WorksheetsEsame Rossini
Total questions: 80
Worksheet time: 3hrs 40mins
Tra le forze aggreganti di altra natura rientrano, tra le altre:
l’orientamento delle persone al dominio e le relazioni di solidarietà e di affinità politica;
le economie di transazione e la diversificazione dei rischi;
le economie di transazione e le relazioni di solidarietà e di affinità politica;
Tra le forze aggreganti di tipo economico-tecnico rientrano, tra le altre:
le economie di scopo o raggio di azione e le reti di relazioni sociali;
le economie di scopo o raggio di azione e le rendite monopolistiche;
le reti di relazioni sociali e la separazione dei rischi;
Le diverse aggregazioni aziendali si distinguono sulla base della:
autonomia giuridica delle unità, comunanza del soggetto economico e formalizzazione delle relazioni tra le unità;
autonomia giuridica delle unità e formalizzazione delle relazioni tra le unità;
autonomia giuridica delle unità,comunanza del soggetto economico e formalizzazione delle strutture di corporate governance;
Gli aggregati informali inter-aziendali si caratterizzano per:
la massima autonomia giuridica tra le unità ed una bassa formalizzazione delle relazioni;
la minima autonomia giuridica tra le unità ed un'alta formalizzazione delle relazioni;
la massima autonomia giuridica tra le unità ed una bassa formalizzazione delle strutture di governance;
Fanno parte degli aggregati formali inter-aziendali:
le reti tra imprese, le costellazioni o i distretti;
i consorzi, i franchising, le joint venture ed i gruppi;
le concessioni, i trust e le costellazioni;
Il gruppo aziendale si caratterizza per:
l'esistenza di più aziende giuridicamente distinte, un unico soggetto economico costituito dalla capogruppo e di rapporti di partecipazione tra le diverse società;
l'esistenza di più aziende economicamente distinte, una pluralità di soggetti economici e di rapporti di partecipazione tra le diverse società;
l'esistenza di più aziende gioridicamente distinte, una pluralità di soggetti economici e assenza di rapporti di partecipazione tra le diverse società
Tra le forze disaggreganti di altra natura rientrano:
l’ultracomplessità organizzativa ed il rischio di erosione delle conoscenze e delle competenze distintive;
l’orientamento delle persone all’indipendenza e alla competizione e le divergenze di valori e di interessi;
il fabbisogno di differenziazione degli orientamenti manageriali e le divergenze di valori e di interessi
Tra i vantaggi dell'acquisizione di partecipazioni di controllo in altre società, ritroviamo, tra gli altri:
tempi brevi di realizzazione dell’investimento ed “attivazione” della nuova attività;
resistenza al processo di integrazione tecnico-operativa di aziende diverse;
limitazione dei rischi tipici dell’integrazione tecnico-operativa;
Il bilancio consolidato
è detto di II livello ed è suscettibile di un più elevato grado di soggettività rispetto al bilancio di esercio;
è detto di I livello ed è suscettibile di un più elevato grado di soggettività rispetto al bilancio di esercizio
è detto di I livello ed è suscettibile di un minor grado di soggettività rispetto al bilancio di esercizio
Le finalità del bilancio consolidato sono:
esprimere un giudizio di insieme sull’andamento della gestione svolta e comunicare agli stakeholders l’andamento economico, finanziario e patrimoniale del gruppo effettuando una semplice aggregazione dei conti.
esprimere un giudizio di insieme sull’andamento della gestione svolta e comunicare agli stakeholders l’andamento economico, finanziario e patrimoniale del gruppo eliminando gli effetti distorsivi di una semplice aggregazione dei conti.
esprimere un giudizio parziale sull’andamento della gestione svolta e comunicare agli stakeholders l’andamento economico, finanziario e patrimoniale della singola azienda effettuando una semplice aggregazione dei conti;
I destinatari dell’informazione consolidata sono:
gli azionisti di minoranza, il management della capogruppo, i terzi finanziatori, ma non i prestatori di lavoro.
gli azionisti di minoranza, il management della capogruppo e delle altre società del gruppo, i terzi finanziatori e i prestatori di lavoro;
gli azionisti di minoranza e i terzi finanziatori;
L'informativa consolidata è particolarmente utile agli azionisti di minoranza per:
individuare elementi di giudizio sulla consistenza del patrimonio di gruppo;
raccogliere informazioni utili ai fini della negoziazione sindacale;
per apprezzare la situazione patrimoniale e finanziaria della società affidata;
La prima fase dell'iter di formazione del bilancio consolidato prevede:
l'individuazione delle società del gruppo che devono essere incluse nell’area di gruppo;
l'individuazione delle società del gruppo che devono essere incluse nell’area di consolidamento, ossia i cui bilanci vanno consolidati;
lo svolgimento delle operazioni di pre-consolidamento, volte a rendere omogenei i bilanci delle varie società da consolidare;
L'ultima fase dell'iter di formazione del bilancio consolidato prevede:
l'eliminazione dei saldi delle operazioni intercompany e degli effetti di tali operazioni sul reddito e sul PN delle società facenti parte del gruppo;
la somma algebrica dei valori dei bilanci delle società rientranti nell’area di consolidamento;
l'eliminazione dei saldi delle operazioni intercompany senza considerare gli effetti di tali operazioni sul reddito e sul PN delle società facenti parte del gruppo;
La normativa nazionale (D.Lgs 127/91 ) prevede i seguenti prospetti di bilancio consolidato:
Stato patrimoniale consolidato, Conto economico consolidato, Nota integrativa consolidata e Rendiconto Finanziario;
Stato patrimoniale consolidato, Conto economico consolidato, Nota integrativa consolidata, Relazione sulla gestione del gruppo e Rendiconto finanziario
Stato patrimoniale consolidato, Conto economico consolidato e Nota integrativa consolidata;
La normativa internazionale (IAS 1) prevede i seguenti prospetti di Bilancio Consolidato:
Statement of financial position as at the end of the period,Statement of profit and loss and other comprehensive income, Statement of changes in equity for the period, Statement of cash flows for the period and Notes, comprising a summary of significant accounting policies and other explanatory information;
Statement of financial position as at the end of the period,Statement of profit and loss and other comprehensive income, Statement of changes in equity for the period and Statement of cash flows for the period.
Statement of financial position as at the end of the period,Statement of profit and loss and other comprehensive income, Statement of changes in equity for the period, Statement of cash flows for the period and Management Statement;
Quale delle seguenti affermazioni non è corretta riguardo ai gruppi aziendali:
si riconosce al gruppo una direzione economica unitaria ed una capacità reddituale autonoma;
in letteratura, il controllo può essere esercitato mediante partecipazioni azionarie o altri strumenti quali vincoli contrattuali, statutari o legami personal;
il concetto di controllo legale è il medesimo nei vari paesi:
L’impostazione della VII Direttiva in merito al controllo legale ed economico:
non accetta il concetto di controllo economico;
privilegia il concetto di controllo economico come criterio principale;
incorpora il concetto di controllo legale come criterio principale ma accetta anche il concetto di controllo economico;
Ex art. 2359 c.c. comma 1, il controllo di diritto si presume quando:
si esercita una influenza dominante in virtù di un contratto o di una clausola statutaria;
si dispone della maggioranza assoluta dei voti in assemblea ordinaria;
si dispone di una maggioranza relativa tale da esercitare una influenza dominante in assemblea ordinaria;
Riguardo l’evoluzione del concetto di controllo, lo IFRS 10 (2013) afferma che:
il controllo è legato all'esposizione o ha il diritto di un investitore ai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento ed alla possibilità di influire su tali ritorni attraverso il potere che esercita;
Il controllo è il possesso, diretto o indiretto tramite società controllate, di più della metà del potere di voto di una società;
Il controllo è il potere di determinare le politiche finanziarie e gestionali di un’entità al fine di ottenere i benefici dalle sue attività;
Gli elementi per la definizione del controllo per lo IFRS 10 sono:
potere, esposizione, abilità;
potere, indipendenza, abilità;
diritto, indipendenza, abilità;
La valutazione per determinare se l’investitore è un “principal” o un “agent” deve tener conto:
l’obiettivo della sua autorità, il tipo di controllo esercitato, le remunerazioni ma non l’esposizione alla variabilità da altri interessi;
l’obiettivo della sua autorità, i diritti detenuti da altre parti; remunerazioni; l’esposizione alla variabilità da altri interes
l’obiettivo del suo investimento, il tipo di controllo esercitato e l’esposizione alla variabilità da altri interessi;
La prima fase di verifica dell'esistenza del controllo consta:
nella verifica dell'esposizione ai rendimenti variabili da parte dell'investitore;
nella valutazione dell'esistenza di un collegamento tra potere e rendimenti;
nell'identificazione dei diritti sostanziali;
Se l'investitore che abbia il diritto di assumere decisioni stabilisce di operare in conto proprio vuol dire che:
è il decision maker è il pricipal, deve consolidare la partecipata;
il decision maker è l'agent, non deve consolidare la partecipata;
il decision maker è il principal, non deve consolidare la partecipata;
Sono soggetti esclusi dall’obbligo di redigere il Bilancio Consolidato secondo il D. Lgs 127/1991:
le società di capitali laddove esista un rapporto di controllo tra la holding e le sussidiarie;
le società di persone, le associazioni e le fondazioni, gli imprenditori individuali, i consorzi, anche se controllano società di capitali;
l'ente pubblico che svolge attività commerciale, una società cooperativa o una mutua assicuratrice, a condizione che controllino una o più società di capitali;
Le imprese controllanti sono esonerate dall’obbligo di redazione del BC se, per due esercizi consecutivi, non superano due dei seguenti limiti:
20.000.000 euro di attivo patrimoniale; 40.000.000 euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio; 250 unità di dipendenti in media nell'anno (in riferimento al solo bilancio delle controllate);
5.000.000 euro di attivo patrimoniale; 20.000.000 euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio; 50 unità di dipendenti in media nell'anno;
20.000.000 euro di attivo patrimoniale; 40.000.000 euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni dell'esercizio;250 unità di dipendenti in media nell'anno (in riferimento al proprio bilancio e a quello delle controllate);
L'esclusione obbligatoria dall'area di consolidamento per attività dissimile:
è stata abolita dal D. Lgs. 32/2007;
è prevista l'IFRS 10;
è stata introdotta dal Lgs 32/2007 per evitare effetti distorsivi sull’informazione di gruppo;
Le "Partecipazioni irrilevanti" costituiscono un caso:
Di esclusione facoltativa sia per il D.Lgs. n. 127/1991 che per l'IFRS 10;
di esclusione facoltativa per il D.Lgs. n. 127/1991, non previsto dall'IFRS 10;
non previsto dal D.Lgs. n. 127/1991 ma di esclusione facoltativa dall'IFRS 10;
Il "Controllo soggetto a gravi e durature restrizioni" costituisce un caso:
i esclusione obbligatoria per il D.Lgs. n. 127/1991 e di esclusione facoltativa per l'IFRS 10;
di esclusione facoltativa sia per il D.Lgs n. 127/1991 che per l'IFRS 10;
di esclusione facoltativa per il D.Lgs n. 127/1991 e di esclusione obbligatoria in caso di perdita del controllo per l'IFRS 10;
Nel caso di "tempi e costi sproporzionati per raccolta informazioni", l'IFRS 10 prevede:
tale caso non è previsto dall'IFRS 10;
l'esclusione facoltativa;
l'esclusione obbligatoria;
Ci si può trovare in un caso di impossibilità ad ottenere informazioni:
se vi è irrilevanza ai fini della rappresentazione veritiera e corretta del bilancio consolidato;
se sussistono difficoltà pratiche di tipo informatico;
se esistono restrizioni valutarie sul rimpatrio dei capitali investiti o dei dividendi;
Il Metodo del Patrimonio netto si applica:
alle collegate, alle joint venture consolidate proporzionalmente ma mai alle controllate escluse facoltativamente;
alle collegate, alle controllate escluse facoltativamente (in alternativa al costo) e alle joint venture consolidate proporzionalmente;
alle collegate, alle controllate escluse facoltativamente (in alternativa al costo) e alle joint venture non consolidate proporzionalmente;
La "Complementarietà operativa" è il driver in base al quale si distinguono gruppi:
con Holding Pura (finanziaria) o con Holding Mista (industriale);
Piccoli, medi o grandi;
Finanziari, Economici (Industriali) o Misti;
Il "Grado di apertura del capitale" è il driver in base al quale si distinguono gruppi:
Padronali, Manageriali, Consociativi;
Semplici, Complessi ed a Catena;
Patrimoniali, Finanziari, Industriali ed Imprenditoriali;
L'Holding Pura:
svolge anche attività operativa;
non svolge alcuna attività operativa, ma si limita alla sola attività “finanziaria” di gestione delle partecipazioni azionarie;
oltre a fungere da guida e coordinamento delle aziende partecipanti è dotata di una propria struttura operativa;
Nei Gruppi Economici:
uno dei vantaggi è il frazionamento dei rischi;
le società svolgono attività tra loro talmente differenti tra le quali è impossibile instaurare una qualsiasi forma di collaborazione operativa;
le società svolgono attività uguale, affine o complementare tanto da rendere possibili processi di integrazione orizzontale o verticale;
I Gruppi Patrimoniali si caratterizzano per:
un basso grado di integrazione strategica e comportamento direzionale perseguito in modo frazionato;
un basso grado di integrazione strategica e comportamento direzionale perseguito in modo unitario;
un alto grado di integrazione strategica e comportamento direzionale perseguito in modo frazionato;
La struttura complessa prevede un rapporto partecipativo:
reciproco
indiretto
diretto
Il Gruppo Finanziario prevede un grado di integrazione strategica:
Medio/ Modesto;
Medio/Elevato;
Modesto;
Il grado di apertura del capitale è medio nel:
Gruppo Padronale:
Gruppo Consociativo
Gruppo Manageriale;
All’ottica dell’unità finanziaria corrispondono:
la Teoria modificata della capogruppo e la Teoria della Capogruppo;
la Teoria modificata della capogruppo e la Teoria dell'entità economica;
la Teoria della proprietà e la Teoria della Capogruppo;
Le teorie di consolidamento derivate sono:
a teoria della capogruppo e la teoria modificata della capogruppo;
teoria della proprietà e teoria dell’entità;
teoria della proprietà e la teoria modificata della capogruppo;
Nel caso di Consolidamento Integrale, è corretto affermare che:
al valore della partecipazione si sostituisce il totale delle attività e passività contabili della controllata e non si considerano gli interessi di minoranza;
al valore della partecipazione si sostituisce il totale delle attività e passività contabili della controllata e tale operazione comporta l’iscrizione degli interessi di minoranza;
al valore della partecipazione si sostituisce la percentuale di possesso delle attività e delle passività e non si considerano gli interessi di minoranza;
Con riguardo al Consolidamento Parziale, il primo step prevede:
l'eliminazione proporzionale dei crediti e i debiti reciproci, dei proventi e gli oneri derivanti da operazioni infragruppo e degli utili e perdite interne;
a sommatoria orizzontale di ciascuna voce di SP e CE, per il suo importo complessivo a prescindere dalla % di partecipazione detenuta;
la sommatoria orizzontale di ciascuna voce di SP e CE sulla base della % di partecipazione detenuta;
L’IFRS 11 classifica gli accordi in:
Join operation e Joint Venture;
Join operation e Network
Network e Joint Venture;
La Teoria della Proprietà:
non è più in uso nella pratica e contabilmente prevedeva il consolidamento integrale;
non è più in uso nella pratica e contabilmente prevedeva il consolidamento proporzionale;
è la teoria maggiormente in uso sia in Italia che all’estere e contabilmente prevede il consolidamento integrale;
In merito alla Teoria dell'Entità, è corretto affermare che:
l’elemento caratterizzante il gruppo è il controllo di diritto;
pur ponendo l’accento sulla capogruppo e i suoi interessi considera il gruppo come un istituto economico distinto dalle singole unità che lo compongono;
il gruppo viene considerato una entità economica autonoma rispetto alle imprese giuridicamente indipendenti che lo compongono;
Nella Teoria della Capogruppo, il Patrimonio Netto delle minoranze:
viene calcolato sul valore contabile del PN della partecipata e esposto tra le passività consolidate;
viene calcolato sul valore corrente del PN della partecipata e esposto in una posta separata del PN di gruppo;
è escluso;
In merito a quanto stabilito dal D.Lgs. 127/91 sul pre-consolidamento formale, rispetto alla data di conferimento, è corretto affermare che:
in caso di mancata coincidenza è fatto obbligo di redigere un bilancio intermedio, anche se con carattere di eccezionalità;
in caso di mancata coincidenza, è necessaria la redazione di un bilancio intermedio, ma solo se la differenza temporale è superiore ai tre mesi;
in caso di mancata coincidenza è fatto obbligo di redigere un bilancio intermedio, anche se con carattere di eccezionalità;
Il bilancio consolidato viene redatto utilizzando i criteri di valutazione:
della capogruppo e qualora la valutazione riguardi poste di bilancio non presenti nel bilancio della capogruppo, il criterio da adottare è quello utilizzato dal'unità produttiva più grande;
della capogruppo e qualora la valutazione riguardi poste di bilancio non presenti nel bilancio della capogruppo, tali poste non vanno considerate;
della capogruppo e qualora la valutazione riguardi poste di bilancio non presenti nel bilancio della capogruppo, il criterio da adottare è quello utilizzato dalla maggior parte delle unità produttive afferenti al gruppo stesso;
In merito al pre-consolidamento sostanziale, è corretto affermare che:
i bilanci delle controllate vanno tradotti nella moneta di conto utilizzata per redigere il bilancio consolidato, le interferenze fiscali vanno eliminate;
i bilanci delle controllate non vanno tradotti nella moneta di conto utilizzata per redigere il bilancio consolidato, le interferenze fiscali non vanno eliminate;
i bilanci delle controllate vanno tradotti nella moneta di conto utilizzata per redigere il bilancio consolidato, le interferenze fiscali non vanno eliminate;
L'eliminazione di crediti e debiti infragruppo rientra nelle operazioni di:
eliminazione delle partecipazioni a fronte del patrimonio netto;
eliminazione delle partite reciproche;
eliminazione di utili e perdite infragruppo;
Indicare quale delle seguenti affermazioni sulle operazioni di consolidamento non è corretta:
ogni utile o perdita derivante da scambi di beni infragruppo, che si trovino a fine anno ancora nell’attivo della società acquirente, deve essere eliminato, salvo che la vendita sia stata effettuata a prezzi di mercato;
le operazioni intercorse fra le società del gruppo vanno eliminate in quanto rappresentano meri trasferimenti di risorse che non implicano variazioni concrete nell’ambito dello stesso;
gli utili e le perdite infragruppo vanno eliminati in quanto un'entità economica non può generare un utile nei movimenti con se stessa;
Tra i saldi che non hanno effetto sul reddito e sul capitale di gruppo vi sono:
utili e perdite infragruppo inclusi in valori di elementi del patrimonio;
crediti e debiti in essere tra imprese incluse nel consolidamento;
dividendi percepiti da società del gruppo;
Possono non essere eliminati gli utili o le perdite su operazioni infragruppo se ricorrono contemporaneamente le tre seguenti condizioni
che derivino da operazioni passate dell’impresa, che siano operazioni non concluse a normali condizioni di mercato, l’eliminazione comporti costi sproporzionati rispetto ai costi complessivi di consolidamento;
che derivino da operazioni passate dell’impresa, che siano operazioni concluse a normali condizioni di mercato, l’eliminazione comporti costi sproporzionati rispetto ai costi complessivi di consolidamento;
che derivino da operazioni correnti dell’impresa, che siano operazioni concluse a normali condizioni di mercato, l’eliminazione comporti costi sproporzionati rispetto ai costi complessivi di conso
Se la società A vanta un credito commerciale nei confronti della società controllata B:
andrà effettuata un'eliminazione in Avere per eliminare il credito di A ed una in Dare per eliminare il debito di B;
andrà effettuata un'eliminazione in Dare per eliminare il credito di A ed una in Avere per eliminare il debito di B;
andrà effettuata un'eliminazione in Dare sia per A che per B;
La prima fase del consolidamento delle partecipazioni prevede:
la determinazione del reddito e del capitale di gruppo e degli eventuali interessi di minoranza in ipotesi di partecipazioni non totalitarie;
l'elisione delle partecipazioni e del correlato valore del patrimonio netto della partecipata;
la quantificazione e trattamento contabile delle eventuali differenze di consolidamento;
Per la Teoria della Proprietà, l'eliminazione degli utili e delle perdite interne:
avviene in maniera proporzionale, tuttavia spesso si provvede ad un integrale annullamento;
avviene in maniera integrale in quanto gli azionisti di minoranza sono considerati al pari degli azionisti di maggioranza;
vengono eliminate in misura proporzionale, in quanto le minoranze azionarie sono considerate terzi creditori e quindi estranei al gruppo;
Il metodo di consolidamento adottato dalla Teoria dell'Entità è:
quello integrale;
quello proporzionale;
il metodo integrale, ma i plus minus-valori riconosciuti su talune attività e passività della controllata vanno iscritti nel bilancio consolidato soltanto per la quota parte del patrimonio netto detenuta dalla capogruppo;
In merito ai principi contabili ed alle teorie di consolidamento, è corretto affermare che:
i principi contabili internazionali prevedono l'utilizzo del metodo di consolidamento integrale mentre che la normativa italiana prevedono l’utilizzo del metodo di consolidamento parziale;
sia i principi contabili internazionali che la normativa italiana prevedono l’utilizzo del metodo di consolidamento integrale;
sia i principi contabili internazionali che la normativa italiana prevedono l’utilizzo del metodo di consolidamento proporzionale;
a differenza positiva di consolidamento emerge quando:
il valore delle partecipazioni è inferiore alla % di Utile della società controllata;
il valore delle partecipazioni è inferiore alla % di PN della società controllata;
il valore delle partecipazioni supera la % di PN della società controllata;
Se emerge una differenza negativa di consolidamento non legata ad un buon affare:
si costituisce un fondo di consolidamento per rischi e oneri futuri;
si iscrive una riserva di consolidamento
si imputa ad avviamento;
Con riguardo al Patrimonio netto espresso al fair value, l'IFRS 3 prescrive che:
tutte le attività e le passività della controllata, esclusi gli intangible asset, sono valutate al fair value al momento dell’acquisto in base alla quota di possesso della contrallante;
tutte le attività e le passività della controllata, compresi gli intangible asset, sono valutate al 100% del loro fair value al momento dell’acquisto, indipendentemente dalla quota di possesso;
tutte le attività e le passività della controllata, esclusi gli intangible asset, sono valutate al 100% del loro fair value al momento dell’acquisto, indipendentemente dalla quota di possesso;
Secondo l' IFRS 3 revised:
il goodwill deve essere contabilizzato tra le attività patrimoniali e sottoposto ad ammortamento;
il goodwill deve essere contabilizzato come provento nel conto economico;
il goodwill che deve essere contabilizzato tra le attività patrimoniali e assoggettato ad impairment test al termine di ciascun esercizio;
Il D. Lgs. 127/91 prescrive che il consolidamento delle società controllate avvenga in base alla teoria della capogruppo, overo si richiede il consolidamento integrale che porta:
alla iscrizione nel bilancio consolidato del patrimonio netto e del risultato economico delle minoranze (non controlling interest), tuttavia gli interessi di minoranza non vengono trattati alla stregua degli interessi di maggioranza;
alla non iscrizione nel bilancio consolidato del patrimonio netto e del risultato economico delle minoranze;
alla iscrizione nel bilancio consolidato del patrimonio netto e del risultato economico delle minoranze (non controlling interest), infatti gli interessi di minoranza vengono trattati alla stregua degli interessi di maggioranza.
Secondo la teoria della capogruppo
l’avviamento deve essere iscritto come full goodwill (100%).
l’avviamento iscritto nel bilancio consolidato è solo quello di pertinenza della capogruppo per il quale essa ha pagato un pr
il patrimonio netto delle minoranze è rappresentato dalla quota del fair value nell’acquisita di loro pertinenza;
L'IFRS 3 revised prevede che si adotti il metodo del Partial goodwill se:
in accordo con la teoria della capogruppo modificata la controllante opta per la valutazione degli interessi non di controllo in base alla loro quota nel patrimonio netto della controllata a fair value, l’avviamento che emerge dal consolidamento è solo quello della controllante e per il quale è stato pagato un prezzo;
in accordo con teoria dell’entità la controllante opta per la valutazione degli interessi non di controllo in base alla loro quota nel patrimonio netto della controllata a fair value, l’avviamento che emerge dal consolidamento è solo quello della controllante e per il quale è stato pagato un prezzo;
n accordo con la teoria della capogruppo modificata la controllante opta per la valutazione degli interessi non di controllo al loro fair value, cioè come percentuale del valore economico complessivo dell'entità acquisita considerando, oltre al fair value del corrispettivo trasferito anche la capacità di produrre reddito in futuro, l’avviamento che emerge dal consolidamento è l’avviamento integrale della controllata, comprensivo della quota di pertinenza degli interessi non di controllo;
La società A paga 900 per acquisire il 90% della società B. Il 100% del PN di B a fair value è 700. Se A decide di impiegare il “partial goodwill method”, allora:
il calcolo è il seguente: 900 – 90% di 700 = 270;
occorre innanzitutto stimare il prezzo di acquisto del 100% dell’acquisita B;
il calcolo è il seguente: 900-700=200;
Nel Full Goodwill method, il calcolo degli NCI avviene secondo la seguente formula:
Costo Part + FV PN % MINORANZE - FV PN 100%
(Costo Part + W % MINORANZE) - FV PN 100%;
Costo part - FV PN %MAGGIORANZA;
In merito alla fiscalità differita, la rivalutazione di un'attività o la svalutazione di una passività comportano:
un effetto fiscale negativo e imposte anticipate;
un effetto fiscale negativo e un'attività per imposte anticipate;
un effetto fiscale negativo e la costituzione di un fondo imposte differite;
In merito alla fiscalità differita, il decremento di costi o l'incremento di ricavi comportano:
un effetto fiscale negativo e imposte differite;
un effetto fiscale negativo e imposte anticipate;
un effetto fiscale positivo e imposte anticipate;
La svalutazione di un'attività o la rivalutazione di una passività comportano:
un effetto fiscale negativo e la costituzione di un fondo imposte differite;
un effetto fiscale positivo e un'attività per imposte anticipate;
un effetto fiscale positivo e la costituzione di un fondo imposte differite;
Le modifiche apportate dal D. Lgs. 139/2015 per il Bilancio Consolidato prevedono, tra l'altro:
l'eliminazione dell'obbligatorietà del rendiconto finanziario;
la sostituzione del termine "avviamento" con il termine “differenza di consolidamento”;
schemi e criteri di valutazione modificati come per il bilancio di esercizio;
Indicare quale delle seguenti affermazioni sul contenuto del Bilancio Consolidato ex D. Lgs. 139/2015 non è corretta:
non prevede la Relazione sulla gestione;
prevede la Relazioni degli organi di controllo;
prevede la Nota integrativa;
Il Il D.Lgs. n. 139/2015 considera un gruppo di piccole dimensioni se presenta valori non superiori ai seguenti per Totale Attivo, Ricavi e Dipendenti:
4 mln, 8 mln, 50
500 mila; 1 mln; 25;
8 mln, 16 mln, 100
In merito alla rappresentazione delle minoranze, la prassi nazionale ed internazionale prevede:
che nel Patrimonio Netto consolidato la quota parte del patrimonio netto di competenza degli azionisti di minoranza vada iscritta insieme alla quota della maggioranza;
che nel Patrimonio Netto consolidato la quota parte del patrimonio netto di competenza degli azionisti di minoranza vada iscritta separatamente rispetto alla quota della maggioranza in una voce denominata Capitale e riserve di terzi;
che nel Patrimonio Netto consolidato la quota parte del patrimonio netto di competenza degli azionisti di minoranza vada iscritta separatamente rispetto alla quota della maggioranza in una voce denominata Capitale Proprio;
Il Prospetto delle variazioni di patrimonio netto evidenzia la variazione avvenuta tra:
valore iniziale capitale sociale e delle riserve e valore finale del capitale e delle riserve;
valore iniziale del solo capitale sociale e valore finale del capitale;
valore iniziale capitale sociale, delle riserve e del risultato dell’esercizio precedente e valore finale del capitale, riserve e del risultat
In merito al consolidato fiscale nazionale, è corretto affermare che:
non vi è l'obbligo del consolidamento di tutto il gruppo ma si segue un sistema opzionale biunivoco, ossia l'opzione deve essere esercitata congiuntamente sia dalla società partecipante che dalla partecipata.
non vi è l'obbligo del consolidamento di tutto il gruppo e si segue un sistema opzione singolo per cui anche solo una società tra la partecipante e la partecipata può aderire;
vige l'obbligo al consolidamento di tutto il gruppo e si segue un sistema opzionale biunivoco, ossia l'opzione deve essere esercitata congiuntamente sia dalla società partecipante che dalla partecipata;
In merito alla deducibilità degli interessi passivi, non è corretto affermare che:
l’eccedenza non dedotta potrà essere oggetto di recupero nei successivi esercizi dal ROL disponibile di tutte le società che hanno partecipato al consolidato nazionale;
l'eccedenza tra interessi passivi e attivi è deducibile nella misura del 50% del proprio ROL (A-B al lordo di ammortamenti e canoni di leasing finanziario);
gli interessi passivi e gli oneri assimilati sono deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati;
L'opzione per il consolidato mondiale vincola i soggetti partecipanti alla tassazione di gruppo per un periodo di tempo non inferiore a:
non vi è alcun vincolo temporale;
tre esercizi;
cinque esercizio
