WorksheetsQuiz di Psicologia Clinica
Total questions: 140
Worksheet time: 12hrs 40mins
Per letteratura scientifica più accreditata e condivisa a livello internazionale si intende:
Riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale secondo criteri oggettivi condivisi
Pubblicata su manuali universitari
Basata sulla saggezza di alcuni importanti studiosi
Basata su ricerche e indagini statistiche
L assessment in psicologia clinica si riferisce:
Al momento della somministrazione di test
Al momento dei colloqui psicologici
All` esame dei referti e della documentazione di un paziente
Alla raccolta e integrazione di dati nel processo di valutazione di una o più persone
Strumenti di valutazione non standardizzati consentono:
La raccolta di informazioni specifiche
Di focalizzarsi sui sintomi del paziente
Di comprendere l` unicità della persona e del suo problema
Di compiere confronti tra professionisti e studiosi di tutto il mondo
Un test è valido quando:
Effettivamente misura ciò che si propone di misurare
Usato per una stessa caratteristica psichica fornisce sempre gli stessi risultati anche con testisti e contesti diversi
Fa riferimento a parametri uguali per tutti
Produce risultati interpretabili sempre allo stesso modo
Una buona batteria di test è composta da:
Un test di personalità e uno o più test clinici o di valutazione di sintomi
Due o più test di personalità
Un test di funzioni cognitive o di intelligenza, un test di personalità e uno o più test clinici o di valutazione di sintomi
Due o più test di funzioni cognitive o di intelligenza, due o più test di personalità e due o più test clinici o di valutazione di sintomi
Confrontando tratti, dimensioni e stati:
Gli stati, rispetto ai tratti, sono stabili, le dimensioni sono un continuum
Non vi sono differenze significative
Le dimensioni, rispetto ai tratti, sono un continuum, gli stati sono disposizioni transitorie
Dimensioni e tratti sono sinonimi, mentre gli stati sono disposizioni transitorie
La differenza tra tratti cardinali, centrali e secondari è:
I tratti cardinali riguardano l'età anziana, i tratti centrali l'età adulta, i tratti secondari l'infanzia
I tratti cardinali sono le basi fondamentali della personalità, i tratti secondari sono legati ad atteggiamenti o preferenze
I tratti cardinali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti centrali formano le basi fondamentali della personalità
I tratti centrali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti secondari sono presenti solo da adulti
I 16 fattori di personalità:
Esistono solo quando si diventa adulti, mentre nell'infanzia sono molto di più
Sono posseduti tutti da ogni persona, ognuno in una certa misura
Ogni individuo ne presenta uno solo che lo caratterizza maggiormente
Le persone ne possiedono solo alcuni
Il tratto di personalità denominato "apertura" riguarda:
L` immaginazione, l` intuizione, la creatività, la curiosità
La premura, il controllo degli impulsi
La simpatia e la comicità
La ricerca di attenzione
Il tratto di personalità denominato "gradevolezza" riguarda:
L'essere elastici e disponibili
La stravaganza e l'originalità
La fiducia, l` altruismo, la gentilezza
L'essere giovani dentro
I tratti di personalità costituiscono un disturbo di personalità:
In seguito ad assunzione di sostanze psicoattive come droghe a alcool
In seguito a lesioni cerebrali
In seguito ad eventi traumatici recenti
Quando comportano modi disfunzionali di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell` ambiente e di sé stessi
Le credenze sono caratteristiche mentale in cui una persona:
Ipotizza che qualcosa di riferito stia per accadere realmente
Pensa che qualcosa sia vera, anche senza la presenza di prove empiriche
È certa di ciò che vede e sente
Trova rifugio in momenti di disagio psicologico
Il bias di conferma è la tendenza a:
Credere di poter prevedere un evento correttamente
Escludere le informazioni che confermano le credenze che già si hanno
Selezionare le informazioni che confermano le credenze che già si hanno
Confermare quanto sostenuto dalle altre persone
Le credenze sono disfunzionali quando:
La persona le difende da ogni evidenza come se fossero vere
Causano allucinazioni percettive
Portano sofferenza emotiva e problemi, insuccessi e insoddisfazione in uno o più ambiti della vita
Sono false ma la persona tende a riconoscerle
L'euristica della rappresentatività è caratterizzata da:
Prendere decisioni sulla base dell` influenza sociale
Prendere decisioni sulla base di quanto sia facile portare qualcosa in mente
Prendere decisioni confrontando la situazione presente con il prototipo mentale più rappresentativo
Prendere decisioni ascoltando il parere delle proprie figure di riferimento
Il ragionamento deduttivo si ha:
Nel metodo scientifico
Nell` osservazione casuale
Negli automatismi
Nella libera associazione di idee
I pensieri irrazionali funzionano come:
Frasi interne
Riferimenti sociali
Idee deliranti
Commenti altrui
Si possono compiere attribuzioni sulle cause di un evento o di un comportamento secondo:
Concretezza e stabilità delle conseguenze
Accessibilità e coerenza dell` informazione
Locus of control, stabilità e controllabilità della causa
Credibilità e certezza dell` evento o del comportamento stesso
Il bias self-serving è una tendenza:
Egoistica a proteggere l` autostima
Ad essere facilmente influenzabili
Ad avere un forte auto-controllo
Altruistica a proteggere gli altri
Il bisogno di autostima è:
È indice di disagio psicologico
È un processo di autovalutazione
È un istinto
Una delle motivazioni umane fondamentali
L'autoeficacia si riferisce alla credenza nella propria capacità di:
Convincere se stesso di essere competente
Avere successo nelle diverse situazioni
Mettere in atto con successo un particolare comportamento in determinate situazioni
Avere successo nell` autorealizzazione
L'autostima è bassa quando:
Autovalutazioni e aspirazioni sono irrealistiche
Autovalutazioni e aspirazioni sono troppo basse
Non esiste alcuna discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni
Esiste notevole discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni
Esiste notevole discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni
Gli schemi permettono di:
Respingere le informazioni in entrata
Assimilare nuove informazioni velocemente in modo automatico
Risolvere compiti specifici
Assimilare nuove informazioni lentamente in modo consapevole
Lo sviluppo degli schemi di sé inizia:
In età adulta
Nello sviluppo fetale per essere presenti al momento della nascita
In adolescenza nell' interazione con i pari
Nella prima infanzia sulla base del feedback di genitori e caregivers
Le operazioni dei sistemi comportamentali totalmente estranee alla coscienza sono:
Quelle che avvengono in età adulta
Quelle dei sistemi di regolazione fisiologica
Quelle che avvengono nelle specie superiori
Quelle dei sistemi interpersonali
La fase di innesco del sistema comportamentale è seguita da:
Un'immediata esecuzione comportamentale del tutto consapevole
Una complessa elaborazione cognitiva parzialmente o del tutto consapevole
Una complessa elaborazione cognitiva del tutto inconsapevole
Una complessa elaborazione cognitiva inconscia
Sono tipicamente associati all'ansia:
I sistemi comportamentali interpersonali
Il sistema cooperativo
Il sistema dell'accudimento
I sistemi comportamentali deputati alla vigilanza, alla reazione di attacco (o lotta) o di fuga e alla regolazione fisiologica
I fondamenti filosofici della terapia cognitivo-comportamentale enfatizzano:
Il mistero e l' ignoto
Il ruolo della ragione, della logica e dell' accettazione
La pietà e la compassione
Il valore della forza e del coraggio
La terapia cognitivo-comportamentale si focalizza:
Sui pensieri negativi che l' individuo si sforza di generare
Sul pensiero di una persona come il principale determinante delle risposte emotive e comportamentali agli eventi della vita
Sul ruolo dei sogni nel determinare il nostro comportamento
Sull' importanza delle credenze errate che tuttavia non compromettono le aree importanti della vita
Nella terapia cognitivo-comportamentale:
I modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dalle esperienze infantili con l' oggetto relazionale primario
Per combattere i pensieri e i comportamenti distruttivi, il terapeuta inizia aiutando la persona ad identificare le convinzioni problematiche
I modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dall' inconscio
Nella prima parte il terapeuta si concentra sui comportamenti reali che stanno contribuendo al problema
Il presente corso utilizza nei confronti della Psicologia Clinica:
un approccio teorico-pratico
un approccio basato sulle teorie più moderne della psicologia
un approccio basato sulla letteratura scientifica più accreditata e condivisa a livello internazionale
un approccio basato sulla teoria psicoanalitica
Si può applicare la Psicologia Clinica:
in tutti i settori della psicologia tranne quelli riguardanti l'economia
in tutti i settori della psicologia tranne quelli riguardanti la clinica
solo in ambito clinico
in ambito clinico, forense, penitenziario, socioeducativo, scolastico e aziendale
La Psicologia Clinica fa riferimento:
alla psicoterapia psicodinamica
a diversi approcci che hanno in comune lo studio dei processi e meccanismi psichici che caratterizzano la personalità e il comportamento
ad alcuni approcci che studiano i tratti di personalità
ad alcuni approcci che studiano la personalità secondo il modello psicoanalitico
Lo studio della Psicologia Clinica ha un approccio contenutistico che:
privilegia la trattazione di teorie e autori importanti
fornisce una visione basata di volta in volta sui punti di vista dei diversi approcci teorici
fornisce una visione frammentata della disciplina
privilegia la trattazione dei singoli fenomeni per fornire una visione complessiva e unitaria
Oggetto di studio della Psicologia Clinica sono:
i meccanismi e i processi comportamentali e relazionali nel corso dello sviluppo
i fenomeni psichici che caratterizzano personalità, emozioni, comportamento e relazioni
i metodi di valutazione e di intervento finalizzati a definire l'eziologia, la diagnosi, il trattamento e la prevenzione dei problemi psicologici
i meccanismi di funzionamento del sistema nervoso centrale
Il Comportamentismo afferma che:
nella psiche c'è una complessa interazione tra meccanismi, forze e processi di vario tipo
oggetto di analisi è esclusivamente il comportamento osservato e misurabile
bisognava operare con continuità rispetto alla Psicoanalisi
l'inconscio è molto importante
Il Cognitivismo afferma che:
bisognava rifiutare l'approccio empirico
bisogna trascurare ogni fenomeno intrapsichico in quanto non direttamente osservabile
tutti i fenomeni mentali sono basati sull'inconscio
i fenomeni mentali possono essere dedotti indirettamente
La Teoria Psicoanalitica afferma che:
c'è una complessa interazione tra meccanismi, forze e processi psichici pienamente consapevoli alla persona
tutti i fenomeni mentali sono basati sull'inconscio
la condotta umana, l'esperienza affettivo-relazionale e la sofferenza psichica risentono delle esperienze nelle prime fasi di vita
la condotta umana, l'esperienza affettivo-relazionale e la sofferenza psichica sono determinate da esperienze recenti
L'obiettivo dell'assessment in psicologia clinica è:
Limitato alla diagnosi
Limitato ad individuare il trattamento più idoneo
Oltre alla diagnosi, individuare i fattori di rischio di un potenziale problema o le origini e le cause di un problema esistente
Oltre alla diagnosi, individuare le radici sociali e culturali del problema
L'assessment in psicologia clinica è composto da:
Uno o più colloqui, test
Somministrazione di test
Uno o più colloqui, test, esame di documentazione o referti di test o esami precedenti
Esame di documentazione o referti di test o esami precedenti
L'anamnesi in psicologia clinica è:
La storia personale, familiare e clinica del paziente
La definizione del problema del paziente
Le origini e le cause del problema del paziente
La scelta del trattamento più idoneo
L'esame obbiettivo in psicologia clinica è l'esame:
Delle origini e le cause del problema del paziente
Delle funzioni psichiche e del comportamento della persona ai colloqui o durante i test
Della storia personale, familiare e clinica del paziente
Del comportamento della persona in ambito familiare
L'obiettivo dello psicologo clinico che compie l'assessment è:
Focalizzarsi sui sintomi del paziente
Limitato a compiere la diagnosi del problema
Comprendere sintomi, caratteristiche, storia, evoluzione ed effetti del problema del paziente
Individuare le radici sociali e culturali del problema
Strumenti di valutazione standardizzati consentono:
Il flusso naturale dei processi di pensiero della persona
Valutazioni più personalizzate
Di comprendere l'unicità del problema
La raccolta di informazioni specifiche, come i sintomi o notizie storico-cliniche
Strumenti di valutazione non standardizzati consentono:
La raccolta di informazioni specifiche
Di focalizzarsi sui sintomi del paziente
Di comprendere l'unicità della persona e del suo problema
Di compiere confronti tra professionisti e studiosi di tutto il mondo
Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) è:
pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per classificare e diagnosticare la salute umana
pubblicato dall'American Psychiatric Association per classificare e diagnosticare i disturbi psichici sia negli adulti che nei bambini
pubblicato dalla European Psychiatric Association per classificare e diagnosticare i disturbi psichici nell'infanzia
pubblicato dall'American Psychiatric Association per classificare e diagnosticare i problemi di salute generale dell'età adulta
I test psicodiagnostici sono strumenti utilizzati per:
individuare i fattori di rischio di un fenomeno
gli aspetti qualitativi delle caratteristiche psicologiche
la quantificazione o misurazione di determinate caratteristiche psicologiche
ricostruire la storia del problema
I test sono strumenti "oggettivi" poiché:
sono fondamentalmente tutti uguali
misurano tutti le stesse caratteristiche psicologiche
fanno riferimento a parametri uguali per tutti anhe se, tuttavia, producono risultati che di volta in volta sono interpretabili in modi diversi
fanno riferimento a parametri uguali per tutti e producono risultati interpretabili sempre allo stesso modo
Un test è valido quando:
effettivamente misura ciò che si propone di misurare
usato per una stessa caratteristica psichica fornisce sempre gli stessi risultati anche con testisti e contesti diversi
fa riferimento a parametri uguali per tutti
produce risultati interpretabili sempre allo stesso modo
Un test è attendibile quando:
effettivamente misura ciò che si propone di misurare
usato per una stessa caratteristica psichica fornisce sempre gli stessi risultati anche con testisti e contesti diversi
fa riferimento a parametri uguali per tutti
produce risultati interpretabili sempre allo stesso modo
Il vantaggio dell'utilizzo dei test nel processo di assessment è:
la possibilità di raccogliere in maniera rapida una mole di dati anche se non sono quantificabili e comunicabili
la possibilità di raccogliere in maniera rapida una mole di dati che sono quantificabili e facilmente comunicabili
la possibilità di avere risultati che di volta in volta sono interpretabili in modi diversi
la possibilità di cogliere l'unicità di ogni persona
L'approccio psicometrico è caratterizzato:
dalla possibilità di cogliere l'unicità di ogni persona
dalla possibilità di avere risultati che di volta in volta sono interpretabili in modi diversi
dall'attenzione all'individuo nel suo insieme e nella sua unicità e alle informazioni extra-testistiche
da una misurazione quanto più obbiettiva possibile che esclude l'intervento di variabili soggettive dello psicologo
L'approccio clinico è caratterizzato:
dalla possibilità di fare riferimento a parametri uguali per tutti
dalla possibilità di avere risultati interpretabili sempre allo stesso modo
dall'attenzione all'individuo nel suo insieme e nella sua unicità e alle informazioni extra-testistiche
da una misurazione quanto più obbiettiva possibile che esclude l'intervento di variabili soggettive dello psicologo
Per la valutazione delle funzioni visuo-spaziali si usano:
test proiettivi di personalità
rating scales che classificano e quantificano caratteristiche cliniche
scale, inventari o questionari autodescrittivi di personalità
test neuropsicologici
Per la valutazione diagnostica di singoli disturbi come la depressione si usano:
test proiettivi di personalità
rating scales che classificano e quantificano caratteristiche cliniche
scale, inventari o questionari autodescrittivi di personalità
test neuropsicologici
Confrontando tratti, dimensioni e stati:
Non vi sono differenze significative
le dimensioni, rispetto ai tratti, sono un continuum, gli stati sono disposizioni transitorie
dimensioni e tratti sono sinonimi, mentre gli stati sono disposizioni transitorie
gli stati, rispetto ai tratti, sono stabili, le dimensioni sono un continuum
La differenza tra tratti cardinali, centrali e secondari è:
i tratti cardinali riguardano l'età anziana, i tratti centrali l'età adulta, i tratti secondari l'infanzia
i tratti cardinali sono le basi fondamentali della personalità, i tratti secondari sono legati ad atteggiamenti o preferenze
i tratti cardinali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti centrali formano le basi fondamentali della personalità
i tratti centrali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti secondari sono presenti solo da adult
Le tre dimensioni universali della personalità sono:
estroversione, nevroticismo, psicoticismo
estroversione, introversione, stabilità emotiva
estroversione, introversione, nevroticismo
estroversione, introversione, psicoticismo
I cinque tratti fondamentali della personalità sono:
estroversione, originalità, coscienziosità, nevroticismo, apertura
estroversione, gradevolezza, coscienziosità, nevroticismo, apertura
estroversione, gradevolezza, coscienziosità, nevroticismo, stravaganza
estroversione, gradevolezza, coscienziosità, psicoticismo, apertura
Il tratto di personalità denominato "coscienziosità" riguarda:
l'empatia e l'affetto
la deontologia professionale
l'etica e la morale
la premura, il controllo degli impulsi
Il tratto di personalità denominato "nevroticismo" riguarda:
la mancanza di empatia
l'instabilità emotiva
l'odio
l'antisocialità
I tratti di personalità costituiscono un disturbo di personalità:
in seguito ad assunzione di sostanze psicoattive come droghe a alcool
in seguito a lesioni cerebrali
in seguito ad eventi traumatici recenti
quando comportano modi disfunzionali di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell'ambiente e di sé stessi
La Psicologia Clinica è strettamente legata alla
Psicologia sociale
Psicologia generale
Psicologia dinamica
Psicologia dello sviluppo
Il DSM ha il vantaggio di:
occuparsi della salute nel suo complesso
evitare l'etichettamento dei pazienti
utilizzare un linguaggio e criteri diversi a seconda della cultura di appartenenza
utilizzare un linguaggio e criteri condivisi dalla comunità scientifica internazionale
Quando le credenze sono incoerenti o conflittuali si ha:
assonanza cognitiva
disgusto
benessere psicofisico
disarmonia
Le credenze sono caratteristiche mentale in cui una persona
ipotizza che qualcosa di riferito stia per accadere realmente
pensa che qualcosa sia vera, anche senza la presenza di prove empiriche
è certa di ciò che vede e sente
trova rifugio in momenti di disagio psicologico
Le decisioni e le azioni di un individuo
sono regolate da quanto appreso in età infantile
sono regolate da quanto appreso in età infantile
derivano dall'imitazione dei pari
non seguono nessuna indicazione
Il bias di ancoraggio è la tendenza a:
vedere tutto in modo confuso e poco chiaro
credere che le altre persone siano d'accordo con le proprie credenze
credere che le altre persone siano d'accordo con le proprie credenze
essere influenzati dalla prima cosa che si è vista o ascoltata e a cui si è creduto
Il bias retrospettivo è la tendenza a:
confermare quanto sostenuto dalle altre persone
escludere le informazioni che confermano le credenze che già si hanno
selezionare le informazioni che confermano le credenze che già si hanno
credere di aver previsto un evento una volta che è noto
I deliri sono:
credenze disfunzionali
credenze false che la persona difende da ogni evidenza come se fossero vere
credenze false che la persona tende a riconoscere
allucinazioni percettive
Quando le credenze funzionano male si hanno:
credenze assonanti
scopi disfunzionali
comportamenti funzionali
pensieri dissonanti
Le credenze sono disfunzionali quando
la persona le difende da ogni evidenza come se fossero vere
causano allucinazioni percettive
portano sofferenza emotiva e problemi, insuccessi e insoddisfazione in uno o più ambiti della vita
sono false ma la persona tende a riconoscerle
Le euristiche sono:
falsi ricordi
scorciatoie mentali
strategie emotive
credenze popolari
L'approccio decisionale con caratteristica singola:
è condizionata dal parere di una sola persona
coinvolge la nostra decisione esclusivamente su un singolo fattore
chiama in causa le nostre emozioni
si rifà agli insegnamenti appresi in adolescenza
L'approccio decisionale con caratteristica additiva è il metodo migliore quando:
si hanno false credenze
si prendono decisioni più complesse
si prendono decisioni semplici
si ha poco tempo per prendere una decisione
L'approccio decisionale basato sul valutare ogni opzione, una caratteristica alla volta, a partire dalla più importante è noto come
approccio sensoriale
approccio con caratteristica singola
approccio multiplo
approccio di eliminazione per aspetti
L'euristica è importante:
nella risoluzione dei problemi e nel processo decisionale
nella scelta di un partner stabile
nel processo percettivo e attentivo
nell'avviare un nuovo compito
L'euristica della disponibilità è caratterizzata da:
prendere decisioni sulla base di quanto sia facile portare qualcosa in mente
prendere decisioni sulla base di quanto si è appreso durante l'infanzia
prendere decisioni sulla base di quanto già si conosce
prendere decisioni sulla base di quanto si ha a disposizione
L'euristica della rappresentatività induce a classificare una donna anziana premurosa come:
Personaggio di fantasia
Una nonna
Un'insegnante
una mamma
L'euristica affettiva è caratterizzata da:
fare scelte fortemente influenzate da chi è maggiormente vicino a noi
fare scelte fortemente influenzate da emozioni vissute in un dato momento
fare scelte fortemente influenzate da ricordi legati al passato
fare scelte fortemente influenzate da pensieri distorti
L'umore positivo porta a considerare le decisioni come:
conseguenze di una serie di svantaggi
cause delle loro difficoltà attuali
aventi un'infinità di rischi
aventi maggiori benefici e minori rischi
L'irrazionalità è associata:
al comportamento appreso
all'imitazione delle figure di riferimento
all'emotività individuale
al pensiero, alla cognizione, all'intelletto
Gli individui spesso ragionano usando strutture di conoscenza denominate:
schemi pragmatici di ragionamento
schede di lavoro
paradigmi di osservazione
disegni di memoria
Quando un bambino risolve un puzzle sta esercitando:
un'operazione matematica
un ragionamento concreto
un ragionamento abduttivo
un sillogismo
Attraverso il ragionamento induttivo si ha:
pensieri espliciti
diffusione dei saperi
generalizzazione da casi o osservazioni specifici
credenze sbagliate
La finalità del sillogismo è stabilire che:
bisogna seguire precise regole sintattiche
la conclusione deriva necessariamente dalle premesse
le premesse non generano conclusioni
le credenze portano alla vera conoscenza
Partire da una serie di risultati per formulare una diagnosi è:
una scelta irrazionale
un ragionamento verbale
un ragionamento abduttivo
un pensiero concreto
I pensieri irrazionali funzionano come:
frasi interne
riferimenti sociali
idee deliranti
commenti altrui
L'astrazione selettiva è una distorsione cognitiva caratterizzata dalla tendenza a:
soffermarsi sulle conseguenze peggiori di una situazione e sovrastimare la possibilità che queste si verifichino
concentrare l'attenzione su aspetti particolari della situazione in esame, tralasciandone altri più importanti
definire le cose con un'etichetta globale invece che facendo riferimento a cose specifiche
essere convinti che le persone stiano pensando in un certo modo
La lettura del pensiero è una distorsione cognitiva caratterizzata dalla tendenza a:
soffermarsi sulle conseguenze peggiori di una situazione e sovrastimare la possibilità che queste si verifichino
concentrare l'attenzione su aspetti particolari della situazione in esame, tralasciandone altri più importanti
definire le cose con un'etichetta globale invece che facendo riferimento a cose specifiche
essere convinti che le persone stiano pensando in un certo modo
Errori e bias attribuzionali:
derivano da acquisizioni passate
influenzano i sentimenti e il modo di rapportarsi agli altri
hanno ricadute sugli apprendimenti
sono dovuti a stereotipi sociali e culturali
Utilizziamo le attribuzioni predittive per:
spiegare comportamenti che stanno avvenendo in questo preciso momento
anticipare agli altri cosa sta per accadere
interpretare eventi e comportamenti che permettono di fare previsioni future
narrare eventi che sono già avvenuti
Utilizziamo le attribuzioni interne per:
individuare la causa di un comportamento in fattori interni alla persona
individuare la causa di un comportamento nel passato
individuare la causa di un comportamento nell'ambiente
individuare la causa di un comportamento in fattori appresi
Le attribuzioni ottimistiche fanno risalire gli eventi negativi a cause:
stabili ed esterne
determinate dagli altri
instabili, esterne, specifiche
temporali
Si possono compiere attribuzioni secondo le seguenti informazioni:
informazioni trasmesse
consenso, differenziazione, costanza
specificità o aspecificità
dati sensoriali
Si possono compiere attribuzioni sulle cause di un evento o di un comportamento secondo:
concretezza e stabilità delle conseguenze
accessibilità e coerenza dell'informazione
locus of control, stabilità e controllabilità della causa
credibilità e certezza dell'evento o del comportamento stesso
L'attribuzione interpersonale è la tendenza a:
raccontare un fatto estraniandosi dal fatto stesso
raccontare un fatto arricchendolo di particolari fantastici ed inverosimili
raccontare un fatto collocando gli altri nella luce migliore
raccontare un fatto collocando se stessi nella luce migliore
L'errore fondamentale di attribuzione è la tendenza a:
attribuire un evento avverso a fattori esterni personali
focalizzarsi preventivamente su se stessi
attribuire la causa degli eventi a fattori esterni alla propria persona
considerare selettivamente solo stimoli che convalidano le proprie convinzioni
Ripeti
L'autostima deriva dal processo di valutazione che l'individuo:
ottiene dall'ambiente
ricava dal successo delle proprie imprese
formula nei confronti di se stesso
ottiene dalle figure di attaccamento
L'autoefficacia si riferisce alla credenza nella propria capacità di:
convincere se stesso di essere competente
avere successo nelle diverse situazioni
mettere in atto con successo un particolare comportamento in determinate situazioni
avere successo nell'autorealizzazione
L'autoefficacia è influenzata dal modellamento sociale perché:
è dimostrazione di un attaccamento sicuro
si vedono altre persone simili a sé stessi completare con successo un compito
si riesce a convincere gli altri a fare ciò che si vuole
è altamente coercitivo
L'autostima e l'autoefficacia sono specifiche quando:
informano circa la sicurezza il successo personale
riguardano la stima individuale di ogni persona
informano circa la sicurezza di se stessi in un particolare ambito
riguardano l'autovalutazione come persona
L'autostima è alta quando:
autovalutazioni e aspirazioni sono realistiche
esiste poca discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni
autovalutazioni e aspirazioni sono elevate
non esiste alcuna discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni
L'autostima e l'autoefficacia sono realistiche quando:
sono composte da autovalutazioni che la persona crede corrispondenti a verità
si mantengono elevate in tutte le situazioni
sono stabili e autentiche
sono aderenti ai fatti
L'autostima e l'autoefficacia sono autentiche quando:
sono composte da autovalutazioni e credenze che la persona crede corrispondenti a verità
si mantengono elevate in tutte le situazioni
sono stabili e realistiche
sono aderenti ai fatti
L'autostima è bassa quando:
autovalutazioni e aspirazioni sono irrealistiche
autovalutazioni e aspirazioni sono troppo basse
non esiste alcuna discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni
esiste notevole discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni
La sensazione di "impotenza appresa" è:
la sensazione di essere sotto stress
un disturbo di personalità
la convinzione di non essere in grado di controllare personalmente gli eventi della propria vita
la convinzione di non riuscire a svolgere le varie attività quotidiane
Gli schemi di sé sono:
rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa il proprio mondo inconscio
schemi coinvolti nella tendenza ad essere al centro dell'attenzione
schemi coinvolti nell'elaborazione di informazioni circa se stessi e l'altro con cui ci si relaziona
schemi coinvolti nell'elaborazione di informazioni relative al sé attuale e idealizzato o futuro
Gli schemi relazionali sono:
rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa l'attaccamento
rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa se stessi e l'altro con cui ci si relaziona
rappresentazioni disorganizzate e confuse circa se stessi e l'altro con cui ci si relaziona
rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa il proprio mondo inconscio
Gli schemi:
influenzano ciò a cui prestiamo attenzione
dipendono dalla memoria a lungo termine
influenzano ciò che ricordiamo
sono indipendenti dall'attenzione
Gli schemi permettono di:
respingere le informazioni in entrata
assimilare nuove informazioni velocemente in modo automatico
risolvere compiti specifici
assimilare nuove informazioni lentamente in modo consapevole
Gli schemi possono essere sostituiti o modificati attraverso:
assimilazione e sostituzione
integrazione ed assimilazione
assimilazione ed accomodamento
integrazione ed accomodamento
Lo sviluppo degli schemi di sé inizia:
in età adulta
nello sviluppo fetale per essere presenti al momento della nascita
in adolescenza nell'interazione con i pari
nella prima infanzia sulla base del feedback di genitori e caregivers
Gli schemi relazionali:
spingono l'individuo a stabilire relazioni che siano incompatibili con i propri modelli
funzionano come meccanismi di difesa
funzionano come profezie che si autoavverano
cercano di disconfermarsi
Gli schemi disadattivi precoci comportano:
sistemi comportamentali patologici
pensieri distorti e disfunzionali
relazioni che sono incompatibili con i propri modelli
meccanismi di difesa patologici
Gli schemi disadattivi innescano:
euristiche
credenze di base disfunzionali
meccanismi di difesa
cicli interpersonali disfunzionali
Il contenuto degli schemi disadattivi è costituito da:
emozioni negative
credenze di base disfunzionali
meccanismi di difesa
cicli interpersonali disfunzionali
I sistemi comportamentali funzionano:
prevalentemente in maniera consapevole
in modo che nello stesso individuo all'attivazione di uno corrisponda l'attivazione anche di tutti gli altri
per raggiungere un risultato generale, non specifico
come disposizioni o tendenze innate che organizzano il repertorio comportamentale degli esseri viventi
I sistemi comportamentali sono:
innati
acquisiti nelle interazioni con l'ambiente
acquisiti attraverso l'apprendimento e il modellamento
acquisiti nel corso dello sviluppo
Le operazioni dei sistemi comportamentali totalmente estranee alla coscienza sono:
quelle che avvengono in età adulta
quelle dei sistemi di regolazione fisiologica
quelle che avvengono nelle specie superiori
quelle dei sistemi interpersonali
La sequenza comportamentale di un sistema corretto secondo lo scopo viene disattivata quando:
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è inversamente proporzionale all'importanza dello scopo
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è ridotta a zero
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è significativa
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è direttamente proporzionale all'importanza dello scopo
La fase di innesco del sistema comportamentale è seguita da:
un'immediata esecuzione comportamentale del tutto consapevole
una complessa elaborazione cognitiva parzialmente o del tutto consapevole
una complessa elaborazione cognitiva del tutto inconsapevole
una complessa elaborazione cognitiva inconscia
La sequenza comportamentale di un sistema corretto secondo lo scopo viene disattivata quando:
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è inversamente proporzionale all'importanza dello scopo
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è ridotta a zero
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è significativa
la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è direttamente proporzionale all'importanza dello scopo
La fase di innesco del sistema comportamentale è seguita da:
un'immediata esecuzione comportamentale del tutto consapevole
una complessa elaborazione cognitiva parzialmente o del tutto consapevole
una complessa elaborazione cognitiva del tutto inconsapevole
una complessa elaborazione cognitiva inconscia
Nonostante l'attivazione del sistema comportamentale, la scelta di agire o meno dipende:
da numerosi fattori, tra cui la possibilità materiale di agire, le risorse e le condizioni ambientali, ecc.
dalla sola motivazione e determinazione della persona di agire
solo dalle condizioni ambientali presenti
dalle disposizioni innate
Un sistema corretto secondo lo scopo è caratterizzato da:
una complessa rappresentazione mentale di proprietà rilevanti di sé, del proprio comportamento e dell'ambiente
uno scopo importante che dia senso alla vita
una complessa rappresentazione mentale della società e della cultura
una complessa rappresentazione mentale dell'Es, dell'Io e del Super-Io
Quando due individui interagiscono:
l'attivazione di un sistema in un individuo stimola l'attivazione di un sistema analogo o complementare nell'altro individuo
l'attivazione di un sistema in un individuo inibisce il sistema analogo o complementare nell'altro individuo
l'attivazione di un sistema in un individuo stimola l'inibizione di un sistema analogo o complementare nell'altro individuo
l'attivazione di un sistema in un individuo stimola l'attivazione di un sistema analogo o complementare nello stesso individuo
Sono tipicamente associati all'ansia:
i sistemi comportamentali interpersonali
il sistema cooperativo
il sistema dell'accudimento
i sistemi comportamentali deputati alla vigilanza, alla reazione di attacco (o lotta) o di fuga e alla regolazione fisiologica
I disturbi di personalità sono tipicamente associati:
ai sistemi comportamentali interpersonali
al sistema della vigilanza
al sistema della reazione di attacco (o lotta) o di fuga
ai vari sistemi di regolazione fisiologica
La psicologia cognitiva studia:
i meccanismi di difesa
l'inconscio
la personalità
la cognizione
La psicologia cognitiva:
usa il computer per modificare comportamenti umani
adotta il metodo scientifico per testare teorie sui processi mentali in laboratorio
usa moderni sistemi di ingegneria per visionare la mente umana dall'interno
studia l'uomo per costruire macchine intelligenti in grado di vivere autonomamente
I processi psichici di interesse per la psicologia cognitiva sono:
quelli coinvolti nei meccanismi di funzionamento del computer
quelli coinvolti nei meccanismi di difesa
quelli coinvolti nei meccanismi interni del pensiero umano
quelli coinvolti nella motivazione ad autoaffermarsi
I fondamenti filosofici della terapia cognitivo-comportamentale enfatizzano:
il mistero e l'ignoto
il ruolo della ragione, della logica e dell'accettazione
la pietà e la compassione
il valore della forza e del coraggio
La terapia cognitivo-comportamentale si focalizza:
sui pensieri negativi che l'individuo si sforza di generare
sul pensiero di una persona come il principale determinante delle risposte emotive e comportamentali agli eventi della vita
sul ruolo dei sogni nel determinare il nostro comportamento
sull'importanza delle credenze errate che tuttavia non compromettono le aree importanti della vita
Secondo l'ipotesi della mediazione:
le risposte delle persone agli eventi di vita sono mediate dall'inconscio
la cognizione delle persone negli eventi di vita è mediata dalle emozioni
le risposte delle persone agli eventi di vita sono mediate dalla cognizione
le risposte delle persone agli eventi di vita sono mediate dai sistemi comportamentali
Secondo la terapia cognitivo-comportamentale:
nelle persone che hanno un qualche problema psicologico, i pensieri positivi scattano in maniera spontanea
i comportamenti di una persona sono il principale determinante delle risposte emotive agli eventi della vita
ai pazienti bisogna insegnare che possono controllare ogni aspetto del mondo che li circonda
è necessario cambiare i pensieri negativi automatici
Nella terapia cognitivo-comportamentale:
i modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dalle esperienze infantili con l'oggetto relazionale primario
per combattere i pensieri e i comportamenti distruttivi, il terapeuta inizia aiutando la persona ad identificare le convinzioni problematiche
i modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dall'inconscio
nella prima parte il terapeuta si concentra sui comportamenti reali che stanno contribuendo al problema
La terapia cognitivo-comportamentale:
sostiene che gli interventi cognitivi si concentrano sulla riduzione dei comportamenti disadattivi e sull'aumento di quelli adattivi
è un processo repentino che aiuta una persona ad intraprendere passi immediati verso un cambiamento comportamentale
si basa su principi base quali l'ipotesi dell'accesso e l'ipotesi del cambiamento
ritiene che le persone reagiscono passivamente a eventi e stimoli del mondo che li circonda
Il terapeuta cognitivo-comportamentale al fine di combattere pensieri e comportamenti distruttivi:
aiuta una persona ad intraprendere passi progressivi verso un cambiamento comportamentale
nella prima parte si concentra sulle convinzioni problematiche
inizia aiutando la persona ad identificare i comportamenti reali che stanno contribuendo al problema
invita il paziente ad affrontare situazioni sociali che provocano ansia
