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Quiz di Psicologia Clinica

Total questions: 140

Worksheet time: 12hrs 40mins

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1.

Per letteratura scientifica più accreditata e condivisa a livello internazionale si intende:

a)

Riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale secondo criteri oggettivi condivisi

b)

Pubblicata su manuali universitari

c)

Basata sulla saggezza di alcuni importanti studiosi

d)

Basata su ricerche e indagini statistiche

2.

L assessment in psicologia clinica si riferisce:

a)

Al momento della somministrazione di test

b)

Al momento dei colloqui psicologici

c)

All` esame dei referti e della documentazione di un paziente

d)

Alla raccolta e integrazione di dati nel processo di valutazione di una o più persone

3.

Strumenti di valutazione non standardizzati consentono:

a)

La raccolta di informazioni specifiche

b)

Di focalizzarsi sui sintomi del paziente

c)

Di comprendere l` unicità della persona e del suo problema

d)

Di compiere confronti tra professionisti e studiosi di tutto il mondo

4.

Un test è valido quando:

a)

Effettivamente misura ciò che si propone di misurare

b)

Usato per una stessa caratteristica psichica fornisce sempre gli stessi risultati anche con testisti e contesti diversi

c)

Fa riferimento a parametri uguali per tutti

d)

Produce risultati interpretabili sempre allo stesso modo

5.

Una buona batteria di test è composta da:

a)

Un test di personalità e uno o più test clinici o di valutazione di sintomi

b)

Due o più test di personalità

c)

Un test di funzioni cognitive o di intelligenza, un test di personalità e uno o più test clinici o di valutazione di sintomi

d)

Due o più test di funzioni cognitive o di intelligenza, due o più test di personalità e due o più test clinici o di valutazione di sintomi

6.

Confrontando tratti, dimensioni e stati:

a)

Gli stati, rispetto ai tratti, sono stabili, le dimensioni sono un continuum

b)

Non vi sono differenze significative

c)

Le dimensioni, rispetto ai tratti, sono un continuum, gli stati sono disposizioni transitorie

d)

Dimensioni e tratti sono sinonimi, mentre gli stati sono disposizioni transitorie

7.

La differenza tra tratti cardinali, centrali e secondari è:

a)

I tratti cardinali riguardano l'età anziana, i tratti centrali l'età adulta, i tratti secondari l'infanzia

b)

I tratti cardinali sono le basi fondamentali della personalità, i tratti secondari sono legati ad atteggiamenti o preferenze

c)

I tratti cardinali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti centrali formano le basi fondamentali della personalità

d)

I tratti centrali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti secondari sono presenti solo da adulti

8.

I 16 fattori di personalità:

a)

Esistono solo quando si diventa adulti, mentre nell'infanzia sono molto di più

b)

Sono posseduti tutti da ogni persona, ognuno in una certa misura

c)

Ogni individuo ne presenta uno solo che lo caratterizza maggiormente

d)

Le persone ne possiedono solo alcuni

9.

Il tratto di personalità denominato "apertura" riguarda:

a)

L` immaginazione, l` intuizione, la creatività, la curiosità

b)

La premura, il controllo degli impulsi

c)

La simpatia e la comicità

d)

La ricerca di attenzione

10.

Il tratto di personalità denominato "gradevolezza" riguarda:

a)

L'essere elastici e disponibili

b)

La stravaganza e l'originalità

c)

La fiducia, l` altruismo, la gentilezza

d)

L'essere giovani dentro

11.

I tratti di personalità costituiscono un disturbo di personalità:

a)

In seguito ad assunzione di sostanze psicoattive come droghe a alcool

b)

In seguito a lesioni cerebrali

c)

In seguito ad eventi traumatici recenti

d)

Quando comportano modi disfunzionali di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell` ambiente e di sé stessi

12.

Le credenze sono caratteristiche mentale in cui una persona:

a)

Ipotizza che qualcosa di riferito stia per accadere realmente

b)

Pensa che qualcosa sia vera, anche senza la presenza di prove empiriche

c)

È certa di ciò che vede e sente

d)

Trova rifugio in momenti di disagio psicologico

13.

Il bias di conferma è la tendenza a:

a)

Credere di poter prevedere un evento correttamente

b)

Escludere le informazioni che confermano le credenze che già si hanno

c)

Selezionare le informazioni che confermano le credenze che già si hanno

d)

Confermare quanto sostenuto dalle altre persone

14.

Le credenze sono disfunzionali quando:

a)

La persona le difende da ogni evidenza come se fossero vere

b)

Causano allucinazioni percettive

c)

Portano sofferenza emotiva e problemi, insuccessi e insoddisfazione in uno o più ambiti della vita

d)

Sono false ma la persona tende a riconoscerle

15.

L'euristica della rappresentatività è caratterizzata da:

a)

Prendere decisioni sulla base dell` influenza sociale

b)

Prendere decisioni sulla base di quanto sia facile portare qualcosa in mente

c)

Prendere decisioni confrontando la situazione presente con il prototipo mentale più rappresentativo

d)

Prendere decisioni ascoltando il parere delle proprie figure di riferimento

16.

Il ragionamento deduttivo si ha:

a)

Nel metodo scientifico

b)

Nell` osservazione casuale

c)

Negli automatismi

d)

Nella libera associazione di idee

17.

I pensieri irrazionali funzionano come:

a)

Frasi interne

b)

Riferimenti sociali

c)

Idee deliranti

d)

Commenti altrui

18.

Si possono compiere attribuzioni sulle cause di un evento o di un comportamento secondo:

a)

Concretezza e stabilità delle conseguenze

b)

Accessibilità e coerenza dell` informazione

c)

Locus of control, stabilità e controllabilità della causa

d)

Credibilità e certezza dell` evento o del comportamento stesso

19.

Il bias self-serving è una tendenza:

a)

Egoistica a proteggere l` autostima

b)

Ad essere facilmente influenzabili

c)

Ad avere un forte auto-controllo

d)

Altruistica a proteggere gli altri

20.

Il bisogno di autostima è:

a)

È indice di disagio psicologico

b)

È un processo di autovalutazione

c)

È un istinto

d)

Una delle motivazioni umane fondamentali

21.

L'autoeficacia si riferisce alla credenza nella propria capacità di:

a)

Convincere se stesso di essere competente

b)

Avere successo nelle diverse situazioni

c)

Mettere in atto con successo un particolare comportamento in determinate situazioni

d)

Avere successo nell` autorealizzazione

22.

L'autostima è bassa quando:

a)

Autovalutazioni e aspirazioni sono irrealistiche

b)

Autovalutazioni e aspirazioni sono troppo basse

c)

Non esiste alcuna discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni

d)

Esiste notevole discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni

23.

Esiste notevole discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni

4 lines
24.

Gli schemi permettono di:

a)

Respingere le informazioni in entrata

b)

Assimilare nuove informazioni velocemente in modo automatico

c)

Risolvere compiti specifici

d)

Assimilare nuove informazioni lentamente in modo consapevole

25.

Lo sviluppo degli schemi di sé inizia:

a)

In età adulta

b)

Nello sviluppo fetale per essere presenti al momento della nascita

c)

In adolescenza nell' interazione con i pari

d)

Nella prima infanzia sulla base del feedback di genitori e caregivers

26.

Le operazioni dei sistemi comportamentali totalmente estranee alla coscienza sono:

a)

Quelle che avvengono in età adulta

b)

Quelle dei sistemi di regolazione fisiologica

c)

Quelle che avvengono nelle specie superiori

d)

Quelle dei sistemi interpersonali

27.

La fase di innesco del sistema comportamentale è seguita da:

a)

Un'immediata esecuzione comportamentale del tutto consapevole

b)

Una complessa elaborazione cognitiva parzialmente o del tutto consapevole

c)

Una complessa elaborazione cognitiva del tutto inconsapevole

d)

Una complessa elaborazione cognitiva inconscia

28.

Sono tipicamente associati all'ansia:

a)

I sistemi comportamentali interpersonali

b)

Il sistema cooperativo

c)

Il sistema dell'accudimento

d)

I sistemi comportamentali deputati alla vigilanza, alla reazione di attacco (o lotta) o di fuga e alla regolazione fisiologica

29.

I fondamenti filosofici della terapia cognitivo-comportamentale enfatizzano:

a)

Il mistero e l' ignoto

b)

Il ruolo della ragione, della logica e dell' accettazione

c)

La pietà e la compassione

d)

Il valore della forza e del coraggio

30.

La terapia cognitivo-comportamentale si focalizza:

a)

Sui pensieri negativi che l' individuo si sforza di generare

b)

Sul pensiero di una persona come il principale determinante delle risposte emotive e comportamentali agli eventi della vita

c)

Sul ruolo dei sogni nel determinare il nostro comportamento

d)

Sull' importanza delle credenze errate che tuttavia non compromettono le aree importanti della vita

31.

Nella terapia cognitivo-comportamentale:

a)

I modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dalle esperienze infantili con l' oggetto relazionale primario

b)

Per combattere i pensieri e i comportamenti distruttivi, il terapeuta inizia aiutando la persona ad identificare le convinzioni problematiche

c)

I modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dall' inconscio

d)

Nella prima parte il terapeuta si concentra sui comportamenti reali che stanno contribuendo al problema

32.

Il presente corso utilizza nei confronti della Psicologia Clinica:

a)

un approccio teorico-pratico

b)

un approccio basato sulle teorie più moderne della psicologia

c)

un approccio basato sulla letteratura scientifica più accreditata e condivisa a livello internazionale

d)

un approccio basato sulla teoria psicoanalitica

33.

Si può applicare la Psicologia Clinica:

a)

in tutti i settori della psicologia tranne quelli riguardanti l'economia

b)

in tutti i settori della psicologia tranne quelli riguardanti la clinica

c)

solo in ambito clinico

d)

in ambito clinico, forense, penitenziario, socioeducativo, scolastico e aziendale

34.

La Psicologia Clinica fa riferimento:

a)

alla psicoterapia psicodinamica

b)

a diversi approcci che hanno in comune lo studio dei processi e meccanismi psichici che caratterizzano la personalità e il comportamento

c)

ad alcuni approcci che studiano i tratti di personalità

d)

ad alcuni approcci che studiano la personalità secondo il modello psicoanalitico

35.

Lo studio della Psicologia Clinica ha un approccio contenutistico che:

a)

privilegia la trattazione di teorie e autori importanti

b)

fornisce una visione basata di volta in volta sui punti di vista dei diversi approcci teorici

c)

fornisce una visione frammentata della disciplina

d)

privilegia la trattazione dei singoli fenomeni per fornire una visione complessiva e unitaria

36.

Oggetto di studio della Psicologia Clinica sono:

a)

i meccanismi e i processi comportamentali e relazionali nel corso dello sviluppo

b)

i fenomeni psichici che caratterizzano personalità, emozioni, comportamento e relazioni

c)

i metodi di valutazione e di intervento finalizzati a definire l'eziologia, la diagnosi, il trattamento e la prevenzione dei problemi psicologici

d)

i meccanismi di funzionamento del sistema nervoso centrale

37.

Il Comportamentismo afferma che:

a)

nella psiche c'è una complessa interazione tra meccanismi, forze e processi di vario tipo

b)

oggetto di analisi è esclusivamente il comportamento osservato e misurabile

c)

bisognava operare con continuità rispetto alla Psicoanalisi

d)

l'inconscio è molto importante

38.

Il Cognitivismo afferma che:

a)

bisognava rifiutare l'approccio empirico

b)

bisogna trascurare ogni fenomeno intrapsichico in quanto non direttamente osservabile

c)

tutti i fenomeni mentali sono basati sull'inconscio

d)

i fenomeni mentali possono essere dedotti indirettamente

39.

La Teoria Psicoanalitica afferma che:

a)

c'è una complessa interazione tra meccanismi, forze e processi psichici pienamente consapevoli alla persona

b)

tutti i fenomeni mentali sono basati sull'inconscio

c)

la condotta umana, l'esperienza affettivo-relazionale e la sofferenza psichica risentono delle esperienze nelle prime fasi di vita

d)

la condotta umana, l'esperienza affettivo-relazionale e la sofferenza psichica sono determinate da esperienze recenti

40.

L'obiettivo dell'assessment in psicologia clinica è:

a)

Limitato alla diagnosi

b)

Limitato ad individuare il trattamento più idoneo

c)

Oltre alla diagnosi, individuare i fattori di rischio di un potenziale problema o le origini e le cause di un problema esistente

d)

Oltre alla diagnosi, individuare le radici sociali e culturali del problema

41.

L'assessment in psicologia clinica è composto da:

a)

Uno o più colloqui, test

b)

Somministrazione di test

c)

Uno o più colloqui, test, esame di documentazione o referti di test o esami precedenti

d)

Esame di documentazione o referti di test o esami precedenti

42.

L'anamnesi in psicologia clinica è:

a)

La storia personale, familiare e clinica del paziente

b)

La definizione del problema del paziente

c)

Le origini e le cause del problema del paziente

d)

La scelta del trattamento più idoneo

43.

L'esame obbiettivo in psicologia clinica è l'esame:

a)

Delle origini e le cause del problema del paziente

b)

Delle funzioni psichiche e del comportamento della persona ai colloqui o durante i test

c)

Della storia personale, familiare e clinica del paziente

d)

Del comportamento della persona in ambito familiare

44.

L'obiettivo dello psicologo clinico che compie l'assessment è:

a)

Focalizzarsi sui sintomi del paziente

b)

Limitato a compiere la diagnosi del problema

c)

Comprendere sintomi, caratteristiche, storia, evoluzione ed effetti del problema del paziente

d)

Individuare le radici sociali e culturali del problema

45.

Strumenti di valutazione standardizzati consentono:

a)

Il flusso naturale dei processi di pensiero della persona

b)

Valutazioni più personalizzate

c)

Di comprendere l'unicità del problema

d)

La raccolta di informazioni specifiche, come i sintomi o notizie storico-cliniche

46.

Strumenti di valutazione non standardizzati consentono:

a)

La raccolta di informazioni specifiche

b)

Di focalizzarsi sui sintomi del paziente

c)

Di comprendere l'unicità della persona e del suo problema

d)

Di compiere confronti tra professionisti e studiosi di tutto il mondo

47.

Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) è:

a)

pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per classificare e diagnosticare la salute umana

b)

pubblicato dall'American Psychiatric Association per classificare e diagnosticare i disturbi psichici sia negli adulti che nei bambini

c)

pubblicato dalla European Psychiatric Association per classificare e diagnosticare i disturbi psichici nell'infanzia

d)

pubblicato dall'American Psychiatric Association per classificare e diagnosticare i problemi di salute generale dell'età adulta

48.

I test psicodiagnostici sono strumenti utilizzati per:

a)

individuare i fattori di rischio di un fenomeno

b)

gli aspetti qualitativi delle caratteristiche psicologiche

c)

la quantificazione o misurazione di determinate caratteristiche psicologiche

d)

ricostruire la storia del problema

49.

I test sono strumenti "oggettivi" poiché:

a)

sono fondamentalmente tutti uguali

b)

misurano tutti le stesse caratteristiche psicologiche

c)

fanno riferimento a parametri uguali per tutti anhe se, tuttavia, producono risultati che di volta in volta sono interpretabili in modi diversi

d)

fanno riferimento a parametri uguali per tutti e producono risultati interpretabili sempre allo stesso modo

50.

Un test è valido quando:

a)

effettivamente misura ciò che si propone di misurare

b)

usato per una stessa caratteristica psichica fornisce sempre gli stessi risultati anche con testisti e contesti diversi

c)

fa riferimento a parametri uguali per tutti

d)

produce risultati interpretabili sempre allo stesso modo

51.

Un test è attendibile quando:

a)

effettivamente misura ciò che si propone di misurare

b)

usato per una stessa caratteristica psichica fornisce sempre gli stessi risultati anche con testisti e contesti diversi

c)

fa riferimento a parametri uguali per tutti

d)

produce risultati interpretabili sempre allo stesso modo

52.

Il vantaggio dell'utilizzo dei test nel processo di assessment è:

a)

la possibilità di raccogliere in maniera rapida una mole di dati anche se non sono quantificabili e comunicabili

b)

la possibilità di raccogliere in maniera rapida una mole di dati che sono quantificabili e facilmente comunicabili

c)

la possibilità di avere risultati che di volta in volta sono interpretabili in modi diversi

d)

la possibilità di cogliere l'unicità di ogni persona

53.

L'approccio psicometrico è caratterizzato:

a)

dalla possibilità di cogliere l'unicità di ogni persona

b)

dalla possibilità di avere risultati che di volta in volta sono interpretabili in modi diversi

c)

dall'attenzione all'individuo nel suo insieme e nella sua unicità e alle informazioni extra-testistiche

d)

da una misurazione quanto più obbiettiva possibile che esclude l'intervento di variabili soggettive dello psicologo

54.

L'approccio clinico è caratterizzato:

a)

dalla possibilità di fare riferimento a parametri uguali per tutti

b)

dalla possibilità di avere risultati interpretabili sempre allo stesso modo

c)

dall'attenzione all'individuo nel suo insieme e nella sua unicità e alle informazioni extra-testistiche

d)

da una misurazione quanto più obbiettiva possibile che esclude l'intervento di variabili soggettive dello psicologo

55.

Per la valutazione delle funzioni visuo-spaziali si usano:

a)

test proiettivi di personalità

b)

rating scales che classificano e quantificano caratteristiche cliniche

c)

scale, inventari o questionari autodescrittivi di personalità

d)

test neuropsicologici

56.

Per la valutazione diagnostica di singoli disturbi come la depressione si usano:

a)

test proiettivi di personalità

b)

rating scales che classificano e quantificano caratteristiche cliniche

c)

scale, inventari o questionari autodescrittivi di personalità

d)

test neuropsicologici

57.

Confrontando tratti, dimensioni e stati:

a)

Non vi sono differenze significative

b)

le dimensioni, rispetto ai tratti, sono un continuum, gli stati sono disposizioni transitorie

c)

dimensioni e tratti sono sinonimi, mentre gli stati sono disposizioni transitorie

d)

gli stati, rispetto ai tratti, sono stabili, le dimensioni sono un continuum

58.

La differenza tra tratti cardinali, centrali e secondari è:

a)

i tratti cardinali riguardano l'età anziana, i tratti centrali l'età adulta, i tratti secondari l'infanzia

b)

i tratti cardinali sono le basi fondamentali della personalità, i tratti secondari sono legati ad atteggiamenti o preferenze

c)

i tratti cardinali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti centrali formano le basi fondamentali della personalità

d)

i tratti centrali dominano l'intera vita di un individuo, i tratti secondari sono presenti solo da adult

59.

Le tre dimensioni universali della personalità sono:

a)

estroversione, nevroticismo, psicoticismo

b)

estroversione, introversione, stabilità emotiva

c)

estroversione, introversione, nevroticismo

d)

estroversione, introversione, psicoticismo

60.

I cinque tratti fondamentali della personalità sono:

a)

estroversione, originalità, coscienziosità, nevroticismo, apertura

b)

estroversione, gradevolezza, coscienziosità, nevroticismo, apertura

c)

estroversione, gradevolezza, coscienziosità, nevroticismo, stravaganza

d)

estroversione, gradevolezza, coscienziosità, psicoticismo, apertura

61.

Il tratto di personalità denominato "coscienziosità" riguarda:

a)

l'empatia e l'affetto

b)

la deontologia professionale

c)

l'etica e la morale

d)

la premura, il controllo degli impulsi

62.

Il tratto di personalità denominato "nevroticismo" riguarda:

a)

la mancanza di empatia

b)

l'instabilità emotiva

c)

l'odio

d)

l'antisocialità

63.

I tratti di personalità costituiscono un disturbo di personalità:

a)

in seguito ad assunzione di sostanze psicoattive come droghe a alcool

b)

in seguito a lesioni cerebrali

c)

in seguito ad eventi traumatici recenti

d)

quando comportano modi disfunzionali di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dell'ambiente e di sé stessi

64.

La Psicologia Clinica è strettamente legata alla

a)

Psicologia sociale

b)

Psicologia generale

c)

Psicologia dinamica

d)

Psicologia dello sviluppo

65.

Il DSM ha il vantaggio di:

a)

occuparsi della salute nel suo complesso

b)

evitare l'etichettamento dei pazienti

c)

utilizzare un linguaggio e criteri diversi a seconda della cultura di appartenenza

d)

utilizzare un linguaggio e criteri condivisi dalla comunità scientifica internazionale

66.

Quando le credenze sono incoerenti o conflittuali si ha:

a)

assonanza cognitiva

b)

disgusto

c)

benessere psicofisico

d)

disarmonia

67.

Le credenze sono caratteristiche mentale in cui una persona

a)

ipotizza che qualcosa di riferito stia per accadere realmente

b)

pensa che qualcosa sia vera, anche senza la presenza di prove empiriche

c)

è certa di ciò che vede e sente

d)

trova rifugio in momenti di disagio psicologico

68.

Le decisioni e le azioni di un individuo

a)

sono regolate da quanto appreso in età infantile

b)

sono regolate da quanto appreso in età infantile

c)

derivano dall'imitazione dei pari

d)

non seguono nessuna indicazione

69.

Il bias di ancoraggio è la tendenza a:

a)

vedere tutto in modo confuso e poco chiaro

b)

credere che le altre persone siano d'accordo con le proprie credenze

c)

credere che le altre persone siano d'accordo con le proprie credenze

d)

essere influenzati dalla prima cosa che si è vista o ascoltata e a cui si è creduto

70.

Il bias retrospettivo è la tendenza a:

a)

confermare quanto sostenuto dalle altre persone

b)

escludere le informazioni che confermano le credenze che già si hanno

c)

selezionare le informazioni che confermano le credenze che già si hanno

d)

credere di aver previsto un evento una volta che è noto

71.

I deliri sono:

a)

credenze disfunzionali

b)

credenze false che la persona difende da ogni evidenza come se fossero vere

c)

credenze false che la persona tende a riconoscere

d)

allucinazioni percettive

72.

Quando le credenze funzionano male si hanno:

a)

credenze assonanti

b)

scopi disfunzionali

c)

comportamenti funzionali

d)

pensieri dissonanti

73.

Le credenze sono disfunzionali quando

a)

la persona le difende da ogni evidenza come se fossero vere

b)

causano allucinazioni percettive

c)

portano sofferenza emotiva e problemi, insuccessi e insoddisfazione in uno o più ambiti della vita

d)

sono false ma la persona tende a riconoscerle

74.

Le euristiche sono:

a)

falsi ricordi

b)

scorciatoie mentali

c)

strategie emotive

d)

credenze popolari

75.

L'approccio decisionale con caratteristica singola:

a)

è condizionata dal parere di una sola persona

b)

coinvolge la nostra decisione esclusivamente su un singolo fattore

c)

chiama in causa le nostre emozioni

d)

si rifà agli insegnamenti appresi in adolescenza

76.

L'approccio decisionale con caratteristica additiva è il metodo migliore quando:

a)

si hanno false credenze

b)

si prendono decisioni più complesse

c)

si prendono decisioni semplici

d)

si ha poco tempo per prendere una decisione

77.

L'approccio decisionale basato sul valutare ogni opzione, una caratteristica alla volta, a partire dalla più importante è noto come

a)

approccio sensoriale

b)

approccio con caratteristica singola

c)

approccio multiplo

d)

approccio di eliminazione per aspetti

78.

L'euristica è importante:

a)

nella risoluzione dei problemi e nel processo decisionale

b)

nella scelta di un partner stabile

c)

nel processo percettivo e attentivo

d)

nell'avviare un nuovo compito

79.

L'euristica della disponibilità è caratterizzata da:

a)

prendere decisioni sulla base di quanto sia facile portare qualcosa in mente

b)

prendere decisioni sulla base di quanto si è appreso durante l'infanzia

c)

prendere decisioni sulla base di quanto già si conosce

d)

prendere decisioni sulla base di quanto si ha a disposizione

80.

L'euristica della rappresentatività induce a classificare una donna anziana premurosa come:

a)

Personaggio di fantasia

b)

Una nonna

c)

Un'insegnante

d)

una mamma

81.

L'euristica affettiva è caratterizzata da:

a)

fare scelte fortemente influenzate da chi è maggiormente vicino a noi

b)

fare scelte fortemente influenzate da emozioni vissute in un dato momento

c)

fare scelte fortemente influenzate da ricordi legati al passato

d)

fare scelte fortemente influenzate da pensieri distorti

82.

L'umore positivo porta a considerare le decisioni come:

a)

conseguenze di una serie di svantaggi

b)

cause delle loro difficoltà attuali

c)

aventi un'infinità di rischi

d)

aventi maggiori benefici e minori rischi

83.

L'irrazionalità è associata:

a)

al comportamento appreso

b)

all'imitazione delle figure di riferimento

c)

all'emotività individuale

d)

al pensiero, alla cognizione, all'intelletto

84.

Gli individui spesso ragionano usando strutture di conoscenza denominate:

a)

schemi pragmatici di ragionamento

b)

schede di lavoro

c)

paradigmi di osservazione

d)

disegni di memoria

85.

Quando un bambino risolve un puzzle sta esercitando:

a)

un'operazione matematica

b)

un ragionamento concreto

c)

un ragionamento abduttivo

d)

un sillogismo

86.

Attraverso il ragionamento induttivo si ha:

a)

pensieri espliciti

b)

diffusione dei saperi

c)

generalizzazione da casi o osservazioni specifici

d)

credenze sbagliate

87.

La finalità del sillogismo è stabilire che:

a)

bisogna seguire precise regole sintattiche

b)

la conclusione deriva necessariamente dalle premesse

c)

le premesse non generano conclusioni

d)

le credenze portano alla vera conoscenza

88.

Partire da una serie di risultati per formulare una diagnosi è:

a)

una scelta irrazionale

b)

un ragionamento verbale

c)

un ragionamento abduttivo

d)

un pensiero concreto

89.

I pensieri irrazionali funzionano come:

a)

frasi interne

b)

riferimenti sociali

c)

idee deliranti

d)

commenti altrui

90.

L'astrazione selettiva è una distorsione cognitiva caratterizzata dalla tendenza a:

a)

soffermarsi sulle conseguenze peggiori di una situazione e sovrastimare la possibilità che queste si verifichino

b)

concentrare l'attenzione su aspetti particolari della situazione in esame, tralasciandone altri più importanti

c)

definire le cose con un'etichetta globale invece che facendo riferimento a cose specifiche

d)

essere convinti che le persone stiano pensando in un certo modo

91.

La lettura del pensiero è una distorsione cognitiva caratterizzata dalla tendenza a:

a)

soffermarsi sulle conseguenze peggiori di una situazione e sovrastimare la possibilità che queste si verifichino

b)

concentrare l'attenzione su aspetti particolari della situazione in esame, tralasciandone altri più importanti

c)

definire le cose con un'etichetta globale invece che facendo riferimento a cose specifiche

d)

essere convinti che le persone stiano pensando in un certo modo

92.

Errori e bias attribuzionali:

a)

derivano da acquisizioni passate

b)

influenzano i sentimenti e il modo di rapportarsi agli altri

c)

hanno ricadute sugli apprendimenti

d)

sono dovuti a stereotipi sociali e culturali

93.

Utilizziamo le attribuzioni predittive per:

a)

spiegare comportamenti che stanno avvenendo in questo preciso momento

b)

anticipare agli altri cosa sta per accadere

c)

interpretare eventi e comportamenti che permettono di fare previsioni future

d)

narrare eventi che sono già avvenuti

94.

Utilizziamo le attribuzioni interne per:

a)

individuare la causa di un comportamento in fattori interni alla persona

b)

individuare la causa di un comportamento nel passato

c)

individuare la causa di un comportamento nell'ambiente

d)

individuare la causa di un comportamento in fattori appresi

95.

Le attribuzioni ottimistiche fanno risalire gli eventi negativi a cause:

a)

stabili ed esterne

b)

determinate dagli altri

c)

instabili, esterne, specifiche

d)

temporali

96.

Si possono compiere attribuzioni secondo le seguenti informazioni:

a)

informazioni trasmesse

b)

consenso, differenziazione, costanza

c)

specificità o aspecificità

d)

dati sensoriali

97.

Si possono compiere attribuzioni sulle cause di un evento o di un comportamento secondo:

a)

concretezza e stabilità delle conseguenze

b)

accessibilità e coerenza dell'informazione

c)

locus of control, stabilità e controllabilità della causa

d)

credibilità e certezza dell'evento o del comportamento stesso

98.

L'attribuzione interpersonale è la tendenza a:

a)

raccontare un fatto estraniandosi dal fatto stesso

b)

raccontare un fatto arricchendolo di particolari fantastici ed inverosimili

c)

raccontare un fatto collocando gli altri nella luce migliore

d)

raccontare un fatto collocando se stessi nella luce migliore

99.

L'errore fondamentale di attribuzione è la tendenza a:

a)

attribuire un evento avverso a fattori esterni personali

b)

focalizzarsi preventivamente su se stessi

c)

attribuire la causa degli eventi a fattori esterni alla propria persona

d)

considerare selettivamente solo stimoli che convalidano le proprie convinzioni

Ripeti

100.

L'autostima deriva dal processo di valutazione che l'individuo:

a)

ottiene dall'ambiente

b)

ricava dal successo delle proprie imprese

c)

formula nei confronti di se stesso

d)

ottiene dalle figure di attaccamento

101.

L'autoefficacia si riferisce alla credenza nella propria capacità di:

a)

convincere se stesso di essere competente

b)

avere successo nelle diverse situazioni

c)

mettere in atto con successo un particolare comportamento in determinate situazioni

d)

avere successo nell'autorealizzazione

102.

L'autoefficacia è influenzata dal modellamento sociale perché:

a)

è dimostrazione di un attaccamento sicuro

b)

si vedono altre persone simili a sé stessi completare con successo un compito

c)

si riesce a convincere gli altri a fare ciò che si vuole

d)

è altamente coercitivo

103.

L'autostima e l'autoefficacia sono specifiche quando:

a)

informano circa la sicurezza il successo personale

b)

riguardano la stima individuale di ogni persona

c)

informano circa la sicurezza di se stessi in un particolare ambito

d)

riguardano l'autovalutazione come persona

104.

L'autostima è alta quando:

a)

autovalutazioni e aspirazioni sono realistiche

b)

esiste poca discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni

c)

autovalutazioni e aspirazioni sono elevate

d)

non esiste alcuna discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni

105.

L'autostima e l'autoefficacia sono realistiche quando:

a)

sono composte da autovalutazioni che la persona crede corrispondenti a verità

b)

si mantengono elevate in tutte le situazioni

c)

sono stabili e autentiche

d)

sono aderenti ai fatti

106.

L'autostima e l'autoefficacia sono autentiche quando:

a)

sono composte da autovalutazioni e credenze che la persona crede corrispondenti a verità

b)

si mantengono elevate in tutte le situazioni

c)

sono stabili e realistiche

d)

sono aderenti ai fatti

107.

L'autostima è bassa quando:

a)

autovalutazioni e aspirazioni sono irrealistiche

b)

autovalutazioni e aspirazioni sono troppo basse

c)

non esiste alcuna discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni

d)

esiste notevole discrepanza tra autovalutazioni e aspirazioni

108.

La sensazione di "impotenza appresa" è:

a)

la sensazione di essere sotto stress

b)

un disturbo di personalità

c)

la convinzione di non essere in grado di controllare personalmente gli eventi della propria vita

d)

la convinzione di non riuscire a svolgere le varie attività quotidiane

109.

Gli schemi di sé sono:

a)

rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa il proprio mondo inconscio

b)

schemi coinvolti nella tendenza ad essere al centro dell'attenzione

c)

schemi coinvolti nell'elaborazione di informazioni circa se stessi e l'altro con cui ci si relaziona

d)

schemi coinvolti nell'elaborazione di informazioni relative al sé attuale e idealizzato o futuro

110.

Gli schemi relazionali sono:

a)

rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa l'attaccamento

b)

rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa se stessi e l'altro con cui ci si relaziona

c)

rappresentazioni disorganizzate e confuse circa se stessi e l'altro con cui ci si relaziona

d)

rappresentazioni generalizzate e gerarchicamente organizzate circa il proprio mondo inconscio

111.

Gli schemi:

a)

influenzano ciò a cui prestiamo attenzione

b)

dipendono dalla memoria a lungo termine

c)

influenzano ciò che ricordiamo

d)

sono indipendenti dall'attenzione

112.

Gli schemi permettono di:

a)

respingere le informazioni in entrata

b)

assimilare nuove informazioni velocemente in modo automatico

c)

risolvere compiti specifici

d)

assimilare nuove informazioni lentamente in modo consapevole

113.

Gli schemi possono essere sostituiti o modificati attraverso:

a)

assimilazione e sostituzione

b)

integrazione ed assimilazione

c)

assimilazione ed accomodamento

d)

integrazione ed accomodamento

114.

Lo sviluppo degli schemi di sé inizia:

a)

in età adulta

b)

nello sviluppo fetale per essere presenti al momento della nascita

c)

in adolescenza nell'interazione con i pari

d)

nella prima infanzia sulla base del feedback di genitori e caregivers

115.

Gli schemi relazionali:

a)

spingono l'individuo a stabilire relazioni che siano incompatibili con i propri modelli

b)

funzionano come meccanismi di difesa

c)

funzionano come profezie che si autoavverano

d)

cercano di disconfermarsi

116.

Gli schemi disadattivi precoci comportano:

a)

sistemi comportamentali patologici

b)

pensieri distorti e disfunzionali

c)

relazioni che sono incompatibili con i propri modelli

d)

meccanismi di difesa patologici

117.

Gli schemi disadattivi innescano:

a)

euristiche

b)

credenze di base disfunzionali

c)

meccanismi di difesa

d)

cicli interpersonali disfunzionali

118.

Il contenuto degli schemi disadattivi è costituito da:


a)

emozioni negative

b)

credenze di base disfunzionali

c)

meccanismi di difesa

d)

cicli interpersonali disfunzionali

119.

I sistemi comportamentali funzionano:

a)

prevalentemente in maniera consapevole

b)

in modo che nello stesso individuo all'attivazione di uno corrisponda l'attivazione anche di tutti gli altri

c)

per raggiungere un risultato generale, non specifico

d)

come disposizioni o tendenze innate che organizzano il repertorio comportamentale degli esseri viventi

120.

I sistemi comportamentali sono:

a)

innati

b)

acquisiti nelle interazioni con l'ambiente

c)

acquisiti attraverso l'apprendimento e il modellamento

d)

acquisiti nel corso dello sviluppo

121.

Le operazioni dei sistemi comportamentali totalmente estranee alla coscienza sono:

a)

quelle che avvengono in età adulta

b)

quelle dei sistemi di regolazione fisiologica

c)

quelle che avvengono nelle specie superiori

d)

quelle dei sistemi interpersonali

122.

La sequenza comportamentale di un sistema corretto secondo lo scopo viene disattivata quando:

a)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è inversamente proporzionale all'importanza dello scopo

b)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è ridotta a zero

c)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è significativa

d)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è direttamente proporzionale all'importanza dello scopo


123.

La fase di innesco del sistema comportamentale è seguita da:

a)

un'immediata esecuzione comportamentale del tutto consapevole

b)

una complessa elaborazione cognitiva parzialmente o del tutto consapevole

c)

una complessa elaborazione cognitiva del tutto inconsapevole

d)

una complessa elaborazione cognitiva inconscia

124.

La sequenza comportamentale di un sistema corretto secondo lo scopo viene disattivata quando:

a)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è inversamente proporzionale all'importanza dello scopo

b)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è ridotta a zero

c)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è significativa

d)

la discrepanza tra lo scopo fissato e lo stato dell'organismo è direttamente proporzionale all'importanza dello scopo

125.

La fase di innesco del sistema comportamentale è seguita da:

a)

un'immediata esecuzione comportamentale del tutto consapevole

b)

una complessa elaborazione cognitiva parzialmente o del tutto consapevole

c)

una complessa elaborazione cognitiva del tutto inconsapevole

d)

una complessa elaborazione cognitiva inconscia

126.

Nonostante l'attivazione del sistema comportamentale, la scelta di agire o meno dipende:

a)

da numerosi fattori, tra cui la possibilità materiale di agire, le risorse e le condizioni ambientali, ecc.

b)

dalla sola motivazione e determinazione della persona di agire

c)

solo dalle condizioni ambientali presenti

d)

dalle disposizioni innate

127.

Un sistema corretto secondo lo scopo è caratterizzato da:

a)

una complessa rappresentazione mentale di proprietà rilevanti di sé, del proprio comportamento e dell'ambiente

b)

uno scopo importante che dia senso alla vita

c)

una complessa rappresentazione mentale della società e della cultura

d)

una complessa rappresentazione mentale dell'Es, dell'Io e del Super-Io

128.

Quando due individui interagiscono:

a)

l'attivazione di un sistema in un individuo stimola l'attivazione di un sistema analogo o complementare nell'altro individuo

b)

l'attivazione di un sistema in un individuo inibisce il sistema analogo o complementare nell'altro individuo

c)

l'attivazione di un sistema in un individuo stimola l'inibizione di un sistema analogo o complementare nell'altro individuo

d)

l'attivazione di un sistema in un individuo stimola l'attivazione di un sistema analogo o complementare nello stesso individuo

129.

Sono tipicamente associati all'ansia:

a)

i sistemi comportamentali interpersonali

b)

il sistema cooperativo

c)

il sistema dell'accudimento

d)

i sistemi comportamentali deputati alla vigilanza, alla reazione di attacco (o lotta) o di fuga e alla regolazione fisiologica

130.

I disturbi di personalità sono tipicamente associati:

a)

ai sistemi comportamentali interpersonali

b)

al sistema della vigilanza

c)

al sistema della reazione di attacco (o lotta) o di fuga

d)

ai vari sistemi di regolazione fisiologica

131.

La psicologia cognitiva studia:

a)

i meccanismi di difesa

b)

l'inconscio

c)

la personalità

d)

la cognizione

132.

La psicologia cognitiva:

a)

usa il computer per modificare comportamenti umani

b)

adotta il metodo scientifico per testare teorie sui processi mentali in laboratorio

c)

usa moderni sistemi di ingegneria per visionare la mente umana dall'interno

d)

studia l'uomo per costruire macchine intelligenti in grado di vivere autonomamente

133.

I processi psichici di interesse per la psicologia cognitiva sono:

a)

quelli coinvolti nei meccanismi di funzionamento del computer

b)

quelli coinvolti nei meccanismi di difesa

c)

quelli coinvolti nei meccanismi interni del pensiero umano

d)

quelli coinvolti nella motivazione ad autoaffermarsi

134.

I fondamenti filosofici della terapia cognitivo-comportamentale enfatizzano:

a)

il mistero e l'ignoto

b)

il ruolo della ragione, della logica e dell'accettazione

c)

la pietà e la compassione

d)

il valore della forza e del coraggio

135.

La terapia cognitivo-comportamentale si focalizza:

a)

sui pensieri negativi che l'individuo si sforza di generare

b)

sul pensiero di una persona come il principale determinante delle risposte emotive e comportamentali agli eventi della vita

c)

sul ruolo dei sogni nel determinare il nostro comportamento

d)

sull'importanza delle credenze errate che tuttavia non compromettono le aree importanti della vita

136.

Secondo l'ipotesi della mediazione:

a)

le risposte delle persone agli eventi di vita sono mediate dall'inconscio

b)

la cognizione delle persone negli eventi di vita è mediata dalle emozioni

c)

le risposte delle persone agli eventi di vita sono mediate dalla cognizione

d)

le risposte delle persone agli eventi di vita sono mediate dai sistemi comportamentali

137.

Secondo la terapia cognitivo-comportamentale:

a)

nelle persone che hanno un qualche problema psicologico, i pensieri positivi scattano in maniera spontanea

b)

i comportamenti di una persona sono il principale determinante delle risposte emotive agli eventi della vita

c)

ai pazienti bisogna insegnare che possono controllare ogni aspetto del mondo che li circonda

d)

è necessario cambiare i pensieri negativi automatici

138.

Nella terapia cognitivo-comportamentale:

a)

i modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dalle esperienze infantili con l'oggetto relazionale primario

b)

per combattere i pensieri e i comportamenti distruttivi, il terapeuta inizia aiutando la persona ad identificare le convinzioni problematiche

c)

i modelli di pensiero, incluse idee, assunti e schemi generali, derivano dall'inconscio

d)

nella prima parte il terapeuta si concentra sui comportamenti reali che stanno contribuendo al problema

139.

La terapia cognitivo-comportamentale:

a)

sostiene che gli interventi cognitivi si concentrano sulla riduzione dei comportamenti disadattivi e sull'aumento di quelli adattivi

b)

è un processo repentino che aiuta una persona ad intraprendere passi immediati verso un cambiamento comportamentale

c)

si basa su principi base quali l'ipotesi dell'accesso e l'ipotesi del cambiamento

d)

ritiene che le persone reagiscono passivamente a eventi e stimoli del mondo che li circonda

140.

Il terapeuta cognitivo-comportamentale al fine di combattere pensieri e comportamenti distruttivi:

a)

aiuta una persona ad intraprendere passi progressivi verso un cambiamento comportamentale

b)

nella prima parte si concentra sulle convinzioni problematiche

c)

inizia aiutando la persona ad identificare i comportamenti reali che stanno contribuendo al problema

d)

invita il paziente ad affrontare situazioni sociali che provocano ansia