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WorksheetsUna classe inclusiva
Total questions: 54
Worksheet time: 46mins
Dalle evidenze emerse dalla ricerca, quali tra queste condizioni NON sono necessarie per il successo dell’azione sul piano inclusione?
Rinnovamento didattico e tecnologico
Accoglienza della diversità e apertura ai contributi esterni
Rinnovamento didattico e lavoro di team
Chi ha posto all’attenzione del mondo scolastico e scientifico la necessità della differenziazione didattica?
Howard Gardner
Carol Ann Tomlinson
Maria Montessori
Quale tra queste indicazioni NON fa parte dei 6 pilastri su cui costruire la progettazione formativa accattivante?
Attenzione alle “urgenze” personali degli allievi.
Considerare sempre che i nostri allievi amano avere successo nelle attività proposte in classe.
Vigilare sulle giustificazioni date dalle famiglie in merito ai risultati.
Quale tra queste indicazioni NON fa parte dei 6 pilastri su cui costruire la progettazione formativa accattivante?
Tener presente l’importanza della competenza del docente.
Vigilare sulle giustificazioni personali che si danno gli alunni dei risultati.
Valorizzare l’autodeterminazione.
Per L. d’Alonzo, quali sono le strategie utili per la differenziazione didattica?
L’impiego accurato e periodico delle stazioni; la predisposizione di centri di apprendimento e di interesse stabili; l’uso frequente di tabelle di scelta; la consuetudine di lavorare con l’aiuto di organizzatori grafici; l’avvalersi metodicamente nelle attività dei gruppi flessibili; l’uso regolare della stratificazione.
La predisposizione di centri di apprendimento e di interesse stabili; l’uso frequente di tabelle di scelta; la consuetudine di lavorare con l’aiuto di organizzatori grafici; l’avvalersi metodicamente nelle attività dei gruppi flessibili; l’uso regolare della stratificazione.
L’impiego accurato e periodico delle stazioni; l’uso frequente di tabelle di scelta; la consuetudine di lavorare con l’aiuto di organizzatori grafici; l’avvalersi metodicamente nelle attività dei gruppi flessibili; l’uso regolare della stratificazione.
Gli insegnanti possono differenziare il contenuto, il processo, il prodotto in accordo con
le intelligenze multiple, la teoria dei 4 stili di apprendimento.
le conoscenze, le abilità e il profilo di apprendimento dello studente.
la prontezza, gli interessi e il profilo di apprendimento dello studente.
L’azione di differenziazione didattica è guidata da 3 principi generali:
conoscenze, abilità e competenze dello studente.
conoscenze, abilità e profilo di apprendimento dello studente.
attività rispettose delle esigenze degli alunni, gruppi flessibili, monitoraggio e revisione continui.
Quali sono le teorie di riferimento scientifico della differenziazione per la Tomlinson?
Gli studi di John Hattie, le ricerche di Kirsten Olson.
Teoria della zona prossimale dello sviluppo (Vygotskij), teoria delle intelligenze multiple (Gardner), teoria dei 4 stili di apprendimento (Silver, Strong e Perini).
Teoria della zona prossimale dello sviluppo (Vygotskij), teoria delle intelligenze multiple (Gardner), prospettiva tripartita dell’intelligenza (Sternberg), teoria dei 4 stili di apprendimento (Silver, Strong e Perini).
Quando si fa riferimento alla conoscenza degli alunni, si fa riferimento
a una relazione educativa nella quale il docente si propone come guida.
a un legame “educativo”, un rapporto intenzionale basato sulla comprensione profonda dell’allievo, della conoscenza dei suoi punti di forza e di debolezza.
a una relazione di aiuto intesa come terapeutica.
Per stazioni si intendono
postazioni fisse in cui far ruotare gli alunni al fine di un più efficace setting d’aula.
momenti di sosta tra una fase di apprendimento e un’altra all’interno del curricolo flessibile.
aree operative dedicate a particolari attività con una ubicazione variabile ove lavorare in gruppi flessibili sulla base dei compiti e interessi.
Secondo la Olson, le ferite della scuola possono essere ricondotte a due ambiti:
le pratiche (creatività, compliance, ribellione, intorpidimento) e l’identità (personale, etnica, di genere).
l’identità (personale, etnica, di genere) e la valutazione(sottovalutazione, ipervalutazione).
le pratiche (creatività, compliance, ribellione, intorpidimento) e la valutazione (sottovalutazione, ipervalutazione, massificazione).
Per agire con successo a scuola, è importante creare un clima d’aula idoneo ossia
un’atmosfera costruttiva, collaborativa e affettiva.
un’atmosfera quieta e integrativa.
un’atmosfera solidale, positiva.
I tre principi che sostengono la differenziazione didattica sono
una classe che rispetta l’individuo e lo sostiene attraverso attività differenziate.
una classe che rispetta il lavoro individuale, lo sostiene e lo arricchisce.
una classe che rispetta la diversità, che mantiene alte aspettative, che promuove apertura verso gli altri.
Gli elementi per un clima d’aula costruttivo, collaborativo e affettivo sono
5: atmosfera invitante, serena, comprensiva, coesa, di sostegno.
4: atmosfera invitante, serena, comprensiva, di sostegno.
5: atmosfera invitante, serena, comprensiva, di sfida, di sostegno.
Affinché sia possibile l’instaurarsi di processi educativo-didattici differenziati, i passi da compiere sono:
3: mettere in situazione; scoprire le peculiarità di ognuno; comunicare in modo rispettoso, efficace e chiaro.
4: iniziare subito a parlare degli obiettivi; mettere in situazione; scoprire le peculiarità di ognuno; comunicare in modo rispettoso, efficace e chiaro.
4: iniziare subito a parlare della diversità; mettere in situazione; scoprire le peculiarità di ognuno; comunicare in modo rispettoso, efficace e chiaro.
I pilastri su cui costruire la progettazione formativa accattivante sono?
4: attenzione alle “urgenze” personali degli allievi; considerare sempre che i nostri allievi amano avere successo nelle attività proposte in classe; valorizzare l’autodeterminazione, tener presente l’importanza della competenza personale.
5: attenzione alle “urgenze” personali degli allievi; vigilare sulle giustificazioni personali che si danno gli alunni dei risultati; valorizzare l’autodeterminazione, tener presente l’importanza della competenza personale; sfruttare il volano della relazione.
6: attenzione alle “urgenze” personali degli allievi; considerare sempre che i nostri allievi amano avere successo nelle attività proposte in classe; vigilare sulle giustificazioni personali che si danno gli alunni dei risultati; valorizzare l’autodeterminazione, tener presente l’importanza della competenza personale; sfruttare il volano della relazione.
Un docente deve badare alle attenzioni comunicative seguenti:
sollecitare il dialogo e l’accoglienza anche con l’espressione; evitare il sarcasmo; stimolare con l’esempio un atteggiamento di rispetto.
sollecitare il dialogo e l’accoglienza anche con l’espressione; usare il sarcasmo e la postura; orientare le critiche agli aspetti in difficoltà; stimolare con l’esempio un atteggiamento di rispetto.
sollecitare il dialogo e l’accoglienza anche con l’espressione; evitare il sarcasmo; usare la postura; evitare le critiche in pubblico e orientarle agli aspetti in difficoltà; stimolare con l’esempio un atteggiamento di rispetto.
Quali sono i bisogni fondamentali da soddisfare per favorire un corretto sviluppo della motivazione intrinseca:
di autodeterminazione, di relazione, di competenza.
di autodeterminazione, di relazione, di gratificazione.
di autodeterminazione, di relazione.
Il rapporto tra pianificazione e progettazione
è paragonabile a un rapporto allentato.
è lo stesso che c’è tra organizzazione fattuale e finalizzazione del lavoro.
è diverso tra organizzazione fattuale e finalizzazione del lavoro.
La pianificazione va intesa come
predisposizione delle strategie da mettere in campo ed individuazione degli spazi di operatività.
predisposizione delle azioni da mettere in campo ed individuazione delle risorse.
nessuna delle affermazioni è corretta.
Relativamente all’elaborazione di conoscenze e competenze, la valutazione deve badare
agli esiti degli apprendimenti.
alle procedure e le conoscenze dichiarative sono strumentali alla messa in campo di conoscenze procedurali.
alle conoscenze dichiarative strumentali alla messa in campo di conoscenze procedurali.
La valutazione, all’interno della progettazione, è
di tipo qualitativo, misurativo.
di tipo qualitativo, descrittivo-ermeneutico.
di tipo quantitativo, misurativo.
La valutazione, all’interno della programmazione, assume i caratteri della
autovalutazione.
descrizione, della qualità.
verifica e della misurazione.
Quale forma di integrazione è auspicabile tra la pianificazione, la progettazione, la programmazione?
Non è possibile nessun tipo di integrazione.
La pianificazione come sottosistema della programmazione; la progettazione come grande cornice di riferimento; la programmazione di indicare direzione e compiti del processo formativo.
La pianificazione come sottosistema della progettazione; la progettazione come grande cornice di riferimento; la programmazione di declinare il curricolo esplicito.
Lavorare nell’ottica del curricolo implica
un progetto formativo caratterizzato da realtà, razionalità, condivisione e esclusività.
una programmazione caratterizzato da realtà, razionalità, socialità e pubblicità.
un progetto formativo caratterizzato da realtà, razionalità, socialità e pubblicità.
Il progettare-programmare-pianificare ha il focus
nell’area di intersezione tra insegnamento-cultura-apprendimento nell’ambito del curricolo.
nelle distinte aree dell’insegnamento, della cultura e dell’apprendimento nell’ambito dei programmi disciplinari.
nell’area di intersezione tra insegnamento-cultura-apprendimento nell’ambito delle discipline e competenze correlate.
Nel modello di tipo sistemico e reticolare (Kerr, Damiano),
esistono forme di gerarchizzazione tra finalità, organizzazione, conoscenza, valutazione.
non esiste alcuna forma di gerarchizzazione tra obiettivi, contenuti, metodi, mezzi, strategie, verifica.
Non esiste alcuna forma di gerarchizzazione tra finalità, organizzazione, conoscenza, valutazione.
Nel modello di tipo sistemico e reticolare (Kerr, Damiano), la macro area della conoscenza si focalizza
sugli obiettivi curricolari.
sui saperi (informali e formali), sull’esperienzialità e interdisciplinarità.
sui saperi formali e le competenze correlate.
Le regole essenziali della progettazione vanno ricondotte all’acronimo WHERE:
Where; How; Examine; Reflect; Exercise.
When; Hook; Explain; Reflect; Explicit.
Where; Hook; Explore; Reflect; Exhibit.
Il progetto didattico-educativo secondo il modello di Kerr si sviluppa secondo
7 dimensioni: analisi/conoscenza del contesto e specificità; finalità; obiettivi educativi; obiettivi formativi; contenuti-conoscenze; valutazione; ri-progettazione.
8 dimensioni: analisi/conoscenza del contesto e specificità; finalità; obiettivi educativi; obiettivi didattici; contenuti-conoscenze; schooling; valutazione; ri-progettazione.
9 dimensioni: analisi/conoscenza del contesto e specificità; finalità; obiettivi educativi; obiettivi didattici; obiettivi formativi; contenuti-conoscenze; schooling; valutazione; ri-progettazione.
Una progettazione inclusiva deve sviluppare
patti e assunzioni di responsabilità formativa tra i soggetti all’interno della comunità sociale e civile.
patti e assunzioni di corresponsabilità educativa tra i soggetti all’interno della comunità scolastica.
patti e assunzioni di corresponsabilità educativa tra i soggetti all’interno della comunità sociale e civile.
Secondo la Tomlinson gli insegnanti possono differenziare:
il clima di classe, il pensiero e il prodotto.
il contenuto, il pensiero e il prodotto.
il contenuto, il processo e il prodotto.
Il layered curriculum da chi è stato ideato:
Kirsten Olsen
Hattie
Katie Nunley
Chi ha parlato di intelligenza analitica creativa e pratica:
Deci
Sternberg
Gardner
Secondo Deci et al. (1975;1985) esistono 3 bisogni fondamentali che se soddisfatti possono favorire un corretto sviluppo della motivazione:
bisogno di crescita, bisogno di successo e bisogno di relazione
bisogno di autodeterminazione, bisogno di mancanza e bisogno di relazione;
bisogno di autodeterminazione, bisogno di relazione e bisogno di competenza;
Secondo Roberts e Inmann, fin dal primo giorno di scuola la diversità` deve essere conosciuta, abbracciata e celebrata. Per raggiungere tali obiettivi i passi possono essere:
iniziare subito a parlare con gli allievi e spiegare loro che non esiste un unico modo di apprendere e mettere in situazione;
scoprire le peculiarità promuovendo la conoscenza reciproca e comunicare in modo rispettoso, efficace e chiaro
entrambe le risposte sono corrette.
Nello studio “Visible learning:A synthesis of over 800 meta-analyses relating to achievement”, Hattie afferma che la classe mostra sempre alcune evidenze e nello specifico:
i traguardi di apprendimento sono chiari, i feedback sono frequenti, gli insegnanti esprimono passione per le attività proposte, gli allievi sono rispettati e cercati dall’insegnante ed e` promossa la partecipazione degli allievi;
i traguardi di apprendimento sono chiari, talvolta i feedback sono frequenti e gli insegnanti esprimono passione per le attività proposte, alcuni allievi sono rispettati e cercati dall’insegnante ed e` promossa la partecipazione degli allievi;
i traguardi di apprendimento sono chiari, i feedback sono frequenti e gli insegnanti esprimono passione per le attività proposte, alcuni allievi sono rispettati e cercati dall’insegnante ed e` promossa la partecipazione di alcuni allievi;
In “How people learn: Brain, mind, experience and school” del National Research Council (2000), sono evidenziate le caratteristiche che una scuola o classe deve possedere:
la centralità degli studenti, la preoccupazione per la valutazione, e la centralità della comunità di apprendimento dove promuovere le potenzialità del singolo.
la centralità degli studenti, la preoccupazione per la conoscenza, la capacità di considerare la valutazione come strumento indispensabile.
la centralità degli studenti, la preoccupazione per la conoscenza, la capacità di considerare la valutazione come strumento formativo e la centralità della comunità di apprendimento.
Secondo Silver, Strong e Perini ( 2000), esistono 4 stili di apprendimento dei nostri allievi:
stile di padronanza, stile sensibile, stile autoespressivo e stile interpersonale.
stile di padronanza, stile comprensivo, stile espressivo e stile intrapersonale
stile di padronanza, stile comprensivo, stile autoespressivo e stile interpersonale.
La Tomlinson, in merito alla differenziazione, ritiene che il docente riesca a modificare in meglio il suo modo di fare scuola differenziando:
processo, prodotto e stili cognitivi degli studenti.
contenuto, gruppi flessibili e interessi degli studenti.
contenuto, processo, prodotto.
Le ricerche sulle ferite della scuola sono state fatte da:
Hattie
Olson
Tomlinson
Le evidenze indicano che l’agire con successo sul piano inclusivo è possibile se si realizzano queste condizioni:
rinnovamento didattico, accogliere la diversità, chiusura ai contributi esterni, lavoro di team.
rinnovamento didattico, accogliere la diversità, apertura ai contributi esterni, lavoro di team;
rinnovamento didattico, ridurre la diversità, apertura ai contributi esterni, lavoro di team.
Secondo Freiberg il clima di classe è il risultato dell’interazione di 5 elementi:
prevenzione, cura del soggetto, cooperazione, organizzazione e collettività.
privazione, cura del soggetto, cooperazione, organizzazione e collettività.
cura degli ambienti, cura del soggetto, cooperazione, organizzazione e collettività.
La differenziazione didattica è:
una prospettiva metodologica ormai superata in grado di promuovere processi di apprendimento diversi per tutti.
una prospettiva metodologica di base in grado di promuovere processi di apprendimento significativi per tutti.
una prospettiva metodologica altamente specializzata in grado di promuovere processi di apprendimento significativi per tutti.
Secondo Roberts e Inmann un clima di classe promozionale dell’apprendimento è:
volto al rispetto della diversità, mantiene alte aspettative, promuove l’apertura verso gli altri.
volto al rispetto della diversità, mantiene aspettative basse e accessibili, promuove l’apertura verso gli altri.
volto al rispetto della diversità, non cura le aspettative, promuove l’apertura verso gli altri.
Secondo Marzano un’alta qualità delle relazioni interpersonali con gli studenti implica:
da parte del docente esibire livelli appropriati di dominanza.
da parte dello studente esibire livelli appropriati di dominanza.
da parte del docente esibire livelli appropriati di sudditanza.
Secondo la Olson le ferite di compliance sono:
le ferite che si generano quando gli studenti sono costretti a completare esercizi che non hanno un granché di senso rispetto alla propria esperienza di apprendimento.
le ferite che si hanno perché ci si sente esclusi intellettualmente nel periodo in cui hanno frequentato la scuola.
le ferite dovute al fatto che alcuni studenti non riescono a corrispondere alle regole
Le ferite di massificazione sono:
le ferite di conformazione, nella formazione della propria identità.
le ferite che tendono a cancellare l’esperienza degli individui all’interno di una massa ,concependo l’individuo come studente medio.
le ferite di ribellione dovute al rifiuto all’apprendimento.
I pregiudizi degli insegnanti nei confronti degli alunni, che tendono a segnare l’esperienza formativa degli alunni definita come profezia è:
l’effetto Pregiudizio
l’effetto Profezia
l’effetto Pigmalione
Secondo Carol Ann Tomlinson la risposta all’eterogeneità è:
lavorare individualmente
la ristrutturazione delle competenze dei docenti
l’omogeneizzazione per livelli/per abilità
Secondo Carol Ann Tomlinson l’idea di gruppo classe
È utile se non si fanno differenziazioni.
È la risposta all’idea di differenziazione.
può essere una possibile barriera all’idea di differenziazione didattica.
Una differenziazione efficace si ha quando
Il docente è inattivo piuttosto che reattivo
Il docente è proattivo piuttosto che reattivo
Il docente è reattivo piuttosto che proattivo
Una difficoltà tipica del nostro sistema scolastico è data:
dall’assetto monadico che l’insegnamento assume nella relazione tra docenti.
dall’assetto monadico che l’insegnamento assume nella relazione con i discenti.
dall’assetto diadico che l’insegnamento assume nella relazione tra docenti e discenti.
La differenziazione didattica richiama uno sviluppo professionale mirato, capace di farsi esso stesso portatore di cambiamento nella scuola. A tal proposito, gli insegnanti dovrebbero:
diventare capaci di assumere un atteggiamento riflessivo sul proprio operato, ponendo attenzione ad ogni alunno come individuo.
strutturare una relazione di interdipendenza tra ciò che si insegna, ciò che si valuta e ciò che è necessario sviluppare in termini di competenze.
entrambe.
