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Economia Politica 02

Total questions: 64

Worksheet time: 32mins

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1.

L’individuo razionale:

a)

Cercherà di massimizzare la propria utilità tenendo conto del vincolo di bilancio

b)

Cercherà di minimizzare la propria utilità tenendo conto del vincolo di bilancio

c)

Cercherà di annullare la propria utilità tenendo conto del vincolo di bilancio

d)

Cercherà di massimizzare il proprio vincolo di bilancio tenendo conto della propria utilità

2.

Perché l’utilità sia massima:

a)

La pendenza della sua tangente è 0

b)

La pendenza della sua tangente è negativa

c)

La pendenza della sua tangente è positiva

d)

La pendenza della sua tangente è un numero compreso tra 4 e 5.

3.

L’utilità marginale:

a)

È la parte insignificante dell’utilità

b)

È l’incremento di benessere dato da un’unità addizionale di bene

c)

E l’incremento di bene dato da un’unità in più di utilità

d)

È la parte di utilità dopo il punto di massimo

4.

Quando l’utilità è massima:

a)

L’utilità marginale è 0

b)

L’utilità marginale è infinita

c)

L’utilità marginale è positiva

d)

L’utilità marginale è negativa

5.

Graficamente, il punto in cui la funzione di utilità raggiunge il suo massimo:

a)

È il punto in cui la funzione interseca l’asse x

b)

È il punto in cui la funzione diventa negativa

c)

È il punto in cui la retta tangente ha pendenza 0

d)

È il punto in cui il bilancio viene speso

6.

L’individuo in Microeconomia può essere:

a)

Consumatore

b)

Lavoratore

c)

Risparmiatore

d)

Tutte e tre le precedenti

7.

L’impresa, in tutti i mercati analizzati:

a)

È sempre dalla parte dell’offerta

b)

È sempre dalla parte della domanda

c)

Può essere sia dalla parte dell’offerta che della domanda

d)

Non è né dalla parte dell’offerta né della domanda

8.

Il salario:

a)

È uno stock

b)

È un flusso

c)

È una variabile strumentale

d)

È una variabile esogena

9.

Se nel mio modello l’offerta di moneta è esogena:

a)

Mi aspetto di analizzarne le determinanti nel modello

b)

Mi aspetto che le determinanti siano esterne al modello

c)

Mi aspetto che non esistano determinanti per quella variabile

d)

Mi aspetto che quella variabile non sia presente

10.

Il potere d’acquisto:

a)

Dipende dalla domanda dei beni

b)

Dipende dall’offerta dei beni

c)

Dipende dal reddito e dal livello dei prezzi

d)

Dipende dall’utilità marginale

11.

Più la componente autonoma Co del consumo è alta:

a)

Più il reddito sarà alto

b)

Più l’effetto reddito annullerà i consumi

c)

Più il consumo sarà alto, a prescidere dal reddito

d)

Più il consumo sarà basso, a prescindere dal reddito

12.

L’economia di mercato:

a)

Prevede un’autorità centrale che pianifica la produzione

b)

Prevede l’incontro tra domanda e reddito

c)

Prevede l’incontro tra salari e tassi di cambio

d)

Prevede una presenza simultanea di un’infinità di mercati

13.

La legge della domanda e dell’offerta

a)

È perfettamente rispettata in monopolio

b)

È perfettamente rispettata in oligopolio

c)

È perfettamente rispettata in monopsonio

d)

È perfettamente rispettata in concorrenza perfetta

14.

In concorrenza perfetta:

a)

Il prezzo è unico

b)

Il prezzo è fissato dallo Stato

c)

Il prezzo è fissato dal produttore

d)

Il prezzo è imposto dal consumatore

15.

Quando vi sono asimmetrie nell’informazione:

a)

Mi trovo in un mercato imperfetto

b)

Mi trovo in un’economia circolare

c)

Mi trovo in concorrenza perfetta

d)

Non è possibile rispondere

16.

Un’esternalità:

a)

È una conseguenza imprevista di un comportamento individuale

b)

È sempre e solo un elemento negativo nel sistema

c)

È sempre e solo un elemento positivo nel sistema

d)

Riguarda unicamente l’apicoltura

17.

Le imposte indirette

a)

Colpiscono il reddito quando si forma

b)

Riguardano l’uso di servizi pubblici

c)

Colpiscono il reddito quando viene consumato

d)

Colpiscono l’occupazione

18.

A parità di altre posizioni, ridurre la tassazione:

a)

È una politica fiscale espansiva

b)

È una politica fiscale restrittiva

c)

È una politica monetaria espansiva

d)

È una politica estera

19.

Le riserve (di moneta) possono essere:

a)

Libere e obbligatorie

b)

Esogene ed endogene

c)

Espanse e ristrette

d)

Keynesiane e interventiste

20.

Quali sono alcuni principali fallimenti dello stato?

a)

Eccessiva libertà data al mercato

b)

Eccessiva burocrazia ed inefficienze

c)

Eccessivo peso dato ai poveri

d)

Eccessiva tutela dei monopolisti

21.

Il risparmio:

a)

È dato dal reddito meno gli investimenti

b)

È dato dal salario meno la moneta

c)

È dato dal reddito meno l’inflazione

d)

È dato dal reddito meno le spese

22.

Le obbligazioni:

a)

Sono debiti che l’individuo chiede alle imprese

b)

Sono debiti che l’impresa contrae con i risparmiatori

c)

Sono debiti che l’individuo contrae con lo stato

d)

Sono un tipo di tassazione

23.

I dazi:

a)

Sono un tipo di ideologia

b)

Sono una forma di protezionismo

c)

Sono una forma di liberismo

d)

Sono giustificati nella teoria neoclassica

24.

La bilancia dei pagamenti:

a)

È espressa in valuta locale

b)

È espressa in valuta estera

c)

È espressa in bitcoin

d)

Non ha un’unità di misura

25.

Il modello Keynesiano si approccia:

a)

Dal lato dell’offerta

b)

Dal lato della produzione

c)

Dal lato della domanda

d)

Da entrambi i lati simultaneamente

26.

Nel modello neoclassico, l’eccesso di offerta di lavoro:

a)

Causa disoccupazione involontaria

b)

Richiede l’intervento dello stato

c)

È corretto con l’abbassamento del salario reale

d)

È corretto con l’aumento dei salari reali

27.

Quale uguaglianza fondamentale caratterizza il modello neoclassico?

a)

Risparmi = Tasse

b)

Risparmi = Investimenti

c)

Risparmi = Salari

d)

Risparmi = Consumi

28.

Come può agire lo Stato nel modello Keynesiano per ridurre la disoccupazione?

a)

Non può farlo

b)

Non deve farlo

c)

Con l’aliquota fiscale t e la spesa pubblica G

d)

Con gli investimenti I.

29.

Quando i cambi sono fissi:

a)

vi è una parità o una banda di oscillazione (con limiti superiori e inferiori)

b)

vi è libertà totale

c)

vi è libertà a parte nelle situazioni di crisi

d)

nessuna delle precedenti

30.

In oligopolio:

a)

Le imprese trattano i propri clienti come se fossero dei monopolisti

b)

Le imprese pianificano una strategia di interazione con le concorrenti

c)

I prezzi sono imposti dal piano

d)

I prezzi sono esclusivamente determinati dalla legge della domanda e dell’offerta.

31.

Secondo la Legge di Say:

a)

Gli imprenditori decidono quanti lavoratori assumere per massimizzare il profitto

b)

I lavoratori stabiliscono i salari reali

c)

Lo stato interviene per regolare l’occupazione

d)

Le banche riducono la disoccupazione

32.

In concorrenza perfetta:

a)

Il prezzo è unico

b)

Il prezzo è fissato dallo Stato

c)

Il prezzo è fissato dal produttore

d)

Il prezzo è imposto dal consumatore

33.

Nel modello neoclassico, l’eccesso di offerta di lavoro:

a)

Causa disoccupazione involontaria

b)

Richiede l’intervento dello stato

c)

È corretto con l’abbassamento del salario reale

d)

È corretto con l’aumento dei salari reali

34.

Un esempio evidente di economie aperte sono:

a)

La concorrenza monopolistica

b)

Il duopolio

c)

Il capitale

d)

Le multinazionali

35.

Nella teoria neoclassica, i prezzi che garantiscono l’equilibrio di piena occupazione sono:

a)

Tassi di interesse locali

b)

I vantaggi comparati

c)

I salari reali e il tasso di interesse

d)

I costi opportunità

36.

Nel monopolio:

a)

Una sola impresa fornisce il bene e non ne stabilisce il prezzo

b)

Una sola impresa fornisce il bene e ne stabilisce il prezzo

c)

Numerosi acquirenti acquistano beni prodotti da due sole imprese che ne stabiliscono i prezzi

d)

Numerose imprese forniscono il bene e il mercato autonomamente stabilisce il prezzo

37.

Nella teoria keynesiana:

a)

Lo stato non interviene mai

b)

Lo stato interviene per ridurre la disoccupazione

c)

I tassi di cambio sono in valuta estera

d)

Il mercato internazionale è in espansione

38.

Nel sistema economico, le importazioni rappresentano:

a)

Un’aggiunta al reddito nazionale

b)

Nessun cambiamento per il reddito nazionale

c)

Una detrazione al reddito nazionale

d)

Un incremento del potere di acquisto all’estero

39.

Secondo la dottrina liberista:

a)

Ogni paese produce tutti i beni potenzialmente commerciabili

b)

Ogni paese deve specializzarsi nelle produzioni nelle quali ha un vantaggio comparato considerando i costi di produzione

c)

Non esiste un mercato libero

d)

Il mercato esiste solo nei confini nazionali

40.

Un esempio di funzioni di domanda e di offerta:

a)

Qd = 100 - 5p ; Qs = - 10 + 2p

b)

Pd = 100 - 5p ; Ps = - 10 + 2p

c)

Fd = 100 - 5p ; Fr = - 10 + 2p + 3p

d)

Nessuna delle precedenti

41.

Quando si parla di Microeconomia:

a)

si considera una visione disaggregata della società, concentrandosi sui singoli individui e imprese

b)

si considera una visione aggregata della società, concentrandosi sugli individui e imprese nel loro insieme

c)

si considera una visione della società focalizzata sui rapporti di individui e imprese con l’estero

d)

si considera l’insieme di politiche che fanno parte dell’intervento pubblico

42.

Quando una valuta si apprezza:

a)

Le importazioni sono più care per i residenti

b)

Le importazioni sono meno care per i residenti

c)

Il costo delle esportazioni resta invariato

d)

Il costo delle importazioni resta invariato

43.

Come cambia la quantità offerta al crescere del prezzo?

a)

Cresce

b)

Decresce

c)

Rimane uguale

d)

Non è possibile dirlo

44.

Assumiamo di acquistare un bene ad un determinato prezzo. Se la quantità di bene immessa sul mercato aumenta:

a)

Il prezzo aumenta

b)

Il prezzo resta invariato

c)

Il prezzo diminuisce

d)

Il prezzo raddoppia

45.

Il modello neoclassico si approccia:

a)

Dal lato dell’offerta

b)

Dal lato della bilancia dei pagamenti

c)

Dal lato dell’interventismo

d)

Dal lato della domanda

46.

Il modello di Ricardo:

a)

Si basa sui concetti di costo opportunità e vantaggio comparato

b)

Promuove il protezionismo

c)

Diffonde un modello basato sulla produzione di macchinari industriali

d)

Viene sviluppato dopo la Seconda Guerra Mondiale

47.

Le sezioni che compongono la bilancia dei pagamenti sono:

a)

Importazioni, esportazioni e tassazione

b)

Consumi, investimenti e risparmio

c)

Famiglie, imprese e stato

d)

Conto corrente, conto capitale e conto finanziario

48.

I tassi di cambio reale indicano:

a)

Il prezzo a cui sono scambiate due valute

b)

Il prezzo dei beni nazionali in termini di beni esteri (es. il prezzo dei beni dell’eurozona in termini di beni USA)

c)

Il prezzo a cui sono scambiati due panieri di beni disomogenei

d)

I tassi di cambio di una monarchia

49.

Keynes ha coniato i termini:

a)

Tassi reali e tassi nominali

b)

Real-exchange economy e monetary economy

c)

Inflazione e deflazione

d)

Funzione tecnica di produzione

50.

I dazi:

a)

Sono un tipo di ideologia

b)

Sono una forma di protezionismo

c)

Sono una forma di liberismo

d)

Sono giustificati nella teoria neoclassica

51.

L’impresa, in tutti i mercati analizzati:

a)

È sempre dalla parte dell’offerta

b)

È sempre dalla parte della domanda

c)

Può essere sia dalla parte dell’offerta che della domanda

d)

Non è né dalla parte dell’offerta né della domanda

52.

Il tipo mercato in cui la legge di mercato è completamente rispettata si chiama:

a)

Concorrenza perfetta

b)

Concorrenza imperfetta

c)

Concorrenza duopolistica

d)

Monopolio

53.

A parità di altre posizioni, ridurre la tassazione:

a)

È una politica fiscale espansiva

b)

È una politica fiscale restrittiva

c)

È una politica monetaria espansiva

d)

È una politica estera

54.

Quando vi sono asimmetrie nell’informazione:

a)

Mi trovo in un mercato imperfetto

b)

Mi trovo in un’economia circolare

c)

Mi trovo in concorrenza perfetta

d)

Non è possibile rispondere

55.

Le unità fondamentali in ambito macroeconomico sono:

a)

I singoli individui

b)

Le singole imprese

c)

I singoli produttori e consumatori

d)

Famiglie e imprese

56.

Secondo Keynes la real-exchange economy è:

a)

Formata da piccoli produttori specializzati nella produzione di uno dei pochi beni necessari a soddisfare i bisogni delle famiglie

b)

Un’economia fondata sul mercato dei capitali

c)

Un’economia fondata sui tassi di cambio

d)

Formata da aziende che producono solo un bene

57.

In concorrenza perfetta:

a)

Il prezzo è unico e determinato dall'incontro di domanda e offerta

b)

Le aziende scelgono il proprio prezzo di vendita autonomamente

c)

I beni sono differenziati (disomogenei)

d)

I consumatori sono i soli soggetti a determinare il prezzo

58.

In generale, il prezzo che un consumatore è disposto a pagare per una determinata quantità di un bene:

a)

Sarà alto per le prime unità il prezzo e poi tenderà a ridursi sino alla saturazione

b)

Sarà basso per le prime unità il prezzo e poi tenderà a ridursi sino alla saturazione

c)

Sarà alto per le prime unità il prezzo sarà alto e poi tenderà ad aumentare

d)

Sarà alto per le prime unità il prezzo e poi tenderà a ridursi

59.

Nei mercati imperfetti:

a)

I beni non sono omogenei e le imprese grosse hanno maggiori vantaggi

b)

I beni non sono omogenei e i piccoli produttori beneficiano maggiormente del contesto

c)

I beni sono omogenei e le grosse imprese hanno maggiori vantaggi

d)

I beni sono omogenei e forniti da un solo produttore

60.

I regimi di tassi di cambio sono:

a)

Cambi fissi e flessibili

b)

Cambi reali e nominali

c)

Cambi nazionali e locali

d)

Cambi fissi e locali

61.

Secondo la Teoria Quantitativa della Moneta:

a)

L’offerta di moneta è una grandezza reale

b)

L’economia si fonda sul grano

c)

La disoccupazione è volontaria

d)

I tassi di cambio sono sempre nominali

62.

Un’economia grano indica:

a)

Un’economia complessa

b)

Un’economia industriale

c)

Un’economia in cui si produce come solo bene il grano

d)

Un’economia globalizzata

63.

Nel modello neoclassico esiste:

a)

Una funzione tecnica di produzione

b)

Una distribuzione normale dei lavoratori

c)

Una funzione tecnica di offerta

d)

Una funzione convessa di produzione

64.

Quando un paese ha un vantaggio comparato nella produzione di un bene:

a)

Usa le sue risorse nel modo più efficiente quando produce quel bene rispetto a quando produce altri beni

b)

Usa le sue risorse nel modo meno efficiente quando produce quel bene rispetto a quando produce gli altri beni

c)

Produce beni solo in base ai salari nominali

d)

Trae vantaggi dall’importare il bene che produce