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Le acque dolci superficiali

Le acque dolci superficiali

Assessment

Presentation

Science

9th - 12th Grade

Practice Problem

Easy

Created by

Pietro Blu Giandonato

Used 2+ times

FREE Resource

16 Slides • 12 Questions

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6. Le acque dolci
superficiali

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

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Le acque dolci dei ghiacciai, dei fiumi e
dei laghi

I ghiacciai. La maggior parte dell’acqua dolce del
pianeta è ghiacciata ed è concentrata nelle calotte
polari. Quando l’acqua marina ghiaccia, perde i
sali in essa disciolti, pertanto le banchise polari
sono costituite da acqua dolce.

Al Polo nord (Artide) la maggior parte del
ghiaccio è marino, e copre il Mar Glaciale Artico,
mentre una calotta glaciale, molto più piccola di
quella antartica, copre la Groenlandia.

Al Polo sud (Antartide) un’immensa calotta
glaciale ricopre l’Antartide, un continente grande
come l’Europa e la Russia europea messe
assieme.

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

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I ghiacciai

I ghiacciai si formano là dove la quantità di precipitazioni nevose invernali
supera la quantità di neve che fonde quando fa più caldo.
La neve che si accumula nei bacini di raccolta si compatta sotto il peso
della neve sovrastante e si trasforma gradualmente in ghiaccio.
Dai bacini di raccolta i ghiacciai scendono come grandi lingue lungo le
valli.

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Nel suo movimento
frantuma le sporgenze
rocciose dei pendii e
trasporta detriti materiali
rocciosi di diverse
dimensioni, chiamati
morene.

scorrimento

depositi morenici

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I ghiacciai

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Una spettacolare timelapse di
un ghiacciaio che scende
lunga la valle glaciale.
Cliccare sull’immagine per ulteriori informazioni.

Utilizzando le osservazioni dei satelliti
dell'ESA, della NASA e dell'USGS, i
ricercatori hanno esplorato i ghiacciai di Pine
Island e Thwaites: due dei ghiacciai più
dinamici del continente antartico e
responsabili di un sostanziale 5%
dell'innalzamento del livello del mare globale.
Cliccare sull’immagine per ulteriori informazioni.

5

Dropdown

La maggior parte dell’acqua ​
del pianeta è ​
ed è concentrata nelle ​
polari

6

Dropdown

I ​
si formano dove la quantità di ​
nevose invernali supera la quantità di ​
che ​
quando fa più ​

7

Dropdown

Quando l’acqua ​
ghiaccia, perde i ​
disciolti, pertanto le ​
polari sono costituite da acqua ​

8

Multiple Choice

Sono depositi di detriti che si formano a causa dell'erosione dei ghiacciai

1

frane

2

morene

3

murene

4

colline

9

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I fiumi

I piccoli corsi d’acqua che si formano dalle sorgenti in montagna, via via
confluiscono a formare torrenti, che a loro volta si uniscono in un corso d’acqua
maggiore: un fiume.

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Un fiume è un corso
d’acqua alimentato dalle
acque

piovane,

e

indirettamente

dalle

acque sotterranee delle
falde che fuoriescono in
superficie.
Le

acque

fluviali

scorrono negli alvei (o
letti),

verso

il basso

guidate dalla forza di
gravità.

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I fiumi: bacino idrografico

L’insieme delle ramificazioni di un fiume costituisce il reticolo idrografico.
L’area su cui si sviluppa il reticolo idrografico viene chiamata bacino idrografico
o bacino imbrifero del fiume.

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Il bacino idrografico (o bacino
imbrifero, dal latino imber,
pioggia) è l'area topografica
(solitamente identificabile in una
valle o una pianura) delimitata da
uno spartiacque topografico
(orografico o superficiale) di
raccolta delle acque che scorrono
sulla superficie del suolo
confluenti verso un determinato
corpo idrico recettore, in questo
caso un fiume.

Animazione del bacino del fiume Latoriţa in Romania.
Fonte Wikipedia

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I fiumi: bacino idrogeologico

Un bacino idrogeologico è la frazione di bacino idrografico posta nel
sottosuolo, delimitata da uno spartiacque sotterraneo (o freatico). Spesso non
coincide con il bacino idrografico, in quanto non considera il solo deflusso di
acque superficiali, ma anche lo scorrimento di infiltrazione che dipende dalla
stratigrafia e dalla conformazione geologica del sottosuolo.

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Nella figura è possibile
individuare un bacino
idrografico, con relativo
spartiacque superficiale e un
bacino idrogeologico,
delimitato dall’affioramento
del contatto tra rocce
permeabili sovrastanti (nelle
quali si trova la falda
sotterranea) e da rocce
impermeabili sottostanti.

12

Dropdown

I ​​​
che si formano in ​


confluiscono a formare ​​
, che a loro volta si uniscono in un ​

13

Dropdown

L’insieme delle ​
di un ​
costituisce il ​
. L’area su cui si sviluppa viene chiamata ​

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Labelling

Inserisci le etichette giuste nella figura

Drag labels to their correct position on the image
sorgente
bacino idrografico
bacino idrogeologico
spartiacque

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I fiumi: cattura fluviale

Il percorso di un fiume può subire
delle variazioni nel tempo, tanto
da essere deviato, come accade,
per esempio, in seguito a un
fenomeno detto cattura fluviale.

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Nella parte alta del loro bacino
idrografico i fiumi hanno
caratteristiche torrentizie. La
forza erosiva del corso d’acqua è
tale da erodere a monte fino a
demolire parte dello spartiacque
che lo separa dal corso d’acqua
del versante opposto.

Il fiume «catturato» versa le sue
acque nel fiume «predatore».

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Le caratteristiche idrologiche dei fiumi

Ricci Lucchi Scienze della Terra © Zanichelli editore 2015

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Le caratteristiche idrologiche dei fiumi

Il percorso di un fiume dalla sorgente alla foce è caratterizzato dall’orografia
(cioè dalla forma dei rilievi incontrati), dal tipo di roccia attraversata (se più
dura o, al contrario, più tenera), dalla distanza rispetto a un altro corpo
d’acqua più stabile nel quale riversare le proprie acque (un fiume, un lago, il
mare) e da una pendenza variabile. La pendenza è sempre maggiore nei
primi tratti del fiume, per poi diminuire, così come la velocità, avvicinandosi
alla foce. Questo andamento viene chiamato profilo longitudinale.

La pendenza dell’alveo
è il rapporto (in
percentuale) tra la
differenza di quota
(dislivello) esistente tra
due punti attraversati da
un corso d’acqua e la
lunghezza del percorso.

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

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Le caratteristiche idrologiche dei fiumi

La scienza che studia le caratteristiche dei corsi d’acqua e la loro azione geomorfologica è l’Idrologia.
Tra le caratteristiche più importanti
ci sono la portata e la velocità della
corrente, la pendenza dell’alveo e
l’ampiezza del bacino di
alimentazione (bacino idrografico).

La portata di un corso d’acqua è la
quantità, in massa o in volume, di
acqua che passa attraverso la sua
sezione in un secondo.

La portata dipende sia dalla velocità
sia dall’area della sezione di alveo
attraversata dalla corrente e si
misura in m3/s:
portata (m3/s) = velocità (m/s) ×
area della sezione (m2)

Ricci Lucchi Scienze della Terra © Zanichelli editore 2015

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I fiumi: tipi di foce

Giunto al mare, il fiume può sfociare
in diversi modi. Se la sua corrente è
molto forte e la capacità di trasporto
dei detriti alta, si può formare un
accumulo di materiale alla foce, che
in questo caso viene detta a delta e
ha

una

caratteristica

forma

a

ventaglio.
A fianco una immagine satellitare del
delta del Nilo (fonte Wikipedia).

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Se invece è la forza del mare a
prevalere, si formerà una foce a
estuario, con il mare che penetra
all’interno della costa asportando i
materiali che si sono depositati.
Di fianco la foce dell’Ofanto.

20

Dropdown

La ​
di un ​
è la quantità, in massa o in ​
, di ​
che passa attraverso la sua ​
in un secondo.

21

Multiple Choice

Question image

Qual è la portata del fiume in figura sapendo che

P = A x v

1

30 m/s

2

60 m3/s

3

90 m3/s

4

90 m2/s

22

Dropdown

Se la ​
del fiume è ​
in genere si forma una ​
a ​
perché prevale ​
dei detriti

23

Dropdown

Se la ​
del fiume è ​
in genere si forma una ​
a ​
perché prevale ​​
dei detriti

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Un lago si forma quando si accumula acqua proveniente da uno o più
fiumi, prima di arrivare al mare. I laghi rappresentano comunque una fase
di transizione del paesaggio, sono effimeri, e in un periodo di tempo di
5.000-20.000 anni possono sparire, colmati dai sedimenti.

I laghi

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

I laghi hanno origini diverse.

I laghi vulcanicisi raccolgono nei

crateri dei vulcani spenti.

I laghi di sbarramentosono quelli

provocati da grandi frane, che bloccano

il corso del fiume, o dalla costruzione di

grandi dighe.

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I laghi tettonici si trovano in

profonde valli tettoniche formate da

spaccature della crosta createsi in

seguito ai movimenti delle placche

litosferiche.

I laghi di escavazione glaciale si

raccolgono nelle cavità scavate dai

ghiacciai.

I laghi

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

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I laghi costieri di Lesina e di Varano sono formati da ex-lagune
che col tempo sono state chiuse da lunghi cordoni sabbiosi
litoranei (lidi).

I laghi

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

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Da un punto di vista geologico, i laghi hanno una vita relativamente
breve (centinaia, migliaia e decine di migliaia di anni a seconda della loro
ampiezza e profondità), in quanto, accogliendo detriti e particelle dovute
allo smantellamento dei rilievi a opera degli agenti atmosferici, tendono a
riempirsi e a interrarsi.

I laghi

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

Spesso il processo di riduzione è accelerato dall’uomo, come nel caso del lago
d’Aral, situato tra il Kazakistan e l’Uzbekistan. Qui è stato l’intenso sfruttamento
delle acque a causare una drastica riduzione della superficie.

28

Dropdown

Un ​
si forma quando si ​
acqua proveniente da uno o più ​
prima di arrivare al ​
. Durano qualche ​
di anni.
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6. Le acque dolci
superficiali

Gainotti, Modelli Incontro con le scienze della
Terra.blu con chimica © Zanichelli editore 2015

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