tardi
48.
Quale delle seguenti coppie di verbi presenta allomorfia tematica?
a)
morirà : morrà
b)
temei : temetti
c)
visto : veduto
d)
suole : soliamo
49.
Quale dei verbi in corsivo delle seguenti frasi esprime un aspetto imperfettivo progressivo?
a)
Mentre *si radeva*, Paolo udì un rumore
b)
Quando lavorava in Belgio, Marco *rientrava* solo a Natale
c)
Gli antichi sovrani *si circondavano* di poeti
d)
Durante il concerto, il pubblico *rumoreggiava*
50.
Quale dei seguenti nomi è un nome massa?
a)
farina
b)
stormo
c)
gruppo
d)
flotta
51.
Quale dei seguenti plurali indica una pluralità di elementi considerati separatamente?
a)
ginocchia
b)
ossi
c)
fondamenti
d)
dita
52.
In quali categorie si possono suddividere i determinanti?
a)
articoli, dimostrativi, quantificatori, interrogativi ed esclamativi
b)
articoli, dimostrativi, interrogativi ed esclamativi
c)
articoli, dimostrativi, quantificatori
d)
dimostrativi, quantificatori, interrogativi ed esclamativi
53.
In quale delle seguenti frasi l'articolo definito viene usato con riferimento anaforico?
a)
Mi fanno male i piedi
b)
Ho visto una bici bellissima. La bici è rossa
c)
Il sole sorge alle 6.30
d)
Le gazze fanno dei nidi molto grandi
54.
In italiano, quale di questi aggettivi può esprimere il comparativo sia in modo analitico che sintetico?
a)
misero
b)
celebre
c)
facile
d)
piccolo
55.
Quale delle seguenti frasi contiene un «avverbio verbale»?
a)
Probabilmente, Pietro a quest'ora sarà già arrivato
b)
Paolo ha voluto fare di testa sua, perciò ho deciso di farmi da parte
c)
Domani passo a trovarti
d)
Giovanni mangia *lentamente*
56.
Le preposizioni monosillabiche sono:
a)
tutti i monosillabi
b)
monosillabi atoni
c)
monosillabi con accento
d)
non sono monosillabi
57.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? (Preposizioni)
a)
Il complemento della preposizione è costituito in genere da un Sintagma Nominale
b)
Le preposizioni polisillabiche constano di due o più sillabe e sono portatrici di accento
c)
Le preposizioni monosillabiche sono costituite da una sola sillaba e sono prive di accento
d)
Le preposizioni polisillabiche possono unirsi all'articolo definito, formando le preposizioni articolate
58.
Quale dei seguenti sintagmi contiene un aggettivo attributivo con valore restrittivo (o denotativo)?
a)
La decisione governativa
b)
Il grande amore
c)
La decisione rapida
d)
L'amore paterno
59.
Quale delle seguenti frasi contiene un articolo definito con valore di indefinito specifico?
a)
Cerco un berretto di lana blu. Domani farò un giro in centro
b)
Cerco un qualsiasi berretto di lana blu
c)
Cerco un berretto di lana blu. Era qui sopra e ora non c'è
d)
Non ho mai incontrato una persona che non ti stimi
60.
In quale di queste frasi il referente del pronome viene individuato mediante un rinvio cataforico?
a)
Non lo sopporto proprio, tuo fratello!
b)
È lui il ragazzo di cui ti parlavo!
c)
Mi hanno colpito le sue parole
d)
È arrivata Maria, ma non sono riuscito a parlarle
61.
Quale delle seguenti affermazioni sui clitici è falsa?
a)
Il clitico accusativo presenta tre forme: il maschile «lo», il femminile «la», il plurale «loro»
b)
Il clitico «lo» può sostituire un complemento predicativo
c)
I clitici accusativi possono corrispondere a proposizioni oggettive
d)
I clitici accusativi corrispondono a sintagmi nominali con la funzione di Oggetto diretto
62.
Nella frase «Mi ci ha accompagnato» abbiamo la sequenza di due clitici:
a)
il primo accusativo, il secondo dativo
b)
il primo dativo, il secondo locativo
c)
il primo dativo, il secondo accusativo
d)
il primo accusativo, il secondo locativo
63.
Nella frase «Filippo decise di interrompere il lavoro. *Lui era troppo stanco...», l'uso di «lui» è sbagliato perché:
a)
«lui» non può essere usato in isolamento
b)
il referente «lui» è stato introdotto nella frase precedente e non è inatteso
c)
«lui» non può essere usato in posizione pre-verbale
d)
«lui» non può avere funzione di Nominativo
64.
Quale di queste frasi contiene un Complemento predicativo dell'Oggetto?
a)
Piero sembra bravo
b)
Silvia crede Tobia innocente
c)
Piero sembra una brava persona
d)
Piero è ingegnere
65.
In quale frase complessa il controllore della proposizione infinitiva è il Soggetto della matrice?
a)
Paolo ha invitato Marta a uscire con lui
b)
A Paolo piace molto uscire con Marta
c)
Mi occorre del tempo per terminare il lavoro
d)
Paolo pensa di uscire con Marta
66.
Quale delle seguenti frasi complesse contiene una proposizione extranucleare consecutiva?
a)
Ha piovuto talmente tanto che il fiume è straripato
b)
Qualunque cosa tu dica, non mi interessa
c)
Paolo è stato richiamato perché è arrivato tardi
d)
Andando al lavoro, mi sono fermato a comprare il pane
67.
Quale delle seguenti affermazioni sulla dislocazione è falsa?
a)
Nel caso della dislocazione dell'Oggetto indiretto, la ripresa del clitico è obbligatoria
b)
I costituenti dislocati a sinistra introducono il tema della comunicazione
c)
Nella costruzione del tema sospeso, la ripresa del clitico è obbligatoria
d)
Nella dislocazione a destra, gli elementi dislocati possono essere considerati dei «ripensamenti»
68.
Quale delle seguenti frasi presenta la costruzione della dislocazione a sinistra?
a)
Marco, gli ho dato il libro
b)
La spesa, di solito la fa mio marito
c)
Ne ho comprata molta, di pasta
d)
È a Marco che ho dato il libro
69.
Quale tra le seguenti espressioni è «contestualmente deittica»?
a)
subito
b)
io
c)
allora
d)
domani
70.
Quale dei seguenti tratti non è caratteristico dell'italiano dell'uso medio?
a)
Scomparsa dei deittici «codesto, costì, costà»
b)
Uso di questo, quello con referenza generica
c)
Declino della regola del «dittongo mobile»
d)
Declino delle forme aferetiche «'sto, 'sta»
71.
Nell'italiano standard, l'uso di frasi marcate:
a)
è presente solo nello scritto e non nel parlato
b)
è solo dell'uso meridionale
c)
è del tutto assente
d)
è abbondante
72.
Quale dei seguenti calchi è un calco strutturale?
a)
realizzare
b)
pacchetto
c)
bambola
d)
banconota
73.
A quale categoria appartiene il calco «non c'è di che»?
a)
calchi di derivazione
b)
calchi fraseologici
c)
calchi di composizione
d)
calchi sintagmatici
74.
Graziadio Isaia Ascoli riteneva:
a)
che i dialetti italiani settentrionali derivassero da varietà celtiche
b)
che il fonema /y/ derivasse dal sostrato celtico
c)
che il fonema /y/ derivasse dal sostrato etrusco
d)
che le lingue romanze derivassero dalle lingue di sostrato
75.
Il latino volgare era:
a)
il dialetto usato nell'interazione quotidiana dalle classi inferiori
b)
il registro più basso del latino, usato da tutte le classi sociali nella comunicazione quotidiana
c)
la lingua scurrile usata dalle classi popolari nell'antica Roma
d)
il registro più basso del latino, usato solo dalle classi popolari
76.
Nella storia dell'italiano si distinguono abitualmente:
a)
due fasi: italiano antico e italiano postunitario
b)
tre fasi: fiorentino antico, italiano moderno, italiano contemporaneo
c)
due fasi: italiano antico e italiano moderno
d)
tre fasi: fiorentino antico, fiorentino medio, italiano moderno
77.
Di quante vocali toniche si compone il sistema fiorentino?
a)
cinque
b)
otto
c)
tre
d)
sette
78.
L'anafonesi è un fenomeno fonetico:
a)

che interessa le vocali toniche latine / ĭ ĕ ŭ ŏ/ solo in alcuni contesti

b)

che interessa le vocali toniche latine / ĭ ĕ ŭ ŏ/ in ogni contesto

c)

che interessa le vocali toniche latine / ĭ ē ŭ ō/ solo in alcuni contesti 

d)

che interessa le vocali toniche latine / ĭ ē ŭ ō/ in ogni contesto

79.
In fiorentino, il vocalismo atono da quante vocali è composto?
a)
otto
b)
cinque
c)
tre
d)
sette
80.
In siciliano, il vocalismo atono da quante vocali è composto?
a)
otto
b)
cinque
c)
sette
d)
tre
81.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? (Fonetica storica)
a)
In latino classico e in fiorentino la lunghezza vocalica ha valore distintivo
b)
In fiorentino la lunghezza vocalica ha valore allofonico
c)
In latino classico e in fiorentino la lunghezza consonantica ha valore distintivo
d)
In latino classico la lunghezza vocalica ha valore distintivo
82.
Il raddoppiamento fonosintattico «regolare» è innescato:
a)
da tutti i monosillabi atoni
b)
da alcune parole tronche
c)
da tutte le parole tronche
d)
da alcuni monosillabi atoni
83.
Il fenomeno della gorgia toscana prevede:
a)
la spirantizzazione delle fricative in contesto non-intervocalico
b)
la spirantizzazione delle occlusive in contesto intervocalico
c)
la spirantizzazione delle fricative in contesto intervocalico
d)
la spirantizzazione delle occlusive in contesto non-intervocalico
84.
Nel passaggio dal latino «FACIO» all'italiano «faccio» dobbiamo ipotizzare:
a)
tre passaggi fonetici
b)
due passaggi fonetici
c)
quattro passaggi fonetici
d)
un solo passaggio fonetico
85.
L'evoluzione «ARMARIUM > armadio», quale tipo di fenomeno consonantico implica?
a)
dissimilazione
b)
metatesi
c)
epentesi
d)
assimilazione
86.
L'italiano «specchio» è:
a)
un'eccezione alla legge fonetica del dittongamento
b)
un cultismo
c)
la regolare evoluzione del latino «SPECULU(M)»
d)
un caso di raddoppiamento fonosintattico
87.
Quali di queste forme si deve al livellamento analogico?
a)
moriamo
b)
cuoce
c)
muore
d)
cuociamo
88.
La forma italiana «usignolo»:
a)
è dovuta a un processo analogico di rianalisi
b)
è dovuta a un processo analogico di livellamento
c)
è dovuta al processo analogico del quarto proporzionale
d)
è la regolare continuazione della forma latina «LUSCINIOLU(M)»
89.
Secondo l'ipotesi «morfologica», il morfema plurale «-e» del femminile (per es. «capre»):
a)
è la regolare continuazione dell'accusativo plurale della I declinazione latina
b)
è di origine analogica
c)
è la regolare continuazione del nominativo plurale della I declinazione latina
d)
non è spiegabile
90.
I pronomi liberi «lui» e «loro»:
a)
in fiorentino antico raramente avevano funzione di soggetto
b)
sia in fiorentino antico, sia in italiano moderno spesso hanno funzione di soggetto
c)
in italiano moderno raramente hanno funzione di soggetto
d)
in italiano moderno hanno soltanto funzione di soggetto
91.
Nella formazione dei composti, l'italiano:
a)
presenta l'ordine MODIFICATORE-TESTA, diversamente dal latino
b)
presenta l'ordine TESTA-MODIFICATORE, diversamente dal latino
c)
presenta l'ordine MODIFICATORE-TESTA, come il latino
d)
presenta l'ordine TESTA-MODIFICATORE, come il latino
92.
Il passaggio di un verbo da una coniugazione all'altra è detto:
a)
metaplasmo
b)
cataplasmo
c)
metatesi
d)
metalessi
93.
Il congiuntivo imperfetto italiano:
a)
deriva dal congiuntivo piuccheperfetto latino
b)
deriva dal congiuntivo imperfetto latino
c)
deriva dall'indicativo piuccheperfetto latino
d)
deriva dal congiuntivo presente latino
94.
Il futuro e il condizionale italiano sono diventati forme sintetiche a causa:
a)
di un processo di rianalisi e grammaticalizzazione
b)
di livellamento analogico
c)
di coalescenza
d)
di composizione e derivazione
95.
In italiano si ha la proclisi:
a)
con tutti i modi finiti del verbo
b)
con tutti i modi finiti del verbo tranne che coll'imperativo
c)
con tutti i modi non-finiti del verbo tranne che coll'infinito
d)
con tutti i modi non-finiti del verbo
96.
Il cambiamento semantico si attua attraverso tre passaggi:
a)
associazione, innovazione, lessicalizzazione
b)
associazione, innovazione, neoformazione
c)
associazione, innovazione, polisemia
d)
associazione, neoformazione, lessicalizzazione
97.
Quale delle seguenti affermazioni è falsa? (Articolo)
a)
la /i/ di «il» deriva da un fenomeno di prostesi
b)
l'articolo definito «il» deriva dalla prima sillaba del dimostrativo latino «ILLUM»
c)
l'articolo definito «lo» deriva dalla seconda sillaba del dimostrativo latino «ILLUM»
d)
la forma più arcaica dell'articolo in fiorentino è «lo»
98.
La forma «isperate» nel verso dantesco «non isperate mai veder lo cielo» è un caso di:
a)
aferesi di /i/
b)
epitesi di /i/
c)
prostesi di /i/
d)
epentesi di /i/
99.
L'Indovinello veronese:
a)
è il primo documento del volgare veronese
b)
è il primo documento del volgare italiano
c)
è un testo latino risalente all'VIII secolo
d)
è un testo che presenta una patina volgare solo a un livello superficiale
100.
Il Graffito della Catacomba di Commodilla:
a)
si trova a Viterbo e risale all'VIII secolo d.C.
b)
si trova a Roma e risale all'VIII secolo d.C.
c)
si trova a Roma e risale al IX secolo d.C.
d)
si trova a Viterbo e risale al IX secolo d.C.
101.
I poeti della scuola siciliana scrissero:
a)
in un volgare genericamente meridionale
b)
nel siciliano di Palermo, la sede della corte di Federico II
c)
in una lingua recante una patina grafico-linguistica già toscanizzata
d)
in un siciliano illustre, privo di tratti dialettali locali
102.
Il vero protagonista della svolta stilnovistica fu:
a)
Guido Guinizzelli
b)
Dante Alighieri
c)
Bonagiunta Orbicciani da Lucca
d)
Guido Cavalcanti
103.
L'obiettivo che Dante persegue nel «De vulgari eloquentia» è quello:
a)
di rivendicare la dignità del volgare nell'uso colto
b)
di creare una lingua adatta al discorso filosofico
c)
di creare un'«arte poetica» del volgare
d)
di tratteggiare la storia della poesia volgare
104.
Nel verso petrarchesco «vo mesurando a passi tardi e lenti», nel sintagma «tardi e lenti» che procedimento retorico troviamo?
a)
consonanza
b)
polisindeto
c)
dittologia sinonimica
d)
anafora
105.
La forma «aura» del primo verso del sonetto petrarchesco «Erano i capei d'oro a l'aura sparsi» è un:
a)
francesismo
b)
latinismo
c)
provenzalismo
d)
sicilianismo
106.
La lingua del «Decameron» si presenta:
a)
maggiormente polimorfica di quella della coeva poesia
b)
altrettanto polimorfica di quella della coeva poesia
c)
meno polimorfica di quella della coeva poesia
d)
meno polimorfica di quella della coeva poesia, ma solo nelle ballate
107.
La grammatica di Leon Battista Alberti è:
a)
una grammatica del fiorentino contemporaneo
b)
una grammatica del fiorentino di Dante, Petrarca e Boccaccio
c)
una grammatica della lingua degli scrittori più autorevoli
d)
una grammatica del fiorentino Trecentesco
108.
Tra le opere di Poliziano ricordiamo:
a)
Le «Stanze per la giostra» e i «Canti carnascialeschi»
b)
La «Favola di Orfeo» e i «Canti carnascialeschi»
c)
Le «Stanze per la giostra» e la «Favola di Orfeo»
d)
Le «Stanze per la giostra» e il «Commento alla Commedia»
109.
Per evitare le forma dialettali, le «lingue di koiné» elaborate nelle cancellerie del Quattrocento fanno in genere ricorso:
a)
ad arcaismi
b)
a neologismi
c)
a toscanismi
d)
a latinismi
110.
L'imporsi del modello petrarchesco alla fine del Quattrocento è dimostrato:
a)
dall'«Arcadia» e dalle «Rime» di Sannazaro, e dalle «Stanze» di Poliziano
b)
dall'«Arcadia» e dalle «Rime» di Sannazaro, e dall'«Orlando» di Boiardo
c)
dagli «Amorum libri» e dall'«Orlando innamorato» di Boiardo
d)
dall'«Arcadia» e dalle «Rime» di Sannazaro, e dagli «Amorum libri» di Boiardo
111.
Quali sono le date delle tre edizioni dell'«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto?
a)
1516, 1525, 1532
b)
1516, 1521, 1525
c)
1521, 1525, 1532
d)
1516, 1521, 1532
112.
La teoria linguistica di Bembo:
a)
era ispirata ai principi del classicismo cinquecentesco
b)
si fondava sull'idea dell'indipendenza della lingua dalla letteratura
c)
teneva conto anche - seppur cautamente - del fiorentino vivo
d)
venne espressa organicamente nelle «Prose» del 1515
113.
L'uso del dialetto nella commedia del Cinquecento:
a)
prosegue la tradizione dei volgari medievali
b)
deriva solo dall'esigenza di dar voce alle istanze degli umili
c)
prosegue la tradizione delle lingue di koiné
d)
deriva da un rifiuto del classicismo bembiano
114.
La lingua della «Mandragola» di Machiavelli:
a)
è modellata fondamentalmente sul fiorentino letterario del Trecento
b)
fonde latinismi di origine cancelleresca con parole comuni
c)
è un efficace compromesso tra lingua letteraria e lingua viva
d)
è un limpido esempio di fiorentino vivo
115.
Lionardo Salviati trasformò la teoria di Bembo:
a)
prendendo in considerazione anche la lingua di Dante
b)
ampliando il canone anche ad autori minori del Trecento
c)
prendendo in considerazione anche la lingua del Duecento
d)
prendendo in considerazione anche il fiorentino vivo
116.
La prima grammatica dell'italiano, dopo quella di Leon Battista Alberti, si deve a:
a)
Giovan Francesco Fortunio
b)
Pietro Bembo
c)
Lionardo Salviati
d)
Pierfrancesco Giambullari
117.
L'uso del volgare da parte di Galileo dipende, tra l'altro, dalla volontà:
a)
di dare valore letterario alle sue opere scientifiche
b)
di staccarsi polemicamente dalla tradizione degli accademici
c)
di competere con gli altri scienziati europei
d)
di rivolgersi ai membri dell'aristocrazia fiorentina
118.
Il Concilio di Trento:
a)
contribuì all'unificazione linguistica d'Italia
b)
propugnò il principio del libero esame delle scritture
c)
favorì la traduzione in volgare della Bibbia
d)
vietò il possesso di Bibbie volgari
119.
I più importanti oppositori della Crusca nel Seicento furono:
a)
Paolo Beni, Alessandro Tassoni, Daniello Bartoli
b)
Alessandro Tassoni, Daniello Bartoli, Carlo Maria Maggi
c)
Paolo Beni, Alessandro Tassoni, Carlo Maria Maggi
d)
Paolo Beni, Daniello Bartoli, Carlo Maria Maggi
120.
Il melodramma:
a)
vede la luce con l'«Aminta» di Tasso
b)
vede la luce con l'«Orfeo» di Claudio Monteverdi
c)
viene teorizzato all'interno della fiorentina Camerata dei Bardi
d)
vede la luce con il «Pastor fido» di Battista Guarini
121.
Quale di queste idee non rientra tra quelle avanzate da Cesarotti nel «Saggio»?
a)
l'idea di redigere un Nuovo vocabolario ricco di termini delle arti e scienze
b)
l'idea di redigere un Nuovo vocabolario privo di termini regionali
c)
l'idea di redigere un Nuovo vocabolario italiano privo di arcaismi
d)
l'idea di istituire un «Consiglio nazionale della lingua»
122.
La sintassi della «Scienza nuova» di Giambattista Vico è:
a)
lineare e limpida, come quella dei suoi contemporanei
b)
abbondantemente ipotattica, sebbene non ispirata al modello boccacciano
c)
lineare e limpida, diversamente da quella dei suoi contemporanei
d)
abbondantemente ipotattica, perché ispirata al modello boccacciano
123.
Sul piano della lingua, l'Accademia dell'Arcadia propone:
a)
il ritorno al modello petrarchesco
b)
il ritorno al modello della poesia barocca
c)
il ritorno al classicismo barocco
d)
il ritorno al modello petrarchesco e boccacciano
124.
La lingua delle commedie di Goldoni è caratterizzata:
a)
da una sintassi semplificata, ispirata al modello arcadico
b)
dalla presenza di venetismi, settentrionalismi e francesismi
c)
dalla presenza di latinismi, aulicismi e arcaismi
d)
da una sintassi abbondantemente ipotattica
125.
Le scelte linguistiche di Vittorio Alfieri sono orientate a:
a)
recuperare il modello petrarchesco
b)
avvicinare la lingua delle sue tragedie all'uso vivo
c)
recuperare il modello arcadico
d)
allontanare la lingua delle sue tragedie da quella dei contemporanei
126.
Quale di questi procedimenti non appare caratteristico della poesia neoclassica?
a)
uso di latinismi e grecismi
b)
uso di francesismi
c)
uso di perifrasi dotte
d)
uso di riferimenti mitologici
127.
Ugo Foscolo:
a)
coniuga un linguaggio poetico tipicamente romantico con una sensibilità neoclassica
b)
coniuga un linguaggio poetico tipicamente neoclassico con una sensibilità romantica
c)
coniuga un linguaggio poetico tipicamente illuministica con una sensibilità neoclassica
d)
coniuga un linguaggio poetico tipicamente neoclassico con una sensibilità illuministica
128.
Il ricorso agli arcaismi da parte di Leopardi dipende dalla sua volontà di:
a)
allontanare il linguaggio poetico dall'uso quotidiano
b)
conferire alla lingua poetica la dignità letteraria delle lingue classiche
c)
riportare il linguaggio poetico alla dignità dell'antica lingua letteraria
d)
imitare la grande poesia della tradizione letteraria italiana
129.
La sintassi della «Quiete dopo la tempesta» di Leopardi è caratterizzata:
a)
dall'ipotassi e dal polisindeto
b)
dalla paratassi e dal polisindeto
c)
dall'ipotassi e dall'asindeto
d)
dalla paratassi e dall'asindeto
130.
Quale di queste idee non rispecchia le idee di Manzoni?
a)
l'unificazione linguistica non poteva essere raggiunta proponendo agli italiani una lingua già esistente
b)
ai parlanti e agli scriventi non toscani doveva essere proposto come modello Il fiorentino «dell'uso colto»
c)
la diffusione del fiorentino vivo doveva avvenire tramite l'invio di insegnanti toscani
d)
l'unificazione linguistica doveva procedere «sostituendo a ciascun dialetto la lingua fiorentina»
131.
La lingua del «Fermo e Lucia» è caratterizzata:
a)
da un fondo di lombardo e da vari elementi toscani e francesi
b)
da un fondo di toscano letterario e da vari elementi lombardi e francesi
c)
da un fondo di fiorentino contemporaneo e da vari elementi lombardi e francesi
d)
da un fondo di italiano parlato e da vari elementi lombardi e francesi
132.
La revisione che porta dalla Ventisettana alla Quarantana comporta sistematicamente la sostituzione:
a)
di forme arcaiche e letterarie con cultismi
b)
di forme arcaiche e letterarie con espressioni dell'uso vivo
c)
di forme del fiorentino popolare con espressioni del fiorentino dell'uso colto
d)
di forme genericamente toscane con espressioni tipicamente fiorentine
133.
Il «Dizionario della lingua italiana» di Tommaseo-Bellini:
a)
ha come modello sia il toscano parlato che la lingua letteraria, come il Giorgini-Broglio
b)
ha come modello il fiorentino vivo, come il Giorgini-Broglio
c)
ha come modello il fiorentino vivo, diversamente dal Giorgini-Broglio
d)
ha come modello sia il toscano parlato che la lingua letteraria, diversamente dal Giorgini-Broglio
134.
Secondo Graziadio Isaia Ascoli, l'unificazione linguistica:
a)
doveva essere raggiunta attraverso la diffusione della lingua letteraria
b)
dipendeva da fattori extralinguistici
c)
doveva essere raggiunta attraverso un intervento pilotato dalle istituzioni
d)
doveva essere raggiunta attraverso il sistema scolastico
135.
I testi veristi di Giovanni Verga si incardinano su due procedimenti fondamentali:
a)
l'impegno politico e l'impersonalità
b)
la scientificità della letteratura e la regressione del narratore
c)
l'impersonalità e la regressione del narratore
d)
l'impegno politico e la scientificità della letteratura
136.
La lingua del romanzo «I Malavoglia»:
a)
è un siciliano caratterizzato da vari tratti tipici del parlato
b)
è un italiano caratterizzato da vari tratti tipici del parlato
c)
è un italiano ricco di termini dialettali siciliani, e caratterizzato da vari tratti tipici del parlato
d)
è un italiano di tipo fiorentino, caratterizzato da vari tratti tipici del parlato
137.
Quale di questi procedimenti è tra quelli impiegati da Verga per produrre l'impressione di una «oralità popolare»?
a)
il ricorso a sicilianismi morfologici e fonetici
b)
il discorso indiretto libero
c)
la dislocazione e destra e a sinistra
d)
il ricorso a sicilianismi lessicali
138.
Quale procedimento sintattico appare dominante nella lirica pascoliana «L'assiuolo»?
a)
asindeto
b)
anastrofe
c)
enclisi pronominale
d)
iperbato
139.
Il progetto linguistico di D'Annunzio è quello:
a)
di allontanare la lingua della poesia da quella quotidiana, ritornando al linguaggio lirico petrarchesco
b)
di avvicinare la lingua poetica a quella parlata
c)
di allontanare la lingua della poesia da quella quotidiana, recuperando forme medievali e classiche
d)
di allontanare la lingua della poesia da quella quotidiana, ritornando alla lingua letteraria tradizionale
140.
La forma «pèrsica» che si incontra nella lirica dannunziana «Nella belletta» è un:
a)
allofono di «pesca»
b)
allomorfo di «pesca»
c)
una variante dialettale di «pèsca»
d)
allotropo di «pèsca»
141.
La lirica dannunziana «Nella belletta» presenta già nel titolo una citazione di un testo di:
a)
Virgilio
b)
Dante
c)
Orazio
d)
Petrarca
142.
Quale di queste misure di politica linguistica fu intrapresa dal regime fascista?
a)
la difesa delle minoranze linguistiche
b)
il rifiuto delle parole straniere
c)
la promozione e la valorizzazione dei dialetti
d)
il sostegno dell'attività lessicografica della Crusca
143.
Quale di questi eventi non ebbe effetti significativi sulla diffusione dell'italiano nella prima metà del Novecento?
a)
l'innalzamento dell'obbligo scolastico
b)
la Grande guerra (1915-1918)
c)
il regime fascista
d)
la mobilitazione delle masse popolari
144.
Don Lorenzo Milani contestava:
a)
il modello linguistico proposto dalla scuola, anacronistico e letterario
b)
gli errori concettuali compiuti dagli insegnanti
c)
il ruolo avuto dalla classe dominante nell'annosa questione della lingua
d)
la mancanza di specifiche conoscenze tecniche da parte degli insegnanti
145.
Quale di queste caratteristiche è tipica dell'«italiano aziendale»?
a)
uso di lessico tecnico-scientifico
b)
precisione e univocità dei termini
c)
uso di tecnicismi collaterali
d)
uso di lessico prevalentemente denotativo
146.
Quale di queste affermazioni è falsa? (Novecento)
a)
in Saba, aulicismi e lingua quotidiana convivono armonicamente in un tono medio
b)
il linguaggio poetico dei futuristi appare caratterizzato dal «cozzo dell'aulico col prosaico»
c)
un elemento che distingue la lingua di Montale da quella dei contemporanei è la sua evidente letterarietà
d)
Ungaretti persegue l'isolamento della parola al fine di recuperarne la purezza originaria
147.
Quale autore sfruttò al massimo le potenzialità della lingua in senso espressionista?
a)
Italo Calvino
b)
Carlo Emilio Gadda
c)
Italo Svevo
d)
Umberto Saba